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Al via i progetti occupazionali nei siti archeologici
“Un progetto che esce dalle logiche del passato e punta ad offrire nuove opportunità occupazionali alle figure qualificate, volto a valorizzare tutti i beni e i siti archeologici della Sardegna, ma anche a promuoverne la conoscenza e la fruizione. Con questo obiettivo – spiega l’assessora del Lavoro Desirè Manca – abbiamo studiato un intervento, oggi approvato dalla Giunta, che consente ai disoccupati qualificati di esplorare un percorso professionale altamente formativo e agli enti locali di avere un aiuto nella salvaguardia del paesaggio, della conservazione e nella tutela del proprio prezioso patrimonio archeologico”.
Così l’assessora del Lavoro Desirè Manca sintetizza la ratio che ha guidato la stesura del progetto, approvato dalla Giunta per il quale sono stati stanziati complessivamente 25 milioni di euro, di cui 5 milioni per il 2025 e 10 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
“Siamo orgogliosi di aver portato in Giunta questo progetto ambizioso che coinvolge tutti i Comuni della Sardegna, attraverso il quale miriamo a preservare la memoria storica e culturale del nostro territorio, promuovendo la conoscenza e la fruizione dei beni, e attivando al contempo a questo scopo progetti occupazionali per disoccupati laureati e diplomati. I progetti – spiega l’assessora del Lavoro – dovranno essere presentati dai Comuni e approvati dalle Soprintendenze delle Province di riferimento, le quali avranno un ruolo di centrale, di supporto nella attuazione e sorveglianza degli interventi”.
“In coerenza con il dettato costituzionale e nel rispetto del ruolo centrale delle Soprintendenze – sottolinea – preliminarmente verrà costituita una Cabina di regia formata dalla Direzione Generale dell’Assessorato del Lavoro, le Soprintendenze archeologiche per la Città metropolitana di Cagliari, le Province di Oristano e Sud Sardegna, di Sassari e Nuoro, i rappresentanti dei Comuni (CAL) e Anci Sardegna”.
“Sarà l'ASPAL – conclude l’esponente della Giunta – ad occuparsi delle procedure di selezione per il reclutamento del personale in possesso dei requisiti eventualmente previsti. Un nuovo progetto per aumentare i livelli occupazionali in Sardegna e valorizzare la nostra isola”.
Dopo oltre trent'anni al via l'iter per un nuovo piano regionale dei trasporti
Dopo più di trent’anni dall’ultimo Piano Regionale dei Trasporti approvato dal Consiglio Regionale, la Regione inizia l’iter per la presentazione di un nuovo documento strategico per la mobilità dei Sardi. La Giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha approvato lo Schema Preliminare del nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT), lo strumento per la definizione degli obiettivi, delle strategie e delle azioni di lungo termine (10-15 anni) per il sistema dei trasporti regionale, in tutte le sue modalità (aerea, navale, terrestre), per i passeggeri e per le merci.
“Dal primo giorno in cui ci siamo insediati ci siamo chiesti come fosse possibile che la Regione Sardegna, afflitta da tante problematiche legate alla mobilità di persone e merci, non fosse dotata di un Piano Regionale dei Trasporti in grado di dare una visione strategica sul sistema dei trasporti”, sottolinea l’assessora Manca. “Ci sono stati diversi tentativi, ma dal 1993 nessuno è mai andato a buon fine. Oggi abbiamo posto le basi per superare questa lacuna che ha pesato enormemente sulla capacità dell’Isola di programmare in modo organico le strategie di mobilità per cittadini e merci. Vogliamo colmare quel vuoto di pianificazione strategica in linea con i principi europei di coesione, sostenibilità e riduzione degli svantaggi dell’insularità”.
Lo Schema di Piano approvato oggi è il frutto di un intenso lavoro interassessoriale che ha consentito di analizzare un complesso quadro del sistema di mobilità attuale identificando le esigenze di mobilità sotto diversi aspetti, da quello del pendolarismo lavorativo e scolastico a quello sanitario; dal settore turistico alle merci, individuando i punti di forza, di debolezza, le opportunità e le minacce del sistema urbano ed extraurbano, le problematiche dei territori a domanda debole e delle aree interne e individuando delle strategie coerenti con quelle sviluppate negli ambiti di competenza degli altri assessorati, tra cui la sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni, in coerenza con il Green Deal europeo e la Strategia per la Mobilità Sostenibile e Intelligente.
Il documento prevede il potenziamento della rete ferroviaria, integrata con linee automobilistiche ad alta capacità e velocità di tipo “espresso”, interconnesse con una rete capillare di linee locali capaci di servire l’intero territorio regionale. In questa visione, porti e aeroporti assumono un ruolo centrale come porte di accesso all’Isola e saranno interconnessi con il sistema di trasporto terrestre per garantire una mobilità intermodale, capace di ridurre i tempi di percorrenza e offrire ai cittadini e ai turisti alternative concrete al trasporto privato.
La sostenibilità ambientale rappresenta un pilastro fondamentale del nuovo PRT. Il Piano accelera il processo di decarbonizzazione dei trasporti, prevedendo l’introduzione di mezzi elettrici e a idrogeno sia per il trasporto su gomma che su ferro, insieme a interventi mirati per la messa in sicurezza della rete stradale, la riduzione dell’incidentalità e l’adozione di tecnologie di smart mobility per gestire il traffico in maniera più efficiente. Un’attenzione particolare è dedicata al trasporto delle merci e allo sviluppo della logistica integrata, con l’obiettivo di superare le penalizzazioni derivanti dalla condizione di insularità e di rendere più competitivo il sistema produttivo regionale, grazie a collegamenti più rapidi e affidabili con i mercati nazionali ed internazionali.
L’adozione dello Schema Preliminare di Piano ha anche un valore strategico per l’accesso ai fondi europei 2021-2027, in quanto costituisce una condizione abilitante necessaria per poter programmare e finanziare interventi infrastrutturali nel settore dei trasporti.
“Con questo Piano – prosegue Manca – la Sardegna intende mettersi finalmente nelle condizioni di programmare il futuro della propria mobilità, offrendo ai cittadini un sistema di trasporti moderno, equo ed efficiente, e rendendo l’Isola più accessibile e interconnessa con l’Italia e l’Europa”. A seguito di questo atto di adozione, gli elaborati verranno trasmessi all’Assessorato dell’Ambiente che provvederà alla loro pubblicazione dando avvio alla relativa procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e all’apertura dei tavoli territoriali che costituiscono un passaggio fondamentale per la costruzione dell’elaborato definitivo del Piano.
“Ora si apre un’intensa attività di condivisione con il territorio – conclude Manca – che ci consentirà di illustrare nel dettaglio la nostra visione, raccogliere osservazioni, idee, e contributi da parte dei cittadini e di tutti i portatori di interesse, persone fisiche, aziende, enti locali, che porterà alla redazione della proposta definitiva di Piano. Una fase fondamentale quella del confronto con i territori perché solo con la condivisione e la compartecipazione degli obiettivi ogni singola esigenza sarà soddisfatta. È una svolta che segna la fine di decenni di assenza di pianificazione strategica e apre la strada a un modello di mobilità sostenibile e competitivo, all’altezza delle sfide del nostro tempo”.
Approvato dalla Giunta il documento di economia e finanza regionale 2026-2028
La Giunta regionale ha approvato oggi il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026–2028, presentato dall’assessore della Programmazione e Bilancio Giuseppe Meloni. Si tratta del principale strumento di pianificazione strategica e finanziaria della Regione, che traduce le priorità politiche in obiettivi misurabili e interventi concreti. “Con questo DEFR facciamo un salto di qualità – sottolinea Giuseppe Meloni –, superiamo la logica dell’intervento frammentato per costruire una strategia in grado di affrontare i nodi strutturali dell’isola: dallo spopolamento alla qualità dei servizi, dalla transizione ecologica al diritto alla salute, dalla valorizzazione del lavoro all’accesso all’istruzione. Non partiamo più da compartimenti separati, ma da una visione coerente con il programma di governo”.
Il DEFR aggiorna ogni anno il Programma Regionale di Sviluppo, in base ai cambiamenti economici e normativi, e lo accompagna nella sua attuazione, assicurando coerenza tra le scelte politiche e il bilancio regionale. Il documento contiene un’analisi aggiornata del contesto socioeconomico regionale, curata dall’Ufficio di Statistica della Presidenza; il quadro finanziario regionale a legislazione vigente e le proiezioni economiche; i cinque focus tematici trasversali, che descrivono priorità, risultati attesi e azioni da intraprendere; gli indirizzi rivolti ad enti, agenzie e società partecipate della Regione.
Il DEFR sarà ora trasmesso al Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione definitiva.
I cinque focus, coerenti con il Programma Regionale di Sviluppo, superano la logica dei compartimenti amministrativi e permettono di leggere lo sviluppo regionale in modo integrato:
• Vivere i territori, per abitare i luoghi, contrastare lo spopolamento e migliorare la qualità della vita.
• Prendersi cura delle persone, per rafforzare il welfare di prossimità e la presa in carico dei bisogni sociali e sanitari.
• Conoscere per crescere, per valorizzare il capitale umano e creare opportunità attraverso scuola, cultura, lavoro e cittadinanza attiva.
• Innovare per competere, per rendere la Sardegna protagonista della transizione ecologica, digitale e produttiva.
• Governare con i territori, per modernizzare la macchina pubblica e promuovere una governance partecipata, aperta, trasparente.
Ciascun focus rappresenta una vera e propria unità narrativa e operativa, dove più Assessorati e strutture lavorano insieme per superare la frammentazione, valorizzare le connessioni tra politiche pubbliche e misurare l’impatto degli interventi. “I cinque Focus ci permettono di fare scelte migliori e di rendere conto, in modo trasparente, dei risultati che vogliamo raggiungere”, spiega l’assessore, che poi prosegue: “il nostro obiettivo è chiaro: creare valore pubblico attraverso una visione condivisa, capace di rispondere in modo integrato ai bisogni dei cittadini, delle imprese, dei territori. È uno strumento agile ma rigoroso che consente di trasformare le scelte politiche in risultati concreti e misurabili. Così rafforziamo la fiducia tra cittadini e istituzioni, valorizzando ogni risorsa della Sardegna”.
Il documento si inserisce nel quadro delle riforme previste dal D.lgs. 118/2011 sull’armonizzazione contabile, assumendo un ruolo centrale nella definizione delle priorità politiche e nella costruzione di un’amministrazione regionale più efficace, trasparente e orientata al risultato.
“La programmazione non è un esercizio tecnico. È la forma più alta di politica pubblica, perché decide per chi e in che direzione costruire il futuro. Questo - conclude Meloni - è il senso del DEFR: unire visione, metodo e responsabilità”.
Pubblicato il bando per incentivi all’installazione di impianti fotovoltaici per i privati
È stato pubblicato oggi sul sito istituzionale della Regione il bando sugli incentivi alle persone fisiche per installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo di energia elettrica destinati all’autoconsumo.
“I primi 20 milioni saranno assegnati tramite questo avviso – evidenzia l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – Sono in totale più di 100 milioni di euro fino al 2030 le risorse stanziate dalla Regione per sostenere le famiglie, di cui 90 milioni già disponibili nel bilancio regionale. Questa misura consentirà alle famiglie di abbattere i costi energetici e allo stesso tempo rappresenta un’importante opportunità per le imprese di prossimità”.
Il progetto nasce dall’attuazione dell’articolo 2 della legge regionale 20 del 2024 e rappresenta il primo passo di un programma pluriennale. Le domande di incentivo dovranno essere presentate a partire dal 1° settembre ed entro il 15 ottobre 2025. L’incentivo a fondo perduto coprirà tutte le spese previste per la fornitura e posa in opera dell’impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo presso le abitazioni di proprietà e di residenza, compresa la copertura assicurativa multirischio, un programma di manutenzione periodica ed il monitoraggio delle prestazioni degli impianti da parte delle imprese esecutrici.
Potranno partecipare al bando le famiglie residenti in Sardegna con ISEE inferiore ai 15 mila euro. La graduatoria premierà chi avrà i requisiti più bassi in termini di reddito e potenza installata, per garantire equità ed efficacia sociale. “In base all’entità delle richieste pervenute – spiega Piu – si valuterà se procedere allo scorrimento della graduatoria con le risorse disponibili o alla pubblicazione di un nuovo avviso per ampliare la platea dei destinatari”.
Sanità, la Regione Sardegna non esclude nessun sindacato
“Nei primi mesi di quest’anno, CGIL, CISL e UIL della Sardegna hanno elaborato una piattaforma sindacale sullo stato del Sistema Sanitario regionale, indirizzata alla Presidente della Giunta Regionale. Per questo, così come già avvenuto per altri temi di particolare interesse generale come energia, trasporti, sviluppo e industria ad esempio, anche sulla sanità la Presidente Todde ha avviato il confronto richiesto dalle tre organizzazioni confederali, sul complesso dei temi socio sanitari oggetto delle piattaforme sindacali confederali presentate, che si è concluso con il documento sottoscritto lo scorso 4 agosto 2025 dalle sigle confederali.
Si è trattato dunque di un confronto politico, da cui è scaturita un’intesa altrettanto politica, che non solo non intacca, ma anzi rafforza, le relazioni sindacali tra l’Assessorato della Sanità e le Aziende sanitarie con tutte le Organizzazioni sindacali della Sanità, rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori della Sardegna, con i quali, così come previsto dai Contratti Collettivi applicati, sono stati aperti i tavoli di confronto e contrattazione a tutela delle lavoratrici e lavoratori della sanità.
Il documento sottoscritto con le confederazioni CGIL CISL UIL, infatti, esorta le Aziende sanitarie ad attivare confronti sindacali a livello aziendale per affrontare e risolvere le numerose criticità, sia di natura contrattuale sia relative al “clima” interno. Allo stesso modo, impegna l’Assessore della Sanità a convocare – come già avvenuto – i tavoli di confronto previsti dai contratti collettivi nazionali, sia per il comparto che per la dirigenza sanitaria.
Le preoccupazioni e le accuse di esclusione avanzate da alcune organizzazioni sindacali della sanità risultano, pertanto, infondate. Questa Giunta regionale e l’Assessorato competente hanno dimostrato, e continueranno a dimostrare, la volontà di perseguire un reale dialogo sociale, nel pieno rispetto degli impegni assunti e della contrattazione con tutte le rappresentanze sindacali accreditate dai collettivi.
Infine, è utile ricordare che anche in altre Regioni italiane si sviluppano regolarmente confronti con CGIL, CISL e UIL sui grandi temi di interesse generale, inclusa la sanità.
Come è altrettanto doveroso ribadire che l’Assessorato della Sanità ha già aperto i confronti con tutte le forze sindacali. Come sempre, la Presidenza della Regione rimane aperta e disponibile a tutte le interlocuzioni con chi, in rappresentanza di lavoratrici e lavoratori, intende confrontarsi in modo propositivo nell'interesse della Sardegna e dei Sardi.
Per questa Amministrazione, il dialogo costante con le rappresentanze sindacali è e resta un principio centrale e imprescindibile”.
Cosi dichiarano in una nota congiunta la Presidenza della Regione e l’Assessorato della Sanità.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale del 7 agosto
Di seguito sono riportate le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.
PRESIDENZA
Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta ha deliberato l’istituzione dell’Unità di Progetto “Einstein Telescope (ET) Sos Enattos”, incardinata presso la Presidenza, con il compito di coordinare le attività politiche, culturali e organizzative a sostegno della candidatura, e di attuare il piano di comunicazione e animazione territoriale, finalizzato al rafforzamento della visibilità e del sostegno della candidatura del sito Sos Enattos.
AFFARI GENERALI
Su proposta dell’assessora degli Affari generali Mariaelena Motzo, la Giunta regionale ha proceduto alla designazione dei componenti del Collegio sindacale della società in house Sardegna IT S.r.l., a seguito della cessazione dell’incarico dell’organo precedente con l’approvazione del bilancio 2024. Il nuovo Collegio sindacale sarà composto da Maria Carla Manca (sindaco effettivo e presidente del collegio), Pasquale Mereu e Andrea Interlandi (sindaci effettivi). Giovanna Zedde e Giovanna Maria Carroni saranno i sindaci supplenti. La durata dell’incarico è triennale, a decorrere dalla nomina da parte dell’assemblea dei soci.
AGRICOLTURA
Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, la Giunta regionale ha approvato il Piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche del Comune di Sassari, adottato con la deliberazione del Consiglio comunale dello stesso Comune del 17 gennaio 2025.Sempre su proposta dell’assessore Satta, l’Esecutivo ha recepito il Decreto ministeriale del 19 febbraio 2025 con oggetto la modifica del Decreto 3 febbraio 2016, che istituisce il sistema di consulenza aziendale in agricoltura, e approva le disposizioni attuative regionali sul tema. La Giunta ha confermato, inoltre, l’individuazione dell’Agenzia Laore Sardegna come soggetto attuatore della verifica del possesso dei requisiti, procedendo in particolare al riconoscimento, all’iscrizione nel Registro Unico Nazionale degli organismi di consulenza e al conseguente aggiornamento e verifica del mantenimento dei requisiti.
La Giunta ha approvato il Programma operativo regionale di attuazione del “Piano generale per l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di Organismi Geneticamente Modificati” per l’anno 2025, predisposto dall’Assessorato dell’Agricoltura in collaborazione con l’Agenzia AGRIS. Ha stabilito, poi, che l’attività di vigilanza e campionamento sarà svolta da AGRIS, in raccordo con il Servizio fitosanitario, e che le attività di analisi di laboratorio sui campioni prelevati saranno svolte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna.
Infine, sempre su proposta dell’assessore dell’agricoltura Satta, l’Esecutivo ha adottato il Piano regionale per le zone allocate per l'acquacoltura (AZA) a mare e per l’acquacoltura nelle acque interne (PRAZA).
AMBIENTE
Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato il trasferimento di contributi, pari a 796.786 euro, alle province e alle Città Metropolitane per spese finalizzate alla realizzazione di interventi di ripopolamento della fauna selvatica. Fondi derivanti dalla tassa venatoria regionale confluite nell’avanzo vincolato.
Sempre su proposta della assessora Laconi, la Giunta ha approvato la ripartizione dei fondi, 2 milioni di euro, destinati alla gestione post-operativa e gli adempimenti preliminari delle discariche pubbliche di rifiuti urbani.
Inoltre, sempre in campo ambientale, sono state programmate parte delle risorse stanziate nel 2025 per la realizzazione di diversi interventi di completamento di centri di raccolta esistenti, da porre a servizio del circuito pubblico di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
ENTI LOCALI
Su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, la Giunta ha approvato l’elenco dei beni immobili del patrimonio disponibile per i quali si avvia nel 2025 la procedura di alienazione, in base alla L.R. 35/1995. Si tratta di beni non utilizzabili per fini istituzionali né destinabili agli enti locali o di interesse culturale e ambientale. L’elenco sarà trasmesso alla Commissione consiliare competente per il parere. Tra i beni figurano anche immobili ex Laore, già trasferiti alla Regione ai sensi della L.R. 7/2005. Con questa deliberazione viene revocato il precedente mandato conferito all’Agenzia LAORE nel 2008 per la dismissione di tali beni.
Sempre su proposta dell’assessore Spanedda, la Giunta ha deliberato l’integrazione dei criteri di riparto del fondo istituito dalla L.R. n. 3/2022, destinato agli enti locali in crisi finanziaria per espropri, disavanzi o gravi squilibri. Il fondo, destinato a garantire la continuità dei servizi essenziali e la salvaguardia degli equilibri di bilancio degli enti locali strutturalmente in difficoltà o esposti a debiti esigibili, ammonta a 25 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027.
BILANCIO
Su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di dare mandato all'Agenzia Sardegna Ricerche per procedere alla predisposizione di un nuovo Piano di gestione e sviluppo della Manifattura Tabacchi di Cagliari che definisca gli investimenti necessari per il completamento dell’ammodernamento della struttura; identifichi gli spazi da destinare in concessione o ad attività istituzionali.
Sempre su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di procedere all'attivazione del Fondo di Finanza di Impatto, con beneficiari le imprese, a cui destinare la dotazione di 27,8 milioni per una linea di venture capital all'interno del Fondo Sardinia Fintech per sostenere investimenti in equity in start up e imprese innovative.
Su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, d'intesa con l'assessore della Sanità Armando Bartolazzi e l'assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha deliberato l'ammissione a finanziamento del Progetto “UNA GIUSTIZIA PIÙ INCLUSIVA - Attuazione di Modelli di intervento per l’inclusione Attiva dei Detenuti”, con una dotazione finanziaria iniziale pari a 5,2 milioni.
Sempre su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato l'estensione del periodo di utilizzo del credito di imposta per le “Disposizioni in materia di contrasto allo spopolamento”.
Su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) previsto annualmente dal Programma Regionale di Sviluppo (PRS) 2024-2029 che contiene le politiche da adottare dalla Giunta; gli obiettivi della manovra di bilancio; il quadro finanziario unitario di tutte le risorse disponibili per il perseguimento degli obiettivi della programmazione unitaria; gli indirizzi agli enti strumentali ed alle società controllate e partecipate.
Su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, di concerto con l’assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha programmato gli strumenti finanziari previsti dai programmi FESR 2021-2027 e Just Transition Fund (JTF) 2021-2027 ad integrazione delle Direttive approvate con la deliberazione della Giunta regionale n. 21/13 del 17 aprile 2025. In particolare, è stato attivato il Fondo di Finanza di Impatto che destina alle imprese 27.800.000 euro; sono state integrate le risorse assegnate al Fondo per la Rigenerazione urbana con ulteriori 30 milioni stanziati dalla Legge di Stabilità per l'anno 2025; sono state attivate due distinte linee, con dotazione pari a euro 7.500.000 ciascuna, all'interno del Fondo di Competitività delle imprese e del Fondo Sardinia Fintech, la cui gestione sarà affidata alla società in house SFIRS S.p.A.; sono state integrate le risorse assegnate al Fondo Sardinia Fintech con ulteriori 20 milioni; infine sono stati assegnati ulteriori 10 milioni al Fondo di Competitività delle imprese.
INDUSTRIA
Su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, la Giunta ha deliberato l'individuazione degli obiettivi triennali 2025-2027 per la società in house Igea Spa: Rilancio industriale, riqualificazione e rafforzamento della struttura e del personale, valorizzazione del patrimonio immobiliare.
Sempre su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, la Giunta ha deliberato gli indirizzi relativi alla ripartizione delle entrate connesse al Catasto APE (Attestato di prestazione energetica degli edifici).
LAVORO
Su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha deliberato i criteri e le modalità di attuazione del Progetto sperimentale finalizzato all'attivazione di progetti occupazionali per disoccupati laureati e diplomati nella tutela del patrimonio archeologico e paesaggistico.
Sempre su proposta dell'assessora Manca la Giunta ha designato i tre componenti del Collegio dei revisori dei conti dell'Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal): Lupinu Giovanna Luisa (presidente), Loddo Davide e Satta Giovanna Lucia.
Su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha deliberato che sia l'Aspal (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) il soggetto incaricato della gestione del Piano Giovani 2025/2029, su indirizzi specifici della Giunta e in coerenza con le priorità e obiettivi specifici del Piano Regionale FSE+ (Fondo sociale europeo plus).
Sempre su proposta dell'assessora Manca, la Giunta ha deliberato un aggiornamento del quadro normativo regionale orientato alla semplificazione e all'armonizzazione dei processi di erogazione degli interventi formativi all'interno del "Piano Nuove Competenze -Transizioni".
Infine, su proposta dell'assessora Manca, la Giunta ha adottato le Linee Guida per lo svolgimento degli esami finalizzati al conseguimento ed al rilascio della Certificazione di Specializzazione Tecnica Superiore (Ifts).
La Giunta ha infine provveduto alle designazioni ai fini della nomina di Consigliera Regionale di Parità effettiva e supplente, ai sensi l’art. 12, comma 3, del D.lgs. 198/2006, da parte del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali: Isabella Dessalvi quale Consigliera Regionale di Parità effettiva; Silvia Mesina quale Consigliera Regionale di Parità supplente.
PUBBLICA ISTRUZIONE
Su proposta dell’assessora dei Beni Culturali Ilaria Portas, la Giunta ha approvato il piano di programmazione triennale 2025/27 per lo sviluppo del settore museale (2 milioni di euro per ogni annualità) con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i musei riconosciuti, inseriti nell’Albo regionale degli istituti e luoghi della cultura della Sardegna.
Sempre su proposta dell'assessora Portas, la Giunta ha programmato l’intervento di manutenzione straordinaria degli edifici siti ad Oristano e Sanluri destinati a diventare le sedi espositive del “Museo e centro di documentazione della Sardegna medievale giudicale”, La relativa copertura finanziaria è di 590 mila euro.
Inoltre, la Giunta ha approvato i criteri di ripartizione del contributo straordinario pari a 1 milione, stanziati nella legge di stabilità 2025 a favore delle emittenti radiofoniche private e locali e web radio. Il contributo, finalizzato alla realizzazione di progetti di innovazione tecnologica, alla sperimentazione e innovazione di nuovi format editoriali, al rafforzamento delle attività di informazione, nonché alla formazione e aggiornamento professionale del personale tecnico e giornalistico, non potrà essere superiore alla spesa effettivamente sostenuta e nel limite massimo consentito di euro 300 mila euro, riferiti alle annualità 2023, 2024, 2025.
La Giunta ha approvato in via definitiva la deliberazione n. 38/12 del 16.07.2025, concernente “Sostegno e incentivazione dell’utilizzo delle lingue di minoranza parlate in Sardegna. Linee di indirizzo per le annualità 2025-2026”, in seguito al parere favorevole della Seconda Commissione consiliare previsto dalla legge regionale n. 22/2018.
Infine, l’esecutivo ha approvato definitivamente con alcune modifiche le linee guida dell’avviso TuLiS per le annualità 2025-2026-2027 in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche.
SANITà
Su indicazione dell’assessore della Sanità Armando Bartolazzi, la Giunta regionale ha dato il via libera al trasferimento del Centro di riferimento regionale del Registro tumori della Regione Sardegna, all’interno della Direzione generale della sanità, e di avvalersi dell’ARES, che pertanto sarà responsabile per conto della Regione della gestione e manutenzione del sistema informativo del Registro tumori.
Sempre su indicazione dell’assessore Bartolazzi, l’esecutivo ha dato attuazione, nel triennio 2025 – 2027, ai percorsi formativi specifici per il personale micologo degli Ispettorati micologici delle ASL della Sardegna per fornire adeguate nozioni teorico-pratiche, dalla prevenzione delle intossicazioni sino alla gestione delle intossicazioni da funghi.
TRASPORTI
Sempre su proposta dell’assessora Barbara Manca, la Giunta ha approvato l’attuazione dell’intervento per la fornitura di due unità di trazione ferroviaria a idrogeno destinate alle linee Macomer–Nuoro e Monserrato–Isili, finanziate con oltre 29 milioni di euro dalla Legge di Stabilità 2025. Lo sviluppo delle tecnologie ad idrogeno nel campo ferroviario fa parte di una più ampia strategia di abbattimento delle emissioni prodotte dal sistema di trasporto regionale, che prevede il rinnovo della flotta degli autobus con mezzi a basse o nulle emissioni.
Su proposta dell’assessora Barbara Manca, la Giunta ha adottato lo Schema Preliminare del Piano Regionale dei Trasporti (PRT), unitamente al Rapporto Ambientale. Il Piano Regionale dei Trasporti è lo strumento strategico per la definizione degli obiettivi, delle strategie e delle azioni di lungo termine (10-15 anni) per il sistema dei trasporti regionale in tutte le sue modalità (aerea, navale, terrestre) per i passeggeri e per le merci.
Contributi alle imprese commerciali per le certificazioni di qualità
Pubblicato il Bando per l’assegnazione di contributi alle imprese commerciali per il conseguimento delle certificazioni di qualità e di certificazioni e patentini necessari per lo svolgimento di attività specialistiche.
L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha attivato uno strumento a sostegno dello sviluppo delle attività commerciali, per aumentarne la competitività attraverso l’acquisizione di specifiche specializzazioni o la certificazione di standard di qualità.
Col bando pubblicato oggi si prevede la possibilità di concedere l'agevolazione non solo per i percorsi di prima acquisizione di certificazioni di qualità e di abilitazioni patentini, come nelle precedenti annualità, ma anche per il mantenimento o il rinnovo di certificazioni già acquisite in precedenza.
“La misura ha una duplice finalità, sottolinea l’assessore Franco Cuccureddu. Da un lato, incentivare l'innovazione, la competitività e la qualità delle produzioni, dei processi e dell'organizzazione, consentendo anche un’efficace partecipazione alle procedure di appalti pubblici. Dall’altro, caratterizzare maggiormente l'immagine aziendale sul mercato in termini di credibilità.”
Per consolidare ulteriormente le attività delle piccole e medie imprese commerciali è stata introdotta la possibilità, per quelle imprese che si impegnano ad acquisire o rinnovare certificazioni di qualità, abilitazioni e patentini, entro 12 mesi dalla data di concessione del finanziamento, di richiedere un'anticipazione del 70% che sarà liquidata a seguito di esito positivo dell'istruttoria e approvazione del provvedimento di concessione e previa trasmissione di fidejussione bancaria o polizza fideiussoria.
Potranno presentare domanda per l'accesso al contributo le imprese che hanno una sede operativa sul territorio regionale attiva da almeno 24 mesi.
I contributi, a partire da un minimo di 600 euro fino ad un massimo di 15 mila euro, per ciascuna certificazione acquisita, e un contributo totale massimo di 20 mila euro, sono concessi in conto capitale e coprono fino al 75% delle spese ammissibili. Gli stessi contributi sono ricondotti al regime “de minimis”.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 agosto (ore 10) e fino al 25 settembre (ore 17), utilizzando il sistema informatico SIPES della Regione Autonoma della Sardegna all’indirizzo: https://sipes.regione.sardegna.it/.
Il bando ed i relativi allegati sono reperibili al sito
https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175454966167528
Cagliari, approvato il progetto definitivo esecutivo per la riqualificazione del Mercato di San Benedetto
La Giunta comunale ha dato il via libera nei giorni scorsi, con la deliberazione n. 184, all'approvazione del progetto definitivo esecutivo per la riqualificazione del mercato di San Benedetto e delle aree adiacenti esterne. Si tratta di un passo cruciale per un'opera strategica che mira a trasformare uno dei luoghi più iconici della città, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il progetto prevede una ristrutturazione profonda che manterrà la sagoma sostanziale dell'edificio, ma ne riconfigurerà totalmente gli spazi interni, rendendoli più funzionali e accessibili. I solai intermedi e le strutture portanti saranno completamente rifatti, mentre la copertura verrà trasformata in una terrazza praticabile. Il basamento sarà modificato per mantenere una quota interna costante, eliminando le barriere architettoniche e rendendo gli accessi più funzionali. Un elemento distintivo del nuovo layout sarà la realizzazione di una corte interna di 280 mq, progettata per migliorare l’aerazione e la luminosità naturale degli ambienti.
Le aree esterne verranno riqualificate con spazi verdi, percorsi pedonali e parcheggi, con particolare attenzione alle esigenze delle persone più fragili.
“Con la riqualificazione del mercato di San Benedetto, i cittadini potranno fruire di un mercato più funzionale, sicuro e accessibile, mentre gli operatori avranno a disposizione ambienti all’altezza del lavoro che svolgono ogni giorno”, sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico e settori produttivi Carlo Serra: “L’accessibilità è uno dei pilastri del progetto: verranno abbattute le barriere architettoniche e ripensati completamente gli accessi, in modo da rendere la struttura davvero inclusiva per tutte e tutti. Si tratta indubbiamente di un investimento strategico importante che permetterà di restituire pienamente al mercato di San Benedetto il ruolo centrale che ha sempre avuto nella vita economica e sociale della città”.
Con questo intervento strategico dal valore complessivo di oltre 30 milioni di euro, finanziato in larga parte con fondi PNRR e integrato da risorse comunali, l’Amministrazione conferma l’impegno di valorizzazione del patrimonio commerciale cittadino e del rilancio dei Mercati Civici.
Cagliari, approvati due nuovi progetti per la rigenerazione urbana del quartiere Sant'Elia
Due nuovi tasselli vanno a comporre il Progetto di Territorio denominato “Riqualificazione del fronte mare di Cagliari” che ha come obiettivo la riconnessione del quartiere Sant’Elia all’agglomerato urbano cittadino. Sono state, infatti, approvate in Giunta due delibere relative alla “Ricucitura delle componenti infrastrutturali e riqualificazione paesaggistico ambientale relative a Borgo Sant’Elia, Piazza Franco Oliverio, Parrocchia Sant’Elia e Lazzaretto e alla "Connessione con la Città e con le aree sportive” grazie alla valorizzazione delle passerelle pedonali esistenti.
I progetti oggetto delle delibere, entrambi finanziati con fondi PN Metro Plus 21-27 (denominati rispettivamente CA7.5.1.2.a.3 e CA7.5.1.2.a.2), si inquadrano all’interno della visione più ampia contenuta nel progetto integrato che interessa il quartiere Sant’Elia e che vede interventi finanziati con fondi PNRR, fondi PN Metro Plus 21-27, in continuità con interventi già finalizzati e finanziati con i fondi PON Metro 14-20.
Vediamoli nel dettaglio. Il primo progetto mira a facilitare la fruizione e la godibilità di un’area che risulta essere tra le più suggestive della città e a rispondere all’esigenza di intervenire sugli spazi abbandonati e poco valorizzati, agevolando il dialogo tra le aree da riqualificare e quelle già riqualificate in questi anni. Con questo obiettivo si procederà alla riqualificazione di piazza Franco Oliverio e dei suoi collegamenti, al riassetto dell’asse viario di Borgo Sant’Elia e di via Gavino Gabriel, insieme alla rimodulazione dei camminamenti pedonali a perimetro della piazza, con la creazione del sagrato prospiciente la Chiesa e di una ricucitura tra la scalinata e il piazzale Lazzaretto.
Il secondo progetto intende realizzare la connessione pedonale tra la cittadella dello Sport del quartiere Montemixi e le nuove grandi strutture sportive emergenti realizzate sulla sponda opposta del canale San Bartolomeo del quartiere sant’Elia. Per fare questo, verranno valorizzate le passerelle pedonali esistenti, che saranno interessate da interventi di risanamento, insieme ad un progetto di ammodernamento architettonico, per inserirle armoniosamente nel contesto urbano, valorizzando la connessione tra le due sponde del canale grazie ad interventi riguardanti anche i prospetti delle infrastrutture. In aggiunta, un progetto di illuminazione pubblica delle passerelle con tecnologia LED fornirà un’illuminazione tecnologica e a norma oltre la possibilità di utilizzare diverse colorazioni in occasione delle manifestazioni sportive o eventi.
I fondi stanziati per i progetti saranno rispettivamente di 4.300.000 per il primo e di 4.500.000 per il secondo, tutti a valere sul programma PN Metro Plus 21-27.
Impugnazione "Salva Casa", l'assessore Spanedda: "Difendiamo la nostra competenza primaria. Sorprende contraddizione tra decreto nazionale e l'impugnativa"
“In merito all’impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri della legge regionale n. 18 del 17 giugno 2025, “Riordino e coordinamento della normativa edilizia e urbanistica regionale con le disposizioni urgenti in materia di semplificazione urbanistica ed edilizia”, ribadiamo di aver agito con la massima correttezza istituzionale, muovendoci in coerenza con lo spirito di semplificazione presente nel decreto-legge “Salva casa” promosso dal Governo nazionale”, commenta così l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda.
Dopo l'approvazione della norma in Consiglio, la Regione Sardegna ha risposto puntualmente alle osservazioni provenienti dai Ministeri competenti - MIT, MIC e MASE - elaborando controdeduzioni scrupolose e dettagliate su tutti i rilievi ricevuti.
“La nostra amministrazione ha sempre sostenuto le proprie ragioni in un confronto trasparente, dimostrando piena disponibilità a chiarire ogni aspetto tecnico e giuridico”, prosegue l’assessore. “Due sono le questioni centrali che riteniamo balzino agli occhi, per quanto il testo dell'impugnativa debba essere ancora valutato nel dettaglio. La prima è lo spirito stesso del “Salva casa”. La legge nazionale è stata presentata dal Governo come uno strumento di semplificazione e certezza per i cittadini, finalizzato a rimuovere ostacoli meramente formali e a regolarizzare situazioni con difformità poco rilevanti.
La Regione Sardegna ha accolto questa impostazione semplificando ulteriormente con regole chiare, come del resto previsto dallo stesso "Salva casa", e soglie basate su percentuali che rendono più facile e univoca, per esempio, la determinazione delle difformità edilizie.
Per questo sorprende che alcune controdeduzioni, in particolare del MIT, contraddicano le finalità annunciate dal Governo stesso, ponendo ostacoli che vanno nella direzione opposta a quella della semplificazione invocata dal Salva casa”.
La seconda questione rilevata dall’assessore è la messa in discussione dell’autonomia statutaria.
“Le deduzioni del MIT – sottolinea Spanedda – sollevano continuamente dubbi sull’esercizio della nostra competenza primaria in materia di edilizia e urbanistica, sancita dallo Statuto Speciale della Sardegna e da diverse pronunce della Corte costituzionale. Non è una discussione solamente tecnica, bensì è in gioco il principio stesso per cui la Regione Sardegna deve poter governare il proprio territorio secondo le scelte più idonee alla propria realtà e alle proprie esigenze. Se le norme vigenti consentono ai Comuni di stabilire standard diversi, non si comprende perché la stessa facoltà non possa essere riconosciuta alla Regione nell’ambito delle proprie competenze”.
Non è nemmeno una questione di colore politico. “Alcuni articoli oggi contestati sono stati infatti elaborati e accolti su proposta della minoranza, a riprova che il testo approvato è il frutto di un lavoro condiviso e di un dibattito aperto, non di una forzatura ideologica”, chiarisce.
“La Regione ribadisce con forza che ha operato sempre nel rispetto della Costituzione e dello Statuto sardo, rispondendo a tutte le richieste di chiarimento pervenute dai Ministeri, ha condiviso la volontà di semplificare le regole per i cittadini, così come annunciato dal Governo con il “Salva casa”, intende difendere in tutte le sedi il principio di autonomia e la propria competenza primaria in materia urbanistica, così come stabilito dal nostro Statuto Speciale”.
La Regione si riserva ogni valutazione di merito sulle argomentazioni che hanno portato all’impugnativa, ma ritiene che il confronto tra istituzioni di diverso livello non possa tradursi in un rimbalzo di impugnative che, di fatto, nega l’autonomia sancita dalla Costituzione e dallo Statuto Speciale.
“Difendere l’autonomia della Sardegna non è una battaglia politica, ma un dovere istituzionale”, conclude Spanedda.
