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È la prima volta degli Snipe in Sardegna e sono già a calendario 4 giorni di regate tecniche nello specchio acqueo antistante il borgo di Fertilia, dal 22 al 25 aprile. Ad organizzare il primo Campionato Sardo di classe e il Trofeo San Marco è il locale Circolo del Mare, in collaborazione con la flotta Snipe Sardegna, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela.

Era nell’aria. Da circa un anno tra Alghero e Porto Conte si vede in mare una piccola flotta di Snipe, il “beccaccino” per i nostalgici, una deriva da regata di 4,74 metri costruita in più di 31.000 esemplari e diffusa in tutto il mondo. Non una barca a vela qualsiasi. Lo Snipe è un doppio molto tecnico in cui si sono cimentati grandi campioni del calibro di Torben Grael, Paul Elvstrøm, Robert Scheidt, Mark Reynolds, Santiago Lange e Augie Diaz, solo per citarne alcuni.

A sfidarsi per la conquista del titolo di Campione Sardo ci saranno diversi team. Primo tra tutti l’equipaggio di casa, quello del Circolo del Mare di Fertilia, formato da Dario Delogu e Fabrizio Costanzo. Non solo. Oltre le barche di Alghero e della vicina Porto Torres hanno confermato la partecipazione gli atleti del Nox Oceani provenienti da Cala dei Sardi, e non mancherà il pioniere degli Snipe, Carlo Pasanisi da Porto Rotondo. Sono poi attesi quelli forti, gli equipaggi provenienti dalla Penisola, dove lo Snipe è particolarmente diffuso.

Uno dei segreti del successo di questa barca è certamente quello di raccogliere appassionati di ogni età e genere. Ci sono equipaggi di giovani e di velisti un pò più maturi, poi ci sono le coppie, spesso marito e moglie. La barca è decisamente tecnica e sicuramente intramontabile. La data di nascita del progetto nasce infatti nel 1931, negli Stati Uniti, ad opera di William F. Crosby, il direttore della rivista di nautica The Rudder. Oggi gli Snipe sono scafi molto evoluti e veloci, e sono tanti i cantieri che, in tutto il mondo, propongono la propria versione.

«Lo Snipe è una deriva molto apprezzata a livello nazionale. - spiega il delegato zonale Giuseppe Marras - La classe italiana è molto attiva e numerosa, soprattutto in Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio dove il livello dei regatanti è davvero alto. Ogni anno vengono disputate numerose regate, tra cui il Campionato Italiano in cui ci si classifica per poter essere ammessi al Campionato del Mondo. In Sardegna abbiamo da poco costituito la flotta e l’idea di questi quattro giorni di regate ha riscosso sin da subito un grande successo, tanto che Nox Oceani, Olimpic Sails e DB Marine si sono offerti di sostenere le nostra iniziativa insieme a FM Impianti Tecnologici e Sailing For Living, sponsor tecnici. Ora stiamo organizzando i dettagli per ospitare al meglio gli equipaggi.»

Le regate del Campionato Sardo avranno inizio sabato 22 aprile con tre prove in programma, mentre domenica 23 sono previste le successive tre sfide. Il Trofeo San Marco si disputerà lunedì 24 e martedì 25 con tre prove al giorno.

Lo studio di fattibilità tecnico-economica del Piano di mitigazione del rischio idrogeologico del Comune di Bitti è stato presentato questa mattina durante un’assemblea pubblica convocata dall’amministrazione comunale nei locali del cinema Ariston. Un passaggio molto atteso da tutta la comunità e su cui diversi soggetti e tecnici locali, regionali e nazionali hanno lavorato per lungo tempo per raggiungere questo risultato. Ad aprire e coordinare i lavori il sindaco Giuseppe Ciccolini che ha introdotto la presentazione più tecnica del progetto affidata all’ufficio del Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Autonoma della Sardegna. Hanno preso poi la parola i progettisti di Ai Engineering srl e associati, e i tecnici di Sogesid Spa (responsabile unica del procedimento). Si è quindi lasciato spazio agli interventi dal pubblico con amministratori locali, tecnici e cittadini su cui ha fatto il punto il vicesindaco e assessore dei Lavori pubblici e Protezione civile, Giuseppe Pala. A chiudere l’iniziativa la relazione dell’assessore regionale dei Lavori pubblici, Pier Luigi Saiu.

Il progetto. Il progetto, dal costo di circa 89,7milioni di euro dei circa 110,2 necessari per la messa in sicurezza, prevede una serie di azioni che nello specifico intervengono nelle cosiddette “Opere invarianti”, da realizzare cioè seguendo una serie di condizionamenti urbanistici e morfologici presenti nel centro abitato e nell’immediata periferia. Il progetto ha l’obiettivo di mettere in sicurezza le persone e le cose nel paese di Bitti attraverso diversi interventi di nuova ingegneria idraulica da effettuare soprattutto nei diversi canali tombati e lungo il corso dei torrenti Cuccureddu, Rio Giordano e Rio Podda. I fondi, su cui oggi la Regione Sardegna ha già in disponibilità poco più di 31milioni di euro, serviranno anche per le delocalizzazioni che si dovranno effettuare per una buona realizzazione dei lavori. Queste Opere invarianti avranno un iter autorizzativo molto più snello e rapido perché escluse dalle valutazioni di impatto ambientale, già affrontate in precedenza. Fuori da questi interventi rimangono le macro-opere, esterne al paese e da sottoporre a valutazione di impatto ambientale, a monte del Cuccureddu e del Rio Giordano: nel primo è prevista la realizzazione di una galleria idraulica capace di spostare fuori dall’abitato buona parte delle acque in caduta, mentre per il secondo le azioni di mitigazione del rischio prevedono la costruzione di una serie di vasche di laminazione capaci di rallentare la velocità della eventuale piena. Nella presentazione di oggi si sono messe di fatto le basi per un cronoprogramma che nei prossimi mesi farà di Bitti un grande cantiere, poiché il livello di progettazione è ormai notevolmente avanzato anche grazie al supporto di indagini di tipo geologico.

Il sindaco. “Quella di oggi è certamente una giornata storica per la messa in sicurezza di Bitti. L’avvio di un conto alla rovescia determinante per la realizzazione di opere importanti per il futuro della nostra comunità”. Così il sindaco Ciccolini che ha aggiunto: “Dal 2013 è stato fatto un lavoro enorme. Prova ne è che ora arriviamo alla definizione di questo piano, figlio di un iter molto articolato che ha richiesto anni per il reperimento dei fondi, giunti solo nel 2016, e poi per le fasi di progettazione, rimodulate per forza a causa della seconda alluvione del novembre 2020. Bitti infatti è stato uno dei pochissimi comuni di tutta Italia che nel giro di sette anni ha avuto due alluvioni così imponenti”. Ciccolini ha manifestato quindi, anche a nome della sua amministrazione, “un cauto ottimismo”, assicurando “attenzione e vigilanza affinché i tempi di progettazione e realizzazione delle opere siano rispettati, nella piena consapevolezza che tali lavori sono complessi e necessitano di una maturità di gestione fuori dall’ordinario”. 

L'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica di tutte le città e delle regioni più care d'Italia del 2022, in termini di aumento del costo della vita. Uno studio basato sull'inflazione media del 2022, non su quella tendenziale, che consente di dare, quindi, la spesa che una famiglia nel 2022 ha pagato effettivamente in più rispetto al 2021.

 In testa alle città che nel 2022 registrano i maggiori rincari, Bolzano, dove l'inflazione media pari a +9,7% comporta per una famiglia una spesa aggiuntiva, rispetto al 2021, pari a 2578 euro. Al secondo posto Trento, dove il rialzo dei prezzi del 9,3%, ha determinato un incremento di spesa annuo pari a 2434 euro per una famiglia media. Medaglia di bronzo per Bologna, dove il +9% ha generato nel 2022 una spesa supplementare pari in media a 2245 euro a famiglia.

Al quarto posto Forlì e Cesana (+9,2%, +2223 euro), poi Milano (+8,1%, +2199 euro), Piacenza (+9,1%, 2199 euro), in settima posizione Ravenna (+9%, +2175 euro). Seguono Brescia (+8,2%, +2162 euro) e Varese (+8,1%, +2136 euro). Chiude la top ten Verona (+9%, +2095 euro).

Catania è la città con l'inflazione media più alta d'Italia, +10,3% e al primo posto tra le città del Mezzogiorno in termini di spesa, +2045 euro rispetto al 2021 (12° posto in Italia). Per il solo Sud, ossia senza le Isole, vince Pescara con un costo addizionale di 1789 euro in più rispetto al 2021 (+8,8%).

Perugia è la prima del Centro Italia quanto a spesa aggiuntiva, +2045 euro (+8,9%).

La città più virtuosa è Campobasso, con un'inflazione del 7,5% e una spesa per una famiglia tipo che sale "solo" di 1373 euro. Al 2° posto Catanzaro (+7,4%, +1382 euro). Sul gradino più basso del podio Potenza (+7,1%, +1402 euro).

Seguono, nella classifica delle risparmiose, Ancona (+7,2%, +1431 euro), Reggio Calabria (+7,7%, +1438 euro), al 6° posto Brindisi (+8,8%, +1458 euro), poi Macerata (+7,8%, +1474 euro), Bari (+8,5%, +1475 euro), Vercelli (+7%, +1486 euro).  Chiude la top ten delle città migliori, Caserta (+7,7%, +1498 euro).

In testa alla classifica delle regioni più "costose" del 2022 (Tabella n. 2), con un'inflazione media pari al 9,4%, il Trentino che registra un aggravio medio rispetto al 2021 pari a 2443 euro a famiglia, importo che decolla a 2541 euro per la Provincia autonoma di Bolzano (+9,7%) e scende a 2398 euro per la Provincia autonoma di Trento (+9,3%).

Medaglia d'argento per la Lombardia, dove la crescita dei prezzi del 7,8% implica un'impennata del costo della vita pari a 2027 euro a famiglia. Al 3° posto l'Emilia Romagna, +8,4%, con un rincaro di 1998 euro.

La regione più conveniente è il Molise, +7,5%, pari a 1373 euro. Al 2° posto la Basilicata (+7,1%, +1375 euro). In terza posizione la Puglia (+8,7%, +1408 euro).

 Confrontando i dati a livello regionale (tabella n. 3), Torino è la città con la stangata più alta per il Piemonte (+7,5% l'inflazione, +1725 euro), Imperia per la Liguria (+9,9%, la terza inflazione più alta d'Italia, +1983 euro), Verona per il Veneto (+9%, +2095 euro), Trieste per il Friuli Venezia Giulia (+8,6%, +1996 euro), Firenze per la Toscana (+8,5%, +1982 euro), Ascoli Piceno per le Marche (+8,3%, +1568 euro), Avellino per la Campania (+8,5%, +1653 euro), Bari per la Puglia (+8,5%, +1475 euro), Cosenza per la Calabria (+8,9%, +1662 euro), Sassari per la Sardegna (+8,9%, +1602 euro).

 

Il Job day Sardegna, un ciclo di eventi nel territorio, dedicati all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, alla formazione professionale e all’orientamento di chi è alla ricerca di una nuova occupazione, è stato presentato, stamane, nel corso di una conferenza stampa dall’assessore Ada Lai e dalla direttrice di Aspal, Maika Aversano, nella sede dell’assessorato regionale del Lavoro. Sei appuntamenti organizzati dall’assessorato regionale del Lavoro, dall’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal) con i suoi Centri per l’Impiego (Cpi), che si svolgeranno tra febbraio e marzo a Sassari (2 febbraio nei locali di Promocamera), Olbia (14 febbraio, Aeroporto Costa Smeralda), Nuoro (28 febbraio), Oristano (7 marzo), Tortolì (16 marzo) e Cagliari (30 e 31 marzo).

I futuri lavoratori saranno supportati nel percorso di scoperta delle proprie attitudini e competenze con strumenti utili alla ricerca di un’occupazione, rivolti anche a chi è uscito dal mondo del lavoro. Negli eventi Job Day previste attività di orientamento e approfondimenti sull’offerta formativa presente nel territorio. Chi è alla ricerca di un’occupazione e chi si affaccia al mondo del lavoro, potrà consultare le offerte inserite dalle aziende nella sezione dedicata alle singole date del Job Day e candidarsi a quelle preferite. Partecipando al Job Day sarà anche possibile usufruire di tutti i servizi offerti dai Centri per l’Impiego (Cpi).

Imprese. Gli eventi Job Day Sardegna sono rivolti a tutte le imprese che cercano lavoratori in Sardegna. Le aziende avranno la possibilità di pubblicare le proprie offerte di lavoro, usufruire di un servizio di preselezione messo a disposizione gratuitamente dall’Aspal e avere uno stand fisico o virtuale per i colloqui con i candidati. A loro disposizione una sezione dedicata sul sito web ufficiale nella quale presentarsi ai candidati con una breve descrizione. Le aziende che utilizzeranno uno stand virtuale potranno visionare l’elenco dei curricula idonei e convocare i candidati per un colloquio anche nei giorni successivi all’evento.

Colloqui di lavoro, formazione, seminari, convegni. Sono previsti convegni e seminari, dedicati in modo particolare agli studenti delle ultime classi delle scuole superiori, per fornire strumenti validi di comprensione della complessa realtà che li attende alla fine del percorso scolastico. Saranno offerti inoltre una serie di laboratori, suddivisi per argomento, allo scopo di sviluppare nuove capacità e acquisire strumenti validi per migliorare la ricerca del lavoro. Spazio anche a convegni, momenti di orientamento e di confronto pensati per stimolare la curiosità e l’interesse degli studenti. Per venire incontro alle classi delle scuole superiori che non possono spostarsi sono previsti dei collegamenti streaming con gli istituti scolastici  per consentire ai ragazzi di seguire i convegni e i seminari a loro dedicati.

 “Lavoriamo per lo sviluppo della Sardegna, usciamo dai palazzi per incontrare chi cerca lavoro, abbattendo la barriera tra domanda e offerta - afferma l’assessore del Lavoro, Ada Lai - Il job day è un progetto che diventerà una prassi nel territorio. Le opportunità in Sardegna non mancano, ma da un lato le imprese che cercano personale non lo trovano e dall’altro, i disoccupati non riescono a mettersi in contatto le aziende. Questo è l’obiettivo del job day: facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Un progetto che diventerà una prassi nel territorio, attraverso i servizi offerti dalla rete dei nostri centri per  l’impiego. In un mondo del lavoro in continua evoluzione - osserva l’esponente dell’esecutivo Solinas - l’assessorato regionale del lavoro ha in programma una serie di interventi per promuovere l’occupazione: la  formazione mirata e l’alta formazione, gli aiuti alle aziende attraverso i bonus e il microcredito, la diminuzione del costo del lavoro, i cantieri comunali, e come alternativa al Reddito di cittadinanza, la progettazione dell'economia delle aree di crisi. Una parte importante dell’evento - spiega Lai – è dedicata agli istituti scolastici - perché l’orientamento deve essere parte integrante del percorso educativo. Il Job day è un progetto per ridare speranza e informare i cittadini.  L’economia si basa sulla fiducia - conclude l’assessore - Ed è fondamentale offrire una percezione positiva per ricostruire un clima di fiducia. Questo si può fare sperimentando nuove soluzioni, valorizzando le persone con le loro conoscenze e le loro competenze, facilitando il loro ingresso nel mondo del lavoro con azioni concrete nel territorio come il Job day”.

Così Maika Aversano, direttrice generale dell’Aspal. “A pochi giorni dalla messa online della piattaforma www.jobdaysardegna.it le  adesioni da parte di imprese, cittadini scuole e istituzioni sono già ottime.  I numeri delle offerte di lavoro da parte delle imprese sono molto positivi: oltre duemila i posti di lavoro messi a disposizione nell'ambito territoriale di Sassari (primo evento) e sono in questo momento oltre duemila anche per il territorio di Olbia dove si svolgerà il secondo Job Day.  I nostri Centri per l’impiego stanno lavorando in modo totalizzante in tutta la Sardegna per supportare cittadini e imprese che desiderano partecipare agli eventi”.

Durante l’incontro è stato approfondito anche il GOL, il piano di politiche attive del lavoro che guiderà l'azione della Regione Sardegna nei prossimi anni, finanziato dall’Unione europea - Next Generation EU, per l’annualità 2022, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 5 “Inclusione e coesione”,  che sarà il perno dell’azione di riforma delle politiche attive del lavoro. Un insieme di strumenti e misure volte a promuovere l’ e la coesione sociale, che prevede una seri di percorsi, associabili ciascuno ad un cluster, una specifica tipologia di cittadini: reinserimento lavorativo per i soggetti più vicini al mercato del lavoro; aggiornamento (up-skilling) per quelli più lontani, ma comunque con competenze spendibili; riqualificazione (re-skilling) per i lavoratori distanti dal mercato e con competenze non adeguate ai fabbisogni richiesti; lavoro e inclusione nei casi di bisogni complessi, cioè in presenza di ostacoli che vanno oltre la dimensione lavorativa.

Info sull’evento. I dettagli delle attività offerte durante i Job Day Sardegna sono disponibili online all’indirizzo www.jobdaysardegna.it  con aree riservate alle iscrizioni di cittadini, imprese, studenti e insegnanti che in questo modo potranno prendere parte attivamente ai singoli eventi. 

 

Domenica 5 febbraio la rassegna suonidivini farà tappa a Settimo San Pietro, nella splendida e suggestiva location dell’azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana. L’evento, promosso dall’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano (Barrali, Dolianova, Donori, Serdiana, Settimo San Pietro, Soleminis), con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della RAS – Assessorato alla P.I. BB. CC., con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, ha come obiettivo la promozione del territorio del Parteolla e del Basso Campidano mettendo in mostra due dei suoi gioielli più preziosi, il vino e il cibo.

“Il nostro obiettivo – afferma il sindaco di Settimo San Pietro, Gigi Puddu – è sicuramente quello di far conoscere il territorio e i prodotti tipici. Territorio e prodotti sono le armi principali che abbiamo a disposizione per migliorare la percezione che i potenziali turisti hanno del nostro territorio e per veicolare nuovi flussi di visitatori all’interno del Parteolla. Suonidivini è un’occasione di promozione e comunicazione su cui vogliamo puntare con forza”.

Quello di Settimo San Pietro sarà il quarto appuntamento della prima edizione di suonidivini. Per l’occasione, a partire dalle ore 10:00 del mattino, i suggestivi ambienti dell’azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana apriranno le loro porte ai tanti visitatori che decideranno di trascorrere un’intera giornata all’insegna del buon vino e della musica.

“Chi trascorrerà la giornata di domenica 5 febbraio con noi – dichiara il Sindaco di Settimo San Pietro Gigi Puddu – avrà la possibilità di scoprire i segreti della produzione vinicola, fare un tour dei vigneti, degustare alcuni dei vini più pregiati dell’Azienda Ferruccio Deiana, assaporare le preparazioni degli chef Alberto Sanna del ristorante Il Campidano e Andrea Pani di Casa Armida e rilassarsi ascoltando le note sud americane dei Dulche De Leche.

La manifestazione avrà inizio alle ore 10:00 di domenica 5 febbraio con le prime visite guidate alla cantina e ai vigneti dell’Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana. La mattina e la sera si potrà partecipare a un tour enogastronomico e andare alla scoperta dei tesori dell’Azienda Deiana. Passeggiando tra i filari, guidati da persone esperte e appassionate, si potranno conoscere segreti di un’arte e di una tradizione che caratterizza il territorio di Settimo San Pietro e il Parteolla. Valori e tradizioni di un territorio che possiamo ritrovare anche nell’eccelsa produzione di salami e insaccati, oggetto della degustazione “Una tradizione di Famiglia”, organizzata dalle ore 10:00 alle ore 18:00, a cura del Salumificio Su Sirboni.

Un solo giro di lancette e sarà nuovamente il vino a essere al centro dello show. Alle ore 11:00 gli occhi saranno tutti per la Wine Experience, una degustazione esclusiva, mirata a presentare e a far conoscere ai partecipanti alcuni dei vini più pregiati dell'Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana.

Alle ore 12 spazio ai sapori e al cibo del territorio con la cucina dell’Angolo del Gusto, un percorso enogastronomico a cura degli Chef Andrea Pani e Alberto Sanna.

La conclusione della giornata sarà un vero e proprio inno al dolce con la degustazione pomeridiana di zeppole, tradizionali dolci carnevaleschi preparati da “Le Delizie di Chiara” del Borgo del Pane di Settimo, perfetti per accompagnare l’esperienza enologica dei vini della Cantina Ferruccio Deiana. Concludono la manifestazione, alle ore 16:30, le sonorità dei Dulche del Leche. La formazione sperimenta un repertorio di musica popolare e cantautoriale di paesi dell'America Latina come Argentina, Messico, Cile e Colombia è metterà in scena un live showcase in duo, voce e chitarra.

I prossimi appuntamenti con la rassegna suonidivini sono in programma il 19 febbraio a Soleminis e il 26 febbraio a Barrali

Dal fondo per le assicurazioni agricole agevolate alla presenza della Regione nel Comitato per l’apicoltura fino al no alla nuova normativa irlandese sull’etichettatura degli alcolici: dall’ultima riunione plenaria della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, alla quale ha partecipato l’assessore regionale dell’Agricoltura, Valeria Satta, sono emerse importanti novità per la Sardegna.

Il primo punto all’ordine del giorno riguardava il piano della gestione dei rischi in agricoltura. Su questo tema l’assessore Satta ha presentato una proposta che prevede la costituzione di un fondo nazionale di anticipazione per sostenere le imprese che aderiscono all’assicurazione agricola agevolata. “L’obiettivo – spiega l’esponente della Giunta Solinas – è quello di stimolare l’adesione delle imprese che ancora oggi non utilizzano tale strumento. L’esigenza scaturisce dal fatto che il contributo comunitario erogato da Agea, soprattutto per le polizze invernali che presentano premi molto alti, viene pagato sempre in ritardo rispetto alle polizze estive, per cui gli agricoltori si trovano a dover anticipare la totalità del premio. Tra gli eventi assicurabili in sede tecnica rientra anche la malattia emorragica del cervo. La proposta è stata accolta dall’intera Commissione che ne ha compreso l’importanza, confermando l’impegno comune di presentare al più presto la suddetta questione al Ministro Lollobrigida”.

Nel corso della seduta della Commissione, inoltre, è stato ricostituito il Comitato di indirizzo e monitoraggio del Programma nazionale apistico. “Per il Comitato – aggiunge l’assessore Satta – sono stati previsti, su scala nazionale, 4 posti in tutto, uno ciascuno per Sardegna, Campania, Calabria e Piemonte. Ho fortemente voluto che la Regione Sardegna avesse un suo rappresentante ed è stato indicato il nome della dottoressa Carla Mura. Avere un nostro delegato, in un comitato così importante e strategico come quello di monitoraggio del settore apistico, ci permette ancora una volta di dimostrare che la Sardegna è presente e vuole esserlo, seguendo in prima linea tutte le tematiche che toccano il nostro territorio”. 

La Commissione ha poi trovato un’intesa sullo schema di decreto recante “modifiche al decreto interministeriale 25 settembre 2017 11294” sulla disciplina della denaturazione di prodotti vitivinicoli.

“Una tematica che ha unito tutti in un fronte comune – ha sottolineato l’assessore Satta – è stata la questione delle etichettature del vino, in contrasto con le nuove normative europee, con forte dissenso tra i presenti. Si è discusso sulle possibili ragioni per bloccare la proposta irlandese sull'etichettatura degli alcolici, sulla possibilità che l'introduzione di un'etichettatura allarmistica potrebbe impattare sul mercato italiano e sul tentativo di armonizzare le etichettature a livello europeo”.

Traffico bloccato a Campeda dopo un’abbondante nevicata di questa mattina, la Statale 131, al chilometro 141, risulta bloccata. Grosse difficoltà sulla statale 389. È il primo bilancio di questa mattina nell’Isola a causa della neve.

L'ondata di maltempo che sta colpendo l'Isola quindi prosegue e la Protezione civile ha emesso anche tre nuovi di bollettini allerta.

Il primo è valido fino alla mezzanotte di oggi, venerdì 20 gennaio. Si tratta di un codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico sulla Gallura e sull'area di Flumendosa-Flumineddu. Rischio idraulico e idrogeologico su Campidano, Iglesiente, Montevecchio Pischinappiu, Tirso e Logudoro, sempre con codice giallo. Le nevicate potranno verificarsi sopra i 500 metri e fino a domani mattina, sabato 21 gennaio, si potrà formare ghiaccio sul manto stradale.

Il terzo avviso prevede per la giornata di oggi sui occidentale e meridionale dell'Isola venti di burrasca con raffiche sino a tempesta. I venti saranno inizialmente da sud-ovest, in rotazione da nordovest. Saranno inoltre possibili mareggiate sulle coste esposte.

Intanto sono sempre in azione sulle strade del Nuorese i mezzi spargisale. In campo le ditte dell’Anas e la Polizia stradale di Nuoro per regolare il traffico ed evitare incidenti.

Lo spirito è quello allegro della festa più gioiosa dell’anno, perché a Bari Sardo, le vie e le piazze si preparano ad accogliere la folla di visitatori. Dal 18 al 25 febbraio 2023, torna il Carnevale in ogni angolo di strada in particolare nel centro del paese ogliastrino che si colorerà per l’esclusiva 30^ edizione organizzata dai Is Carristasa insieme con il Comune.

Is Carristasa: La festa rinasce dopo due anni di silenzio, nel suo luogo più autentico immerso già nei preparativi per questa edizione che prevede un programma di tanti appuntamenti spalmati tra il 18 e il 25 febbraio per recuperare l’edizione 2023 di un Carnevale che quest’anno sembrava impossibile da organizzare. Lo spirito dell’associazione Is Carristasa nata nel 2014, conferma ancora una volta la vocazione carnascialesca del paese con la maggiore tradizione in fatto di maschere e ricostruzioni in cartapesta.

<< Se c’è un paese in cui il Carnevale in Ogliastra può essere sorprendente, è di certo Bari Sardo – raccontano dall’associazione Is Carristasa - Ci siamo ritrovati 9 anni fa tutti concordi nel fare rinascere lo spirito del Carnevale che nostro malgrado, stavamo perdendo. La pandemia ha segnato poi uno stop che fa sembrare più faticoso recuperare le energie ma insieme sappiamo che possiamo fare molto. Ci sono con noi i Kattivissimi, i Bunga Bunga, Is Feralis del ’60 e Is Feralis del '73 tutti più che mai convinti che possiamo, uniti con tutti i carristi del paese. Adesso abbiamo bisogno di quello che per noi resta un grande momento di aggregazione per assecondare la speranza di tutti e rivedere la gioia dei bambini e degli adulti. Questi sono gli obiettivi della nostra squadra di lavoro con uno spirito che speriamo di riproporre in un lungo futuro>>.

Gli eventi che hanno segnato il mondo negli ultimi due anni sono la fonte di ispirazione per lanciare il messaggio del coraggio, per rileggere con ironia le storture del mondo, per dissacrare le ingiustizie e continuare a vivere insieme la festa più giocosa dell’anno compiendo un viaggio nell’attualità del momento e nella storia; immergendosi nelle atmosfere incantevoli di altri popoli, facendosi ispirare dalle tematiche dell’ambiente tra le splendide creature di cartapesta dei carri, in un tripudio di maschere, animazione, balli e personaggi.

Le scenografie saranno quelle autentiche della festa più allegra dell’anno, perché a Bari Sardo, le vie e le piazze sono pronte ad accogliere la folla di visitatori. La via Vittorio Emanuele e via Cagliari saranno lo start delle sfilate.

Concorso a premi: Bari Sardo prepara per ogni edizione i suoi carri e organizza le sfilate nel paese con chiare regole del gioco: i carristi bariesi sono esclusi dalla competizione che incorona il carro più bello votato dalla giuria. << Vogliamo fare giudicare i nostri carri da una commissione qualificata e imparziale che – sottolineano i sedici soci de Is Carristasa – non si limiti alla valutazione del puro aspetto estetico dei nostri manufatti in carta pesta e dei nostri spettacoli ma anche al messaggio e alla partecipazione>>.

Con Is Carristasa e i centinaia di figuranti ci si potrà immergere nelle atmosfere della festa per poi rivivere anche le altrei ambientazioni portate a Bari Sardo dai carri provenienti dagli altri paesi che concorrono al Carnevale Bariese.

Altri comuni: Si può partecipare alle sfilate di Bari Sardo nei due giorni di sabato 18, martedì 21 e sabato 25 febbraio. Tra i momenti clou delle 2 giornate di festa, il concorso che premierà il carro e la maschera più bella. << Abbiamo in palio un montepremi per un totale di circa due.mila euro e riproponiamo anche il Trofeo Is Carristasa – ricordano dall’associazione presieduta da Matteo Mulas – il premio verrà assegnato la sera di sabato e sarà per un anno affidato nelle mani del carro più meritevole che lo dovrà portare in apertura di sfilata il prossimo Carnevale>>.

 

Il Carnevale Bariese è organizzato dall’Associazione “Is Carristasa”, con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio Regione Sardegna e Comune di Bari Sardo.

Giovedì, 19 Gennaio 2023 17:24

Arriva a La Spezia il film su Gigi Riva

Il 26 gennaio "Nel nostro cielo un rombo di tuono" sarà finalmente a La Spezia.

Il film è molto atteso dai sardi de su disterru, perché si riconoscono nella vicenda umana e sportiva di Gigi Riva. La storia di uno dei più amati campioni del calcio italiano, ricostruita magistralmente da Riccardo Milani, rafforza negli emigrati l'indissolubile legame con la propria terra e ne accresce l'orgoglioso senso di appartenenza.

Negli anni '70 tutta un'isola si è identificata  con quest'uomo, fiero, schivo, tenace, di poche parole trovando nelle sue avventure sportive e soprattutto nelle sue scelte di vita motivi di orgoglio e riscatto.

Le immagini e le parole del documentario oggi stimolano sogni e ricordi e rappresentano  il  passato di una Sardegna viva e desiderosa di crescere e svilupparsi. Le gesta di Riva appartengono ormai alla memoria di un popolo.

 Rombo di tuono è stato la bandiera del Cagliari, l'indiscusso leader e il carismatico trascinatore . Nella stagione 1969-70 ha contribuito alla conquista dell’unico scudetto della storia rossoblù, laureandosi nell’occasione per la terza volta capocannoniere del campionato. Detiene, peraltro,  il record di marcature con la nazionale con 35 gol. A partire dal 2005 la Società Cagliari Calcio in segno di onore e riconoscenza ha ritirato la sua maglia n. 11. Nessuno la può indossare. È entrato nella leggenda.

Riva è rimasto legato alla compagine sarda e alla Sardegna  anche dopo il ritiro. Nella stagione 1986-87 ha assunto brevemente la carica di presidente del Cagliari; dal 2019 ne ricopre quella di presidente onorario. Dal 1990 al 2013 è stato team manager della nazionale italiana.

Il film di Milani non si limita a ritrarre Gigi Riva sportivamente, ma si addentra anche nella sua vita personale per rendere omaggio  a un grande campione e a un grande uomo.

I più anziani che l'hanno visto giocare e i giovani che sono cresciuti nel suo mito si son dati appuntamento al Cinema Nuovo, giovedì 26 gennaio alle ore 18.00. Si prevede il tutto esaurito.

 

La Regione sta portando a termine tutti gli impegni legati alla divulgazione e conoscenza della lingua sarda. Lo ha detto l’assessore alla Cultura Andrea Biancareddu che sottolinea come per la prima volta nella storia della sua autonomia, la Regione Sardegna ha certificato la conoscenza della Lingua sarda e del catalano di Alghero.

“ La Direzioni dei Beni Culturali ha avviato il percorso di certificazione provvisoria e sperimentale a livello C1 delle due lingue minoritarie, secondo il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. L'obiettivo principale è stato quello di garantire la qualificazione degli operatori in lingua minoritaria, in particolare di quelli che lavorano in ambito scolastico. Per questa ragione - ha proseguito Biancareddu -  la conoscenza a livello C1 costituirà titolo di ammissibilità per il prossimo concorso pubblico mirato all’individuazione degli operatori dello Sportello Linguistico regionale, ma è anche requisito fondamentale per l’iscrizione all’Elenco dei docenti che svolgono attività di insegnamento in lingua sarda e catalano d'Alghero.”

La Regione ha operato in collaborazione con L'Università degli studi di Cagliari per la certificazione della lingua sarda, e con il Comune di Alghero per la certificazione del catalano di Alghero.

I candidati certificati C1 per la lingua sarda sono stati 96, mentre quelli idonei alla certificazione in catalano di Alghero sono stati 21.

Durante le prove orali in lingua sarda, i candidati hanno utilizzato ciascuno la propria varietà linguistica. Ad Alghero, invece, la norma scritta di riferimento è stata quella adottata dalla municipalità. Le sessioni per la certificazione C1 si svolgeranno anche nel 2023.

Dal 2021 la Regione sta certificando annualmente la conoscenza linguistica orale del sardo, del catalano di Alghero e delle varietà alloglotte gallurese, sassarese e tabarchino attraverso il procedimento NARA.MI.

La certificazione orale NARA.MI è necessaria per poter realizzare in qualità di esperti i laboratori didattici extracurricolari in lingua sarda, in catalano di Alghero e in sassarese, gallurese e tabarchino, e sono titolo valido dei progetti di realizzazione di produzioni televisive e radiofoniche IMPRENTAS.

Nell’annualità 2021 sono stati certificati 257 richiedenti, mentre nell’annualità 2022 i certificati sono stati 181. Per l’annualità in corso il procedimento è ancora aperto. La Regione è impegnata inoltre sul fronte anche della formazione in lingua sarda, in catalano di Alghero, in gallurese e in sassarese.

Grazie ai finanziamenti regionali, nell’Università di Cagliari è stata potenziata l’offerta formativa in lingua sarda, con il cofinanziamento di corsi in lingua sarda.  Inoltre, è prevista a breve l’attivazione di corsi propedeutici mirati a preparare un numero maggiore di persone alla certificazione linguistica C1. Verrà attivato altresì un Master mirato a formare figure qualificate per l’insegnamento della lingua sarda nella scuola dei diversi ordini e grado. Nell’Università di Sassari, invece, all’interno del curriculum di «Lingue e culture della Sardegna», negli anni accademici 2021-2022 e 2022-2023, è stato realizzato con il finanziamento della Regione Sardegna un corso di Linguistica sarda e 4 laboratori di lingue della Sardegna (sardo, catalano di Alghero, sassarese e gallurese), con un numero elevato di adesioni. Nell’ateneo sassarese si auspica anche di realizzare un percorso di certificazioni per il catalano di Alghero, il sassarese, il gallurese e il sardo, preceduto da corsi propedeutici di preparazione.

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