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Da Sardgen nasce la Biobanca, il progetto di medicina preventiva da oltre 50 milioni
“Il più grande progetto di trasferimento tecnologico nella storia della Sardegna”. Presentato questa mattina all’auditorium dell’edificio 2 del Parco scientifico e tecnologico di Pula il programma di prevenzione medica e ricerca SardGen sancito dalla firma dell'accordo siglato dalla direttrice di Sardegna Ricerche Carmen Atzori, dal rettore dell'università di Sassari Gavino Mariotti e dagli assessori del Bilancio Giuseppe Meloni e della Sanità Armando Bartolazzi.
Si tratta di un progetto ambizioso che coniuga la medicina preventiva – test biochimici a disposizione di tutta la popolazione – con ricerca e sviluppo – basata sui dati genetici raccolti con il consenso dei cittadini nella Biobanca - per individuare i bersagli terapeutici per curare malattie, a partire dalla talassemia. Un progetto che ha già attratto e attrarrà ricercatori da tutto il mondo.
“è una giornata storica per la Sardegna – ha commentato il vicepresidente della Giunta Giuseppe Meloni – ci abbiamo creduto dal primo minuto, appoggiando il progetto che stava nascendo. Abbiamo deciso tutti di fare squadra, ponendo la Sardegna al centro del mondo. La sinergia fra istituzioni è stata la scommessa vincente per dare gambe a questo progetto che permetterà ai sardi di migliorare le proprie prospettive sanitarie e di vita, e la sinergia fra istituzioni è la scommessa vincente per la Sardegna che guarda al futuro. Questo progetto – ha aggiunto l'assessore del Bilancio – rilancia poi questo bellissimo Parco scientifico e tecnologico di Pula”, ha concluso Giuseppe Meloni.
“Io sono venuto qui in forma privata il primo gennaio 2024 perché la ricerca scientifica è stata la mia vita per 45 anni – ha esordito l'assessore della Sanità Armando Bartolazzi – e quindi oggi è il giorno più bello da quando sono in Sardegna. Finalmente l'eccellenza che è presente in Sardegna viene valorizzata: il professor Cucca è una di queste. Come oncologo lo posso dire: siamo davanti a un progetto internazionale sulla genetica che può cambiare la storia della medicina: nuovi marcatori genetici per la diagnostica. Investire qua significa risparmiare, e tanto, in medicine e terapie, basti pensare che una cura per la talassemia a una sola persona può costare 1,8 milioni”, ha concluso Bartolazzi.
Partito dall'idea del genetista Francesco Cucca (responsabile scientifico di SardGen) e subito appoggiato dal program manager di e.Ins Gianluca Cadeddu e dal rettore dell'università di Sassari Gavino Mariotti, il progetto è un partenariato pubblico-privato. Il partner è Impeco, azienda svizzera che già lavora al Parco di Pula ed è leader nel settore dell'automazione di laboratori di analisi cliniche.
Il 17 aprile scorso la Giunta regionale ha approvato l'atto di indirizzo per la realizzazione della Biobanca Sarda, infrastruttura pubblica di rilevanza strategica per il rafforzamento della medicina preventiva, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico nel settore biomedico.
L’iniziativa è cofinanziata tramite fondi PNNR dall’Unione Europea - Next Generation EU (progetto E.ins: Ecosystem of Innovation For Next Generation Sardinia. Spoke 01) e dalla Regione Sardegna attraverso il progetto “Genes for health” volto a rafforzare l’iniziativa di ricerca. La Biobanca sarà insediata al Parco scientifico e tecnologico di Pula, in attuazione degli indirizzi della giunta regionale, e sarà un'infrastruttura all'avanguardia per raccolta, conservazione e analisi di campioni biologici, essenziale per promuovere la prevenzione delle patologie e la personalizzazione delle cure.
La Biobanca ospiterà attività di ricerca e sviluppo per la messa a punto di nuovi farmaci fondate su analisi genomiche e immunologiche approfondite. I dati genetici raccolti con le attività progettuali, e con un'utilità clinica accertata e validata per la diagnosi e prevenzione di malattia, potranno essere messi a disposizione del sistema sanitario regionale per un utilizzo in linea con il consenso libero, specifico e informato espresso dai candidati partecipanti al progetto. Il programma ha come obiettivo lo sviluppo di farmaci mirati ed efficaci, utili per patologie autoimmuni ed ematologiche, molto diffuse in Sardegna. Progressi che contribuiranno a potenziare la medicina preventiva e a ridurre i costi sanitari. I benefici per la popolazione si tradurranno in una salute migliore con una qualità della vita superiore e un aumento dell'aspettativa di vita in salute. La medicina preventiva apporta benefici immediati che deriveranno dall'esecuzione di una batteria di analisi biochimiche condotte grazie al coinvolgimento delle tre principali aziende ospedaliere della Sardegna su circa 50 parametri di salute e una raccolta di informazioni su stile di vita e fattori ambientali per un check-up medico approfondito.
Sulcis-Iglesiente, via libera alla riorganizzazione dei servizi in vista dei lavori ferroviari, Manca: "Un investimento fondamentale"
Dal 1° luglio 2025 al 31 dicembre 2026, la linea ferroviaria Decimomannu–Iglesias/Carbonia sarà interessata da importanti interventi di ammodernamento che porteranno al raddoppio del binario nel tratto tra Uta e Siliqua, all'elettrificazione della linea ed all'implementazione del sistema di controllo ERTMS.
Per garantire la continuità dei servizi di trasporto durante l’interruzione, la Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, una riprogrammazione complessiva dei collegamenti nel territorio del Sulcis-Iglesiente.
“Si tratta di lavori strategici attesi da anni, che rappresentano un passo concreto nella direzione del superamento del deficit infrastrutturale cronico della Sardegna – spiega l’assessora Manca –. Sappiamo che la sospensione temporanea del servizio ferroviario potrà creare disagi, ma abbiamo costruito una soluzione di sistema che garantisca ai cittadini continuità, efficienza e accessibilità, assicurando altresì la spendita razionale delle risorse”.
Durante il periodo dei lavori, i collegamenti tra il Sulcis-Iglesiente e l’area metropolitana di Cagliari saranno garantiti da un sistema integrato bus-treno:
- Servizi su gomma gestiti da ARST collegheranno Iglesias e Carbonia alla stazione ferroviaria di Decimomannu, con fermate intermedie a Villamassargia e Siliqua.
- Da Decimomannu, i viaggiatori potranno proseguire verso Cagliari o altre destinazioni con i treni metropolitani Trenitalia.
- Un servizio dedicato su gomma collegherà Decimomannu a Uta e Villaspeciosa.
È prevista inoltre l’intensificazione dei collegamenti ferroviari nelle tratte Oristano–Cagliari, San Gavino–Cagliari e Decimomannu–Cagliari, con frequenze potenziate fino a un treno ogni mezz’ora, e fino a tre treni all’ora negli orari di punta. Inoltre, sulla tratta Decimomannu–Cagliari, 35 treni effettueranno la fermata anche a Santa Gilla, attualmente servita da soli 13 convogli giornalieri.
“Abbiamo voluto che i disagi non ricadessero sui cittadini anche sotto il profilo economico – sottolinea Manca –. Per questo motivo, in via eccezionale, sarà applicata ovunque la tariffa ferroviaria, più vantaggiosa rispetto a quella stradale, estendendola anche ai bus Arst attivati per sostituire la tratta ferroviaria”.
Il modello prevede un sistema tariffario unico su base ferroviaria e un meccanismo di ripartizione dei ricavi (clearing) tra Trenitalia e ARST, semplificato e già condiviso tra le aziende. I biglietti e gli abbonamenti ferroviari Trenitalia, compresi quelli acquistati prima del 1° luglio 2025, resteranno validi anche per i mezzi Arst durante tutto il periodo dei lavori.
“Questa riorganizzazione – conclude Manca – nasce da un lavoro congiunto tra Regione, ARST e Trenitalia, e rappresenta una scelta strategica: migliorare oggi per avere, domani, un sistema di trasporti moderno, efficiente e finalmente all’altezza delle esigenze del territorio”.
Nucleare, la presidente Todde fa chiarezza sulla posizione della Regione
La presidente della Regione, Alessandra Todde, fa chiarezza sul nucleare, “una volta per tutte. Perché non si possono accettare patetici tentativi di strumentalizzazione su temi così importanti per la Sardegna e i sardi”, afferma.
“La nostra giunta – specifica la presidente – ha ereditato un piano energetico vecchio di 10 anni, due centrali a carbone, una centrale che usa gli scarti di raffinazione, l'idroelettrico sottoutilizzato e la paura diffusa tra i cittadini per un’invasione di impianti eolici e fotovoltaici che trasformano il nostro ambiente in un ambiente industriale”.
Ieri durante il suo intervento intervento al Festival delle Regioni, a Venezia, ha ribadito “che è necessario utilizzare tutte le leve possibili per rendere competitiva la nostra Regione abbassando il prezzo dell’energia e tagliando le bollette ai sardi. Ma non certo barattando ambiente e paesaggio, per noi beni identitari”.
“La Sardegna – sottolinea Todde – soffre di una discriminazione sulle infrastrutture energetiche e logistiche e non permetterò mai che il nostro territorio si trasformi nel campo di battaglia per chi vuole speculare o lucrare. Ho anche risposto alla domanda del giornalista su quale fosse la posizione della nostra Regione sul tema dell’energia nucleare. Noi non siamo ideologici, siamo favorevoli alla fusione nucleare, ma contrari alla fissione (quella delle centrali attuali, per intenderci) e non abbiamo intenzione di farci carico delle scorie. Infatti, ho dichiarato più volte che non accetterò mai che sia la Sardegna ad ospitare il deposito. La nostra contrarietà non è solo una posizione politica ma una scelta coerente con la volontà popolare. Il popolo sardo si è espresso in maniera molto chiara con un referendum. Senza dimenticare poi che le modalità industriali di gestione del nucleare sono legate a centrali di vecchia generazione. Anche i mini reattori sono ancora in fase sperimentale e usano una tecnologia che produce scorie. Strada, per noi, quindi non percorribile”.
“Veramente qualcuno vuole tentare di confondere la volontà di non fermare la ricerca scientifica – come ho ribadito durante il mio intervento, rivendicando di aver stanziato più di 500 milioni per la ricerca sulla fusione nucleare, tecnologia pulita e priva di scorie quando ero al Governo – inventandosi che vogliamo il deposito e le centrali sul nostro territorio? Sono patetici tentativi di strumentalizzazione rispetto ad un approccio scientifico e non ideologico”.
“Siamo disponibili a discutere di energia nucleare – conclude Todde – ed aperti ad una rivoluzione, come sarebbe la fusione nucleare, ma io il dovere politico da Presidente e cittadina di difendere ambiente, paesaggio, suolo e territorio”.
Roadshow sull'ecosistema dei dati sanitari, Bartolazzi: "La Regione punta sulla digitalizzazione attraverso i fondi Pnrr"
“La digitalizzazione e la gestione dei dati rappresenta una sfida cruciale per la sanità regionale”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi presente alla tappa cagliaritana del roadshow nazionale “Ecosistema dei dati sanitari. Il Fascicolo Sanitario Elettronico per modernizzare la Sanità”, evento promosso dalla Regione Sardegna in collaborazione con il Ministero della Salute e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“Informatizzazione e nuove tecnologie diventano critiche per portare sui territori l’informazione medica e prendere in carico le cronicità in maniera ottimale”, ha dichiarato l’Assessore. “Questo richiede uno sforzo tecnologico e formativo importante, che stiamo affrontando, anche grazie all’apporto dei fondi PNRR”.
Entrando nel tema del Fascicolo Sanitario elettronico Bartolazzi ha detto: “Attualmente la quota di inserimento dei dati sul fascicolo sanitario elettronico da parte dei medici di medicina generale è del 23%. Ci sono ampi margini di miglioramento”
“Questo strumento- ha concluso l’Assessore- è fondamentale anche per la programmazione sanitaria e per l’analisi dei dati negli studi epidemiologici. Dobbiamo fare il massimo degli sforzi per modernizzare il sistema sanitario non solo in Sardegna ma a livello nazionale, per renderlo sempre più sostenibile”.
“Abbiamo chiesto ad Ares di implementare con i fondi PNRR attività di formazione specifica per la digitalizzazione, con il progetto Meds. Sappiamo bene quale sia l’impatto della digitalizzazione in tutti i campi. Il Fscicolo Sanitario Elettronico semplifica notevolmente la vita del cittadino, amplia il suo diritto alla salute e tutela il suo percorso di cura perché fornisce la possibilità di avere tutte le informazioni utili a disposizione con un semplice click”, conclude Bartolazzi
Trasporti, assessora Manca incontra i sindacati: "La proposta per la nuova continuità territoriale nasce dal confronto con tutti gli operatori interessati"
"Quello di oggi è uno degli oltre 70 incontri che la Regione Sardegna ha organizzato nell'ultimo anno in merito alla proposta sulla nuova continuità territoriale aerea. È stato un lavoro, lungo, faticoso e stimolante, ma che ci ha consentito di dare vita a un modello che vuole realmente rappresentare tutte le esigenze manifestate dalle diverse categorie sociali".
Lo dichiara l'assessora dei Trasporti, Barbara Manca, a margine dell'incontro tenutosi ieri negli uffici dell'assessorato di via XXIX Novembre con le principali sigle sindacali, CGIL, CISL e UIL.
"L'incontro odierno è servito a illustrare al mondo sindacale il modello che la Regione Sardegna intende portare avanti nell'iter di approvazione del nuovo decreto ministeriale - spiega Manca -. Iter che procede spedito anche in Europa attraverso la stretta collaborazione con il Ministero dei Trasporti e con la Rappresentanza permanente dell'Italia nell'Ue, che ci hanno garantito massimo supporto con le parole e con i fatti. Il modello che abbiamo illustrato è stato possibile anche grazie ai contributi dei sindacati, che anche negli incontri precedenti hanno portato sul tavolo preziosi suggerimenti e osservazioni".
"Ho ribadito ai delegati presenti che il prossimo decreto ministeriale e il bando conseguente si baserà soprattutto sulla qualità dei servizi offerti - ha concluso l'assessora dei Trasporti -. Più posti, maggiori frequenze, certezza dell'andata e ritorno in giornata, tariffe ridotte ed estensione delle categorie equiparate con un'apertura forte su lavoratori e familiari dei residenti: questi i principali punti su cui è basata la nostra proposta, che speriamo sia supportata da tutta la Sardegna senza distinzioni di colore politico o di altro genere. Ora sarà decisivo il prossimo incontro a Bruxelles con i rappresentanti del Ministero dei Trasporti e della Commissione Europea. Forti degli studi fatti a supporto della proposta di continuità e del supporto che contiamo di avere da tutti coloro che, in maniera super partes, anche con semplici consigli, ci hanno consentito di elaborare la proposta, siamo fiduciosi sul fatto che il nostro modello incontrerà anche il consenso dell'Unione Europea".
La presidente Todde al Regiontalk del Festival delle Regioni a Venezia parla dell’Einstein Telescope
La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha parlato dell’Einstein Telescope al RegionTalk del Festival delle Regioni a Venezia. “Stiamo creando le condizioni perché le persone che vivono lì, o che non vivono più lì ma che vogliono tornare, possano investire in un progetto di vita su quel territorio, possano avere un lavoro e l’accesso al credito per creare nuove aziende, servizi all’altezza di un’area urbana sviluppata, scuole moderne e tecnologicamente attrezzate, una rete di trasporti efficace”.
Moderati dalla giornalista Mediaset, Gaia Padovan, e dal capo redattore dell’’Ansa, Alessandro Galavotti, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il presidente della Liguria, Marco Bucci, quello del Piemonte, Alberto Cirio, e la presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, hanno parlato del “Sistema Italia tra mercati globali e identità territoriali: nuove sfide e opportunità”. Ed è proprio in questo contesto che la giornalista Mediaset ha chiesto dell’Einstein Telescope.
Dopo aver spiegato brevemente che si tratta di un di un progetto internazionale per la costruzione di un nuovo rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione e che la Sardegna si è candidata ed è stata scelta per l’ex miniera di Sos Enattos, a Lula, uno dei luoghi sismicamente più “silenziosi” al mondo, al presidente Todde ha illustrato l’obiettivo scientifico dell’ET, che è quello di osservare le onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo previste da Einstein, e di studiare l'universo attraverso questi segnali. Le onde gravitazionali offrono una nuova finestra sull'universo, permettendo di osservare eventi che non sono visibili attraverso l'ottica. L'ET fornirà dati cruciali per la fisica fondamentale e la cosmologia.
L’infrastruttura sarà un interferometro laser sotterraneo, simile a LIGO e Virgo, ma con bracci molto più lunghi e una maggiore sensibilità. La struttura sarà realizzata in profondità nel sottosuolo per minimizzare l'effetto del rumore sismico.
È soprattutto sugli effetti sociali ed economici che si è soffermata la presidente della Regione. Todde ha ribadito che l’ET è per la Sardegna un progetto “trasformazionale”, nel senso che avrà le potenzialità per trasformare economicamente, socialmente, tutta una regione interna all’Isola, quella del Nuorese.
"Un'infrastruttura unica al mondo", ha detto Todde, "che porterebbe nell'isola una comunità scientifica internazionale, generando ricadute dirette su sanità trasporti, formazione, accoglienza e innovazione".
La presidente ha rivendicato il ruolo della Regione come attore determinante nell'avanzamento della candidatura italiana, sottolineando la piena collaborazione istituzionale con il Ministero dell'Università e con l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Il progetto ha già ottenuto 350 milioni di euro di fondi regionali e 900 milioni dal governo, risorse destinate ad avviare le opere infrastrutturali indipendentemente dall'esito della selezione ufficiale, attesa per il 2026.
“Stiamo ragionando come se l’ET già ci fosse, stiamo investendo per creare infrastrutture che rimarranno sul territorio, comunque andrà l’esito della candidatura”, ha sottolineato Todde, che poi ha precisato: "abbiamo ricevuto dieci manifestazioni di interesse da università statunitensi, cinesi e giapponesi", ha affermato Todde, "a conferma di un'attrattività crescente che dobbiamo saper cogliere per costruire un ecosistema di ricerca e impresa capace di valorizzare i talenti locali". Tra le prime ricadute già in corso, l'attivazione di GARR-T una rete dati ad altissima capacità un anello da un terabit al secondo, che colloca la Sardegna tra le aree più avanzate d'Europa sul piano digitale. Un'infrastruttura che, secondo la presidente, "ci fa superare l'insularità e apre l'isola a nuovi segmenti come i nomadi digitali e le imprese hi-tech".
La presidente ha infine collegato il potenziale trasformativo del progetto anche a settori strategici come l'agroalimentare e la Blue Economy e la nautica, citando l'urgenza di investire in modernizzazione, passaggio generazionale e sviluppo di filiere produttive integrate per valorizzare i prodotti e le imprese sarde nel mondo.
Chiuso il bando interreg next meD per la transizione verde, presentate 814 proposte per un valore di 2,2 miliardi di euro
Chiuso il bando Interreg NEXT MED per la transizione verde. Presentate 814 proposte per un valore complessivo di 2,2 miliardi di euro, pari a oltre 25 volte la dotazione finanziaria disponibile di 83,7 milioni di euro. Per la presidente della Reguione, Alessandra Todde si tratta di una “straordinaria partecipazione che evidenzia l’importanza della cooperazione multilaterale per affrontare le sfide ambientali comuni nello spazio mediterraneo”.
Il bando, che si è concluso il 15 maggio, ha suscitato un forte interesse da parte di 5294 attori tra enti pubblici, organizzazioni della società civile, università, centri di ricerca e imprese provenienti dai 15 Paesi partecipanti. Le proposte ricevute coprono un ampio spettro di tematiche strategiche per la transizione ecologica nel Mediterraneo, tra cui efficienza energetica, economia circolare, gestione sostenibile delle risorse idriche, preparazione alle catastrofi naturali, decarbonizzazione delle PMI, innovazione verde, sviluppo di competenze per la resilienza climatica, adattamento dei sistemi sanitari al cambiamento climatico e governance inclusiva per politiche ambientali efficaci.
Per la presidente Alessandra Todde, “l'ampia partecipazione al bando sottolinea il ruolo cruciale della cooperazione transnazionale nel promuovere sviluppo sostenibile e resilienza climatica nel Mediterraneo. Questo risultato, raggiunto in un momento di grande complessità per il Medio Oriente, è anche il frutto degli intensi sforzi della Regione Sardegna, in qualità di Autorità di Gestione del Programma Interreg NEXT MED. Attraverso numerosi eventi organizzati nei territori coinvolti, la Regione ha svolto un ruolo chiave nel promuovere il bando e nel supportare i potenziali beneficiari, illustrando le modalità di partecipazione”.
Nei prossimi mesi, le proposte saranno valutate in base ai criteri di selezione previsti dal bando.
Per ulteriori informazioni, si consiglia di visitare il sito web ufficiale del Programma all’indirizzo www.interregnextmed.eu
Pubblicato il cartellone delle manifestazioni del turismo esperienziale
Pubblicato il bando relativo al Cartellone delle Manifestazioni del turismo esperienziale. Si tratta del dodicesimo ed ultimo dei cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi attrattori di flussi turistici per il 2025, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.
“Con questo Cartellone si conclude un percorso amministrativo complesso, con la gestione contestuale di 12 bandi – afferma l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu – che ha coinvolto sindaci, amministratori comunali, pro loco, associazioni ed ha impegnato diversi dipendenti dell’assessorato regionale del turismo. “Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati nella elaborazione e gestione dei bandi, alla semplificazione e digitalizzazione delle procedure, che hanno fatto registrare una partecipazione, che è andata oltre ogni previsione in termini di partecipazione e di risorse messe al bando.”
“Con le manifestazioni del turismo esperenziale - prosegue l’assessore Cuccureddu- intendiamo incidere ulteriormente sul consolidamento della strategia di differenziazione dei prodotti, con offerte capaci di inserirsi in un mercato, quale quello delle esperienze turistiche, in continua crescita a livello globale, capace di integrarsi con altri forti attrattori come quello balneare, in primis, ma anche quelli del turismo slow, di quello dei borghi e dei cammini,.”
Potranno presentare istanza, fino al 9 giugno 2025, organismi pubblici o o privati, in forma singola o associata, che organizzano le manifestazioni del turismo esperienziale, in grado di favorire la valorizzazione o promozione turistica del territorio di riferimento con il coinvolgimento attivo del pubblico in attività che offrono ai turisti un modo per entrare in contatto più profondo con il luogo, la sua cultura e le sue tradizioni.
Tali manifestazioni devono prevedere, nelle attività principali, la caratterizzazione esperienziale, con la partecipazione diretta e congiunta del pubblico nelle seguenti attività: escursioni in natura, viaggi culturali ed immersivi, lavorazione di prodotti dell’artigianato artistico locale, lavorazione di prodotti enogastronomici, partecipazione alla vita agricola. Potranno essere finanziate attività collaterali per un importo massimo del 20% delle spese ammissibili. E’ premiante lo svolgimento delle attività nei periodi considerati di bassa stagione.
L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino a 40 mila euro.
Per le azioni di promozione e comunicazione la spesa obbligatoria minima è del 20% del contributo concesso. Le risorse destinate a questo Cartellone sono pari a un milione e mezzo di euro.
La Sardegna piange Nichi Grauso, Todde: "Cambiò l'immagine della Sardegna"
Si è spento all’età di 76 anni Nichi Grauso, giornalista, imprenditore e intellettuale sardo tra i più influenti degli ultimi trent’anni. Fondatore dell’Unione Sarda Online, primo quotidiano digitale italiano, e ideatore di Video Online, la prima tv italiana su internet, Grauso è stato un innovatore capace di traghettare il giornalismo tradizionale nell’era del web.
La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo dell’informazione sarda e nazionale. I funerali si terranno nei prossimi giorni a Cagliari, dove Grauso aveva sempre mantenuto salde le sue radici, pur avendo una visione cosmopolita e pionieristica.
Dopo aver diretto e rilanciato L’Unione Sarda, fondò nel 1994 la sua versione online, portando per la prima volta in Italia un quotidiano su internet, con una piattaforma che anticipava di anni l’arrivo dei grandi portali informativi.
Nel 1995, diede vita a Video Online, una tv pensata per essere fruita via rete, quando ancora l’Italia si stava appena affacciando alla banda larga. La sua visione fu tanto audace quanto difficile da inquadrare in un contesto ancora dominato dai media tradizionali.
Oltre alla carriera da editore, Nichi Grauso fu anche un opinionista lucido e provocatorio, spesso controcorrente. Amava scrivere, intervenire nel dibattito pubblico, e lanciarsi in riflessioni sulla politica, la società, la giustizia e la Sardegna. Conduceva programmi, partecipava a incontri pubblici e – più recentemente – era tornato alla ribalta con un podcast seguito e discusso, dove raccontava la sua versione dei fatti su politica e affari regionali.
Critico, ironico, mai banale, Grauso è stato anche un personaggio divisivo, capace di attrarre ammirazione e dissenso. Ma sempre con la libertà come bussola.
La Sardegna piange una delle sue menti più brillanti e libere. In tanti – giornalisti, imprenditori, intellettuali, cittadini – hanno voluto ricordarlo sui social e nei media locali.
“Nichi Grauso è stato un anticipatore, un innovatore, un uomo che non ha mai avuto paura di dire ciò che pensava”, e ancora: “Ha amato la Sardegna, ma l’ha anche criticata come si fa con chi si ama davvero”, ha ricordato un amico di lunga data.
“Con la morte di Nicola Grauso - Nichi, come era conosciuto da tutti - perdiamo l’uomo che forse per la prima volta riuscì a cambiare l’immagine della Sardegna e l’idea che il resto del mondo aveva di noi”. Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, commenta la scomparsa di Nicola Grauso.
“Pioniere dell’editoria da quando aveva 26 anni, fu colui che portò Internet in Italia, creando in Sardegna una società che consentì l’accesso alla rete a migliaia di italiani”, ricorda Todde.
“Come tutti i visionari – conclude la presidente della Regione – anche Grauso è stato un personaggio complesso, segnato da luci e ombre. Ma il suo lascito più grande è forse l’immagine di una Sardegna capace di precorrere i tempi, confrontarsi con i cambiamenti e che ebbe il coraggio di mollare gli ormeggi per navigare sicura nel mare della modernità”.
Approvato piano straordinario edilizia scolastica Iscol@
Su proposta di delibera dell’assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, la giunta ha approvato il piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@. Si procederà dunque all’ascolto dei territori, province ed enti locali, e alla successiva raccolta dei fabbisogni per stabilire le priorità di intervento: edilizia, rinnovo arredi e attrezzature. “Una particolare attenzione – sottolinea l’assessora – va alle scuole secondarie di secondo grado, per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico. L’obiettivo è rendere le scuole parte integrante della vita della comunità e parte attiva nella rete dei servizi offerti, portando la scuola a diventare punto di riferimento anche in orario extracurricolare”.
Le scuole secondarie di secondo grado sono frequentate da 71mila studenti e studentesse, quasi il 40% della popolazione studentesca dell’isola. La Giunta ha deciso di programmare gli interventi attraverso una procedura negoziale che garantisce la partecipazione di tutti gli enti provinciali e seleziona gli interventi più urgenti e necessari a ciascun territorio grazie al confronto con la struttura di Iscol@, ponendo davvero così gli enti locali al centro di questa importante operazione.
Anche per quanto concerne gli interventi sugli edifici scolastici dell’infanzia è in programma un confronto con gli enti locali.

