Lunedì, 08 Luglio 2024 19:26

Davide Nicola, ci siamo! In evidenza

Scritto da
Vota questo articolo
(4 Voti)
Diretto e genuino, ma senza una rosa adeguata, l'eredità di Ranieri sarà pesante Diretto e genuino, ma senza una rosa adeguata, l'eredità di Ranieri sarà pesante

Il tecnico mostra e conferma pulizia intellettuale, obiettivi chiari, nessun proclama: “Partiamo per consolidare la categoria”. La palla passa al club: con gli addii di Nandez e Dossena, senza rinforzi adeguati la musica sarà conseguente

Mario Frongia

 

L’uomo, innanzitutto. I modi, la postura, lo sguardo diretto. Sempre dritto al punto, anche sui temi caldi, quali il prendere per mano un gruppo reduce dal secondo miracolo di fila e da ricostruire. Le frasi asciutte, per nulla scontate, zero banalità. I valori e gli obiettivi, inanellati per bene. Punti fermi e determinanti. “Non mi piacciono i proclami”. Se i campionati, e nello sport in genere, si vincessero a tavolino, Davide Nicola sarebbe già a buon punto. Poi, c’è il campo, le scelte, i progetti, la programmazione. E qui entra in scena il club. Il Cagliari e il suo presidente sono chiamati a risposte trasparenti, meditate, all’altezza delle sfide. E dunque, con risorse adeguate sul tavolo. Alla presentazione del tecnico, giunto dopo venti giorni di tiritera con l’Empoli, non a caso ha preso parte il ds rossoblù, Nereo Bonato. Il dirigente ha giocato a smussare e celare mosse e contromosse come da copione. Per poi rintuzzare e mettere gli argini societari a lacune, criticità e incertezze sulle operazioni di mercato: “Valuteremo e cercheremo di capire, tenendo conto della struttura e dei parametri economici. Ma non partiamo da zero”. Temi caldi, scanditi neanche troppo di striscio dal neoallenatore. Intanto, sull’ex tecnico di Crotone e Salernitana, la sensazione è buona. Raccogliere l’eredità di Claudio Ranieri (“Persona e tecnico con una carriera, uno stile e un comportamento che non necessita di sottolineature” il commento di Davide Nicola) non poteva essere semplice per nessuno. Da oggi si fa sul serio. Appuntamento per il preritiro ad Asseminello sino a venerdì 19. Primo test stagionale con la Primavera e quindi, dal 22 luglio al 3 agosto ritiro vero e proprio in Valle d’Aosta, a Saint-Vincent Châtillon. Con la speranza che i desiderata di Nicola vengano recepiti meglio di quanto è accaduto a Ranieri. Altrimenti, sarà la solita sofferenza.

  

Due conti e qualche considerazione. Il Cagliari ha perso Dossena e Nandez, non ha trattenuto Gaetano e Oristanio, ha chiuso con Mancosu e Aresti, tergiversa sui rinnovi di Viola, Lapadula e Mina, riceve offerte per Makoumbou e Luvumbo, che non blinda, non precisa cosa accadrà a Marin, in rientro dal prestito. La sostanza? “Nessuno è incedibile” scandisce Bonato. Così, mentre arriva Luperto, le incognite sono ingenti e da smaltire quanto prima. Poi, che il mercato cali i battenti alle 20 del 31 agosto, rimane magra e pericolosa indicazione se si pensa a chi è stato preso last minute lo scorso anno e anche prima. La finestra-verità si apre con la Coppa Italia, il 12 agosto in casa contro una tra Carrarese e Catania. E prosegue con il campionato: Roma e Como alla Domus, Lecce fuori il 18, il 26 e il 31 agosto. Mister salvezza sa di che si parla. E spiega: “Le etichette non mi interessano. Penso a raggiungere gli obiettivi e rappresentare le persone. Dedizione, perseveranza, lavoro, entusiasmo, questo è il motore di tutto. Il traguardo? Consolidare la categoria è già un buon risultato. Le ambizioni sono preziose ma vanno contestualizzate”. Il mantra è evidente e appezzabile. Piacevolmente sorpreso dai festeggiamenti allo sbarco a Elmas (“Entro nella vostra storia in punta di piedi. Non ho lasciato l’Empoli, ho accettato il Cagliari: il desiderio di allenarlo è latente, ce l’ho da quando ho iniziato questa carriera), Davide Nicola si presenta con la stretta di mano a cronisti e operatori. Lo faceva Claudio Ranieri, seguirne le orme non guasta.   

Dalla tifoseria alla trattativa al futuro. “L’accoglienza fantastica mi ha dato il senso di appartenenza spiccata, di famiglia. Raccolgo un testimone da un grande, ho per Ranieri una stima unica, ci siamo sentiti nella settimana tra la sua salvezza e la mia e conservo gelosamente quel messaggio di cui faccio tesoro. I suoi toni e la sua grande carriera, sono stati una motivazione in più per accettare il Cagliari”. Davide Nicola, arrivato dopo una lunga attesa, è cristallino. Anche sul mercato. “A parte Scuffet, devo prima conoscere i giocatori che ci sono. La società sa dove intervenire. Avremo modo e tempo per fare tutte le valutazioni”. Si entra nel merito:Il nostro sarà indubbiamente un gioco aggressivo e dinamico. Punto ad avere un’identità che ci dia continuità  in casa e in trasferta. Le quattro gare su cinque alla Domus dal via? Giocare davanti alla nostra gente deve essere motivo d’orgoglio e di spinta”. Davide Nicola ha per vice Simone Barone (campione del mondo 2006 e al Cagliari nel 2009/10), Manuele Cacicia (collaboratore tecnico), Gabriele Stoppino e Mauro Baldus (preparatori tecnici), Vitantonio Pascale (recupero infortunati), Lorenzo Squizzi (preparatore portieri), Federico Barni, Davide Marfella e Giovanni Venturella (match analyst e riprese tattiche). Un team chiamato a dare il massimo. La salvezza alla penultima giornata, la permanenza tre le peggiori tre per 27 turni, gol fatti e subiti tra le peggiori cinque, sono un incubo da cancellare. Con le pedine adatte alla categoria più la giusta e sincera umiltà. I tifosi se lo meritano.  

 

Ultima modifica il Lunedì, 08 Luglio 2024 19:37
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi

Altro in questa categoria: « Prendi i soldi e scappa!