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Trasporti, assessore Manca replica ad Antonio Moro: "L'attenzione della Regione per l'aeroporto di Alghero è massima, più risorse e criticità precedenti superate"
Migliore servizio di continuità territoriale e aumento dei passeggeri del 6,96% rispetto all'anno precedente: l'impegno della Regione per l'aeroporto di Alghero è massimo. "Leggere i dati mensili del traffico aereo è assai riduttivo della realtà che negli ultimi anni ha interessato il Riviera del Corallo".
Lo dichiara l'assessora dei Trasporti Barbara Manca replicando alle dichiarazioni del suo predecessore Antonio Moro in merito ai dati di traffico del mese di novembre riguardante i tre aeroporti sardi che vede Cagliari e Olbia in crescita, rispettivamente, del 9% e del 33%, e Alghero del 2,6%.
Anche perché a dicembre l'aumento per Alghero, dato appena comunicato, è del 5%, quasi il doppio rispetto a novembre.
"Innanzitutto va detto che l'Aeroporto di Alghero non versa in una crisi irreversibile come sostenuto ingenerosamente da molti - spiega Manca -. Sicuramente la crescita degli altri due scali è sensibilmente superiore, a testimonianza di un territorio che ad oggi viene ritenuto più attrattivo da parte delle compagnie. Questo è stato evidenziato nell'ultimo bando di continuità territoriale, in cui le rotte di Cagliari e Olbia sono state assegnate senza criticità, anzi con un forte ribasso della base d'asta, mentre per quelle di Alghero è stato necessario bandire una seconda gara investendo molte più risorse".
"Ed è proprio grazie a questo secondo bando che i collegamenti sono stati messi in sicurezza - prosegue l'assessora -. Per questo parlare di "scarsa attenzione" della Regione risulta decisamente fuori luogo. Il nostro assessorato ha messo in campo tutte le azioni necessarie per assicurare la continuità territoriale e garantire servizi efficienti su Alghero. Abbiamo tenuto conto dei tempi ottimali utili a permetterci di bandire una seconda gara con procedura ordinaria e non di urgenza, avendo così la possibilità di investire le risorse necessarie a rendere attrattivo per i vettori lo scalo algherese. L'attenzione della Regione è proseguita nelle settimane immediatamente successive all'assegnazione delle rotte, con l'aggiornamento del decreto ministeriale e il conseguente aumento delle frequenze giornaliere e il miglioramento degli orari dei voli. Un intervento, quest'ultimo, che si è reso necessario poiché il Decreto Ministeriale 2021 concordato dalla Giunta precedente non aveva messo in sicurezza il primo volo da Alghero per Milano".
Con il secondo bando assegnato e l'accordo trovato con Ita Airways a dicembre infatti il servizio di continuità territoriale da Alghero dal 20 dicembre prevede tre coppie di voli al giorno con Milano Linate e quattro coppie di voli con Roma Fiumicono.
Per quanto riguarda il primo volo per Milano Linate si è passati dalla partenza alle 8 e 55 prevista inzialmente all'attuale previsto alle 7,00, con un anticipo di quasi due ore.
"C'è poi da fare una considerazione sui dati di novembre, primo mese di esercizio della nuova continuità e quindi soggetto a piccole criticità da migliorare - precisa Manca - . A dicembre infatti si registra su Alghero una crescita importante con un +5% rispetto allo stesso mese del 2023. Il dato annuale, inoltre, rivela una crescita dello stesso aeroporto tra il 2023 e il 2024 di +6,96%, un dato in linea con quello di Cagliari che registra +6,36% (Olbia invece vola con un +18,2%). Possiamo prevedere che questo trend resti costante nei prossimi mesi, soprattutto grazie all'aumento delle frequenze giornaliere e al miglioramento degli orari dei voli in continuità territoriale".
"A questo vanno aggiunti un piano di interventi da 4,75 milioni per potenziare la sicurezza e l'efficienza dello scalo e il progetto di collegamento ferroviario portato avanti in questi mesi - conclude l'esponente della Giunta Todde -. Non sono pochi gli elementi che denotano tutto fuorché una scarsa attenzione da parte della nostra Giunta nei confronti dell'aeroporto di Fertilia".
Tavolo Verde Regionale con le Associazioni di categoria per le problematiche legate all’eleggibilità delle superfici in applicazione della Carta Nazionale dei Suoli
Delibere approvate, via libera della Giunta al bilancio previsionale di Area
La prima Giunta regionale del nuovo anno, convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita ieri pomeriggio nel palazzo di Viale Trento. Durante la seduta sono state discusse e approvate tre delibere, con la prima è stato dato il via libera all’immediata esecutività, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, della deliberazione dell’Amministratore Unico dell’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa (AREA), con la quale è stato approvato il Bilancio di previsione per gli anni 2025 – 2027. Le altre due delibere all’ordine del giorno sono state proposte dall'Assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Mariaelena Motzo. La Giunta ha deliberato di impartire gli indirizzi al Co.Ra.N. per l'attuazione della legge regionale 17 ottobre 2022, per destinare una parte dei proventi derivanti da oneri dovuti per l’istruzione di pratiche riguardanti autorizzazioni, permessi o concessioni per reti elettriche o per lo stoccaggio di prodotti e risorse energetiche di interesse regionale. Per l’incentivazione del personale incaricato all’attività di assistenza tecnica sono stati individuati 100mila euro. Con la seconda delibera approvata sono stabiliti gli indirizzi al Co.Ra.N. per l'attuazione della legge regionale 21 febbraio 2023. Per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 sono stati individuati 70mila euro inserendo all’interno del Contratto Collettivo regionale dei dipendenti una disposizione che disciplina il trattamento economico del personale istruttore in materia di valutazioni di impatto ambientale. Tra gli indirizzi viene proposto che all’interno del contratto, sia definita una regola generale che preveda la possibilità di attribuire incarichi (art. 100 CCRL) con risorse specifiche differenti dal fondo di posizione. L’Assessora propone infine che i fondi, in caso di mancato utilizzo nell’esercizio di riferimento, rimangano disponibili per le stesse finalità per gli esercizi successivi o a disposizione per conguagli de destinare agli esercizi di riferimento.
Caso Todde, parla per la prima volta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affrontato per la prima volta la vicenda che sta scuotendo la Sardegna riguardante la richiesta di decadenza della presidente regionale Alessandra Todde. Durante la conferenza stampa di inizio anno, Meloni ha espresso una posizione di cautela e non ha nascosto una certa critica nei confronti delle dinamiche politiche legate a situazioni simili.
La premier Meloni ha dichiarato: "Non sono il tipo che gioisce se uno che vince le elezioni poi decade per questioni burocratiche o giudiziarie". Pur rimanendo distante dal caso specifico, ha sottolineato che Todde ha già annunciato un ricorso, motivo per cui il percorso giudiziario non è ancora concluso.
La premier ha inoltre richiamato l’attenzione su una presunta incoerenza da parte del centrosinistra. Ha ricordato la vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore dopo una condanna giudiziaria, quando si sostenne che il Parlamento fosse obbligato a ratificare le decisioni della magistratura. Ora, secondo Meloni, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle mostrano una posizione diversa, ventilando l’ipotesi di non convalidare eventuali decisioni contrarie a Todde.
Meloni ha rievocato altre vicende giudiziarie e burocratiche che hanno avuto impatti politici significativi, come l'esclusione di parte della lista del Pdl alle regionali del Lazio per un ritardo procedurale. "Sono i soliti due pesi e due misure ai quali siamo abituati", ha commentato.
Ha concluso dichiarando di non conoscere "benissimo" i dettagli del caso, ribadendo però la sua preferenza per evitare di gioire in queste situazioni.
Sider Alloys, assessore Cani: "Chiediamo incontro urgente con il ministro Urso. Massimo sostegno ai lavoratori"
La presidente Todde incontra il ministro Abodi
"Con il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, ci siamo confrontati su come organizzare insieme le politiche giovanili, sugli impianti sportivi e sulla promozione sportiva, condividendo programmazione, dati e risorse".
Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, che oggi a Cagliari ha incontrato il ministro insieme con l'assessora della Pubblica istruzione e sport, Ilaria Portas.
"Il ministro ha apprezzato i numerosi passi in avanti sulla realizzazione del nuovo stadio e del nuovo palazzetto dello sport di Cagliari - afferma la governatrice - prendendo atto del cambio di metodo che vede oggi la Regione e il Comune procedere di pari passo, mettendo da parte le contrapposizioni che in passato hanno frenato la concretizzazione di due progetti così importanti.
Abbiamo inoltre condiviso una comune visione relativa alla valenza sociale delle attività sportive e al ruolo dello sport anche come attrattore economico, in una terra che per le caratteristiche ambientali e climatiche ha una precisa vocazione in questo senso, mai valorizzata appieno in passato. I grandi eventi e gli avvenimenti sportivi in generale - conclude la presidente Todde - sono un fattore importante per l'economia territoriale, e il turismo sportivo può essere una grande opportunità per la nostra isola".
"Alessandra Todde è pronta alle dimissioni": la fake news fa il giro delle chat
«Alessandra Todde è pronta alle dimissioni». Questa è la notizia, firmata Ansa, che da ore sta circolando nelle chat. Ma si tratta di un falso condiviso in maniera massiva su WhatsApp, raggiungendo un ampio numero di persone. Il "format" della news ricalca anche quello tipico della nota agenzia di stampa.
Tra le righe si legge che la presidente, «a seguito delle recenti vicende riguardanti la sua decadenza, è pronta a presentare le sue dimissioni. Tuttavia, sottolinea la sua ferma convinzione di essere pronta a restituire la parola ai sardi. Dopo dieci mesi di impegno e lavoro costante per la Sardegna e i suoi cittadini, è certa che la fiducia nei suoi confronti sarà rinnovata. Nel corso di questi mesi, la Todde ha affrontato numerose sfide, impegnandosi a migliorare la situazione economica e sociale della regione. La sua decisione di dimettersi è frutto di una riflessione profonda e del desiderio di restituire ai sardi la possibilità di esprimere la loro opinione e di scegliere liberamente il proprio futuro».
In chiusura, anche le “dichiarazioni” della presidente: «Mi sono dedicata con passione e serietà al servizio della mia terra e dei miei concittadini. Nonostante le difficoltà, credo fermamente che il lavoro svolto in questi mesi abbia dato risultati concreti e che la Sardegna meriti un futuro di crescita, innovazione e sviluppo. Sono pronta a dare ancora di più per la mia isola e per il popolo sardo».
Il contenuto quindi riporta che Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, avrebbe deciso di dimettersi per restituire "la parola ai sardi", citando presunti successi e difficoltà affrontate nei mesi del suo mandato.
L'Ansa ha smentito categoricamente la notizia, definendola falsa e senza alcun fondamento e ha annunciato di aver segnalato l'accaduto alla Polizia postale per identificare i responsabili della bufala. Si riserva di procedere legalmente contro gli autori del falso, sottolineando l’importanza di proteggere la propria reputazione e quella delle persone coinvolte.
Todde dichiarata decaduta
a vicenda della dichiarazione di decadenza della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, sta suscitando grande attenzione, ma non è una sorpresa per chi seguiva con attenzione l'iter delle verifiche sulle spese elettorali. Il Collegio regionale di garanzia elettorale, dopo aver analizzato i rendiconti dei candidati, ha sollevato dieci pagine di contestazioni, principalmente legate all'assenza di un mandatario elettorale, alla mancanza di un conto dedicato e alla scarsa tracciabilità di alcune spese e donazioni. Sebbene le somme contestate non siano molto rilevanti, le norme in materia elettorale sono chiare e richiedono trasparenza assoluta.
Le conseguenze per Todde potrebbero essere gravi, con la possibilità di decadenza dalla carica di presidente della Regione. Tuttavia, come ha già dichiarato lei stessa, intende impugnare la decisione nelle sedi legali appropriate, rivolgendosi al Tribunale ordinario. Questo non è un semplice atto amministrativo, come sostiene la governatrice, ma una vera e propria procedura che potrebbe portare a sanzioni pecuniarie e, in casi estremi, alla decadenza dall'incarico.
Il quadro giuridico è complesso, con una serie di leggi nazionali e regionali che regolano la campagna elettorale e le modalità di dichiarazione delle spese. In caso di decadenza, la legge prevede che la decisione finale spetti alla Camera di appartenenza, ma il processo potrebbe essere sospeso in attesa di un eventuale ricorso. Nel frattempo, l'incertezza politica è palpabile, con molti che si chiedono quale sarà il futuro del Consiglio regionale e della presidenza della Regione.

