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Diffidenza e timore lasciano il posto alla conoscenza: è questo lo spirito dell’open lesson sull’Intelligenza Artificiale che si terrà mercoledì 1 ottobre alle 16.30, nella sede di via Pola 41 a Cagliari. La lezione sarà aperta a tutti per approfondire origini, sviluppo e prospettive future dell’IA. L’incontro, gratuito e a ingresso libero fino a esaurimento posti, offrirà un excursus storico e tecnico: dalla Conferenza di Dartmouth del 1956, passando per le tappe fondamentali della ricerca e delle applicazioni pratiche, fino alle sfide del presente e agli scenari di domani, in cui si parla di macchine dotate di “sensi” e capacità senzienti.

In una società in cui l’argomento è spesso percepito come oscuro o minaccioso, la lezione vuole trasformare la paura in consapevolezza, offrendo strumenti di comprensione e spunti di riflessione critica.

«L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella nostra quotidianità, ma spesso senza che ce ne rendiamo conto – sottolinea il presidente Cristiano Ardau –. Con questa open lesson vogliamo fare chiarezza, offrendo conoscenza con un linguaggio semplice ma rigoroso, capace di coinvolgere tutte le generazioni. Il nostro obiettivo è far capire che l’IA non è solo tecnologia, ma un’opportunità culturale e sociale, se affrontata con consapevolezza».

L’iniziativa si inserisce nella missione della Nuova Università Libera della Sardegna del Sapere e della Terza Età: diffondere cultura e stimolare il dialogo aperto su temi che toccano il presente e il futuro della comunità.

“Siamo a favore di un’intesa tra locali, forze dell’ordine e Comune di Cagliari, lo chiediamo da tempo e la nostra federazione nazionale ci ha già preparati a questo confronto. Abbiamo inviato alla Prefettura di Cagliari un documento con alcune modifiche da valutare, tra queste riteniamo che sia giusto che le attività che chiudono prima di mezzanotte non vengano incluse in questo pacchetto di misure. Sempre a patto che sussistano determinate situazioni, come ad esempio l’assenza di attività di pubblico spettacolo”. 

Così Emanuele Frongia, presidente della Fipe Confcommercio, interviene sulla bozza di protocollo d’intesa approvata dalla giunta comunale guidata da Massimo Zedda, in accordo con la Prefettura, per disciplinare le serate cagliaritane e contrastare episodi di violenza e illegalità.

“Serve equilibrio”, sottolinea Frongia – e non si può mettere sullo stesso piano chi gestisce una discoteca con chi porta avanti un bar di quartiere. L’obiettivo deve essere quello di rafforzare la sicurezza senza penalizzare le imprese che rispettano già regole e orari”.

Tra le misure previste spuntano impianti di videosorveglianza, vigilanza privata, sistemi di rilevamento del tasso alcolemico, un referente della sicurezza da comunicare in Questura e la collaborazione con le forze dell’ordine per la segnalazione tempestiva di situazioni a rischio.

Un intero capitolo riguarda le discoteche: obbligo di almeno due vigilantes, incrementabili in base alla capienza, con cartellino di riconoscimento e formazione di primo soccorso per almeno un addetto. 

 

I campioni d’Italia scendono in campo ai tricolori di seconda categoria di tennis. Per ora è una sfida a distanza: Davide Pontoglio, ex 811 Atp, bresciano, vincitore dello scudetto nel 2016, ha battuto il piemontese Leonardi 6-1, 6-3 nella partita d’apertura della giornata. Sempre nello stesso campo del Tc Cagliari, qualche ora più tardi, il tre volte campione d’Italia Alessandro Ingarao ha superato il turno contro Leccisi: un match durato solo tre games per il ritiro del salentino sul 3-0 per il pluriscudettato siracusano. Sorpresa invece sul campo 11: Niccolò Dessì, testa di serie numero 8 e semifinalista della passata edizione, ha perso contro l’ottimo Minighini. Il romano ha travolto il sardo del Quattro mori 6-0 nel primo set. Vera partita solo nella seconda frazione. Ma Minighini è stato implacabile: 7-5. Ora il portacolori dell’Eur incontrerà il lombardo Ravasio, protagonista di uno dei match più equilibrati della mattinata contro il pistoiese Landini. Primo set sofferto (7-5), poi Landini restituisce il favore (4-6) costringendo l’avversario al terzo set. Alla fine vittoria di Ravasio (6-2 la frazione decisiva), ma ci sono volute quasi tre ore. Non solo Dessì: fuori anche l’altro sardo, Samuele Porcu, Tc Cagliari, sconfitto dal numero 4 del seeding, il siciliano Caruso, con un doppio 6-2. Ma il bilancio del torneo per l’atleta di casa è più che buono. Senza storia la sfida tra Dal Zotto, Bassano, e il tarantino Borriello: 6-0, 6-1. Nessuna sorpresa: Dal Zotto, testa di serie numero 5, è uno dei favoriti. Anche Bocci, circolo tennis Albinea,  avanti contro Ferolla, Tc Castiglionese: 6-2, 6-3. Ma c’è ora un bell’ostacolo da superare: il tabellone dice che dovrá affrontare Ingarao. Match del giorno la sfida tra il lucchese Mazzeschi e il parmense Bastoni. Una storia lunga. E si capisce già dal primo set: 7-5 per Mazzeschi. Poi però c’è il ritorno di Bastoni che rimette tutto in discussione: lascia solo un game all’avversario. Quindi il terzo set: si finisce al tie break. E alla fine la spunta Mazzeschi. Quasi quattro ore di maratona. Domani in campo i tre sardi Nicola Porcu, Tc Cagliari e i due torresini Mura e Sarais. In programma anche l’esordio della testa di serie numero 2 Miceli. E nel pomeriggio via al torneo di doppio.



Ravasio b. Landini 7-5, 4-6, 6-2
Ingarao b. Leccisi 3-0 rit.
Caruso b. S.Porcu 6-2, 6-2
Dal Zotto b. Borriello 6-0, 6-1
Minighini b. Dessì 6-0, 7-5
Bocci b. Ferolla 6-2, 6-3
Pontoglio b. Leonardi 6-1, 6-3
Mazzeschi b. Bastoni 7-5, 1-6, 7-6

Oltre duecento candidati, sei Province e due Città metropolitane: domani in Sardegna si torna al voto per il rinnovo degli enti intermedi. Non saranno i cittadini a scegliere, ma sindaci e consiglieri comunali, come previsto dal sistema elettorale introdotto dalla legge Delrio.

Per alcune presidenze i giochi sembrano già fatti. In Gallura, l’unico candidato è il sindaco di Olbia Settimo Nizzi (Forza Italia). Situazione simile nel Sulcis Iglesiente con Mauro Usai, primo cittadino di Iglesias, e in Ogliastra con Alessio Seoni, sindaco di Villagrande e rappresentante del Psd’Az. Nessuna incognita neppure per le due Città metropolitane: a Cagliari la guida resterà a Massimo Zedda (Progressisti), mentre a Sassari toccherà a Giuseppe Mascia (Pd).

Sfide vere, invece, nelle altre tre Province. A Nuoro sarà duello tra l’amministratore uscente e sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini (Pd), e il sindaco di Macomer, Riccardo Uda. A Oristano si confronteranno Andrea Abis, sostenuto dal centrosinistra, e Paolo Pireddu, candidato del centrodestra. Nel Medio Campidano, la corsa opporrà Giuseppe De Fanti, primo cittadino di Guspini ed espressione del Pd, a Italo Carrucciu, sindaco di Lunamatrona, in quota centrodestra.

Quella di domani sarà la prima tornata elettorale provinciale in Sardegna dall’entrata in vigore della legge Delrio: fino ad oggi, infatti, le Province erano state guidate da amministratori straordinari. Un ritorno al voto che cambia dinamiche e rapporti, premiando spesso gli accordi tra territori e sindaci più che le alleanze politiche tradizionali. Non a caso, in diverse Province il centrodestra e il centrosinistra si presenteranno divisi in più liste, segno di una competizione che si giocherà soprattutto sul peso e sull’influenza dei singoli amministratori locali.

Via al tabellone principale dei campionati italiani di seconda categoria a Cagliari. Il torneo che assegna gli scudetti del tennis italiano sta entrando nel vivo. Ed è giá arrivato al villaggio dei “nazionali” al Tc Cagliari il tre volte tricolore Ingarao, testa di serie numero uno. Sulla terra rossa di Monte Urpinu ieri anche l’azzurrino Rocco, reduce dalla convocazione nella nazionale under 16. Il giovanissimo del Tc Cagliari, contro il leccese Leccisi, ha disputato un buon primo set: 6-6 e tie break vinto peró dal salentino. Poi il secondo set non ha avuto storia: Leccisi ha condotto la gara forte anche del vantaggio psicologico della battaglia appena vinta: 6-1. Bravo Leccisi, ma Rocco esce dal torneo a testa altissima. Il leccese al prossimo turno affronterà Ingarao: match proibitivo, ma ci proverá. Appuntamento al “14” domani non prima delle 12.30. Il piemontese De Luca, qualificato e possibile sorpresa della giornata, ci ha provato: ha tentato il colpaccio contro il 2.5 Fornaci, perugino. Ha iniziato male (1-6), ma al secondo set si e rifatto con un buon 6-3. Nella frazione decisiva, peró, Fornaci si è risvegliato. E ha messo al sicuro il passaggio di turno con il 6-4 definitivo. Addio al torneo per il sardo Visioli: il tarantino Borriello gli ha concesso un solo game, 6-1, 6-0. Avanti anche il padovano Pavia ma il siciliano Scaffidi per poco non lo trascinava al terzo set: 6-1, 7-5. Ora Pavia dovrá vedersela con la testa di serie numero 2 Miceli. Domani esordio di Niccolò Dessì, semifinalista della passata edizione. In campo anche Samuele Porcu, Tc Cagliari.

 

 

 

Bastoni b. Poeta 4-6, 6-3, 6-1

Leccisi b. Rocco 7-6, 6-1

Profili b. Laviola 6-4, 6-2

Fornaci b. De Luca 6-1, 3-6, 6-4

Borriello b. Visioli 6-1, 6-0

Pavia b. Scaffidi 6-1, 7-5

“Con la pubblicazione del decreto ministeriale sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea si conclude definitivamente il percorso normativo e si apre la strada all’attuazione del nuovo modello di continuità territoriale. Da oggi non parliamo più solo di proposte, ma di regole scritte nero su bianco che garantiscono collegamenti più giusti, tariffe più eque e maggiori opportunità per tutti i sardi”, lo dichiara la presidente della Regione, Alessandra Todde.

Dall’insediamento della nuova Commissione Europea, a dicembre 2024, la Giunta ha negoziato con l’Unione Europea il cambiamento delle regole che ha permesso di arrivare al nuovo bando.

“Abbiamo sempre creduto che la continuità territoriale non fosse un privilegio ma un diritto sacrosanto della Sardegna”, sottolinea Todde, “nonostante le critiche e i tentativi di sminuirne l’importanza, abbiamo lavorato con determinazione per garantire ciò che ci spetta. Uno strumento con cui difendiamo l’insularità, contrastiamo lo spopolamento e diamo a giovani, famiglie e imprese la possibilità di restare, crescere e competere”.

Tra le novità più importanti approvate:

• Tariffe calmierate per non residenti con legami familiari fino al terzo grado o impegnati nell’assistenza di familiari;

• Aumento stabile di frequenze e posti;

• Tariffe ridotte per residenti;

• Agevolazioni anche per lavoratori con sede stabile in Sardegna e sportivi agonisti non professionisti;

• Tariffe massime garantite tutto l’anno per lavoratori non residenti che viaggiano per motivi lavorativi.

“Ora il prossimo passo sarà il bando della Regione”, conclude Todde, “è un risultato che dà più forza ai diritti dei sardi, che costruisce opportunità e che guarda al futuro di una Sardegna connessa e protagonista”.

Dieci borse di studio, cinque all’Università di Cagliari e altre cinque all’Università di Sassari del valore di 12 mila euro ciascuna sono destinate a garantire il diritto allo studio ad altrettanti giovani che risiedono nella striscia di Gaza. Questo prevede la delibera adottata dalla Giunta Todde proposta dall’assessora dell’Istruzione, Ilaria Portas. “In questo modo – ha affermato l’assessora Portas – offriamo loro la possibilità di avviare o completare la formazione appoggiandosi agli Atenei isolani”.

La delibera programma le risorse previste dal Fondo Globale denominato “Interventi regionali per l’Università”, disciplinato dalla legge regionale n. 26 del 1996 come modificata dalla legge 5/2015.

Le dieci borse di studio sono destinate dunque a studenti che risiedano a Gaza, individuati nell’ambito del “Progetto umanitario educativo congiunto – Misure urgenti per il rilascio dei visti, l’istituzione di corridoi umanitari educativi e l’accoglienza integrata di studenti palestinesi bloccati a Gaza”, in collaborazione con l’associazione Gaza Students Beyond Borders.

“È un momento particolarmente doloroso. Gaza – prosegue l’assessora Portas – sta vivendo una pagina di storia e di violenza terribile. Nessuno di noi avrebbe mai voluto trovarsi davanti a tutto questo e in maniera drammaticamente impotente. Davanti all’imbarazzo e alla difficoltà del provare a fare qualcosa per queste persone, neppure una piccola azione, abbiamo allora pensato al futuro di questi giovani. E il loro futuro non può che passare attraverso il completamento degli studi. Abbiamo dunque portato avanti questa misura e ora non resta che attendere che attraverso i corridoi umanitari ragazze e ragazzi di Gaza possano raggiungerci”.

La parte restante dello stanziamento complessivo programmato dalla Giunta, pari ad 43.350.000 euro per il triennio 2025-2027 (incrementato di ulteriori 17 milioni di euro per ciascun anno), sarà utilizzata quale contributo per gli oneri sostenuti dalle due Università sarde per il personale universitario impiegato nelle attività didattiche, e successivamente a copertura delle spese di altro personale impegnato nell’attività didattica (docenti a contratto, tutor didattici, manager didattici, lettori) e personale impiegato in attività di supporto e servizio agli studenti (segreterie studenti, biblioteche, SIA, servizio mobilità studentesca, orientamento e supporto psicologico).

La campionessa sarda di volley Alessia Orro è stata premiata questa sera a Oristano con una targa dall’assessora regionale alla Pubblica Istruzione, Cultura, Sport e Spettacolo Ilaria Portas.

La palleggiatrice di Narbolia, incoronata miglior giocatrice ai recenti Campionati Mondiali di Pallavolo femminile vinti dall’Italia in Thailandia, ha partecipato con la sua nuova squadra, il Fenerbahce Istanbul, al 3° Torneo internazionale di pallavolo femminile “Sardegna Volleyball Challenge”, in corso di svolgimento al Palasport oristanese di Sa Rodia.

La premiazione è avvenuta subito dopo la vittoriosa semifinale che il Fenerbahce Istanbul ha disputato con la compagine greca del Panionios Atene.

“Oggi, a nome della Regione e di tutta la comunità, ti consegno questo riconoscimento come segno di grande ammirazione – ha detto l’assessora Portas premiando la campionessa del Volley isolano –. Grazie per essere un esempio, per essere una bandiera e un vero orgoglio per la nostra terra e fonte di ispirazione per chiunque creda nella bellezza dei valori dello sport. Grazie Alessia, per quello che sei e per quello che continuerai a regalarci, dentro e fuori dal campo”.

Con un intervento complessivo di 17,5 milioni di euro, la Giunta mira a rafforzare la prevenzione, il riuso e il riciclo, riducendo la necessità di ricorrere a discariche e termovalorizzatori. Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, di concerto con l’Assessorato della Programmazione, con una delibera approvata dall’esecutivo regionale sono state approvate le modalità attuative delle Azioni 3.6.1 e 3.6.2 del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, destinate al miglioramento della gestione dei rifiuti domestici, industriali e commerciali.

“Con questo provvedimento – dichiara l’assessora Laconi – la Regione sceglie di investire in infrastrutture e strumenti mirati per ridurre i rifiuti, favorire il riciclo e dare nuova vita ai materiali, trasformando un impegno in azione. È un passo avanti che rafforza e fa crescere il sistema di economia circolare, a vantaggio dell’ambiente e del tessuto socioeconomico”.

Le risorse consentiranno di completare e potenziare l’impianto di compostaggio del CACIP a Macchiareddu, di realizzare nuovi centri del riuso nei comuni a maggiore densità abitativa e di istituire un’area pilota per il raggruppamento dei rifiuti speciali nell’agglomerato industriale di Oristano.

In particolare, l’Azione 3.6.1, dedicata ai rifiuti domestici, riceve una dotazione di 16,8 milioni di euro, che finanzierà il completamento della linea di digestione anaerobica e l’ampliamento della sezione di maturazione dell’impianto di compostaggio di Macchiareddu, oltre alla realizzazione di centri del riuso a favore dei comuni, con l’obiettivo di prevenire la produzione di rifiuti e favorirne il riutilizzo.

L’Azione 3.6.2, destinata ai rifiuti industriali e commerciali, prevede invece un finanziamento di 700 mila euro per la creazione di un polo logistico di raccolta e smistamento dei rifiuti speciali a Oristano, che fungerà da modello per future applicazioni in altri contesti territoriali.

“Con i centri del riuso e con l’attenzione ai rifiuti industriali – sottolinea l’assessora Laconi – vogliamo rafforzare una cultura del riutilizzo e della responsabilità condivisa, che genera benefici ambientali ma anche sociali, offrendo ai cittadini e alle imprese strumenti concreti per partecipare al cambiamento”.

Con questa decisione la Regione Sardegna compie un passo significativo per dare piena attuazione al principio europeo della gerarchia dei rifiuti, rafforzando il proprio impegno verso un futuro più sostenibile e attento all’ambiente e alla comunità.

La Giunta, su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, ha approvato una nuova delibera per rafforzare l’attuazione del Piano Oncologico Regionale e riorganizzare la Rete Chirurgica, migliorando l’efficienza e l’uniformità delle cure per i pazienti oncologici. Fra le principali novità vi è la ridefinizione del Tavolo Tecnico Permanente per i PDTA oncologici, con esperti e referenti delle aziende sanitarie. Viene inoltre rafforzato il ruolo del Tavolo come presidio metodologico e di integrazione operativa dei Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA) garantendone omogeneità, monitoraggio e miglioramento continuo.

“Negli ultimi anni la Regione ha definito un articolato sistema di governance della Rete Oncologica e della Rete Chirurgica, istituendo organismi di coordinamento, regolamenti operativi e linee di indirizzo per i Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali e per i Centri di Accoglienza e Supporto – spiega l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi – l’esperienza maturata e l’evoluzione dei bisogni assistenziali rendono oggi necessari degli interventi mirati di rinforzo, al fine di garantire un sistema integrato, capace di garantire presa in carico uniforme, continuità assistenziale e miglioramento continuo della qualità”.

Il tavolo fornirà inoltre supporto alla realizzazione dei PDTA a livello aziendale e interaziendale, in raccordo con le Direzioni sanitarie, le strutture di qualità e risk management e le associazioni dei pazienti.

Verrà istituito il Tavolo Tecnico Regionale CAS (Centri di Accoglienza e Supporto), come organismo stabile di coordinamento delle funzioni dei Centri. Il tavolo sarà composto da figure chiave, inclusi referenti del CTO, del governo delle liste d'attesa e delle reti di cure, referenti CAS delle ASL, Case Manager Infermieristici, referenti per l'epidemiologia e i sistemi informatici, e un referente delle Associazioni dei pazienti.

Si procede infine alla riorganizzazione della Rete Chirurgica, valutando i mandati delle strutture sanitarie in base a volumi di attività e qualità, stabilendo soglie minime e benchmark per l’accreditamento, rafforzando l’integrazione tra ospedali di primo e secondo livello, monitorando performance e indicatori di esito e fornendo linee guida uniformi.

Il governo della rete chirurgica sarà garantito attraverso un coordinamento centrale che avrà il compito, fra l’altro, di analizzare le criticità emerse nei nodi della Rete e proporre soluzioni operative, inclusa la revisione dei percorsi e la riallocazione delle attività. Il Coordinamento dovrà definire e aggiornare i mandati dei presidi sulla base di volumi, qualità, soglie minime e benchmark regionali. Dovrà inoltre facilitare la collaborazione tra le Aziende Sanitarie attraverso accordi di programma e collaborazioni strutturate, ed integrare la gestione delle liste d'attesa e l'uso delle sale operatorie.

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