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Immigrazione, l'assessore Lai incontra il ministro del Senegal Issakha Diop
L’Assessore del Lavoro Ada Lai ha ricevuto oggi in visita istituzionale Issakha Diop, Ministro della Repubblica del Senegal, incaricato della prevenzione e gestione delle inondazioni, e sindaco della città di Pikine Est – Dakar. Nell’ambito del progetto Reti Al Lavoro – Percorsi in comune per giovani e donne in Senegal, del quale la Regione Sardegna è partner, l’incontro è stato l’occasione per riaffermare la volontà di cooperazione reciproca con la nazione africana, con una particolare attenzione al mondo giovanile e alla condizione di svantaggio femminile in diverse aree del Senegal.
Il progetto intende perseguire una duplice finalità: da una parte sostenere e favorire lo sviluppo economico lavorativo delle fasce più deboli della società civile senegalese, attraverso pratiche di inserimento lavorativo, e, dall'altra, contrastare il fenomeno dei flussi migratori incontrollati.
“Lo sviluppo delle economie locali – ha detto l’Assessore Lai – e il sostegno delle politiche pubbliche locali rivolte ai giovani e alle donne, attraverso il rafforzamento delle competenze delle autorità locali africane e il consolidamento del network dei partenariati territoriali, rappresenta una valida soluzione per incentivare le possibilità di inserimento lavorativo della popolazione natia di quei paesi, riducendo così le cause profonde della migrazione e al tempo stesso consentire alle imprese sarde di conoscere e investire in quella nazione”.
Il Ministro ha espresso profonda soddisfazione per la disponibilità della Regione Sardegna con la quale esiste un lungo e consolidato rapporto di collaborazione, ha ringraziato per la calorosa accoglienza e in particolare per il manifestato interesse a proseguire il lavoro avviato, soprattutto sul versante della formazione professionale.
“La formazione rappresenta un valore aggiunto per entrambe le nostre realtà – ha aggiunto l’esponente della Giunta Solinas – e con il Ministro ci siamo intesi immediatamente nel privilegiare la componente giovanile e soprattutto quella femminile. Ho assicurato il nostro pieno sostegno per supportare i processi di cambiamenti in atto e per il consolidamento dei partenariati tra la Regione Sardegna e il Senegal, promuovendo la realizzazione di un progetto di formazione per favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze da parte di giovani senegalesi nella nostra Isola, per favorire un vantaggio in termini economici e di sviluppo”.
Al termine dell’incontro l’Assessore ha offerto al Ministro un libro sulla Sardegna e – simbolicamente – la miniatura di un nuraghe “espressione – ha detto l’Assessore Lai – della nostra identità e al tempo stesso della volontà di cooperare con quanti hanno a cuore il futuro delle giovani generazioni, promuovendo alleanze strategiche”.
I traffici dei porti di sistema della Sardegna si riallineano al periodo pre-covid
Traffico passeggeri in costante crescita e tonnellaggio merci in sostanziale tenuta, nonostante la pesante crisi economica determinata dal conflitto russo – ucraino. Sono numeri che segnano un totale riallineamento - ed in alcuni casi una crescita rispetto al 2019 - quelli registrati nel 2022 dagli otto porti di competenza dell’AdSP del Mare di Sardegna.
A partire dai traffici passeggeri che, dalla somma dei volumi movimentati nei principali porti commerciali (Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci ed Arbatax), registrano un più 22 per cento rispetto al 2021 (anno di netta ripresa), con numeri prossimi ai 5 milioni di unità. In risalita anche il traffico delle rotte inferiori alle 20 miglia (Santa Teresa e Portovesme), che si attestano a poco meno di 826 mila passeggeri, per un più 21 % sull’anno precedente (sul dato influisce la chiusura di un mese dello scalo di Santa Teresa per interventi di
ripristino delle banchine).
Un trend che, complessivamente, supera le performances del 2019. Rispetto al periodo pre-covid, infatti, il 2022 segna un + 0,02 per cento sui traffici passeggeri di linea, mentre resta ancora negativo – meno 27 per cento – su quelli per le isole di Carloforte e Corsica (nel 2021 era pari a – 40 %). Risultato, in particolare, spinto dal record degli scali di Olbia – Isola Bianca (poco più di 3 milioni e 62 mila passeggeri nell’anno appena concluso) e Porto Torres (circa 1 milione e 135 mila), che crescono rispettivamente del 3 e del 10 per cento rispetto all’ultimo dato
positivo di tre anni fa.
Crescita a tre cifre per il mercato delle crociere, che ha chiuso il 2022 con un più 284,5 per cento rispetto al 2021, raggiungendo quota 220 mila e 595 passeggeri, 152 mila dei quali nel porto di Cagliari. Dato incoraggiante, ma ancora al di sotto dei risultati del 2019 (- 50%). Nonostante la differenza del numero di scali sia pressoché assottigliata (184 toccate nel 2022 rispetto alle 212 del 2019) resta incisivo il fattore riempimento nave che, per tutta la prima metà del 2022, è stato ridotto dalle restrittive misure sanitarie per il contenimento del contagio.
Sostanziale tenuta anche per il settore delle merci che, globalmente, chiude il 2022 con 43.814.388 tonnellate (circa 31 milioni nel porto di Cagliari) ed una minima flessione rispetto all’anno precedente (poco meno di 100 mila tonnellate di differenza). In dettaglio, le rinfuse liquide (principalmente petrolio e raffinati) hanno chiuso con un più 1,2 per cento rispetto al 2021. Ad un più 26 per cento ammonta, invece, il risultato della crescita di quelle solide (cereali, carbone e minerali). In calo, invece, il rapporto 2022 – 2021 per le merci su gommato, che si attesta ad un meno 11,4 per cento (circa un milione e mezzo di tonnellate in meno). Dato che evidenzia un rallentamento degli approvvigionamenti dovuto all’attuale crisi mondiale determinata dal conflitto russo –
ucraino. Non ultima, la movimentazione dei contenitori nel compendio del Porto Canale che, dopo la revoca della concessione alla CICT, restituisce statisticamente un segnale positivo (circa 55 mila TEUS), con un 68 per cento di incremento rispetto al 2021 ed un 54,6 sul 2019.
“I numeri registrati nel 2022 ufficializzano, almeno sul versante dei traffici passeggeri, il superamento del record 2019 e la definitiva uscita da un biennio di crisi sanitaria mondiale senza precedenti – dice Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Un bilancio incoraggiante, quello appena stilato, frutto di un lavoro costante e sinergico di tutto il cluster portuale, che ha visto tutti gli scali del Sistema resistere con determinazione alle sferzate della crisi ed operare con profonda dedizione e professionalità, nonostante le restrizioni dettate dai
protocolli per il contenimento del contagio che, è bene ricordare, hanno inciso anche per la prima parte del 2022. Scriviamo, quindi, una nuova pagina, mantenendo, però, una certa prudenza dettata, questa volta, dalla nuova crisi mondiale generata dal conflitto russo – ucraino e, di conseguenza, dall’incremento dei costi energetici e di
trasporto che, nel 2022, hanno intaccato la movimentazione delle merci su gommato. Anche in questo caso, i porti di sistema opereranno in regime di massima efficienza, aprendo a nuove sfide di mercato e mantenendo sempre viva l’attenzione sul settore dei contenitori che, alla luce dei piccoli segnali positivi sull’operatività dell’anno appena concluso, necessita di quel salto decisivo al quale, da anni, lavoriamo incessantemente, creando sempre nuove condizioni di attrattività commerciale, finanziaria ed operativa: dalle Zes, alla Zona Franca Doganale, fino all’Agenzia per il Lavoro Portuale del Transhipment”.
Campagna vaccinale anti-covid, via alla terza dose per i bambini nella fascia dai 5 agli 11 anni
Via al richiamo della vaccinazione anti-Covid-19 (terza dose) per tutti i bambini nella fascia d’età dai 5 agli 11 anni. Il Ministero della Salute, con la circolare del 13 gennaio, ha esteso la campagna di vaccinazione ai più piccoli raccomandando la somministrazione della formulazione bivalente (ceppo originale e variante Omicron) ai soggetti che presentino condizioni di fragilità tali da esporli allo sviluppo delle forme più severe di infezione.
In Sardegna le vaccinazioni saranno somministrate presso gli hub vaccinali ancora attivi, presso i Servizi di igiene e sanità pubblica e dai pediatri di libera scelta che hanno aderito all’accordo regionale. I pazienti fragili potranno essere vaccinati presso le strutture aziendali che li hanno in carico.
Da mercoledì 25 gennaio saranno attive le prenotazioni, secondo le modalità già note: on line dal sito dedicato, attraverso gli Atm degli uffici postali, tramite il Call Center 800 009966 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) e tramite i portalettere.
La procedura di prenotazione consente di scegliere il punto di vaccinazione tra quelli disponibili. Ciascuna Asl potrà prevedere l’accesso alla vaccinazione previa prenotazione, ma la somministrazione del vaccino sarà comunque assicurata a tutte le persone che si recheranno al centro vaccinale anche senza prenotazione.
Finanziaria, comincia la discussione in aula. Il presidente Solinas: “Regione impegnata per dare massimo supporto e sostegno a imprese e famiglie sarde”
È cominciata questa mattina la discussione, nell’Aula del Consiglio regionale, della manovra di bilancio 23-25 da circa 10 miliardi di euro, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione entro il 31 gennaio, scongiurando così l’ipotesi di entrare nel secondo mese di esercizio provvisorio e avviando da subito la programmazione e la spendita delle risorse messe in campo per il triennio.
“Inizia un momento di discussione e analisi importantissimo perché inserito in un contesto delicato dal punto di vista socio-economico, caratterizzato da un quadro emergenziale legato a inflazione e rincari energetici che, in quanto tale, necessita di interventi mirati e pieno sostegno al sistema sardo nel suo complesso – spiega il Presidente della Regione, Christian Solinas - Con questa manovra, che segue un percorso di confronto e condivisione portato avanti nell’interesse della Sardegna e dei sardi, confermiamo le azioni già avviate di consolidamento della ripresa e diamo quell’aiuto necessario per sostenere le imprese e le famiglie sarde”.
“Nonostante la poca massa manovrabile abbiamo cercato di porre in essere quei sacrifici necessari per soddisfare alcuni tra i bisogni principali della Sardegna, specie degli Enti locali – aggiunge l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino - In questo contesto sono importantissime le risorse stanziate contro il rischio idrogeologico, uno dei problemi fondamentali della nostra Isola, con 150 milioni nel triennio tra progettazione e realizzazione delle opere e le risorse destinate all’efficientamento energetico distinte per le famiglie, a cui sono destinati 40 milioni di euro, e le imprese, a cui andranno 30 milioni di euro”. L’obiettivo del pacchetto energetico messo a punto dalla Giunta è appunto di fare in modo che già nell’anno in corso le bollette siano più ‘leggere’: le risorse si aggiungono ai 37 milioni di euro già stanziati con l’ultima variazione di bilancio in favore degli Enti locali per fronteggiare il caro-energia. Per quanto riguarda invece il ‘pacchetto mitigazione rischio idrogeologico’, più nel dettaglio, sono previsti 39 milioni nel triennio per la progettazione (13 ad annualità in favore dei Comuni) e 110 milioni destinati alle opere di mitigazione e gestione del dissesto idrogeologico (30 milioni nel 2023 e 40 negli anni successivi).
L’Assessore Fasolino, auspicando che si arrivi a un testo ancora migliore rispetto a quello esitato dalla Giunta “grazie al contributo di tutti i consiglieri regionali della maggioranza e dell’opposizione”, ha parlato della necessità di tenere alta l’attenzione sui bisogni della Sardegna che, ha proseguito, “troveranno risposte concrete nelle misure migliorative che riguarderanno i settori e comparti più delicati della nostra economia tra cui l’agricoltura, i Lavori pubblici e, ancora, il supporto agli Enti locali”
Coldiretti Sardegna, il pecorino che paga il giusto prezzo ai pastori compie 6 anni con tanti record
Oltre 1.100.000 kg di prodotto venduti, distribuito in 3.100 punti vendita, 35% della distribuzione ponderata. Sono i numeri dell’accordo di filiera Biraghi, Coldiretti Sardegna e Filiera Agricola Italiana che ha dato vita al pecorino etico solidale che paga il giusto prezzo ai pastori, che oggi a Torino ha festeggiato i suoi primi sei anni.
Un accordo allora (2017) definito storico, proprio perché in un momento di crisi per la pastorizia sarda, con il latte pagato ai pastori sotto i costi di produzione e il Pecorino romano, la Dop che determina il prezzo del latte ai pastori ai minimi storici, pagato a circa 4 euro al kg, con questo accordo di filiera che vede per la prima volta insieme pastori e trasformatori, si è dato vita ad un grattugiato al 70 per cento composto da pecorino 100 per cento sardo e per il restante 30 per cento con il gran Biraghi, vaccino prodotto con latte 100 per cento italiano, che paga il giusto prezzo ai pastori. Un accordo, infatti, che garantisce una equa remunerazione a chi produce il latte e comunque non va mai sotto i costi di produzione, un accordo che ha anticipato la legge sulle pratiche sleali. Accordo che si è dato vita coinvolgendo la cooperativa pastori Dorgali e la cooperativa l’Armentizia di Guspini.
Un accordo innovativo, come è stato ricordato questa mattina a Torino nella sede della Biraghi, dove si è festeggiato il sesto compleanno, a cui hanno preso parte oltre alla Biraghi rappresentata da Claudio Testa, consigliere d’amministrazione della Biraghi S.p.A, da Coldiretti Sardegna con il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba, il vicepresidente della Cooperativa Pastori Dorgali Francesco Carta, al responsabile dei progetti di Filiera Agricola Italiana Adolfo Giannecchini. Era presente anche il gruppo a tenore su Cuntzertu Abbasantesu con il canto dei pastori riconosciuto patrimonio immateriale dell’umanità Unesco come espressione del Pastorilismo. “Questo è un esempio concreto di un accordo che fa bene al Sistema Paese, nel quale ogni attore coinvolto ha saputo mettersi a disposizione per creare un prodotto di qualità e competitivo sul mercato”, ha commentato Adolfo Giannecchini per Filiera agricola italiana.
“Il trend è positivo per tutta la filiera – ha aggiunto il presidente Battista Cualbu –. Dopo sei anni, l’accordo, che non a caso avevamo definito storico, si rivela sempre più vincente e come esempio da seguire non solo in questo settore agricolo. I benefici per i pastori e le cooperative che stanno collaborando al progetto sono evidenti: prezzo minimo garantito, stabilità e programmazione”. “Un accordo che cresce e si rafforza anche grazie ai nuovi progetti che stiamo mettendo in campo con la Biraghi – afferma il direttore Luca Saba –. Questo ci consentirà di allargare l’accordo anche ad altre realtà locali e crescere nei numeri”. “A distanza di sei anni dalla firma del nostro accordo, siamo felici di festeggiare la collaborazione insieme a tutti gli attori coinvolti nel progetto del Pecorino Etico Solidale – ha raccontato Claudio Testa, della Biraghi –. Siamo molto lieti che i consumatori apprezzino il nostro accordo di filiera, che ci permette di sostenere la tradizione casearia italiana insieme a Coldiretti Sardegna e con Filiera Agricola Italiana”. “Per la nostra Cooperativa è stata una svolta che ha rafforzato tutto il lavoro che avevamo fatto precedentemente – afferma il Vicepresidente della Cooperativa Pastori Dorgali, Francesco Carta –. Da inizio annata abbiamo la certezza che una parte del nostro formaggio verrà venduto ad un prezzo già stabilito”.
Nel 2020 la collaborazione tra Biraghi e Coldiretti Sardegna si è consolidata con il lancio di un nuovo prodotto da tavola: dopo il Grattugiato Etico solidale Biraghi, l’azienda cuneese, insieme a Filiera agricola italiana e all’Organizzazione agricola sarda hanno presentato lo Spicchio di Pecorino Etico Solidale, una fetta da 150 grammi senza crosta laterale, prodotta con 100% latte di pecora sardo, a lunga stagionatura, caratterizzata da un gusto dolce e delicato e acquistabile in una pratica confezione con un vassoio per tenerla in tavola, apertura facilitata e zip “apri e chiudi”. L’iniziativa è stata sviluppata con la Cooperativa Pastori Dorgali - che raggruppa 190 aziende - con l’obiettivo di ampliare le occasioni di consumo del Pecorino grazie al taglio in spicchio e al sapore delicato, allargando la gamma di prodotti a latte ovino del marchio Biraghi.
Portovesme, il presidente Solinas: “Garantite le condizioni per salvaguardare il lavoro e aprire prospettive di sviluppo per il Sulcis"
“Ho avuto interlocuzioni importanti e produttive con il Governo e con i principali operatori dell’energia non solo per creare una garanzia, nell’immediato, per tutti i lavoratori e per il mantenimento linee produttive, ma anche per lo sviluppo futuro delle attività industriali che diano valore e lavoro a tutto il territorio”. Il Presidente della Regione Christian Solinas non nasconde la propria soddisfazione dopo la firma del verbale di accordo sottoscritto oggi dalla Regione, rappresentata, oltre che dal Presidente, dagli assessori all’Industria Anita Pili, al lavoro Ada Lai e all’Ambiente Marco Porcu, dall’azienda, da Confindustria e dalla sigle sindacali, che scongiura la fermata degli impianti e garantisce la sospensione di qualsiasi incremento della cassa integrazione per i lavoratori della Portovesme srl e, in caso di accordo sui costi dell'energia, della ripresa delle attività.
Accordo per il quale, specifica il Presidente, “la Regione ha portato efficacemente a termine il compito di avvicinare i soggetti in campo per favorire, nell’ambito di accordi commerciali tra privati, la soluzione migliore e più opportuna”. Oggi l’Europa, ha detto il Presidente Solinas, “è totalmente dipendente dall’est asiatico per l’acquisto di accumulatori al litio, verso i quali si orientano i progetti di riconversione dell’azienda, e Portovesme potrebbe rappresentare il primo polo industriale che renderebbe autonomo il Continente. Abbiamo intanto, nell’immediato, creato le condizioni per salvaguardare il lavoro e restituire una prospettiva più serena ai lavoratori e alle loro famiglie”.
“Grazie, Presidente”. Un coro unanime di apprezzamento per l’operato del Presidente Solinas è giunto da tutti coloro, nessuno escluso, che hanno partecipato all’assemblea di questa mattina nella Sala Anfiteatro di Via Roma a Cagliari.
Abbiamo a cuore, ha risposto il Capo della Giunta, “le sofferenze di tanti lavoratori che hanno visto in questi anni sul loro percorso professionale e personale molti pericoli e ostacoli. Credo - ha aggiunto il Presidente - che questo risultato oggi raggiunto possa davvero garantire al territorio una prospettiva di serenità e una ripresa delle produzioni che contribuirà al benessere non solo del Sulcis, ma di tutta la Sardegna”.
On line il nuovo sito ufficiale della Sartiglia
Da oggi è online il nuovo sito ufficiale sulla Sartiglia. Rinnovate nella grafica e nei contenuti, con le nuove pagine web, all’indirizzo www.sartiglia.info, la Fondazione Oristano offre anche nuovi servizi come la biglietteria elettronica per la prossima edizione della giostra, in programma il 19 e il 21 febbraio.
La pubblicazione del sito internet coincide con l’avvio della biglietteria, la presentazione del manifesto ufficiale della Sartiglia 2023 e l’apertura delle richieste di accredito per giornalisti, fotografi ed emittenti televisive. “Con la pubblicazione del nuovo sito ufficiale della Sartiglia, la Fondazione Oristano prosegue il percorso di rinnovamento dei suoi spazi sul web, essenziali per quella valorizzazione del patrimonio culturale e valorizzazione delle politiche turistiche auspicata dal Comune di Oristano” commenta il Sindaco Massimiliano Sanna. “Da tempo è online il sito dedicato al turismo e da qualche settimana anche quello istituzionale della Fondazione Oristano – aggiunge l’Assessore alla Cultura Luca Faedda -. Con la trasformazione della Fondazione in organismo in house del Comune di Oristano, razionalizziamo e potenziamo le attività di comunicazione per coprire ogni esigenza, offrendo agli oristanesi e ai turisti un ampio ventaglio di strumenti per
conoscere la nostra storia e le tradizioni, ma anche tutte le informazioni utili per trascorrere un bel soggiorno in città”. “Il nuovo sito ufficiale della Sartiglia è stato disegnato e sviluppato da Limone
Marketing, agenzia di marketing specializzata nel digital con sede a Oristano, che si è aggiudicata la gara d’appalto per i siti della Fondazione Oristano e del turismo in città – spiega il Presidente della Fondazione Francesco Deriu -. Il nuovo sito sulla Sartiglia nasce dall’esigenza di dare una nuova veste promozionale alla manifestazione, con l’obiettivo di presentarla nella migliore maniera e incuriosire l’utente. È un sito ricco di immagini e contenuti multimediali, capace di suscitare emozioni e far percepire all’utente la bellezza e l’unicità dell’evento”. Per la biglietteria l’avvio del servizio di vendita online è fissato per le ore 10 di mercoledì 25 gennaio. Il servizio, sul sistema software Ticka, offre la possibilità di acquistare biglietti per l’accesso alle tribune per assistere alla Corsa alla Stella e delle Pariglie. È consentito il pagamento solo mediante carta di credito tramite il servizio Nexi che garantisce transazioni sicure conformi ai più attuali standard di sicurezza. Inizialmente sarà possibile acquistare i biglietti esclusivamente online. Non sarà possibile effettuare acquisti on line nelle 24 ore precedenti la manifestazione. Dal 13 febbraio sarà possibile acquistare i biglietti ancora disponibili anche nella sede della Fondazione Oristano in via Eleonora 15. I biglietti acquistati online potranno essere ritirati presso il botteghino del Servizio Biglietteria, negli orari di apertura, fino al giorno di svolgimento della manifestazione.
Per ritirare i biglietti sarà necessario presentare il voucher ricevuto via mail successivamente all’acquisto. Quest’anno il prezzo dei biglietti subirà un leggero aumento a causa dell’aumento dei
costi di organizzazione della manifestazione. I rincari che si registrano in tutti i settori interessano anche la macchina organizzativa della Sartiglia. La voce più rilevante è quella relativa all’allestimento dei percorsi e delle tribune che subisce un aumento medio del 15% e che impone di rivedere anche i prezzi dei biglietti per i quali è stato stabilito un aumento di 5 euro. Dal 24 al 31 gennaio, sempre tramite il nuovo sito, sarà possibile presentare le richieste di accredito stampa per giornalisti, fotografi e operatori televisivi che desiderano assistere alla Sartiglia 2023.
Sul nuovo sito, da oggi, viene pubblicato anche il nuovo manifesto della Sartiglia. Fino a fine febbraio sarà l’immagine ufficiale della Sartiglia 2023. Il manifesto rappresenterà la Sartiglia in tutta l’isola e anche fuori dai confini sardi, promuovendo sul web, nelle vie e nelle piazze, sulla stampa e sulle emittenti televisive la tradizionale giostra equestre oristanese. Scelto dalla Fondazione Oristano per rappresentare l’edizione 2023 della giostra equestre, e realizzato dallo studio grafico ADWM di Valter Mulas su uno scatto del fotografo Stefano Orrù, raffigura il simbolo stesso della manifestazione in uno dei momenti più significativi della corsa alla stella: Su Componidori che con straordinaria bravura centra la stella con su stoccu. Tra le novità del nuovo sito da segnalare i testi, in italiano e in inglese, che sono stati redatti con l’obiettivo di presentare la manifestazione a un pubblico più ampio, che
potrebbe non conoscere le particolarità e le bellezze di questa tradizione. Il sito è chiaro e semplice, strutturato per un facile accesso ai contenuti, ottimizzato per la visualizzazione da qualsiasi dispositivo: PC, tablet e mobile. Si compone di varie aree: una dedicata alla manifestazione che ne spiega la storia, le fasi e i protagonisti; una che ospita le news con tutte le novità sul mondo Sartiglia, utile per essere sempre aggiornati e conoscere le ultime notizie; una riservata al Centro di documentazione che presenta l’area espositiva e ripercorre la storia e le particolarità della manifestazione; uno spazio è dedicato alle iniziative ed elenca tutte le manifestazioni collaterali organizzate ogni anno per la Sartiglia; un’altra sezione contiene la raccolta dei contenuti multimediali (foto e video) realizzati negli anni; nell’area dedicata alle info utili spazio alle indicazioni che possono risultare utili a chi vuole vedere la manifestazione con informazioni per acquistare i biglietti, per gli accrediti stampa e fotografi, ma anche per raggiungere e godersi la città.
Vela: ad Alghero il primo Campionato Sardo di classe Snipe
È la prima volta degli Snipe in Sardegna e sono già a calendario 4 giorni di regate tecniche nello specchio acqueo antistante il borgo di Fertilia, dal 22 al 25 aprile. Ad organizzare il primo Campionato Sardo di classe e il Trofeo San Marco è il locale Circolo del Mare, in collaborazione con la flotta Snipe Sardegna, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela.
Era nell’aria. Da circa un anno tra Alghero e Porto Conte si vede in mare una piccola flotta di Snipe, il “beccaccino” per i nostalgici, una deriva da regata di 4,74 metri costruita in più di 31.000 esemplari e diffusa in tutto il mondo. Non una barca a vela qualsiasi. Lo Snipe è un doppio molto tecnico in cui si sono cimentati grandi campioni del calibro di Torben Grael, Paul Elvstrøm, Robert Scheidt, Mark Reynolds, Santiago Lange e Augie Diaz, solo per citarne alcuni.
A sfidarsi per la conquista del titolo di Campione Sardo ci saranno diversi team. Primo tra tutti l’equipaggio di casa, quello del Circolo del Mare di Fertilia, formato da Dario Delogu e Fabrizio Costanzo. Non solo. Oltre le barche di Alghero e della vicina Porto Torres hanno confermato la partecipazione gli atleti del Nox Oceani provenienti da Cala dei Sardi, e non mancherà il pioniere degli Snipe, Carlo Pasanisi da Porto Rotondo. Sono poi attesi quelli forti, gli equipaggi provenienti dalla Penisola, dove lo Snipe è particolarmente diffuso.
Uno dei segreti del successo di questa barca è certamente quello di raccogliere appassionati di ogni età e genere. Ci sono equipaggi di giovani e di velisti un pò più maturi, poi ci sono le coppie, spesso marito e moglie. La barca è decisamente tecnica e sicuramente intramontabile. La data di nascita del progetto nasce infatti nel 1931, negli Stati Uniti, ad opera di William F. Crosby, il direttore della rivista di nautica The Rudder. Oggi gli Snipe sono scafi molto evoluti e veloci, e sono tanti i cantieri che, in tutto il mondo, propongono la propria versione.
«Lo Snipe è una deriva molto apprezzata a livello nazionale. - spiega il delegato zonale Giuseppe Marras - La classe italiana è molto attiva e numerosa, soprattutto in Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio dove il livello dei regatanti è davvero alto. Ogni anno vengono disputate numerose regate, tra cui il Campionato Italiano in cui ci si classifica per poter essere ammessi al Campionato del Mondo. In Sardegna abbiamo da poco costituito la flotta e l’idea di questi quattro giorni di regate ha riscosso sin da subito un grande successo, tanto che Nox Oceani, Olimpic Sails e DB Marine si sono offerti di sostenere le nostra iniziativa insieme a FM Impianti Tecnologici e Sailing For Living, sponsor tecnici. Ora stiamo organizzando i dettagli per ospitare al meglio gli equipaggi.»
Le regate del Campionato Sardo avranno inizio sabato 22 aprile con tre prove in programma, mentre domenica 23 sono previste le successive tre sfide. Il Trofeo San Marco si disputerà lunedì 24 e martedì 25 con tre prove al giorno.
Mitigazione rischio idrogeologico, presentato a Bitti il piano di interventi da oltre 89 milioni
Lo studio di fattibilità tecnico-economica del Piano di mitigazione del rischio idrogeologico del Comune di Bitti è stato presentato questa mattina durante un’assemblea pubblica convocata dall’amministrazione comunale nei locali del cinema Ariston. Un passaggio molto atteso da tutta la comunità e su cui diversi soggetti e tecnici locali, regionali e nazionali hanno lavorato per lungo tempo per raggiungere questo risultato. Ad aprire e coordinare i lavori il sindaco Giuseppe Ciccolini che ha introdotto la presentazione più tecnica del progetto affidata all’ufficio del Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Autonoma della Sardegna. Hanno preso poi la parola i progettisti di Ai Engineering srl e associati, e i tecnici di Sogesid Spa (responsabile unica del procedimento). Si è quindi lasciato spazio agli interventi dal pubblico con amministratori locali, tecnici e cittadini su cui ha fatto il punto il vicesindaco e assessore dei Lavori pubblici e Protezione civile, Giuseppe Pala. A chiudere l’iniziativa la relazione dell’assessore regionale dei Lavori pubblici, Pier Luigi Saiu.
Il progetto. Il progetto, dal costo di circa 89,7milioni di euro dei circa 110,2 necessari per la messa in sicurezza, prevede una serie di azioni che nello specifico intervengono nelle cosiddette “Opere invarianti”, da realizzare cioè seguendo una serie di condizionamenti urbanistici e morfologici presenti nel centro abitato e nell’immediata periferia. Il progetto ha l’obiettivo di mettere in sicurezza le persone e le cose nel paese di Bitti attraverso diversi interventi di nuova ingegneria idraulica da effettuare soprattutto nei diversi canali tombati e lungo il corso dei torrenti Cuccureddu, Rio Giordano e Rio Podda. I fondi, su cui oggi la Regione Sardegna ha già in disponibilità poco più di 31milioni di euro, serviranno anche per le delocalizzazioni che si dovranno effettuare per una buona realizzazione dei lavori. Queste Opere invarianti avranno un iter autorizzativo molto più snello e rapido perché escluse dalle valutazioni di impatto ambientale, già affrontate in precedenza. Fuori da questi interventi rimangono le macro-opere, esterne al paese e da sottoporre a valutazione di impatto ambientale, a monte del Cuccureddu e del Rio Giordano: nel primo è prevista la realizzazione di una galleria idraulica capace di spostare fuori dall’abitato buona parte delle acque in caduta, mentre per il secondo le azioni di mitigazione del rischio prevedono la costruzione di una serie di vasche di laminazione capaci di rallentare la velocità della eventuale piena. Nella presentazione di oggi si sono messe di fatto le basi per un cronoprogramma che nei prossimi mesi farà di Bitti un grande cantiere, poiché il livello di progettazione è ormai notevolmente avanzato anche grazie al supporto di indagini di tipo geologico.
Il sindaco. “Quella di oggi è certamente una giornata storica per la messa in sicurezza di Bitti. L’avvio di un conto alla rovescia determinante per la realizzazione di opere importanti per il futuro della nostra comunità”. Così il sindaco Ciccolini che ha aggiunto: “Dal 2013 è stato fatto un lavoro enorme. Prova ne è che ora arriviamo alla definizione di questo piano, figlio di un iter molto articolato che ha richiesto anni per il reperimento dei fondi, giunti solo nel 2016, e poi per le fasi di progettazione, rimodulate per forza a causa della seconda alluvione del novembre 2020. Bitti infatti è stato uno dei pochissimi comuni di tutta Italia che nel giro di sette anni ha avuto due alluvioni così imponenti”. Ciccolini ha manifestato quindi, anche a nome della sua amministrazione, “un cauto ottimismo”, assicurando “attenzione e vigilanza affinché i tempi di progettazione e realizzazione delle opere siano rispettati, nella piena consapevolezza che tali lavori sono complessi e necessitano di una maturità di gestione fuori dall’ordinario”.
Inflazione: Sassari la città più rincarata della Sardegna
L'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica di tutte le città e delle regioni più care d'Italia del 2022, in termini di aumento del costo della vita. Uno studio basato sull'inflazione media del 2022, non su quella tendenziale, che consente di dare, quindi, la spesa che una famiglia nel 2022 ha pagato effettivamente in più rispetto al 2021.
In testa alle città che nel 2022 registrano i maggiori rincari, Bolzano, dove l'inflazione media pari a +9,7% comporta per una famiglia una spesa aggiuntiva, rispetto al 2021, pari a 2578 euro. Al secondo posto Trento, dove il rialzo dei prezzi del 9,3%, ha determinato un incremento di spesa annuo pari a 2434 euro per una famiglia media. Medaglia di bronzo per Bologna, dove il +9% ha generato nel 2022 una spesa supplementare pari in media a 2245 euro a famiglia.
Al quarto posto Forlì e Cesana (+9,2%, +2223 euro), poi Milano (+8,1%, +2199 euro), Piacenza (+9,1%, 2199 euro), in settima posizione Ravenna (+9%, +2175 euro). Seguono Brescia (+8,2%, +2162 euro) e Varese (+8,1%, +2136 euro). Chiude la top ten Verona (+9%, +2095 euro).
Catania è la città con l'inflazione media più alta d'Italia, +10,3% e al primo posto tra le città del Mezzogiorno in termini di spesa, +2045 euro rispetto al 2021 (12° posto in Italia). Per il solo Sud, ossia senza le Isole, vince Pescara con un costo addizionale di 1789 euro in più rispetto al 2021 (+8,8%).
Perugia è la prima del Centro Italia quanto a spesa aggiuntiva, +2045 euro (+8,9%).
La città più virtuosa è Campobasso, con un'inflazione del 7,5% e una spesa per una famiglia tipo che sale "solo" di 1373 euro. Al 2° posto Catanzaro (+7,4%, +1382 euro). Sul gradino più basso del podio Potenza (+7,1%, +1402 euro).
Seguono, nella classifica delle risparmiose, Ancona (+7,2%, +1431 euro), Reggio Calabria (+7,7%, +1438 euro), al 6° posto Brindisi (+8,8%, +1458 euro), poi Macerata (+7,8%, +1474 euro), Bari (+8,5%, +1475 euro), Vercelli (+7%, +1486 euro). Chiude la top ten delle città migliori, Caserta (+7,7%, +1498 euro).
In testa alla classifica delle regioni più "costose" del 2022 (Tabella n. 2), con un'inflazione media pari al 9,4%, il Trentino che registra un aggravio medio rispetto al 2021 pari a 2443 euro a famiglia, importo che decolla a 2541 euro per la Provincia autonoma di Bolzano (+9,7%) e scende a 2398 euro per la Provincia autonoma di Trento (+9,3%).
Medaglia d'argento per la Lombardia, dove la crescita dei prezzi del 7,8% implica un'impennata del costo della vita pari a 2027 euro a famiglia. Al 3° posto l'Emilia Romagna, +8,4%, con un rincaro di 1998 euro.
La regione più conveniente è il Molise, +7,5%, pari a 1373 euro. Al 2° posto la Basilicata (+7,1%, +1375 euro). In terza posizione la Puglia (+8,7%, +1408 euro).
Confrontando i dati a livello regionale (tabella n. 3), Torino è la città con la stangata più alta per il Piemonte (+7,5% l'inflazione, +1725 euro), Imperia per la Liguria (+9,9%, la terza inflazione più alta d'Italia, +1983 euro), Verona per il Veneto (+9%, +2095 euro), Trieste per il Friuli Venezia Giulia (+8,6%, +1996 euro), Firenze per la Toscana (+8,5%, +1982 euro), Ascoli Piceno per le Marche (+8,3%, +1568 euro), Avellino per la Campania (+8,5%, +1653 euro), Bari per la Puglia (+8,5%, +1475 euro), Cosenza per la Calabria (+8,9%, +1662 euro), Sassari per la Sardegna (+8,9%, +1602 euro).
