utente1

utente1

Grazie a un accesso agli atti generalizzato, l'Associazione Luca Coscioni ha avviato nei mesi scorsi un’indagine, condotta da Matteo Mainardi e Alessandro De Luca, in collaborazione con le Cellule Coscioni di tutta Italia, per richiedere a 6500 comuni quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dall’entrata in vigore della legge (il 31 gennaio 2018) a oggi e quante di queste sono state trasferite alla Banca dati nazionale. 

Solo lo 0,4% degli italiani (185.500) ha depositato le disposizioni anticipate di trattamento, e la Sardegna risulta tra le regioni meno virtuose. Un vuoto determinato innanzitutto dalla mancanza di conoscenza dello strumento entrato in vigore esattamente cinque anni fa, il 31 gennaio del 2018. A questo link tutti i dati per comune e provincia di tutte le Regioni.

Da parte del Ministero della Salute infatti non è mai stata condotta alcuna campagna informativa a beneficio delle persone, come invece dovrebbe avvenire e indicato nella  legge stessa.  “Entro sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della presente legge, il Ministero della salute, le regioni  e  le  aziende sanitarie provvedono a informare della possibilita'  di  redigere  le DAT in base alla presente legge, anche attraverso i  rispettivi  siti internet”. 

E proprio a 5 anni dalla entrata in vigore delle legge 219 del 2017, l’Associazione lancia una campagna informativa attraverso i propri strumenti di comunicazione suddivisa in due principali iniziative: un’iniziativa stampa/social che farà leva su un video narrato da Giobbe Covatta dal titolo “Il biotestamento spiegato agli adulti”, un  contenuto animato realizzato da Simona Angioni e Giovanni di Modica con la direzione creativa di Avy Candeli, per illustrare l'importanza del testamento biologico e offrire tutte le informazioni per poterlo fare subito. "Nonno, tu pensi di morire?”. Con questa domanda una bambina, a partire dell'esperienza della morte del proprio gatto, coinvolge il nonno sul tema del biotestamento, e gli spiega in modo leggero e delicato l'importanza di poter esprimere anticipatamente le proprie scelte in termini di trattamenti sanitari, per evitare che siano altri, tipo lei, a dover decidere per lui. Un video semplice e chiaro per spiegare ai cittadini cos'è, come si fa e dove si può depositare il testamento biologico.

“Ci sostituiamo ancora una volta allo Stato, coi mezzi a nostra disposizione, nel realizzare una campagna di informazione su uno strumento di libertà fondamentale, ma finora tenuto nascosto dal Ministero della Salute dei Governi che si sono succeduti in questi 5 anni. Abbiamo chiesto ufficialmente un incontro anche all’attuale Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per parlare di questo e altri temi cruciali legati alle libertà fondamentali e al diritto alla salute,” dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria e tesoriere Associazione Luca Coscioni.

Inoltre dal 30 gennaio al 3 febbraio, al NUMERO BIANCO PER FARE LUCE SUI DIRITTI ALLA  FINE DELLA VITA (06 9931 3409), la linea telefonica nata due anni fa e gestita dalla compagna di Dj Fabio, Valeria Imbrogno, prenderà il via una settimana informativa in cui oltre al consueto supporto offerto quotidianamente dai volontari, si aggiungerà la consulenza gratuita da parte di medici che risponderanno su appuntamento ai quesiti legati al testamento biologico.

“Il numero bianco già offre un servizio di informazione legale e pratica sui temi legati al fine vita, per una settimana medici ed esperti offriranno una consulenza utile alla piena comprensione dei termini tecnici presenti nel modello di  DAT predisposto dall’Associazione Luca Coscioni che può essere utilizzato come traccia essendo la forma libera. Ci auguriamo che tale servizio possa presto essere fornito da medici che abbiano ricevuto adeguata formazione dallo Stato italiano come previsto per legge”, concludono Filomena Gallo e Marco Cappato. 

La Giunta regionale, nell’ultima seduta, su proposta dell’assessore del Lavoro, Ada Lai, ha approvato la definizione del Servizio di Individuazione e Validazione delle Competenze, nell’ambito del Sistema Regionale di Certificazione delle Competenze.

“Il tema dell’apprendimento permanente e delle competenze necessita di un’azione di sistema - sottolinea l’Assessore regionale del Lavoro, Ada Lai - che lo renda parte integrante della nostra cultura, uno strumento per accrescere le proprie competenze e rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato del lavoro. L’apprendimento continuo deve essere un ponte verso l’inserimento lavorativo, un investimento sul capitale umano, che attraverso l’autorealizzazione e la valorizzazione del singolo rafforzi le possibilità di crescita di tutto il territorio. Con questo provvedimento - spiega l’esponente dell’esecutivo Solinas - si dà attuazione ad un sistema regionale di certificazione delle competenze sulla base di standard nazionali comuni, in piena coerenza con il quadro normativo statale ed europeo vigente”.

L’approvazione della delibera è un passaggio fondamentale per dare nuovo impulso agli ulteriori atti necessari alla completa messa a sistema del Servizio di individuazione e validazione delle competenze e al Servizio di Certificazione delle Competenze, all’interno del Sistema Regionale di Certificazione delle Competenze, anche nell’ambito del programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, e per il raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti dai Servizi per il Lavoro della Regione

“La Giunta a sostegno ancora una volta dei lavoratori più in sofferenza per un reparto sempre più in crisi”. L’assessore regionale dell’Agricoltura, Valeria Satta, esprime la propria soddisfazione per l’accoglimento in Finanziaria dei 115milioni di euro a valere sulla programmazione del PSR per le annualità 2023-2027, destinati all’intero comparto agricolo.

“Nei due mesi dal mio insediamento – aggiunge l’assessore Satta – anche tenuto conto della rilevanza economico-sociale del settore e delle molteplici difficoltà che lo stesso ha patito in questo particolare momento storico, mi sono impegnata affinché si giungesse a un’integrazione del cofinanziamento regionale al PSP-PAC. Oggi possiamo dunque dire con orgoglio di aver raggiunto l’obiettivo di supportare gli agricoltori nelle diverse misure del PSR. Le risorse – conclude l’esponente della Giunta Solinas – saranno destinate alle misure che non hanno più fondi e alle emergenze del settore”.

“La Regione accoglie la sfida della collaborazione stretta con le Parti sociali, con il mondo sindacale, non solo in relazione all’utilizzo delle risorse oggi disponibili che sono notevoli e ci chiamano a svolgere il nostro lavoro di programmazione e spesa con rapidità ed efficacia, ma anche in un’ottica futura, per provare a tracciare le prospettive per la Sardegna dei prossimi decenni”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas, nel corso del suo intervento al congresso della Cgil, evidenziando come “il dialogo con le forze sindacali, le migliori energie della scuola, dell’università, della cultura, dell’imprenditoria e del lavoro, della scienza e della ricerca, auspicato dal segretario Durante con l’obiettivo di indicare un percorso di modernizzazione, di cambiamento, di futuro della Sardegna, è anche un nostro obiettivo, che non da oggi perseguiamo”.
Il Presidente Solinas, ricordando lo sforzo compiuto dalla Regione in favore dei lavoratori durante la crisi (la Sardegna è stata quella che durante l’emergenza ha investito maggiori risorse proprie rispetto a tutte le altre regioni italiane) e poi, con il programma di interventi per lo sviluppo dei territori e per incentivare nuovi investimenti e misure per il lavoro, la formazione, l'imprenditorialità e contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni, ha parlato di una Sardegna pronta per la ripresa e solida, il cui stato di salute è stato riconosciuto dai principali osservatori nazionali e internazionali, che hanno attestato, certificano e promuovono il grande sforzo compiuto dalla Regione a sostegno delle attività produttive e delle famiglie.
“Deciso e incisivo è stato l’impegno della Regione nella risoluzione di importanti vertenze”, ha detto il Presidente parlando dell’impegno profuso per la Portovesme Srl: “Abbiamo un interesse diretto a mantenere nel Sulcis Iglesiente la filiera della metallurgia non ferrosa e fin da subito ci siamo resi disponibili a fare qualsiasi intervento di nostra competenza per il mantenimento del sito – ha spiegato alla platea - Contestualmente, nell’immediato abbiamo creato le condizioni per salvaguardare il lavoro e restituire una prospettiva più serena ai lavoratori e alle loro famiglie grazie a un nuovo accordo per un’ulteriore concessione degli ammortizzatori sociali, per una durata di 38 settimane, in favore di 550 lavoratori. Noi all’industria non rinunciamo – ha proseguito il Presidente - Non c’è economia che possa reggersi senza salvaguardare il settore industriale. Certo, un’industria al passo con i tempi, con le esigenze dell’ambiente, con lo sviluppo tecnologico. Non più quell’industria, che purtroppo in Sardegna c’è stata, che ha raccolto fiumi di denaro pubblico per poi abbandonare il campo lasciando macerie e disoccupazione, e le nostre terre violate e inquinate”.

Ferma e decisa anche la posizione sul fronte della continuità, tesa ad assicurare il diritto alla mobilità dei Sardi e garantire, a pari condizioni, l’accessibilità della Sardegna per chi arriva. Con un appello rivolto proprio al sindacato: “I lacci e, spesso, i tranelli tesi dalla burocrazia comunitaria ci impediscono oggi di dare ai Sardi un sistema di trasporti aerei tale da soddisfare le reali esigenze non solo di chi in Sardegna ci vive, ma anche di tutti coloro che vengono nell’Isola per motivi di vario genere. Siate al nostro fianco in questa battaglia, perché è la battaglia di tutti noi Sardi”. “Nonostante la Regione abbia sempre sostenuto la tariffa unica, considerata dall’Europa altamente discutibile per i non residenti, e l’esigenza di un dimensionamento proporzionato ai fabbisogni di mobilità e connettività – ha proseguito, soffermandosi sul tema - la posizione della Commissione europea si è sempre dimostrata rigida: no alla tariffa unica, no all’aumento dei voli. Una posizione che crea incertezza, che abbiamo combattuto fin dal principio e che continueremo a combattere per il bene della Sardegna e dei Sardi”.
Ricordando ed evidenziando le misure messe in campo per lo sviluppo dell’Isola, specie delle zone interne, e i risultati ottenuti nel corso della Legislatura sul fronte della vertenza entrate e dell’azzeramento del debito ereditato dal 2018, il Presidente ha voluto porre l’accento sulla Manovra 2023-2025 da circa 10 miliardi di euro in discussione in queste ore in Consiglio regionale, che, ha spiegato ripercorrendo i punti salienti della Legge,  “prevede nuovi interventi volti a sostenere le imprese, anche attraverso un progetto per incentivare le politiche attive del lavoro, misure in materia di energia, tra cui contributi a favore di famiglie e imprese, e un importante pacchetto di misure per la tutela del territorio volte alla riduzione del rischio idrogeologico”. Con questo provvedimento, ha detto il Presidente Solinas, “la Regione sostiene la ripresa e prepara il tessuto economico e sociale in un anno strategico non solo per le misure regionali, che in continuità con i precedenti esercizi sono finalizzate a sostenere la crescita economica e l’occupazione, ma anche per gli interventi finanziati con il Pnrr e per la nuova programmazione 21-27”.

Uno stanziamento da 10 milioni di euro annui per perequare le differenze tra i fondi contrattuali delle aziende del sistema sanitario regionale, che andrà a colmare il profondo divario tra i fondi per tutto il personale delle aziende sanitarie dell’Isola. Lo annuncia il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, anticipando i contenuti di un emendamento che, nei prossimi giorni, la Giunta presenterà alla Legge finanziaria attualmente in discussione in Consiglio regionale. “Stiamo intervenendo con forza su una situazione che si protrae da oltre vent’anni e che ha la sua genesi alla fine degli anni Novanta con la costituzione e dimensionamento dei fondi destinati alle neocostituite aziende ospedaliere. Un problema al quale mai prima d’ora era stata data una vera e propria soluzione. Un cortocircuito per cui oggi il personale dirigente e del comparto subisce, in alcuni casi, importanti sperequazioni retributive. Una discrepanza nella retribuzione accessoria che,  come già aveva osservato la Corte dei Conti nel 2017, può diventare un autentico boomerang per il raggiungimento degli obiettivi,”.

“È bene precisare che le risorse stanziate – sottolinea il Presidente – andranno a perequare i fondi contrattuali di tutte le aziende sanitarie della Sardegna, per sanare disparità di trattamento, ingiuste e non più tollerabili e per le quali non stiamo intervenendo semplicemente con un provvedimento ‘una tantum’, ma stiamo apportando un vero e proprio correttivo sul piano strutturale”.

“La perequazione dei fondi contrattuali delle aziende sanitarie rappresenta un intervento giusto ed equo che avrà ricadute su tutto il personale del servizio sanitario regionale. Abbiamo reperito e metteremo in campo risorse importanti in una finanziaria coraggiosa, che punta alle vere necessità dell’Isola”, dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria. “Un sistema sanitario che vuole essere efficiente non può e non deve tollerare disparità di trattamento tra chi ogni giorno, con la stessa professionalità, porta avanti un servizio indispensabile per i cittadini, tanto più dopo gli anni della pandemia in cui gli operatori hanno vissuto in trincea con spirito di abnegazione. Ho voluto affrontare questo tema con la massima attenzione sin dai primi giorni del mio mandato e sono convinto che lo sforzo che stiamo portando avanti vada nella direzione giusta”.

Riconoscimenti e premi importanti per gli atleti dell’ASD Veliamoci di Torre Grande, oggi presenti a Cagliari in occasione dell’Assemblea Zonale durante la quale sono stati conferiti i meriti sportivi. 

A premiare i giovani atleti oristanesi sono stati il presidente regionale della Federazione Italiana Vela Corrado Fara e il presidente del C.O.N.I. regionale Bruno Perra. 

Andrea Carboni ha ricevuto importanti riconoscimenti per il quinto posto al mondiale O’pen Skiff U12 che si è svolto a Carcannes, in Francia, il piccolo skipper è stato anche campione zonale O’pen skiff 2022 e per l’argento al Campionato Italiano Giovanile che si è tenuto in Campania. 

Per la categoria dell’Hansa 303 nel doppio, la Federazione Italiana Vela ha premiato Francesca Ramazzotti e Debora Sanna per il campionato zonale doppio. 

La Federazione Italiana Vela ha premiato Maria Cristina Atzori e Alessandra Cappellu per l’oro al Campionato Italiano Classi Olimpiche 2022, Francesca Ramazzotti per l’oro al campionato Italiano Hansa 303, Benedetta Sechi per il bronzo al Campionato Italiano RS Aero5 ed Enrico Giordano per l’oro al Campionato Italiano di Wingfoil. 

Anche nel 2021 Veliamoci ha ottenuto importanti risultati e per questo la FIV ha consegnato altri riconoscimenti agli equipaggi composti da Maria Cristina Atzori e Valentina Diana per l’argento al Campionato Italiano Classi Olimpiche 2021, Maria Cristina Atzori e Chiara Capriotti per il quarto posto al mondiale di Palermo, Francesca Ramazzotti per l’argento all’Europeo e un primo assoluto femminile, la stessa Ramazzotti è stata premiata per l’oro guadagnato insieme a Debora Sanna durante il Campionato Nazionale Hansa 2021. 

L’a.s.d. Veliamoci è la terza scuola vela in Sardegna per numero di tesserati, altra conferma emersa dall'intensa giornata di oggi a Cagliari, che si aggiunge al settimo posto in Italia tra le 756 scuole vela, il cui riconoscimento giunse in occasione della Barcolana 2022. 

“Siamo molto soddisfatti perché il 2022- commenta la presidente Maria Cristina Atzori accompagnata all’assemblea zonale dal direttore tecnico Paolo Marchesi- è stato un anno intensissimo che ha portato grandi risultati ottenuti con soddisfazione dagli atleti e dalla grande famiglia di Veliamoci per il lavoro fatto e ringraziamo la Federazione e il Coni per i riconoscimenti ricevuti ed il supporto fondamentale e tangibile per la nostra realtà sportiva e gli eventi che organizziamo”. 

il Comune di Cagliari lancia la nuova campagna di comunicazione volta a promuovere le location cittadine in cui celebrare matrimoni e unioni civili.

Oltre alle location istituzionali del Palazzo Civico di via Roma (Sala Matrimoni) e della Municipalità di Pirri, saranno 11 i “posti del cuore”: Castello di San Michele, Terrazza del Bastione di Saint Remy, Antico Palazzo di Città, Lazzaretto di Sant’Elia, Giardini Pubblici, Parco dell’Ex Vetreria, Il Ghetto, Spiaggia del Poetto (con undici postazioni) e i privati Palazzo Doglio, Convento di San Giuseppe e lo stabilimento Il Lido.

In questa veste di protagonista il capoluogo isolano rappresenta un esempio di città a misura d’uomo, moderna, sostenibile, ecologica e di impatto dal punto di vista architettonico e naturalistico. Un mix di ingredienti che, uniti ad un clima invidiabile, ne fanno uno scenario ideale per coronare il sogno di una vita in tutte le stagioni.

La campagna si articola in tre video – informativo, emozionale e di focus sulle location – arricchita da immagini fotografiche che aiutano a cogliere le bellezze dei luoghi e raccontano l’unicità dei siti “fuori dal Comune” con testi informativi e testi che ne descrivono gli scenari  suggestivi.

Il video evocativo inoltre accoglie una “call to action” in lingua inglese, così da rivolgersi anche a un’utenza straniera più ampia.

La campagna di comunicazione e informazione verrà veicolata dal 28 gennaio 2023 con cadenza quindicinale fino al 1 marzo 2023 per poi replicarla periodicamente durante l’anno, attraverso i canali istituzionali di informazione e i canali social del Comune di Cagliari, garantendo l’immediatezza della comunicazione e il raggiungimento di una utenza sempre più ampia.

 “Negli ultimi anni - sottolinea l’Assessore agli Affari generali Marina Adamo - Cagliari è meta sempre più ambita per matrimoni e unioni civili, questo anche grazie alle sue locations da sogno “fuori dal Comune”. Attraverso questa nuova campagna di comunicazione intendiamo scalare la classifica delle top destination weddings promuovendo presso il più ampio pubblico possibile di coppie italiane e straniere tutta la bellezza e le potenzialità di Cagliari in questo settore”.

Lunedì, 30 Gennaio 2023 09:08

Cagliari, timidi segnali di continuità

Il Cagliari di Claudio Ranieri è una sorta di lavatrice: dentro il cestello sono finite tre squadre che stavano, e sono, dietro in classifica: Como, Cittadella e Spal. La quarta, il Modena, Kourfalidis e soci la incontrano venerdì in Emilia. Il match vero, utile a capire la solidità del gruppo, deve ancora arrivare. Ad esempio, il Bari, da sfidare al San Nicola il 18 febbraio. Sempre che la squadra pugliese non prosegue nel momento no e i rossoblù la superino. Ma in B nessuno scherza e lo si vede in testa e in coda. Anche quella con la Spal è andata come ci si aspettava: sporca doveva essere, sporca è stata. Il 2-1 del maestro sull’allievo non ha dissipato dubbi. Ma ha dato alcune certezze. Dal un lato, il Cagliari è al sesto posto nel trenino play off. Dall’altro, sono riapparse, dopo le amnesie con il Cittadella - uomo in più per quasi un tempo, neanche un tiro in porta e cambi in ritardo - vecchie criticità dei rossoblu. Alla Domus con la Spal si è sofferto fino al 96’. 

Dopodomani alle 20 chiude il mercato. Ranieri aspetta due giocatori pronti dal mercato. Chissà cosa, nonostante le promesse, avrà deciso il presidente. Intanto, il tecnico lavora. E rimette sulla giostra Luvumbo, Falco e Lella, dopo aver riconfermato il greco ventenne Kourfalidis e Dossena al centro della difesa. L’atteggiamento, inoltre, inizia ad assomigliare alla tempra dell’allenatore: mai spaventati ma pian piano consci delle proprie potenzialità contro avversari che non sono Bayern o Real Madrid. E anche l’approccio è da squadra che sa dove va a parare. O, almeno, comincia a capirlo. Sale la concentrazione, i reparti trovano un po’ di equilibrio, il pressing è positivo. Ma la manovra è ancora acerba e lenta. Si soffre ancora sulle seconde palle e in mezzo al campo c’è sempre da sperare che gli altri non prendano palla e verticalizzino, un dramma - anche con la Spal - per la linea difensiva. Applauditi gli strappi di Luvumbo, Sir Claudio sa che nel calderone della B chi punta l'uomo, guadagna metri e decide se passare o tirare, è sempre un valore aggiunto. Poi, l’angolano deve crescere e il tempo è dalla sua. Mentre spiace che dalla tecnica e dalla velocità di Nandez si cavi sempre troppo poco. Anche questo è un tema nell’agenda del tecnico di Testaccio.

Mentalità e leadership. “Non voglio un leader ne voglio ventisei” ha detto fin dal primo giorno Ranieri. La questione è di vecchia data. E l’ha patita anche Liverani. Nonostante perdesse 1-0 venerdì scorso è stata la Spal a mettere il vischio al pallone con una ragnatela di passaggi che il tecnico aveva previsto: "Cercheranno di farci girare a vuoto". Insomma, c'è da crescere. Da leggere le partite dentro la partita, correndo più leggeri e con idee migliori. Per averle, serve un buon regista, meglio se navigato. La sensazione? La squadra sta crescendo in consapevolezza e, detto con cautela, nel capire quando e come può cercare la giocata. Poi, rimane l'annoso problema del tiro in porta e della precisione nella fase realizzatrice. Ci vorrà del tempo. E visto che il piano B, ovvero nessuna acquisto per la cabina di regia, prevede Makoumbou a dettare i tempi, Ranieri dovrà partire dall’abc di chi sta di fronte alla difesa: velocità, tocchi rapidi, filtro nella fase difensiva, intuizioni e palle filtranti in quella offensiva. E anche l'uscita dal pressing avversario va tarata al meglio. In B tutte chiudono e venti le corsie esterne, fanno densità nella tonnara di mezzo e hanno gli attaccanti rapidi nel raddoppio sui portatori di palla.     

Strada percorribile. Intanto, c’è da godersi i 32 punti. Ne servono, dando uno sguardo ai precedenti almeno 35/40 per salire senza passare dai play off. Ma se l’organizzazione e la gestione della palla sono da limare, e la Domus con la Spal ha rumoreggiato, qualcosa, almeno per carattere e determinazione, si è intravisto. Anche se l'arretramento dopo essere passati in vantaggio è un vecchio male rossoblù. Senza nulla togliere alla Spal, la squadra riesce a vincere ma prende paura e si accartoccia. Claudio Ranieri dovrà rimboccarsi le maniche. Intanto, gli devono dare quel che può valere la stagione. Senza, sarebbe tempo, e lavoro, sprecato.

 

Mario Frongia

Uno spazio per l’arte e la creatività. È questo il futuro del cineteatro dell’ex Manifattura tabacchi di viale Regina Margherita a Cagliari che rinascerà a nuova vita grazie al progetto di recupero e ristrutturazione avviato da Sardegna Ricerche su impulso della Giunta Regionale. L’Immobile di proprietà della Regione è sottoposto a tutela secondo il Codice dei Beni Culturali e del  Paesaggio e dunque le attività di recupero sono sottoposte al parere della Soprintendenza.

Insieme allo storico salone del dopolavoro - noto in seguito come cinema “Due palme” - sarà ripensata anche la sovrastante terrazza panoramica che, con i suoi oltre 700 metri quadrati vista mare,  sarà destinata a eventi di rilievo capaci di attirare anche i turisti. 

L’obiettivo è quello di offrire alla città un luogo che, caratterizzato da una forte identità storica e architettonica, possa accogliere esposizioni, eventi o manifestazioni legati principalmente alle arti applicate come il design, la moda, la grafica, la comunicazione, la fotografia, l’artigianato artistico fino ad arrivare ai brevetti industriali di particolare interesse. Uno spazio dove allestire mostre e dove potrà trovare casa ed esposto al pubblico anche l’importante patrimonio artistico di proprietà della Regione.

Con il bando di Sardegna Ricerche che, a seguito di autorizzazione della Giunta, ha già stanziato quattro milioni di euro, prende il via la prima fase della rinascita di uno spazio storico che, dopo il recupero, sarà adeguato ai migliori standard di accessibilità e sostenibilità con tutta la strumentazione necessaria per farne un luogo per eventi a disposizione della Sardegna. 

«L’ex cineteatro diventerà un elemento centrale della Fabbrica della Creatività nella  ex Manifattura Tabacchi. Stiamo lavorando da 2 anni con non poche difficoltà per poter ridare vita a un luogo così importante al centro della città di Cagliari. Ci piacerebbe anche poter rivedere gli spazi, abbattendo quel grande muro che ad oggi separa Manifattura dalla città e aprirla verso il mare con una bellissima piazza - ha sottolineato il direttore generale di Sardegna Ricerche Maria Assunta Serra - e l’ idea è stata condivisa con la Regione, con la Soprintendenza e con il Comune di Cagliari.” Ad oggi sono conclusi tutti gli studi e analisi strutturali e si sta per pubblicare la gara per la progettazione.

L’ex Manifattura di Cagliari è nata alla fine Quattrocento come monastero per poi diventare, dopo alterne vicende, sede di una fabbrica di tabacchi già nella seconda metà del Settecento.

Alla fine del XIX secolo la Manifattura Tabacchi di Cagliari è una delle più grandi fabbriche della città, che nel 1896 conta oltre 650 dipendenti, per la maggior parte donne. Con la crescita della produzione, furono necessari diversi ampliamenti e alla fabbrica si aggiunse l’edificio che ospitò prima i locali del “dopolavoro” aziendale, inaugurato nel 1931. Gli ultimi ampliamenti, contenuti, sono stati eseguiti nel dopoguerra per riparare i danni inferti dai bombardamenti aerei del 1943. Il complesso della Manifattura Tabacchi di Cagliari ha chiuso definitivamente i battenti nel dicembre del 2001 per poi divenire proprietà della Regione Sardegna, che nel 2016 lo ha affidato a Sardegna Ricerche in aderenza al finanziamento comunitario appositamente stanziato da Bruxelles per farne un grande Hub regionale dell’innovazione, l’Innovation Living Lab, centro di divulgazione della scienza,  creazioni artistiche, cinematografiche  e culturali.

 
 
 
 
 

“Una Sardegna sempre più green, terreno ideale nell’innovazione tecnologica e nella transizione verde. Vogliamo sostenere e incoraggiare gli investimenti diretti verso l’energia pulita, senza sacrificare il territorio e nel pieno rispetto dell’ambiente”.

Lo dice il Presidente della Regione, Christian Solinas, commentando la pubblicazione dell’avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali volte alla realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, per la costituzione di Hydrogen Valleys, da finanziare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per un totale di 21 milioni.

La pubblicazione del bando di selezione segue la deliberazione della Giunta del 17 gennaio.

“La Giunta regionale – afferma l’assessore dell’Industria, Anita Pili – ha scelto di affrontare la strada della transizione energetica con grandi investimenti sull’energia pulita. Con questo bando diamo la possibilità anche alle imprese di innovarsi e diventare protagoniste di questo fondamentale processo di diversificazione delle fonti energetiche”.

Nel rispetto delle milestone e dei target approvati dalla Commissione europea, il bando prevede che le aree industriali dismesse siano adibite a unità sperimentali per la produzione di idrogeno, mediante impianti FER locali ubicati nello stesso complesso industriale o in aree limitrofe. La misura deve inoltre sostenere la produzione di idrogeno elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile o dall’energia elettrica di rete.

Le domande di agevolazione potranno essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 30/01/2023 fino alle ore 13:00 del 28/02/2023. I requisiti per la partecipazione alla selezione e i documenti sono disponibili alla pagina: https://www.regione.sardegna.it/j/v/2644?s=1&v=9&c=389&c1=1241&id=103748 

Pagina 292 di 298