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Ita ha programmato quattro voli addizionali sulla rotta Cagliari-Linate nelle giornate del 24 e 25 giugno. La compagnia aerea ha inoltre confermato l’impegno a incrementare la capacità dei voli nei collegamenti da e per la Sardegna per gestire le criticità che si sono manifestate anche nello scorso fine settimana. Lo comunica l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro.

“L’Assessorato e le compagnie aeree che operano nelle tratte della continuità territoriale – sottolinea l’esponente della Giunta Solinas – sono impegnati a ridurre al minimo il disagio patito dai sardi, soprattutto nelle giornate in cui si registra un sensibile incremento del traffico aereo, nonché a garantire un servizio di trasporto aereo sempre più efficiente e rispondente alle necessità dei sardi e anche dei turisti”.

“Senza voler nascondere le difficoltà e i disagi del sistema del trasporto aereo – aggiunge l’assessore Moro – appare però inaccettabile la continua riproposizione di una lamentazione sterile e di atteggiamenti votati al disfattismo che sembrano non tenere conto né della complessità della materia e neppure delle difficoltà oggettive che caratterizzano il comparto. Trasformando così una cancellazione di un volo per un evento eccezionale (l’improvvisa chiusura di un aeroporto internazionale) o i disagi conseguenti a uno sciopero, come occasione per scaricare improperi e accuse senza fondamento, per alimentare una polemica politica, priva di contenuti, senza costrutto e soprattutto inutile e dannosa per l’intera Sardegna”.

A questo, dice ancora l’assessore dei Trasporti, “si aggiungono alcune paradossali prese di posizione al livello parlamentare: segnalo da ultima quella della onorevole pentastellata Alessandra Todde che denuncia un fantomatico blocco di fondi destinati agli aiuti sociali. Mentre invece la cifra simbolica stanziata dallo Stato con l’approvazione della legge di stabilità (5 milioni di euro complessivi destinati alla Sardegna e alla Sicilia per garantire un più efficiente sistema nei collegamenti aerei) è contenuta in un decreto del ministero dei Trasporti che, dopo aver accolto alcune indicazioni della Regione Sardegna in ordine alla ripartizione dei fondi, ai soggetti beneficiari e alla modalità di erogazione degli aiuti, è all’attenzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per la definitiva emanazione”.

“Confermo inoltre la ferma volontà della Regione di procedere nel verso di un nuovo modello sardo del trasporto aereo che veda l’introduzione degli aiuti diretti ai vettori per l’apertura di nuove rotte e l’attivazione degli aiuti sociali, con la contribuzione diretta al passeggero per l’abbattimento del costo del biglietto aereo, a supporto dei cosiddetti oneri di servizio pubblico che caratterizzano la continuità territoriale così come fino a oggi ha trovato applicazione in Sardegna (tariffa residenti, frequenze prestabilite e fasce orarie predeterminate per i collegamenti da e per gli scali sardi verso Roma-Fiumicino e Milano-Linate)”, conclude l’assessore Moro. 

Sono state pubblicate dagli uffici regionali dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, le graduatorie provvisorie relative al bando per l’assegnazione del contributo Fitto Casa, destinato al ristoro delle spese di affitto sostenute sino alla concorrenza di 2.500 euro, a favore degli studenti sardi che frequentano studi universitari fuori dalla Sardegna. Lo ha detto l’assessore Andrea Biancareddu che ha sottolineato come le graduatorie provvisorie abbiano individuato 895 studenti idonei, che potranno così diventare beneficiari all’interno della capienza dello stanziamento complessivo di 1 milione e 800 mila euro. Gli esclusi sono invece 144 che potranno avanzare eventuale ricorso gerarchico entro 30 giorni dalla pubblicazione dei relativi atti, disponibili all’indirizzo https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/103241. 

Il mercato del lavoro risulta in miglioramento nel primo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2022, condizionato in positivo dall’occupazione femminile che migliora al punto da compensare il risultato del lavoro maschile. In Sardegna, secondo l’elaborazione dell’Ufficio di Statistica della Regione sulla base dei dati Istat -rilevazione sulle forze di lavoro, si registra un aumento della forza lavoro che passa da 628 mila del primo trimestre 2022 a 636,3 mila del primo trimestre 2023, con una variazione dell’1,3%. Il dato è trainato interamente dall’aumento della forza lavoro femminile, mentre quella maschile resta sostanzialmente immutata.

L’ingresso di nuova forza di lavoro nel mercato è un segnale positivo perché coincide con una diminuzione degli inattivi (il tasso per la Sardegna passa da 39% a 38,1%, ancora distante rispetto alla performance nazionale ma comunque in miglioramento), ovvero coloro che tipicamente restano fuori dal mercato del lavoro o perché scoraggiati o perché NEET (giovani inattivi, non occupati, che non studiano e non seguono corsi di formazione).

“Favorire l’occupazione femminile mettendo al servizio della società sarda quelle misure in grado di conciliare la vita familiare con quella lavorativa sostenendo quell’equilibrio difficile che spesso porta le donne ad abbandonare il lavoro è un obiettivo importante che come Giunta regionale consideriamo una priorità – spiega il Presidente della Regione, Christian Solinas - Le buone performance del mercato del lavoro in Sardegna nel primo trimestre 2023 che risultano legate alla componente femminile ci fanno ben sperare e sono l’occasione per ribadire come le donne rappresentino una risorsa di inestimabile valore, elemento di forza e straordinario collante anche in ambito lavorativo”.

I disoccupati in Sardegna diminuiscono del -5,2%, passando da 81,6 mila del primo trimestre 2022 a 77,4 mila del primo trimestre 2023. Le dinamiche maschile e femminile sono però di segno opposto. È infatti grazie all’importante contrazione della disoccupazione femminile (-29,2%) che nell’isola la disoccupazione nel complesso cala, mentre la disoccupazione maschile risulta in aumento. Il dato è significativo: rispetto al Mezzogiorno (+4%) e all’Italia (-3,5%) la Sardegna mostra la diminuzione tendenziale più marcata.

Come conseguenza il tasso di disoccupazione in Sardegna passa dal 13% del primo trimestre 2022 al 12,2% del primo trimestre 2023, come detto grazie al calo della disoccupazione femminile (tasso da 16% all’11%). Entrando ancora più nel dettaglio, il tasso di disoccupazione femminile nel I-23 è più basso di quello maschile (13,1%).

L’occupazione in Sardegna cresce da 546,4 mila del primo trimestre 2022 a 558,9 mila del primo trimestre 2023, con una variazione percentuale complessiva del +2,3%. Anche in questo caso è grazie alla componente femminile (+9,0%) che nell’isola si registra una dinamica positiva, mentre la componente maschile segna il passo con un -2,6%. Rispetto al Mezzogiorno la crescita degli occupati in Sardegna è inferiore a quella registrata nel Mezzogiorno (+3,1%) e in linea con quella nazionale (+2,3%). La crescita della componente femminile (da 44,9% a 49,2%) porta a un aumento del tasso di occupazione complessivo della Sardegna da 52,9% a 54,3% (il tasso di occupazione maschile registra un calo, passando da 60,8% a 59,3%).

“Il lavoro rappresenta la dimensione fondamentale per la vita di ogni uomo e di ogni donna, un diritto sacrosanto che abbiamo il dovere di difendere per costruire una società migliore, inclusiva e giusta – ha proseguito il Presidente Solinas - Abbiamo ancora davanti delle tavole che segnano una distanza tra i risultati auspicati e quelli da raggiungere ma il miglioramento del mercato del lavoro dipende dalla buona performance femminile è un dato che consideriamo importante”, ha concluso il Presidente Solinas

Arzachena. Gli under 14 impegnati con i test per l’avviamento al padel. La storia di Luca Locci, sequestrato a Macomer e rilasciato dopo 93 giorni di prigionia. I ragazzini delle terze delle scuole medie di Tempio e Arzachena. L’umiltà e il garbo di Gianfranco Zola. La seconda edizione del Memorial dedicato a Giampiero Galeazzi è stato questo e non solo. In Gallura, tra sport, inclusione e cultura nel nome del grande telecronista scomparso nel 2021 all’età di 75 anni. Notizie e vicinanza, passione e mestiere, il giornalismo di allora e di oggi. La tre giorni che si è tenuta tra Arzachena e Porto Cervo ha offerto spunti di vario genere. Con una parola chiave: il dovere di non scordare. “Dopo il mio primo gol con il Napoli, all’Atalanta, nel sottopassaggio mi trovai sommerso da un gigante. Era Giampiero Galeazzi. Lo riconobbi dalla voce delle cronache per la Nazionale, il tennis e il canottaggio. È stata la mia prima intervista in serie A. Anche Maradona e Careca lo adoravano. Un giornalista indimenticabile”. Gianfranco Zola ha ricordato così il cronista scomparso nel 2021. Poco distante, sul palco dell’Auditorium di Arzachena, Gianluca Galeazzi ha aggiunto: “Mio padre ha lasciato momenti indelebili. Ero ragazzino, ricordo che vidi Juve-Ajax in tribuna all’Olimpico con Trapattoni che mi spiegava i moduli e mi diceva che anche “Giampiero” l’avrebbe raccontata così”. La memoria, lo sport, il giornalismo. Modalità e verifica delle notizie, puntualità e pathos nell’interesse del tele ascoltatore. Senza scordare contesto e territorio. Non a caso il torneo nazionale di padel per i cronisti si è tenuto in Gallura, per decenni terra di vacanze e svago per “Bisteccone”. Presentato a Roma dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, curato da Ussi e Aics, il Memorial ha avuto la media partnership di Rai Sport e i patrocini dei Comuni di Arzachena, Tempio e Cagliari, Fnsi, Coni, Sport e Salute, Figc, Lnd, Cipnes-Insula, FederCusi e Università di Cagliari. “Giampiero ha operato in tempi diversi. Oggi - ha detto Gianfranco Coppola, presidente dei cronisti sportivi - quel che lui ha fatto in modo impeccabile, non sarebbe possibile”.

Al corso di formazione dell’Ordine che ha aperto il Memorial scorrono immagini da brivido: Galeazzi che intervista in campo Rummenigge e Maradona, Ancelotti e Liedholm, Bagnoli e Bernardini, Panatta e Canè. Ma anche Enrico Montesano, l’avvocato Agnelli, Paolo Villaggio e Falcao. Le immagini più recenti della clip lo vedono sorridente da Mara Venier. Un cronista a tutto tondo, due lauree, titoli universitari stravinti con il Cus Roma, gaudente e amante del buon cibo. Ma, soprattutto, uno capace di narrare qualsiasi evento con competenza e amore. “Mio padre negli ultimi 500 metri della famosa finale del Due con, ha fatto salire e vogare mezza Italia sulla barca degli Abbagnale!” il flash di Susanna Galeazzi. Con i saluti di  Malagò (“Giampiero sarebbe molto contento di questo Memorial che lo ricorda in Sardegna, terra da lui amata” ha detto il numero uno del Comitato olimpico), Iacopo Volpi (“Un maestro che non potrò scordare!” il commento del direttore di Rai sport), Andrea Biancareddu (“Galeazzi è stato un modo unico di fare tv” il messaggio dell’assessore regionale allo Sport), Fiorello, Sebino Nela e Leonardo Pavoletti: “Le sue cronache sono storia del calcio” le parole del bomber in gol nell’extratime contro il Bari per il ritorno in A del Cagliari. Insomma, cornice speciale per un giornalista speciale. “Giampiero ci ha lasciato un monito: prendere con leggerezza e rigore tutti gli sport” ha aggiunto Leonardo Metalli, inviato del Tg1. “Mi ha insegnato tanto” ha sottolineato Simona Rolandi volto Rai con Dribbling e Notti Mundial ed Europei. “Parlare di Giampiero Galeazzi permette di cogliere opzioni professionali tuttora valide” ha detto Vittorio Di Trapani, presidente della Federazione nazionale della stampa. “Per poter commentare il tennis si parte da quel che ha fatto Giampiero” ha rimarcato Stefano Meloccaro, firma Sky e Radio Capital. Il Memorial - che in Gallura ha ospitato anche il Comitato di presidenza dell’Ussi, impegnato sui rapporti con Leghe e Federazioni, attenzione ai fotografi e ai giovani cronisti, presenza sul territorio con Coni, Aics e FederCusi - ha messo assieme testimonial di ambiti diversi: dalla criminologa Flaminia Bolzan a Claudia Segre, i consiglieri regionali Andrea Piras (“Galeazzi è stato un porto sicuro per il buon giornalismo italiano” le parole dell’onorevole) e Alice Aroni, i presidenti di Ordine dei giornalisti, Assostampa e Conferenza dei presidenti Ussi, Francesco Birocchi, Simonetta Selloni e Mario Zaccaria. “Per raccontare lo sport le lezioni di Giampiero Galeazzi sono ineludibili” ha detto Paolo Mastino, inviato Rai Sardegna e presidente dell’Unione della stampa sportiva regionale. “Giampiero, fin dai Mondiali di Usa ’94, ha dato tanto anche per la visibilità dei prodotti enogastronomici della Sardegna. Rimangono indimenticabili i tornei di tennis con tanti amici, da Andrea Barbato a Lino Banfi, Carmen Lasorella e Paolo Bonolis. E non scordo il karaoke con i Gatti di vicolo miracoli” ha rimarcato l’imprenditore gallurese Tino Demuro.

Ancora applausi, specie per le esibizioni con atleti diversamente abili di Zola, Dario Marcolin, Gianluca Galeazzi e Gimmy Maini, anche dalla vice sindaco e dall’assessore allo sport di Arzachena, Cristina Usai e Nicoletta Orecchioni. Infine, chiusura con le coppie Metalli-Lo Cascio, Meloccaro-Galeazzi, Uccheddu-Gaia, Marchese-Loffredo e Maini-Aime sul podio del Padel deer di Porto Cervo. “La manifestazione che, grazie al sostegno della Regione, ci ha permesso di supportare sport, inclusione e cultura” ha spiegato Andrea Lobina, presidente Aics-Cagliari. Un assist invitante per le nuove generazioni e un mondo di nativi digitali, comunque attento al giornalismo che funziona. Per il Memorial e nel nome di Galeazzi sono stati premiati Fabio Cossu, Alfredo Tecleme, Sara Gala, Francesca Pinna, Maia Sogos e Mirko Ena. Sono loro ad aver affrontato nel modo migliore il tema memoria e attualità negli istituti di Tempio e Arzachena. Sì, Giampiero sarebbe stato contento. E avrebbe incoraggiato i ragazzini e gli sportivi a non mollare. Così come avrebbe sferzato amministratori pubblici e i dirigenti delle associazioni che hanno anche un pensiero per gli  altri.

 

 

Mario Frongia

I pescatori diventano protagonisti attivi e in qualche modo ambasciatori di un mare pulito e di un pescato sostenibile. Grazie al progetto “FLAGS – la rete che libera il mare”, le imbarcazioni di piccolo e grande cabotaggio hanno raccolto in sei mesi oltre due tonnellate di spazzatura dai fondali intorno all’isola, dando avvio a un’attività che potrebbe essere messa a sistema accanto al normale esercizio della pesca.

L’iniziativa è frutto di un partenariato che coinvolge il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Cagliari (in qualità di capofila), e i quattro FLAG presenti in Sardegna (Orientale, Nord, Sud Occidentale e Pescando), attraverso un finanziamento erogato da Argea per la Misura 1.40 del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP).

Gli esiti del progetto sono stati presentati (venerdì 16 giugno) nel corso di una conferenza stampa coordinata da Alessandro Cau, ricercatore e responsabile del progetto per conto dell’ateneo cagliaritano.

FLAGS è un gioco di parole tra la sigla dei quattro Gruppi d’azione locale attinenti a pesca e acquacoltura e l’acronimo di “Fishing Litter and Abandoned Gears in Sardinia”, cioè rifiuti da pesca e attrezzi abbandonati in Sardegna, alla cui rimozione è rivolto il progetto.

STRUMENTI E OBIETTIVI. L’attività sperimentale si è concentrata in particolar modo sulle plastiche e non di meno sugli attrezzi da pesca dispersi e abbandonati. Sono state coinvolte imbarcazioni di diverso genere e stazza, dotandole di contenitori e attrezzature per la raccolta e lo stoccaggio a bordo. Ogni natante ha fornito un contributo a seconda del conferimento minimo: venti chili per il piccolo cabotaggio, cinquanta per il piccolo strascico e cento per i grandi strascichi.

GRANDE PARTECIPAZIONE. Il budget all’inizio ha previsto il coinvolgimento di quattro soggetti per ognuno dei Flag, ma la volontà di adesione è stata sorprendente, suffragata da un gran numero di richieste. Quindi i soggetti sono diventati dodici cooperative in rappresentanza di venti imbarcazioni, dalla piccola pesca artigianale e pescaturismo fino ai pescherecci in acciaio da trentacinque metri per la pesca d’altura, capaci di stare fuori dal porto anche per cinque giorni a settimana.

RISULTATI. Dal novembre 2022 (quando l’appalto per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti è stato affidato alla ditta Ecogemma di Assemini) le imbarcazioni sono riuscite a rimuovere dal mare oltre due tonnellate di spazzatura di ogni genere. Nello specifico, in 156 pescate che vanno dai dieci agli ottocento metri di profondità sono stati raccolti 1700 oggetti provenienti da ogni zona del Mediterraneo, per una massa complessiva di 2400 chili di rifiuti, con un massimo di 318 chili in una singola pescata su un fondale di 400 metri. È emerso che la tipologia di rifiuti più diffusa per singoli pezzi è senza dubbio la plastica monouso (dominante a livello numerico), seguita dai contenitori in alluminio e dalle bottiglie di vetro.

Da un punto di vista della massa invece, i rifiuti più incisivi si sono rivelati gli attrezzi da pesca abbandonati. Stiamo parlando in buona misura delle reti perdute sul fondo, che ora possono essere recuperate più agevolmente attraverso l’azione delle reti in attività.

NUOVA LEGISLAZIONE. Fino all’approvazione della Legge Salvamare del maggio 2022, i pescatori che rimuovevano la spazzatura in mare venivano sanzionati, in quanto era considerata rifiuto speciale. Il cambio di rotta ha permesso un intervento diretto della categoria, oltre una notevole riduzione dei costi di smaltimento.

PROSPETTIVE. I pescatori hanno svolto un monitoraggio sistematico zona per zona, fornendo dati utili alla produzione di strumenti normativi adeguati. L’ipotesi è quella di riconoscere una premialità per questo tipo di servizio, dato che i pescherecci da fondale sono gli unici in grado di prelevare rifiuti a centinaia di metri di profondità. Grazie anche alla nuova legislazione, questo servizio potrà trovare continuità in maniera sistematica e permanente nel normale corso delle attività di pesca.

Oltre 100 ettari di oliveti colpiti e altre decine di produzioni nei comparti vitivinicolo e colture foraggere tra orzo, grano, medica e loietto che non saranno più recuperabili perché rasi al suolo dalla furia devastatrice della violenta grandinata che si è abbattuta nelle ultime ore nel Nuorese, in particolare, sul comprensorio Iloghe Osala nell'agro di Dorgali. Non c’è pace per una delle Provincie più colpite della Sardegna dall’ennesima ondata di maltempo. A farne le spese, denuncia Coldiretti Nuoro Ogliastra, ancora una volta, sono state le aziende agricole, zootecniche e agrituristiche di molte aree della provincia. E con la conta esatta dei danni ormai partita, che darà ancora più chiarezza alla devastazione delle ultime ore, sono già evidenti le perdite per le tante imprese colpite come l’agriturismo S’Ozzastru della famiglia Loi, dove sono andati distrutti arredi esterni, coperture, alberi da frutto e oliveto. 
 
COLDIRETTI. “Dopo l’alluvione che ha colpito il Nuorese lo scorso 21 maggio continuiamo ad assistere alla furia devastatrice del maltempo che sta mettendo in ginocchio enormi aree agropastorali della nostra provincia - sottolineano il presidente e direttore di Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Leonardo Salis e Alessandro Serra - fortunatamente questa volta non si registrano perdite tra i capi animali, ma certamente restiamo fortemente preoccupati per il futuro di molte realtà che in queste ore stanno contando gli ingenti danni alle loro strutture - concludono - oltre ai ristori e allo stato di calamità è necessario che si continui a lavorare sulle politiche di creazione delle infrastrutture necessarie ad arginare questi fenomeni atmosferici che, a causa dei cambiamenti climatici in atto, stanno diventando sempre più violenti e pericolosi per persone, animali e strutture aziendali”.

Per concedere in uso temporaneo, ad associazioni/istituzioni e/o enti interessati, l’utilizzo di spazi delle scuole primarie e secondarie di primo grado statali cittadine, per attività di campus nel periodo estivo finalizzata alla realizzazione di attività ludico ricreative e sportive e dei locali scolastici diversi dalle palestre, per l'anno scolastico 2023/2024 (con scadenza 31 maggio 2024), il Comune di Cagliari ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse.

Le richieste di concessione per l'utilizzo dei locali e delle attrezzature dovranno essere presentate esclusivamente tramite posta elettronica certificata (pec), almeno 10 giorni prima della data di utilizzo, e indirizzate contestualmente al dirigente scolastico e al dirigente del Servizio Pubblica istruzione e Politiche giovanili del Comune.

Al link più sotto l'avviso, con le specifiche utili per proporre le candidature, e la modulistica da utilizzare.

“L’assessorato regionale del Lavoro ha pubblicato un avviso da oltre un milione di euro dedicato all’apprendistato professionalizzate, finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani”. Lo ha annunciato oggi l’assessore Ada Lai, durante una conferenza stampa, tenutasi nella sede dell’Assessorato.

“Un bando tanto atteso che stimola il lavoro sostenibile per tutta l’economia sarda - afferma l’assessore del lavoro - dal turismo, alla manifattura, all’artigianato, agli antichi mestieri identitari. Settori che oggi danno lavoro e ricercano personale formato. L’apprendistato professionalizzante è senza dubbio uno dei canali privilegiati di accesso dei giovani al mondo del lavoro, perché consiste in un contratto regolare di lavoro subordinato, con un periodo iniziale di formazione, al termine del quale il rapporto di lavoro prosegue a tempo indeterminato. E’uno strumento per connettere occupazione e formazione, domanda e offerta - ribadisce Lai -  una grande opportunità per i giovani tra i 18 e i 29 anni, che possono essere formati e seguiti per crescere in azienda aumentando le proprie competenze. Ma ci sono vantaggi anche per le imprese - osserva l’esponente dell’esecutivo Solinas - che faticano a trovare personale formato. I datori di lavoro, infatti, hanno sgravi contributivi per tre anni, previsti dalle norme nazionali, non spendono un euro per la formazione e hanno la possibilità di assicurarsi profili professionali corrispondenti ai propri valori e ai propri metodi di lavoro”.

L’apprendistato ha già registrato in Sardegna dati positivi: 2.585 sono gli assunti entro il 1 gennaio 2023, di cui 1.579 uomini, 1.006 donne.

L’avviso è finalizzato all’individuazione dei soggetti attuatori dell’offerta formativa pubblica di base e trasversale, che dal 3 luglio potranno candidarsi per la costituzione del catalogo per il periodo 2023/2025. L’offerta formativa ha una durata complessiva pari a un monte ore non superiore a 120 per tutto il triennio, articolato in moduli di 40 ore per ciascun anno di durata del contratto, che si differenzia a seconda del livello di scolarità dell’apprendista al momento dell’assunzione. Più nello specifico: 40 ore nel triennio per gli apprendisti in possesso di diploma di laurea; 80 ore spalmate in tre anni per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola media superiore, oppure di qualifica o diploma professionale. Per gli apprendisti che abbiano già frequentato percorsi formativi per l’acquisizione di competenze di base e trasversali, la durata del percorso formativo, invece, si riduce a condizione che l’attività formativa pregressa sia debitamente attestata. Infine, per gli apprendisti assunti con contratto stagionale di durata superiore ai 6 mesi il percorso formativo è pari a 40 ore.

L’ avviso è rivolto alle agenzie formative in forma singola o associata accreditate ed è finalizzato alla costituzione, all’interno del territorio regionale, dell’offerta formativa pubblica per l’acquisizione di competenze di base e trasversali, nell’ambito del contratto di apprendistato professionalizzante.

I destinatari dell’offerta formativa sono gli apprendisti in possesso dei requisiti (previsti dall’art. 44 del D. lgs. 81/2015) residenti o domiciliati in Sardegna e assunti da imprese con almeno una sede operativa nella Regione, in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con contratto di apprendistato professionalizzante, che posseggano i seguenti requisiti: età compresa tra i 18 e i 29 anni, in possesso di una qualifica professionale.

Il bando è finanziato con risorse nazionali assegnate con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla Regione Autonoma della Sardegna per un ammontare pari a € 1.451.127,00 ripartito in quattro macroaree territoriali, Sud, Centro Ovest, Centro Est, Nord

Le domande potranno essere presentate utilizzando esclusivamente l’applicativo reso disponibile dalla Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale (SIL) all’indirizzo: www.sardegnalavoro.it a partire dalle ore 10.00 del giorno 3 luglio 2023 ed entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 17 luglio 2023.

Le richieste di chiarimenti sulle disposizioni dell’Avviso potranno essere presentate all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Alle richieste di chiarimento verrà data risposta in forma anonima a mezzo pubblicazione di appositi “chiarimenti” sul sito www.regione.sardegna.it, sul sito www.sardegnalavoro.it  e sul sito www.sardegnaprogrammazione.it  nella pagina dedicata all’Avviso pubblico, al fine di garantire trasparenza e par condicio tra i concorrenti

Sono in tutto 16 i droni che compongono la flotta operativa della Protezione Civile. Appartengono a diverse tipologie d’utilizzo anche quelle per l’utilizzo in volo notturno. Saranno operativi tra pochi giorni pronti per essere utilizzati per la prevenzione e il contrasto agli incendi estivi.

“ La Protezione Civile sta completando il corso per l’utilizzo dei droni – ha detto l’Assessore della Difesa dell’Ambiente, Marco Porcu. All’aeroporto di Tortolì si stanno effettuando le ultime verifiche. Abbiamo deciso di istituire un nucleo, in questo momento con sede a Nuoro, dove avevamo già degli operatori formati con i quali formeremo delle squadre da dislocare su tutto il territorio regionale per l’utilizzo dei droni. I mezzi e la tecnologia – ha proseguito Porcu – ci serviranno per controllare il territorio, intervenire in fase di elevato rischio, sia di incendio che altre situazioni di crisi, anche per la ricerca di dispersi. Questo naturalmente ci consentirà di ottimizzare le forze e i tempi di intervento della struttura di Protezione Civile sul territorio per raggiungere    quanto prima obbiettivi più performanti.“

“ In questo momento noi abbiamo già tre operatori formati nel servizio territoriale di Nuoro e il corso che stanno concludendo in questi giorni occupa altri 40 operatori di Protezione Civile che saranno centralizzati nella Direzione generale e poi, via via dislocati sull’intero territorio regionale. Acquisteremo anche ulteriori mezzi oltre a quelli già arrivati che avranno delle caratteristiche importanti, in particolare per quanto riguarda l’autonomia di servizio, con oltre un’ora di volo ininterrotto che ci potrà consentire di intervenire su più scenari di rischio differenti, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.” All’aeroporto di Tortolì, per assistere alle prove dei nuovi droni, con l’assessore Marco Porcu, era presente anche il direttore generale della Protezione Civile della Regione Sardegna, Antonio Pasquale Belloi.

La campagna antincendio, partita il primo giugno scorso vede così in campo, con la flotta operativa dei droni, oltre 9000 persone tra Corpo forestale, Forestas, Protezione civile, Vigili del fuoco, volontari e barracelli, più di 1000 mezzi terrestri e diversi mezzi aerei posizionati nel territorio

In occasione del centenario dell'Aeronautica Militare Italiana, fa tappa a Cagliari la mostra itinerante "Cento Anni dell'Aeronautica Militare". E da sabato 17 giugno sino a domenica 2 luglio 2023 alla Passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy apre le sue porte al pubblico, offrendo l'opportunità di immergersi nella storia e nel progresso dell'aviazione italiana. L'ingresso è libero e gratuito: al mattino dalle ore 10 alle ore 13 e al pomeriggio dalle ore 15 alle ore 19.

L'esposizione, curata con attenzione e dettaglio, presenta reperti storici, documenti fotografici e installazioni interattive che raccontano la storia dei 100 anni dell'Aeronautica. I visitatori avranno l'opportunità di ammirare da vicino modelli in scala, uniformi, strumenti di volo e molto altro ancora.

"Cento anni dell'Aeronautica Militare" rappresenta un'opportunità straordinaria per cittadini, visitatori e turisti, di esplorare la storia e l'evoluzione dell'aviazione italiana grazie anche al contributo dell'Aeronautica Militare all'innovazione tecnologica, alla difesa nazionale e allo sviluppo scientifico.

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