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Continuità territoriale aerea, vertice tra ministero, Regione Sardegna e Commissione Ue
Si è tenuto ieri a Roma l’incontro tra i funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca e i funzionari della Direzione Generale Mobilità e Trasporti (DG Move) e della Direzione Generale per la Concorrenza (DG Competition) della Commissione Europea. Si tratta del primo momento di confronto formale con la Commissione UE sul nuovo progetto di continuità territoriale aerea promosso da Regione e Governo.
L’incontro rappresenta il seguito naturale dell'intenso lavoro preparatorio svolto nei mesi scorsi dall'Assessorato e dei precedenti incontri svolti tra Roma e Bruxelles.
Durante la riunione odierna, il Ministero e la Regione hanno illustrato lo schema della nuova continuità territoriale che, come anticipato nelle scorse settimane, punta a migliorare sensibilmente la qualità del servizio offerto ai viaggiatori, garantendo un aumento dei posti disponibili e delle frequenze, una maggiore certezza negli spostamenti e, laddove possibile, una riduzione delle tariffe.
Ogni richiesta è stata accompagnata dalla documentazione tecnica necessaria, elaborata dall’Assessorato regionale dei Trasporti, contenente dati aggiornati, analisi delle prenotazioni, proiezioni di traffico e confronti con altri contesti insulari europei simili a quello sardo.
La Commissione europea ha ascoltato con attenzione il progetto presentato. Nelle prossime settimane invierà una nota a Regione e Ministero con le proprie valutazioni.
“La tua casa, la nostra città, il nostro futuro”: parte la nuova campagna di sensibilizzazione per la differenziata a Cagliari
“La tua casa, la nostra città, il nostro futuro” è lo slogan della nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione per la raccolta differenziata a Cagliari, al via nei prossimi giorni su tutto il territorio comunale ma anche – grazie ai bus del Ctm che collegano i centri vicini – nei Comuni limitrofi.
Mentre sono in corso i passaggi tecnici per l'avvio del prossimo servizio di raccolta dopo l'assegnazione dell'appalto, la nuova campagna di comunicazione ha come focus la lotta all'abbandono dei rifiuti e l'aggiornamento dell'Ecobolario.
Due declinazioni, quindi, presentate questa mattina dall'assessora alla ecologia urbana, ambiente e verde pubblico Luisa Giua Marassi, dal dirigente del servizio Paolo Pani con il funzionario Andrea Cossu e da Gesuina Olmetto, comandante della sezione ecologia urbana della Polizia Locale: la prima, “Differenziamo insieme, di più e meglio”, riferita alla brochure che indica in ordine alfabetico il giusto modo di conferimento per qualunque tipo di rifiuto; la seconda, “Non abbandonare i rifiuti, ama e rispetta la tua città”, per sensibilizzare contro le discariche abusive ma anche contro i gesti più piccoli, dai mozziconi di sigaretta agli scontrini gettati in strada.
“In questo senso”, ha sottolineato l'assessora, “la campagna di comunicazione non è utile solo dal punto di vista pratico. È importante per una sensibilità collettiva che riguarda non solo gli abitanti di Cagliari, ma anche chi la città la vive tutti i giorni per i motivi più svariati pur non essendo residente. Non è solo una questione di rispetto delle norme, per cui stiamo intensificando i controlli come testimoniato dalle 250 sanzioni nel primo trimestre dell'anno, ma anche e soprattutto di rispetto per l'impegno della maggior parte delle cittadine e dei cittadini che stanno contribuendo a fare di Cagliari una delle città più virtuose in Italia anche dal punto di vista della differenziata. Piccoli gesti che generano anche minori costi per tutti”. La previsione, infatti, è di una diminuzione del 10 per cento per la Tari del 2025, con l'obiettivo di raggiungere l'80 per cento di rifiuti differenziati e confermarsi tra le prime città metropolitane ad aver raggiunto quanto previsto dalle norme nazionali.
Nell'ottica del minor utilizzo di carta, sono 10.000 le copie stampate del nuovo Ecobolario che sarà contemporaneamente consultabile e scaricabile (link in basso) su tutti i canali istituzionali del Comune, insieme a un piccolo video "chiaro, diretto, comprensibile a tutti". Previsti anche tabelloni stradali e pubblicità su tutti i media, da quelli tradizionali a quelli online, e messaggi sui bus del trasporto pubblico locale: “La campagna di sensibilizzazione”, ha spiegato Cossu, “è fondamentale per la riuscita dei progetti che sono e stiamo mettendo in campo”. Tra le altre, infatti, sono aggiornate le informazioni sulle isole ecologiche, sugli ecocentri, sulle corriere ecologiche e sul Centro del Riuso di via Contivecchi 8, aperto ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 18.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale dell'11 giugno
Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.
PRESIDENZA
Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta ha individuato e approvato i quattro interventi strategici nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione (finanziato con il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027). Gli interventi, all’interno della linea di azione “Assistenza tecnica, digitalizzazione e rafforzamento della capacità amministrativa” sono i seguenti:
- “Assistenza tecnica, digitalizzazione e rafforzamento della capacità amministrativa” (euro 20.000.000);
- “Attuazione Smartfood – Food Policy della Città Metropolitana di Cagliari” (euro 600.000);
- “Capacità amministrativa Città Metropolitana di Cagliari – Attuazione del Piano Strategico Metropolitano” (euro 1.000.000);
- “Piano Territoriale Coordinamento” (euro 1.000.000).
Gli ultimi tre interventi elencati sono di competenza della Città Metropolitana di Cagliari che provvederà alla loro attuazione in qualità di “Organismo Intermedio”, nell'ambito della delegazione amministrativa intersoggettiva che verrà disciplinata con deliberazione della Giunta regionale e successiva determinazione del Direttore generale della Presidenza.
Sempre su proposta della presidente Todde, la Giunta ha approvato, per l'annualità 2025, il quadro delle assegnazioni di risorsa idrica dal Sistema Idrico Multisettoriale Regionale in accordo con quanto rappresentato nella deliberazione n° 8 del 14.5.2025 del Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino della Sardegna.
La Giunta ha inoltre deliberato di confermare Mattia Pani come coordinatore dell’avvocatura regionale per altri 5 anni. La nomina è avvenuta in seguito a manifestazione di interesse.
BILANCIO
La Giunta, su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, ha deliberato di assegnare un nuovo termine di tre mesi per la sottoscrizione della Convenzione attuativa dell'Accordo di programma quadro del progetto di sviluppo territoriale “Parco della Bassa Valle del Tirso e del Grighine” e di dare mandato al direttore del Centro Regionale di Programmazione di sottoscrivere con l’Unione dei Comuni della Bassa Valle del Tirso e del Grighine (soggetto attuatore del progetto) la convenzione attuativa contenente le relative schede di intervento.
AMBIENTE
La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha approvato la proroga quinquennale dell’efficacia della Delibera del 2015 sul progetto di ampliamento della cava “Marzoccu”, presentato da Cave Cantieri Srl nel Comune di Sassari. Il progetto resta immutato rispetto al 2015 per contenuti, finalità e quadro ambientale, escludendo la necessità di una nuova verifica di assoggettabilità a VIA. Riguarda un’area di 16,86 ettari e prevede il completamento dell’attività estrattiva e del recupero ambientale, con circa 957 mila metri cubi di materiale residuo.
Sempre su proposta dell’assessora Laconi, la Giunta ha disposto l’assoggettamento a procedura di VIA del progetto presentato dalla società Manifattura NP S.r.l. per la proroga delle attività estrattive nella cava di argilla in località Scala Erre (Sassari). Il progetto prevede l’estrazione di circa 400 mila metri cubi di materiale in cinque anni. L’istruttoria tecnica ha rilevato criticità ambientali rilevanti come l’interferenza con un corso d’acqua, rischio per le falde idriche, carenze nella gestione delle acque meteoriche e nel monitoraggio.
Ancora, l’esecutivo ha approvato la conclusione della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA “ex post” per due interventi presentati dal Comune di Castiadas, finalizzati alla sicurezza idraulica e ambientale del territorio. I progetti riguardano il primo lotto funzionale del piano di manutenzione degli alvei a scala di bacino (già realizzato, per un valore di circa 351 mila euro) e la sistemazione idraulica, geologica e forestale delle borgate di Olia Speciosa, Annunziata e Camisa, per un importo di 3,6 milioni di euro.
Sempre su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, è stato approvato l’aggiornamento del progetto e la proroga dell’efficacia della delibera del 2020 per la realizzazione delle opere di difesa idraulica a protezione degli abitati di Irgoli e Onifai (Nuoro).
AGRICOLTURA
Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura e della riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, la Giunta ha destinato 12 milioni di euro al sostegno del comparto zootecnico regionale, che si aggiungono alle economie residue già in disponibilità dell’Agenzia Laore Sardegna, al fine di coprire un fabbisogno economico di circa 25 milioni di euro di indennizzi a favore delle aziende agricole danneggiate dalla Blue Tongue nel 2024. La Giunta ha disposto, inoltre, che le risorse vengano trasferite all’Agenzia LAORE, che, con successivo atto deliberativo, sarà individuata come soggetto attuatore degli interventi di indennizzo.
Sempre su proposta dell’assessore Satta, l’Esecutivo ha concesso il nulla osta all’immediata esecutività della Determinazione del Direttore generale di AGRIS, con cui è stato approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale per il 2025-2027 dell’Agenzia.
AFFARI GENERALI
Su proposta dell’assessora Mariaelena Motzo e in intesa con la Presidente e l’assessora dell’Istruzione, la Giunta regionale ha nominato Anna Paola Mura nuovo Direttore Generale dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE). L’incarico avrà la durata di cinque anni.
LAVORO
La Giunta, su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, ha approvato il Rendiconto consuntivo dell'esercizio 2024 di Aspal (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro).
La Giunta ha inoltre deliberato di dover procedere alla ricomposizione dell’organo di controllo della stessa Aspal, scaduto lo scorso 11 maggio 2025, e di disporre che la procedura di individuazione dei componenti del Collegio sia preceduta da una fase di evidenza pubblica e dalla successiva costituzione di un elenco dei candidati idonei a ricoprire il ruolo.
LAVORI PUBBLICI
Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, la Giunta ha approvato il disegno di legge concernente "Norme straordinarie per il superamento dell'emergenza idrica” e la relativa relazione illustrativa con la finalità di semplificare e rendere più efficace l’azione dell’ente Gestore del Sistema Idrico Multisettoriale Regionale (ENAS) nelle attività svolte su questo importante tema. Sono inoltre stanziate risorse per le opere necessarie a lenire la situazione di crisi nelle aree del Nord Sardegna, più afflitte dal fenomeno.
Sempre su proposta dell’assessore Piu, la Giunta ha deliberato di attribuire alla società ANAS S.p.A il ruolo di soggetto attuatore degli interventi VW073f – “SP 38bis Olbia Tempio adeguamento e messa in sicurezza” (del valore di euro 6.500.000) e “interventi di completamento e riapertura della S.P. 38 – Monte Pino” (del valore di euro 3.200.000), per un importo complessivo di euro 9.700.000.
Infine, la Giunta ha deliberato le modalità di destinazione del risultato di amministrazione per l’annualità 2024 dell'Azienda Regionale per l'Edilizia Abitativa, pari a € 5.353.737,75. La somma di €. 4.000.000 sarà riversata alle entrate della Regione, mentre €. 1.353.737,75 verranno destinati al recupero degli alloggi di risulta.
Lavori ferroviari nel Sulcis, l'assessora Barbara Manca incontra sindaci e pendolari: "Disagi ridotti al minimo e tariffe bloccate"
Nella Biblioteca Regionale della Sardegna, si è tenuto un incontro sull'interruzione programmata della tratta ferroviaria Decimomannu - Iglesias/Carbonia prevista dal 1 luglio 2025 al 31 dicembre 2026.
Alla riunione, organizzata dall'assessora dei Trasporti Barbara Manca, erano presenti sindaci, amministratori locali e dirigenti dei comuni interessati, i vertici di Arst e i rappresentanti del Comitato Pendolari.
"L'incontro odierno è servito a illustrare in modo chiaro e dettagliato come si svolgerà il servizio durante i mesi dei lavori - spiega l'assessora Barbara Manca -, ma anche a raccogliere istanze, suggerimenti e segnalazioni da chi vive in quei territori. L'obiettivo resta quello di ridurre al minimo i disagi e offrire un servizio adeguato alle esigenze degli utenti. Una delle notizie positive riguarda il prezzo dei titoli di viaggio: sistema unico integrato e tariffe inalterate rispetto alle attuali operate da Trenitalia. I biglietti si potranno acquistare normalmente nei canali ufficiali di Trenitalia. Un segnale per andare incontro agli sforzi che i cittadini dovranno affrontare in questo periodo".
Durante il periodo dei lavori, i collegamenti tra il Sulcis-Iglesiente e l’area metropolitana di Cagliari saranno garantiti da un sistema integrato bus-treno che si svilupperanno in questo modo:
- Servizi su gomma gestiti da ARST collegheranno Iglesias e Carbonia alla stazione ferroviaria di Decimomannu, con fermate intermedie a Villamassargia e Siliqua.
- Da Decimomannu, i viaggiatori potranno proseguire verso Cagliari o altre destinazioni con i treni di Trenitalia.
- Un servizio dedicato su gomma collegherà Decimomannu a Uta e Villaspeciosa.
Inoltre, è prevista l’intensificazione dei collegamenti ferroviari nelle tratte Oristano–Cagliari, San Gavino–Cagliari e Decimomannu–Cagliari, con frequenze potenziate fino a un treno ogni mezz’ora, e fino a tre treni all’ora negli orari di punta. Inoltre, sulla tratta Decimomannu–Cagliari, 35 treni effettueranno la fermata anche a Santa Gilla, attualmente servita da soli 13 convogli giornalieri.
Il prossimo passaggio sarà il sopralluogo finale del 17 giugno, poi si passerà alla fase operativa con la partenza del servizio di bus sostitutivi programmata per il 1 luglio.
Il sindaco Zedda presenta ad Alghero il progetto di riqualificazione del quartiere Sant’Elia: “Un modello virtuoso di collaborazione istituzionale”
Nell’ambito del festival “Città in scena” ospitato negli spazi de Lo Quarter di Alghero, stamani il sindaco Massimo Zedda ha presentato il progetto di riqualificazione urbana del quartiere Sant’Elia. Un intervento strategico, che si configura come esempio di buona pratica di sinergia tra istituzioni, in particolare tra il Comune di Cagliari e la Regione Autonoma della Sardegna.
Il progetto, le cui prime fasi operative sono già in corso da alcune settimane, prevede il rifacimento dei sottoservizi come punto di partenza per un ampio programma di rigenerazione urbana. Gli interventi si estenderanno successivamente all’edilizia pubblica, ai servizi socio-sanitari, al potenziamento delle infrastrutture sportive e al miglioramento del decoro urbano.
“Investire sui Comuni significa generare sviluppo: sono gli Enti più virtuosi e quelli meno indebitati”, ha rimarcato il Sindaco durante il suo intervento, evidenziando l’importanza di destinare risorse agli enti locali, veri motori di trasformazione e presidio di prossimità. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato le criticità del sistema burocratico attuale, che, pur cercando di semplificare le procedure con nuovi strumenti normativi, si scontra con la cronica carenza di organico all’interno delle amministrazioni.
“Oggi in Italia si legifera per abbattere i tempi della burocrazia, ma non c’è il personale che possa lavorare le pratiche per dare in tempi rapidi risposte ai privati e al sistema delle imprese. Per questo è necessario investire nel personale delle pubbliche amministrazioni, specialmente nei Comuni che erogano servizi essenziali a cittadine e cittadini. Il contratto deve essere più attrattivo, quello degli enti locali è il peggior contratto del pubblico impiego”, ha aggiunto Zedda, rilanciando l’urgenza di una riforma strutturale del lavoro pubblico.
Nel suo intervento conclusivo, il Sindaco ha infine evidenziato alcune criticità legate alle recenti modifiche normative in materia di appalti pubblici, esprimendo la necessità di un ripensamento delle tempistiche e delle modalità di attuazione delle opere pubbliche. “È necessario valutare l’efficacia della separazione tra fase di progettazione e quella dei lavori, generando problemi sulla tempistica e sulla certezza degli interventi. Anche per via delle modifiche al Codice degli appalti, i progetti diventano datati perché non c’è l’obbligo di avere i fondi per realizzare le opere”, ha spiegato.
Zedda ha quindi concluso richiamando l’attenzione su quella che viene ritenuta una delle incongruenze sistemiche del bilancio pubblico: “La suddivisione, tutta italiana, nei bilanci tra parte corrente e parte investimenti, fa sì che le amministrazioni locali abbiano fondi a volontà per le grandi opere e le riqualificazioni, ma non quelli relativi alla manutenzione degli stessi”.
Il progetto di Sant’Elia, con la sua visione integrata e la collaborazione istituzionale che lo sostiene, si pone dunque come un modello di come le politiche urbane possano essere orientate al miglioramento della qualità della vita, attraverso un dialogo costante tra i diversi livelli di governo.
Nuove tecnologie per il progetto Einstein Telescope: presentate 91 manifestazioni di interesse dalle imprese sarde
Nei locali di Sa Manifattura a Cagliari, sono stati presentati i risultati della manifestazione di interesse pubblicata da Sardegna Ricerche, rivolta alle aziende sarde per lo sviluppo di tecnologie abilitanti (Key Enabling Technologies), nell'ambito del progetto Einstein Telescope. In apertura sono intervenuti il vicepresidente della Regione e assessore alla programmazione, Giuseppe Meloni, la direttrice generale di Sardegna Ricerche, Carmen Atzori, e il direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Alessandro Cardini. A seguire, sono intervenuti Mara Mangia e Cesare Mou (Sardegna Ricerche), Michele Punturo (INFN), Fabio Tore (Centro Regionale di Programmazione-CRP) e Massimo Carpinelli (amministratore unico del CRS4).
Alla scadenza dell’avviso, pubblicato lo scorso 3 marzo e rimasto aperto fino al 30 aprile, sono pervenute 91 manifestazioni di interesse, presentate da 78 operatori economici distinti. Le imprese partecipanti sono localizzate prevalentemente nelle province di Cagliari (26), Nuoro (25) e Sassari (20), con presenze anche a Oristano e nel Sud Sardegna. Inoltre, sono pervenute tre proposte da parte di aziende innovative operanti fuori dall’isola.
“Il grande riscontro ottenuto dalla manifestazione di interesse, è un segnale forte che dimostra quanto il nostro tessuto produttivo sia pronto a cogliere la sfida dell’innovazione e a collaborare con il mondo della grande ricerca scientifica”, ha affermato Giuseppe Meloni.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di definire un quadro dettagliato del potenziale interesse espresso dalle imprese operanti in Sardegna nei diversi ambiti tecnologici, allo scopo di orientare in modo più efficace le possibili future attività a sostegno del progetto ET - che la Sardegna è candidata a ospitare nell’area intorno all’ex miniera di Sos Enattos, a Lula - oltre che rafforzare le connessioni con il sistema produttivo regionale.
“Il progetto Einstein Telescope – ha aggiunto Meloni – non è solo un’opera infrastrutturale, ma una vera e propria trasformazione culturale, economica e sociale. Per la Sardegna significa attrarre investimenti, creare occupazione qualificata, trattenere i giovani talenti e rafforzare il nostro posizionamento a livello internazionale. Questo non è un punto di arrivo, ma una base solida per costruire politiche più efficaci e mirate. Stiamo lavorando affinché le imprese non siano spettatrici, ma co-protagoniste del progetto ET e lo faremo con nuovi bandi, investimenti in formazione e digitalizzazione e strumenti per l’innovazione applicata”.
“Il numero e la qualità delle manifestazioni di interesse ricevute confermano che il tessuto produttivo sardo è pronto a raccogliere la sfida dell’innovazione legata a un progetto di rilevanza internazionale come l’Einstein Telescope”, ha commentato Carmen Atzori. “Il coinvolgimento delle imprese, soprattutto piccole e altamente specializzate, dimostra una vitalità tecnologica che vogliamo sostenere e valorizzare attraverso strumenti mirati, anche nell’ambito del PR FESR 2021–2027. Questo è solo il primo passo per costruire un ecosistema regionale capace di contribuire concretamente allo sviluppo della futura infrastruttura e di coglierne appieno le potenzialità di crescita e trasformazione”.
“La possibile realizzazione di questa grande infrastruttura di ricerca in Sardegna rappresenta una grande opportunità non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per le ricadute sul territorio e in particolare per le aziende”, ha sottolineato Alessandro Cardini. “Siamo molto soddisfatti dell’elevata partecipazione alla manifestazione di interesse, che premia la collaborazione tra l’INFN, la Regione Sardegna e Sardegna Ricerche e dimostra l’elevato interesse che il progetto Einstein Telescope ha saputo generare tra le imprese del territorio, in particolare nell’ambito delle tecnologie abilitanti”.
Massimo Carpinelli, amministratore unico del CRS4, ha invece affermato che "il CRS4 può collaborare con le imprese nell'ambito della strategia regionale con la sua infrastruttura e supportare la realizzazione dell'Einstein Telescope".
L’avviso ha offerto la possibilità alle imprese di indicare uno o più ambiti tecnologici di interesse. Tra quelli che hanno attratto la maggiore concentrazione di proposte ci sono la realtà virtuale e intelligenza artificiale (40), il monitoraggio ambientale indoor e outdoor (31) e la coibentazione di tubi a vuoto (14).
Per quanto riguarda la dimensione delle aziende partecipanti, c’è stata una netta prevalenza di piccole imprese, con una quota minore, ma significativa, da parte di medie e grandi imprese, in particolare nei settori a maggiore complessità tecnologica. L’evento a Sa Manifattura, oltre alla presentazione dei risultati delle manifestazioni di interesse, è stato dedicato anche all’approfondimento delle traiettorie tecnologiche legate al progetto Einstein Telescope e al confronto diretto sia con le imprese partecipanti all’avviso, sia con altre realtà imprenditoriali, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e coinvolgere nuovi soggetti interessati, anche nell’ottica delle opportunità di finanziamento offerte dal PR FESR 2021–2027.
Emiliano Fenu è il nuovo sindaco di Nuoro: trionfo al primo turno con oltre il 60% dei voti
Emiliano Fenu è il nuovo sindaco di Nuoro. Il parlamentare del Movimento 5 Stelle vince nettamente al primo turno con oltre il 60% dei consensi, portando al successo la coalizione del Campo largo formata da M5S, Partito Democratico e liste civiche di centrosinistra. Un risultato netto, maturato con lentezza a causa dello spoglio parallelo dei referendum, ma apparso chiaro fin dalle prime sezioni.
A distanza siderale si ferma lo sfidante Giuseppe Luigi Cucca, sostenuto dall’alleanza civica Solo Nuoro con forze di centrodestra e Psd’Az, che si attesta al 26,65%. Più staccati ancora gli altri due candidati: Lisetta Bidoni con la civica Progetto per Nuoro all’8,6% e Domenico Mele, espressione di Democrazia sovrana popolare, al 2,13%.
Fenu, 48 anni, commercialista originario di Siniscola, senatore nel 2018 e deputato dal 2022, lascia ora lo scranno di Montecitorio per guidare il Comune di Nuoro, commissariato da oltre un anno. Il suo insediamento a Palazzo di via Dante segna un passaggio simbolico ma anche politico di rilievo: il ritorno a una guida stabile per il capoluogo della Barbagia, storicamente vicino al centrosinistra.
«Voglio ringraziare innanzitutto i nuoresi – ha dichiarato Fenu – perché hanno risposto anche con un’affluenza importante all’appello all’unità che abbiamo voluto lanciare come coalizione. Dimostra che Nuoro chiede che la classe politica abbandoni le divisioni e pensi soltanto al bene e al futuro della città». Parole pronunciate mentre nella sede elettorale di via Manzoni esplodeva la festa, con la presenza anche della presidente della Regione Alessandra Todde e i complimenti, a distanza, di Giuseppe Conte.
Il dato che più sorprende è quello della partecipazione: in controtendenza rispetto al clima generale di disaffezione, a Nuoro si è recato alle urne il 61,8% degli aventi diritto, superando di tre punti il dato del 2020. Un segnale chiaro, che ha contribuito al successo netto della coalizione progressista e ha fatto da traino anche per i referendum.
“Buon lavoro Emiliano, questa di oggi è vittoria politica al servizio dei sardi”, ha dichiarato la presidente Todde attraverso una nota stampa. “Nuoro sceglie di ripartire, e di farlo insieme a Emiliano Fenu, un sindaco autorevole, capace. Emiliano ha vinto. Perché è credibile. Perché la sua serietà è riconosciuta e rispettata da tutte e tutti. Perché non ha bisogno di slogan, a parlare saranno i fatti, la concretezza che lo distingue. A lui vanno i miei più grandi complimenti e un augurio di buon lavoro, pieno di fiducia e di stima. Questa è anche, e soprattutto, una vittoria politica. Dopo le regionali, anche Nuoro conferma la forza del campo progressista: una coalizione unita, solida, coerente. Avanti Nuoro, ripartiamo insieme”, conclude la nota.
Interviene anche il leader pentastellato, Giuseppe Conte: “Fenu si batterà come un leone per il suo territorio”.
Gli altri sindaci eletti negli altri comuni
A Cardedu il nuovo primo cittadino è Marcello Vacca, 54 anni, capo operaio di Forestas. Dallo scorso settembre il Comune ogliastrino era guidato dal commissario straordinario Adamo Pili, nominato dalla Giunta regionale dopo la caduta del sindaco Giacomo Pani.
A Goni, 431 abitanti ufficiali, con 389 iscritti alle liste elettorali effettive, a vincere è stato l'astensionismo. Alle elezioni comunali si sono presentati ai seggi soltanto 6 elettori, pari all'1,54% degli aventi diritto. Un dato che si spiega sul fatto che l'unica lista presentata era quella della Forza del Popolo (Elia Marcello Demuro candidato sindaco) senza neanche un compaesano.
È durata poche settimane la parentesi del commissariamento, Luras ha il nuovo sindaco ed è Leonardo Lutzoni, candidato della civica Luras Innova. Il manager pubblico (41 anni, direttore dell'Area Marina Protetta di Tavolara) si è imposto con un distacco di oltre 300 voti su Maria Giuseppina Tamponi, alla guida della lista Luras 2.0.
Paola Ugas, 57 anni, sposata e madre di due figli, agronoma, dipendente dell' Agenzia Laore, consigliere comunale uscente di minoranza, è il nuovo sindaco di Monastir. Ha capeggiato la lista civica "Impegno comune" che ha vinto le elezioni con 848 voti, 37,62%.
A Oniferi è stato invece eletto Antonello Piras, 54 anni, ingegnere. Vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici nella precedente legislatura, era alla guida del Comune barbaricino dopo la prematura scomparsa del primo cittadino Davide Muledda.
Soleminis consegna le chiavi del Comune a Claudio Suergiu, insegnante di 40 anni, che sfiora il 60 per cento dei consensi contro il 38 per cento di Alessandro Agus.
Lotta allo spopolamento, Bartolazzi: "Puntiamo a ripopolare i piccoli comuni con agevolazioni garantite ai beneficiari"
Nuove linee guida semplificate a partire dal 2025 per la concessione di contributi per ogni nuovo nato, adottato o affidato a favore delle famiglie che risiedono o decidono di trasferire la propria residenza nei comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti. È questo il contenuto della delibera approvata nell’ultima seduta di Giunta, che aggiorna le procedure per la concessione delle risorse introdotte in sede di legge di Stabilità a partire dal 2022 e riconfermate con l’ultimo documento finanziario nel mese di maggio 2025.
“A partire da quest’anno le risorse in capo alla misura anti-spopolamento saranno trasferite ai comuni in due tranche di pari importo, previa verifica degli ultimi dati Istat sul numero dei bambini residenti nei piccoli paesi a partire dal 1° gennaio 2025 e conseguente individuazione del fabbisogno per ciascun comune”, spiega l’assessore regionale della Sanità Armando Bartolazzi.
“Puntiamo moltissimo su questo provvedimento per arginare il fenomeno dello spopolamento nei piccoli centri dell’isola. Per questo abbiamo deciso di garantire l’erogazione dell’importo massimo disponibile per ciascun bimbo avente diritto fino al quarto anno di età: stiamo parlando di 600 euro mensili per il primo figlio nato fino al quarto anno d’età e di 400 per ogni figlio successivo”.
A spiegare l’importanza della misura anti-spopolamento basta l’analisi dei numeri. Nel 2023 la Sardegna ha registrato il tasso di natalità più basso tra le regioni italiane: 4,9 ogni mille abitanti, contro una media di 6,7. “Occorre invertire questa tendenza al declino, che non è solo demografico, ma anche economico e sociale”, continua Bartolazzi, “per questo abbiamo fatto molta attenzione, insieme alla nostra direzione per le Politiche Sociali, ad introdurre dei meccanismi volti a non trasformare la misura in un intervento di mero assistenzialismo: lo eviteremo favorendo lo sviluppo di servizi attivi nei comuni soggetti a spopolamento, con infrastrutture che sostengano concretamente le politiche familiari. Fondamentale sarà per valutare il successo dell’iniziativa misurare il grado di inserimento sociale delle famiglie beneficiarie, considerando la stabilità residenziale, l’occupazione, il grado di istruzione, il livello di reddito”.
“Non solo: la famiglia viene presa in considerazione come un nucleo all’interno di una comunità stratificata, multigenerazionale. Per questo verranno approntati strumenti di presa in carico della persona per l’invecchiamento attivo, come presidio indispensabile a sostenere la permanenza degli anziani nel loro domicilio, anche attraverso la dotazione di strumentazione domotica e lo sviluppo mirato di interventi a beneficio della persona”.
“Questo – conclude Bartolazzi – è un provvedimento ambizioso, che attraverso la leva combinata della natalità e del sostegno alla persona intende arrivare ad un più ampio sviluppo territoriale e sociale nelle aree interne della Sardegna colpite dallo spopolamento. Per questo abbiamo stabilito di misurare i risultati nell’arco dei prossimi anni, partendo dal monitoraggio della popolazione residente e valutando di volta in volta i cambiamenti sotto il profilo della crescita dei servizi, dell’economia e dell’occupazione”
“#Io Rampo”: presentato a Cagliari il progetto per rendere accessibili gli esercizi commerciali del Sud Sardegna
Si è tenuta questa mattina nella sede di Confcommercio Sud Sardegna, la conferenza stampa di presentazione del progetto “#Io Rampo”, un’iniziativa che punta a rendere accessibili i locali commerciali del territorio alle persone con disabilità, abbattendo non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali e informative.
Alla conferenza hanno preso parte Matteo Achenza, presidente del gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna, gli assessori comunali di Cagliari Yuri Marcialis (Mobilità) e Carlo Serra (Attività Produttive), Alfio Uda, presidente dell’associazione “SardegnAccessibile” e, in collegamento da remoto, Andrea Venuto, disability manager ed esperto di accessibilità.
I dati emersi sono chiari: oltre l’80% dei locali commerciali del Sud Sardegna presenta barriere architettoniche che impediscono l’accesso a persone con difficoltà motorie. Una situazione che non solo esclude una fetta importante della popolazione dalla vita sociale ed economica, ma che penalizza anche gli stessi esercizi commerciali, limitandone il bacino di clientela.
«Il commercio locale rischia di diventare invisibile per una parte della cittadinanza» ha affermato Matteo Achenza. «Con il progetto Io Rampo offriamo una soluzione semplice ma concreta: grazie a rampe omologate e personalizzabili, installabili dopo una misurazione del dislivello all’ingresso, ogni attività può diventare più accogliente e inclusiva».
Il progetto Io Rampo – già avviato nel Nord Sardegna – mira a costruire una rete di esercizi commerciali accessibili, individuabili attraverso un portale online che segnala i locali dotati di rampe e servizi adeguati.
Un'iniziativa che non è solo un gesto di civiltà, ma anche una scelta strategica per attrarre nuovi flussi turistici.
«In Europa ci sono oltre 127 milioni di persone che pianificano le proprie vacanze in base all’accessibilità» – ha ricordato Emanuele Frongia. «Non parliamo più solo di accesso fisico, ma anche di informazione chiara, segnalazione, accoglienza. Io Rampo è anche un messaggio etico: non possiamo accettare che esistano clienti di serie A e clienti di serie B».
Frongia ha inoltre annunciato la sigla di una convenzione che permetterà agli associati Confcommercio di accedere a condizioni agevolate per aderire al progetto.
Accorato l’intervento di Alfio Uda: «Esiste una legge sull’accessibilità, ma manca l’efficacia, perché non sono previste sanzioni reali. Persino via Roma oggi è inaccessibile per chi deve attraversare in carrozzina. E mi si chiede se il commercio online danneggia i negozi? La verità è che, molto spesso, sono costretto a comprare online perché i negozi fisici non sono accessibili».
Concetti ribaditi anche da Andrea Venuto, disability manager collegato da Roma: «L’accessibilità è un diritto e un valore economico. Le persone con disabilità sono clienti reali con potere di spesa. Hanno diritto di scegliere se entrare in un negozio e comprare un maglione come chiunque altro».
L’assessore alle Attività produttive Carlo Serra ha sottolineato la complessità del contesto urbano cagliaritano: «Molti quartieri storici hanno vincoli paesaggistici e urbanistici che rendono gli interventi complessi. Tuttavia, l’accessibilità non è un dettaglio, è un indice di civiltà. L’amministrazione deve attivare strumenti per migliorare l’esperienza degli spazi pubblici e privati, in primis per i residenti, e di conseguenza per i turisti».
Dal canto suo, l’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis ha ribadito che «nei nuovi interventi su strade e piazze si tiene conto della fruibilità per tutti». Ha però evidenziato la necessità di elaborare un piano strutturato per l’abbattimento delle barriere architettoniche, iniziando da assi prioritari e percorsi collegati, pur nelle difficoltà legate alla carenza di personale negli uffici comunali.
“Io Rampo” si candida dunque a diventare un modello di micro-intervento ad alto impatto, in grado di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, valorizzando il tessuto commerciale urbano come motore di inclusione e sviluppo sostenibile.
Elezioni e Referendum in Sardegna: affluenza bassa, primi sindaci eletti a Cardedu e Oniferi
È un mix tra entusiasmo locale e disinteresse nazionale quello emerso dalla prima giornata di voto in Sardegna, dove si sono svolte le elezioni amministrative in sette Comuni e il referendum su lavoro e cittadinanza. A spiccare, per ora, sono Cardedu e Oniferi, i due paesi che possono già festeggiare i nuovi sindaci: Marcello Vacca e Antonello Piras. Entrambi candidati unici, hanno superato il temuto ostacolo del quorum del 40% richiesto nei casi di liste solitarie.
Per Vacca, 54 anni, già consigliere d’opposizione, e per Piras, anche lui 54enne, ingegnere e funzionario regionale con un passato da vicesindaco, il traguardo è ormai una formalità. Nonostante sul sito del Ministero dell’Interno l’affluenza risultasse ieri sera ancora leggermente sotto il 40%, le forze politiche locali hanno già conteggiato il superamento della soglia minima. A Goni, invece, il quadro è completamente opposto: la partecipazione si è fermata allo 0,77%. Un flop annunciato, frutto della scelta dei partiti locali di non presentare candidati per favorire la prosecuzione del commissariamento, poi smentita da una lista improvvisata con nomi esterni al territorio.
Oltre a Cardedu, Oniferi e Goni, si vota anche a Nuoro, Monastir, Soleminis e Luras. In totale, sette i Comuni sardi chiamati al rinnovo di sindaco e consiglio comunale. Nuoro è il più grande e l’unico a poter andare al ballottaggio, previsto per il 22 e 23 giugno nel caso in cui nessuno dei quattro candidati in corsa superi il 50% dei voti. Anche qui, però, la partecipazione è stata modesta: l’affluenza si è fermata al 43,8%.
Tra gli altri centri, si registra un picco positivo a Luras, dove si è toccato il 58,3%, il dato più alto della regione. Complessivamente, nell’Isola, l’affluenza si attesta al 43,9%, con forti differenze tra Comune e Comune.
Il vero grande assente di questo appuntamento elettorale è però il referendum. I cinque quesiti – quattro in materia di lavoro e uno sulla cittadinanza – hanno raccolto, nel primo giorno di votazione, una partecipazione molto bassa: appena il 22% a livello nazionale. Ancora più bassa in Sardegna, dove si è registrato un 18,9%. Numeri lontanissimi dal quorum del 50% necessario per la validità della consultazione.
Un dato che si confronta negativamente con il referendum del 2011 sull'acqua pubblica, l’ultimo celebrato in due giorni, quando già nella prima giornata si era raggiunto il 41%. Neanche l’appello finale lanciato da Pd, M5s e Avs dal palco di Roma è riuscito a mobilitare gli elettori. A peggiorare il clima, alcune polemiche nate in seggi dove presidenti avrebbero chiesto anticipatamente agli elettori se intendessero ritirare tutte le schede, un comportamento che ha sollevato critiche e segnalazioni.
I seggi sono riaperti stamattina alle 7 e rimarranno aperti fino alle 15. Poi inizierà lo spoglio delle schede sia per le comunali che per il referendum. In attesa dei risultati ufficiali, il primo dato politico è già chiaro: l’astensione è la vera protagonista di questa tornata elettorale.
