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La Via del Mare è pronta a vivere un altro venerdì all’insegna della musica e della convivialità. Domani, venerdì 29 agosto, torna Summer Is Back, la rassegna estiva del Centro Commerciale Naturale “La Via del Mare”, che per la sua sesta serata promette un programma ricco di sorprese e appuntamenti da non perdere.

In Piazza del Mare prenderà vita l’energia travolgente del Rockabilly con i ballerini dell’associazione Black Stars, pronti a coinvolgere il pubblico in uno spettacolo dinamico e festoso. I più piccoli troveranno invece il loro spazio grazie a Seconda Stella, che animerà la serata con gonfiabili e un’area giochi a tema Game.

Non mancherà la creatività: la Fenalc Cagliari sarà presente con uno stand informativo e una speciale esposizione artistica, per dare spazio anche all’arte e alla cultura lungo il percorso cittadino.

Il viaggio nei sapori continua con i sommelier della Fondazione Italiana Sommelier Sardegna, che guideranno il pubblico alla scoperta dei vini della Cantina di Santadi. Un’occasione unica per brindare con calici che raccontano storia e territorio, affiancati dalle produzioni artigianali del Birrificio Mascagni.

La colonna sonora della serata sarà interamente dedicata alle sonorità rock: Antares (Viale Marconi) – Jack D. Rocker, dalle 21 alle 23, Kremet (Viale Colombo) – Dylan’s Solo Night, dalle 22 alle 24, Malz (Viale Colombo) – The Shyboys, dalle 21 alle 23, Piazza del Mare – I Gravity, dalle 20 alle 21, Vineria Girò (Viale Colombo) – Red Strings, dalle 21.30 alle 23.30, MQ Wine Bar & Gusto (Viale Colombo) – Father & Son, dalle 21 alle 23.

“Ogni settimana Summer Is Back cresce e si arricchisce di nuove proposte, trasformando la Via del Mare in un punto di incontro per famiglie, giovani e visitatori”, commenta Luca Stocchino, presidente del CCN. “Il nostro obiettivo è valorizzare il quartiere e creare momenti di socialità accessibili e di qualità”.

 

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Quartu Sant’Elena e con il supporto di Immobiliare X, main sponsor di Summer Is Back 2025.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato il Provvedimento unico regionale in materia ambientale (P.A.U.R.) per la realizzazione della nuova strada di collegamento tra Tempio Pausania e la provinciale per Aglientu.

 

«Con l’approvazione del P.A.U.R. – ha dichiarato l’assessora – diamo impulso a un’opera strategica per la viabilità dell’Alta Gallura. È un’infrastruttura attesa da anni che migliorerà mobilità e connessioni, realizzata nel rispetto delle prescrizioni ambientali».

 

L’opera, dal valore di circa 48 milioni di euro, prevede l’adeguamento della SS 133 per un tratto di 5,2 chilometri, con viadotti e opere di contenimento. Sono già stati realizzati poco più di 1,3 chilometri; con questo atto viene autorizzata la prosecuzione dei lavori. Il provvedimento include le autorizzazioni paesaggistiche e idrogeologiche e fissa in cinque anni il termine per la conclusione dei lavori.

Si è conclusa la finestra di 60 giorni per la presentazione delle offerte nell’ambito del bando “Nuove Rotte”, promosso dall’Assessorato regionale dei Trasporti, in collaborazione con l’Assessorato del Turismo e con la Società Finanziaria della Regione Sardegna (SFIRS). Complessivamente, hanno manifestato interesse quattro compagnie aeree, con proposte che coinvolgono i tre scali sardi di Cagliari, Alghero e Olbia. Alcune offerte includono anche la stagione Winter, altre riguardano la sola programmazione estiva; in ogni caso le nuove rotte prenderanno avvio nella Summer 2026.

 

“Registriamo una risposta da parte del mercato e un interesse distribuito su tutti gli aeroporti dell’Isola – dichiara l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca –. È un passo importante verso l’obiettivo di ampliare e stabilizzare i collegamenti, sostenendo al tempo stesso la destagionalizzazione e l’accessibilità della Sardegna”.

 

Si apre ora la fase di valutazione tecnico-economica delle proposte per la successiva aggiudicazione, in coerenza con i criteri del bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE), che prevede un contributo fino al 50% dei costi aeroportuali per favorire l’avvio delle nuove connessioni.

 

“Continueremo a monitorare attentamente l'iter del bando fino all'attivazione delle nuove rotte, che saranno operative a partire dall’estate 2026, a beneficio dei residenti, delle imprese e del turismo”, conclude Manca.

Di seguito le principali delibere adottate ieri dalla Giunta Todde.

 

LAVORO

Su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha approvato le linee di indirizzo volte a regolare l’intervento sperimentale che prevede la trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato e parziale (part-time) in un contratto di lavoro a tempo indeterminato e pieno (full-time) destinando alla misura un milione di euro. La misura mira a contrastare il part-time involontario che colpisce soprattutto le donne, a incentivare il lavoro stabile e le condizioni di vita, con particolare attenzione alle lavoratrici più esposte alla precarietà.

Sempre su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha dato attuazione all’aggiornamento del Piano attuativo regionale (PAR Regione Autonoma della Sardegna) inerente al programma di innovazione e riforma delle politiche attive del lavoro denominato Programma nazionale per la Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL).

 

TRASPORTI

Dopo il parere favorevole della quarta Commissione consiliare, la Giunta regionale, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha approvato in via definitiva lo schema di imposizione di Oneri di servizio pubblico (OSP) per la nuova continuità territoriale aerea.

La documentazione verrà ora inviata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che procederà alla predisposizione del Decreto Ministeriale e alla successiva trasmissione alla Commissione Europea per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Con la pubblicazione si darà quindi avvio alla procedura che consentirà alle Compagnie aeree di presentare le proprie offerte per assicurare i collegamenti in regime di oneri di servizio pubblico.

 

AMBIENTE

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato la delibera che autorizza l’attività estrattiva di due cave a Orgosolo, funzionali al completamento della diga di Cumbidanovu, sull’Alto Cedrino. L’intervento, del valore di circa 2,46 milioni di euro finanziati dalla Regione, permetterà di estrarre i materiali indispensabili per la produzione del calcestruzzo e delle opere accessorie per la realizzazione dello sbarramento.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, ha approvato il Provvedimento unico regionale in materia ambientale (P.A.U.R.) per la realizzazione della nuova strada di collegamento tra Tempio Pausania e la provinciale per Aglientu. L’opera, dal valore di circa 48 milioni di euro, prevede l’adeguamento della SS 133 per un tratto di 5,2 chilometri, con viadotti e opere di contenimento. Sono già stati realizzati poco più di 1,3 chilometri; con questo atto viene autorizzata la prosecuzione dei lavori.

Ieri, la Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha infatti approvato la delibera che autorizza la coltivazione (attività estrattiva) di due cave a Orgosolo, funzionali al completamento della diga di Cumbidanovu, sull’Alto Cedrino.

 

L’intervento, del valore di circa 2,46 milioni di euro finanziati dalla Regione, permetterà di estrarre i materiali indispensabili per la produzione del calcestruzzo e delle opere accessorie dello sbarramento. Le cave, localizzate in aree che a regime saranno sommerse dal futuro invaso, avranno quindi carattere esclusivamente temporaneo.

 

«Con questo atto – ha dichiarato l’assessora della Difesa dell’Ambiente – diamo finalmente il via libera alla ripresa dei lavori della diga di Cumbidanovu, un’opera che cittadini e agricoltori attendono da oltre trent’anni. Autorizzare le cave significa mettere a disposizione i materiali indispensabili per proseguire la costruzione dello sbarramento e, allo stesso tempo, predisporre spazi che, una volta ultimati i lavori, saranno parte integrante dell’invaso destinato a raccogliere l’acqua. L’obiettivo è chiaro: completare la diga e consegnare al territorio una risorsa vitale per l’agricoltura, la sicurezza idrica e lo sviluppo».

 

La diga, il cui progetto risale agli anni Settanta e i cui lavori erano stati avviati nel 1989, consentirà di garantire nuove risorse idriche per l’irrigazione degli agri di Orgosolo, Oliena, Nuoro, Dorgali, Orune e Lula, rafforzando la produttività agricola e la sicurezza idrica di un ampio territorio. L’ultima interruzione risale al 2013, con la distruzione del cantiere causata dal ciclone Cleopatra. Oggi, con l’autorizzazione delle cave, si pongono le basi per la ripresa effettiva dei lavori.

 

Il procedimento di verifica ambientale si è concluso con l’esclusione dalla procedura di V.I.A., ma con precise prescrizioni volte a garantire la tutela del suolo, delle acque e del paesaggio, nonché la riduzione degli impatti acustici e un piano di monitoraggio ambientale. I lavori di coltivazione dovranno essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione della delibera e saranno sottoposti a controlli da parte degli enti territoriali competenti.

“I contratti part-time, quando imposti dal datore di lavoro, possono diventare una trappola da cui difficilmente si riesce ad uscire. Dietro il fenomeno del part-time involontario si cela una forma di precariato che colpisce soprattutto le donne, costrette a lavorare meno ore, ad accettare buste paga ridotte e spesso a fare straordinari non retribuiti. Di fatto, è un ostacolo a un’indipendenza economica reale che impedisce al lavoratore di pianificare il futuro, una famiglia, di avere una qualità della vita dignitosa. Troppo spesso è una condanna a una vita di povertà. Per questo abbiamo studiato una nuova misura di contrasto a questo fenomeno, volta al miglioramento delle condizioni lavorative, che consiste nell’erogazione di un incentivo in favore delle aziende che trasformano i contratti part-time in assunzioni a tempo pieno”.

Così l’assessora del Lavoro, Desirè Manca, illustra la misura approvata dalla Giunta, alla quale l’Assessorato del Lavoro ha destinato un milione di euro, per offrire un incentivo alle aziende che provvedono alla trasformazione di un contratto a tempo determinato e parziale (part time) in un contratto di lavoro a tempo indeterminato e pieno (full time), previo accordo scritto tra datore di lavoro e lavoratore.

“Nello specifico – spiega l’assessora del Lavoro – per ciascuna trasformazione di un contratto a tempo determinato e parziale in un contratto a tempo indeterminato e pieno, proponiamo l'erogazione di un incentivo pari al 75% della retribuzione lorda annua, di un lavoratore di età compresa tra 18 e i 35 anni non compiuti e donne, di un incentivo pari al 70% della retribuzione lorda annua, di un lavoratore di età compresa tra 35 e i 50 anni non compiuti, e pari al 65% della retribuzione lorda annua, di un lavoratore di età superiore ai 50 anni”.

“Gli ultimi dati a riguardo delineano un quadro preoccupante: Il rapporto Istat 2025 rileva un aumento del part-time involontario, un fenomeno che, tra tutte le Regioni d’Italia, colpisce maggiormente la Sardegna, ultima in classifica, e in particolare i giovani e le donne. Il 24% delle lavoratrici, infatti, non ha un contratto full time, pur desiderandolo, per ragioni che possono essere di diversa natura, come l’indisponibilità dell’azienda. L’indagine si estende a tutti gli under 35%, di questi il 28,1 % – spiega l’assessora del Lavoro Desirè Manca – ha un lavoro a termine, e il 5,9 % ha anche un part-time involontario. Per quanto riguarda la popolazione femminile i numeri crescono ancora, con un 13,7 % di lavoratrici che ha un part-time involontario e il 4,3 per cento di queste ha anche un contratto a termine”.

“Lavoriamo per incrementare e salvaguardare i livelli occupazionali – conclude l’assessora del Lavoro – e ci impegniamo soprattutto per garantire una qualità della vita dignitosa a tutte le persone, e in particolare, sempre con un occhio di riguardo nei confronti di chi ha più difficoltà”.

 

Il contrasto all’abbandono dei rifiuti e al degrado ambientale continua a ottenere risultati concreti grazie all’attività della sezione di Igiene urbana della Polizia Locale di Cagliari, istituita lo scorso dicembre con la finalità di tutelare il territorio comunale e promuovere una cultura della legalità e della sostenibilità.

Da gennaio 2025 sono state sanzionate 1006 irregolarità, in particolare per l'errato conferimento delle frazioni di rifiuto e per l'abbandono dei rifiuti. Quest'ultima infrazione è stata identificata sia con il supporto delle telecamere sia grazie all'attività sul campo degli agenti che hanno colto in flagrante le inosservanze del regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti urbani. 

La sezione di Igiene urbana, composta da un funzionario e nove istruttori di Polizia locale, opera in costante coordinamento con il servizio Igiene del suolo. Le linee guida operative vengono definite con cadenza trimestrale e i risultati delle attività di controllo sono resi pubblici con criteri di trasparenza e continuità.

"La collaborazione istituzionale e con la cittadinanza porta sempre a risultati tangibili", commenta l'assessora all'Ecologia urbana, ambiente e verde pubblico, Luisa Giua Marassi: "L’obiettivo prioritario è quello di contrastare in maniera sempre più efficace i comportamenti scorretti, consolidare la cultura della legalità e il rispetto per l’ambiente.  L’azione della Sezione serve anche a rafforzare la cooperazione tra l’amministrazione e le cittadine e i cittadini virtuosi, che sono ogni giorno al nostro fianco nella tutela dell’ambiente e del decoro della città, ora finalmente percepita come 'la propria casa'. Un importante cambio di prospettiva che fa percepire il corretto conferimento dei rifiuti come un gesto non solo doveroso per legge ma indispensabile per la cura del territorio e della salute di tutte e tutti”.

Sono stati 7334, nel primo mese di apertura, gli ingressi alla Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna, con un incasso dalle vendite dei biglietti di oltre 21mila euro (21.470) ed un incasso totale di quasi 174mila euro. Procedono bene anche gli affari per gli artigiani che espongono: nei primi 30 giorni, l’incasso per le produzioni vendute è di oltre 152mila euro. L’esposizione di Mogoro, aperta lo scorso 19 luglio, “conferma i dati più che soddisfacenti degli anni scorsi, con un trend in crescita, rispetto al 2024, negli ingressi – commenta l’assessore comunale delle Attività produttive, Francesco Serrenti -. I visitatori, sempre più numerosi, arrivano in tanti dalla Sardegna, ma ci sono anche comitive di turisti italiani e internazionali. Siamo ovviamente soddisfatti da questi primi dati, un riconoscimento per il Comune, per la nostra comunità e per tutti coloro che quotidianamente lavorano alla Fiera entusiasmo e professionalità”.

Tra gli eventi che accompagnano la 64esima edizione della Fiera, dopo un anno di pausa ritorna domani, martedì 26 agosto, la premiazione ai neo laureati mogoresi: alle 19, nel Chiostro dell’area fieristica, il sindaco Donato Cau, e l’assessore della Cultura, Alex Cotogno, consegneranno a tre studentesse di Mogoro, che hanno conseguito recentemente la laurea, un premio in denaro. Nel corso della cerimonia le neo dottoresse illustreranno le tesi di laurea.

La crisi della continuità aerea torna a colpire i viaggiatori sardi, costretti in questi giorni a fare i conti con un vero e proprio muro quando si tratta di raggiungere Milano Linate. Da domenica i voli da Cagliari e Olbia risultano introvabili fino al 2 settembre, e ieri la situazione non è cambiata: da Alghero solo qualche posto disponibile sul volo notturno delle 22.10. Per il resto, un deserto.

Eppure i contratti di continuità territoriale prevedono l’obbligo per le compagnie di integrare i voli in caso di tutto esaurito. Ma nessuna nuova frequenza è stata messa a disposizione, lasciando centinaia di residenti a terra.

Il paradosso, denunciano i sindacati, è che tutto era prevedibile. Il controesodo di fine agosto è infatti un fenomeno noto e facilmente programmabile, soprattutto considerando che la maggior parte dei turisti prenota andata e ritorno con largo anticipo. Ma tra studi, previsioni e analisi, a pesare è ancora una volta il fattore economico: far volare più aerei costa, e le compagnie non sembrano intenzionate a sobbarcarsi spese extra.

«La situazione che si è creata è inaccettabile», attacca Claudia Camedda, segretaria generale Fit Cisl. «Era evidente che il flusso di viaggiatori sarebbe stato così alto in questo periodo. Ma siamo soprattutto preoccupati per chi deve recarsi a Milano per motivi di salute: non solo non può curarsi in Sardegna, ma si trova anche nell’impossibilità di raggiungere gli ospedali lombardi. Se non si può intervenire nell’immediato, la Regione deve almeno lavorare perché questa vergogna non si ripeta».

Sulla stessa linea Elisabetta Manca, segretaria regionale della Uil: «Bisogna liberarsi al più presto di questo vecchio bando di continuità e approvarne uno davvero al servizio dei sardi. Servono più frequenze, soprattutto nei periodi caldi dell’anno. È impensabile che per una settimana intera non si riesca a raggiungere Milano: i picchi di fine agosto non sono una novità».

Dure anche le opposizioni in Consiglio regionale. «Altro che svolta: il nuovo modello di continuità territoriale approvato dalla Giunta è la fotocopia peggiorata del passato», attacca il consigliere Alessandro Sorgia. «Mancano rotte fondamentali, non si tiene conto della domanda reale e non c’è alcuna garanzia che i sardi riescano a volare nei momenti di bisogno. Serve una riforma vera, che parta dalle esigenze dei cittadini e non dagli equilibri della burocrazia».

Il risultato, ancora una volta, è che i sardi pagano il prezzo più alto: biglietti introvabili nei giorni cruciali, famiglie separate, studenti e lavoratori bloccati, pazienti impossibilitati a spostarsi per cure. La continuità aerea, pensata per garantire pari diritti di mobilità ai residenti dell’Isola, si trasforma così nell’ennesimo terreno di scontro politico e sindacale. 

Dopo la pausa di Ferragosto, il Centro Commerciale Naturale “La Via del Mare” rilancia la rassegna estiva Summer Is Back con la quinta serata in programma venerdì 22 agosto. Un appuntamento sempre più atteso, che ogni settimana trasforma viale Colombo in un vero e proprio salotto urbano tra musica, intrattenimento, arte e sapori del territorio.

L’edizione di questa settimana promette un mix variegato di proposte per tutte le età. Per i più piccoli, l’animazione curata da Seconda Stella porta in scena il Carnival Party: una festa colorata con gonfiabile e giochi, pensata per coinvolgere le famiglie in un’atmosfera spensierata e festosa. Durante la serata Seconda Stella lancerà ufficialmente il nuovo concorso “Vivi la Via del Mare”, che premia la partecipazione del pubblico: i visitatori potranno condividere le loro esperienze e scatti dell’evento secondo le modalità indicate dal CCN per concorrere a premi speciali. Per partecipare è necessario portare un accessorio e il proprio costume di carnevale preferito, scattare un selfie, postarlo e taggare la via del Mare e Mastro Geppetto Stefania, chi riceverà più like con il post entro le 12 di lunedì 25 agosto, avrà diritto a un fantastico premio. 

Sul fronte musicale, i locali ospiteranno esibizioni live per gli appassionati di blues. Da Antares, in viale Marconi, dalle 21 alle 23, ci saranno i Red Blues, dalle 22 alle 24 Kremet, in viale Colombo, ospiterà i Sonhouse Blues, i Dylan’s Solo Night saranno da Malz in viale Colombo, dalle 20 alle 24, mentre la vineria Girò di viale Colmbo ospiterà i Voodoo Blues dalle 20 alle 24, infine al wine bar MQ di viale Colombo, dalle 20 alle 22, ci saranno i Pirina Family Light.

Spazio all’energia del Lindy Hop, il celebre ballo swing nato negli anni Trenta ad Harlem, proposto in una performance aperta al pubblico dall’associazione Black Stars. Un’occasione per scoprire o riscoprire uno dei balli sociali più dinamici e coinvolgenti della tradizione afroamericana.

Non mancherà l’appuntamento con l’arte e la cultura grazie alla presenza della Fenalc Cagliari, che allestirà uno stand informativo accompagnato da laboratori creativi ed esposizioni artistiche.

Grande attenzione anche per gli appassionati di enogastronomia: i sommelier della Fondazione Italiana Sommelier Sardegna guideranno una degustazione dedicata ai vini della Cantina di Dolianova, con un calice in omaggio per ogni acquisto superiore a 10 euro nelle attività presenti lungo la via. Per chi preferisce la birra, il Birrificio Mascagni offrirà l’occasione di assaporare le sue produzioni artigianali.

“L’obiettivo che ci siamo dati fin dall’inizio è stato quello di restituire centralità a questa parte della città, creando momenti di aggregazione accessibili e di qualità”, dichiara Luca Stocchino, presidente del CCN La Via del Mare. “Ogni serata è il frutto della collaborazione con realtà locali e istituzioni che porta al successo di pubblico”.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Quartu Sant’Elena e con il supporto di Immobiliare X, main sponsor della rassegna Summer Is Back 2025.

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