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Oltre 31.000 lavoratori in Italia hanno contratti pirata. Un esercito silenzioso, sfruttato, sottopagato e senza tutele.

È da Cagliari, con la prima presentazione nazionale del “Manuale antidumping contrattuale” che parte l’offensiva della FIPE Confcommercio contro la pratica del dumping contrattuale, ovvero l’applicazione di contratti collettivi non rappresentativi, creati ad arte per ridurre stipendi, abbattere i diritti e fare concorrenza sleale. 

La prima tappa di un tour nazionale, alla quale hanno partecipato anche Cristiano Ardau, segretario regionale UilTucs, Giuseppe Atzori segretario Cisl Cagliari e Nella Milazzo, segretaria regionale della FILCAMS CGIL Sardegna, parte proprio dalla Sardegna, dove il fenomeno è ancora contenuto, ma merita attenzione. Sull’isola si contano circa un centinaio di contratti pirata, a fronte di oltre 13mila lavoratori regolarmente inquadrati.

 

Il Manuale sul dumping contrattuale nei pubblici esercizi, redatto da Fipe Confcommercio in collaborazione con Adapt e con il supporto dell’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, è scaricabile gratuitamente al link: https://www.fipe.it/category/area-lavoro/dumping-contrattuale-nei-p-e-manuale

Secondo i dati illustrati oggi, in via Santa Gilla 6, nel 2022 erano 5.000 i lavoratori inquadrati con contratti non rappresentativi. Oggi, sono 31.000. Un’escalation preoccupante che coinvolge 41 contratti collettivi non sottoscritti da organizzazioni sindacali rappresentative, spesso utilizzati per comprimere i costi del lavoro in modo sleale.

“I contratti pirata – ha spiegato Andrea Chiriatti, referente nazionale Lavoro per Fipe – sono pratiche sleali e illegali. Espongono le imprese a gravi sanzioni, creano dumping salariale e concorrenza scorretta. Serve consapevolezza: molti imprenditori li applicano senza sapere che si tratta di una pratica sanzionabile”.

Il contratto collettivo nazionale firmato da FIPE e dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil resta il riferimento di settore, ed è applicato da oltre il 92,5% delle imprese. Ma il fenomeno del dumping contrattuale “non risparmia nessuno, né piccole né grandi aziende – ha precisato Chiriatti –. Per questo il Manuale rappresenta uno strumento concreto a disposizione sia delle imprese che dei lavoratori”.

“Quella di oggi è una prima tappa nazionale importante per accendere i riflettori su un fenomeno che svilisce il settore della ristorazione e i diritti dei lavoratori”, ha dichiarato Emanuele Frongia, presidente della Fipe Confcommercio Sud Sardegna.
“Con questo Manuale facciamo un passo decisivo verso una cultura della legalità contrattuale. È uno strumento di alleanza tra imprese, lavoratori e istituzioni. Non può essere tutelato chi non condivide i valori del lavoro dignitoso. Chi applica contratti regolari non deve più essere penalizzato dalla concorrenza sleale”.

 

Il Manuale: cos’è e a cosa serve

La seconda edizione del manuale si rivolge a imprenditori, professionisti e lavoratori del settore dei pubblici esercizi, offrendo: un quadro giuridico aggiornato, strumenti per riconoscere i contratti pirata, una simulazione comparativa su 10 profili professionali che mostra le differenze retributive tra i contratti rappresentativi e quelli irregolari.

Il dumping contrattuale porta a stipendi più bassi, meno tutele sindacali, perdita di professionalità e qualità del servizio, distorsioni di mercato e difficoltà per chi rispetta le regole.

La presentazione del Manuale a Cagliari segna l’inizio di una campagna nazionale di sensibilizzazione e formazione promossa da FIPE. Il documento sarà diffuso anche attraverso canali digitali, eventi territoriali e attività formative per contrastare una piaga silenziosa ma in espansione.

“Non è un tema tecnico, ma culturale e civile – ha concluso Chiriatti –. Oggi più che mai serve un fronte comune per garantire lavoro regolare, tutela della dignità e competitività sana tra le imprese”.

 

“Le grandi infrastrutture di ricerca, come anche l’Einstein Telescope, sono tanto un punto d’arrivo quanto un punto di partenza per un territorio che guarda all’innovazione come sistema avanzato. È necessario mettere a sistema gli elementi presenti con quelli di scenario”. Lo ha dichiarato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, al termine dell’incontro con i vertici dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

 

Il rafforzamento delle relazioni istituzionali, l’avvio di investimenti strategici, la costruzione di sinergie e lo sviluppo delle capacità scientifiche nel settore spaziale sono stati oggi al centro del confronto tra la presidente Todde, il presidente dell’ASI Teodoro Valente e il direttore generale Luca Vincenzo Maria Salamone, in viale Trento.

 

Nel corso dell’incontro è stato confermato che è imminente l’apertura del quarto centro operativo dell’Agenzia Spaziale Italiana, previsto nel comune di Selargius (CA). Il Sardinia Deep Space Antenna Center (SDSA) rappresenta un’infrastruttura di eccellenza per l’ASI che rafforzerà il ruolo della Sardegna nel campo dell’esplorazione e delle comunicazioni nello spazio profondo.

 

Il centro nasce come struttura di comunicazione condivisa con il Sardinia Radio Telescope dell’INAF a San Basilio, ma sarà presto potenziato con una propria antenna, trasformandosi in un vero e proprio hub nazionale e internazionale per le attività di ricerca e formazione nel settore spaziale.

 

“Ringrazio la presidente e la Regione Sardegna. Oggi abbiamo avuto l’opportunità di approfondire le potenzialità di sviluppo della nostra struttura, ottenendo un appoggio fondamentale da parte di tutti i rappresentanti istituzionali per raggiungere l’obiettivo comune di creare sull’Isola un centro di eccellenza a livello internazionale – ha affermato il presidente dell’ASI, Teodoro Valente –. Sarà un network completo, capace di imprimere un impulso sostanziale allo sviluppo scientifico, tecnologico ed economico del territorio”.

“L’esclusione del Colle di Sant’Elia dalla procedura nazionale per la concessione di aree militari per l’installazione di impianti di energia rinnovabile è un risultato importante per la Sardegna. Il Ministero della Difesa ha preso atto delle nostre ragioni: quell’area non può essere né venduta, né ceduta in concessione perché, secondo lo Statuto sardo, è già patrimonio della Regione. Lo è per legge e non per gentile concessione”.

 

Lo afferma l’assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica Francesco Spanedda, commentando la nota ufficiale del Ministero della Difesa che ha comunicato l’esclusione dalla procedura di valorizzazione, tramite Difesa Servizi S.p.A., del colle di Sant’Elia, dove era prevista la realizzazione di un parco fotovoltaico.

 

“Lo avevamo scritto nero su bianco nella nota inviata settimane fa a Difesa Servizi S.p.A.: quel terreno è incluso fin dal 2008 negli elenchi dei beni dichiarati immediatamente dismissibili e già destinati al trasferimento alla Regione in virtù dell’articolo 14 dello Statuto. Non solo, la legge regionale 20/2024 lo classifica come area non idonea alla trasformazione per impianti FER e il Piano Paesaggistico Regionale vi impone vincoli stringenti di tutela. Non c’era spazio per equivoci”, prosegue l'assessore.

 

“Questa vicenda ha un valore che va oltre il singolo lotto. Dimostra che la Regione è titolata ad agire con determinazione e fondatezza giuridica e quando accade lo Stato è chiamato a fermarsi. Continueremo su questa strada: l'energia rinnovabile deve trovare posto in altri tipi di aree e non può violare lo Statuto, cancellare il paesaggio, né ignorare la volontà delle comunità. Il Colle di Sant’Elia resta patrimonio di tutti i sardi”, conclude Spanedda.

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Si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri, nella sede dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, un incontro interistituzionale promosso dall’assessora Rosanna Laconi per affrontare l’emergenza incendi che sta interessando l’intero territorio della Sardegna.

All’incontro hanno preso parte i Prefetti di Cagliari e Nuoro e dei Viceprefetti di Sassari e Oristano, in qualità di rappresentanti del Governo sul territorio con competenze in materia di ordine pubblico e sicurezza, il comandante regionale dei Vigili del Fuoco, il comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, il Direttore Generale della Protezione Civile e il Direttore Generale dell’Agenzia Forestas, in rappresentanza delle principali articolazioni operative della Regione Sardegna.

Il confronto, caratterizzato da un clima di piena collaborazione istituzionale e dalla consapevolezza della gravità degli eventi di origine dolosa e colposa che hanno interessato l’isola negli ultimi giorni, ha avuto l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra le componenti statali e regionali impegnate nella lotta attiva agli incendi boschivi. Un fenomeno ricorrente che, ogni estate, devasta centinaia di ettari di patrimonio boschivo e agricolo compromette la biodiversità, danneggia le attività produttive e mette a rischio l’incolumità delle persone.

“Il sistema antincendi regionale – ha dichiarato l’assessora Rosanna Laconi – dispone di competenze, mezzi e professionalità riconosciute, ma la sfida straordinaria che la nostra Regione si trova ad affrontare con sempre maggiore frequenza richiede un salto di qualità nella cooperazione tra tutti i livelli dello Stato. È necessario rendere più incisive le azioni di controllo, prevenzione e repressione, specie nei confronti di chi, con dolo o colpa, devasta l’ambiente e mette in pericolo le nostre comunità.”

Nel corso dell’incontro è emersa la condivisa necessità di incrementare l’attività di sorveglianza sul territorio e di supportare con determinazione l’azione investigativa del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, che in quanto organo dotato di funzioni di vigilanza, controllo e polizia giudiziaria, riveste un ruolo essenziale nelle attività di prevenzione, accertamento e repressione dei reati ambientali. Tale supporto dovrà concretizzarsi anche mediante forme più strette di collaborazione con le autorità giudiziarie e con le altre forze di polizia.

“Siamo consapevoli – ha aggiunto la Laconi – della complessità del contesto e della necessità di conciliare risorse umane, dotazioni a terra e flotte aeree, nonché nuove tecnologie, in un sistema che deve reagire rapidamente e con efficacia. La posta in gioco è altissima: il nostro patrimonio ambientale, il paesaggio, la sicurezza delle comunità. Consolidiamo le sinergie operative in un’ottica di maggiore efficacia e tempestività.”

A tal fine, già da oggi è stato attivato un tavolo tecnico, convocato dal Prefetto e composto da Corpo Forestale e rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto di Cagliari, con specifiche competenze in materia di ordine pubblico, sicurezza e attività investigative. L’obiettivo è definire congiuntamente le azioni di rafforzamento delle attività di indagine e valutare eventuali modalità di coinvolgimento di ulteriori forze dell’ordine e reparti militari.

Nell’immediato, la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione provvederà a trasmettere a tutti i Sindaci della Sardegna una nota-raccomandazione volta a sollecitare, ove non ancora adottati, i piani Comunali di Protezione Civile, la piena attuazione di quelli esistenti, nonché l’aggiornamento dei piani non più rispondenti alle normative vigenti e alle attuali esigenze operative.

Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato, nel pomeriggio di oggi, una deliberazione che dispone la chiusura definitiva del Mercato civico di Sant’Elia. Questa decisione rappresenta un passaggio fondamentale nell’ambito di un’attenta pianificazione strategica volta a garantire un uso efficiente delle risorse pubbliche e a tutelare gli interessi della collettività.

L’Amministrazione comunale, attraverso un’analisi tecnica ed economica approfondita, ha evidenziato come la struttura del Mercato di Sant’Elia sia ormai insostenibile sotto il profilo gestionale ed economico, in quanto attualmente comporta un costo complessivo per il Comune di circa 314mila euro annui, con un con un costo medio per concessionario di circa 103mila euro, in gran parte derivante dai costi di energia elettrica, pulizia dei 1.700 metri quadri di superficie coperta e dai costi di custodia, mentre i 3 operatori rimasti versano canoni concessori pari a 4.650 euro all'anno, con una copertura pari all’1,48 per cento del totale delle spese. Queste stime testimoniano la perdita di funzione della struttura, che non riesce più a garantire un servizio pubblico efficiente e qualificato.

L’assessore allo Sviluppo economico e settori produttivi, Carlo Serra: “Prendere decisioni di questa portata non è mai semplice, ma è nostro dovere agire con responsabilità e nel rispetto delle risorse pubbliche. La chiusura del Mercato di Sant’Elia, seppur dolorosa, è presa nel rispetto degli operatori coinvolti, con i quali è stato mantenuto un continuo dialogo e confronto e ai quali viene garantita la possibilità di continuare la propria attività in altri mercati. Inoltre, rappresenta un passo necessario per tutelare le imprese e per avviare un piano di riorganizzazione complessivo dei mercati cittadini. In questa fase, stiamo valutando soluzioni concrete e differenziate per ciascuna struttura, con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità di ciascun comparto e di favorire la crescita economica della città”.

Da oggi sul sistema regionale ZenteWeb è presente una nuova funzionalità che consentirà di scegliere o revocare il medico di famiglia in modalità digitale, senza la necessità di recarsi agli sportelli delle ASL. Implementata da Sardegna.It, la nuova funzionalità permetterà ai cittadini di gestire in modo più semplice e autonomo la scelta del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta tramite i servizi online e senza l’obbligo di effettuare contemporaneamente entrambe le operazioni (scelta e revoca).

In particolare:


• Il cittadino potrà revocare il medico senza doverne contestualmente scegliere uno nuovo, o viceversa effettuare una nuova scelta senza una precedente revoca automatica.


• Anche i cittadini che attualmente non hanno un medico assegnato potranno effettuare la scelta online.

 

Per poter usufruire del servizio on line, sarà sufficiente avere la Tessera Sanitaria (TS-CNS) con il microchip attivato o i codici SPID o la CIE (carta di identità elettronica).

 

Il servizio sarà disponibile per tutti i cittadini correttamente iscritti negli elenchi degli assistibili della Regione Sardegna. Unica eccezione saranno i non iscritti all’anagrafe sanitaria regionale, come le persone provenienti da altre regioni o stati, che quindi potranno effettuare la scelta esclusivamente agli sportelli scelta e revoca della Asl di residenza.

 

Come accedere:

Per utilizzare la nuova funzionalità è sufficiente:

1.      Collegarsi al portale Zente Web

2.      Accedere con le proprie credenziali SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

3.      Seguire le istruzioni presenti nella sezione dedicata alla scelta/revoca del medico.

 

Sardegna IT monitorerà con attenzione la fase di rilascio e garantirà assistenza agli utenti per eventuali chiarimenti o difficoltà nell’utilizzo del servizio.

Con questo aggiornamento, la Regione Autonoma della Sardegna compie un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei servizi sanitari, mettendo al centro le esigenze dei cittadini e rendendo più immediato l’accesso alle prestazioni fondamentali di assistenza primaria.

La Regione Autonoma della Sardegna ha aperto un nuovo concorso pubblico per la selezione di agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Si tratta di un passo concreto verso il rafforzamento di una struttura fondamentale per la tutela del territorio, la prevenzione degli incendi e la protezione dell’ambiente: un tema decisamente attuale in questi giorni in cui la Sardegna è ancora una volta colpita da numerosi roghi. Il bando rappresenta un segnale di intervento concreto della Giunta guidata dalla presidente Alessandra Todde, che fin dall’insediamento ha affrontato con decisione le problematiche che da tempo interessano il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, con la consapevolezza che una delle principali criticità è legata al tema delle assunzioni.

Il bando è una risposta concreta alle esigenze dell’intero territorio regionale: la selezione punta a costituire un elenco di idonei, pari a 600 unità, da cui attingere per le assunzioni a tempo pieno e indeterminato nel triennio 2025–2027.

 

Il primo contingente da inserire nel Corpo, previsto nel piano del fabbisogno 2025/27, è pari a 96 unità. La graduatoria sarà utilizzabile per i successivi reclutamenti sulla base del turnover e dei fabbisogni, così da fornire una risposta complessiva alle esigenze del Corpo Forestale.

 

L’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforme, Mariaelena Motzo, sottolinea: “Questo concorso è una delle risposte che la Regione ha voluto dare in modo chiaro e tempestivo. Il rafforzamento del CFVA non è un tema solo occupazionale, ma una vera e propria priorità strategica per la sicurezza, l’ambiente e la prevenzione. Abbiamo deciso di intervenire da subito su uno dei punti più critici, quello delle assunzioni, con una procedura trasparente e strutturata”.

 

“Il nostro obiettivo — spiega l’assessora — non si ferma alle prime 96 unità. Questo bando: è solo il primo passo per ricostruire un Corpo stabile, presente, operativo, in grado di affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni. Offriamo opportunità ai cittadini, ma stiamo soprattutto costruendo risposte per la Sardegna”.

 

Con questo provvedimento, la Regione intende quindi dare un segnale forte: valorizzare il ruolo centrale del Corpo Forestale, rispondendo alle urgenze operative, pianificando un rafforzamento duraturo, all’altezza della complessità ambientale della Regione.

Un disastro ambientale e umano ha colpito duramente una delle perle del turismo sardo: Punta Molentis non c’è più. Un incendio devastante ha trasformato in poche ore un angolo di paradiso in un campo di cenere. Le fiamme, spinte da un maestrale impietoso, hanno sorpreso centinaia di bagnanti costretti alla fuga via mare, mentre il cielo del Sarrabus si tingeva di nero e la vegetazione andava in fumo.

«È un atto criminale, poteva essere una strage», ha dichiarato con la voce rotta dal dolore Luca Dessì, sindaco di Villasimius. «Ci hanno portato via il cuore del nostro territorio, ma la macchina dei soccorsi ha funzionato e questo ha evitato il peggio».

 

Poco dopo le 14, una nube di fumo ha invaso il cielo sopra Punta Molentis. In pochi minuti, le fiamme hanno raggiunto le colline alle spalle della spiaggia, circondando il parcheggio, divorando auto, vegetazione e chioschi. La fuga è stata caotica: molti si sono tuffati in mare, altri sono rimasti intrappolati tra le sterpaglie e le lingue di fuoco. Il bar "L’Oleandro" e il ristorante "Due Mari" sono andati distrutti.

La Capitaneria di Porto, con gommoni e motovedette, ha evacuato oltre 140 persone, tra cui 16 bambini e una donna incinta, salvata in extremis. I bagnanti sono stati portati al porto turistico e accolti in un centro emergenza allestito nella palestra di via Mazzini, dove molti hanno ricevuto abiti e assistenza, essendo fuggiti solo con il costume da bagno.

 

«Punta Molentis non esiste più. Ho perso il mio chiosco, i miei ricordi, un pezzo della mia vita», racconta in lacrime Giorgio Tolomei, gestore di uno dei locali sulla spiaggia. Sergio Ghiani, presidente del Consorzio turistico di Villasimius, è sconvolto: «Non è solo un danno ambientale, è un colpo durissimo all'immagine di tutta la Sardegna».

La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha parlato di «una scena orribile e dolorosa», ringraziando i soccorritori e promettendo tolleranza zero: «Chi distrugge la Sardegna è nemico della nostra comunità e come tale sarà trattato».

 

L’origine dell’incendio sembra dolosa. Lo confermano il fronte di fuoco e la velocità con cui si è propagato. «Un atto criminale, una follia», denuncia il sindaco Dessì. L’associazione ecologista GrIG ha invocato 20 anni di carcere per chi distrugge l’ambiente e l’immediata applicazione del daspo ambientale.

Anche i Comuni vicini hanno espresso solidarietà. Da Castiadas a Muravera, i sindaci parlano di “atto ignobile” e chiedono giustizia per quanto accaduto.

 

Mentre si valuta l’entità del disastro – centinaia di ettari di macchia mediterranea distrutti, decine di auto carbonizzate, animali uccisi dalle fiamme – Villasimius si interroga sul futuro. Punta Molentis era regolamentata con ingressi contingentati, un modello di sostenibilità: 600 persone e 200 auto al giorno, accesso solo su prenotazione.

Ora non resta quasi nulla. Eppure la comunità reagisce, si stringe, si rimbocca le maniche. «Dobbiamo dare un valore a ciò che abbiamo perso», dicono i cittadini. Il sindaco ha già chiesto il riconoscimento dello stato di calamità e l’avvio immediato dei lavori di messa in sicurezza e recupero ambientale.

 

Di seguito sono riportate le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde. 

 

 

PRESIDENZA 

 

Vista la necessità di contrastare e limitare la diffusione della dermatite nodulare contagiosa e i danni da essa derivanti, la Giunta regionale, su proposta della Presidente Alessandra Todde, di concerto con gli assessori della Sanità, dell’Agricoltura e dell’Ambiente, ha deliberato l’istituzione di un Comitato ristretto d’indirizzo politico - strategico, coordinato dalla Presidente della Regione o da un suo delegato e al quale partecipano gli assessori della Sanità dell’Agricoltura e dell’Ambiente, con il compito di indirizzare, verificare e monitorare tutte le attività in materia di contrasto alla dermatite nodulare contagiosa in Sardegna. E’ stato inoltre istituito un Tavolo tecnico composto dai direttori generali della Presidenza, dell’Agricoltura, della Sanità, dell’Ambiente, del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, di Laore, di Agris, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, o da un loro rispettivo delegato, che opererà con la supervisione del Segretario generale con il compito di coordinare e monitorare le attività delle strutture coinvolte, coordinare la campagna di comunicazione e informazione n e fornire pareri e formulare proposte al Comitato ristretto di indirizzo politico - strategico. Nella delibera è anche riconosciuta la necessità di fornire un pieno indennizzo agli allevatori per le perdite che dovessero derivare loro dall'attuazione delle misure di contenimento dell'epidemia. 

 

La Giunta, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha inoltre attribuito al direttore del Servizio rapporti istituzionali della Direzione generale della Presidenza, Fabrizio Madeddu, le funzioni di Distinct Body, con il compito di fornire un supporto, prevalentemente nella forma di pareri non obbligatori e non vincolanti, agli uffici che predispongono misure che potrebbero configurarsi come potenziali aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 107, par. 1, del Trattato di funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Il Distinct Body è previsto dal Common Understanding in materia di aiuti di Stato (accordo sottoscritto tra l’Italia e la Commissione europea il 3 giugno 2016) e deve essere individuato nell’ambito di ciascuna Amministrazione centrale e regionale. 

 

La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, di concerto con l’assessora del Lavoro Desirè Manca, ha approvato il Bilancio di esercizio della Società Iniziative Sardegna (IN.SAR S.p.a.) al 31/12/2024. Contestualmente, l’esecutivo ha nominato il dott. Carlo Iadevaia quale amministratore unico della società. Il nuovo Collegio sindacale sarà composto da Stefano Chia (presidente), Serena Cappai e Gianluigi Galletta (sindaci effettivi) e Alessia Guerzoni e Nicola Marcello (sindaci supplenti). 

 

La Giunta ha inoltre ridefinito le competenze e la composizione dell'Unità di progetto per il contrasto e l'eradicazione della Peste suina africana (PSA) stabilite con deliberazione n. 13/26 del 7 marzo 2025. 

 

L’esecutivo ha infine disposto la prosecuzione della gestione commissariale della “Fondazione Villa A.D.A – Assistenza per il disagio degli anziani – ONLUS", con sede ad Uta, nominando commissario straordinario della Fondazione stessa la dott.ssa Monia Ibba.  

 

BILANCIO 

 

La Giunta, su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, ha deliberato di garantire la continuità del progetto “Campus Musica e Suono per il Cinema e l’Audiovisivo” con particolare riferimento all’attivazione di percorsi formativi altamente specializzati all’interno dei reparti di Regia-Montaggio-Suono-Composizione di musica e suono per il cinema e l’audiovisivo. 

 

Sempre su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato l'ottimizzazione con Atto aggiuntivo del percorso di Programmazione Territoriale "Dal Villanova al Meilogu: cultura, natura, identità”.  

 

Inoltre, ancora su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di approvare la Strategia Territoriale “Progetto Cammino Minerario di Santa Barbara” e la stipulazione della Convenzione con la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. 

 

Infine, su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato l'assunzione di 20 unità di personale, come previsto dalle assegnazioni del Programma Nazionale di assistenza tecnica Capacità per la coesione 2021-2027 (Capcoe) 

 

ENTI LOCALI 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, d’intesa con l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, ha approvato il progetto INCORE-MED (Inclusive Coastal Resilience in the Euro-Med), finanziato nell’ambito del Programma Interreg Euro-MED per un totale di 2.487.000 euro, di cui 240.000 euro destinati alla Regione (192.000 da fondi Interreg e 48.000 da cofinanziamento nazionale). L’obiettivo è rafforzare la capacità di governi regionali, locali e della società civile nella pianificazione e gestione costiera e marina, promuovendo l’adattamento climatico e lo sviluppo sostenibile ecosistemico attraverso approcci deliberativi e di democrazia inclusiva, rafforzando la partecipazione pubblica per prevenire e affrontare i problemi presenti o futuri. 

 

AFFARI GENERALI 

Su proposta dell’Assessora Mariaelena Motzo, la Giunta regionale ha approvato le nomine necessarie per l’attuazione della Direttiva NIS2, recepita con il decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, in materia di cibersicurezza. È stato delegato quale Organo Amministrativo il Direttore generale della Direzione Innovazione e SicurezzaIT, mentre come Organi Direttivi sono stati individuati i direttori dei Servizi Agenda Digitale, Sistemi e Tecnologia della medesima Direzione. È stato inoltre nominato il direttore del Servizio Sicurezza come Punto Unico di Contatto. 

 

AMBIENTE 

La Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento del Piano Antincendi 2025 con nuove integrazioni operative nei parchi nazionali, un riposizionamento della flotta aerea regionale e il rafforzamento della cooperazione internazionale. Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, è stato infatti deliberato un importante aggiornamento del Piano Regionale di Previsione, Prevenzione e Lotta attiva contro gli Incendi Boschivi (PRAI) per la stagione 2025. Questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nel consolidamento della strategia regionale contro gli incendi, rafforzando l'assetto organizzativo e operativo del sistema sardo. Integra i Piani Antincendio Boschivo dei Parchi Nazionali dell’Asinara (2022–2026) e dell’Arcipelago di La Maddalena (2024–2028) rafforzando il coordinamento tra le istituzioni coinvolte. 

 

La Giunta regionale ha approvato nuovi investimenti per il rafforzamento delle strutture operative della Protezione Civile in Ogliastra e per l’accoglienza delle squadre antincendio europee. Su proposta dell’assessora Laconi, è stato approvato un programma di spesa da 300 mila euro, utilizzando una parte del fondo destinato al potenziamento del sistema regionale di protezione civile. 

 

Inoltre, su proposta della assessora Laconi, d’intesa con l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, la Giunta ha deliberato l’intitolazione della Sala del Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile, in via Vittorio Veneto a Cagliari, alla memoria di Stefano Loddo, geologo e funzionario della Regione, scomparso durante l’esercizio di un’attività istituzionale.

“Qual è la visione che l’amministrazione del turismo in città da oggi e fino ai prossimi quattro anni?” È una delle domande rivolte al sindaco Massimo Zedda nel corso dell’incontro che si è tenuto oggi nella sala giunta del Comune di Cagliari, tra il presidente di Federalberghi Sud Sardegna, Fausto Mura, il primo cittadino Massimo Zedda, insieme alla vicesindaca Maria Cristina Mancini, all’assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe e all’assessore alle Attività produttive Carlo Serra.

L’incontro, richiesto da Federalberghi e dagli operatori del comparto ricettivo, rappresenta un primo passo per la riapertura di un dialogo istituzionale strutturato tra le imprese del settore e l’amministrazione comunale. Accanto al presidente Mura erano presenti anche alcuni albergatori del capoluogo.

Durante l’incontro, il presidente Mura ha consegnato al sindaco un documento che sintetizza le principali criticità e proposte degli imprenditori alberghieri di Cagliari. Tra i punti chiave l’imposta di soggiorno e il decoro urbano con la raccolta differenziata. Mura ha ribadito che “non è possibile parlare di aumento dell’imposta in assenza di trasparenza, equità e partecipazione”. Inoltre “è mancata una rendicontazione puntuale delle somme incassate e del loro utilizzo, nonostante le promesse di condivisione degli obiettivi. E ancora non è stata istituita una DMO metropolitana e manca un tavolo permanente di confronto con gli operatori, richiesto da tempo”.

Il numero uno di Federalberghi del Sud Sardegna ha quindi proposto di istituire subito un tavolo tecnico permanente per la definizione di un Piano Strategico del Turismo di Cagliari, con azioni, indicatori e monitoraggio trasparente.
Rifiuti e igiene urbana: gli operatori lamentano mancanza di efficienza nella raccolta, posizionamento inappropriato dei cassonetti e odori insopportabili all’ingresso degli alberghi.
Per questo, gli albergatori, in accordo con l’amministrazione, hanno proposto di avviare un confronto operativo con l’Assessorato all’Ambiente per sviluppare un modello di raccolta rifiuti ad hoc per le attività turistiche, più sostenibile ed efficace. 

“Cagliari sta crescendo come destinazione turistica, ma senza investimenti coerenti rischia di perdere posizionamento rispetto ad altre mete”, ha aggiunto Mura nel corso dell’incontro, “il turismo è una risorsa da coltivare”.
Federalberghi ha inoltre ricordato la chiusura di cinque strutture alberghiere in città e hinterland e ha chiesto maggiore supporto alle imprese ricettive locali.

Il sindaco Zedda e l’assessora Chiappe, insieme alla vincesindaca Mancini e all’assessore Carlo Serra, hanno accolto positivamente le richieste impegnandosi ad avviare un tavolo permanente di confronto e a presentare una proposta di DMO metropolitana. È stato inoltre fissato il prossimo incontro per mercoledì 3 settembre alle ore 16, in cui si inizierà a lavorare alla costruzione del Piano Strategico del Turismo e saranno resi disponibili i dati aggiornati sull’imposta di soggiorno e le sue destinazioni.

L’amministrazione ha confermato che “eventuali modifiche all’imposta di soggiorno saranno valutate solo nel 2026”, e ha dichiarato che le risorse attuali sono state spese per eventi culturali, pulizia e manutenzioni straordinarie, con l’obiettivo di una migliore accoglienza turistica.

“Federalberghi Sud Sardegna è pronta a collaborare per costruire una Cagliari turisticamente matura, accogliente e sostenibile, dopo l’incontro di oggi, in cui il sindaco ha illustrato tutti i progetti per il capoluogo di Regione, pensiamo che la città possa davvero crescere anche grazie all’apertura del Comune”, ha concluso Mura.

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