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Sostegno agli Enti locali per il primo studio sullo stato degli edifici scolastici. Il Consiglio regionale ha approvato l’articolo della Finanziaria proposto dalla Giunta regionale per garantire la piena fruibilità delle scuole dal punto di vista della sicurezza grazie al primo studio sulle caratteristiche strutturali degli edifici, che i Comuni potranno appunto finanziare con le risorse regionali stanziate dalla legge di stabilità.

“Le scuole devono essere luoghi sicuri. La Giunta regionale per la prima volta è intervenuta per prevenire, e poi aggredire, quel deficit di dati che caratterizza i nostri edifici scolastici – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas – L’obiettivo è di acquisire tutte le informazioni utili e imprescindibili per verificare se gli edifici sono a norma e porre le basi per eventuali correttivi avviando quegli interventi necessari affinché gli studenti e tutti gli operatori scolastici possano vivere gli Istituti in condizioni di salute e sicurezza e perché crolli come quello che ha interessato l’Università di Cagliari non si verifichino più”.

Guardando al dettaglio della misura, con il comma 2 dell’articolo 2 della Finanziaria, viene autorizzata per il 2023 la spesa di 8 milioni di euro finalizzata alla realizzazione di uno studio sullo stato di fatto degli edifici scolastici al fine di migliorare il livello di dettaglio delle informazioni sulle scuole, evidenziare eventuali interventi di messa in sicurezza,  efficientamento energetico e verificare l’acquisizione di certificazioni obbligatorie.

“La misura nasce dal confronto con Enti locali e Anci – spiega l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino – Si tratta di una richiesta specifica dei sindaci perché in molti Comuni, specie in quelli più piccoli, mancano figure specialistiche che possano fotografare lo stato dei luoghi e non c’è disponibilità di risorse per appaltare esternamente gli studi. Quello che vogliono evitare i sindaci e su cui la Giunta è d’accordo – ha proseguito l’Assessore - è di mandare i ragazzi a scuola in una classe che possa crollare da un momento all’altro: per fare questo servirà uno studio, propedeutico anche alla partecipazione di bandi regionali o nazionali come il PNRR, che la Regione intende finanziare, dato che i Comuni non hanno la possibilità di impegnare quelle risorse”. Non bisogna dimenticare, ha proseguito l’Assessore Fasolino, “l’esigenza primaria, ovvero quella di garantire la sicurezza degli edifici scolastici”.

“Abbiamo sposato fin da subito le esigenze manifestate dagli Enti locali, individuando in questa misura la leva più incisiva per cominciare ad avviare un percorso virtuoso che grazie a un fondamentale lavoro di prevenzione punti a garantire la sicurezza - ha aggiunto l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris - È importante conoscere lo stato delle scuole perché è solo sulla base delle reali condizioni degli edifici che si possono avviare e realizzare gli interventi necessari a evitare cedimenti e crolli”.

Dal 29 gennaio al 26 febbraio quattro appuntamenti didattici all’insegna di visite guidate, visite-gioco e attività laboratoriali per un'ora e mezza a partire dalle 10.30 del mattino Al Castello di San Michele attività dedicate ai più piccoli.

Per il Servizio Sport, Cultura e Spettacolo del Comune di Cagliari, Orientare propone una serie di appuntamenti settimanali rivolti ai più piccoli al Castello di San Michele per conoscere la sua storia e ammirare lo splendido panorama che lo circonda attraverso attività ludico-didattiche. Non mancheranno i racconti e le leggende legate alla famiglia Carroz, che abitò il maniero per tanto tempo, e alla figura di donna Violante Carroz.

A partire dal 29 gennaio e nelle giornate di domenica 12, 19 e 26 febbraio 2023, verrà organizzata una speciale visita guidata immersiva alla quale seguirà un divertente laboratorio didattico. Al costo è di 5 euro a bambino, tutti i laboratori si svolgeranno a partire dalle ore 10.30 e avranno una durata di circa 90 minuti.

Il primo appuntamento, previsto per domenica 29 gennaio, dal titolo “Costruiamo il nostro castello” vedrà coinvolti i bambini nella costruzione di un castello con materiali di riciclo. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 5 agli 8 anni.

Il secondo appuntamento, domenica 12 febbraio, sarà una “Caccia al tesoro al Castello di San Michele”, una divertente attività di ricerca che premierà i bimbi più scaltri che sapranno risolvere tutti gli enigmi e trovare il forziere della Contessa donna Violante. La caccia al tesoro è rivolta ai bambini dai 6 ai 10 anni.

Domenica 19 febbraio, sarà la volta del laboratorio “Una giornata con Violante”, attività che permetterà ai bambini di vivere "una giornata" al Castello di San Michele come la contessa Violante. L’attività è rivolta ai bambini dai 5 agli 8 anni.

Ultimo appuntamento domenica 26 febbraio 2023, con il laboratorio “Maschere d’artista”, nel quale i bambini costruiranno le proprie personali mascherine di carnevale ispirandosi alle opere dei più celebri artisti della storia dell’arte. In conclusione dell’attività, rivolta ai bimbi dai 5 ai 10 anni, si svolgerà la pentolaccia.

Il Castello di San Michele è aperto dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle ore 10 alle ore 18.

Per informazioni e prenotazioni telefonare dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle or 18 al numero 070.15240479. In alternativa, inviare una email all'indirtizzo di posta elettronica castellosanmichele@orientare.it . Attivi i canali social Facebook e Instagram castellosanmichelecagliari .

 

Educare al rispetto e infondere la cultura della parità di genere fin dalla più tenera età: è l’obiettivo del progetto "PARIS La PArità impaRIamola a Scuola, Insegnanti, stereotipi di genere e pratiche educative inclusive”, promosso dalla Commissione Regionale per le pari opportunità insieme all'Università di Cagliari con il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia. Ieri, nella sala Anfiteatro in via Roma, si è tenuto l’incontro illustrativo dei risultati del sondaggio effettuato su un campione di 823 insegnanti di Istituti Comprensivi (scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado) di tutta la Sardegna.

“La parità di genere è sempre stata un punto cardine della mia carriera lavorativa” ha detto l’Assessora regionale del Lavoro, Ada Lai. “Bisogna lottare per cambiare cultura e mentalità fin dalla prima infanzia. Oggi affidiamo questo compito a quella che è l’agenzia più importante a livello formativo, al pari della famiglia: la scuola. L’istituzione scolastica svolge infatti un ruolo centrale nell’educazione non solo per quel che riguarda l’istruzione ma anzitutto a partire dalla sua natura improntata alla condivisione e all’aggregazione. Trattare tutti allo stesso modo, riconoscere l’importante ruolo delle donne in qualunque sfera della società: per farlo occorre migliorare il mondo della formazione e quello dei servizi sociali. Non dimentichiamo che in una metà della terra, quella meno fortunata, la parità di genere non è nemmeno un miraggio, e le donne vengono represse nella loro identità prima ancora che nei loro diritti e libertà. La regione Sardegna è in prima linea quando si parla di parità di genere e di diffusione delle culture di rispetto di tutte le libertà individuali”.

“La materia della parità di genere – afferma l’assessore della Pubblica Istruzione e della Gioventù, Andrea Biancareddu - è di estrema attualità. L’articolo 3 della Costituzione afferma che tutti i cittadini sono eguali davanti alla Legge, a partire dal sesso: questa non è una casualità, ma l’esempio di una sensibilità radicata per il rispetto delle differenze e delle libertà individuali, che è nei fondamenti della nostra Costituzione. A distanza di settant’anni però ci rendiamo però che questi problemi non si risolvono solo con le normative, occorre invece una riforma culturale. Proprio per questo si deve iniziare dai bambini, che sono più aperti, ricettivi e naturalmente sensibili, molto più degli adulti. Oggi c’è una maggiore consapevolezza delle problematiche legate al bullismo e alle varie forme di soprusi. Inoltre vi è uno scambio maggiore tra insegnanti e allievi, che è importante incentivare, per trasmettere ai nostri ragazzi la reale volontà reale di ascoltarli e comprenderli. Il ruolo dell’insegnante è fondamentale – conclude Biancareddu – quale attore principale del percorso di crescita delle future generazioni e nella diffusione della cultura dell’uguaglianza”.

 

“In Italia – afferma la Presidente della Commissione per le Pari Opportunità, Francesca Ruggiu – la parità è ancora ad un livello molto basso. In Sardegna abbiamo un numero di donne diplomate e laureate in giovane età superiore agli uomini, eppure questo non si traduce in adeguate opportunità professionali: è anche questo frutto di un retaggio culturale rinforzato dalla reiterazione di comportamenti e atteggiamenti discriminatori, basati su stereotipi e pregiudizi, che si assorbono in famiglia e nella società”

 

Per il responsabile della formazione dell’Ufficio scolastico regionale, Fabrizio Floris, già nell’acronimo ‘Paris’ é racchiuso il significato di “operare insieme, tutti nella stessa direzione per rimuovere e superare stereotipi e pregiudizi”; mentre Anna Maria Saderis, commissaria della Commissione e responsabile del progetto Paris, sottolinea l’importanza dei ruoli dei due attori principali del progetto, gli insegnanti quali guide fin dalle fasi dell’infanzia, e gli allievi, che saranno i reali attori del cambiamento sociale.

 

La Professoressa Cristina Cabras dell’Università di Cagliari, infine, ha spiegato che lo scopo del sondaggio era quello di “valutare lo stato dell’arte di stereotipia di genere in Sardegna sugli insegnanti, per capire con quali azioni in seguito gestire i meccanismi cognitivi dietro agli stereotipi. Soprattutto a partire dai 3, 4 anni le bambine e i bambini iniziano a modificare i loro comportamenti, seguendo le linee di indirizzo che ricevono dalla famiglia, dalla scuola e dai media, più in generale da tutto quello che li circonda socialmente.

Pertanto bisogna intervenire già dalla scuola dell’infanzia, allenando gli insegnanti a tenere sotto controllo gli stereotipi e riconoscerli per contrastarli. La scuola stessa – ha spiegato ancora Cabras – è un settore stereotipico, con una quasi totalità degli insegnanti di sesso femminile. È importante rompere gli schemi, così come è importante distinguere tra sessismo ostile e sessismo benevolente per sradicare totalmente le disparità”. 

Finanziato il progetto per il rafforzamento della sicurezza cibernetica del Sistema Regionale. La Regione Autonoma della Sardegna ha partecipato all’Avviso per gli interventi di potenziamento della resilienza cyber delle Regioni e si è aggiudicata un finanziamento di un milione di euro, a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (missione 1).

Il 24 gennaio, con una nota ufficiale, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha comunicato che il progetto presentato dalla Direzione generale per l'innovazione e SicurezzaIt della Regione merita di essere realizzato e si inserisce appieno tra le azioni applicative del Regolamento europeo in materia di protezione dati (GDPR). Nello specifico, l’intervento prevede la realizzazione di attività di sicurezza applicativa ed infrastrutturale nell'ambito del sistema informativo di base in attuazione del GDPR (Regolamento generale di protezione dei dati, regolamento europeo 2016/679) e delle misure di sicurezza del Sistema Regione.

“Un finanziamento importante che premia il lavoro dell’assessorato - afferma l’assessore regionale degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Andreina Farris. Un intervento finanziato dal PNRR che ha l’obiettivo di potenziare la capacità digitale della pubblica amministrazione e la transizione digitale. In questa fase storica, nel pieno della rivoluzione digitale che impatta sulla nostra vita individuale e collettiva, è fondamentale rafforzare la sicurezza, la protezione dei dati e  la capacità di resistenza agli attacchi informatici.”

“La Sardegna e Cagliari non potevano celebrare in modo migliore la Giornata della Memoria se non inaugurando questa testimonianza della nostra amicizia con Israele e del nostro perenne, doloroso, straziante ricordo delle vittime della Shoah”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas inaugurando ieri a Cagliari il Giardino dei Giusti di Sardegna, nel Palazzo Siotto, dove sono state affisse targhe commemorative in onore di coloro che, sfidando le leggi razziali e l'orrore delle deportazioni nazi-fasciste, aiutarono ebrei a salvarsi.

Erano presenti tra gli altri l'Arcivescovo di Cagliari Mons. Giuseppe Baturi, il Presidente della Fondazione Siotto Aldo Accardo e il Vice Ambasciatore di Israele Alon Simhayof.

“Siamo orgogliosi – ha detto il Presidente Solinas – di poter vantare i nostri Giusti, i Sardi che contribuirono a salvare vite dalla barbarie”.

Il Presidente ha rivolto un particolare ringraziamento a Mario Carboni e all'associazione Chenàbura, che anima il mondo culturale con un prezioso riferimento alla millenaria cultura ebraica, all'immenso patrimonio spirituale lasciatoci in eredità dal popolo di Israele. Le targhe ricordano Carmen Atzeri, Salvatore Corrias,  Suor Giuseppina De Muro, Francesco Loriga, Bianca Ripepi, Girolamo Sotgiu, Vittorio Tredici.

“Abbiamo il dovere – ha detto il Presidente Solinas – di riflettere e ricordare l’orrore e le atrocità di cui è stato capace l’uomo in un passato che non è poi così lontano da noi, e trovare la forza e la determinazione per far sì che il seme insidioso e aberrante dell’antisemitismo e dell’odio non trovi mai più terreno ove attecchire. Offenderemmo la memoria di tutti quegli innocenti portati alla morte - bambini, donne, uomini, anziani - se consentissimo al presente di mettere da parte il passato. Quella odierna deve essere una giornata di profonda riflessione che ci impegna non solo a tramandare la memoria della Shoah, ma anche a riflettere sulle sue radici e sulle sue terribili conseguenze”.

“Guardiamo con speranza e fiducia ai giovani, capaci di costruire ponti contro la violenza e di alimentare la cultura del dialogo e la pace, debellando una volta per tutte il germe dell’antisemitismo, della discriminazione, dell’intolleranza, per la creazione di una società libera e aperta, improntata al rispetto della dignità di ogni essere umano e che sappia fare della pace e della fratellanza valori vivi, imprescindibili e insuperabili. Questa bellissima e storica mattinata – ha aggiunto il Presidente Solinas – vuole essere orientata però anche al futuro, e in particolare al consolidato rapporto di amicizia tra la Sardegna e Israele, cementato da recenti appuntamenti. Vogliamo intensificare questo scambio, questa amicizia che prosegue da millenni. Guardiamo dunque al passato, onorando le figure di coloro che a rischio della propria vita salvarono gli ebrei dall'olocausto, ma guardiamo anche al futuro nella certezza che la preziosa amicizia tra la Sardegna e Israele possa rappresentare una grande occasione di arricchimento culturale e spirituale”.

L’Unione europea chiede una nuova gara per l’assegnazione delle rotte in continuità territoriale su Alghero ma la Regione va avanti con la procedura negoziata già avviata, in accordo con il ministero dei Trasporti e con l’Enac. Lo ha detto l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, intervenendo questa mattina nel corso della seduta del Consiglio regionale.

Secondo Flor Diaz Pulido, direttore generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione europea, “l’urgenza dei voli diretti da Alghero a Roma e Milano Linate addotta dalle autorità italiane come giustificazione per il ricorso alla procedura negoziata è discutibile, tenuto conto dei voli esistenti da Alghero verso l’Italia continentale e dei voli per Roma da altri aeroporti della Sardegna”.

“La Direzione generale Trasporti dell’Europa – ha detto Moro – invoca una nuova gara, con nuovi termini, altri importi a compensazione e con tutte le procedure connesse che, di fatto, decreterebbero la fine della continuità territoriale per mezza Sardegna. Infatti, se anche si dovessero realizzare tempistiche da record, ad Alghero, prima del prossimo giugno, nel caso di un nuovo bando, non volerebbe alcun aereo con gli oneri di servizio pubblico”. L’obiettivo della Regione, invece, è quello di “scongiurare il rischio che dal prossimo 17 febbraio il Nord Ovest della Sardegna rimanga disconnesso dal Continente e l’aeroporto di Alghero resti senza voli in continuità su Roma e Milano”.

Ad Alghero, ha ricordato l’esponente della Giunta Solinas, nessun vettore ha presentato offerta, davanti a 14 milioni complessivi di compensazione per volare su Fiumicino e Linate, dal 17 febbraio 2023 al 26 ottobre 2024. Una eventualità, quella dell’assenza di offerte, che non è disciplinata dal regolamento comunitario numero 1008 del 2008 e neanche considerata negli orientamenti interpretativi.

“La questione in Sardegna – ha sottolineato l’assessore Moro – prima ancora che questione tecnica e giuridica, è questione prettamente politica. Rappresentata dalla inderogabile necessità di garantire il primario diritto alla mobilità e alla connettività, attraverso servizi di trasporto aereo onerati che assicurino voli di linea adeguati, regolari e continuativi. È questa la motivazione di fondo che ha spinto la Regione sarda, il ministero dei trasporti e l’Enac, a individuare, nella cosiddetta procedura negoziata - prevista dalla normativa italiana e rispondente ai principi comunitari che sovrintendono agli affidamenti pubblici dei servizi - il percorso utile a garantire i collegamenti in continuità anche ad Alghero a fare data dal prossimo 17 febbraio”. 

La procedura negoziata si concluderà il 31 gennaio, è aperta a tutti i vettori europei ed è considerata un atto indissolubilmente connesso alle gare pubbliche andate deserte, che dunque si pone quale naturale prosecuzione amministrativa, conseguente e rispondente ai principi di pubblicità, trasparenza, libera concorrenza e non discriminazione.

“La Direzione generale Trasporti della Commissione europea – ha aggiunto l’assessore Moro – afferma in sostanza che Alghero sarebbe già collegata con l’Italia continentale e in ogni caso altri aeroporti sardi la collegano con Roma. Tali affermazioni non corrispondono alla realtà. Infatti, nessun volo è attualmente garantito nel bacino aeroportuale di Roma, mentre in quello di Milano si registra un’offerta in libero mercato che non soddisfa, neppure parzialmente, i criteri di continuità, regolarità, tariffazione e capacità minima. Quanto al riferimento agli altri aeroporti, è bene ricordare che gli scali sardi non possono ritenersi alternativi tra loro, in quanto sono ubicati a una distanza tra di loro superiore a cento chilometri e con una percorrenza superiore ai 60 minuti in auto, bus o treni”.

“Resta in ogni caso centrale – ha detto ancora l’assessore dei Trasporti – il punto politico della questione: dare una risposta tempestiva ed efficace, corretta e trasparente, ai bisogni dei cittadini della Sardegna che per una mancanza grave del regolamento comunitario non possono vedere metà dell’Isola privata del diritto alla continuità territoriale. Trovo incoraggiante che questa sia la posizione non soltanto della Regione sarda ma è quella espressa con chiarezza e formalmente anche dal ministero dei Trasporti e dall’Enac che nella nota a condivisione del percorso della procedura negoziata ha fatto esplicito riferimento al principio di insularità. Ed è anche per questa ragione che, in accordo col ministero e con l’ente per l’aviazione civile, la Regione vuole andare avanti con la procedura negoziata, per scongiurare l’isolamento del Nord Ovest e restituire a tutti i sardi il diritto alla mobilità”.

“Oggi sono convinto che il confronto con Bruxelles non possa prescindere dall’indispensabile sostegno del Governo italiano, chiamato a difendere insieme ai sardi l’irrinunciabile diritto dei cittadini della Sardegna alla mobilità e alla continuità territoriale. Coinvolgere istituzioni, territori, sindaci, amministratori locali, sindacati, imprese, forze politiche e sociali e l’intero sistema Sardegna a difesa della continuità territoriale, è l’impresa che se realizzata potrà segnare il punto di svolta nel rapporto, troppe volte impari, con le varie direzioni della Commissione europea. Ed è anche per questa ragione che saluto con favore la mobilitazione in atto ad Alghero, perché dimostra una capacità di reazione che non era scontata, insieme a una voglia di proposizione sorprendente che salutiamo sempre con favore e gratitudine”, ha concluso l’assessore Moro.

Volotea, la compagnia aerea low-cost delle piccole e medie città europee, rafforza il suo legame con la Sardegna e riconferma i suoi investimenti a Olbia: il vettore, infatti, dopo il recente annuncio dei nuovi voli per Madrid e Nizza, ha confermato oggi l’avvio di 5 nuove rotte in partenza dalla Costa Smeralda per un totale di 7 nuovi collegamenti internazionali, e l’ampliamento della sua flotta che, durante il periodo estivo, presso lo scalo passerà da 2 a 3 aeromobili. A questi si aggiunge anche il ripristino del volo alla volta di Bari. La low-cost, infine, opererà i collegamenti tra Olbia e Roma Fiumicino in regime di continuità territoriale e senza alcuna compensazione economica, per tutto il periodo previsto dal bando della Regione Sardegna. Volotea si attesta così come prima compagnia per numero di destinazioni raggiungibili da Olbia e scende in pista presso lo scalo con un’offerta complessiva di circa 1,2 milioni di posti in vendita.

Da sempre attenta alle esigenze di viaggio delle comunità locali sarde, Volotea ha annunciato per i prossimi mesi l’avvio di nuovi collegamenti da Olbia alla volta di Parigi Charles de Gaulle (2 frequenze settimanali, ogni lunedì e giovedì a partire dal 29 maggio), Marsiglia (rotta esclusiva disponibile ogni martedì e venerdì a partire dal 26 maggio), Tolosa (dal 28 maggio, ogni giovedì e domenica), Bilbao (rotta esclusiva in partenza dal 27 maggio, ogni mercoledì e sabato) e Valencia (rotta esclusiva, ogni martedì e sabato in partenza dal 27 maggio), che si aggiungono ai nuovi voli recentemente annunciati per Madrid e Nizza. Un’offerta di 7 nuove rotte, dunque, pari a 70.000 biglietti in vendita.

 Grazie ai nuovi voli, che si aggiungono alle ultime tratte annunciate dallo scalo olbiense dirette a Firenze, Lille e Barcellona svelate a fine 2022, e alla riapertura del collegamento per Bari, sale a 28 il totale delle destinazioni raggiungibili del vettore dallo scalo olbiense, 14 in Italia e 14 all’estero. Le nuove rotte, molte delle quali operate in esclusiva, permetteranno di approcciare nuovi mercati internazionali, favorendo la crescita del flusso di turisti da e per l’isola.

 Presente in Sardegna da più di 10 anni, la low-cost ha concretizzato una serie di investimenti mirati a supportare il tessuto economico, riconfermando la Regione come uno dei suoi mercati più importanti. Sempre a Olbia, Volotea amplierà la sua flotta, che passerà da 2 a 3 aeromobili, con la conseguente creazione di nuove opportunità d’impiego per un totale di 90 posti di lavoro diretti, a cui si aggiungono quelli indiretti. Il nuovo A320 allocato a Olbia, oltre a proporre un’offerta voli più ampia, consentirà orari ancora più comodi e maggiori frequenze.

 Infine, consapevole di quanto la continuità rappresenti un importante strumento a sostegno degli spostamenti dei cittadini sardi, Volotea opererà per tutto il periodo previsto dal bando della Regione Sardegna i collegamenti tra Olbia e Roma Fiumicino senza alcuna compensazione economica.

 “Il legame tra Volotea e la Sardegna è cominciato più di 10 anni fa e siamo felicissimi di consolidare ulteriormente il nostro rapporto con l’isola - ha dichiarato Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea -. Non abbiamo mai smesso di investire a livello locale, attraverso l’apertura di basi sul territorio, la creazione di nuove opportunità lavorative e importanti direttrici turistiche, sia leisure sia business. Non è nei nostri programmi abbandonare l’isola. Al contrario! Un’ulteriore riprova della particolare vicinanza di Volotea alle esigenze di viaggio dei sardi si concretizza con la volontà a operare, per tutto il periodo previsto dal bando e senza alcuna compensazione economica, i collegamenti in regime di continuità tra Olbia e Roma Fiumicino. I voli tra la Costa Smeralda e la capitale verranno operati come da calendario fino ad ottobre 2024. Ci auguriamo, infine, di poter ospitare a bordo un numero sempre maggiore di passeggeri e, molto presto, di annunciare altre importanti novità presso la nostra base di Olbia”.

 “Volotea si conferma un vettore strategico per lo sviluppo dell'aeroporto di Olbia per la nostra destinazione. Grazie alla sua flessibilità e dinamicità, Volotea è stata capace di cogliere importanti opportunità di mercato, rafforzando le sue operazioni nel periodo più critico della pandemia (con l’apertura dei collegamenti invernali domestici nel 2020) e sostenendo la ripresa post pandemia con l’apertura della base estiva nel 2021. Con l’annuncio odierno dei nuovi collegamenti internazionali e con il posizionamento di un ulteriore aeromobile alla base operativa, si aggiunge un ulteriore capitolo di sviluppo a questa intesa strategica di lunga durata. L’espansione del portafoglio di destinazioni internazionali di Volotea, inoltre, è pienamente coerente con la nostra strategia di sviluppo, che punta al consolidamento di Olbia come aeroporto principale dell’isola per i flussi extra-domestici al fine di incrementare il traffico nella bassa stagione” - ha dichiarato Silvio Pippobello, Amministratore Delegato Geasar.

 Da Olbia saranno disponibili collegamenti alla volta della penisola italiana (Ancona, Bari, Bologna, Catania, Firenze – Novità 2023, Genova, Milano Bergamo, Napoli, Palermo, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia e Verona), Francia (Parigi Charles de Gaulle, Marsiglia, Nizza, Tolosa, Lille - Tutte Novità 2023, Bordeaux, Deauville, Lione, Nantes, e Strasburgo) e Spagna (Bilbao, Valencia, Barcellona e Madrid).

L’assessore dell’Agricoltura, Valeria Satta, ha incontrato ieri pomeriggio i rappresentanti dei 17 Gruppi di Azione Locale (GAL) della Sardegna: Sulcis Iglesiente, Anglona-Romangia, Nuorese-Baronia, Marghine, Terras de Olia, Logudoro-Goceano, Alta Gallura-Gallura, Sarcidano-Barbagia di Seulo, Barbagia, Sarrabus-Gerrei-Trexenta, Ogliastra, Alta Marmilla e Marmilla, Linas-Campidano, Barigadu-Guilcer, Sinis, Barbagia-Mandrolisai-Gennargentu, Campidano.

“I Gal – dichiara l’assessore Satta – svolgono un importante ruolo di rappresentanza delle popolazioni rurali, interfacciandosi con gli enti pubblici territoriali e le organizzazioni degli operatori economici presenti nel territorio. I Gal – prosegue l’assessore dell’Agricoltura – attuano gli assi 3 e 4 del PSR nelle aree di competenza, attraverso la predisposizione e attuazione dei Programmi di Sviluppo Locale, per il perseguimento di due obiettivi prioritari: il mantenimento e la creazione di nuove opportunità occupazionali in aree rurali da un alto, e il miglioramento dell'attrattività dei territori rurali per le imprese e la popolazione dall’altro”.

Alla riunione di ieri gli esponenti dei vari Consigli di Amministrazione hanno portato all’attenzione dell’Assessore problematiche specifiche ed altre di materia più generale. Tra queste, sono state ascoltate le polemiche relative al ritardo nell’erogazione dei fondi da parte di Argea,

“Faremo chiarezza sui ritardi – ha assicurato l’assessore Satta – per dare a tutti risposte certe e concrete. Mi impegno a convocare un prossimo tavolo con più elementi con l’auspicio che i fondi arrivino il più velocemente possibile alle comunità interessate”.

Dopo i positivi risultati ottenuti nel 2022, la Scuderia presieduta da Mauro Atzei è pronta per affrontare la ventiquattresima stagione motoristica. La Porto Cervo Racing sarà presente con i suoi piloti e copiloti in numerose gare che si correranno in Sardegna e oltre mare, dove ci saranno delle novità. Lo staff è già impegnato nell'organizzazione dell'11° Rally Terra Sarda e del 3° Rally Terra Sarda Storico in programma nel weekend 6-8 ottobre.

Conferme e novità per la stagione 2023 della Porto Cervo Racing. La Scuderia presieduta da Mauro Atzei, si appresta a vivere un'altra stagione esaltante, ricca di novità e con diverse conferme da parte dei suoi associati. “Siamo soddisfatti, una stagione da incorniciare per i nostri piloti e co-piloti che si sono ben distinti nelle numerosissime gare in cui hanno partecipato”, ha commentato Mauro Atzei, presidente della scuderia Porto Cervo Racing, “con importanti vittorie nelle classi, nei raggruppamenti, buoni piazzamenti e belle vittorie nelle assolute come al Rally Internazionale Golfo dell’Asinara con l'equipaggio Auro Siddi-Giuseppe Maccioni e, tra le scuderie, in vari Rally e Velocità in salita”.

Dopo la positiva stagione 2022 iniziata con i riconoscimenti ai suoi portacolori ricevuti in occasione della Premiazione dei Campionati regionali ACI Sport e, sul lato agonistico cominciata in Puglia al Rally Costa del Gargano e terminata in Toscana al Rally del Brunello, la scuderia Porto Cervo Racing è pronta per affrontare, con l'entusiasmo, la professionalità e la lealtà che la contraddistingue, la ventiquattresima stagione motoristica.
Tra i successi targati 2022, il 10° Rally Terra Sarda e il 2° Rally Terra Sarda Storico organizzati dalla Porto Cervo Racing sono stati la punta di diamante di un'intera stagione e di un intero staff che ha lavorato alacremente per accogliere quasi cento equipaggi che non sono voluti mancare all'appuntamento valido come ultima prova della Serie TER Tour European Rally e della Coppa Rally di Zona ACI Sport.
“Una grande stagione per i nostri Udg e per tutto lo staff, con il nostro Rally Terra Sarda di forte risonanza internazionale”, ha continuato il presidente Atzei, “un evento che ha avuto un grande impatto positivo sui piloti, sul territorio, sui partners e sulla gente. Dietro questo risultato c’è un lavoro di squadra che ha coinvolto più di quattrocento persone, che ringraziamo tutte, che ha visto Porto Cervo Racing in prima linea già diversi mesi prima della manifestazione”.
La promozione della Sardegna con il progetto Porto Cervo Racing e il Rally Terra Sarda. “La tradizione che incontra il motorsport, elementi distintivi di un unico grande progetto che unisce il nostro team”, ha spiegato Mauro Atzei, “lo strumento è stato il Rally Terra Sarda, un contenitore di emozioni capace di coinvolgere quindici nazioni e novantasette equipaggi. Tra la partenza di Tempio Pausania e le iniziative promosse all’interno del Molo Vecchio di Porto Cervo nella settimana del rally e nell’arrivo alla domenica con numeri impressionanti di presenze turistiche negli alberghi e nei bed & breakfast situati sia nella costa che nell’entroterra e di pubblico nelle prove speciali. Un ruolo decisivo lo hanno svolto le titolarità, dal TER - Tour European Rally, che ha richiamato sulle nostre strade esponenti di fama mondiale, alla Coppa Rally di Zona ACI Sport, cornice che ha permesso alla nostra isola di ospitare un gran numero di equipaggi provenienti dalla penisola, attratti dalla possibilità di qualificarsi alla Finale Nazionale Coppa Italia Rally. La soddisfazione più gratificante, però, è stata aver condiviso il Rally Terra Sarda con la gente, venuta per assistere, oltre che alla gara, anche ad una serie di eventi collaterali che hanno fatto leva sulla tradizione della nostra terra grazie anche al Villaggio Mirtò. Ripartiamo da queste soddisfazioni, dai sorrisi degli equipaggi all’arrivo e dai colori che hanno contraddistinto la decima edizione, un grazie a tutti i Comuni e partners che ci sostengono, ma soprattutto un plauso va alla Regione Sardegna, ai vari Assessorati, in particolare al Turismo e allo Sport con cui condividiamo la progettualità che è sempre stato il nostro modus operandi, progettualità volta a portare il marchio Sardegna e quindi tutto ciò che riguarda questa nostra bellissima terra (territorio, cultura, storia, prodotti, gente) nel mondo”.
La Porto Cervo Racing promuove la cultura e lo sport. Un altro tassello importante, non solo della stagione 2022, ma di ben ventidue anni, per i soci della Scuderia, per i quasi settecento associati (dal 1999) e per tutti gli appassionati di motori, è la pubblicazione del libro “Porto Cervo Racing: la storia, la passione, i successi dal 1999 al 2021”, la prima opera editoriale realizzata dal Team, di 328 pagine, con oltre 1700 fotografie, anticipata nel mese di settembre a Porto Cervo, alla Promenade du Port (Porto Vecchio), in occasione della conferenza stampa del 10° Rally Terra Sarda e del 2° Rally Terra Sarda Storico e che verrà presentata in anteprima a tutti gli associati, vecchi e nuovi, nei primi mesi dell’anno 2023 nello scenario di Porto Cervo.
Il libro ripercorre con cronologica successione e numerose fotografie le gare, le attività e gli eventi organizzati dal Team, e tutte le gare nelle quali hanno partecipato i portacolori della Scuderia dal 1999 al 2021. Il libro è stato realizzato con l'intento di rivivere quegli anni, quelle gare e quelle emozioni regalate dai tanti piloti e copiloti che hanno fatto e fanno ancora parte della Porto Cervo Racing e ringraziarli per aver contribuito alla nascita, crescita e al futuro della blasonata Scuderia.
Le anticipazioni sulle novità 2023. Tra le novità 2023, diversi portacolori del Team parteciperanno alle gare del TER Tour European Rally, la Scuderia sarà presente nei villaggi rally delle gare valide per la Serie con uno stand promozionale dedicato all’Italia, alla Sardegna e naturalmente alla gara, l'undicesima edizione del Rally Terra Sarda (6-8 ottobre) che si svolgerà nello scenario della Gallura.
Sono confermate le partecipazioni degli equipaggi del Team al Campionato del Mondo Rally, diversi piloti affronteranno le gare valide come prove del Campionato Italiano Velocità Montagna e non ultimo, numerosi portacolori terranno alti i colori della Scuderia nelle diverse gare (Rally, Slalom, Velocità in salita, Formula Challenge e Atipiche sperimentali) che si correranno in Sardegna e nella penisola.
Infine, anche nel 2023, i numerosi UdG del Team saranno presenti in prima linea per garantire la sicurezza in occasione delle gare e, grazie alla disponibilità dei soci, non mancheranno, come sempre, le iniziative dedicate al sociale e alla promozione del territorio.
“Dal primo giorno del 2023 abbiamo iniziato a programmare tutte le attività dell’anno”, ha concluso il presidente Mauro Atzei, “le gare dei nostri piloti, la presentazione delle attività della nostra Associazione, in particolare la presentazione del libro che raccoglie la storia del Team, nonché pensare al Rally Terra Sarda che ancora una volta avrà un ruolo decisivo negli equilibri del TER - Tour European Rally e per la Coppa Rally di Zona ACI Sport essendo stato confermato appuntamento conclusivo per le due serie anche nella stagione 2023”.
Web e Social. Nel sito internet della Scuderia Porto Cervo Racing https://www.portocervoracing.it/web/ - che integra la comunicazione offerta attraverso le pagine Social (Facebook, Instagram, Twitter e Youtube) - è possibile trovare tutte le notizie relative alle attività del Team, con la sezione, tra le altre, creata per i suoi piloti e co-piloti. Inoltre, è presente un “sito nel sito” interamente dedicato al “Rally Terra Sarda” e al “Rally Terra Sarda Storico” organizzati dalla Porto Cervo Racing.
  

mprese 4.0 grazie ai manager dell’innovazione. Al via il corso per “Digital innovation manager” promosso da Sardegna Ricerche. L’obiettivo è creare figure professionali capaci di guidare le aziende nei cambiamenti tecnologici ed economici. Il corso – aperto a laureati in ingegneria, architettura, economia, informatica e scienze matematiche, fisiche, chimiche – prevede 100 ore di formazione con la realizzazione di un project work finale da presentare all'evento di chiusura. Il percorso si articola da marzo a settembre 2023 con 56 ore di lezioni a distanza, 36 ore in presenza nella sede di Pula e 8 ore di visite in centri specializzati. I posti disponibili sono solo 25 per questo è previsto un processo di selezione dei candidati sulla base della valutazione dei titoli, del curriculum vitae e di un colloquio. È possibile inoltrare le domande entro il prossimo 13 febbraio.

Il “Digital innovation manager” è una figura strategica e sempre più richiesta dalle aziende alle prese con un mondo economico e tecnologico che corre e cambia sempre più repentinamente. Da qui la necessità dei manager dell’innovazione, figure professionali formate per comprendere, gestire e favorire l'innovazione e quindi guidare gli aggiornamenti e aumentare la competitività delle imprese.

Tutti i dettagli al link:

https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=558&tipodoc=3&s=13&v=9&c=4200&c1=4200&id=103476&va=

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