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La Regione va in soccorso degli Enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa e che quindi, trovandosi in sofferenza economica, possono non essere in grado di continuare a garantire i servizi al cittadino e offrire quelle opportunità di crescita e sviluppo di cui i territori necessitano. È stato appena pubblicato l’avviso che consente di usufruire delle risorse messe a disposizione con il Fondo istituito proprio con questa finalità, che per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 ha una dotazione di 25 milioni di euro.

“Il nostro impegno, in un momento nel quale gli Enti locali hanno più bisogno di attenzione e sostegno, è evidente e certificato dalle azioni che questa Giunta sta portando avanti – spiega il Presidente della Regione, Christian Solinas – Mettere in campo strumenti utili ad arginare la crisi e dare corpo a misure e provvedimenti in grado di alleviare lo stress finanziario a cui i Comuni sono sottoposti è il modo migliore per dare le risposte che i cittadini sardi aspettano, in linea con quanto fino a oggi portato avanti in favore della vivibilità, fruibilità, attrattività dei territori”, ha concluso il Presidente.

Due gli obiettivi del fondo da 25 milioni, spiega l’Assessore degli Enti locali e Urbanistica, Aldo Salaris, entrando nello specifico della misura: “Finanziare gli Enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa per l’onere, costituito anche dal debito residuo di mutui già contratti, legato a procedure espropriative relative a sentenze esecutive, arbitrati o transazioni giudiziali o extragiudiziali e assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio”. Per l’esponente della Giunta Solinas, “aiutare gli Enti locali a superare le difficoltà anche di carattere economico, e proseguire lungo la strada del conseguimento di una maggiore efficienza delle loro funzioni e, di riflesso, dei servizi ai cittadini sardi resta un obiettivo primario.  Siamo al lavoro - ha concluso l’Assessore Salaris - per assicurare a ogni cittadino sardo qualità, efficienza dell’azione amministrativa e servizi”.

Sono stati anche definiti i criteri di riparto dello stanziamento. Per quanto riguarda la prima linea d'intervento (Enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa) è previsto il riparto di 8 milioni di euro.

Per quanto riguarda invece la seconda linea di intervento (assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio) è previsto il riparto di 17 milioni di euro: 5 milioni in favore delle Province e Città Metropolitana di Cagliari (una quota pari al 40% in parti uguali; una quota pari il 60% su base demografica). Sei milioni di euro verranno destinati prioritariamente a quei Comuni che versano nelle condizioni più critiche. 

Dopo dieci risultati utili - ma con sette pareggi è dura guardare da vicino i posti nobili dei play off - il Cagliari è caduto a Parma. Il 2-1 è maturato da un rigore fin troppo generoso, il primo, e da un secondo tempo opaco e incomprensibile dei rossoblù. Po, ci sono i cambi. Claudio Ranieri l’ha precisato per l’ennesima volta alla vigilia: “Ho questi giocatori” l’onesta e legittima sintesi del tecnico. Proviamo a riannodare i fili. La squadra al Tardini è partita bene. Determinata e vogliosa, linea difensiva alta, esterni, Zappa e Nandez da una parte, Azzi e Deiola dall’altra, in buona sincronia. In mezzo, Dossena e Obert hanno fatto il resto, con Makoumbou che ha snellito i tocchi e iniziato a giocarla più spesso in verticale. Lapadula che la mette dentro beffando anche sua maestà Buffon, ma il mito è parso a fine corsa, è la sintesi del miracolo Ranieri. Sì, perché di questo si tratta. Ed è ingeneroso accusare l’allenatore di ritardare i cambi, di pensare al pareggio “quando non si può vincerla”. La rosa è quella, frutto di una retrocessione orribile, progettata male e assortita peggio. Con alle spalle un girone d’andata disastroso, la risposta ovvia a un non progetto, basato su troppa improvvisazione, dirigenti e tecnici cacciati dall’oggi al domani. Aver perso il faccia a faccia con il Parma, entrambe a 48 punti, a cinque gare dalla fine, è molto doloroso. Ma se dopo l’1-0 e almeno altre due occasioni interessanti - una nitida anche per il Parma - non hai la forza, la garra, la rabbia per chiuderla e pian piano ti viene il braccino, succede questo. E ti ritrovi al sesto posto in attesa del Pisa, in campo domani. Ma soprattutto, perdi terreno da Sudtirol e Bari.

Sulla gara, poche storie. I cambi di Pecchia hanno inciso, quelli del Cagliari no. Anzi. Caso mai, c’è da chiedersi quali siano le condizioni generali di Kourfalidis e Rog, se Deiola, encomiabile per impegno e attaccamento, batte Lella e ritrova una maglia da titolare. Ma un passo indietro è obbligato. L’arbitro Gariglio ha concesso un rigore troppo generoso, indirizzato dal Var. Che poi Man sigli il gol del secolo – ma in tre non sono riusciti a ostacolarlo -  e Radunovic pari lo scavetto di Mihaila, altro rigore, fa parte di un film da dimenticare in fretta. Più in generale, c’è da pensare che aver strepitato in settimana contro l’Osservatorio che aveva stabilito il divieto per i tifosi residenti in provincia di Cagliari, dopo gli incidenti innescati dagli ultras a Pisa e i Daspo emessi da varie questure, abbia sortito un pessimo effetto. Una situazione analoga in casa rossoblù è stata già vista: lo scorso anno la presidenza si lamenta contro i torti arbitrali, dopo la sconfitta di Marassi con il Genoa, e chiede giustizia. Per la gara successiva in casa, con il Verona, il designatore invia Orsato, internazionale ritenuto tra i primi tre fischietti al mondo. L’arbitro dirige al top. I veneti daranno una severa spazzolata al Cagliari. Le analogie e i confronti nello sport hanno poco senso. Ma talvolta aiutano ad avere una lettura più ampia. E pare poco sensato anche il silenzio stampa post gara deciso dal club.   

Il bilancio è nitido. La squadra di Ranieri ha ancora quattro gare, in casa con Ternana e Palermo, fuori con Perugia e Cosenza, l’ultima con i calabresi che potrebbero essere già salvi. I play off sono lì, anche se i posti pregiati sono andati. Serve un ultimo sforzo e di certo i pareggi non bastano, e non sono mai bastati. La squadra che subisce un rigore inesistente che condiziona. Ma ha mezzora per provare a vincere. Invece, pian piano si sgonfia, molla ed è la stessa che crea poche occasioni da rete, tira poco, soffre. Ottimismo e fiducia per Sir Claudio sono blindate. Ma è complicato immaginare che certi nodi e una politica societaria recidiva e deficitaria a monte possano essere raddrizzate come nulla fosse. Ai tifosi il compito di sostenere comunque la rosa, applaudire Ranieri e sostenere fino all’ultimo minuto chi scende in campo. In attesa della Ternana, sabato prossimo alla Domus.

 

Mario Frongia

E’ stata presentata questa mattina, nella sala conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna a Cagliari, la prima edizione della regata velica d’altura internazionale “Cagliari – Monaco”, inserita nella manifestazione “Cagliari-Montecarlo sea week” e organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Cagliari insieme con lo Yacht Club Porto Rotondo e lo Yacht Club Monaco, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela (FIV).

La competizione, patrocinata dal Comune di Cagliari e dalla Regione Autonoma della Sardegna, partirà lunedì 24 aprile alle ore 11, davanti al porto di via Roma, e sarà preceduta da un ricco cartellone di iniziative, accomunate dalla passione per il mare, per l’attenzione all’ambiente, e dalla volontà di costituire un evento di sport e amicizia tra Cagliari e il Principato di Monaco, con l’obiettivo di farne una classica nel calendario d’altura mediterraneo.

Il percorso. La regata “Cagliari-Monaco” si articolerà in un tragitto costiero di circa 360 miglia lungo la costa orientale della Sardegna e della Corsica. Una volta partita fuori dal porto di Cagliari, con start al largo del Faro di Calamosca, la flotta avrà rotta libera verso Villasimius e la costa orientale. Un cancello naturale intermedio verrà posto all’altezza dell’isola di Soffi davanti a Porto Rotondo, dove saranno presi i primi tempi e dove potrebbe essere applicata un’eventuale riduzione di percorso. I primi arrivi a Montecarlo sono previsti tra il 27 e il 28 aprile.

Gli iscritti. La lista provvisoria degli iscritti conta 10 imbarcazioni, in rappresentanza della flotta sarda e di quella monegasca.

L’armatore Adalberto Miani, uno dei promotori di questa nuova regata, sarà presente con la sua bellissima Botta Dritta, un Advance 66 di ultima generazione con un bell’equipaggio agguerrito.

Con i suoi 24 metri di lunghezza, sarà sulla linea di partenza il superclassic yacht Mariella di Carlo Falcone, mentre Furibonda, uno splendido Sly Yacht di 16 metri, dell’armatore Giancarlo Vedelago, a presentare l’equipaggio più numeroso, con quattordici velisti in cerca di vittoria.

Sei, gli yacht sardi pronti a far valere la propria esperienza sulla prima parte del percorso: Free Emotions (Marco Fadda) primo iscritto alla regata, Ginevra (Simone Camba) con il suo progetto, Revolution (Riccardo Bandino) ammiraglia di LNI Cagliari e che porterà la bandiera del Comune di Cagliari, Preferisco (Luciano Cau) agguerrito con la sua veloce barca, Sixty (Filippo Dore) e Mare Blu (Carlo Conte).La rotta di ciascuna imbarcazione sarà visibile in tempo reale con un link dedicato sul sistema di tracking www.tractrac.com

La “Cagliari-Montecarlo sea week”. La regata velica sarà il culmine di una settimana dedicata alla sostenibilità ambientale, all’inclusione sociale e al legame tra le due città protagoniste: Cagliari e Montecarlo.

Il programma di iniziative, inserite nella “Cagliari-Montecarlo sea week”, si aprirà oggi pomeriggio con una proiezione di filmati sul porto di Cagliari (Sala Search, ore 17), curata dall’Associazione Vento di Shardana.

Domani, sabato 22 aprile, spazio a una riflessione sulla tutela del sistema marino, tema del convegno “Salute del mare e sviluppo sostenibile” (Sala Search, ore 10). Domenica, giornata interamente dedicata alla vela con il briefing per gli equipaggi (villaggio regate, ore 10) e la consegna di un’imbarcazione Hansa 303, destinata ai velisti con disabilità (Lega Navale Italiana Cagliari, sede Su Siccu ore 17).

Sarà inoltre aperta al pubblico fino a tutta la giornata di lunedì, al villaggio regate, la mostra fotografica “Cagliari e il mare, Montecarlo e il suo mare: due realtà che si incontrano”, curata anche questa dall’Associazione Vento di Shardana.

Natale Ditel, segretario generale Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. “Il nostro auspicio è che la regata Cagliari-Monaco diventi una classica, con un numero sempre maggiore di partecipanti. L’asset della vela è una punta di diamante per il porto di Cagliari, avere Luna Rossa da cinque anni è un motivo d’onore”

Alessandro Guarracino, Assessore alle Politiche del Mare del Comune di Cagliari. “Cagliari ha tanti progetti che riguardano il suo mare e la portualità. È una città che si stra trasformando e che tiene conto di questa grande risorsa. Questa non sarà solo una regata sportiva di caratura internazionale (che spero sia la prima di un evento che diventerà un appuntamento classico) ma anche una manifestazione che guarda al mare ad ampio spettro. Vogliamo fare sensibilizzazione degli aspetti sportivi, sociali e ambientali legati al mare e abbiamo in programma una serie di eventi che ripercorrono questa volontà. E con questo evento possiamo fare non solo promozione del territorio ma anche sensibilizzazione, approfondendo temi scientifici e concentrandoci anche sulla giornata di domenica che sarà dedicata ai più fragili”.

Bruno Perra, presidente Coni Sardegna. “Porto il saluto di tutto il mondo sportivo e ringrazio tutti coloro che hanno ideato questa regata, un’iniziativa non semplice da organizzare ma che rappresenta un’opportunità importante per Cagliari e la Sardegna intera, e gli armatori che costituiranno una parte fondamentale”.

Corrado Fara, presidente III zona Sardegna Federvela. “Auspichiamo che diventi una classica che va oltre l’aspetto sportivo e che dà possibilità a due luoghi importanti da un punto di vista velico di conoscersi e di interscambiare esperienze, oltre ad associare l’aspetto sportivo a quelli della sostenibilità e dell’inclusione”

Roberto Bolognese, Console onorario Principato di Monaco. “La Cagliari-Monaco è una sfida importante, Cagliari è una città ancora poco conosciuta tra gli amici monegaschi e questa iniziativa contribuirà alla sua promozione. Abbiamo anche in programma un torneo di golf, nel mese di luglio a Is Molas”

Ammiraglio Giuseppe La Rosa, commissario Lega Navale Italiana sezione di Cagliari. “Abbiamo accolto con entusiasmo l’opportunità di inserire nel nostro calendario d’altura una regata internazionale, poco dopo aver festeggiato i primi 120 anni del sodalizio. Siamo felici che Cagliari abbia l’opportunità di essere punto di partenza di una regata importante. La Lega Navale è da sempre impegnata nella promozione della vela a livello agonistico, ma anche come strumento di conoscenza dell’andar per mare e di rispetto dell’ambiente marino. La regata Cagliari-Monaco ci permette di promuovere le nostre attività a livello internazionale. Rappresenta inoltre una preziosa occasione di visibilità per tutto il territorio regionale, di connessione tra la città di Cagliari e il Principato di Monaco e di sviluppo delle politiche del mare, ricche di opportunità a livello sociale ed economico”.

Charlotte Mille, Sport events dpt Manager Yacht Club de Monaco. "Voglio ringraziare la squadra che ha reso possibile questa regata, le istituzioni e gli armatori, tra cui il nostro socio Adalberto Miani. E’ una bella opportunità per far crescere il legame tra Cagliari e Monaco. Apprezziamo molto anche il dinamismo di questa organizzazione e lo spazio dato alla sostenibilità e all’inclusione attraverso la vela, aspetti molto importanti per noi”.

Massimo Cortese, presidente del comitato di regata. “La Cagliari-Monaco aprirà il calendario d’altura del Mediterraneo, sarà una regata molto tecnica e interessante, le previsioni per i prossimi giorni danno vento molto forte da nord ovest nelle Bocche ed in Corsica ma dovrebbe calare prima dell'arrivo della flotta. Le barche attraverseranno il cancello naturale all’altezza di Soffi, che potrebbe essere utilizzato anche per un’eventuale riduzione di percorso o una variazione di rotta a ovest della Corsica”.

I partner. La prima edizione della regata “Cagliari-Monaco” è resa possibile grazie agli sponsor Sardinia Riviera by Capitta & Partners, Forte Village Sardinia, Gaxa, Edison Next, Iper Pan, La Rinascente. Sono partner dell’evento Laycon, Portus Karalis, Radio Sintony, Vento di Shardana, Club Ambasciatori del Principato di Monaco per il turismo d’affari, Cantine Nuraghe Antigori.

 Inizia il percorso della Sardegna verso la progressiva cancellazione delle aree di restrizione per la peste suina africana ancora vigenti in seguito alla decisione che, lo scorso 15 dicembre, ha determinato la fine dell’embargo dopo undici anni di stop alle esportazioni dei suini e dei prodotti suinicoli. È quanto concordato oggi a Bruxelles in occasione del vertice con la Commissione europea a cui hanno preso parte l’Unità di progetto, guidata dal direttore dell’Izs, Giovanni Filippini, e il Ministero della Salute.

“Il forte impegno messo in campo dalla Regione per portare l’Isola fuori dalle pesanti restrizioni imposte a livello comunitario – dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas – non si è concluso con il grandissimo risultato raggiunto a dicembre. L’importante attività di sorveglianza non si è mai fermata, il lavoro continua e oggi abbiamo sottoposto nuovamente all’attenzione dell’Europa risultati convincenti che, se confermati, porteranno alla revisione dei vincoli ancora presenti. Bene la ripresa delle esportazioni, ma l’obiettivo resta quello di una Sardegna completamente libera da restrizioni”.

Nel corso dell’incontro odierno la Commissione, a fronte dei dati registrati in Sardegna e della nuova strategia messa in campo sul fronte dell’eradicazione del virus, condivisa con il territorio, si è detta favorevole, così come già avvenuto in occasione della decisione presa a dicembre, a sottoporre la progressiva rimodulazione delle restrizioni al comitato degli Stati membri, che si riunirà due volte entro la fine dell’anno.

“La strategia messa in campo e l’andamento positivo dei dati registrati finora  – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria – costituisce una buona premessa in prospettiva del risultato a cui stiamo puntando. Non posso che ringraziare l’Unità di progetto e i servizi veterinari per l’indispensabile attività svolta sul territorio e il Ministero della Salute per il supporto anche in questa delicata, quanto importantissima, fase”.

"La prima edizione della Fiera, organizzata nel porto turistico di Olbia, aveva registrato migliaia di presenze, anche quest’anno ci aspettiamo un consistente numero di visitatori a conferma dell’attenzione che questo settore riveste in Sardegna tra operatori e appassionati. Una fondamentale occasione di promozione della nautica in Sardegna, settore strategico e di prestigio della filiera del turismo isolano. Perciò, la Regione ha deciso di investire creando un evento fieristico dedicato”. Lo ha detto l'assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, in occasione dell’inaugurazione della seconda edizione della "Fiera Nautica di Sardegna", organizzata dal Cipnes Gallura (Consorzio industriale provinciale nord est) e dal Comune di Olbia, con la collaborazione dell’Assessorato regionale del Turismo e il patrocinio di Confindustria Nautica, che, da oggi fino al 25 aprile, si svolge nella Marina di Porto Rotondo. La manifestazione fa parte del progetto "Sardinia discovery journey", inserito nel più ampio programma di marketing regionale “Insula - Sardinia quality world”.

"Un settore in continua espansione con importanti ricadute anche sotto il profilo occupazionale – ha aggiunto l'assessore Chessa – Per la Sardegna l’economia legata al mare rappresenta un bacino di grandi prospettive e questo evento fieristico contribuisce a generare un’adeguata promozione, proponendo la Sardegna come destinazione ambita. L'obiettivo è trasformarla in un polo nautico d'eccezione nel Mediterraneo. Dobbiamo consolidare la nostra offerta turistica per affermarci definitivamente come meta di riferimento dei flussi nazionali e internazionali. La Gallura è ovviamente la sede ideale per questa iniziativa, ma non escludiamo di creare altre occasioni di promozione della nautica in altre zone dell'Isola”.

Durante l’evento saranno in vetrina sia la cantieristica navale che la portualità turistica, si parlerà di gestione dei porti turistici, costruzione di yacht, albergo nautico, innovazione ed ecosostenibilità. Oltre ai dibattiti, ampio spazio ad arte, moda, sport e spettacolo.

"La Regione crede nell'importanza dell'economia legata al mare – ha ricordato l'assessore regionale del Bilancio, Giuseppe Fasolino, che ha partecipato al taglio del nastro inaugurale della Fiera – La nautica, in particolare per la Gallura, rappresenta un settore trainante, con importanti ricadute occupazionali, perciò dobbiamo consolidare un modello da esportare ovunque".

A partire da lunedì 24 aprile 2023 inizieranno le operazioni di riapertura alla circolazione nella via Giovanni Porcell. Contestualmente si procederà con l’inversione del senso di circolazione nella via Fiume.

 La riapertura è stata disposta con Ordinanza n.888 del 18/04/2023 firmata dal Dirigente del Servizio Opere Strategiche, Mobilità, Infrastrutture Viarie e Reti.

 Queste le prescrizioni complete che saranno in vigore fino al 4 luglio 2023:

 riapertura alla circolazione nella via Giovanni Porcell con senso di percorrenza da via Ospedale a via Fiume;

l'istituzione della riduzione di carreggiata nella via Giovanni Porcell nel tratto interessato dalle opere di messa in sicurezza del muro di sostegno Ex Istituti Bioloici, via Porcell n. 4;

l'istituzione del limite di velocità di 30 Km/h nella via Giovanni Porcell nel tratto interessato dalle opere di messa in sicurezza del muro di sostegno Ex Istituti Bioloici, via Porcell n. 4;

l'istituzione del senso unico di circolazione nella via Fiume con senso di percorrenza da via Giovanni Porcell al viale Buoncammino;

l'istituzione del segnale di fermarsi e dare la precedenza (STOP) nella via Fiume all'intersezione con il viale Buoncammino;

l'istituzione della direzione obbligatoria diritto nel viale Buoncammino, su entrambi i sensi di marcia, all'intersezione con la via Fiume;

la revoca dell'Ordinanza Dirigenziale di viabilità n. 2410 del 01/12/2022;

la revoca dell'Ordinanza Dirigenziale di viabilità n. 2424 del 01/12/2022;

la revoca di parti di Ordinanze in contrasto con il presente provvedimento.

Oltre 98 milioni di euro investiti in innovazione e più di 550 imprese sarde finanziate. È ricco e articolato il bilancio dei fondi Por-Fesr 2014-2020 gestiti da Sardegna Ricerche che ha coordinato decine di progetti e gestito centinaia di incentivi a favore delle aziende e delle pubbliche amministrazioni sarde. L’agenzia ha puntato sui settori più all’avanguardia senza mai dimenticare quelli tradizionali, con l’obiettivo di sostenere e rilanciare l’economia isolana.

Più nel dettaglio: oltre 23 milioni di euro sono stati investiti per sostenere e valorizzare l’economia e l’innovazione delle micro, piccole e medie imprese e per le attività che operano nel turismo. Con quasi 15 milioni di euro sono invece state finanziate le attività collaborative tra enti pubblici, università e aziende consorziati verso un obiettivo di innovazione. Da qui nascono i progetti cluster bottom up – nuovi food e birre artigianali – e Top down per le tecnologie sostenibili che hanno coinvolto e fatto collaborare 495 aziende.

Quasi 8 milioni di euro sono stati investiti in progetti che – grazie agli appalti di innovazione – riescono a dare risposte tecnologiche alle necessità delle pubbliche amministrazioni che non trovano soluzioni sul mercato. Da qui nascono i lampioni intelligenti voluti dal Comune di Monserrato per migliorare il traffico. Attraverso dei sensori collegati con la centrale della polizia municipale, i lampioni segnalano le lunghe code o gli incidenti stradali, consentendo un intervento mirato alle forze dell’ordine. Con le barriere smart il Comune di Pula ha trovato il sistema per tutelare la laguna di Nora. Si tratta di sbarramenti capaci di gestire gli scambi tra mare e laguna anche in caso di alluvioni o forti piogge per evitare danni all’ecosistema e alle imprese della zona. L’Areus era invece alla ricerca di un sistema per garantire volo e atterraggio sicuro all’elisoccorso anche in caso di condizioni meteo avverse. Sempre con i bandi di innovazione, l’Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari ha realizzato uno strumento per stadiare il tumore al colon retto – ossia valutare e definire lo stadio del cancro - e garantire così una diagnosi precoce capace di salvare molte vite.

Oltre 40 milioni di euro sono stati impiegati nei progetti complessi: agroindustria, aerospazio, ICT, biomedicina, bioeconomia e reti intelligenti che hanno dato vita a molteplici programmi: dall’uso dei satelliti in agricoltura alla nautica green, dalla rilevazione dei big-data nelle città fino all’edilizia a impatto zero. Tra i progetti finanziati anche quelli nati per ripensare il turismo in chiave sostenibile e collaborativa con reti di imprese che hanno dato vita ai ciclo-percorsi legati all’archeologia, alle vacanze esperienziali o all’astro-turismo che punta a far conoscere la bellezza del cielo stellato della Sardegna libero da inquinamento luminoso. A questi si aggiungono tutti gli studi sviluppati durante la pandemia proprio per contrastare il Covid-19 come i materiali virus repellenti, gli strumenti per le rilevazioni rapide di positività e lo spray nasale anti-virus.

 Al sostegno delle Start-up, con bandi specifici per far crescere la creatività delle iniziative economiche più all’avanguardia, sono andati 9 milioni di euro. Da qui sono nati il tombino intelligente capace di prevenire le alluvioni, l’eco-pelle per l’alta moda realizzata con gli scarti della lavorazione del sughero o l’app che incentiva stili di vita salutari. A questi si aggiungono poco più di 3 milioni di euro, investiti nelle nuove imprese innovative.

«La gestione dei fondi Por-Fesr è un’attività molto complessa che impegna quotidianamente Sardegna Ricerche. Non si tratta solo di finanziare delle pratiche, ma di seguire dei progetti dall’idea alla realizzazione. Il nostro supporto è costante: mettiamo a disposizione di imprese e pubbliche amministrazioni le conoscenze dei nostri professionisti oltre che laboratori e strutture. Inoltre offriamo supporto sul fronte burocratico per la gestione delle non semplici rendicontazioni. Ci stiamo organizzando per affrontare al meglio le sfide che arriveranno dai nuovi fondi Por-Fesr 2021-27», ha evidenziato Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche.

 L’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, ha raggiunto un accordo con i sindacati dei pediatri di libera scelta per 137 sedi disagiate e disagiatissime, dove sarà possibile riconoscere condizioni economiche più vantaggiose ai medici titolari di incarichi a tempo indeterminato. Le sedi disagiate e disagiatissime sono state individuate secondo la rispondenza ad almeno cinque dei sette criteri stabiliti dalle linee guida regionali. L’intesa, valida per tre anni, ha trovato l’unanimità delle sigle presenti al tavolo. Confermate 96 sedi disagiate per la pediatria già attive, a cui si aggiungono ulteriori 41 sedi, tra disagiate e disagiatissime.

“Un risultato importante – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria – per riconoscere un incentivo economico ai pediatri che scelgono di lavorare in quelle sedi oggettivamente svantaggiate a causa, ad esempio, dei collegamenti o per la loro distanza dagli ospedali e dove oggi si registra maggiore difficoltà a trovare medici disposti a ricoprire incarichi”.

Prevista una retribuzione mensile aggiuntiva di 800 euro per le sedi disagiate e di 1.400 euro per le sedi disagiatissime. “A questo scopo – precisa l’assessore Doria – abbiamo messo in campo risorse importanti: 600 mila euro l’anno dal bilancio regionale. Questo ci ha permesso non solo di confermare tutte le sedi disagiate già attive, ma di includere, senza eccezioni, tutte quelle sedi che oggi in Sardegna rientrano nei parametri per l’attribuzione dello status di sede disagiata o disagiatissima”.

“Oggi la carenza di medici non risparmia l’assistenza primaria, inclusa quella dei pediatri di libera scelta. Questo pesa in modo particolare sulle sedi più periferiche e i centri più piccoli. Siamo impegnati con ogni strumento a nostra disposizione per dare risposte ai cittadini e garantire quel diritto all’assistenza e alle cure, sancito dalla stessa Costituzione, che per essere ‘compiuto’ dovrebbe prevedere diverse regole di ingaggio e non quelle oggi troppo rigide previste oggi dai contratti collettivi nazionali di lavoro”, conclude l’esponente della Giunta.

Volotea, la compagnia aerea low-cost delle piccole e medie città europee, scalda i motori e fa rotta verso la Francia. Domani, infatti, venerdì 21 aprile è in calendario il volo inaugurale Olbia-Lille: la tratta prevede 2 frequenze settimanali, ogni martedì e venerdì. La low-cost ha anche ripristinato, lo scorso 14 aprile, i collegamenti alla volta di Nantes (2 frequenze settimanali, ogni martedì e venerdì). Il vettore scende in pista a Olbia con un ventaglio di 28 collegamenti, classificandosi al primo posto per numero di mete collegate, 14 in Italia e 14 all’estero, pari a un’offerta complessiva di circa 1,1 milioni di posti in vendita. Infine, sempre a Olbia, per la Summer 23 la flotta Volotea rafforza la sua presenza, passando da 2 a 3 aeromobili Airbus 320 da 180 posti.

 Volotea riconferma così i suoi investimenti presso lo scalo: oltre al nuovo collegamento per Lille, il Costa Smeralda inaugurerà a fine maggio numerose tratte in previsione delle vacanze estive 2023 alla volta della Francia e della Spagna. In totale sono 10 le nuove rotte lanciate dal vettore a livello locale: Lille,  Barcellona, Madrid, Marsiglia, Parigi Orly, Tolosa, Bilbao, Firenze, Valencia e Nizza. Con questa programmazione incredibilmente ricca, i passeggeri non avranno che l’imbarazzo della scelta per organizzare le loro vacanze, volando in totale comfort.

 “Siamo orgogliosi di poter inaugurare il nuovo volo verso Lille, una città estremamente vivace che vanta un mix di architetture religiose, civili e militari appartenenti a epoche diverse e che è conosciuta all’estero anche per i suoi rinomati mercatini - ha dichiarato Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea -. Grazie alle numerose opzioni di voli offerte presso lo scalo, Olbia diventerà uno dei principali trampolini di lancio per tuffarsi nell’estate 2023. Con 14 collegamenti domestici e 14 all’estero, saremo in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di viaggiatore, offrendo voli con orari comodi a supporto della connettività sarda. Infine, non va dimenticato che voliamo tra Olbia e Roma Fiumicino in regime di continuità territoriale, per soddisfare al meglio le esigenze di spostamento delle comunità locali”.

 Sono 28 le destinazioni collegate da Volotea all’aeroporto di Olbia, 14 in Italia (Ancona, Bari, Bologna, Catania, Firenze – Novità 2023, Genova, Milano Bergamo, Napoli, Palermo, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia e Verona), 10 in Francia (Bordeaux, Deauville, Lione, Strasburgo, Nantes, Lille, Marsiglia, Parigi Orly, Tolosa e Nizza – Novità 2023) e 4 in Spagna (Barcellona, Bilbao, Madrid e Valencia – Novità 2023).

L’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, ha firmato il decreto per l’aggiornamento delle tariffe dei servizi di trasporto pubblico marittimo in continuità territoriale tra la Sardegna e le isole di San Pietro e La Maddalena. Il provvedimento si è reso necessario in seguito alla richiesta delle compagnie che svolgono in regime di proroga i servizi marittimi con le isole minori, la Delcomar srl e la Ensamar srl, come stabilito dal contratto, di adeguare le tariffe nella misura massima della media delle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo nei 12 mesi precedenti.

In sostanza l’incremento tariffario è calcolato nella misura massima del 10%, ma per decisione dell’assessore dei Trasporti e per volontà dei sindaci di La Maddalena e di Carloforte, dagli aumenti saranno esclusi i passeggeri residenti nelle due isole che continueranno così a pagare 1 euro e 30 centesimi di euro sulla linea La Maddalena-Palau, 1,30 euro sulla Carloforte-Calasetta e 1,40 sulla Carloforte-Portovesme. Nessun aumento per il trasporto delle auto dei residenti a Carloforte e La Maddalena.

Il costo del biglietto aumenterà dunque di 50 centesimi di euro soltanto per i viaggiatori non residenti nelle isole di La Maddalena e Carloforte che, a partire dal 2 maggio 2023 (è la data dalla quale entrerà in vigore il nuovo regime tariffario) dovranno pagare 4 euro e 70 centesimi di euro sulla La Maddalena-Palau; 5 euro sulla Carloforte-Calasetta e 5,40 sulla Carloforte-Portovesme. Il passaggio per le auto fino ai a 4 metri di lunghezza aumenta di 90 centesimi sulla La Maddalena-Palau (10 euro invece di 9,10), di un euro sulla Carloforte-Calasetta (10,60 invece di 9,60) e 1 euro e 20 centesimi sulla Carloforte-Portovesme (13,10 invece di 11,90).

Nonostante l’incremento tariffario (l’ultimo è datato 2016) il costo dei biglietti per i residenti si conferma tra i più bassi d’Italia. Inoltre, la Giunta regionale ha deliberato recentemente lo stanziamento di 900mila euro in favore dei Comuni di La Maddalena e Carloforte a sostegno delle politiche di riduzione del prezzo dei biglietti dei traghetti per i passeggeri non residenti.

“La manovra tariffaria – spiega l’assessore Moro – non poteva essere scongiurata, vista la richiesta, a norma di contratto, avanzata dalle compagnie di navigazione che operano i servizi di continuità territoriale con le isole minori. Grazie alla collaborazione con i sindaci di La Maddalena e Carloforte, abbiamo però evitato l’incremento delle tariffe residenti e con le risorse stanziate dalla Regione si riuscirà a calmierare il costo dei biglietti anche per turisti e non residenti”.

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