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Sa Dom’e Farra, Parco Parodi, Piazza Luigi Olla: da oggi anche a Quartu sarà possibile sposarsi nei luoghi più belli della città e del territorio. La Giunta Comunale ha approvato la delibera che dà il via libera alla celebrazione di matrimoni in alcune locations alternative alle sedi tradizionali del Palazzo Comunale di via Porcu e dalle altre sedi finora utilizzate.

Le sedi individuate vanno dal centro storico (la casa museo Sa Dom’e Farra, nei pressi del Palazzo Comunale) al territorio di Flumini (Parco Parodi, con all’interno la chiesetta campestre di San Giovanni), fino al lungomare Poetto (Piazza Luigi Olla, in corrispondenza della grande fontana nei pressi dell’ex Bussola). Si tratta di locations di particolare pregio, individuate per il loro particolare valore storico, artistico o naturalistico, in grado di coniugare le richieste crescenti dei cittadini con l’esigenza di promuovere e valorizzare il territorio di Quartu Sant’Elena, le sue specificità e tradizioni.

Le nuove sedi vanno dunque ad aggiungersi alle tradizionali locations della Sala Consiliare, della Sala Giunta, dell’ex Convento dei Cappuccini e Casa Olla. finora a disposizione. Tale ampliamento va inteso come una precisa scelta dell’Amministrazione che in questo modo si pone al passo con l’evoluzione del costume e della società venendo incontro a nuove esigenze e sensibilità.

“La celebrazione del matrimonio oggi è avvertita come vicenda non solo intima o sacrale, e va sempre più a sottrarsi, specie per quanto riguarda il luogo, ai rigidi cerimoniali imposti dalla tradizione”, spiega l’assessore alle Attività Produttive e promozione del Territorio Rossana Perra. “Così abbiamo cercato di contemperare il piacere degli sposi per una bella riuscita anche estetica della cerimonia col valore civile e legale dell’impegno che vanno ad assumere. Questo ci consente di valorizzare siti per noi importanti sia dal punto di vista storico, culturale e turistico, quali sono per le loro particolarità, Sa Dom’e’ Farra, Parco Parodi, Piazza Olla al Poetto. Contiamo in futuro di ampliare ulteriormente la rosa delle scelte e delle location, consapevoli delle enormi potenzialità legate allo sviluppo di questa azione di valorizzazione”.

Soddisfatta anche la Consigliera Comunale Valeria Piras, già promotrice dell’iniziativa nell’aula di via Eligio Porcu, che ricorda gli step che hanno portato al risultato odierno. “Questo percorso è iniziato diversi anni fa con un regolamento su cui abbiamo lavorato tanto e poi con la prima scelta di Casa Olla. Ci saranno ulteriori step con nuovi luoghi che toccheranno sicuramente bellezze paesaggistiche e simboli della nostra cultura. L'amministrazione cerca di offrire sempre maggiori servizi e al tempo stesso si pone l'obiettivo di valorizzare le nostre bellezze e tradizioni. Anche questo può essere visto come un modo per attrarre nuovi segmenti turistici”.

E’ stato il pranzo di Pasquetta più grande della Sardegna: 850 commensali che hanno gustato agnello di Sardegna IGP. L’occasione è stata la 22esima edizione de La Sagra de s’anzone di Bidonì che quest’anno ha registrato numeri in crescita con oltre 80 agnelli a marchio cucinati allo spiedo, all’aperto, all’interno della pineta che guarda al lago Omodeo. “Uno spettacolo che piace questo della cottura davanti al fuoco  – spiegano con orgoglio dalla proloco di Bidonì – e che contribuisce ad attirare tanti curiosi”.
Una giornata all’insegna del bel tempo, con l’Omodeo a tracciare i contorni di un appuntamento turistico e gastronomico diventato un richiamo per tanti affezionati del Barigadu. Tra i partecipanti, a maggioranza sardi, c’era anche un nutrito gruppo di turisti provenienti da fuori regione che hanno scelto la Sardegna e Bidonì per le festività pasquali.

La sagra de s’anzone, ancora una volta ha celebrato quindi un matrimonio felice, quello tra gli organizzatori della 22esima edizione (il Comune di Bidonì e la proloco con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna, della Provincia di Oristano, dell’Unione dei Comuni del Barigadu, Borghi autentici d’Italia) e il Contas appunto. “Il nostro principale obiettivo è stato raggiunto – spiega Marco Licheri, presidente della Proloco di Bidonì -. La nostra comunità ha saputo costruire questo evento che negli anni si è affermato ed è cresciuto anche con la collaborazione con il Contas, che appunto risponde a quella esigenza di sostenibilità che muove tutto il nostro programma: dalle escursioni alla scoperta del lago a cura delle associazioni locali, con in prima linea Jovis sos Oros de su Lagu di Daniel Fadda, fino al pranzo con il principe delle produzioni ovine sarde, possiamo dire avere trovato una formula vincente. Siamo già a lavoro per l’edizione 2024”.

 “Con orgoglio possiamo dire di essere parte di un evento che in oltre vent’anni ha saputo diventare attrattore turistico mettendo in mostra e valorizzando gli elementi paesaggistici con quelli gastronomici – spiega Battista Cualbu, presidente del Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp -. Esattamente l’obiettivo a cui quotidianamente punta il nostro Consorzio che parte proprio dalla tutela dell’imprescindibile legame tra l’agnello Igp e il territorio. L’indicazione geografica protetta è un marchio che garantisce la qualità delle carni e la provenienza, e a Bidonì, in un evento dove si prediligono prodotti a chilometro zero, questo principio è stato ampiamente rispettato anche con gli altri piatti serviti durante la sagra”.
 “Questo evento dimostra che ai cittadini sardi piace la carne d’agnello – spiega Alessandro Mazzette direttore del Contas – apprezzata anche dal dal resto degli Italiani come confermano i dati delle vendite: nel centro e nord Italia si è venduto il 45% del prodotto macellato per queste festività, è normale quindi avere dei riscontri positivi da parte dei turisti che vengono in Sardegna e che ricercano la qualità garantita dal marchio, perché grazie alle campagne di informazione e alla sensibilità crescente rispetto alla provenienza degli alimenti, sono proprio i turisti che chiedono carni a marchio Igp”.

 

Il baronetto della Regina pare si sia davvero sorpreso. Un murale di oltre quindici metri quadri da qualche giorno lo ritrae su una parete di una casa nella centrale via Vittorio Emanuele, a due passi dal municipio. Gianfranco Zola e Oliena. Una storia lunga 57 anni. Mezzo secolo di finte, tiri, gol. Nate, una pallonata dopo l’altra, nello spiazzo antistante il bar di papà Ignazio, ricordato da qualche anno con un torneo giovanile che gli avrebbe aperto il cuore. La sagoma di Gianfranco, volto  determinato e ambizioso, su un muro del suo paese. Di lato, trofei e loghi delle squadre dove ha vinto e giocato. Dalla Corrasi al Cagliari, passando per Nuorese, Torres, Napoli, Parma, Chelsea. Luoghi, storie e persone che non lo hanno scordato. E continuano a rendergli un tributo sincero e infinito. Anche se ha smesso nel 2005 di ubriacare i suoi avversari con i dribbling, di mettere la palla al sette, di compiere gesti da campione. L’uomo e il calciatore. Capace di ritagliarsi uno spazio perpetuo nella memoria dei tifosi inglesi, dopo aver collezionato trofei al San Paolo e al Tardini. Gianfranco Zola, l’umiltà con le scarpette da calcio, il rispetto del prossimo e la genuinità senza secondi fini. Sarà anche per questo che la municipalità ha voluto dedicargli il murale griffato magistralmente dall’artista Luigi Colombu. Sarà anche per questo che il sindaco Bastiano Congiu, e in tante e tanti con lui, si è commosso nel dare il via alla cerimonia di presentazione.

Ai piedi del monte Corrasi, in un pomeriggio nuvoloso di fine marzo, con al fianco la moglie Franca e l’inossidabile mamma Giovanna, 92 anni, lo spirito generoso e una parola buona per tanti. A tessere le fila il cugino Massimo. Una festa meritata e ben riuscita. E lui? Colpito dall’affetto e dalla solidarietà. Emozionato, quasi come se stesse nuovamente debuttando in A al fianco di Maradona e Careca. O magari, mandando in gol Asprilla e Protti, segnando a Wembley per l’Italia contro l’Inghilterra. E per stare oltre Manica, infilzando di tacco il Norwich con la maglia del Chelsea su corner. Per poi dedicare la magia a un bambino che lo ammirava e che da lì a poco se ne sarebbe andato per un male incurabile. Gianfranco, l’eterno ragazzino che adora la pizza e le bistecche ben cotte. Lo stesso che a 38 anni, al Sant’Elia in una sera d’inverno ha beffato Buffon, Thuram e Zebinà saltando tra le nuvole per pareggiare un match stregato contro la Juve di Capello. Sì, proprio lui. Che tra Londra e Puntaldia, tra i tanti trofei e onorificenze, guarda con particolare attenzione le targhe dei Premi intitolati a Gaetano Scirea, nel 2005, e Giacinto Facchetti, 2010.

Aggiudicarseli è stato un ulteriore e significativo passo per la persona ancora prima che per il fantasista. In questa veste è sufficiente che abbia avuto in dote la maglia e il ruolo di Maradona, che in Premier sia stato più volte campione dell’anno con i Blues che hanno ritirato la sua maglia e che nel 2006 sia stato inserito nella British Hall of fame. Senza scordare coraggio e serietà nel salutare José Mourinho e il Chelsea atteso dalla Champions per tornare in B e riportare il Cagliari in serie A. In Italia l’ingresso da campione tra campioni è arrivato lo scorso febbraio. Gianfranco  si aggiunge a maestri della giocata quali Totti, Del Piero, Roby Baggio. Hall of fame, tris di numeri dieci azzurri con Magic box che firma il poker. Nella Hall c’è anche Zinedine Zidane: lo spettacolo è servito. Dalla vicepresidenza della Lega Pro, con Matteo Marani a ridare una scossa al sistema, fino alla Hall della Figc per arrivare al murale. Il flash decisivo? Durante la presentazione dell’opera muraria, i bambini olianesi si sfidano tre contro tre nella piazza del Comune. Piccole stelle crescono che possono contare su gesti nobili, comportamenti ed esempio, umano e sportivo. Per loro, baronetto, ufficiale della Repubblica, vice campione del mondo e Pallone d’argento, poco importa. Intanto, hanno portato a casa una frase: “Non mollate mai e difendete i vostri sogni”. Ladies and gentlemen, Gianfranco Zola.

 

Mario Frongia

Francesca Ramazzotti porta a casa anche la seconda regata nazionale RS Aero, questa volta conquistato a Limone sul Garda, la prima vittoria era stata raggiunta sulle acque di Ostia. Tre le prove disputate caratterizzate dal vento leggero durante le giornate di venerdì 7,  sabato 8 e domenica 9 aprile, nella competizione organizzata da Limone Garda Sailing. 

La giovane rappresentante di Veliamoci è riuscita a stare in testa alla classifica provvisoria con 6 vittorie parziali e un secondo, seguita da due atlete di altre due realtà sportive sarde, Sara Murru e Chiara Sussarello della Lega Navale Sulcis. 

“Tre giorni con una situazione ottimale di vento- commenta Francesca Ramazzotti-  e la presenza dell’inglese Peter Burton, il segretario della classe RS Aero internazionale sono stati per me un momento per imparare e potermi confrontare con uno dei migliori al mondo in questa disciplina.”

La terza regata nazionale si svolgerà a Calasetta dal 28 aprile al 1° maggio “mi alleno per vincere anche quella”, continua Francesca Ramazzotti, che dopo poche ore di pausa dal viaggio, riprende il largo nel Golfo di Oristano durante le sessioni di allenamento a casa. 

“La tenacia di Francesca è per noi grande motivo di orgoglio, sappiamo che ci mette tutta sé stessa e raggiunge tutti gli obiettivi”, commenta la presidente di Veliamoci Maria Cristina Atzori. 

La longevità e i centenari della Sardegna protagonisti in Ogliastra in una cinque giorni di eventi. Tre i territori coinvolti: Tortolì, Perdasdefogu e Urzulei.  A promuovere la manifestazione è l’associazione Ogliastra Eventi con il contributo dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna. “Cent’Anni insieme! Giornate di turismo esperienziale tra i segreti della longevità”, questo il nome della manifestazione, è un evento di carattere culturale volto a promuovere lo stile di vita sano e attivo che da secoli caratterizza i paesi delle Blue Zone della Sardegna, resi celebri a livello internazionale dall’eccezionale longevità dei loro abitanti.

Dibattiti, talk, laboratori di cucina e trasformazione alimentare, proiezioni cinematografiche alla presenza di importanti relatori. Il ricco programma messo in campo si prefigge di intervenire sui temi della cultura, della scienza, della formazione e del turismo esperienziale intorno ai quali è possibile costruire una strategia che intende agire sulle vocazioni territoriali e sui caratteri culturali ed identitari del territorio per aumentarne l’attrazione turistica.

Si parte mercoledì 19 aprile, ore 11, all’Istituto IANAS di Tortolì con una proiezione cinematografica riservata agli studenti dal titolo: “La longevità attraverso la filmografia”.

Il 20 aprile la manifestazione si sposta alla Biblioteca Comunale di Perdsdesfogu. Alle ore 10.30 convegno istituzionale dal titolo “Life style of long life”. Saluti istituzionali degli assessori regionali Gianni Chessa (Turismo), Carlo Doria (Sanità) e del sindaco Bruno Chillotti. Ricco il parterre dei relatori: Gian Battista Usai – Fondazione Blue zone, Grazia Fenu Pintori – Dipartimento di scienze biomediche Uni.SS, Flavio Cabitza – Associazione per la tutela e l’identità ogliastrina e della Barbagia di Seulo, Roberto Pili - Presidente della Comunità mondiale della longevità (Cmdl), Alessandra Guigoni - Antropologa. Comitato Tecnico-Scientifico presso l'Osservatorio Internazionale Longevità e Invecchiamento Attivo, Gianni Marilotti – Già Senatore, Massimo Masia – Insula, Alessandro Serra – Direttore Coldiretti Nuoro.

La biblioteca sarà teatro anche dei due appuntamenti pomeridiani: Germano Orrù – Dipartimento di scienze chirurgiche Uni.CA, alle ore 17 sarà il protagonista del talk: Il segreto della longevità dei sardi dai batteri della bocca. Alle ore 18 le ricercatrici dell’Università di Sassari Elisa Lai e Benedetta Pische presenteranno la ricerca: “Conoscere la longevità attraverso il turismo sostenibile: valorizzazione delle culture locali e innovazione digitale al servizio della salute”.

Venerdì 20 aprile, si torna a Tortolì, questa volta nella sede del Convitto: a partire dalle ore 16 sarà allestito uno spazio espositivo dei prodotti enogastronomici del territorio, dalle 16 alle 19, il laboratorio della longevità - I cibi di lunga vita, cura degli chef Mercedes Lilliu e Piergiorgio Cardia (Associazione Enogastronomica “Accademia dei Sapori”).

Segue una degustazione di prodotti locali, un incontro tra la Fondazione Blue Zone incontra gli operatori e le imprese del territorio e, infine, alle ore 20.30 concerto del musicista Gavino Murgia.

Si replica sabato 21 aprile, sempre al Convitto di Tortolì, dalle ore 16 alle ore 19, con un secondo laboratorio sui cibi della longevità.

La partecipazione ai laboratori è gratuita ma bisogna iscriversi cliccando sulla pagina: https://ogliastraeventi.info/centanni-insieme-giornate-di-turismo-esperienziale-tra-i-segreti-della-longevita-19-23-aprile-2023/7

Domenica 23 aprile, alle ore 10, è la volta dei “Sentieri della longevità” con una escursione nel Supramonte di Urzulei - Villaggio nuragico de Or Murales e oasi faunistica de Sa Portiscra – “Sulle vie di pastori, nuraghi e cervo sardo” con pranzo tipico. Il trekking ha una durata di circa 2 ore, comprese le pause nei diversi luoghi visitati.

La partecipazione all’escursione è gratuita e a numero chiuso, chi vuole partecipare deve prima iscriversi al seguente link: https://ogliastraeventi.info/centanni-insieme-giornate-di-turismo-esperienziale-tra-i-segreti-della-longevita-19-23-aprile-2023/7 

Undici milioni di euro per le Gestioni Associate, ovvero Unioni dei Comuni,  Comunità montane e Rete metropolitana del Nord Sardegna. La Sardegna, con il riparto della quota assegnata dallo Stato per l’annualità 2023, risulta ai primi posti nella classifica delle regioni italiane beneficiarie delle risorse per il funzionamento degli Enti Associati, che verranno attribuite con i criteri del Fondo Unico. Sono inoltre in liquidazione da parte dell’Assessorato degli Enti locali i circa 480 milioni di euro previsti dal Fondo Unico per i Comuni.

“Superare le difficoltà legate alla frammentazione dei piccoli comuni e proseguire lungo la strada del conseguimento di una maggiore efficienza delle funzioni amministrative e dei servizi ai cittadini sardi è il primo obiettivo che ci siamo dati per migliorare l’assetto degli Enti locali, prestando attenzione ai territori e valorizzandone le peculiarità – spiega l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris - L’importante lavoro effettuato dagli uffici, che ha portato all’assegnazione delle risorse, va esattamente in questa direzione”.

Incentivando e sostenendo le Gestioni Associate tra i Comuni, prosegue l’Assessore Salaris, “andiamo a incidere direttamente sulla vita dei cittadini che spesso, specie per i Comuni più piccoli e isolati, si scontrano con problemi legati proprio alla gestione amministrativa: i servizi si erogano con un’Amministrazione efficace. Ecco allora che la necessità di offrire maggiori servizi va di pari passo con le misure studiate dalla Giunta per combattere lo spopolamento e l’isolamento”, ha concluso l’Assessore Salaris. 

Solo per quanto riguarda le assegnazioni statali (sempre in riferimento alle Gestioni Associate), le risorse sono aumentate nel biennio 22-23 di circa un milione e mezzo di euro. A queste si aggiungono ulteriori 11 milioni di euro circa di fondi regionali annui che per il 2023 portano la cifra complessiva a circa 22 milioni di euro. Le risorse verranno assegnate a breve, dopo la ricognizione che faranno gli uffici per quanto riguarda i servizi erogati ai cittadini e ai loro Comuni.

Scuola e buone pratiche: torna ProssimaMente, che venerdì 12 e sabato 13 maggio farà di Cagliari la capitale italiana della buona pedagogia. 

In programma oltre 60 attività tra laboratori, tavole rotonde, spettacoli, sport e innovazione, organizzate dall’Istituto Comprensivo di Pirri 1 e 2, capofila di un progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di via Stoccolma, l’Istituto di Istruzione Superiore “M. Giua”, l’Istituto di Istruzione Superiore “Buccari-Marconi”, l’Istituto di Istruzione Superiore “Duca degli Abruzzi” di Elmas, l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Dessì” di Villaputzu, l’Istituto Comprensivo di Mogoro, l’Istituto Comprensivo di Simaxis-Villaurbana, il CPIA 1 di Cagliari e la rete regionale delle scuole Senza Zaino.

A sostenere ProssimaMente anche l’Ufficio scolastico regionale della Sardegna, che estenderà l’invito a partecipare a tutte le scuole dell’isola. 

Le attività in programma avranno luogo tra le scuole coinvolte l’Ex Vetreria di Pirri, Casa Saddi, la Galleria d’arte comunale d’arte di Cagliari e il campus di Tiscali Italia. 

Una intensa due giorni in cui si offre un’opportunità per conoscere e confrontare esperienze di innovazione maturate in Sardegna e nel territorio nazionale, con la partecipazione di alcune delegazioni di istituti scolastici da altre regioni: il 12 e il 13 maggio si ritroveranno in città le migliori pratiche della pedagogia da tutta Italia.

A partire da oggi, sul sito www.prossimamente.net, è possibile prendere visione  delle iniziative e, successivamente, prenotare. Gli eventi sono gratuiti e aperti al mondo della scuola, in particolare dirigenti scolastici e docenti. Studenti e genitori saranno poi coinvolti in specifiche iniziative. Nel dettaglio, sono 60 le proposte messe in campo: oltre 40 tra laboratori e pratiche di comunità, 10 seminari, e 10 tra mostre e spettacoli. 

Particolare rilievo avrà quest’anno una riflessione sulle buone pratiche legate all’innovazione degli ambienti dell’apprendimento, per i quali il ministero dell’Istruzione ha previsto di destinare una parte consistente dei fondi del PNRR. Verranno esplorate le potenzialità di strumenti e arredi digitali, e lo sviluppo di ambienti relazionaliall’interno della scuola. Tra gli eventi in programma anche un prezioso contributo a cura dell’Università di Miami, leader mondiale nella ricerca sui disturbi dello spettro autistico, che terrà un seminario sulle pratiche da attivare in classe in presenza di studenti o studentesse portatori di autismo. 

ProssimaMente è patrocinato dal Comune di Cagliari, dal Comune di Quartu S. Elena, dalla Città Metropolitana di Cagliari, dalla Municipalità di Pirri, dall’ITD-CNR di Genova, dalla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dal Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia dell’Università di Cagliari, dal Dipartimento di salute mentale dell’Asl di Cagliari, enti e istituti coinvolti nello studio di azioni volte a promuovere le così dette “buone pratiche” in ambito educativo, nell’istruzione e nella formazione. 

Il progetto affonda le radici nel Patto educativo di comunità di Pirri, siglato nel 2021 dall’Istituto Comprensivo di Pirri 1 e 2 (che già aveva messo in rete 17 soggetti tra associazioni culturali, sportive, onlus e cooperative sociali attive nel panorama metropolitano) e prima ancora nel progetto Scuola Senza Zaino, che dal 2016 vede la scuola di Pirri in prima linea come polo di riferimento per la Sardegna. Un bagaglio d’esperienza di oltre sei anni improntato sulla trasformazione degli ambienti di apprendimento, sulla formazione del corpo docente, sul contributo alla crescita della comunità educante.

Il 12 e il13 maggio, a Cagliari, torna “ProssimaMente 2. Il paesaggio di apprendimento: pratiche per la comunità”.

 I partner e le collaborazioni: la Città Metropolitana di Cagliari, Ufficio scolastico regionale della Sardegna, la Rete Nazionale e l’Associazione Senza Zaino, la rete Sardegna Senza Zaino, Università di Cagliari, CNR – ITD Genova, INDIRE, SAPIE, Fondazione di Sardegna, Fondazione Scuola alta fondazione donne di governo, il Crs4 e la Asl di Cagliari. 

Il patrimonio archeologico e l’antico culto della Dea madre della Sardegna volano in Ungheria grazie al progetto Identity Lab del Centro di intervento teatrale Il crogiuolo diretto da Rita Atzeri, in collaborazione con l’AITEF regionale Sardegna e con il Circolo dei Sardi in Ungheria. Lo fa con un doppio appuntamento rivolto agli alunni del liceo Santo Ladislao di Budapest, la mattina di Venerdì 14 e sabato 15 aprile alle ore 10:00, e con un terzo incontro, aperto a tutti e in particolare ai giornalisti ungheresi, nel pomeriggio di sabato 15 (ore 15.00, nella sala dell’hotel Benczùr, 35 Budapest Utca). Come poche settimane fa a Valencia e prima ancora a Copenaghen e Berlino, sarà Deinas il chiavistello per schiudere anche a Budapest le porte della Sardegna pagana.

Spetterà a Rita Atzeri introdurre il progetto culturale finalizzato a far conoscere le meraviglie dell’archeologia isolana all’estero, presentando il libro fotografico con la drammaturgia di Clara Murtas e gli scatti di Roberto Salgo e il Cd musicale firmato da Stellan Veloce e Giorgio Spiga. Sempre Rita Atzeri darà poi corpo e voce alla performance Deinas, Quadri della Sardegna Pagana, replicata a Budapest in forma di concerto, con Orietta Puggioni alle launeddas. Nel corso della serata, aperta da Tonino Casu, presidente regionale AITEF Sardegna, interverranno il presidente del circolo dei Sardi in Ungheria Giacomo Piana e Sandro Atzori, per un inquadramento storico del periodo nuragico.

“Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi: metti in agenda la prevenzione!” È questo il motto dell’ottava Giornata nazionale della salute della donna in programma il 22 aprile e che ha l’obiettivo di promuovere l’informazione, la prevenzione e la cura al femminile. L’Aou di Sassari, in collaborazione con la Fondazione Onda e in occasione dell’(H)Open week che in Italia si svolgerà dal 17 al 22 aprile, offrirà gratuitamente una serie di servizi clinici, diagnostici e informativi – questi ultimi in presenza e a distanza – nelle aree specialistiche della Ginecologia e ostetricia, della Psichiatria quindi della Cardiologia.

 A Sassari, a partire dal 18 aprile e sino al 21 aprile, nel padiglione del Materno infantile si svolgeranno le visite, le consulenze e i colloqui della Ginecologia e ostetricia. L’obiettivo è quello di fare attività di prevenzione per le patologie della sfera genitale femminile.

 Sono quindi previste, visite ginecologiche per la prevenzione e studio dei tumori della sfera genitale femminile, visita uroginecologica per le disfunzioni del pavimento pelvico femminile. Sono previsti, poi, consulenza uroginecologica e prescrizione di eventuali ulteriori accertamenti quindi consulenze oncoginecologiche. 

Per prenotare le visite – che si svolgeranno dalle ore 9 alle ore 16 – è necessario telefonare dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13, al numero 079/228261 oppure scrivere via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Quindi ancora visita ginecologica, ecografia transvaginale, con valutazione della riserva ovarica, prescrizione esami, consulenza e visita ginecologica e un colloquio con gli operatori del Centro di procreazione medicalmente assistista, rivolto a coppie infertili di età compresa tra i 25 e i 40 anni.

Per prenotare una visita e una consulenza per il Centro di procreazione medicalmente assistita per il 19 aprile è possibile telefonare dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13, al numero 079/228479, oppure scrivere una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Il 19 aprile, dalle 9 alle 14, la Clinica psichiatrica al villaggio San Camillo aprirà le proprie porte per consulenze psichiatriche e psicologiche con le donne che desiderano aderire all’iniziativa.

In questo caso è necessario prenotarsi chiamando la struttura al numero 079/2644640.

 Il 21 aprile, infine, sarà la Cardiologia clinica e interventistica a incontrare le donne con una video conferenza, trasmessa online dalle ore 12 alle ore 13, dal titolo: Le malattie cardiovascolari nella donna: quali sono e come fare prevenzione.

Per accedere alla conferenza sarà necessario utilizzare il link: https://meet.google.com/rrh-vmye-oug

L’obiettivo è offrire un approfondimento sulle principali tematiche della salute femminile, dei fattori di rischio e della malattia cardiovascolare nella donna. Un’occasione per sensibilizzare le donne sui fattori di rischio modificabili (fumo di sigaretta, ipercolesterolemia, diabete), promuovere uno stile di vita attivo, un'alimentazione corretta, l'attività fisica in età giovanile e avanzata.

 

“La Polizia di Stato, una lunga e onorata storia al fianco dei sardi e di tutti i cittadini del nostro Paese. Le forze dell’ordine rappresentano un punto di riferimento per le nostre comunità a tutela della sicurezza, favorire la loro presenza sul nostro territorio è fondamentale e su questo principio, nello spirito di collaborazione tra le istituzioni, si fonda l’impegno della Regione che ha messo in campo risorse importanti: 8 milioni di euro con l’ultima legge Omnibus per la realizzazione di interventi straordinari e di efficientamento sugli edifici delle Questure e dei Commissariati della Sardegna”. Lo dichiara l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, oggi a Nuoro, a margine delle celebrazioni per i 171 anni della Polizia di Stato. Circa un anno fa, nel capoluogo barbaricino, la consegna alla Questura dell’edificio storico tra via Giovanni XXIII e piazza Vittorio Emanuele, recuperato grazie a un finanziamento della Regione di 700 mila euro.

Degli 8 milioni stanziati dalla Regione per le Questure dell'Isola, 3 milioni di euro sono stati destinati a Nuoro (per interventi previsti sull’edificio della Questura, in viale Europa, e nei Commissariati di Ottana e Macomer), 1,5 milioni a Sassari e un milione di euro a Oristano, risorse assegnate a Opere e Infrastrutture della Sardegna per la realizzazione dei lavori, a cui si aggiungono 2,5 milioni per la Questura di Cagliari, assegnati alla Città Metropolitana.

“Una collaborazione, quella tra la Regione Sardegna e le forze dell’ordine, che si consolida, attraverso interventi mirati a sostenere le attività svolte e, allo stesso tempo, valorizzare il patrimonio edilizio del nostro territorio”, conclude l’esponente della Giunta Solinas.

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