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L’assessora del Lavoro Desirè Manca audita oggi in II Commissione ha illustrato il contenuto della delibera sulla programmazione dell’offerta formativa per il triennio 2026-2029 dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) che propone di fissare un tetto massimo del 30% del numero totale dei corsi inerenti il profilo professionale di operatore del benessere. 
Seduta conclusasi con il parere favorevole della Commissione lavoro, alla quale si è aggiunta la proposta di valutare la possibilità di ridurre il numero degli iscritti in maniera graduale: con un tetto massimo del 50% per il primo anno e del trenta 30% a partire dal secondo.
“Considerato che si tratta di processo sperimentale – annuncia l’assessora del Lavoro – siamo pronti ad accogliere la proposta della Commissione, con lo spirito collaborativo sempre intercorso tra l’organo della Giunta e del Consiglio regionale”.
“Questa riprogrammazione   – ricorda in conclusione l’esponente della Giunta  –  è stata pensata a seguito delle numerose interlocuzioni con gli stakeholder e dei tavoli con le associazioni di categoria, che hanno evidenziato l’importanza di implementare strategie che affrontino la mancata corrispondenza tra le competenze richieste dalle aziende e quelle effettivamente possedute dalle persone in cerca di occupazione o già occupate. Al termine del proficuo confronto con la Commissione affronteremo questo processo in maniera graduale”.

"La transizione digitale non è solo una questione di tecnologia, ma una sfida di cittadinanza e partecipazione". Lo ha detto l’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, Mariaelena Motzo, introducendo l'incontro promosso dall’Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Sardegna sul tema “Innovazione e Comunità – La sfida digitale della Sardegna”, che si è svolto questa mattina, nella Sala Tola-Sulis della Fiera di Cagliari.

All’appuntamento hanno preso parte numerosi sindaci e amministratori locali, chiamati a confrontarsi insieme alla Regione sulle iniziative in corso in materia di transizione digitale. Sono stati presentati il sostegno alla digitalizzazione degli archivi comunali (DGR n. 50/28 del 24 settembre 2025 e DGR n. 52/34 dell’8 ottobre 2025), le azioni di supporto e sensibilizzazione alla cybersicurezza nelle scuole (DGR n. 51/23 dell’11 ottobre 2025), i contributi per infrastrutture abilitanti e sotterramento delle reti di telecomunicazioni (DGR n. 51/24 del 1° ottobre 2025), oltre all’estensione della rete regionale dei facilitatori digitali prevista dal PNRR. Il tutto per un investimento totale di 17 milioni di euro, di cui 10 destinati alla digitalizzazione degli archivi comunali, 3 milioni destinati allo scorrimento della rete dei facilitatori digitali, 3 milioni per i progetti di sensibilizzazione alla cybersicurezza nelle scuole e infine un milione per le infrastrutture abilitanti.

«Con questi interventi vogliamo rafforzare il ruolo dei Comuni e rendere i servizi più vicini alle persone, con particolare attenzione alle fasce più fragili», ha dichiarato l’assessora Motzo. «La pubblica amministrazione è chiamata a fare la sua parte per diventare smart, efficace ed efficiente al servizio di cittadine e cittadini: solo facendo un lavoro sinergico possiamo portare le azioni della Regione in tutta la Sardegna, soprattutto nelle zone più marginali. Innovazione significa nuove competenze, formazione diffusa, reti di collaborazione: un ecosistema che non deve restare confinato alle grandi città ma diventare patrimonio di tutti i territori. È una sfida che passa anche dalla cybersicurezza e dalla consapevolezza digitale, dalla creazione di infrastrutture stabili e sicure come il data center regionale fino alla realizzazione del Gemello Digitale, strumenti che ci consentiranno di pianificare in modo più efficace politiche su sanità, trasporti, ambiente e servizi. Crediamo fortemente nella transizione digitale come grande alleato nella lotta allo spopolamento e come leva per rendere la Sardegna più attrattiva per imprese, giovani e famiglie».

Il Direttore generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, Marco Melis, e la Direttrice del Servizio Agenda Digitale, Francesca Murru, hanno illustrato i provvedimenti approvati dalla Giunta e le modalità operative di accesso ai bandi.

Tra gli interventi anche quello del presidente della Terza commissione del Consiglio regionale, Alessandro Solinas che ha ricordato il testo condiviso sull'intelligenza artificiale, attualmente al vaglio dell'assemblea regionale, e le altre iniziative del consiglio a favore dell'innovazione tecnologica. Dal territorio sono arrivate testimonianze significative come quella del sindaco di Masullas, Ennio Vacca, che ha raccontato l’esperienza del suo Comune, recentemente premiato al City Vision Score 2024-2025 come secondo classificato tra i paesi sotto i 2.000 abitanti più virtuosi d'Italia.

La giornata si è conclusa con l’impegno condiviso a proseguire nel dialogo tra Regione e Comuni, con l’obiettivo di accompagnare tutte le comunità sarde nella sfida digitale attraverso strumenti concreti, inclusivi e capaci di generare nuove opportunità di crescita per cittadini e imprese.

 “La Sardegna cresce. E lo fa con la forza dei suoi territori, delle aziende, delle persone che ogni giorno costruiscono valore e impegno.”

Lo dichiara la presidente della Regione, Alessandra Todde, commentando i dati diffusi dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere, secondo cui nel 2024 l’Isola ha registrato la crescita economica più alta d’Italia: +3,74% di valore aggiunto, a fronte di una media nazionale del +2,14%.
 
“È un risultato che testimonia la capacità dei nostri territori di valorizzare le proprie risorse e competenze — prosegue la presidente —. Le province di Oristano (+4,01%), Nuoro (+3,98%) e Sud Sardegna (+3,93%) si distinguono per i tassi più elevati, segno di una crescita diffusa e non concentrata solo nei grandi centri. A trainare sono in particolare l’agricoltura e il turismo con i suoi servizi.”
 
“Un segnale positivo — conclude Todde — che dimostra che la Sardegna può crescere. Stiamo lavorando, e continueremo a farlo, per rafforzare questa crescita con politiche che mettano al centro il lavoro, la conoscenza e la capacità di fare impresa nei territori.”

L’Università Libera della Sardegna e della Terza Età (ULSTE) dedica un'importante iniziativa alla memoria storica della città in occasione del 213º anniversario della Rivolta di Palabanda (30 ottobre 1812). Un evento cruciale, simbolo del coraggio civile e dell'identità sarda, sarà al centro di una lezione-dibattito aperta al pubblico.

L’incontro si terrà mercoledì 29 ottobre alle ore 16:30 nella sede dell’Università, in Via Pola a Cagliari.

L'evento vedrà la partecipazione dello storico e autore avvocato Antonello Angioni e di Riccardo Laria, che si confronteranno sul significato profondo e sull'eredità lasciata da questo episodio storico. La lezione sarà moderata dal Presidente dell'ULSTE, Cristiano Ardau, e vedrà l'intervento dell’assessora alla Cultura del Comune di Cagliari, Maria Francesca Chiappe.

Cristiano Ardau, Presidente dell’Università Libera della Sardegna e della Terza Età, ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa:

"La Rivolta di Palabanda non è solo una data da commemorare, ma un punto fermo nella nostra memoria collettiva. È l’espressione più vivida del desiderio di libertà e giustizia dei cagliaritani contro il dominio piemontese. Con questo incontro, intendiamo superare la semplice rievocazione per promuovere una conoscenza critica del passato. Mantenere viva la memoria storica è per l'Università un dovere civico e lo strumento fondamentale per formare una cittadinanza attiva e consapevole del proprio valore identitario”.

La lezione-dibattito è aperta a tutti, inclusi i non iscritti all’Università, e si configura come un momento di riflessione collettiva sul ruolo della storia nell'identità contemporanea.

 

Un’impresa azzurra che profuma di Sardegna. Ai Mondiali di nuoto di Singapore, l’Italia ha conquistato la medaglia d’argento nella staffetta 4x1,5 chilometri , grazie anche alla straordinaria prestazione del cagliaritano Marcello Guidi, portacolori della Rari Nantes Cagliari.

Nella terza frazione, Guidi ha ricevuto il testimone con 1 minuto e 26 secondi di svantaggio dalla Germania, riuscendo però, con una prova di forza e determinazione, a recuperare terreno fino a portarsi a ridosso dei vincitori. Sul podio con lui Gregorio Paltrinieri, Barbara Pozzobon e Ginevra Taddeucci, protagonisti di una gara entusiasmante, che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo metro.

“Orgoglio per la città di Cagliari”, Marcello Guidi è stato premiato dal presidente del Consiglio comunale di Cagliari, Marco Benucci, e dall’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, nel corso di una breve cerimonia che ha celebrato il talento e l’impegno dell’atleta. “Marcello - hanno detto i due esponenti dell’Amministrazione cittadina - è un esempio per tanti giovani: dedizione, sacrificio e passione possono portare lontano. Cagliari è fiera di lui, di tutto ciò che rappresenta per lo sport locale e non solo locale”.

Durante la cerimonia ospitata in casa Rari Nantes, Guidi ha invece voluto rivolgere un pensiero ai più giovani atleti che si avvicinano al mondo dello sport: “Il nuoto è divertimento, ma anche tanti sacrifici per allenarsi ed esprimere il proprio potenziale. Credete sempre in voi stessi e non smettete mai di inseguire i vostri sogni”.

Via libera della Giunta regionale al raddoppio della linea ferroviaria Monserrato-Settimo San Pietro. Su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, l’esecutivo ha approvato gli indirizzi per la realizzazione dell’opera.

Un intervento strategico del valore complessivo di 18 milioni di euro, che vede ARST come soggetto attuatore e stazione appaltante, che consentirà di dedicare un’infrastruttura specifica alla linea della metropolitana leggera di Cagliari, che oggi opera su binari condivisi con i servizi ferroviari della linea Monserrato-Mandas-Isili.

“Si tratta di un investimento che guarda al futuro della mobilità nel Cagliaritano – ha dichiarato l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca –. Il raddoppio della linea Monserrato–Settimo San Pietro consentirà di potenziare in modo significativo il servizio metropolitano, riducendo i tempi di viaggio e i tempi d’attesa, migliorando il comfort di viaggio e l’intermodalità aspetto, quest’ultimo, di fondamentale importanza per migliorare l’efficienza dei servizi. È un passo avanti concreto verso un sistema di trasporti più sostenibile al servizio delle esigenze di mobilità dei cittadini”.

Il raddoppio del tratto Monserrato–Settimo consentirà di ridurre i tempi di percorrenza, aumentare le frequenze e rafforzare le stazioni di Monserrato e Settimo San Pietro quali hub intermodali tra le modalità ferro-gomma e auto rappresentando un tassello fondamentale nel percorso di riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico locale coerente con le linee guida del Piano Regionale dei Trasporti e con gli obiettivi del Programma Regionale di Sviluppo 2025–2027.

La Giunta ha dato mandato alla Direzione generale dei Trasporti di sottoscrivere la convenzione e di curare gli adempimenti amministrativi e contabili necessari per garantire l’avvio dei lavori entro i termini fissati al 31 dicembre 2026.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato la delibera che conclude positivamente la verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale “ex post”, comprensiva di Valutazione di Incidenza Ambientale, per gli interventi di sistemazione idraulica del canale coperto “Codula de Gustui”, nel Comune di Dorgali, presentati dal Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico della Regione Sardegna.

Il provvedimento consente la prosecuzione dell’iter tecnico-amministrativo e l’avvio dei lavori di messa in sicurezza idraulica dell’abitato di Cala Gonone, lungo un tratto di circa 2 chilometri del canale, incanalato e tombato per circa 1.000 metri fino allo sbocco a mare. L’intervento, articolato in tre lotti funzionali, prevede la sostituzione delle condotte esistenti con nuove sezioni in calcestruzzo armato prefabbricato, progettate per contenere portate di piena con tempo di ritorno di 200 anni, e l’inserimento di griglie trasversali per la captazione e la regolazione dei deflussi.

“La messa in sicurezza del canale Codula de Gustui - sottolinea l’assessora Laconi - è un intervento atteso da tempo, fondamentale per proteggere il centro abitato di Cala Gonone e garantire la sicurezza delle persone e delle infrastrutture. È il risultato di un lavoro tecnico complesso, ma anche della collaborazione costante tra Regione, Commissario di Governo e Comune di Dorgali.”

Gli interventi non dovranno essere sottoposti a ulteriori procedure di valutazione ambientale, a condizione che vengano rispettate le prescrizioni ambientali e paesaggistiche indicate nel provvedimento. Tali prescrizioni comprendono misure di tutela della flora e della fauna, interventi di rinaturalizzazione delle aree di cantiere, limitazioni stagionali per proteggere la fauna nidificante e specifici obblighi di monitoraggio ambientale in fase di realizzazione e post operam.

Il progetto, inserito nel programma della Linea d’Azione 2.5.1 “Interventi strutturali di mitigazione del rischio idrogeologico”, mira a risolvere le criticità storiche del sistema idraulico di Cala Gonone, migliorando la gestione delle acque di deflusso e riducendo il rischio di allagamenti in un’area di elevata valenza paesaggistica e turistica.

Il provvedimento rientra nella strategia regionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, parte integrante delle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici e di tutela del territorio, e rafforza il ruolo della Regione come garante della sicurezza e della sostenibilità ambientale delle opere pubbliche.

La Regione Sardegna e l'Università degli Studi di Sassari uniscono le forze per promuovere l'innovazione e la qualità nel settore dei lavori pubblici. È stato approvato dalla Giunta regionale con delibera del 1° ottobre scorso il Protocollo di Intesa per la collaborazione tecnico-scientifica tra l'Assessorato dei Lavori pubblici e l'Ateneo sassarese. L’accordo è stato firmato oggi nel Rettorato dell’ateneo sassarese da Antonio Piu, assessore dei Lavori pubblici della Regione, e dal Magnifico Rettore Gavino Mariotti, e prevede la realizzazione congiunta di attività di ricerca, studio, formazione e supporto tecnico a beneficio delle politiche pubbliche regionali in materia di infrastrutture, edilizia, sicurezza e pianificazione territoriale.

"Abbiamo firmato il protocollo d’intesa anche con l’Ateneo sassarese, ed è una novità perché fino ad oggi era attivo solo con l’Università di Cagliari – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu - Si tratta di un accordo strategico che permetterà alla Regione di avvalersi della ricerca universitaria per affrontare le sfide del settore dei lavori pubblici con un approccio innovativo e basato su evidenze scientifiche".

"Con questo protocollo - ha dichiarato il Rettore - l’Università di Sassari mette le proprie competenze scientifiche e professionali al servizio del territorio, contribuendo a migliorare la qualità e la sostenibilità delle opere pubbliche in Sardegna”.

Il Protocollo prevede attività congiunte di studio e ricerca in numerosi settori strategici:

  • Qualità architettonica delle opere pubbliche, con analisi degli impatti degli interventi e creazione di valore pubblico
  • Fascicolo degli immobili pubblici, per una mappatura completa del patrimonio immobiliare pubblico e la sua gestione ottimale
  • Prezzario regionale dei lavori pubblici, con aggiornamento, implementazione e comparazione con altre realtà regionali
  • Economia circolare e sostenibilità, attraverso l'analisi della filiera produttiva sarda delle costruzioni e l'utilizzo di materiali a basso impatto ambientale
  • Digitalizzazione e innovazione, con la reingegnerizzazione dei procedimenti e l'implementazione di sistemi informativi
  • Osservatorio regionale sulla condizione abitativa (ORECA), per l'elaborazione di politiche abitative basate su dati e analisi del fabbisogno.

Un elemento centrale del Protocollo è rappresentato dalla formazione del capitale umano necessario ad affrontare le sfide future del settore. Come previsto dall'articolo 15 della legge regionale 8/2018, l'accordo prevede l'attivazione di: Tirocini formativi qualificati presso gli uffici regionali e i cantieri delle opere pubbliche, che consentiranno agli studenti e ai neolaureati di acquisire competenze pratiche su:

  • Tecnologie digitali applicate alla progettazione (BIM, modellazione 3D, IoT)
  • Gestione sostenibile del ciclo di vita delle opere
  • Tecniche innovative di monitoraggio e manutenzione del patrimonio pubblico
  • Procedure amministrative e normativa dei contratti pubblici

Borse di studio dedicate alla ricerca applicata su tematiche di frontiera quali:

  • Smart Region e pianificazione intelligente delle infrastrutture
  • Materiali innovativi e bioedilizia
  • Digitalizzazione dei processi nella pubblica amministrazione
  • Analisi predittiva dei fabbisogni infrastrutturali
  • Sostenibilità ambientale e rigenerazione urbana.

Il settore dei lavori pubblici sta attraversando una trasformazione epocale. La digitalizzazione, la sostenibilità ambientale, l'economia circolare, l'utilizzo di tecnologie avanzate come l'IoT per il monitoraggio delle infrastrutture, sono tutte competenze che i professionisti di domani devono possedere. Con questo accordo si crea un ponte diretto tra l'università e il mondo del lavoro, formando figure professionali al passo con le sfide del futuro.

Il Protocollo prevede inoltre la possibilità di attivare centri di competenza, accademie di formazione e uffici di ricerca e sviluppo finalizzati all'accrescimento delle capacità professionali sia nel settore pubblico che in quello privato, creando un ecosistema formativo integrato che possa fungere da volano per l'innovazione dell'intero comparto delle costruzioni in Sardegna. "Non si tratta solo di formare tecnici, ma di crescere una nuova generazione di professionisti capaci di coniugare competenze tecniche, sensibilità ambientale, visione strategica e capacità di lavorare con strumenti digitali avanzati - aggiunge Piu - professionisti che dovranno saper dialogare con le comunità, interpretare i bisogni del territorio e tradurli in opere di qualità che creino valore pubblico duraturo. La Regione potrà tradurre inoltre i risultati della ricerca in politiche concrete per il territorio e offrire ai giovani l'opportunità di confrontarsi con progetti reali di rilevanza strategica ".

"Questa collaborazione rappresenta un modello virtuoso di sinergia tra istituzioni pubbliche - sottolinea il Rettore Gavino Mariotti - l'Università metterà a disposizione le sue competenze nei Dipartimenti e Centri di ricerca".

Il Protocollo, che ha durata pluriennale, sarà attuato attraverso specifici accordi e convenzioni che definiranno nel dettaglio progetti, modalità operative, tempistiche e le opportunità formative destinate ai giovani professionisti. L'intesa si fonda sulle disposizioni della legge regionale n. 8/2018 in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, e della legge regionale n. 22/2016 sull'edilizia sociale, ed è stato sottoscritto ai sensi dell'articolo 15 della legge 241/1990 sugli accordi tra pubbliche amministrazioni.

“Il fatto che anche la Germania abbia ufficializzato la volontà di ospitare l’Einstein Telescope non ci coglie di sorpresa”. Lo afferma Raffaele Marras, consulente per l’Et per la Presidente della Regione Sardegna.

 

“Anzi – continua –, considerato che noi auspichiamo una conformazione ad L dell’infrastruttura (che interesserebbe due siti) la candidatura della regione della Lusazia in Sassonia, rappresenta un’occasione per rafforzare quella di Sos Enattos”.

 

Nei giorni scorsi, lo stesso premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi (presidente del comitato tecnico-scientifico istituito dal Ministero per l’Università e la Ricerca a sostegno della candidatura italiana), dalle pagine del periodico tedesco Tagesspiegel si era augurato una collaborazione italo-tedesca nella realizzazione dell’Einstein Telescope, una parte in Sardegna e una in Sassonia, definendola la soluzione migliore anche dal punto di vista scientifico. “Il rilevatore necessario a misurare le onde gravitazionali dovrebbe essere costruito in Sassonia e in Sardegna – ha affermato Parisi -. Entrambi i Paesi vantano una lunga tradizione di eccellenza scientifica e sono in grado di sostenere a lungo termine un progetto di così grande portata”.

 

“A conforto di questa posizione – spiega Marras – già nel dicembre 2024, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e il Deutsches Zentrum für Astrophysik (DZA), hanno sottoscritto una lettera d’intenti in cui si sono impegnati per una cooperazione sull’Einstein Telescope”.

 

“Con questo accordo – ha dichiarato in proposito Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN – vogliamo unire le forze per affrontare insieme le sfide scientifiche e tecnologiche che l’Einstein Telescope ci pone davanti e costruire un’infrastruttura che sia non solo all’avanguardia, ma anche simbolo di cooperazione europea”.

 

“Inoltre - aggiunge ancora Marras – le interlocuzioni tra Ministero della Ricerca, INFN, Regione e Sassonia sono state avviate da tempo, proprio nell’ottica di sviluppare una fattiva collaborazione che porti benefici a entrambi”.

 

Intanto, nei prossimi giorni avrà luogo la Conferenza di servizi preliminare, convocata dal Provveditorato, per acquisire i pareri rispetto ai risultati degli studi relativi alle peculiarità che avrebbero le configurazioni a Triangolo o a L della costruzione di Einstein Telescope a Sos Enattos.

La legge regionale n. 24 dell’11 settembre 2025, ha autorizzato, per l’esercizio 2025, la spesa complessiva di euro 12 milioni di euro finalizzati all'attuazione di un programma di interventi di manutenzione ordinaria della rete stradale di livello provinciale, finalizzata al mantenimento degli standard di sicurezza a favore delle città metropolitane e delle Province.

Oggi la Giunta ha approvato la delibera, proposta dall’Assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu, con cui vengono stabiliti i criteri di ripartizione delle risorse, in proporzione all’estensione chilometrica della rete stradale di competenza di ciascuna Città metropolitana e Provincia della Sardegna.

“In un momento in cui le Province stanno rinascendo credo sia importante dare subito un segnale di supporto concreto, fino ad oggi infatti la manutenzione ordinaria delle strade era a carico dei bilanci degli enti intermedi - evidenzia Piu – Gli interventi ordinari rivestono carattere di fondamentale importanza per il mantenimento degli standard di sicurezza della rete di competenza delle Province. Con la ripartizione dei 12 milioni, immediatamente spendibili, diamo subito un importante contributo alla messa in sicurezza della rete che rappresenta l’ossatura principale della viabilità regionale”.

Queste ultime risorse si aggiungono ai 62 milioni, stanziati nel 2024, e ai 50 milioni previsti a valere sui fondi FSC 2021-2027, destinati alla manutenzione straordinaria della rete stradale provinciale. “Si tratta di risorse che ho voluto reperire e rendere disponibili fin da subito, supportato dai dati dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, che fotografa una rete viaria provinciale che versa in condizioni tali da essere la principale causa dei numerosi incidenti stradali, purtroppo a volte mortali, che si verificano nelle nostre strade. Anche queste nuove risorse verranno ripartite in modo oggettivo, secondo il criterio dell’estensione chilometrica stradale di ciascuna provincia e città metropolitana”.

In poco più di un anno sono stati destinati complessivamente 124 milioni, per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intera rete viaria di competenza degli enti provinciali e delle Città metropolitane, che rappresenta 1/6 dell’intera viabilità della Sardegna, con un’estensione complessiva di circa 6 mila chilometri.

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