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Cagliari seconda città più romantica d’Italia secondo la classifica che Amazon.it svela in occasione di San Valentino
Anche quest’anno, in occasione di San Valentino, Amazon.it rivela la classifica delle città italiane che hanno acquistato più romanzi rosa durante il 2022.
La classifica è stata stilata in base al numero di vendite pro capite sia di eBook che di libri cartacei nelle città con più di 50.000 abitanti. Ecco la top 10 delle città italiane:
1. Lucca
2. Cagliari
3. Siena
4. Portici
5. Sanremo
6. Trieste
7. Bolzano
8. Milano
9. Gallarate
10. Pavia
Non solo comics: svetta al numero uno della top 10 la città medievale di Lucca che fa un balzo di ben tre posizioni rispetto allo scorso anno. Durante il 2022, infatti, tra un fumetto e una passeggiata sulle mura, i lucchesi non hanno proprio saputo resistere alla lettura di romanzi rosa. Al 2° e 3° posto fanno il loro ingresso in classifica Cagliari, patria del celebre rito del corteggiamento sotto i balconi, e Siena, che si erge dolce e maestosa tra le sue colline. Novità anche per la 4° e 5° posizione dove troviamo, ad un passo dal podio, il comune metropolitano di Portici (NA) e la Città dei fiori, Sanremo. Entrambe vantano un’atmosfera unica: tra affacci sul Golfo e passeggiate lungo il porto, chissà che non sia stata proprio questa aria suggestiva a invogliare gli abitanti a immergersi in storie di amori e romantiche passioni. Slitta invece dal 2° al 6° posto la ventosa Trieste, seguita da Bolzano che si assesta in 7° posizione. La classifica continua con Milano, che si riconferma anche quest’anno una presenza immancabile tra le città italiane che hanno letto più romanzi rosa. La Top 10 del 2022 si chiude con un’altra curiosa new entry in 9° posizione, il comune di Gallarate (VA), e, infine, Pavia.
Intensi, romantici e passionali: ecco i titoli più letti e amati nel 2022 Tra i libri cartacei più letti nel 2022 troviamo il romanzo di Erin Doom “Fabbricante di lacrime”, un libro intenso e romantico che ha saputo conquistare anche il cuore dei lettori più giovani. In 2° e 5° posizione troviamo “Let the game begin. Kiss me like you love me. Ediz. italiana (Vol. 1)” e “A dangerous game. Kiss me like you love me. Ediz. italiana (Vol. 2)” di Kira Shell, che narrano le vicende di Neil, un ragazzo enigmatico, in lotta con un passato oscuro, e Selene, disposta a tutto per cercare di sondare il caos che sembra permeare la pelle di lui. Si classifica al 3° posto “It ends with us. Siamo noi a dire basta” di Colleen Hoover, una storia che comincia una sera come tante su un tetto di una casa da cui la protagonista Lily fissa un cielo limpido e sconfinato. Infine, in 4° posizione un altro romanzo di Erin Doom, “Nel modo in cui cade la neve”, il racconto di un amore che infuria come la bufera. Tra gli eBook, invece, in 1° posizione c’è “Non è un paese per single” dell’autrice Felicia Kingsley, ambientato in un piccolo borgo sulle colline toscane dove abbondano ulivi e vigne… ma di scapoli nemmeno l’ombra. Al 2° posto ritroviamo il romanzo “Fabbricante di lacrime” di Erin Doom seguito da “Cambiare l'acqua ai fiori” di Valérie Perrin e “Il problema è Mister Darcy” dell’autrice italiana Paola Servente. Chiude la classifica degli eBook più letti nel 2022 un altro romanzo di Felicia Kingsley, “Ti aspetto a Central Park”.
Rifiuti urbani, assessore Porcu: ‘La Sardegna consolida i risultati nella differenziata, confermandosi seconda regione in Italia, e punta a migliorare il servizio di raccolta"
“La Sardegna ha consolidato i risultati ottenuti finora nella gestione dei rifiuti urbani e si conferma, come negli anni passati, al secondo posto tra le Regioni italiane, dopo il Veneto, per la raccolta differenziata con il 74.9%. Un risultato frutto del continuo impegno dei cittadini e delle Amministrazioni comunali, che hanno contribuito a migliorare il servizio di raccolta e a renderlo sempre più efficace ed efficiente”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Marco Porcu, durante la presentazione dei risultati della Raccolta differenziata 2021, validati dall’Arpas: 79,07% per la Provincia di Nuoro; 78,03% per quella di Oristano; 77,80% per il Sud Sardegna; 73,83% per la Città metropolitana di Cagliari; 71,19% per la Provincia di Sassari. Sono 120 i Comuni che hanno superato l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata, 150 quelli tra il 75% e l’80% e 80 quelli tra il 70% e il 75%.
“In totale, 350 Comuni, corrispondenti all’86% della popolazione, che conseguiranno la premialità regionale – ha aggiunto l’assessore Porcu – I risultati raggiunti confermano l’efficacia delle azioni adottate dall’Amministrazione regionale per il conseguimento degli obiettivi. Però, il livello contenuto della crescita nel 2021 rispetto agli ultimi anni e la crescita esponenziale dei costi di gestione deve indurci a riflettere sulla necessità di dare nuovo e maggior impulso alle politiche sulla prevenzione e sul riciclo dei rifiuti, soprattutto per il mantenimento e il consolidamento degli obiettivi a lungo termine”.
“Per raggiungere migliori risultati in termini di benefici ambientali, ottimizzando l’aspetto economico e l’accettabilità sociale, è necessario un approccio integrato che, partendo da una visione complessiva, ipotizzi l’utilizzo di differenti metodi di raccolta e trattamento, anche con l’implementazione di sistemi informatici di controllo. Si devono approntare nuovi sistemi di gestione dei rifiuti, orientati verso un continuo miglioramento per aumentare la qualità e il rendimento del processo. Tra le novità, il completamento della transizione verso efficaci sistemi di raccolta differenziata; la promozione di filiere di riciclo; la promozione della collaborazione con enti di ricerca per realizzare filiere di riciclo innovative e sperimentali per categorie specifiche di rifiuto; l’efficientamento, l’ammodernamento e il completamento dell'infrastrutturazione impiantistica del territorio regionale; lo sviluppo di politiche integrate di controllo del territorio contro l'abbandono e la dispersione dei rifiuti”.
Politiche sociali, l'assessore Doria: "Al lavoro con i comuni per potenziare l'attività dei plus"
Realizzare un nuovo assetto dei Plus della Sardegna per rafforzare la capacità di programmazione e di spesa delle risorse disponibili sui progetti e le misure a favore dei cittadini. Questo il tema sul quale si è svolto, oggi, l’incontro tra l’assessore regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale, Carlo Doria, e i sindaci e rappresentanti dei Comuni capofila dei ventiquattro Plus dell’Isola. “Un’occasione – dichiara l’assessore Doria – per discutere delle criticità e delle possibili soluzioni da mettere in campo. Abbiamo davanti sfide importanti. Ricordo che attraverso i Plus vengono gestite misure di grande rilevanza sociale con ingenti risorse nazionali e regionali, si pensi ad esempio al programma Ritornare a casa, a favore delle persone con disabilità gravissima, per il quale solo nel 2022 sono stati impiegati oltre 36 milioni di euro”.
“Tra i problemi rappresentati dai sindaci – precisa l’assessore Doria – ne abbiamo individuato due in particolare. Il primo è di carattere tecnico: quando vengono stanziate le risorse a favore dei Plus queste si agganciano ai bilanci del Comune capofila con ciò che comporta in termini di vincoli e limitazioni alla spesa, un meccanismo non sempre agile, con inevitabili ricadute su tutti i Comuni che appartengono allo stesso ambito. Il secondo tema riguarda l’estrema precarietà del personale che lavora negli Uffici di Piano, anch’esso legato ai Comuni capofila e ai relativi limiti in termini di assunzioni, con il rischio per il Plus di perdere per strada un prezioso bagaglio di competenze maturate. Entrambe queste criticità hanno radici lontane, in particolare dal 2011, con la Legge sulla spending-review che ha posto vincoli molto stringenti agli Enti Locali, sia in termini di spesa, sia per ciò che attiene il turnover del personale. Oggi, però, poter dedicare personale qualificato e dare continuità all’azione amministrativa dei Plus è strategico per le attività svolte e i servizi a favore dei cittadini”.
“Nel confronto di oggi – spiega l’assessore Doria – abbiamo indicato due strade. Una prima risposta potrebbe arrivare con l’approvazione del collegato alla Finanziaria, che verrà discusso entro un mese, con il quale proporremo una programmazione pluriennale delle risorse destinate ai Plus. Un aspetto che attenuerebbe di molto le criticità. La seconda è una soluzione strutturale e riguarda la possibilità, nei limiti di quanto previsto dalla legge, di attribuire ai Plus personalità giuridica e quindi autonomia rispetto ai Comuni capofila, aspetto che renderebbe più snello l’impiego delle risorse, superando allo stesso tempo i problemi legati al reclutamento del personale”.
“Per definire queste soluzioni a breve avvieremo con i Comuni capofila dei Plus, l’Anci e il Cal un tavolo di coordinamento al quale lavoreremo per dare nei tempi più brevi una risposta concreta ai territori e quindi ai cittadini”, conclude l’assessore Doria
Incontro a Nuoro tra i vertici di Areus e Anpas Sardegna per discutere del piano di riorganizzazione del servizio 118
Ieri a Nuoro, nella sede legale di Areus, si è tenuto un incontro tra i presidenti delle pubbliche assistenze di Anpas (guidati dalla presidente regionale Lucia Coi) e i massimi esponenti della Direzione generale dell’Azienda regionale dell’emergenza urgenza della Sardegna, il dg Simonetta Cinzia Bettelini e il direttore sanitario Federico Argiolas. L’incontro, fortemente richiesto dall’Anpas e subito accolto dall’Areus, ha fornito pure l’occasione per confrontarsi sulla proposta dell’Azienda regionale di riorganizzazione della rete territoriale di mezzi ed equipaggi del servizio di soccorso sanitario pre-ospedaliero 118. Il Piano è stato già deliberato (https://areus.sardegna.it/documenti/13_594_20221228171004.pdf) ed è ora al vaglio della Giunta regionale.
La Direzione generale di Areus ha illustrato non solo l’idea di riorganizzazione delle Postazioni di base ma anche il metodo tramite il quale si è arrivati alla stesura dello stesso. L’incontro è stato un momento di vero confronto in chiave collaborativa, anche alla luce del fatto che la rete Anpas è quella maggiormente rappresentativa in Sardegna (su 40 associate, 25 hanno mezzi di soccorso di base in convenzione con l’Areus), dunque è protagonista a pieno titolo nell’ottica della co-programmazione così come previsto dal Codice del Terzo settore.
La presidente Lucia Coi al termine ha espresso la soddisfazione dell’Associazione: «Questa riunione è servita a mettere sempre di più le basi verso una totale applicazione della riforma dettata dal Codice del Terzo settore. Si parla tanto di co-progettazione, ma spesso non si vede niente di concreto oltre la facciata e i buoni propositi. L’incontro di Nuoro dimostra ciò che si può concretamente fare mettendo insieme la parte pubblica e il mondo del volontariato e più in generale del Terzo settore. Noi vogliamo essere protagonisti di questo cambiamento. Credo che l’Areus sappia che l’Anpas ha dimostrato in tante occasioni l’affidabilità di una rete solida, composta da operatori professionali e adeguatamente formati. Per noi sarà sempre più necessario sedersi con le istituzioni per ragionare in merito al traghettamento verso la totale applicazione della riforma del Codice del Terzo settore. Non abbiamo soltanto ascoltato: i presidenti territoriali dell’Anpas Sardegna hanno portato le loro istanze nell’ottica migliorativa del Piano, e il direttore generale Bettelini ha mostrato un forte gradimento per questo passaggio».
Superbonus, la Regione già al lavoro per dare gambe alla misura della finanziaria
Sono tre le esigenze che la Regione deve rispettare nell’operazione di acquisto dei crediti fiscali legati al Superbonus: acquistare solo ciò che si può portare direttamente a compensazione (il programma di acquisto non comporta oneri per il sistema-Regione proprio perché verrà impostato in maniera tale da garantire la più celere compensazione); avere certezza dei crediti, che dovranno essere certificati in un’ottica di legittimità dell’operazione, trasparenza e buon funzionamento della misura; conseguire un risparmio economico per l’Amministrazione derivante dal differenziale tra prezzo di acquisto e valore della compensazione effettiva (il programma di acquisto non comporta quindi maggiori oneri per le casse regionali). È già in via di analisi, modifica, predisposizione la misura sul superbonus definita con la Manovra finanziaria 23-25 con l’obiettivo di apportare quelle modifiche, anche di carattere tecnico come per esempio l‘adeguamento degli F24 della Regione da parte dell’Agenzia delle Entrate, per dare gambe al provvedimento sull’acquisizione dei crediti fiscali.
“La Regione Sardegna ha fatto da apripista nella volontà di acquistare i crediti d’imposta derivanti dagli interventi dei bonus edilizi e del superbonus 110% ed è pronta a proseguire nel percorso avviato in Finanziaria, con l’obiettivo di dare sollievo alle imprese e ai privati, andando a sbloccare un mercato fermo ormai da mesi”, spiega il Presidente della Regione, Christian Solinas. “Con questa ulteriore misura, che si aggiunge a quelle messe in campo per fronteggiare gi effetti della crisi sui vari comparti della nostra economia, rafforziamo il sistema economico sardo dando pieno sostegno a imprese e cittadini”, ha evidenziato sempre il Presidente ricordando come dopo l’anticipazione dei crediti fiscali operata attraverso la finanziaria regionale, Sfirs (oltre 250 milioni di euro, divisi su tre tranche di finanziamento, sono attualmente in istruttoria per la liquidazione delle domande presentate sulla linea B-Credito di Filiera Superbonus 110% del Fondo Sardinian Fintech, gestito da Sfirs, a fronte di 380 milioni di credito fiscale previsti), la Regione intende ora mettere a punto il programma di acquisto, mettendo a disposizione degli operatori privati del mercato la propria capacità fiscale.
La norma in Finanziaria prevede anche la possibilità di avviare un sistema di garanzie a carico di strumenti già in atto per garantire ulteriormente la negoziazione dei crediti e anche in questo è alta l’attenzione delle altre regioni d’Italia che seguendo l’esempio della Sardegna, prima regione d’Italia ad aver avviato un percorso di questo tipo, intendono inserirsi per disincagliare i crediti impigliati nelle maglie della burocrazia. Qualora per esempio ci siano problemi sulla compensazione del credito di un’impresa, la Regione può farsi garante del buon esito della negoziazione attraverso il fondo di garanzia, Frgpmi gestito dalla Sfirs che secondo le prime analisi potrebbe essere adeguato. La norma messa appunto in Finanziaria intende infatti rafforzare le ricadute positive di carattere economico, sociale e ambientale connesse alle diverse misure avviare a livello nazionale che hanno istituito detrazioni fiscali per la realizzazione di specifici interventi o l’opzione per la cessione o per lo sconto al posto delle detrazioni recuperabili sotto forma di crediti d’imposta e in particolare del Superbonus.
All’analisi sull’impatto della misura (ricadute su imprese e famiglie) e alle stime rispetto a quanto la Regione potrà compensare (i 40-50 milioni di capienza fiscale mensile sono solo riferiti all’Iva) fanno da corredo una serie di approfondimenti che la Programmazione sta già attivando. Si sta valutando l’ipotesi di attivare il piano abbracciando l’intero sistema- Regione (non solo l’Amministrazione ma anche le Agenzie, per esempio) in maniera tale da aumentare la massa a disposizione. Entro 90 giorni la Regione dovrà predisporre la delibera di Giunta che indica e risolve tutte queste criticità.
Cerimonia di consegna pergamene master in ingegneria dei sistemi aerospaziali e security awarness
Si è svolta oggi nella Sala Anfiteatro della Regione la cerimonia di consegna delle pergamene del Master in Ingegneria dei sistemi aerospaziali e in Security awarness, organizzati dal Distretto aerospaziale della Sardegna (DASS) in collaborazione con il CRS4, il centro di ricerca del Parco scientifico e tecnologico della Sardegna. All’evento sono intervenuti: Ada Lai, assessore regionale del lavoro Regione Sardegna, Francesco Mola, rettore dell’Università di Cagliari; Maika Aversano, direttrice generale Aspal; Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4 e presidente del DASS; Paolo Teofilatto, Università La Sapienza Roma, Mario Caligiuri, Università della Calabria e i partecipanti dei master.
I due master, finanziati interamente dalla Regione Sardegna con un importo complessivo di 160mila euro e destinati alla formazione di laureati occupati o in cerca di occupazione, sono stati attivati a Cagliari a ottobre del 2021 presso il dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali dell’Università di Cagliari a seguito dell’accordo stipulato con l’assessorato del Lavoro della Regione Sardegna e l’Agenzia sarda per le politiche attive del Lavoro (ASPAL). I percorsi formativi si sono conclusi a novembre 2022 con un totale di 23 partecipanti, ciascuno dei quali ha ottenuto una borsa di studio del valore di 1000 euro, a copertura totale dei master, che hanno formato ingegneri esperti di sistemi aerospaziali e professionisti nell’ambito della security awarness in campo spaziale. In particolare il master in Ingegneria dei sistemi aerospaziali aveva l’obiettivo di arricchire le competenze specialistiche di ciascun iscritto finalizzandole alla realtà multidisciplinare delle attività aerospaziali, tra cui quelle legate ai sistemi di bordo satellitari o ai sistemi di guida e controllo. Il master si è concluso con 8 corsisti che hanno svolto il tirocinio presso il CRS4 e Nurjana Technologies, soci del Distretto aerospaziale. Il master in Security awarness, invece, aveva lo scopo di diffondere la cultura della sicurezza e degli strumenti istituzionali, organizzativi e tecnico-operativi utilizzati sul piano nazionale e internazionale per affrontare tali sfide. Il master si è concluso con 15 corsisti che hanno svolto il tirocinio presso gli uffici della Regione Sardegna e il DASS.
Così il Presidente della Regione Christian Solinas. “La sfida di oggi è quella di fare sistema tra le istituzioni, il mondo accademico e imprenditoriale per rispondere alle trasformazioni e alle esigenze di un mondo del lavoro in continua evoluzione, sempre più basato su logiche e modelli di collaborazione. Costruiamo l’alta formazione del futuro puntando sull’innovazione e sulla sinergia tra le istituzioni e le imprese”.
“Co-progettiamo una nuova visione di Sardegna formando i nostri giovani nella loro terra - ha affermato l’assessore del Lavoro, Ada Lai - con due percorsi formativi di alta formazione in settori innovativi e trainanti che guardano al futuro. Il Presidente Solinas ci chiede un cambio di passo nella gestione delle risorse: formazione mirata, politiche attive del lavoro finalizzate all’ inserimento lavorativo, investimenti massicci in innovazione, digitale, nuove tecnologie e reti infrastrutturali. In Sardegna - ha aggiunto Lai - abbiamo le competenze, le risorse e le strutture per formare i nostri talenti. I finanziamenti del PNRR rappresentano una grande opportunità per una formazione di qualità che garantisca l’ occupazione”.
“Siamo orgogliosi di aver portato a termine nei tempi stabiliti due importanti percorsi formativi in capo all’Università di Cagliari - ha detto l’amministratore unico del CRS4 e presidente del DASS, Giacomo Cao - che hanno visto l’imprescindibile contributo del DASS sotto il profilo gestionale e organizzativo come pure del CRS4 quale soggetto ospitante della quasi totalità dei corsisti del master in ingegneria dei sistemi aerospaziali. Ringraziamo l’assessorato regionale del Lavoro - ha aggiunto Cao - per aver finanziato questi master con i quali abbiamo potuto dare risposta a richieste di formazione di alto livello, che siamo riusciti ad attrarre con le risorse disponibili”.
“La nostra attenzione sul fronte della formazione è e continuerà ad essere altissima e il sostegno alle iniziative di eccellenza proposte dai poli universitari sardi proseguirà - ha sottolineato la direttrice generale dell'Aspal, Maika Aversano. I Master come questi vanno nella giusta direzione perché formano figure specialistiche molto elevate che le aziende richiedono e richiederanno sempre di più. Si tratta, infatti, di percorsi formativi perfettamente coerenti con le politiche nazionali e comunitarie. È questo il futuro e noi e l’assessorato del Lavoro saremo a fianco delle Università sarde”.
Soddisfatto il rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola, “Orgogliosi nel vedere la realizzazione delle prime edizioni dei master su tematiche di grande attualità e grande interesse che proiettano l’Ateneo e la nostra regione nel contesto nazionale e internazionale. Tutto questo grazie al contributo della Regione Sardegna.”
Il Comune di Cagliari più vicino alle persone con una nuova piattaforma digitale
Il Comune di Cagliari più vicino alle persone con una nuova piattaforma digitale finanziata coi fondi PON METRO 2014-2020
Un ulteriore passo in avanti verso soluzioni "smart city", una città intelligente al servizio alle persone, ovunque esse si trovino. È il nuovo sistema Customer Relationship Management integrato nell'area personale del cittadino sul portale internet del Comune di Cagliari, finanziato coi fondi PON METRO 2014-2020 Cagliari Asse 6, Operazione CA6.1.1.a . Online dalla fine dal 31 gennaio 2023, il CRM permette la gestione centralizzata delle richieste. E che arrivino tramite telefono, o email, o WhatsApp, promette di offrire sempre un servizio di assistenza rapido, efficace e meno dispendioso per le casse pubbliche, ottimizzando il lavoro dei dipendenti del comune.
Identico il principio ispiratore del ChatBo, consultabile cliccando sul tasto “Assistente virtuale” e posto nell'angolo in basso a destra del portale internet del Comune. Progettato per simulare una conversazione con un essere umano tramite una intelligenza artificiale, il software è collegato a centinaia di faq, che saranno costantemente aggiornate e implementate. “Efis”, così è stato battezzato questo sistema, tramite parole chiave (per il momento su diritto di accesso, TARI, IMU, rilascio certificazioni, carta dì identità, cambio di residenza, cittadinanza-jure sanguinis, politiche sociali, pass ZTL, pass disabili e pass rosa, occupazione di suolo pubblico), estrapola tutte le informazioni utili. Se le risposte fornite non dovessero però soddisfare le richieste dei cittadini, “Efis” consente di contattare gli uffici comunali, inviare una segnalazione, o magari fissare un appuntamento online coi servizi comunali interessati.
L'ha spiegato questa mattina di martedì 7 febbraio 2023 il sindaco Paolo Truzzu che durante una conferenza stampa convocata per l'occasione nella Sala Retablo al secondo piano di Palazzo Bacaredda ha anche rimarcato: “Voglio che l’Amministrazione sia a fianco del cittadino sempre, in maniera semplice e intuitiva. Sono molto soddisfatto. Questo nuovo sistema tecnologico mette a disposizione tutti gli strumenti: telefono, WhatsApp, e-mail e sito istituzionale canalizzati in un unico sistema digitale”. Così, “sarà anche possibile avere un'idea molto precisa delle esigenze dei cittadini”.
La nuova piattaforma digitale mira dunque a diventare un luogo dove trovare notizie, informazioni utili e risposte. Una modalità, sempre a portata di mano, per conoscere e fruire dei servizi a disposizione. Ma anche per fornire segnalazioni e suggerimenti. In linea con le più moderne strategie di comunicazione delle smart cities, in un’ottica di interazione e fruizione dei servizi pubblici.
Dello stesso segno l'intervento dell'assessore all'Innovazione tecnologica, Alessandro Guarracino. “Il Comune di Cagliari – ha detto - ha intrapreso un percorso di innovazione digitale secondo quanto stabilito da programmi europei come il PON e il PNRR, dove è sempre più importante l’erogazione di servizi sulle reali esigenze del cittadino, attraverso procedure più snelle e personalizzate. Attraverso il CRM il nostro obiettivo è quello di dare un servizio sempre più rispondente ai cittadini che chiedono risposte precise in tempi ragionevoli. In questo modo le nuove tecnologie sono un supporto fondamentale per questi obiettivi e, devo dire, il Comune di Cagliari si mostra attualmente all’avanguardia”.
Insomma, “una potenzialità straordinaria a disposizione delle persone”, ha rimarcato il consigliere Raffaele Onnis, presidente della Commissione Innovazione tecnologica.
All'incontro coi cronisti anche Matteo Maria Marucchi, Ezechiele Capitanio di Salesforce, aziende leader globale nel CRM, e Roberto Cotza della società Almaviva, che con l'Amministrazione comunale hanno realizzato la nuova piattaforma e rendendola operativa all'interno del postale istituzionale. E poi Riccardo Castrignanò, responsabile area Smart city e innovazione tecnologica del Comune di Cagliari, braccio operativo del progetto. “Questa prima fase – ha ricordato – ha coinvolto dieci servizi comunali e centosettanta operatori”. Già prevista un'evoluzione che “darà voce a Efis” per avvicinare ancor più l'Amministrazione comunale ai cittadini.
Parteolla, dalla finanziaria 7 milioni per l'efficientamento irriguo delle campagne
Sette milioni di euro dalla finanziaria regionale, 2 per il 2023 e 5 per il 2024, destinati alla razionalizzazione e all’efficientamento irriguo delle campagne del Parteolla.
“Si tratta di un intervento atteso da oltre un ventennio – dichiara il Presidente della regione, Christian Solinas – portato a compimento grazie ad un’attenta politica di ascolto sui territori. Con questo stanziamento diamo la copertura finanziaria necessaria ad un’opera di natura infrastrutturale che permetterà di dare sostegno ad un’area rurale ad alta potenzialità quale è quella del Parteolla, territorio caratterizzato dalla presenza di un’importante filiera produttiva nel settore agricolo e vitivinicolo. Intervenire sul miglioramento dei contesti produttivi – dichiara il Presidente – è un’azione imprescindibile per rendere sempre più forte e competitiva l’eccellenza dei nostri prodotti”.
I 6.976.504,11 di euro finanziati per il Primo Lotto Funzionale saranno in particolare destinati alla realizzazione di due condotte irrigue e di un dispensatore dalla Condotta Enas, costituenti la dorsale di un’infrastruttura complessiva più ampia di possibile realizzazione. Una proposta progettuale che nasce dalle esigenze manifestate dalle amministrazioni locali e da numerose realtà imprenditoriali che trarrebbero grande beneficio dall’irrigazione delle numerose aziende agricole a vocazione vitivinicola e olivicola con produzioni di grande pregio, attualmente costrette a fare fronte alle loro esigenze idriche tramite l’approvvigionamento con emungimento da pozzo: oltre ai maggiori costi per il pompaggio, le imprese stanno affrontando problemi di impoverimento e di peggioramento della qualità della risorsa idrica della falda.
“Diamo concretezza a quest’opera, fondamentale per il tessuto produttivo del Parteolla, cui arriviamo grazie ad un attento confronto con i rappresentanti dei territori”, dice il Presidente Solinas.
“Interveniamo per servire un’area di notevole valenza agronomica. La realizzazione di un nuovo distretto irriguo e la razionalizzazione dello sfruttamento della risorsa idrica daranno una maggiore resilienza delle colture esistenti nei confronti dei fenomeni climatici estremi sempre più frequenti. La forte espansione del settore viticolo dell’area è in linea con il trend di crescita del settore vinicolo degli scorsi anni: un settore sul quale ora più che mai dobbiamo investire – conclude il Presidente - in quanto capace di attrarre notevoli investimenti e, di conseguenza, di garantire un notevole ritorno economico, sociale ed occupazionale dagli investimenti infrastrutturali a suo sostegno”.
L’intervento attuale è propedeutico alla realizzazione di lotti successivi, in particolare per l’area del Basso Campidano, da realizzarsi con successivi finanziamenti.
Cultura, investimenti per la Fondazione Sardegna Isola del Romanico
La Regione ha finanziato il piano di investimenti pari a 300 mila euro per interventi a sostegno della Fondazione Sardegna Isola del Romanico. L’intervento, voluto dall’assessore alla Cultura, Andrea Biancareddu, si inserisce negli interventi finanziati con la Manovra Finanziaria 2023-2025.
“Il finanziamento per il 2023 - sottolinea l’assessore Biancareddu – si inserisce all’interno dei progetti per il rafforzamento del centro di documentazione con allestimento di archivio digitale sul patrimonio Romanico dell'Isola, censire i monumenti Romanici e monitorare lo stato di conservazione del monumento con la promozione di modelli didattici sulla conoscenza del Romanico sardo. Inoltre, continua Biancareddu, si vuole ampliare la rete dei territori coinvolti, estendere il progetto di “virtual tour” a tutte le chiese romaniche della rete, realizzare la progettazione di un percorso tattile in ogni chiesa per i non vedenti, promuovere il Romanico Sardo nelle altre aree d'Europa inserendolo nel percorso europeo di “Transromanica”, creando un braccio Mediterraneo dell'itinerario Europeo. Dotare tutte le chiese della rete di virtual tour plurilingue da consultare tramite apposita app, serve inoltre a promuovere il Romanico, favorendo la consapevolezza nei territori dei benefici della rete culturale, creando una rete di operatori gestori dei monumenti.”
Tra le attività previste dal piano di investimenti anche quella della formazione degli addetti alle visite guidate, con la promozione e l’allestimento di una mostra itinerante sul Romanico Sardo, coinvolgendo il maggior numero di Comuni. Ad oggi la Fondazione, con sede a Santa Giusta, gestisce una rete di 87 comuni sardi. Il grande patrimonio delle chiese Romaniche è composto da oltre 150 monumenti in tutta l’Isola.
Via libera a centro servizi esclusivo, mega yacht e nuove aree verdi e pedonali al porto di Cagliari
Sarà la costituenda Associazione Temporanea di Imprese Marina di Porto Rotondo a realizzare e gestire, per i prossimi anni, il polo turistico ricettivo per la nautica da diporto nel tratto di lungomare compreso tra i moli Sanità e Sant’Agostino di Cagliari.
A qualche mese dalla pubblicazione del bando di gara sulla proposta di Project Financing per la predisposizione della progettazione definitiva, esecutiva, la realizzazione dei lavori, nonché la gestione dell’opera (in regime di concessione demaniale marittima), il Presidente dell’AdSP, Massimo Deiana, ha firmato il decreto di aggiudicazione che chiude un complesso iter istruttorio e apre una nuova pagina per il futuro del porto storico di Cagliari.
Per un investimento complessivo privato di oltre 34 milioni di euro, il progetto, con alcune varianti migliorative rispetto a quello depositato nella prima fase di gara, si articola in tre parti sostanziali: la completa riqualificazione e riconversione dell’ex stazione marittima in centro polivalente per servizi alla nautica da diporto e per la fruizione turistica della zona; la revisione del sistema di approdo di yacht e imbarcazioni private lungo la Calata Sant’Agostino e la sistemazione dello spazio pubblico compreso tra i nuovi approdi e la calata di via Roma.
Relativamente al primo punto, il progetto prevede la totale ricostruzione del vecchio terminal passeggeri, che si svilupperà su tre livelli più uno interrato adibito a locali tecnici. Nella nuova configurazione, il piano terra della struttura sarà dedicato a servizi per la nautica da diporto con reception, sala d’attesa, uffici del personale e della sicurezza, servizi igienici, deposito bagagli, ambulatori per il primo soccorso, ma anche attività commerciali e di ristorazione con spazi all’aperto fronte mare e piscina a sfioro. I piani superiori, invece, ospiteranno 36 camere, un’area benessere con palestra e spa, una piscina e terrazze panoramiche. L’intero edificio, nella nuova variante progettuale, sarà sormontato da una pensilina forata in vari punti per riprendere i disegni dei tappeti della tradizione locale e, con particolari accorgimenti architettonici, sarà ispirata alla forma di una vela sorretta da pali d’acciaio che richiamano gli alberi delle imbarcazioni.
Riguardo alla portualità turistica, l’intervento prevede l’utilizzo dell’attuale assetto anche per i mega yacht. In dettaglio, il molo Sanità, lato di ponente, ospiterà 11 ormeggi per imbarcazioni tra 30 e 40 metri. Altri 15 punti, per navi da diporto dai 20 sino agli 80 metri, verranno sistemati lungo la Calata Sant’Agostino attraverso la traslazione dell’attuale attracco dei traghetti di circa 190 metri dall’attuale radice con il posizionamento (a carico del proponente), di un nuovo pontone galleggiante che avrà funzione di scassa. Per quanto riguarda, infine, lo spazio pavimentato della Calata Azuni, è prevista la sostituzione della superficie asfaltata con una lastricata in pietra, in continuità con il resto della pavimentazione della passeggiata lapidea presente nel Porto.
Per tutto lo spazio pubblico circostante, il progetto riconferma la razionalizzazione delle aree verdi e pedonali. Verrà, infatti, mantenuta la viabilità carrabile attuale più a ridosso di via Roma, servita da parcheggi e separata dalla restante parte con ampi spazi a verde, mentre una nuova pista ciclabile a doppia percorrenza di quasi 400 metri correrà parallelamente ai percorsi carrabili, dalla rotonda della Calata Azuni sino alla Darsena, creando un nuovo asse di collegamento per la mobilità alternativa con le piste ciclopedonali già presenti. Lo spazio pedonale pubblico vedrà l’alternarsi di percorsi pavimentati in pietra, in legno ed aree verdi. Alla base del Molo Sanità, in posizione baricentrica del progetto, verrà realizzata una piazza lastricata in pietra calcarea, che ospiterà un’ampia fontana di forma rettangolare, a sfioro e le 3 sculture di Pinuccio Sciola, che verranno valorizzate mediante apposita illuminazione scenografica.
L’aggiudicatario della procedura si occuperà di realizzare il progetto, assicurandosene la futura gestione funzionale ed economica con la corresponsione di un canone annuo di circa 67 mila euro per il triennio dei lavori e di 110 mila circa per i successivi.
“Oggi possiamo finalmente ufficializzare il nome del soggetto che, tra qualche mese e per i prossimi tre anni, metterà in atto la tanto attesa trasformazione radicale nel cuore pulsante del lungomare cagliaritano – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – L’iniziativa dell’Associazione temporanea di imprese guidata dalla Marina di Porto Rotondo, alla quale va il miglior augurio di proficuo lavoro, sono certo saprà creare nuovi e pregevoli spazi dedicati alla fruizione turistico-ricreativa, consentendo l’approdo di imbarcazioni e mega yacht direttamente nel cuore della città. Il nuovo waterfront sarà, quindi, dedicato a servizi di eccellenza ai passeggeri e allo staff di bordo, offrirà sicuramente tante opportunità lavorative per la comunità, in sinergia con polo della cantieristica al porto canale che, con il completamento previsto tra qualche mese, con l’enorme potenziale attrattivo per le imprese del settore, diventerà il volano della nautica da diporto nel Sud Sardegna”.
