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La Sardegna apre al mondo, sino a domenica 8 dicembre, le porte delle sue botteghe artigianali all’Artigiano in Fiera, nel contesto di un evento che registra ogni anno oltre un milione di visitatori, distribuiti nei nove giorni di apertura, e che ospita le tradizioni culturali di quasi cento Paesi di tutti i continenti, in circa 2800 stand. La Regione Sardegna vi partecipa per la 28esima volta consecutiva con l’obiettivo di promuovere la tradizione manifatturiera e la qualità delle produzioni agroalimentari isolane.
Creatività e ‘saper fare’, identità e accoglienza, tratti peculiari e distintivi dell’Isola, vanno in scena nel ‘villaggio globale’ di Rho Fiera Milano, al padiglione 2, in uno spazio espositivo di 900 metri quadri, dove l’assessorato del turismo, artigianato e commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro, ospita e ‘accompagna’ 34 micro e piccole aziende artigiane, per promuovere e valorizzare la tradizione manifatturiera isolana e il talento dei suoi artigiani. Il più grande ‘villaggio globale’ dell’artigianato al mondo è stato inaugurato sabato scorso, dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè, alla presenza del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Valditara, del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dell’assessore del turismo, artigianato e commercio della Regione Sardegna, Franco Cuccureddu. “L’Artigiano in Fiera – ha affermato l’assessore Cuccureddu - rappresenta un’opportunità immancabile per promuovere le eccellenze artigianali isolane e dare impulso alle micro e piccole aziende di un comparto fondamentale, che sosteniamo con leggi di settore, in particolare con il bando da 22 milioni della legge 949, col passaggio generazionale e con le certificazioni di qualità, azioni di partnership promozionali e interventi strutturali, come l’imminente rilancio del marchio ISOLA e della vetrina virtuale dell’artigianato. L’evento – ha aggiunto - è uno straordinario veicolo di comunicazione del prodotto ‘Sardegna’ nei suoi aspetti più autentici e genuini, della loro arte e della loro creatività, che sono pura espressione e riflesso delle tradizioni e della cultura sarde”. Protagonisti sono gli artigiani del sistema manifatturiero regionale, capaci di creare prodotti originali, di qualità e funzionali, con un occhio sempre rivolto a tradizione e identità e specializzati in molteplici lavorazioni: dal sughero, legno, ceramica, cuoio e pelle a quelli che padroneggiano l’arte dell’intreccio, della coltelleria e che modellano pietre, ferro battuto e altri metalli; da coloro che si dedicano alla produzione orafa, ai gioielli in corallo all’abbigliamento tradizionale, ai tessuti e ai ricami; sino al settore della cosmesi e dei complementi d’arredo. Accanto agli stand dedicati agli artigiani artistici, anche le aziende dell’agroalimentare, specializzate nella produzione di formaggi, salumi, paste, pani, dolci, miele, torrone, vino, liquori, bottarga e altre specialità. “Visitare lo stand Sardegna – ha concluso Franco Cuccureddu - è un’esperienza irrinunciabile per scoprire realtà produttive che hanno conservato intatti aspetti autentici e genuini di un enorme patrimonio culturale tradizionale”. Nel corso del primo weekend di manifestazione, grazie alle attività di animazione offerte dalla Fondazione Maria Carta, lo stand Sardegna è stato palcoscenico di eventi live, con danze e canti tradizionali, al suono ancestrale delle launeddas.


 
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 Sei startup innovative sarde sono da oggi a Tokyo per prendere parte all’ILS – Innovation Leaders Summit, una delle principali manifestazioni mondiali per lo sviluppo e la crescita delle startup e PMI innovative, in programma dal 2 al 5 dicembre 2024 nel centralissimo grattacielo Toranomon Hills della capitale giapponese. Giunto alla dodicesima edizione, ILS offre alle aziende partecipanti una piattaforma ideale per attrarre investitori, partner, venture capitalist, business angels e altri attori chiave provenienti dai principali mercati asiatici come Giappone, Cina, Hong Kong e Singapore. Si tratta di un evento che riesce a generare in media più di 3.000 meeting B2B attraverso una piattaforma di matchmaking messa a disposizione dagli organizzatori. Le sei startup sarde, selezionate dall’Agenzia ICE, usufruiscono di un contributo a fondo perduto assegnato mediante avviso pubblico dall’assessorato dell’Industria della Regione, a copertura delle spese necessarie alla partecipazione.

“Già da tempo - ha commentato l’assessore dell’industria, Emanuele Cani.- stiamo lavorando sul mercato asiatico, con la partecipazione a fiere e altre iniziative, una sorta di warm-up per preparare le nostre imprese in vista dell’evento clou che sarà l’Expo 2025 di Osaka. L’Innovation Leaders Summit – ha spiegato Cani - sarà un’occasione per offrire nuove opportunità di crescita alle aziende sarde che operano nel campo dell’innovazione e per consolidare il punto di forza della Sardegna nei mercati internazionali, rappresentato – ha concluso l’assessore, dal connubio fra tradizioni millenarie e tecnologia”.

Il prossimo appuntamento in attesa dell’Expo sarà la storica piattaforma internazionale del food & beverage Foodex Japan, in programma a marzo a Tokyo.

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“Il ministro Pichetto conosce molto bene il ruolo della Regione Sardegna nell’intesa che in sede di Conferenza Stato-Regioni gli ha permesso la definizione del decreto sulle aree idonee, sebbene quest’ultimo sia giunto purtroppo con un ritardo di due anni e mezzo, e sicuramente non per responsabilità dell’attuale Giunta regionale.

Il disegno di legge in discussione in Consiglio regionale, che contiamo possa avere il via libera la prossima settimana, va nella giusta direzione e darà modo alla Sardegna di contribuire in misura adeguata a una giusta transizione energetica.

Siamo partiti con la revisione del piano energetico regionale fermo dal 2016, e non certo per motivazioni imputabili a questa Giunta ma perché la precedente amministrazione di centrodestra non ha mai provveduto a un suo adeguamento, creando un grande vuoto dal punto di vista della programmazione.

È evidente che in sei mesi abbiamo già fatto più di quanto, a detta del ministro Pichetto, ci eravamo impegnati a fare”. Così l’assessore dell’Industria della Regione Sardegna Emanuele Cani in replica al ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto.

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 Nei giorni scorsi nella sede dell’assessorato della difesa dell’ambiente, è stato presentato il nuovo Accordo di Programma triennale tra la Regione e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), firmato il 25 novembre. Questo accordo rafforza una collaborazione ultradecennale, mirata a promuovere la gestione sostenibile della frazione organica dei rifiuti e a valorizzare il compost come risorsa strategica per il territorio.

"Questo accordo - ha sottolineato l’assessora Rosanna Laconi, nel corso della conferenza stampa, non è solo un rinnovo, ma un passo avanti verso una Sardegna sempre più sostenibile. Abbiamo raggiunto traguardi straordinari: oltre il 75% di raccolta differenziata, un compost di qualità certificata e impianti in grado di gestire autonomamente la nostra frazione organica. Ora puntiamo a rafforzare l’impiego del compost in agricoltura, nel florovivaismo e nella gestione forestale, riducendo l’uso di fertilizzanti chimici e contribuendo alla salvaguardia del territorio".

L’assessora ha inoltre ribadito l’importanza di proseguire su questa strada per consolidare il modello virtuoso della Sardegna, integrando economia circolare, tutela ambientale e sviluppo del territorio. "La gestione sostenibile dei rifiuti organici - ha precisato l’assessora Laconi - non è solo una necessità, ma una scelta strategica per il futuro della nostra isola".

Risultati raggiunti e nuovi obiettivi

Grazie alla collaborazione con il CIC, la Sardegna si è affermata come modello di gestione virtuosa dei rifiuti:

75,8% di raccolta differenziata nel 2022, con una frazione organica contenente meno del 3,5% di impurità;

autosufficienza impiantistica regionale, con 15 impianti capaci di gestire oltre 250.000 tonnellate annue di frazione organica;

certificazione di qualità CIC per il compost di diversi impianti del territorio regionale.

"Il rinnovo di questa collaborazione, ha evidenziato la presidente del CIC, Lella Miccolis, è un segnale forte. Promuovere la raccolta differenziata e il compost di qualità significa investire nell’ambiente, valorizzare il territorio e favorire pratiche sostenibili".

"Questo accordo, ha aggiunto il direttore del CIC, Massimo Centemero, consolida una sinergia tra pubblico e privato, garantendo benefici ambientali, economici e sociali per tutta la Sardegna".

Un modello per il futuro

Il nuovo accordo include azioni mirate per rafforzare il sistema regionale:

supporto tecnico agli impianti per migliorare la qualità del compost;

formazione per dottori agronomi forestali;

promozione del mercato degli ammendanti compostati attraverso gli acquisti pubblici ecologici.

"Con questo accordo, l’assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, vogliamo dimostrare che i rifiuti organici possono trasformarsi in una risorsa strategica, capace di migliorare la qualità della vita e garantire un uso sostenibile delle risorse naturali".

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 L’assessore regionale della programmazione e vice presidente della Regione, Giuseppe Meloni, ha presentato oggi a Oristano nella sede dell’Agenzia Forestas, il primo piano per la parità di genere della Regione.
“Questo importante traguardo rappresenta un passo significativo verso la costruzione di una società più equa e inclusiva. I dati del Global Gender Gap 2024 evidenziano l'urgenza di affrontare i divari di genere, sottolineando la necessità di un impegno costante per migliorare la posizione dell'Italia in questo ambito,” ha dichiarato Meloni.
L’assessore ha poi sottolineato l’importanza dei dati relativi alla distribuzione di genere nel sistema regionale e delle misure concrete previste per migliorare il benessere lavorativo, con particolare attenzione all’impegno per la parità di genere e la giustizia sociale. A questo proposito Meloni ha inteso ringraziare la responsabile del gruppo di lavoro gruppo di lavoro per la redazione del piano di uguaglianza di genere (GENDER EQUALITY PLAN - GEP), Dott.ssa Simona Corongiu, del Centro regionale di programmazione.
Oltre ai dirigenti e dipendenti di Forestas, ha partecipato anche una rappresentante del Consiglio nazionale delle ricerche, che ha collaborato alla realizzazione del progetto.
“Il Bilancio di genere – ha spiegato l’assessore Meloni - non solo mira a eliminare ogni forma di discriminazione, ma si propone di affrontare le sfide culturali, sociali ed economiche legate alla violenza di genere. Questo riflette una visione più ampia di inclusione e progresso, in linea con l’obiettivo 5 dell’Agenda ONU 2030”: In conclusione ha poi ribadito la determinazione della Regione a diventare un modello virtuoso di inclusione, ponendo così le basi per una comunità in cui ogni individuo possa godere di pari opportunità, promuovendo integrazione e inclusione sociale.
 
 

 

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La Sardegna si prepara a ricevere 2,7 miliardi di euro dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), lo strumento economico con cui lo Stato mira a ridurre il divario tra Nord e Sud del Paese. Domani, a Cagliari, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni firmerà l’assegnazione definitiva delle risorse insieme al presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, in un evento che segna un passo decisivo per l’isola.

La cerimonia si terrà alle 11 a Villa Devoto, sede istituzionale della Regione Sardegna. Insieme a Meloni, arriverà anche Raffaele Fitto, attuale ministro per gli Affari Europei e le Politiche di Coesione, che potrebbe essere al suo ultimo evento ufficiale prima di assumere il ruolo di commissario europeo a Bruxelles.

L’annuncio della visita è stato diffuso ieri sera da Palazzo Chigi, sottolineando l’importanza strategica dello stanziamento per la Sardegna, che rientra nel FSC 2021-2027.

Quello per la Sardegna rappresenta un nuovo passo nel percorso avviato dal Governo per allocare le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione alle regioni italiane. La Campania è stata la prima a beneficiare dello stanziamento con 8,3 miliardi di euro assegnati a settembre, seguita dalla Sicilia all’inizio di novembre.

Come sottolineato dalla presidente Meloni: «Si tratta di interventi strategici per i territori, perché lo sviluppo economico, la crescita e la competitività produttiva si rafforzano coniugando investimenti e coesione territoriale».

La Regione Sardegna ha individuato le opere e gli interventi da finanziare grazie a un lavoro di selezione, coordinato dalla Giunta Todde, e trasmesso a Roma attraverso apposite schede operative. La firma di domani sancirà la quantificazione definitiva delle risorse.

Lo stanziamento del FSC si inserisce in un quadro più ampio di interventi a favore delle regioni meno sviluppate, come previsto dall’articolo 3 del Trattato dell’Unione Europea e dall’articolo 119 della Costituzione italiana, aggiornato nel 2023 per includere il principio di insularità.

A questi fondi si aggiungono quelli provenienti dai programmi europei settennali, volti a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale, con l’obiettivo di colmare le diseguaglianze tra le aree del Paese.

A Villa Devoto, l’ufficio del cerimoniale è già al lavoro per accogliere la delegazione del Governo. La firma di domani rappresenta un momento chiave per la Sardegna, che si appresta a mettere in sicurezza risorse vitali per il suo sviluppo economico e sociale.

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“La strada non sarà semplice, sarà lunga e faticosa, ma siamo in tante e siamo in tanti, guidati dal principio cardine della libertà, e impegnati per tentare di scardinare i pregiudizi, per tentare di bloccare sul nascere i comportamenti discriminatori in tutti i contesti. Nonostante i continui attacchi e i bastoni tra le ruote, porteremo avanti con tenacia questa battaglia affinché ciascuno possa vivere liberamente e senza paura”.

Queste le parole dell’assessora del Lavoro Desirè Manca nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
“Oggi 25 novembre 2024 per la Sardegna è un giorno triste: nella nostra isola quest’anno i femminicidi sono aumentati del 200%. Dati allarmanti – osserva l’esponente della Giunta - che impongono una riflessione in merito agli strumenti da mettere in campo per fermare questo massacro, in una regione che in questi giorni è ancora sotto shock per le notizie che riguardano il brutale assassinio di Francesca Deidda”.
“Quando ero consigliera regionale – ricorda l’assessora del Lavoro - presentai una proposta di legge contro la violenza di genere perché l’argomento mi sta molto a cuore, ma soprattutto perché in Sardegna occorre una presenza più forte delle istituzioni, fatta anche di percorsi di protezione economica, legale, medica e psicologica delle vittime, equipe di specialisti negli ospedali, strutture di “accoglienza” telefonica H24, campagne di informazione e comunicazione. Cominciando dalle scuole abbiamo inoltre l’obbligo di sensibilizzare la popolazione per costruire una società migliore”.

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, l’Assessorato del Lavoro, in conformità alle indicazioni contenute nella L.R. n. 46/90 e nel Programma Annuale per l’immigrazione 2024, ha promosso la campagna di comunicazione regionale “Nessuno è straniero all’umanità”, che comprende la diffusione di un video realizzato grazie alla disponibilità del Cagliari Calcio e della Dinamo Sassari e di alcune persone del mondo dello spettacolo locale.

Verranno inoltre promossi una serie di eventi pubblici e diverse attività di sensibilizzazione nelle piazze di Cagliari, Quartu, Iglesias, Sassari e Nuoro


CAGLIARI - Piazza Garibaldi, ore 17:00 - Associazioni coinvolte: Crei Acli, Acli Sardegna, Spazi d’Ascolto, Slow Food, Associazione Tdm2000, Malik, associazioni studentesche, Caritas Diocesana di Cagliari nella persona di Simona Murtas, responsabile servizi antitratta. - Programma: Lettura di dati sui femminicidi, testimonianze e interventi delle associazioni presenti, distribuzione gadget.


IGLESIAS - Piazzale Chiesa di San Pio X, ore 16:30 - 17:30 - Associazioni coinvolte: Casa Emmaus, associazione Auser (associazione di volontariato e solidarietà), Lo Specchio DAN. - Programma: Concerto a cura delle ospiti della struttura Lo Specchio DAN, centro per i disturbi alimentari, accompagnate dal loro maestro di musica, con lettura dei dati sui femminicidi. Flash mob a cura dell’associazione Auser.


NUORO - Piazza San Giovanni, ore 10:00 - Associazioni coinvolte: Acli Nuoro, Centro Antiviolenza Onda Rosa di Nuoro. - Programma: Distribuzione di materiale informativo e attività di sensibilizzazione.


QUARTU SANT’ELENA - Piazzale Sant’Elena, ore 15:00 - Associazioni coinvolte: Crei Acli, Acli Sardegna - Programma: Lettura di dati sui femminicidi, testimonianze e interventi delle associazioni presenti, distribuzione gadget.


SASSARI - Piazza d’Italia, ore 16:00 - 18:00 - Associazioni coinvolte: Acli Sassari, APS Generazione Europa Don Milani, APS AICEM (Associazione Internazionale per la Cooperazione e l'Educazione nel Mondo), APS Ponti Non Muri, Centro antiviolenza del Comune di Sassari (in attesa di conferma), Scuola di danza Arabesque APS. - Programma: desk informativi legati alla campagna ‘’Nessuno è straniero all’umanità’’ e all’attività di informazione e sensibilizzazione del Progetto Aurora del Comune di Sassari; interventi dei responsabili delle associazioni e degli enti del terzo settore coinvolti e lettura di dati e testimonianze a cura dei ragazzi di Servizio Civile Universale delle Acli di Sassari; flash mob a cura della scuola di danza Arabesque.

 
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Nel 2024 ricorrono i 40 anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer, figura simbolo della politica italiana e dell’impegno civile. Per commemorare il suo straordinario contributo, la Regione Sardegna organizza due incontri dal titolo "La lezione della storia: 1984 – 2024 | 40 anni senza Berlinguer", che si terranno il 28 novembre a Cagliari, presso l’Auditorium di Sa Manifattura, e il 12 dicembre a Sassari, presso l’Auditorium Provinciale, in via Monte Grappa, entrambi a partire dalle ore 16.45

Enrico Berlinguer è stato un uomo di grande rigore morale, che ha dedicato la sua vita ai valori della democrazia, della giustizia sociale e della solidarietà. La sua visione, incarnata nel “compromesso storico”, ha segnato la politica italiana e rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per comprendere la complessità del mondo contemporaneo. La celebrazione del quarantesimo anniversario della sua morte sarà un momento di approfondimento per rileggere la storia italiana, riflettere sul presente e trarre insegnamenti utili per affrontare le sfide del nostro tempo, in un mondo sempre più interconnesso e caratterizzato da incertezze globali.

 "Enrico Berlinguer ha rappresentato un esempio di coerenza e impegno civile che oggi, a quarant'anni dalla sua scomparsa, continua a parlare alle coscienze di tutti noi. Questo evento non è solo una celebrazione, ma un invito alle nuove generazioni a riflettere su valori fondamentali come la giustizia sociale, la solidarietà e la fiducia nel dialogo. La Sardegna, terra che ha dato i natali a Berlinguer, non può che essere il luogo ideale per rinnovare il ricordo di un uomo che ha segnato la storia politica del nostro Paese", ha dichiarato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. "Questo anniversario – ha aggiunto la presidente – non è solo un tributo al passato, ma un'opportunità per aprire un dialogo sul futuro. La Sardegna si fa promotrice di una riflessione che, partendo dall'esempio di Berlinguer, affronta le grandi sfide del nostro tempo, dal valore della partecipazione politica al ruolo della verità in una società sempre più complessa. Invitiamo tutti i cittadini, e in particolare i giovani, a partecipare e a contribuire con le loro idee a questa importante occasione di confronto."

Gli incontri hanno l’obiettivo di coinvolgere la comunità sarda e le nuove generazioni, recuperando una memoria storica che rischia di essere dimenticata. Partendo dall’eredità politica e umana di Berlinguer, si cercherà di rispondere a domande cruciali: cosa può insegnare ancora la sua storia? Quali chiavi di lettura offre per interpretare un’epoca in cui verità e punti di vista si moltiplicano, spesso generando confusione?

 

Si partirà da Cagliari, il 28 novembre, a Sa Manifattura. Saranno presenti Gavino Angius, Lucia Annunziata, Marco Travaglio, Carlo Verdelli, Francesco Verderami intervistati e in dialogo con Luciano Tancredi, Direttore editoriale del Gruppo SAE e di Sardinia Post, Giacomo Bedeschi, Direttore della Nuova Sardegna, e giornalisti delle due testate., Interverrà Alessandra Todde, Presidente della Regione Autonoma della Sardegna.

 

Si proseguirà il 12 dicembre a Sassari, presso l’Auditorium Provinciale, in via Monte Grappa con, tra gli altri Giovanna Botteri, Massimo D’Alema, Maurizio Mannoni.

Gli eventi si inseriscono nelle iniziative promosse dalla Regione Sardegna con la media partnership della Nuova Sardegna e Sardinia Post per valorizzare la memoria storica e il dibattito culturale, coinvolgendo cittadini e istituzioni in un percorso di crescita collettiva.

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Si è svolto oggi l'incontro di avvio operativo del servizio di progettazione e affiancamento della Transizione Digitale, affidato dal Centro Regionale di Programmazione ad INTELLERA CONSULTING S.p.A. (RTI), nell'ambito dell'Accordo Quadro Consip per i Servizi specialistici di supporto alla Digital Transformation per la Pubblica Amministrazione. L’Assessorato della Programmazione adotta un nuovo approccio alle politiche di sviluppo locale, che mira a garantire una Regione più vicina e a favorire l’effettiva partecipazione delle comunità nelle scelte strategiche regionali, grazie a un affiancamento costante e a procedure semplificate e digitalizzate. Ispirandosi all'esperienza virtuosa della DG Regio della Commissione Europea, già testata nelle aree SNAI, il principale obiettivo è valorizzare il percorso realizzato e facilitare la transizione digitale dell’amministrazione regionale e delle amministrazioni locali. Si punta a implementare modalità operative e strumenti digitali innovativi per la condivisione delle conoscenze e per supportare l'elaborazione delle strategie territoriali. Ciò aiuterà i territori a rispondere alle sfide della programmazione 2021-2027 e a pianificare progetti con un forte orientamento ai risultati, misurandone l’efficienza e l’impatto concreto. Il servizio include azioni di supporto e rafforzamento delle competenze degli Uffici Unici di Progetto per la gestione dei progetti di Programmazione Territoriale e della SNAI. Si prevede di affiancare i territori con maggiori ritardi o criticità nell'attuazione degli interventi già finanziati, oltre a promuovere strategie di valorizzazione per progetti in fase avanzata, incentivando le esperienze virtuose e la diffusione di buone pratiche. Inoltre, sono previste azioni per migliorare la capacità amministrativa del personale regionale del CRP e delle Direzioni Generali coinvolte nella Programmazione Territoriale e nella SNAI. Attraverso un accompagnamento tecnico specialistico, si supporteranno le attività di coordinamento e gestione operativa dei progetti territoriali. L’incontro di oggi segna l’inizio di una serie di azioni dedicate al miglioramento della capacità amministrativa e all’innovazione, con l’obiettivo di costruire un sistema informativo integrato per il dialogo con i territori nella gestione degli interventi e delle strategie di sviluppo territoriale. “Con questo progetto, vogliamo strutturare un modello complessivo di governance a supporto delle amministrazioni locali e degli Uffici dell’amministrazione regionale coinvolti nella gestione operativa dei progetti di sviluppo territoriale e della SNAI”, ha dichiarato il Vicepresidente e Assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni. “Questo approccio mira a migliorare la qualità istituzionale e la capacità amministrativa dei territori, con la possibilità di estendere il modello anche ad altre procedure in futuro”.

 

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I passeggeri rimasti bloccati in in Corsica dopo il guasto della nave Giraglia della compagnia Moby che opera in regime di OSP sulla tratta Bonifacio-Santa Teresa di Gallura saranno riprotetti sulla tratta Ajaccio-Porto Torres con una corsa straordinaria programmata per sabato 23 novembre. Stesso discorso per chi invece doveva raggiungere la Corsica dalla Sardegna. Lo ha comunicato il vettore marittimo dopo la richiesta di risposte chiare avanzata a più riprese dall'Assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca. 
 
I passeggeri in possesso di un regolare biglietto relativo alle corse non effettuate dopo il guasto potranno imbarcarsi senza alcun costo aggiuntivo secondo questo schema:
 
- Porto Torres - Ajaccio con partenza alle ore 9:00 e arrivo alle 12:30 di sabato 23 novembre;
- Ajaccio - Porto Torres con partenza alle ore 14.00 e arrivo alle ore 18.30.
 
Sarà possibile inoltre presentare domanda di rimborso per i costi sostenuti da ogni passeggero a causa della cancellazione delle tratte. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito di Moby o tramite call center al numero 0276028132. Nelle prossime ore sarà realizzato un banner apposito sul sito di Moby per consentire ai diretti interessati un facile reperimento di tutte le informazioni. 
 
Successivamente sarà attivato il collegamento Porto Vecchio - Golfo Aranci, operato con la nave Zaza, che sarà collaudata non appena le condizioni meteo lo consentiranno. L'inizio del servizio è stimato tra lunedì 25 e martedì 26 novembre. Moby ha detto di non essere in grado di fornire risposte certe sulla riattivazione del collegamento Bonifacio-Santa Teresa di Gallura, quello previsto dal regime di continuità territoriale marittima. L'unica nave in grado di servire questa tratta è proprio la Giraglia, la cui riparazione è in corso, ma senza certezze sulla data in cui sarà possibile il suo rientro in mare. 
 
"Come ho dichiarato martedì 19 novembre i disservizi causati da Moby su questa tratta sono molto gravi - commenta l'assessora Barbara Manca -. Decine e decine di passeggeri, rimasti bloccati e senza risposte, ci hanno contattato manifestando il loro disagio e la loro frustrazione per la situazione in corso. A loro va tutta la mia solidarietà e la vicinanza della Regione Sardegna. Ci siamo subito mossi per trovare una soluzione all'emergenza in corso e ora Moby si è finalmente attivata per permettere alle persone coinvolte un rientro a casa. Le soluzioni offerte non sono certo le migliori, ma al momento sono le uniche disponibili, anche perché non c'è disponibilità di traghetti di queste dimensioni che siano idonee al trasporto internazionale. Vigileremo con molta attenzione che i diritti dei passeggeri vengano rispettati, anche in termini di rimborsi. Domani incontrerò la mia collega della Corsica Flora Mattei per affrontare insieme il problema dal punto di vista strutturale". 
 
Di seguito i contatti dell'URP dell'Assessorato dei Trasporti: 
 
- numero di telefono: 0706067042
- mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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