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Salasso di Natale per i sardi: tariffe aeree fino al +900%
L’incubo del caro-voli si ripresenta puntuale in vista delle festività natalizie, colpendo duramente i residenti in Sardegna e Sicilia che cercano di tornare a casa per Natale. I voli dagli scali del Nord verso le Isole registrano un'impennata di prezzi "del tutto ingiustificata", con aumenti che, secondo il Codacons, arrivano fino al 900% rispetto alle tariffe medie.
L'associazione dei consumatori ha presentato una nuova segnalazione urgente ad Antitrust (che già indaga sul fenomeno), al Ministero dei Trasporti (Mit) e all'Enac, chiedendo un intervento immediato per fermare quello che definiscono un "salasso natalizio".
La situazione per chi desidera partire da Milano e rientrare in Sardegna per il weekend prenatalizio è critica. Le date del 20 e 21 dicembre risultano già completamente "sold out" sui voli in regime di continuità territoriale.
Anche i giorni immediatamente precedenti e successivi offrono pochissime alternative 19, 22 e 23 dicembre: l'unica opzione disponibile è il volo mattutino delle 8:50 (con tariffa residenti a 84,50 euro), vigilia (24 dicembre), si parte solo con il volo serale delle 21:10.
Chi non riesce a usufruire della continuità territoriale deve ripiegare su compagnie low-cost come Ryanair, mettendo in conto una spesa minima di 300 euro tra andata e ritorno.
Confrontando le tariffe minime per il 23 dicembre con quelle di una data "normale" come martedì 13 gennaio, i rincari sono vertiginosi e superano di gran lunga il 100%.
"A parità di servizio le tariffe aeree sotto le festività registrano una impennata del tutto ingiustificata," conclude il Codacons. L'associazione chiede alle autorità di intervenire urgentemente "a favore dei cittadini che ogni anno devono sottostare al salasso natalizio nel settore del trasporto aereo."
La situazione mette in luce i limiti strutturali della continuità territoriale in Sardegna, che non riesce a reggere la domanda nei periodi di alta stagione.
Piano Regionale dei Trasporti, prosegue il confronto nei territori: ampia partecipazione a Carbonia, Villacidro e Oristano
Prosegue il percorso di ascolto e confronto sul nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT) con i Tavoli territoriali, che nelle giornate di lunedì 24 e di martedì 25 novembre hanno fatto tappa a Carbonia, Villacidro e Oristano per affrontare con amministratori locali, enti, associazioni di categoria, sindacati e cittadini, i temi più importanti per i singoli territori che interesseranno il nuovo strumento strategico e di visione della mobilità regionale.
«Il Piano Regionale dei Trasporti è uno strumento di visione di lungo periodo, che deve nascere insieme ai territori che poi lo vivranno ogni giorno - osserva l'assessora Barbara Manca al termine dei tre incontri -. Il Sulcis Iglesiente, il Medio Campidano e l'Oristanese sono aree complesse e ricche di potenzialità, e i contributi arrivati nei tavoli sono fondamentali per costruire un sistema di mobilità più moderno, efficiente e sostenibile».
Nel corso dei tavoli di Carbonia, Villacidro e Oristano sono stati toccati i principali temi che riguardano i territori: la rete ferroviaria, con l’illustrazione dello stato di avanzamento dei lavori già avviati e delle prospettive future; il trasporto su gomma, con l’analisi delle criticità e delle prospettive di riorganizzazione dei servizi tra i diversi comuni; la portualità, elemento strategico per la mobilità di residenti e visitatori, con particolare riferimento ai collegamenti da e per Carloforte, la centralità di Portovesme nel sistema regionale dei trasporti e gli sviluppi futuri di Oristano; la viabilità, tema particolarmente sentito, con richieste e osservazioni sulle principali arterie stradali e sulle necessità di sicurezza e manutenzione; trasporti a sostegno della lotta alla dispersione scolastica; traporti per il contrasto al malessere demografico; trasporti a sostegno della crescita della domanda turistica nelle aree interne; trasporti a sostegno dei settori produttivi (industria, allevamento, agricoltura); trasporti e viabilità nel miglioramento delle condizioni dei cittadini pendolari; miglioramento dell'accessibilità verso porti, aeroporti e nodi di intercambio; accessibilità ai siti turistici e archeologici (Barumini, Mont'e Prama); prospettive e sviluppi dell'aeroporto di Fenosu.
L’assessora Manca ha ricordato che lo Schema preliminare di Piano, adottato dalla Giunta regionale ad agosto, delinea per la Sardegna una visione integrata che guarda al 2040, includendo trasporto ferroviario, su gomma, portualità, ciclabilità e intermodalità: «Vogliamo un sistema dei trasporti che riduca le distanze, migliori l’accessibilità e sostenga lo sviluppo economico del territorio. Le osservazioni raccolte in questi giorni saranno preziose per arricchire il documento e renderlo funzionale ai bisogni di tutti i cittadini».
Il ciclo dei Tavoli territoriali proseguirà nei prossimi giorni a Olbia e a Nuoro, prima della chiusura della consultazione pubblica prevista per il 22 dicembre. Dopo la raccolta dei contributi, si procederà con la redazione della versione definitiva del Piano, che sarà poi sottoposta all’approvazione di Giunta e Consiglio regionale.
Piano regionale dei Trasporti, a Sassari il primo tavolo territoriale
"Con l'incontro di oggi si apre una fase fondamentale dell'iter di approvazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti. Il principale strumento strategico di pianificazione per la mobilità delle persone e il trasporto delle merci nell'Isola si arricchisce dei contributi di enti locali, cittadini, imprese e associazioni". Così l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca che oggi ha presieduto, presso l'aula magna Barbieri del dipartimento di Agraria dell'Università di Sassari, il primo degli 8 tavoli territoriali previsti in vista dell'approvazione di un nuovo Piano Regionale dei Trasporti.
All'incontro odierno erano presenti anche l'assessore degli Enti Locali, Francesco Spanedda, il primo cittadino di Sassari, Giuseppe Mascia, sindaci e rappresentanti delle amministrazioni locali e il magnifico rettore dell'Università di Sassari Gavino Mariotti che ha portato i saluti istituzionali.
Lo schema di piano, approvato dalla Giunta Regionale nei mesi scorsi, una volta concluso il suo iter, coprirà un orizzonte temporale di 15 anni, dal 2026 al 2040, e traccerà il percorso che la Sardegna intende seguire per avere una mobilità più efficiente, capillare e maggiormente rispondente alle esigenze della popolazione. Cittadini, imprese, enti locali e associazioni potranno dare il proprio contributo attraverso delle osservazioni che si possono inviare fino al 22 dicembre via PEC.
"Abbiamo predisposto uno schema preliminare di Piano basato su dati e indicatori precisi con l'obiettivo di offrire non solo un miglioramento delle condizioni di trasporto attraverso ogni mezzo, ma anche una prospettiva di crescita per l'Isola e la sua economia - ha osservato l'assessora Manca -. Come dico spesso i trasporti non sono fini a sé stessi ma sono un mezzo indispensabile per lo sviluppo economico e sociale di un territorio".
Questa settimana i prossimi Tavoli si svolgeranno a Tortolì (giovedì 20, ore 16 Teatro San Francesco) e a Cagliari (venerdì 21, ore 9 Aula Magna Liceo Dettori). Nella prossima settimana sono previsti gli incontri di Carbonia, Villacidro, Oristano, Olbia e Nuoro.
Trasporti, via libera al raddoppio della linea ferroviaria Monserrato-Settimo: investimento da 18 milioni di euro
Via libera della Giunta regionale al raddoppio della linea ferroviaria Monserrato-Settimo San Pietro. Su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, l’esecutivo ha approvato gli indirizzi per la realizzazione dell’opera.
Un intervento strategico del valore complessivo di 18 milioni di euro, che vede ARST come soggetto attuatore e stazione appaltante, che consentirà di dedicare un’infrastruttura specifica alla linea della metropolitana leggera di Cagliari, che oggi opera su binari condivisi con i servizi ferroviari della linea Monserrato-Mandas-Isili.
“Si tratta di un investimento che guarda al futuro della mobilità nel Cagliaritano – ha dichiarato l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca –. Il raddoppio della linea Monserrato–Settimo San Pietro consentirà di potenziare in modo significativo il servizio metropolitano, riducendo i tempi di viaggio e i tempi d’attesa, migliorando il comfort di viaggio e l’intermodalità aspetto, quest’ultimo, di fondamentale importanza per migliorare l’efficienza dei servizi. È un passo avanti concreto verso un sistema di trasporti più sostenibile al servizio delle esigenze di mobilità dei cittadini”.
Il raddoppio del tratto Monserrato–Settimo consentirà di ridurre i tempi di percorrenza, aumentare le frequenze e rafforzare le stazioni di Monserrato e Settimo San Pietro quali hub intermodali tra le modalità ferro-gomma e auto rappresentando un tassello fondamentale nel percorso di riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico locale coerente con le linee guida del Piano Regionale dei Trasporti e con gli obiettivi del Programma Regionale di Sviluppo 2025–2027.
La Giunta ha dato mandato alla Direzione generale dei Trasporti di sottoscrivere la convenzione e di curare gli adempimenti amministrativi e contabili necessari per garantire l’avvio dei lavori entro i termini fissati al 31 dicembre 2026.
Continuità territoriale aerea, pubblicati i bandi di gara. Manca: "Passaggio decisivo, ora attendiamo le offerte dei vettori”
Dopo la firma del Decreto Ministeriale e la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, oggi sono stati pubblicati su Sardegna CAT i bandi di gara per l’affidamento dei servizi aerei in continuità territoriale da e per la Sardegna. Si tratta di un passaggio decisivo dell’iter che porterà all’attivazione del nuovo modello, con avvio previsto per la stagione estiva IATA 2026 (fine marzo).
I bandi resteranno aperti per sessanta giorni, come previsto dalla normativa comunitaria, consentendo alle compagnie interessate di presentare le proprie offerte per i collegamenti da Cagliari, Olbia e Alghero verso Roma Fiumicino e Milano Linate.
Il nuovo modello, approvato lo scorso agosto con il via libera della Conferenza dei Servizi e successivamente trasmesso al Ministero, introduce più voli, tariffe ridotte per i residenti, una maggiore articolazione degli orari su quattro fasce giornaliere e un ampliamento delle categorie che possono beneficiare delle agevolazioni. Sono inoltre previste tariffe calmierate per i non residenti con legami familiari in Sardegna e per lavoratori che viaggiano per motivi professionali.
"Con la pubblicazione dei bandi – spiega l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca – entriamo nella fase finale di un percorso complesso, costruito passo dopo passo insieme a Ministero, ENAC e Commissione europea. Ora la parola passa ai vettori, che avranno l’opportunità di aderire a un modello innovativo ed equamente remunerato, pensato per garantire ai cittadini sardi il diritto alla mobilità 365 giorni l’anno, anche nei periodi più critici come le festività e i mesi estivi. È un risultato che restituisce certezze a cittadini e imprese e che rafforza la connessione stabile tra la Sardegna e il continente".
L’aeroporto di Tortolì entra nel progetto di rete a corto raggio definita da Enac
"Accogliamo con favore l’iniziativa di ENAC di inserire lo scalo di Tortolì nella rete nazionale a corto raggio (Regional Air Mobility) definita da Enac. È un segnale positivo, che va esattamente nella stessa direzione del lavoro che la Regione ha già avviato. Recentemente, infatti, siamo riusciti a rimuovere gli ostacoli per la spendita di 3,5 milioni di euro a favore della riqualificazione e la messa a norma dell’aeroporto, passaggio indispensabile per ottenerne la certificazione come scalo civile ed evitare la perdita delle risorse destinate all'aeroporto ogliastrino".
Lo dichiara l'assessora dei Trasporti della Regione Sardegna, Barbara Manca.
“Si tratta - prosegue - di una scelta strategica che consente all’Ogliastra di guardare al futuro con maggiore fiducia. Abbiamo sbloccato un iter complesso a livello europeo e nazionale, salvaguardando risorse cruciali e dando così concretezza a un progetto che il territorio attendeva da anni. L’iniziativa di ENAC conferma l'interesse per questo scalo e rafforza la prospettiva di un aeroporto di Tortolì pienamente inserito nella rete degli scali che operano servizi di trasporto civile aggiuntivi rispetto a quelli di linea operativi nei grandi aeroporti”.
“Siamo ben consapevoli dell’importanza di questo scalo e stiamo definendo una strategia organica da inserire nel nuovo Piano Regionale dei Trasporti. Nei tavoli territoriali dedicati nell'ambito del processo di redazione del PRT, che convocheremo a breve, avremo l'occasione di aprire un confronto strutturato con amministrazioni locali e comunità, per condividere scelte che avranno un impatto di lungo periodo. Attraverso gli incontri territoriali - conclude l'assessora - la Regione intende procedere alla redazione del PRT con responsabilità e ascolto, valorizzando al massimo le potenzialità del territorio”.
Piano regionale trasporti, l'assessora Manca incontra i sindacati: "Importante momento di ascolto e condivisione"
Dopo il primo via libera da parte della Giunta regionale arrivato a inizio agosto, oggi lo schema del nuovo Piano regionale dei Trasporti è stato al centro di un incontro, chiesto dai sindacati confederali, che si è tenuto in Regione tra l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.
“Abbiamo accolto volentieri la richiesta dei sindacati. È stato un incontro positivo - spiega l’assessora Manca - occasione per raccogliere le prime istanze e partire con la condivisione e il confronto con tutti i portatori d’interesse. Non si tratta di un documento definitivo, ma di uno schema preliminare che ora verrà arricchito con tutti i contributi prima dell’approdo del Piano in Consiglio regionale”.
A tal proposito, la responsabile dei Trasporti ha annunciato che in autunno sono già in programma anche una serie di incontri sul territorio regionale per ascoltare le esigenze delle varie realtà locali.
Tra le altre tematiche affrontate nell’incontro di oggi, tutti i rappresentanti sindacali hanno concentrato l’attenzione in modo particolare sul sistema ferroviario da potenziare e modernizzare.
“Questa è anche la nostra visione - ha assicurato l’assessora -, tra gli obiettivi primari del nuovo Piano c’è quello di avere finalmente collegamenti ferroviari degni di questo nome, che garantiscano la mobilità interna di tutti i sardi. Solo così potremo contrastare fenomeni come lo spopolamento e l’abbandono scolastico”.
Il documento prevede infatti il potenziamento della rete ferroviaria, integrata con linee automobilistiche ad alta capacità e velocità di tipo “espresso”, interconnesse con una rete capillare di linee locali capaci di servire l’intero territorio regionale.
Nei prossimi giorni verranno calendarizzati una serie di incontri tematici per approfondire singole questioni.
Continuità aerea in tilt: voli per Linate introvabili, esplode la protesta
La crisi della continuità aerea torna a colpire i viaggiatori sardi, costretti in questi giorni a fare i conti con un vero e proprio muro quando si tratta di raggiungere Milano Linate. Da domenica i voli da Cagliari e Olbia risultano introvabili fino al 2 settembre, e ieri la situazione non è cambiata: da Alghero solo qualche posto disponibile sul volo notturno delle 22.10. Per il resto, un deserto.
Eppure i contratti di continuità territoriale prevedono l’obbligo per le compagnie di integrare i voli in caso di tutto esaurito. Ma nessuna nuova frequenza è stata messa a disposizione, lasciando centinaia di residenti a terra.
Il paradosso, denunciano i sindacati, è che tutto era prevedibile. Il controesodo di fine agosto è infatti un fenomeno noto e facilmente programmabile, soprattutto considerando che la maggior parte dei turisti prenota andata e ritorno con largo anticipo. Ma tra studi, previsioni e analisi, a pesare è ancora una volta il fattore economico: far volare più aerei costa, e le compagnie non sembrano intenzionate a sobbarcarsi spese extra.
«La situazione che si è creata è inaccettabile», attacca Claudia Camedda, segretaria generale Fit Cisl. «Era evidente che il flusso di viaggiatori sarebbe stato così alto in questo periodo. Ma siamo soprattutto preoccupati per chi deve recarsi a Milano per motivi di salute: non solo non può curarsi in Sardegna, ma si trova anche nell’impossibilità di raggiungere gli ospedali lombardi. Se non si può intervenire nell’immediato, la Regione deve almeno lavorare perché questa vergogna non si ripeta».
Sulla stessa linea Elisabetta Manca, segretaria regionale della Uil: «Bisogna liberarsi al più presto di questo vecchio bando di continuità e approvarne uno davvero al servizio dei sardi. Servono più frequenze, soprattutto nei periodi caldi dell’anno. È impensabile che per una settimana intera non si riesca a raggiungere Milano: i picchi di fine agosto non sono una novità».
Dure anche le opposizioni in Consiglio regionale. «Altro che svolta: il nuovo modello di continuità territoriale approvato dalla Giunta è la fotocopia peggiorata del passato», attacca il consigliere Alessandro Sorgia. «Mancano rotte fondamentali, non si tiene conto della domanda reale e non c’è alcuna garanzia che i sardi riescano a volare nei momenti di bisogno. Serve una riforma vera, che parta dalle esigenze dei cittadini e non dagli equilibri della burocrazia».
Il risultato, ancora una volta, è che i sardi pagano il prezzo più alto: biglietti introvabili nei giorni cruciali, famiglie separate, studenti e lavoratori bloccati, pazienti impossibilitati a spostarsi per cure. La continuità aerea, pensata per garantire pari diritti di mobilità ai residenti dell’Isola, si trasforma così nell’ennesimo terreno di scontro politico e sindacale.
Nuova continuità territoriale aerea: approva lo schema definitivo
È stato approvato dalla Giunta regionale lo schema definitivo di imposizione degli oneri di servizio pubblico riguardante il nuovo regime di continuità territoriale aerea, che delinea il futuro della mobilità isolana. La nuova tappa dell’iter arriva dopo il via libera della Conferenza dei Servizi convocata dalla Presidente della Regione Alessandra Todde l’11 agosto scorso, alla quale hanno partecipato l’assessora dei Trasporti Barbara Manca, i rappresentanti dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) e quelli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Il provvedimento verrà ora inviato al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente commissione consiliare. L’iter definitivo consentirà al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti di apporre la firma sul decreto che governerà la prossima continuità territoriale aerea.
“Stiamo per varare un nuovo modello di mobilità nell’isola, più equo e più vicino ai bisogni dei cittadini”, ha commentato la Presidente Alessandra Todde. “Sono stati mesi di intenso lavoro, che ci consentono di offrire ai sardi la prospettiva di un servizio più completo, più economico e più dinamico”.
Tra le principali novità già approvate: incremento stabile delle frequenze e dei posti disponibili su tutte le tratte da e per Cagliari, Alghero e Olbia, dirette a Roma Fiumicino e Milano Linate; maggiore articolazione oraria in quattro fasce (6:00–9:00, 9:00–13:00, 13:00–18:30, 18:30–23:00), per garantire il ritorno in giornata; tariffe ridotte per i residenti: circa 30 euro a tratta per Roma e 44 euro per Milano, escluse IVA e tasse aeroportuali; estensione delle agevolazioni a nuove categorie tra cui lavoratori e militari con sede stabile in Sardegna e sportivi agonisti non professionisti; introduzione di tariffe calmierate per non residenti con legami familiari fino al terzo grado con cittadini sardi o che assistano familiari ai sensi della Legge 104/92 (categorie queste che usufruiranno di una tariffa maggiorata solo del 30% rispetto a quella dei residenti); conferma di tariffe massime valide tutto l’anno per i lavoratori non residenti in Sardegna che si spostano per motivi professionali.
Con la firma del Ministro il Decreto potrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, a seguito del quale si darà avvio alle procedure per l’affidamento dei servizi.
Trasporti, Manca: “Due nuovi treni a idrogeno di ultima generazione per Macomer - Nuoro e Monserrato - Isili
La Giunta regionale, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha approvato l’intervento per la fornitura di due nuove unità di trazione a idrogeno, destinate alle linee ferroviarie Macomer–Nuoro e Monserrato–Isili, per un investimento complessivo di 29,25 milioni di euro, previsto dalla Legge di Stabilità 2025.
Si tratta di un nuovo tassello della strategia regionale per la decarbonizzazione della rete ferroviaria a scartamento ridotto, già delineata con la delibera della Giunta regionale n. 38/78 del 2022, in piena coerenza con il Green Deal europeo e con la Strategia per la Mobilità Sostenibile e Intelligente.
I treni a idrogeno sono stati individuati per sostituire progressivamente i convogli diesel sulle linee a scartamento ridotto della Sardegna, offrendo una soluzione di trasporto a emissioni zero, sostenibile e tecnologicamente all’avanguardia.
Attualmente è in corso la fornitura di otto treni a idrogeno prodotti da Stadler, destinati alle linee Sassari–Sorso e Sassari–Alghero–Aeroporto, finanziati attraverso le risorse del Fondo complementare al PNRR. Questi convogli, articolati in tre casse intercomunicanti a composizione bloccata, sono bidirezionali, a trazione elettrica alimentata a idrogeno e dotati di fuel cell nella cassa centrale, un sistema che converte l’energia chimica dell’idrogeno in elettricità tramite elettrolisi, generando come unici sottoprodotti acqua e calore.
Ogni unità è in grado di raggiungere i 100 km/h, ospita circa 80 posti a sedere (di cui 15 strapuntini) e oltre 80 posti in piedi, dispone di toilette a circuito chiuso accessibile a persone con mobilità ridotta, aree multifunzionali per bici e bagagli, climatizzazione, wifi a bordo, prese per la ricarica delle e-bike, sistemi di localizzazione, informazione passeggeri, videosorveglianza interna ed esterna. I due nuovi treni finanziati con la deliberazione odierna non sono ancora oggetto di gara, ma presenteranno caratteristiche analoghe a ciò che prevede l’attuale Accordo Quadro.
«Con questo intervento – afferma l’assessora Manca – la Regione conferma la volontà di promuovere una rete ferroviaria sempre più moderna, sostenibile ed efficiente, in grado di offrire un servizio pubblico all’altezza delle aspettative dei cittadini. I treni a idrogeno rappresentano una svolta non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e tecnologico, contribuendo alla transizione ecologica e aprendo nuove prospettive occupazionali nel settore».
L’ARST S.p.A., società in house della Regione, è stata individuata come stazione appaltante per l’intervento e sarà incaricata dell’attuazione operativa mediante la stipula di un’apposita convenzione con la Direzione generale dei Trasporti.
Con l’approvazione di questa delibera, la Sardegna prosegue nel suo percorso verso una mobilità regionale a impatto zero, consolidando il proprio ruolo di regione pilota nelle politiche di innovazione nel trasporto pubblico.

