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E’ stato attribuito il "Premio Luigi Crespellani" agli Enti locali regionali che si sono distinti per innovazione organizzativa nella gestione delle funzioni associate. Il primo premio, di 50mila euro, è stato assegnato al Comune di Cagliari per il laboratorio di ecologia urbana; il secondo premio, di 30mila euro, al Comune di Escalaplano, per la valorizzazione degli attrattori e degli itinerari turistici attigui al Flumendosa e il terzo premio, di 20mila euro, al Comune di Bonorva per il festival culturale Musamadre - Rebeccu.

“Questo è un premio a cui l’Amministrazione regionale tiene in particolar modo anche perché porta il nome di Luigi Crespellani, un uomo dall’alto profilo etico, culturale ed umano che la Sardegna tutta ricorda per il suo impegno nella ricostruzione delle istituzioni politiche e amministrative dell’isola, anche nel ruolo di primo Presidente della Regione Autonoma della Sardegna”. Così l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda. E ancora: “Obiettivo del Premio è quello di supportare le comunità territoriali perché investano nella progettazione territoriale innovativa e ne riconoscano il valore socio-economico a beneficio della collettività locale”.

“Gli ambiti d’intervento identificati - ha concluso l’assessore Spanedda - come la tutela e la valorizzazione del paesaggio, gli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, la promozione della solidarietà e l’inclusione sociale, la promozione della valorizzazione e conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale materiale ed immateriale e la rigenerazione urbana - sono ritenuti prioritari per la Giunta regionale”.

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“Sulla riduzione delle liste d’attesa stiamo lavorando da tempo individuando risorse straordinarie ed introducendo nuovi strumenti di governo, in grado di tradurre il Diritto alla Salute del cittadino in risultati concreti, con risposte rapide ed efficaci a chi quotidianamente si rivolge al Sistema Sanitario Regionale per eseguire un esame o per ricevere una prestazione”. Così la Presidente della Regione Alessandra Todde al termine della riunione di Giunta che ha dato il via libera alla costituzione all’interno dell’Assessorato alla Sanità di un ufficio a supporto delle attività  del Responsabile unico regionale dell’Assistenza Sanitaria, la figura incaricata di definire gli interventi e i percorsi più efficaci per la riduzione dei tempi d’attesa. “Dopo la costituzione dell’Unità Centrale di Gestione dell’Assistenza Sanitaria in capo all’Assessorato alla Sanità ed in seguito alla nomina del professor Luigi Minerba quale Responsabile Unico regionale dell’Assistenza Sanitaria, entriamo adesso in una nuova fase operativa con l’istituzione dell’Ufficio che dovrà rafforzare il ruolo del RUAS, dando gambe alle sue funzioni di indirizzo e controllo e alle proposte che di volta in volta verranno sottoposte al decisore politico”.

L’Ufficio avrà compiti di supporto alle attività del RUAS attraverso il monitoraggio dei tempi d’attesa, nelle richieste di interventi di controllo,  nella costruzione degli indirizzi e delle indicazioni alle Aziende sanitarie, nella predisposizione dei contenuti e provvedimenti da sottoporre all’Assessore alla Sanità, nella raccolta di dati, report ed atti provenienti dalle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nella costruzione di dossier e relazioni da sottoporre all’Unità Centrale di Gestione (UCG)  al cui vertice siede l’Assessore alla Sanità. Non si tratta dell’unica novità: all’interno della stessa UCG i ruoli finora ricoperti dai Direttori Sanitari saranno affidati a professionisti dell’area sanitaria ed amministrativa coinvolti nella funzione e nominati con decreto dell’Assessore alla Sanità.

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Si è conclusa con la sottoscrizione di una convenzione tra Regione Sardegna e Ministero della Giustizia l’interlocuzione avviata nell’ottobre 2024 per affrontare la grave carenza di personale negli uffici giudiziari di Nuoro e Lanusei. Un risultato che arriva dopo gli incontri convocati dal Prefetto di Nuoro il 4 e il 18 ottobre 2024, a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’assessorato agli Affari Generali e Personale della Regione Sardegna, delle procure, dei tribunali e degli Ordini degli avvocati di Nuoro e Lanusei, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e immediate per far fronte a questa emergenza.

 

«Con questa iniziativa vogliamo affrontare due necessità: garantire il corretto funzionamento dell’Unep (Ufficio unico notificazioni esecuzioni e protesti), dei tribunali e delle procure, e favorire l’assunzione di nuove risorse dal territorio, generando un impatto sociale positivo – ha affermato l’assessora degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione Sardegna, Mariaelena Motzo -. Desidero ringraziare la direzione generale di Laore per essersi resa tempestivamente disponibile nella risoluzione di questa problematica».

 

Per rispondere al problema infatti, l’assessorato degli Affari Generali e Personale ha avanzato la proposta di mettere a disposizione le graduatorie del sistema Regione, in particolare quelle dell’agenzia Laore, per consentire lo scorrimento delle stesse e l’assunzione del personale necessario. Grazie a questa soluzione, le figure professionali richieste – amministrativi di categoria D e C, autisti, e personale di categoria B – potrebbero essere immediatamente reperite e assegnate agli uffici giudiziari, comprese Procure, Tribunali e l’Unep.

 

La proposta è stata accolta favorevolmente dai rappresentanti degli uffici ministeriali, che si sono impegnati a definire i dettagli di una convenzione con la Regione Sardegna per avviare le assunzioni.

 

Il ministero della Giustizia ha formalizzato la richiesta di utilizzo delle graduatorie regionali il 18 ottobre 2024, comunicando all’Agenzia Laore la necessità di 21 istruttori amministrativi, categoria C, livello C1. Successivamente, il 23 dicembre, l’agenzia Laore, su invito dell’assessorato degli Affari Generali e Personale, ha sottoscritto la convenzione tra Regione e Ministero, che consente di procedere allo scorrimento delle graduatorie e all’assunzione di personale con contratti a tempo pieno, determinati o indeterminati, in base alle esigenze operative dei diversi uffici giudiziari.

 

E’ stata superata quindi la criticità principale che riguardava l’impossibilità di attingere alle graduatorie del Ministero della Giustizia per reclutare personale, una situazione che aveva spinto le istituzioni locali a richiedere il supporto diretto della Regione Sardegna.

 

Nonostante l’esistenza di un protocollo d’intesa tra Regione Sardegna e Ministero della Giustizia, firmato nel 2019, questo non era mai stato attuato a causa delle condizioni previste dall’articolo 5, che attribuivano interamente alla Regione gli oneri economici per il personale assegnato.

 

L’ accordo attuale rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni locali e nazionali per rispondere in modo efficace alle esigenze del territorio, migliorando il funzionamento della giustizia e valorizzando le risorse regionali.

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E’ stato pubblicato oggi il bando relativo al Cartellone del Carnevale 2025.Si tratta del primo dei 12 cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2025, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.

Potranno presentare istanza, dal 17 gennaio al 3 febbraio 2025, organismi pubblici o privati che organizzano le manifestazioni del carnevale in Sardegna. L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino ad un massimo di euro centomila.

Così come avvenuto per le manifestazioni del Capodanno, anche per il Carnevale l’Assessorato ha in animo di fare una promozione unitaria degli eventi, con specifiche azioni di marketing e di comunicazione, sia tradizionale che digital.

“Con il Carnevale – afferma l’Assessore del Turismo Franco Cuccureddu- si consolida la strategia di accendere i riflettori sulla Sardegna, avviata con il grande successo di pubblico riscosso dal Capodanno in piazza, per eventi in bassa stagione, capaci di rendere la nostra Isola attraente ed interessante in tutti i periodi dell’anno, creando nuovi prodotti turistici ulteriori”.

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L’Assessorato della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione Sardegna comunica l’apertura della terza edizione del “Bando incentivi per l’insediamento di nuove attività nei piccoli Comuni”, un’iniziativa strategica per contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo imprenditoriale nei nostri territori. La misura è affidata al Sistema delle Camere di Commercio della Sardegna che, attraverso i loro siti web, mettono a disposizione tutte le informazioni utili per la presentazione delle domande. Per l’assessore Giuseppe Meloni “questo bando rappresenta un'opportunità concreta per rivitalizzare i nostri piccoli comuni e attrarre nuove iniziative imprenditoriali. Con il recupero del triennio 2022/2024 vogliamo dare un segnale forte di sostegno a chi crede nel futuro della Sardegna, utilizzando tutte le risorse disponibili per promuovere un ambiente favorevole alla crescita e all'occupazione”

A partire dal 30 gennaio 2025, imprenditori e liberi professionisti che hanno avviato un’attività o trasferito la sede della propria azienda in uno dei Comuni sardi con una popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, possono presentare domanda per l’ottenimento di un voucher a fondo perduto. Questa misura è un passo importante per incentivare la creazione di lavoro e la vitalità economica nei nostri piccoli centri.

I contributi disponibili sono quantificati in 15.000 euro per le nuove aperture o trasferimenti, e 20.000 euro per coloro che generano un incremento dell’occupazione. Le domande saranno accolte in ordine cronologico; quindi, l’invito a tutti gli interessati a presentare la propria richiesta tempestivamente.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma RESTART, a partire dalle ore 10:00 del 30 gennaio fino alle ore 10:00 del 30 aprile 2025. Ricordiamo che non saranno ammesse domande di soggetti privi dei requisiti di ammissibilità o già beneficiari dei contributi delle precedenti edizioni del bando. 

Per garantire l’ammissibilità, è fondamentale controllare la regolarità di pagamento del diritto annuale e la validità del DURC. Tutte le informazioni necessarie sui requisiti di ammissibilità, i settori esclusi e i Comuni inclusi sono disponibili nel bando e negli allegati scaricabili.

 

 

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A breve via libera ai pagamenti agli agricoltori sardi. È stato infatti positivo l’incontro a Roma tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Gian Franco Satta, e il direttore dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), Fabio Vitale. Nella riunione, caratterizzata da toni estremamente cordiali, si è decisa la condivisione della metodologia di approccio sull’utilizzo della tecnologia per la compilazione delle domande per gli aiuti dell’Unione Europea al settore tramite il cofinanziamento del fondo Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), che consentirà di sbloccare l’erogazione dei fondi.
 
La data di erogazione sarà disposta da Argea, l’Agenzia regionale per il sostegno all’agricoltura che cura, in Sardegna, la gestione degli aiuti. Un risultato che lascia intendere come tutta la filiera istituzionale sia perfettamente consapevole delle difficoltà incontrate nel territorio sardo ma che è disponibile a chiarimenti e incontri risolutivi proprio nell’ottica del sostegno al settore.
 
Durante l’incontro tra Satta e Vitale si è evidenziato l’allineamento tra tecnologia e operatività degli addetti ai lavori, che è un’impostazione fondamentale per l’armonizzazione di quanto l’Europa impone e per la valorizzazione di nuovi strumenti volti a ottimizzare i tempi e velocizzare le procedure che impattano sugli agricoltori e sugli allevatori.
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“A tutti quelli che pensavano che la Giunta e il Consiglio regionale fossero commissariati, oggi ha risposto la Corte Costituzionale che si è riunita per discutere la legittimità della  disciplina transitoria sulle energie rinnovabili, introdotta con la legge regionale 5 del luglio 2024”. Così la presidente Alessandra Todde commenta le decisioni assunte oggi durante la prima udienza della Corte Costituzionale, presieduta da Giovanni Amoroso.

Anche se presumibilmente la sentenza non arriverà prima di venti giorni, dalla Consulta oggi arrivano importanti sottolineature. A iniziare dalla preminenza degli interessi pubblici rispetto a quelli dei privati. La Corte ha infatti accolto l’istanza della Regione Sardegna e ha escluso dal procedimento una società privata attiva nel campo delle energie rinnovabili, che recentemente aveva tentato di condizionare il dibattito pubblico mandando una lettera di diffida al Consiglio regionale nell’esprimere un voto sulla legge 20/2024. “Una decisione importante anche in prospettiva futura, perché sancisce la preminenza dell’interesse pubblico rispetto a quello dei privati”, sottolinea la presidente Todde.

La difesa regionale ha anche evidenziato la competenza primaria della Regione in materia urbanistica, contrastando decisamente la tesi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ribadendo che la Regione ha tenuto fede agli impegni presi con lo Stato e anche con l’Unione Europea. Infatti, la legge 5 non ha messo a rischio i parametri europei sulle rinnovabili. “È un nostro diritto legiferare in materia urbanistica: lo certifica il nostro Statuto e abbiamo difeso con forza questa nostra posizione, così come il nostro impegno verso la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Avevamo garantito che avremmo approvato tutto nei tempi previsti. Abbiamo fatto di meglio anticipando di tre mesi la scadenza prevista dal governo”, sottolinea la presidente della Regione.

Durante l’udienza è poi emersa la manifesta contraddittorietà dello Stato, che se da un lato impugna il provvedimento, dall’altro, con il Ministero della Cultura, ricorda che le domande per l’installazione di impianti eolici superano di dieci volte gli obiettivi di produzione della Regione Sardegna. “Nel Governo evidentemente non ci sono le idee chiare”, chiosa la presidente Todde, “noi invece le abbiamo: perseguiamo il solo interesse pubblico e fino a quando saremo al governo della Sardegna non permetteremo a nessuno di minacciare, mettere veti o porre condizioni sulla pelle dei sardi”.

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L’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha incontrato ieri mattina nella sede dell’assessorato i rappresentanti sindacali in vista del confronto istituzionale sulle vertenze Eurallumina, Portovesme Srl e Sider Alloys, in programma venerdì 17 gennaio 2025 al ministero delle Imprese.
“Per quanto riguarda Eurallumina, siamo convinti che sia necessario innanzi tutto giungere alla ridefinizione del dpcm sulla metanizzazione della Sardegna e confidiamo che questa operazione possa essere chiusa in tempi rapidi”, ha detto l’assessore Cani.
“Sul fronte Portovesme Srl ribadiremo che il piano industriale proposto da Glencore è per noi assolutamente insoddisfacente, così come reputiamo non consona la chiusura della linea zinco, e pertanto chiediamo che l’azienda ne rivaluti la riapertura o in alternativa presenti un vero e proprio piano industriale che possa ricomprendere l’impegno di tutti i lavoratori”, ha chiarito Cani. “Su questo punto chiederemo al Governo, qualora ci fosse un altro soggetto imprenditoriale affidabile pronto a rilevare tutto lo stabilimento, come ipotizzato dal ministro Urso in occasione della sua recente visita a Portovesme, che vengano portate avanti le trattative senza ulteriori esitazioni”. L’assessore ha altresì precisato che la Regione non vede con favore l’ipotesi che la produzione dello stabilimento possa essere frammentata e affidata a molteplici soggetti.
“In merito alla questione Sider Alloys, vogliamo capire se, alla luce dei fatti recenti, permanga la posizione di fiducia del Governo nei confronti dell’attuale imprenditore”, ha sottolineato Cani.
“Chiederemo inoltre che sia inserita nel quadro complessivo della crisi del Sulcis Iglesiente anche la questione Enel, un tema di fatto già all’ordine del giorno, vista l’ipotesi di imminente dismissione, ma sul quale vorremmo costruire un ragionamento orientato alla riqualificazione del sito”, ha concluso.
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La Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, scrive alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per chiedere lo stato di emergenza nazionale da parte del Consiglio dei Ministri, sulla grave situazione idrica nel territorio dell’isola. Il livello di emergenza dei serbatoi del sistema idrico regionale presenta un peggioramento degli indicatori e in alcuni casi segnala il livello di emergenza (codice rosso). L’ultimo bollettino, aggiornato al 31 dicembre 2024 riporta che nel sistema degli invasi erano presenti 750 milioni di metri cubi d’acqua, pari a circa il 41% del volume autorizzato. “I fenomeni siccitosi che si sono susseguiti negli ultimi anni e che hanno determinato consistenti riduzioni delle risorse idriche disponibili per i settori idropotabile e agrozootecnico – scrive la Presidente – nonché la persistenza della criticità a causa dei modestissimi deflussi nel trimestre ottobre dicembre 2024, non hanno consentito di ripristinare le scorte idriche. Il livello di emergenza dei serbatoi del sistema idrico multisettoriale regionale, ha determinato un peggioramento degli indicatori di stato per il monitoraggio della siccità che per alcuni sistemi idrici (alto Cixerri, alto Taloro, Posada e Ogliastra) risultando al livello di emergenza (codice rosso)”. Una situazione che non è stata superata con la deliberazione della giunta regionale del 30 luglio 2024, che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, successivamente prorogato sino al 30 giugno 2025, con deliberazione di giunta del 18 dicembre 2024. “Si ritiene, pertanto, che nonostante le misure proattive poste in essere per contrastare le situazioni di criticità mediante i provvedimenti regionali – prosegue la missiva della Presidente della Regione Sardegna – ricorrano altresì i presupposti per l’attivazione di mezzi e poteri straordinari finalizzati ad assicurare una maggiore efficacia operativa e di intervento, in relazione al rischio derivante da deficit idrico in atto e al fine di scongiurare l’evolversi dello stesso in una condizione emergenziale”. Oltre alla Presidente del Consiglio dei ministri, la lettera è stata trasmessa al Capo del Dipartimento della protezione civile Fabio Ciciliano.

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 “La Sardegna è presente in questi giorni al Ces (Consumer Electronics Show) di Las Vegas con una missione promossa dall’assessorato dell’Industria che include 8 aziende sarde, una delle delegazioni italiane più numerose”. Lo annuncia l’assessore Emanuele Cani, sottolineando che “si tratta della fiera della tecnologia più importante al mondo”.

L’evento, nel quale vengono presentate le novità più significative in tutti gli ambiti del tech, attira ogni anno migliaia di espositori provenienti da ogni angolo del pianeta e oltre 150 mila visitatori tra analisti, esperti del settore, membri della stampa e semplici curiosi.

L’edizione 2025 del CES Las Vegas vede la partecipazione di oltre 4 mila espositori, di cui 46 startup innovative italiane provenienti da 14 regioni riunite nel padiglione.

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