Sabato, 14 Dicembre 2024 19:54

Cagliari, la vince Carnesecchi!

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L’Atalanta si impone 1-0 alla Domus. Ma i rossoblù creano almeno cinque palle gol con altrettante chiusure del portiere ospite. Davide Nicola plaude i suoi ma chiede più cinismo. Domenica trasferta a Venezia

Mario Frongia

Scomoda i miracoli di Carnesecchi, sa di aver avuto le risposte che cercava, chiede un pizzico di cinismo. Davide Nicola, nonostante sia arrivata alla Domus la seconda sconfitta di fila, si gode l’attimo. Il Cagliari contro l’Atalanta prima della classe ha perso di misura. Non ha avuto un filo di fortuna pur mostrando organizzazione e una pressione alta da grande collettivo. Inoltre, ha tenuto testa e mostrato buone geometrie. E anche nei duelli personali non è andata male: il bomber della A, Retegui, è stato annullato da Mina. Con Sherri mai impegnato. la Dea ha cambiato l'inerzia del match con cinque cambi doc. Se ti puoi permettere di partire senza Zaniolo, De Roon, Djimsiti, Lookman e Samardzic, invertire la rotta non è impossibile. Da qui, un match alla pari o quasi. Con cinque occasioni da gol, Piccoli e Zortea, risolte solo da una serie di magie del portiere ospite. “Ci ha salvato Carnesecchi” ha ammesso con fair play insolito, Giampiero Gasperini. Il tecnico del Cagliari plaude le parate del numero 29 e riannoda i fili: “Le ultime due squadre che abbiamo affrontato, Fiorentina e Atalanta, hanno vinto sedici volte. Considerato il livello delle avversarie penso che avremmo potuto prendere due punti. Non male, in sostanza. I ragazzi stanno lavorando bene e si ottiene ciò che si merita”. Sul modulo, poche storie. “Abbiamo un sistema di gioco che permette di costruire coi terzini o i braccetti. Zappa, Mina e Luperto modificano in corso d’opera a seconda di chi si incontra. Il rigore? Un episodio, giudicano gli arbitri. Ma conta la buona prova e i giocatori devono essere contenti”. In attesa delle altre gare della sedicesima giornata i rossoblù stanno a quota 14. Ma approccio e condotta rassicurano i tifosi, ieri in 15.900 alla Domus. La marcia prosegue. Per Nicola a chiudere l’andata ci sono Venezia fuori, Inter in casa e Monza in trasferta il 5 gennaio. Con le dirette concorrenti non si può più sbagliare.

I singoli. Un faccia a faccia che lascia buone sensazioni alla tifoseria. “Di certo non tolgo meriti all’Atalanta. Per noi è stato molto allenante questo match, nel non perdere troppi palloni e facendolo girare velocemente. L’Atalanta è una squadra forte ma non sarà facile nemmeno per loro fino alla fine”. Nicola parla di frenesia. “Serve cinismo. Se fosse entrato il pallone di Pavoletti sarebbe saltato il banco e gli avremmo disorganizzati. Tanto che abbiamo portato in attacco Mina. Il collettivo? Nella prestazione generale c’è poco di migliorabile. Loro hanno un portiere da Nazionale”. Sui singoli, poche storie. “Non so cosa ha tolto l’uscita di Luvumbo, con lui interpretavamo un sistema di gioco diverso. Senza Zito abbiamo dovuto interpretare un’altra gara. Deiola? Serviva grande fisicità ed essere abile nei calci piazzati. Ho preferito un centrocampo con più gestione con Makoumbou, pressioni con Adopo, e la capacità di Deiola nel liberare il corridoio centrale tra Zito e Piccoli e la fase di non possesso nel non perdere il livello di pressione”. La strada è lunga ma il Cagliari c’è.

 

Ultima modifica il Sabato, 14 Dicembre 2024 20:14
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi