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Ventitrè milioni per l’efficientamento di edifici residenziali pubblici dei comuni
Sono stati destinati 23 milioni di euro per il finanziamento indirizzato al patrimonio di Edilizia residenziale pubblica (ERP) di proprietà dei comuni. La delibera è stata proposta dall’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu e approvata nell’ultima riunione di Giunta e prevede, attraverso una rimodulazione finanziaria, la promozione di interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche, con conseguente riduzione e ottimizzazione dei consumi, incluso il ricorso alla domotica, l’applicazione di tecnologie innovative per l’acquisizione, lo stoccaggio e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. “È la prima volta che viene definita una linea di finanziamento destinata al patrimonio ERP dei comuni – sottolinea l’assessore Piu – siamo riusciti attraverso una rimodulazione a destinare le risorse, facendo seguito a quanto sta già avvenendo per il patrimonio di Area (Azienda regionale per l’edilizia abitativa), in coerenza con le linee programmatiche del Piano regionale Sardegna FESR 2021-2027. L’obiettivo è quello di dare priorità alla qualità dell’abitare per tutte le cittadine e i cittadini”.
La delibera interviene anche con una rimodulazione finanziaria tra azioni e sub azioni della priorità 3 “Transizione verde” del Programma regionale FESR 2021-2027 (in relazione agli obiettivi specifici "Efficienza energetica e riduzione delle emissioni", "Promozione delle energie rinnovabili" e "Sistemi energetici intelligenti") e prevede un incremento pari a 10 milioni di euro, portando le risorse complessive a 60 milioni: “Questo ci consente – ha dichiarato Piu – di soddisfare un maggior numero di richieste da parte degli Enti destinatari del bando pubblicato a novembre 2024 per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici” la cui dotazione passerà da 40 a 50 milioni di euro (gli altri 10 milioni sono già destinati al bando per l'illuminazione pubblica appena pubblicato).
L'intervento principale destinato agli alloggi ERP dei comuni prevede, tra le opere ammissibili, l’isolamento del tetto, il cappotto termico, gli intonaci termoisolanti, i serramenti innovativi, l’installazione di pompe di calore per il riscaldamento e per il raffrescamento, di pannelli solari termici e di impianti fotovoltaici.
Il dispositivo approvato dà infine mandato al Servizio della Direzione generale dei Lavori pubblici di procedere all'assunzione degli atti conseguenti per l'esecuzione del Programma di interventi, predisponendo l’apposito avviso per la selezione dei lavori da finanziare.
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Registro tumori, l'assessore Bartolazzi illustra le misure per attivarlo
“I motivi del ritardo nell’attivazione del Registro Tumori non risalgono a oggi ma vanno rintracciati in una condizione generale di arretratezza del sistema che si prolunga da oltre un decennio e che va corretta con una serie di interventi strutturali, da mettere subito in campo con il coinvolgimento di Ares”. L’assessore regionale della Sanità Armando Bartolazzi ha garantito in Consiglio regionale il suo impegno sull’istituzione del Registro Tumori in Sardegna rispondendo alla mozione sul tema presentata dai consiglieri di maggioranza Frau, Cocco e Di Nolfo, e votata all’unanimità dall’Aula.
L’assessore ha spiegato in premessa di condividere l’importanza dell’effettiva istituzione del Registro Tumori regionale, in quanto strumento fondamentale nella programmazione sanitaria nelle campagne di prevenzione e di screening, nonché nella messa in campo di studi epidemiologici su base territoriale.
Finora l’istituzione del Registro Tumori in Sardegna non era stata resa effettivamente possibile a causa di una serie di criticità, riconducibili ad una raccolta dati lacunosa e ad una mancata integrazione in rete del sistema, che ha impedito, fra l’altro, l’adozione uniforme, in fase di refertazione, dei codici SNOMED, dai quali si evince l’esatto tipo di tumore in base all’organo di origine. “Ad oggi in Sardegna solo alcune anatomie patologiche utilizzano il sistema di codificazione vigente e manca dunque la possibilità di una lettura comune e uniforme dei dati su base territoriale e regionale. Senza questa precondizione di base, è impossibile istituire un Registro Tumori in Sardegna”, ha spiegato l’assessore.
“L’Isola oggi si trova davanti a una grande sfida, su due fronti. Da un lato, bisogna recuperare i dati retrospettivi per colmare tutti gli anni che ci mancano, a partire dal 2015. Dall’altro, occorrerà mettere in rete le Anatomie patologiche ed iniziare a farle dialogare con un linguaggio comune, attribuendo i codici di identificazione corrispondenti per ciascun referto oncologico. In questo modo il Registro Tumori potrà essere costantemente aggiornato attraverso l’informatizzazione di sistema ed in grado di rispondere a qualsiasi esigenza di estrapolazione”.
L’assessore alla Sanità ha quindi garantito il proprio impegno al fine di reperire il personale necessario al recupero dei dati retrospettivi incrociando registro di mortalità, codici di esenzione e schede di dimissione ospedaliera. D’altro canto, verrà attivata una procedura insieme ad Ares per l’informatizzazione della rete dei referti.
“Il processo andrà avanti per fasi. Durerà nel tempo ma porterà cambiamenti importanti destinati ad incidere profondamente in Sardegna”, ha assicurato Bartolazzi.
Trasporti, Sardegna - Corsica: lettera congiunta ai Governi di Italia e Francia per risolvere criticità
È stata inviata ieri ai governi italiano e francese la lettera congiunta firmata dall’assessora regionale dei Trasporti della Sardegna, Barbara Manca, e dal presidente dell’Ufficio dei Trasporti della Corsica, Jean Felix Acquaviva, per chiedere un’azione congiunta e urgente a supporto della tratta marittima tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio.
La lettera – indirizzata ai ministri dei Trasporti – era stata concordata in occasione dell'incontro tra i due omologhi avvenuto a Bonifacio (Corsica) il 27 maggio scorso e richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire in tempi rapidi per risolvere le criticità strutturali del collegamento, proponendo soluzioni di breve e lungo termine che possano garantire un servizio regolare, sicuro e continuo ai cittadini delle due isole.
“Continuiamo a lavorare con determinazione su due piani paralleli – ha dichiarato l’assessora Manca –. Da un lato l’interlocuzione politica e istituzionale, attraverso l’invio della lettera ai governi nazionali, dall’altro la vigilanza operativa sul ripristino di un servizio minimo essenziale che non può più essere soggetto a interruzioni o incertezze”.
Nel dettaglio, le due Regioni hanno proposto due linee d’intervento principali:
- Nel breve periodo, si propone l’emendamento dell’articolo 3 della Direttiva 2009/45/CE al fine di includere esplicitamente il collegamento Santa Teresa di Gallura – Bonifacio nel suo ambito di applicazione. Questo consentirebbe, a costo zero, di ampliare il parco di navi idonee alla tratta, mantenendo al tempo stesso gli standard di sicurezza previsti, e armonizzando le norme applicabili tra viaggi nazionali e internazionali.
- Nel lungo periodo, si propone di procedere all’acquisto in comune di navi adatte alla tratta, finanziato con risorse europee, regionali e nazionali, da mettere a disposizione tramite gara per la gestione del servizio e la manutenzione dei mezzi. Per fare ciò le due isole studieranno anche la fattibilità di istituire una struttura pubblica locale transfrontaliera che rediga e gestisca direttamente una gara per l’affidamento del collegamento, con l’inserimento dell’acquisto delle navi come parte integrante del progetto.
Le proposte erano state presentate al Comitato di Cooperazione frontaliera Italia-Francia che si è riunito a febbraio a Nizza in occasione del rinnovo del Trattato del Quirinale, finalizzato a favorire gli scambi tra i due Paesi.
Nel frattempo, l’Assessorato regionale dei Trasporti accoglie con favore la ripresa del servizio da parte della compagnia Moby sulla stessa tratta, grazie al rientro in funzione della nave Giraglia, che si affianca ora alla Ichnusa gestita da GTM. La presenza di due navi consente di alleggerire il traffico e di garantire un’offerta più stabile e adeguata alla domanda, soprattutto in vista della stagione estiva.
“Il ritorno in funzione della Giraglia è una buona notizia - ha commentato l’assessora - ma il nostro obiettivo resta quello di costruire una strategia strutturale e condivisa, insieme alla Corsica, per tutelare la continuità territoriale tra le due isole”.
L’Assessorato ha confermato la disponibilità ad avviare un tavolo tecnico intergovernativo per discutere nel merito le proposte contenute nella lettera e valutare soluzioni normative e finanziarie condivise, comprese le ipotesi per una nuova governance del servizio o per l’acquisto di nuove navi idonee alla tratta.
Approvato il ddl salva casa in Sardegna. L'assessore Spanedda: "Più chiarezza e semplificazione per cittadini e comuni"
Il Consiglio regionale ha approvato il Disegno di legge n. 83/A, passaggio necessario per un recepimento ragionato del decreto-legge nazionale denominato “Salva Casa”. Un importante passo verso il riordino della normativa regionale in materia edilizia, sviluppato nel pieno rispetto dell’autonomia legislativa della Sardegna e delle peculiarità dell’isola.
“Secondo l’Eurostat - dichiara l’assessore dell’Urbanistica Francesco Spanedda - oltre il 60% del patrimonio immobiliare della Sardegna è stato costruito prima del 1980, un periodo in cui le tecniche costruttive e gli strumenti adoperati non sempre consentivano una costruzione perfettamente aderente ai progetti presentati. Queste piccole difformità hanno, nel tempo, congelato parte del mercato edilizio. Oggi dotiamo i cittadini sardi di uno strumento normativo adeguato a ottenere la conformità dei loro immobili in presenza di difformità non sostanziali, dando quindi la possibilità di disporre pienamente del proprio patrimonio”.
Elementi centrali del testo regionale riguardano un riallineamento generale della normativa regionale in materia di edilizia, con particolare riferimento alla Legge Regionale n. 23/1985 (Testo unico edilizia della Regione Sardegna).
“Stiamo recependo le modifiche relative allo stato legittimo degli immobili, così come quelle relative alle tolleranze costruttive, alle difformità di vario tipo e alle eventuali modalità di regolarizzazione. Non recepiamo le parti relative ai cambi di destinazione d'uso, perché la normativa adottata dalla Regione Sardegna è più avanzata di quella nazionale. Non è necessario recepire l’intero testo della legge nazionale. Del resto - chiarisce l’assessore - lo stesso “Salva Casa” permette di introdurre miglioramenti da parte delle Regioni”.
Il percorso di approvazione del ddl è stato caratterizzato da una collaborazione costruttiva tra maggioranza e opposizione e da un confronto responsabile in aula consiliare. “Questo metodo collaborativo rafforza la qualità dell’azione legislativa in favore dei cittadini”, aggiunge.
Obiettivo prioritario: semplificazione normativa, chiarezza di interpretazione e certezza per cittadini, imprese e Comuni, in un quadro che valorizza le specificità territoriali della Sardegna.
“Un’operazione che guarda al futuro: stiamo procedendo con altre azioni di riordino normativo per accompagnare le nostre comunità verso un rapporto con l’ambiente costruito in un’ottica di qualità, dignità e sostenibilità”, conclude l’assessore Spanedda.
Continuità territoriale aerea, vertice tra ministero, Regione Sardegna e Commissione Ue
Si è tenuto ieri a Roma l’incontro tra i funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca e i funzionari della Direzione Generale Mobilità e Trasporti (DG Move) e della Direzione Generale per la Concorrenza (DG Competition) della Commissione Europea. Si tratta del primo momento di confronto formale con la Commissione UE sul nuovo progetto di continuità territoriale aerea promosso da Regione e Governo.
L’incontro rappresenta il seguito naturale dell'intenso lavoro preparatorio svolto nei mesi scorsi dall'Assessorato e dei precedenti incontri svolti tra Roma e Bruxelles.
Durante la riunione odierna, il Ministero e la Regione hanno illustrato lo schema della nuova continuità territoriale che, come anticipato nelle scorse settimane, punta a migliorare sensibilmente la qualità del servizio offerto ai viaggiatori, garantendo un aumento dei posti disponibili e delle frequenze, una maggiore certezza negli spostamenti e, laddove possibile, una riduzione delle tariffe.
Ogni richiesta è stata accompagnata dalla documentazione tecnica necessaria, elaborata dall’Assessorato regionale dei Trasporti, contenente dati aggiornati, analisi delle prenotazioni, proiezioni di traffico e confronti con altri contesti insulari europei simili a quello sardo.
La Commissione europea ha ascoltato con attenzione il progetto presentato. Nelle prossime settimane invierà una nota a Regione e Ministero con le proprie valutazioni.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale dell'11 giugno
Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.
PRESIDENZA
Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta ha individuato e approvato i quattro interventi strategici nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione (finanziato con il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027). Gli interventi, all’interno della linea di azione “Assistenza tecnica, digitalizzazione e rafforzamento della capacità amministrativa” sono i seguenti:
- “Assistenza tecnica, digitalizzazione e rafforzamento della capacità amministrativa” (euro 20.000.000);
- “Attuazione Smartfood – Food Policy della Città Metropolitana di Cagliari” (euro 600.000);
- “Capacità amministrativa Città Metropolitana di Cagliari – Attuazione del Piano Strategico Metropolitano” (euro 1.000.000);
- “Piano Territoriale Coordinamento” (euro 1.000.000).
Gli ultimi tre interventi elencati sono di competenza della Città Metropolitana di Cagliari che provvederà alla loro attuazione in qualità di “Organismo Intermedio”, nell'ambito della delegazione amministrativa intersoggettiva che verrà disciplinata con deliberazione della Giunta regionale e successiva determinazione del Direttore generale della Presidenza.
Sempre su proposta della presidente Todde, la Giunta ha approvato, per l'annualità 2025, il quadro delle assegnazioni di risorsa idrica dal Sistema Idrico Multisettoriale Regionale in accordo con quanto rappresentato nella deliberazione n° 8 del 14.5.2025 del Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino della Sardegna.
La Giunta ha inoltre deliberato di confermare Mattia Pani come coordinatore dell’avvocatura regionale per altri 5 anni. La nomina è avvenuta in seguito a manifestazione di interesse.
BILANCIO
La Giunta, su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, ha deliberato di assegnare un nuovo termine di tre mesi per la sottoscrizione della Convenzione attuativa dell'Accordo di programma quadro del progetto di sviluppo territoriale “Parco della Bassa Valle del Tirso e del Grighine” e di dare mandato al direttore del Centro Regionale di Programmazione di sottoscrivere con l’Unione dei Comuni della Bassa Valle del Tirso e del Grighine (soggetto attuatore del progetto) la convenzione attuativa contenente le relative schede di intervento.
AMBIENTE
La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha approvato la proroga quinquennale dell’efficacia della Delibera del 2015 sul progetto di ampliamento della cava “Marzoccu”, presentato da Cave Cantieri Srl nel Comune di Sassari. Il progetto resta immutato rispetto al 2015 per contenuti, finalità e quadro ambientale, escludendo la necessità di una nuova verifica di assoggettabilità a VIA. Riguarda un’area di 16,86 ettari e prevede il completamento dell’attività estrattiva e del recupero ambientale, con circa 957 mila metri cubi di materiale residuo.
Sempre su proposta dell’assessora Laconi, la Giunta ha disposto l’assoggettamento a procedura di VIA del progetto presentato dalla società Manifattura NP S.r.l. per la proroga delle attività estrattive nella cava di argilla in località Scala Erre (Sassari). Il progetto prevede l’estrazione di circa 400 mila metri cubi di materiale in cinque anni. L’istruttoria tecnica ha rilevato criticità ambientali rilevanti come l’interferenza con un corso d’acqua, rischio per le falde idriche, carenze nella gestione delle acque meteoriche e nel monitoraggio.
Ancora, l’esecutivo ha approvato la conclusione della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA “ex post” per due interventi presentati dal Comune di Castiadas, finalizzati alla sicurezza idraulica e ambientale del territorio. I progetti riguardano il primo lotto funzionale del piano di manutenzione degli alvei a scala di bacino (già realizzato, per un valore di circa 351 mila euro) e la sistemazione idraulica, geologica e forestale delle borgate di Olia Speciosa, Annunziata e Camisa, per un importo di 3,6 milioni di euro.
Sempre su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, è stato approvato l’aggiornamento del progetto e la proroga dell’efficacia della delibera del 2020 per la realizzazione delle opere di difesa idraulica a protezione degli abitati di Irgoli e Onifai (Nuoro).
AGRICOLTURA
Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura e della riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, la Giunta ha destinato 12 milioni di euro al sostegno del comparto zootecnico regionale, che si aggiungono alle economie residue già in disponibilità dell’Agenzia Laore Sardegna, al fine di coprire un fabbisogno economico di circa 25 milioni di euro di indennizzi a favore delle aziende agricole danneggiate dalla Blue Tongue nel 2024. La Giunta ha disposto, inoltre, che le risorse vengano trasferite all’Agenzia LAORE, che, con successivo atto deliberativo, sarà individuata come soggetto attuatore degli interventi di indennizzo.
Sempre su proposta dell’assessore Satta, l’Esecutivo ha concesso il nulla osta all’immediata esecutività della Determinazione del Direttore generale di AGRIS, con cui è stato approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale per il 2025-2027 dell’Agenzia.
AFFARI GENERALI
Su proposta dell’assessora Mariaelena Motzo e in intesa con la Presidente e l’assessora dell’Istruzione, la Giunta regionale ha nominato Anna Paola Mura nuovo Direttore Generale dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE). L’incarico avrà la durata di cinque anni.
LAVORO
La Giunta, su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, ha approvato il Rendiconto consuntivo dell'esercizio 2024 di Aspal (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro).
La Giunta ha inoltre deliberato di dover procedere alla ricomposizione dell’organo di controllo della stessa Aspal, scaduto lo scorso 11 maggio 2025, e di disporre che la procedura di individuazione dei componenti del Collegio sia preceduta da una fase di evidenza pubblica e dalla successiva costituzione di un elenco dei candidati idonei a ricoprire il ruolo.
LAVORI PUBBLICI
Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, la Giunta ha approvato il disegno di legge concernente "Norme straordinarie per il superamento dell'emergenza idrica” e la relativa relazione illustrativa con la finalità di semplificare e rendere più efficace l’azione dell’ente Gestore del Sistema Idrico Multisettoriale Regionale (ENAS) nelle attività svolte su questo importante tema. Sono inoltre stanziate risorse per le opere necessarie a lenire la situazione di crisi nelle aree del Nord Sardegna, più afflitte dal fenomeno.
Sempre su proposta dell’assessore Piu, la Giunta ha deliberato di attribuire alla società ANAS S.p.A il ruolo di soggetto attuatore degli interventi VW073f – “SP 38bis Olbia Tempio adeguamento e messa in sicurezza” (del valore di euro 6.500.000) e “interventi di completamento e riapertura della S.P. 38 – Monte Pino” (del valore di euro 3.200.000), per un importo complessivo di euro 9.700.000.
Infine, la Giunta ha deliberato le modalità di destinazione del risultato di amministrazione per l’annualità 2024 dell'Azienda Regionale per l'Edilizia Abitativa, pari a € 5.353.737,75. La somma di €. 4.000.000 sarà riversata alle entrate della Regione, mentre €. 1.353.737,75 verranno destinati al recupero degli alloggi di risulta.
Lavori ferroviari nel Sulcis, l'assessora Barbara Manca incontra sindaci e pendolari: "Disagi ridotti al minimo e tariffe bloccate"
Nella Biblioteca Regionale della Sardegna, si è tenuto un incontro sull'interruzione programmata della tratta ferroviaria Decimomannu - Iglesias/Carbonia prevista dal 1 luglio 2025 al 31 dicembre 2026.
Alla riunione, organizzata dall'assessora dei Trasporti Barbara Manca, erano presenti sindaci, amministratori locali e dirigenti dei comuni interessati, i vertici di Arst e i rappresentanti del Comitato Pendolari.
"L'incontro odierno è servito a illustrare in modo chiaro e dettagliato come si svolgerà il servizio durante i mesi dei lavori - spiega l'assessora Barbara Manca -, ma anche a raccogliere istanze, suggerimenti e segnalazioni da chi vive in quei territori. L'obiettivo resta quello di ridurre al minimo i disagi e offrire un servizio adeguato alle esigenze degli utenti. Una delle notizie positive riguarda il prezzo dei titoli di viaggio: sistema unico integrato e tariffe inalterate rispetto alle attuali operate da Trenitalia. I biglietti si potranno acquistare normalmente nei canali ufficiali di Trenitalia. Un segnale per andare incontro agli sforzi che i cittadini dovranno affrontare in questo periodo".
Durante il periodo dei lavori, i collegamenti tra il Sulcis-Iglesiente e l’area metropolitana di Cagliari saranno garantiti da un sistema integrato bus-treno che si svilupperanno in questo modo:
- Servizi su gomma gestiti da ARST collegheranno Iglesias e Carbonia alla stazione ferroviaria di Decimomannu, con fermate intermedie a Villamassargia e Siliqua.
- Da Decimomannu, i viaggiatori potranno proseguire verso Cagliari o altre destinazioni con i treni di Trenitalia.
- Un servizio dedicato su gomma collegherà Decimomannu a Uta e Villaspeciosa.
Inoltre, è prevista l’intensificazione dei collegamenti ferroviari nelle tratte Oristano–Cagliari, San Gavino–Cagliari e Decimomannu–Cagliari, con frequenze potenziate fino a un treno ogni mezz’ora, e fino a tre treni all’ora negli orari di punta. Inoltre, sulla tratta Decimomannu–Cagliari, 35 treni effettueranno la fermata anche a Santa Gilla, attualmente servita da soli 13 convogli giornalieri.
Il prossimo passaggio sarà il sopralluogo finale del 17 giugno, poi si passerà alla fase operativa con la partenza del servizio di bus sostitutivi programmata per il 1 luglio.
Nuove tecnologie per il progetto Einstein Telescope: presentate 91 manifestazioni di interesse dalle imprese sarde
Nei locali di Sa Manifattura a Cagliari, sono stati presentati i risultati della manifestazione di interesse pubblicata da Sardegna Ricerche, rivolta alle aziende sarde per lo sviluppo di tecnologie abilitanti (Key Enabling Technologies), nell'ambito del progetto Einstein Telescope. In apertura sono intervenuti il vicepresidente della Regione e assessore alla programmazione, Giuseppe Meloni, la direttrice generale di Sardegna Ricerche, Carmen Atzori, e il direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Alessandro Cardini. A seguire, sono intervenuti Mara Mangia e Cesare Mou (Sardegna Ricerche), Michele Punturo (INFN), Fabio Tore (Centro Regionale di Programmazione-CRP) e Massimo Carpinelli (amministratore unico del CRS4).
Alla scadenza dell’avviso, pubblicato lo scorso 3 marzo e rimasto aperto fino al 30 aprile, sono pervenute 91 manifestazioni di interesse, presentate da 78 operatori economici distinti. Le imprese partecipanti sono localizzate prevalentemente nelle province di Cagliari (26), Nuoro (25) e Sassari (20), con presenze anche a Oristano e nel Sud Sardegna. Inoltre, sono pervenute tre proposte da parte di aziende innovative operanti fuori dall’isola.
“Il grande riscontro ottenuto dalla manifestazione di interesse, è un segnale forte che dimostra quanto il nostro tessuto produttivo sia pronto a cogliere la sfida dell’innovazione e a collaborare con il mondo della grande ricerca scientifica”, ha affermato Giuseppe Meloni.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di definire un quadro dettagliato del potenziale interesse espresso dalle imprese operanti in Sardegna nei diversi ambiti tecnologici, allo scopo di orientare in modo più efficace le possibili future attività a sostegno del progetto ET - che la Sardegna è candidata a ospitare nell’area intorno all’ex miniera di Sos Enattos, a Lula - oltre che rafforzare le connessioni con il sistema produttivo regionale.
“Il progetto Einstein Telescope – ha aggiunto Meloni – non è solo un’opera infrastrutturale, ma una vera e propria trasformazione culturale, economica e sociale. Per la Sardegna significa attrarre investimenti, creare occupazione qualificata, trattenere i giovani talenti e rafforzare il nostro posizionamento a livello internazionale. Questo non è un punto di arrivo, ma una base solida per costruire politiche più efficaci e mirate. Stiamo lavorando affinché le imprese non siano spettatrici, ma co-protagoniste del progetto ET e lo faremo con nuovi bandi, investimenti in formazione e digitalizzazione e strumenti per l’innovazione applicata”.
“Il numero e la qualità delle manifestazioni di interesse ricevute confermano che il tessuto produttivo sardo è pronto a raccogliere la sfida dell’innovazione legata a un progetto di rilevanza internazionale come l’Einstein Telescope”, ha commentato Carmen Atzori. “Il coinvolgimento delle imprese, soprattutto piccole e altamente specializzate, dimostra una vitalità tecnologica che vogliamo sostenere e valorizzare attraverso strumenti mirati, anche nell’ambito del PR FESR 2021–2027. Questo è solo il primo passo per costruire un ecosistema regionale capace di contribuire concretamente allo sviluppo della futura infrastruttura e di coglierne appieno le potenzialità di crescita e trasformazione”.
“La possibile realizzazione di questa grande infrastruttura di ricerca in Sardegna rappresenta una grande opportunità non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per le ricadute sul territorio e in particolare per le aziende”, ha sottolineato Alessandro Cardini. “Siamo molto soddisfatti dell’elevata partecipazione alla manifestazione di interesse, che premia la collaborazione tra l’INFN, la Regione Sardegna e Sardegna Ricerche e dimostra l’elevato interesse che il progetto Einstein Telescope ha saputo generare tra le imprese del territorio, in particolare nell’ambito delle tecnologie abilitanti”.
Massimo Carpinelli, amministratore unico del CRS4, ha invece affermato che "il CRS4 può collaborare con le imprese nell'ambito della strategia regionale con la sua infrastruttura e supportare la realizzazione dell'Einstein Telescope".
L’avviso ha offerto la possibilità alle imprese di indicare uno o più ambiti tecnologici di interesse. Tra quelli che hanno attratto la maggiore concentrazione di proposte ci sono la realtà virtuale e intelligenza artificiale (40), il monitoraggio ambientale indoor e outdoor (31) e la coibentazione di tubi a vuoto (14).
Per quanto riguarda la dimensione delle aziende partecipanti, c’è stata una netta prevalenza di piccole imprese, con una quota minore, ma significativa, da parte di medie e grandi imprese, in particolare nei settori a maggiore complessità tecnologica. L’evento a Sa Manifattura, oltre alla presentazione dei risultati delle manifestazioni di interesse, è stato dedicato anche all’approfondimento delle traiettorie tecnologiche legate al progetto Einstein Telescope e al confronto diretto sia con le imprese partecipanti all’avviso, sia con altre realtà imprenditoriali, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e coinvolgere nuovi soggetti interessati, anche nell’ottica delle opportunità di finanziamento offerte dal PR FESR 2021–2027.
Lotta allo spopolamento, Bartolazzi: "Puntiamo a ripopolare i piccoli comuni con agevolazioni garantite ai beneficiari"
Nuove linee guida semplificate a partire dal 2025 per la concessione di contributi per ogni nuovo nato, adottato o affidato a favore delle famiglie che risiedono o decidono di trasferire la propria residenza nei comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti. È questo il contenuto della delibera approvata nell’ultima seduta di Giunta, che aggiorna le procedure per la concessione delle risorse introdotte in sede di legge di Stabilità a partire dal 2022 e riconfermate con l’ultimo documento finanziario nel mese di maggio 2025.
“A partire da quest’anno le risorse in capo alla misura anti-spopolamento saranno trasferite ai comuni in due tranche di pari importo, previa verifica degli ultimi dati Istat sul numero dei bambini residenti nei piccoli paesi a partire dal 1° gennaio 2025 e conseguente individuazione del fabbisogno per ciascun comune”, spiega l’assessore regionale della Sanità Armando Bartolazzi.
“Puntiamo moltissimo su questo provvedimento per arginare il fenomeno dello spopolamento nei piccoli centri dell’isola. Per questo abbiamo deciso di garantire l’erogazione dell’importo massimo disponibile per ciascun bimbo avente diritto fino al quarto anno di età: stiamo parlando di 600 euro mensili per il primo figlio nato fino al quarto anno d’età e di 400 per ogni figlio successivo”.
A spiegare l’importanza della misura anti-spopolamento basta l’analisi dei numeri. Nel 2023 la Sardegna ha registrato il tasso di natalità più basso tra le regioni italiane: 4,9 ogni mille abitanti, contro una media di 6,7. “Occorre invertire questa tendenza al declino, che non è solo demografico, ma anche economico e sociale”, continua Bartolazzi, “per questo abbiamo fatto molta attenzione, insieme alla nostra direzione per le Politiche Sociali, ad introdurre dei meccanismi volti a non trasformare la misura in un intervento di mero assistenzialismo: lo eviteremo favorendo lo sviluppo di servizi attivi nei comuni soggetti a spopolamento, con infrastrutture che sostengano concretamente le politiche familiari. Fondamentale sarà per valutare il successo dell’iniziativa misurare il grado di inserimento sociale delle famiglie beneficiarie, considerando la stabilità residenziale, l’occupazione, il grado di istruzione, il livello di reddito”.
“Non solo: la famiglia viene presa in considerazione come un nucleo all’interno di una comunità stratificata, multigenerazionale. Per questo verranno approntati strumenti di presa in carico della persona per l’invecchiamento attivo, come presidio indispensabile a sostenere la permanenza degli anziani nel loro domicilio, anche attraverso la dotazione di strumentazione domotica e lo sviluppo mirato di interventi a beneficio della persona”.
“Questo – conclude Bartolazzi – è un provvedimento ambizioso, che attraverso la leva combinata della natalità e del sostegno alla persona intende arrivare ad un più ampio sviluppo territoriale e sociale nelle aree interne della Sardegna colpite dallo spopolamento. Per questo abbiamo stabilito di misurare i risultati nell’arco dei prossimi anni, partendo dal monitoraggio della popolazione residente e valutando di volta in volta i cambiamenti sotto il profilo della crescita dei servizi, dell’economia e dell’occupazione”
Elezioni e Referendum in Sardegna: affluenza bassa, primi sindaci eletti a Cardedu e Oniferi
È un mix tra entusiasmo locale e disinteresse nazionale quello emerso dalla prima giornata di voto in Sardegna, dove si sono svolte le elezioni amministrative in sette Comuni e il referendum su lavoro e cittadinanza. A spiccare, per ora, sono Cardedu e Oniferi, i due paesi che possono già festeggiare i nuovi sindaci: Marcello Vacca e Antonello Piras. Entrambi candidati unici, hanno superato il temuto ostacolo del quorum del 40% richiesto nei casi di liste solitarie.
Per Vacca, 54 anni, già consigliere d’opposizione, e per Piras, anche lui 54enne, ingegnere e funzionario regionale con un passato da vicesindaco, il traguardo è ormai una formalità. Nonostante sul sito del Ministero dell’Interno l’affluenza risultasse ieri sera ancora leggermente sotto il 40%, le forze politiche locali hanno già conteggiato il superamento della soglia minima. A Goni, invece, il quadro è completamente opposto: la partecipazione si è fermata allo 0,77%. Un flop annunciato, frutto della scelta dei partiti locali di non presentare candidati per favorire la prosecuzione del commissariamento, poi smentita da una lista improvvisata con nomi esterni al territorio.
Oltre a Cardedu, Oniferi e Goni, si vota anche a Nuoro, Monastir, Soleminis e Luras. In totale, sette i Comuni sardi chiamati al rinnovo di sindaco e consiglio comunale. Nuoro è il più grande e l’unico a poter andare al ballottaggio, previsto per il 22 e 23 giugno nel caso in cui nessuno dei quattro candidati in corsa superi il 50% dei voti. Anche qui, però, la partecipazione è stata modesta: l’affluenza si è fermata al 43,8%.
Tra gli altri centri, si registra un picco positivo a Luras, dove si è toccato il 58,3%, il dato più alto della regione. Complessivamente, nell’Isola, l’affluenza si attesta al 43,9%, con forti differenze tra Comune e Comune.
Il vero grande assente di questo appuntamento elettorale è però il referendum. I cinque quesiti – quattro in materia di lavoro e uno sulla cittadinanza – hanno raccolto, nel primo giorno di votazione, una partecipazione molto bassa: appena il 22% a livello nazionale. Ancora più bassa in Sardegna, dove si è registrato un 18,9%. Numeri lontanissimi dal quorum del 50% necessario per la validità della consultazione.
Un dato che si confronta negativamente con il referendum del 2011 sull'acqua pubblica, l’ultimo celebrato in due giorni, quando già nella prima giornata si era raggiunto il 41%. Neanche l’appello finale lanciato da Pd, M5s e Avs dal palco di Roma è riuscito a mobilitare gli elettori. A peggiorare il clima, alcune polemiche nate in seggi dove presidenti avrebbero chiesto anticipatamente agli elettori se intendessero ritirare tutte le schede, un comportamento che ha sollevato critiche e segnalazioni.
I seggi sono riaperti stamattina alle 7 e rimarranno aperti fino alle 15. Poi inizierà lo spoglio delle schede sia per le comunali che per il referendum. In attesa dei risultati ufficiali, il primo dato politico è già chiaro: l’astensione è la vera protagonista di questa tornata elettorale.

