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“Stiamo seguendo con grande attenzione le criticità evidenziate in queste ore dal Ministro Salvini e dagli operatori del settore, in particolare rispetto all’aumento straordinario del costo dei carburanti che sta mettendo sotto pressione il trasporto aereo e marittimo”. Così l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, commenta le dichiarazioni rilasciate oggi dal titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul rischio che l’aumento dei prezzi del carburante possa ripercuotersi sulla continuità territoriale.

“Si tratta di una situazione complessa e in rapida evoluzione - afferma l’assessora - sulla quale siamo al lavoro da giorni in costante interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con le compagnie, per individuare soluzioni condivise che possano salvaguardare sia gli interessi dei cittadini sia la sostenibilità economica dei vettori”.

“Mi preme ribadire ancora una volta che per la Sardegna è essenziale che venga garantita una tutela forte dei collegamenti in continuità territoriale. Parliamo di un servizio pubblico indispensabile, che assicura il diritto alla mobilità dei sardi e rappresenta l’unico collegamento stabile con la Penisola. In questa fase è quindi necessario mantenere un equilibrio tra le esigenze del sistema e la protezione dei cittadini, affinché non si scarichino sui territori insulari gli effetti di una crisi internazionale che non dipende da loro”.

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È stata pubblicata sul sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna la pagina con le risposte alle FAQ (domande frequenti, frequently asked questions) sulla nuova continuità territoriale da e per la Sardegna che è entrata in vigore a partire dallo scorso 29 marzo.

"Il nuovo modello introduce tante novità e ammette nuove categorie di beneficiari di tariffe agevolate - spiega l'assessora dei trasporti Barbara Manca -. È normale quindi che in un primo periodo non tutti i passeggeri conoscano le regole e le modalità per usufruire dei benefici. Per questo abbiamo pensato di fornire a tutti gli utenti un luogo in cui è possibile trovare tutte le risposte e dissipare i dubbi".

  • Come è possibile accedere alle tariffe agevolate per parenti e lavoratori? Quali sono le categorie agevolate? Quali documenti è necessario presentare? Queste sono solo alcune delle domande a cui la pagina risponde in maniera chiara ed esaustiva.

"Credo sia fondamentale che venga messo a disposizione dei passeggeri uno spazio deputato a fare chiarezza sul perimetro della nuova continuità territoriale, così da facilitare ogni operazione legata ai viaggi in regime di servizio pubblico" conclude l'assessora.

La pagina con le FAQ è raggiungibile direttamente dalla home page del sito RAS e al FAQ – Nuova continuità territoriale aerea della Regione Sardegna

Nelle prossime settimane partirà anche una importante campagna pubblicitaria per presentare ai cittadini tutti i dettagli del nuovo servizio.

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Ancora qualche giorno e la nuova continuità territoriale aerea sarà pienamente operativa. Dal 29 marzo, infatti, i residenti in Sardegna e i non residenti compresi nelle categorie previste potranno usufruire delle tariffe scontate per gli spostamenti da e per l’Isola.

Le novità sono state illustrate oggi, nel corso di una conferenza stampa, dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, e dall’assessora dei Trasporti, Barbara Manca.

“Era un cambiamento necessario - ha affermato la presidente Todde -, il vecchio modello non garantiva la certezza degli spostamenti da e per la Sardegna, in particolare per chi viaggia per motivi di lavoro, studio o salute, soprattutto nei periodi di maggiore richiesta. La nuova continuità arriva dopo un lungo periodo di negoziazioni con la Commissione europea e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la nostra priorità è sempre stata rendere la Sardegna sempre più aperta e accessibile”.

“Il risultato, frutto di oltre cento incontri con gli stakeholder, non era scontato, ma ci abbiamo sempre creduto”, ha aggiunto l’assessora Manca. “Da più parti ci veniva detto che non ce l’avremmo fatta, che l’Unione europea non avrebbe mai accettato la nostra proposta, ma abbiamo fornito una gran mole di dati alla Commissione, convincendola a dare il benestare sul nuovo modello: abbiamo dimostrato che con il lavoro e l’impegno di tutti gli obiettivi si raggiungono”.

Le principali novità consistono nell’incremento strutturale di frequenze e posti disponibili da e per Cagliari, Alghero e Olbia, verso Roma Fiumicino e Milano Linate, con un’articolazione degli orari su quattro fasce giornaliere in luogo delle tre precedenti (prima mattina 6:00 – 9:00, residuo mattina: 9:00 – 13:00, pomeridiana 13:00 - 18:30, serale 18:30 – 23:00). “Questo - ha detto la presidente - per garantire il più possibile la possibilità di tornare in giornata per chi si sposta per motivi di lavoro o salute”. Per quanto riguarda il bando sulla tratta Alghero-Linate (l’unico andato deserto), l’assessora Manca ha precisato che per ora è garantito dalla proroga dell’attuale modello e che a breve ne sarà pubblicato uno nuovo, “su cui – ha detto – siamo fiduciosi”.

Le tariffe per i residenti sono state sensibilmente ridotte: si pagheranno circa 30 euro a tratta per Roma e 44 euro per Milano, escluse iva e tasse aeroportuali. Altro aspetto sottolineato da presidente e assessora è l’equiparazione ai residenti estesa ai lavoratori e militari con sede stabile in Sardegna, sportivi agonisti (non professionisti), oltre a studenti universitari (fino a 27 anni), giovani fino ai 21 anni, disabili e relativo accompagnatore e anziani sopra i 70 anni, già previsti anche nell’attuale modello.

Inoltre, rispetto alla vecchia continuità, l’agevolazione per bambini e ragazzi non residenti è stata estesa da 12 a 14 anni d’età e sono state introdotte nuove categorie di utenza: quella dei residenti fuori dalla Sardegna che abbiano rapporti di parentela di primo grado (genitori e figli; fratelli e sorelle), di secondo grado (nonni e nipoti figli dei figli) o di terzo grado (zii e nipoti; bisnonni e bisnipoti) con soggetti residenti in Sardegna; chi usufruisce di congedo straordinario ai sensi della Legge 104/92 per assistere un parente residente in Sardegna e chi svolge il ruolo di tutore nei confronti di una persona residente in Sardegna. Tutte queste categorie pagheranno una tariffa maggiorata solo del 30% rispetto a quella applicata ai residenti.

A margine della conferenza, la presidente Todde è intervenuta anche sul tema dell’integrazione del sistema aeroportuale sardo. “Sul tema degli aeroporti bisogna dire con chiarezza che non stiamo parlando di una privatizzazione”, ha sottolineato. “Stiamo parlando di una rete aeroportuale, cioè di un soggetto regolato, riconosciuto dal Ministero, con regole precise”, ha continuato. “Due aeroporti sardi sono già, di fatto, in mani private. Il punto allora non è negare la realtà, ma governarla nell’interesse della Sardegna. Il ruolo della Regione è stato proprio questo. Garantire che l’integrazione degli aeroporti producesse un vantaggio per tutta la rete aeroportuale sarda”.

La presidente ha spiegato che “la logica della rete è importante perché consente di avere maggiore massa critica nei confronti dei vettori, di negoziare meglio, di coordinare in modo più efficiente slot, arrivi e partenze. La Regione si è mossa per garantire che le porte di ingresso e di uscita della Sardegna restassero dentro una cornice utile al territorio”.

“Per questo - ha affermato - abbiamo ottenuto alcuni paletti chiari: la sede della società che gestirà l’integrazione non potrà essere spostata fuori dalla Sardegna. Gli investimenti dovranno produrre vantaggi per il territorio. Le risorse pubbliche non potranno essere usate per fini impropri. E abbiamo chiesto che tutti i passaggi con Corte dei Conti, ENAC e Ministero siano condivisi e concordati”.

“Noi - ha concluso - riteniamo che la rete e l’integrazione possano rappresentare un beneficio per i sardi, ma proprio perché siamo un’istituzione pubblica vogliamo essere certi che tutto avvenga dentro regole chiare e nel rispetto dell’interesse generale”.

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La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, di concerto con l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, ha approvato il documento “Integrazione Industriale degli Aeroporti Sardi. Term Sheet – Holding”, che contiene i principali termini economici e contrattuali, condivisi da Regione, CCIAA di Cagliari-Oristano, F2i Ligantia S.p.A. e Fondazione di Sardegna, che regoleranno l’eventuale partecipazione regionale all’operazione di integrazione tra le società che gestiscono gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero e ne definiscono alcuni elementi fondamentali, sia con riferimento ai diversi passaggi dell’operazione medesima, sia con riferimento alla disciplina dei rapporti tra i futuri azionisti.

 

Il progetto di integrazione tra gli aeroporti punta a rafforzare il sistema aeroportuale della Sardegna attraverso la creazione di una holding di coordinamento che permetta agli scali di operare come un unico sistema integrato. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il sistema aeroportuale, aumentare le rotte, attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo turistico e la mobilità dell’isola. 

 

Il progetto rappresenta anche il presupposto per ottenere il riconoscimento della rete aeroportuale ministeriale, istituto previsto dalla normativa europea e nazionale. Il percorso prevede la predisposizione di un piano industriale integrato dei tre aeroporti e la successiva presentazione della richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la designazione ufficiale della rete aeroportuale della Sardegna. Una volta ottenuto il decreto ministeriale, il sistema aeroportuale potrà operare in modo coordinato nella pianificazione delle tariffe, degli investimenti e dello sviluppo del traffico aereo per la tutela e la salvaguardia dei passeggeri sardi.

 

Con l’obiettivo di riorganizzare le partecipazioni strategiche nel settore del trasporto aeroportuale e individuare il modello più efficace per sostenere gli investimenti necessari allo sviluppo del sistema, la Regione ha preliminarmente richiesto uno studio specialistico sulle partecipate del settore. L’assessora dei Trasporti ha riferito che la Direzione generale dei trasporti ha affidato a un advisor con specifiche competenze l’incarico per l’analisi multidisciplinare. Lo studio, completato nel dicembre 2025, ha valutato i profili economici, finanziari e giuridici dell’operazione, tenendo conto della normativa vigente, della sostenibilità finanziaria e della compatibilità con i principi di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa. Anche sulla base dei risultati di questa analisi, la Regione, CCIAA di Cagliari-Oristano, F2i Ligantia S.p.A. e Fondazione di Sardegna hanno condiviso i contenuti del Term Sheet, che non ha natura vincolante per le parti.

 

Il progetto non prevede la vendita degli aeroporti, ma l’integrazione industriale degli scali sardi in un unico sistema coordinato, con l’ingresso della Regione Sardegna nella holding di coordinamento che consentirà di partecipare direttamente alla governance del sistema aeroportuale. La presenza pubblica resta quindi centrale anche nella futura configurazione societaria, con il coinvolgimento della Camera di Commercio e degli altri soci istituzionali.

 

Il documento prevede inoltre specifiche materie riservate sulle decisioni strategiche, che richiedono il consenso dei soci pubblici, tra cui modifiche dell’assetto societario, operazioni straordinarie e cambiamenti dello statuto. Inoltre, contiene importanti clausole di tutela per il territorio: non sarà possibile chiudere uno degli aeroporti della Sardegna senza il voto favorevole dei soci pubblici e non potrà essere deciso lo spostamento della sede della holding fuori dalla Sardegna senza il consenso della Regione e degli altri soci istituzionali. Si tratta di garanzie volte ad assicurare che le scelte strategiche continuino a tenere conto delle esigenze di mobilità e sviluppo dell’isola.

 

L’obiettivo condiviso è quello di addivenire alla firma degli accordi vincolanti entro il 30 settembre 2026, a condizione che siano soddisfatte le applicabili condizioni previste.

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In merito alle segnalazioni ricevute da alcuni utenti ed emerse sulla stampa riguardo all’applicazione di penali per il cambio dei voli in regime di continuità territoriale, l’Assessorato regionale dei Trasporti rassicura i cittadini: la questione era già stata affrontata nel corso del Comitato di monitoraggio riunitosi venerdì 13 marzo ed è stata nel frattempo risolta.

 

Nel corso dell’incontro, Aeroitalia aveva spiegato che il problema era dovuto a un bug informatico nel sistema di prenotazione, che in alcuni casi aveva determinato l’applicazione automatica di costi non dovuti per la modifica della data di viaggio. La compagnia ha quindi provveduto a intervenire sul sistema, risolvendo il malfunzionamento e ripristinando la corretta applicazione delle regole previste per i voli in continuità territoriale. Sul sito il problema era stato risolto già da ieri pomeriggio. Anche sull’app sono stati apportati tutti i correttivi e si attende che le modifiche vengano recepite dai sistemi operativi per dispositivi mobili.

 

“Siamo costantemente impegnati a verificare il pieno rispetto delle condizioni previste dal decreto ministeriale sulla continuità territoriale”, sottolinea l’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca. “Per questo esiste il Comitato di monitoraggio, che riunisce Regione, Ministero, ENAC e compagnie aeree proprio per intervenire tempestivamente ogni volta che emergono criticità operative”.

 

L’assessora ricorda che per i passeggeri che viaggiano in continuità territoriale il cambio data del volo deve avvenire senza penali entro i termini previsti, come stabilito dalle regole tariffarie del sistema.

 

“L’attenzione della Regione su questo tema è costante - conclude l’assessora - abbiamo chiesto ad Aeroitalia di intervenire immediatamente per correggere il sistema di prenotazione e garantire il pieno rispetto delle condizioni previste. Il problema è stato risolto e eventuali somme pagate dai passeggeri in modo improprio saranno rimborsate”.

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La Giunta regionale ha approvato il Piano Strategico 2026–2028 di ARST S.p.A., ai sensi dell’articolo 6 della disciplina sul controllo analogo, rafforzando il ruolo dell’azienda quale asse portante del sistema della mobilità regionale. ARST rappresenta la principale azienda di trasporto pubblico locale della Sardegna e una delle più rilevanti realtà nazionali del settore, operando in forma integrata su ferrovia a scartamento ridotto, ferrovia turistica, metrotranvia e linee su gomma urbane ed extraurbane, oltre a essere soggetto attuatore della Rete ciclabile regionale.

“Con questa delibera – dichiara l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca – compiamo un passo fondamentale per accompagnare ARST in un percorso di innovazione, sostenibilità e rafforzamento industriale, in piena coerenza con la strategia delineata nel Piano Regionale dei Trasporti”.

Il Piano 2026–2028 nasce in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti sociali, tecnologici e ambientali e adotta un approccio orientato non soltanto alla previsione, ma alla capacità di anticipare e governare le trasformazioni della mobilità. Tra gli assi strategici principali vi è la transizione ecologica, con il progressivo rinnovo della flotta mediante mezzi elettrici, in particolare nei contesti urbani, lo sviluppo della filiera dell’idrogeno grazie ai finanziamenti del PNRR destinati a infrastrutture e materiale rotabile, la sostituzione del gasolio con carburanti Bio HVO e la realizzazione della Rete Ciclabile Regionale.

Un altro capitolo centrale riguarda la riqualificazione delle sedi e dei depositi aziendali, molte delle quali necessitano di interventi di ammodernamento. Il Piano prevede la ristrutturazione delle stazioni e dei depositi, il miglioramento degli spazi destinati al personale, la sostituzione degli impianti di lavaggio e l’introduzione di tecnologie digitali per la gestione delle flotte e il monitoraggio in tempo reale. “Investire sulle infrastrutture significa migliorare la qualità del lavoro e, di conseguenza, del servizio offerto ai cittadini. ARST deve essere un’azienda moderna, efficiente e competitiva”.

In conformità con il Piano Regionale dei Trasporti e con il Piano Triennale dei Servizi Minimi di TPL attualmente in fase di redazione da parte della Regione, ARST predisporrà nuove linee a lunga percorrenza per collegare tra di loro, in maniera più efficace, i principali poli urbani della regione e questi con i porti e gli aeroporti.

Il sistema di bigliettazione e verifica a bordo sarà modernizzato con il potenziamento di sistemi di conteggio automatico dei passeggeri e strumenti di controllo più efficaci, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e contrastare l’evasione tariffaria. Sono inoltre previste linee dedicate al collegamento dei principali siti turistici, culturali e ambientali dell’entroterra, la cui eventuale attivazione sarà valutata anche nella forma di servizi commerciali.

Il Piano contempla anche un percorso di razionalizzazione patrimoniale, con la possibilità di un aumento di capitale e il conferimento ad ARST delle stazioni e fermate ex FMS/FdS attualmente in comodato d’uso, con contestuale restituzione alla Regione delle aree non necessarie alle finalità aziendali. “Ogni scelta patrimoniale – precisa l’assessora – dovrà essere attentamente valutata, nel rispetto dell’interesse pubblico e garantendo l’uso equo e non discriminatorio delle infrastrutture”.

L’approvazione del Piano è subordinata alla piena coerenza con lo schema preliminare del Piano Regionale dei Trasporti adottato dalla Giunta e alla predisposizione di adeguate analisi di fattibilità tecnico-economica e di valutazioni di sensitività e rischio sugli investimenti e sui costi operativi. “Il Piano Strategico 2026–2028 non è un atto formale, ma uno strumento operativo che rafforza il ruolo di ARST nel sistema regionale della mobilità. Modernizzare l’Azienda significa investire nella qualità della vita dei cittadini e nella competitività della Sardegna”, conclude l’assessora Barbara Manca.

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"Il traffico aereo in Sardegna conferma nel triennio 2023–2025 una crescita complessiva significativa, con il superamento nel 2025 della soglia degli 11 milioni di passeggeri tra nazionale e internazionale e un incremento percentuale dell'8,6%". Lo comunica l'assessora dei Trasporti Barbara Manca facendo il punto sui dati del traffico aereo dal 2023 al 2025.

Tra i dati particolarmente rilevanti, l’assessora sottolinea “l’importante crescita dell’offerta di posti in continuità territoriale, resa possibile anche grazie all’attivazione, nel 2024, della clausola 3.2.8 del Decreto Ministeriale 466, che ha consentito l’inserimento strutturale di nuovi voli e di altri operativi che si sono resi mano a mano necessari in base all’incremento del load factor giornaliero. I numeri dimostrano in modo incontrovertibile che le implementazioni attivate dalla Regione hanno rafforzato l’accessibilità dell’Isola”.

Per quanto riguarda il traffico nazionale, nel 2023 i passeggeri sono stati 6.539.602. Nel 2024 si è registrato un forte incremento, con 7.082.072 passeggeri (+8,3%), mentre nel 2025 il dato si è attestato a 7.101.071 passeggeri, con un ulteriore incremento dello 0,3%.

All’interno di questo dato complessivo, la continuità territoriale (OSP) ha registrato una crescita molto marcata tra 2023 e 2024: si è passati da 2.338.163 passeggeri nel 2023 a 2.814.878 nel 2024 (+20,4%), per poi raggiungere 2.837.984 passeggeri nel 2025 (+0,8% rispetto al 2024). Il traffico nazionale in libero mercato è passato invece da 4.201.439 passeggeri nel 2023 a 4.267.194 nel 2024 (+1,6%), per attestarsi a 4.263.087 nel 2025, con una flessione del 4,1% rispetto all’anno precedente ma sostanzialmente stabile rispetto al 2023.

Analizzando i singoli scali, l’aeroporto di Cagliari ha registrato nel 2023 un totale di 3.603.689 passeggeri nazionali (2.351.731 in libero mercato e 1.251.958 in OSP). Nel 2024 il totale è salito a 3.792.791 (2.380.240 libero, 1.412.551 OSP), mentre nel 2025 si è attestato a 3.793.501 passeggeri (2.482.969 libero, 1.310.532 OSP). Rispetto al 2023, nel 2024 si è registrato un +5,2% complessivo e nel 2025 un +5,3%, con una sostanziale stabilità tra 2024 e 2025 (+0,02%).

L’aeroporto di Olbia è passato da 1.814.421 passeggeri nazionali nel 2023 (1.176.791 libero e 637.630 OSP) a 2.146.526 nel 2024 (1.294.986 libero e 851.540 OSP), con una crescita del 18,3%. Nel 2025 il totale è stato di 2.056.814 passeggeri (1.181.238 libero e 875.576 OSP), con un calo del 4,2% rispetto al 2024 ma un +13,4% rispetto al 2023. Particolarmente rilevante la crescita dell’OSP tra 2023 e 2025 (+37,3%).

Ad Alghero il traffico nazionale complessivo è passato da 1.121.492 passeggeri nel 2023 (672.917 libero e 448.575 OSP) a 1.142.755 nel 2024 (591.968 libero e 550.787 OSP) e a 1.250.756 nel 2025 (598.880 libero e 651.876 OSP). Il 2025 segna un +11,5% rispetto al 2023 e un +9,5% rispetto al 2024, con un incremento molto significativo dell’OSP (+45,3% rispetto al 2023).

Considerando il traffico complessivo linea+charter (nazionale e internazionale), nel 2023 la Sardegna ha registrato 9.560.159 passeggeri, di cui 3.020.557 internazionali e 6.539.602 nazionali. Nel 2024 il totale è salito a 10.559.254 (3.477.182 internazionali e 7.082.072 nazionali), con un incremento del 10,5%. Nel 2025 si è arrivati a 11.018.433 passeggeri complessivi, di cui 3.917.362 internazionali e 7.101.071 nazionali, con un ulteriore +4,3% rispetto al 2024.

A Cagliari il totale complessivo è passato da 4.845.162 passeggeri nel 2023 a 5.154.377 nel 2024 e a 5.246.615 nel 2025. L’internazionale è cresciuto da 1.241.473 nel 2023 a 1.361.586 nel 2024 e a 1.453.114 nel 2025. A Olbia il totale è passato da 3.282.858 nel 2023 a 3.808.005 nel 2024 e a 4.009.563 nel 2025, con una crescita molto sostenuta dell’internazionale (da 1.468.437 nel 2023 a 1.952.749 nel 2025). Ad Alghero si è passati da 1.492.139 passeggeri complessivi nel 2023 a 1.595.872 nel 2024 e a 1.762.255 nel 2025, con un incremento dell’internazionale da 370.647 a 511.499 nel triennio.

“Il salto tra 2023 e 2024 – dichiara l’assessora regionale dei Trasporti – è chiaramente legato all’uscita definitiva dall’emergenza Covid, che ha determinato una riesplosione generale del traffico aereo. La Sardegna ha intercettato in modo significativo questa ripresa. Nel 2025 questo exploit è diventato a tutti gli effetti strutturale, portando anche a un nuovo incremento con il superamento della soglia degli 11 milioni di passeggeri”.

“Questi dati – prosegue – confermano che il trasporto aereo non è solo uno strumento di mobilità, ma anche un potente stimolo alle presenze complessive. Le partenze e gli arrivi dei residenti sono tradizionalmente stabili, perché ancorati a una popolazione stazionaria o in lieve calo. La crescita registrata è quindi legata in larga parte alla maggiore attrattività della Sardegna e all’aumento dell’offerta”.

La Regione comunica, infine, che i dati sul traffico aereo saranno pubblicati periodicamente sui canali ufficiali istituzionali, al fine di garantire trasparenza e aggiornamento costante a cittadini, operatori e categorie del settore.

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“Il cambiamento della continuità territoriale è già iniziato, con più certezze e un impianto finalmente costruito sui bisogni reali della Sardegna”. La presidente Alessandra Todde commenta l’esito dell’apertura delle buste con le offerte per il nuovo servizio di continuità territoriale aerea, avvenuta stamattina nella sede dell’Assessorato dei Trasporti.

“Sono arrivate offerte per tutte le tratte, ad eccezione di Alghero–Milano Linate”, afferma Todde, “e questo è un dato importante, soprattutto se confrontato con il bando precedente, quando le due rotte di Alghero erano andate completamente deserte. Oggi, invece, la Alghero – Roma è stata coperta sin da subito”.

La presidente rassicura sull’operatività dello scalo di Alghero: “Non c’è alcuna emergenza – dichiara – il servizio continuerà a essere garantito in continuità dagli operatori attuali fino alla riassegnazione della tratta Alghero-Linate, che verrà ribandita. Abbiamo il tempo e gli strumenti per farlo in modo ordinato e competitivo”.

Inoltre, Todde sottolinea l’avvenuta partecipazione al bando da parte di più vettori, in alcuni casi anche in raggruppamento. "È un segnale positivo, così come l’offerta di ITA su Cagliari-Roma: questo conferma la solidità del lavoro fatto in questi mesi e l'appetibilità del modello che abbiamo proposto. Le nuove regole della continuità territoriale riducono il costo dei biglietti per residenti e lavoratori, ora tutelati per tutto l’anno e non più solo per sei mesi, e per chi ha legami familiari con la Sardegna”.

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Si sono chiusi venerdì 12 dicembre, alle 13, i termini per la presentazione delle offerte relative al nuovo servizio di Continuità Territoriale Aerea tra gli scali sardi di Alghero, Cagliari e Olbia e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate. Lunedì 15 dicembre, alle 11, si terrà invece la seduta pubblica di apertura delle offerte, durante la quale verrà esclusivamente verificata la presenza di offerte per ogni singolo collegamento. Al termine della seduta pubblica si procederà, nei tempi tecnici previsti, alla nomina della Commissione giudicatrice e all’avvio del procedimento di valutazione delle offerte economiche e tecniche.

La seduta pubblica si terrà nell’Assessorato dei Trasporti lunedì e sarà aperta alla stampa, compatibilmente con le esigenze organizzative e con il corretto svolgimento delle procedure di gara.

 

Il bando, pubblicato nei mesi scorsi dall’Assessorato regionale dei Trasporti, definisce il nuovo modello di servizio che entrerà in vigore a partire da fine marzo 2026 e introduce importanti innovazioni rispetto al precedente modello, tra cui un maggiore dimensionamento dei servizi, tariffe più economiche, l’abbassamento delle soglie di riempimento per l’aggiunta di nuovi voli, la compensazione economica dei collegamenti supplementari e una maggiore flessibilità nella distribuzione delle frequenze nelle fasce orarie più sensibili per residenti e pendolari.

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In vista del periodo natalizio – tradizionalmente caratterizzato da un forte aumento della domanda di mobilità – l’Assessorato regionale dei Trasporti ha intensificato il monitoraggio sulla continuità territoriale aerea, al fine di gestire tempestivamente le criticità legate alla saturazione dei voli da e per gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero.

Nel corso di questa settimana si sono tenuti gli incontri con Aeroitalia, Volotea e Ita Airways nell’ambito del Comitato Paritetico della Continuità Territoriale Aerea. L’assessora Barbara Manca ha segnalato puntualmente, sulla base dei dati di prenotazione in possesso dell’Assessorato, le giornate più critiche a ridosso del ponte dell’Immacolata e delle festività natalizie, chiedendo ai vettori di aggiungere ulteriori collegamenti come previsto dal decreto.

“Si tratta di un’azione di rafforzamento rispetto al monitoraggio quotidiano che svolgiamo con continuità – spiega l’assessora Manca –. Ogni volta che rileviamo indici di riempimento oltre la soglia critica o prossimi al limite, inviamo una segnalazione formale alle compagnie e chiediamo l’inserimento di voli aggiuntivi. Ricordiamo tuttavia che i vettori non devono attendere la comunicazione della Regione per integrare l’operativo: l’obbligo scatta automaticamente al superamento del 91% di load factor su una singola tratta”.

Vincoli strutturali dell'attuale servizio L’assessora evidenzia inoltre che l’attuale servizio di continuità territoriale è influenzato in maniera determinante dal Decreto ministeriale predisposto nel 2021 dalla precedente Giunta, necessariamente prorogato fino all’attivazione del nuovo servizio:

  • Dimensionamento sottostimato rispetto alla reale domanda, con voli che si saturano facilmente, specie nei periodi di picco.
  • Inserimento dei voli aggiuntivi vincolato al superamento del 91% giornaliero, un meccanismo che porta i vettori ad agire troppo a ridosso della data di partenza.
  • Difficoltà operative per le compagnie nel reperire aeromobili aggiuntivi a causa della scarsità di velivoli sul mercato e slot limitati negli aeroporti congestionati di Roma Fiumicino e Milano Linate.

Una criticità nazionale ed europea “Non dimentichiamo – aggiunge Manca – che la saturazione del traffico aereo sotto Natale è un fenomeno diffuso in tutta Europa e particolarmente evidente nelle tratte tra il Centro-Nord e il Sud e le Isole. In questo quadro, la continuità territoriale rappresenta comunque un argine fondamentale: garantisce un servizio pubblico regolato e prezzi calmierati per residenti e categorie equiparate”.

La Regione ricorda inoltre che, con l’attuale assetto normativo, gli strumenti sanzionatori sono applicabili solo a consuntivo, una volta concluso il periodo di servizio, e non riguardano il mancato inserimento di voli aggiuntivi. “Si tratta di un ulteriore limite che non ci consente di incidere direttamente e nell’immediato sugli operativi dei vettori – chiarisce Manca –. Nonostante ciò, utilizziamo tutte le leve disponibili per ottenere il massimo risultato”.

“È doveroso riconoscere – prosegue l’assessora – che i problemi strutturali dell'attuale servizio determinano difficoltà operative anche ai tre vettori impegnati nella continuità territoriale, che stanno compiendo sforzi significativi per rispettare gli obblighi del bando e aggiungere voli laddove possibile. Il sistema attuale, però, rende difficile intervenire con continuità. A questo si aggiunge il fatto che i voli aggiuntivi non sono compensati economicamente”.

Cosa cambierà con la nuova continuità territoriale La Regione conferma che il nuovo sistema di continuità territoriale – il cui avvio è previsto a fine marzo 2026 – è stato costruito per superare i limiti attuali e rendere il servizio più efficace e flessibile.

Le innovazioni principali:

  • Dimensionamento dell’offerta significativamente più alto, così da ridurre il ricorso a interventi emergenziali.
  • Compensazione economica dei voli aggiuntivi, per favorire una reale capacità dei vettori di intervenire tempestivamente.
  • Nuovi criteri per l’aggiunta dei voli, con soglia di riempimento ridotta all’80%, previsione delle relative penali e valutazione per fasce orarie, non più su base giornaliera, così da inserire i voli esattamente nei momenti di maggiore domanda.

“Abbiamo lavorato perché il nuovo modello sia più equilibrato, moderno e realmente in grado di garantire ai sardi il diritto alla mobilità che meritano – conclude Manca –. Fino ad allora continueremo a monitorare quotidianamente la situazione e a sollecitare, con la massima determinazione, tutti gli interventi necessari per ridurre i disagi nelle prossime settimane”.

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