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Dopo gli incontri che si sono svolti di venerdì scorso a Sassari e Olbia, prosegue il percorso di ascolto e confronto organizzato dall’Assessorato regionale degli Enti locali e Urbanistica, che accompagnerà l'aggiornamento e l'integrazione del Piano Paesaggistico Regionale.
 
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 18 giugno a Iglesias, alle 10, nella sala Blu del Centro culturale, in via Cattaneo 82.
 
L’occasione sarà utile per raccogliere osservazioni e contributi da parte di amministratori e portatori d’interesse del territorio, con l'obiettivo di garantire la più ampia partecipazione possibile.
 
Il percorso territoriale rappresenta una delle tappe centrali dell'aggiornamento del Piano Paesaggistico Regionale, avviato dalla Giunta regionale per dotare la Sardegna di uno strumento più attuale, coerente con i cambiamenti intervenuti negli ultimi vent'anni e costruito attraverso il coinvolgimento diretto dei territori.

Cagliari festeggia i 100 anni di Matilde Cannas

Ha dato l’addio alla piscina otto anni fa e non sarebbe certo un fatto clamoroso se la “nuotatrice” in questione non fosse la signora Matilde Cannas che ieri, 15 giugno 2026, ha spento cento candeline sulla sua torta di compleanno.

A portarle gli auguri dell’amministrazione cittadina e consegnarle una medagla celebrativa e una pergamena ricordo, è stato il presidente del Consiglio Comunale Marco Benucci che ha voluto festeggiare la nuova centenaria di Cagliari.

Nata alla Marina il 15 giugno 1926, la signora Cannas ha dedicato la sua vita non solo all’attività fisica ma alla famiglia, al lavoro e al volontariato, mettendo sempre al centro delle sue priorità gli altri.

Figli dell’allora direttore delle Ferrovie del Sulcis, non si è mai sposata ma ha potuto godere dell’affetto dei 10 nipoti e dei 16 pronipoti che le sono sempre stati molto vicini.

La signora Cannas ha lavorato come interprete prima e come guida turistica poi, diventa, come prima in Sardegna, la presidente delle guide turistiche isolane.

Molto attiva nel volontariato, è stata presidente delle Vincenziane oltre che una grande sportiva. Appassionata di nuoto, ha fatto su e giù in vasca fino a 92 anni per poi, pur attiva e lucidissima, dedicarsi al riposo e all’affetto dei suoi cari.

Dal 19 al 21 giugno 2026 Villasimius tornerà a essere il cuore pulsante di uno degli appuntamenti più attesi dell’inizio estate sarda: il TuriSport 2026, la manifestazione turistico-sportiva organizzata dall’Asd Cra Regione Sardegna, che da oltre vent’anni unisce competizione, amicizia, vacanza e valorizzazione del territorio.

 

Anche quest’anno il prestigioso scenario sarà quello del Tanka Village, autentico punto di riferimento dell’ospitalità turistica isolana, capace di offrire a partecipanti, famiglie e ospiti un’esperienza completa, all’insegna del benessere, del divertimento e della qualità. Saranno circa 150-200 le presenze complessive, tra turisti, spettatori e partecipanti, mentre 30-50 soci-atleti si sfideranno nei tornei di tennis, padel e calcio a 7, in un clima di sana competizione e grande convivialità.

 

Villasimius: un gioiello del Sud Sardegna

 

Scegliere Villasimius non è soltanto una decisione logistica o organizzativa: è una scelta di cuore. La località, tra le più rinomate della Sardegna e del Mediterraneo, rappresenta infatti un perfetto equilibrio tra natura, mare cristallino, accoglienza e vivacità turistica. Le sue spiagge incantevoli, i paesaggi di rara bellezza e l’atmosfera elegante ma autentica la rendono una meta ideale per chi cerca una vacanza capace di soddisfare ogni esigenza.

 

Villasimius è un luogo che sa parlare a tutti: ai giovani in cerca di movimento, alle famiglie desiderose di tranquillità e servizi, agli sportivi che vogliono coniugare attività e relax, agli anziani che apprezzano ritmi dolci, comfort e ospitalità. È proprio questa versatilità a fare di Villasimius una cornice perfetta per una manifestazione come il TuriSport, che da sempre unisce persone diverse sotto il segno dello sport e della socialità.

 

Tanka Village: un modello di ospitalità in continua evoluzione

 

Nel corso degli anni, il Tanka Village ha saputo rinnovarsi e crescere, migliorando costantemente la qualità dei servizi e ampliando l’offerta dedicata ai propri ospiti. Oggi il villaggio si conferma una struttura completa, accogliente e organizzata, capace di rispondere alle esigenze di ogni categoria di visitatori.

 

Chi soggiorna al Tanka può scegliere tra tante possibilità: rilassarsi e godere della quiete, oppure vivere giornate intense tra sport, escursioni e attività all’aria aperta. Dalle gite in barca alle escursioni nel territorio, dalle attività sportive con istruttori qualificati ai momenti di intrattenimento, ogni ospite trova il proprio spazio ideale.

 

Particolare attenzione è riservata anche alle famiglie e ai più piccoli: i bambini possono contare su ambienti dedicati, spazi gioco, un ristorante pensato per loro e personale specializzato che li accompagna nelle attività quotidiane con cura e professionalità. Una formula che rende il Tanka Village non solo una struttura turistica, ma un vero e proprio ecosistema dell’accoglienza, dove ogni dettaglio è pensato per garantire comfort e serenità.

 

Lo sport come occasione di incontro

 

Il TuriSport non è soltanto un torneo: è un momento di aggregazione, amicizia e condivisione che, da oltre vent’anni, rappresenta una tradizione consolidata per il Cra Regione Sardegna. La manifestazione richiama ogni anno soci, famiglie e appassionati, creando un’atmosfera speciale in cui la passione per lo sport si intreccia con il piacere della vacanza.

 

Le gare di tennis, padel e calcio a 7 saranno il cuore dell’evento, ma attorno ai campi ruoterà un mondo fatto di relazioni, sorrisi, tifo sano e partecipazione. Ed è proprio questa la forza del TuriSport: non una semplice competizione, ma un’esperienza collettiva capace di valorizzare lo sport come strumento di benessere e socialità.

 

Il valore delle persone

 

Un ruolo fondamentale nel successo di una struttura come il Tanka Village è svolto, da sempre, dalle persone che vi lavorano. Professionalità, disponibilità, attenzione e cordialità sono elementi che fanno la differenza nell’esperienza degli ospiti. Ogni stagione il villaggio conferma infatti la qualità di un’organizzazione capace di non lasciare nulla al caso, grazie all’impegno quotidiano di tutto lo staff.

 

Dalla ricezione ai servizi di ristorazione, dall’animazione alla gestione delle attività sportive, ogni reparto contribuisce a creare quell’atmosfera di efficienza e familiarità che negli anni ha reso il Tanka un punto di riferimento per il turismo sardo.

 

Un nuovo direttore, nuovi stimoli

 

Quest’anno il Tanka Village ha visto l’arrivo di un nuovo direttore, una scelta che non cancella quanto di buono fatto in precedenza, ma che guarda al futuro con l’idea di offrire nuovi stimoli e ulteriori prospettive di crescita. Il lavoro svolto negli anni dal precedente direttore, Filippo Lucchini, è stato ampiamente riconosciuto e apprezzato, ma il passaggio di testimone apre ora una fase nuova, tutta da costruire.

 

Sarà il tempo a raccontare se il nuovo corso saprà raccogliere l’eredità di chi ha guidato con successo la struttura fino a oggi, affiancato da uno staff rinnovato e motivato. Di certo, il Tanka Village si presenta ancora una volta con la forza di una struttura che ha fatto della qualità e dell’accoglienza i suoi tratti distintivi.

 

Una manifestazione che valorizza territorio e turismo

 

Il TuriSport 2026 rappresenta dunque molto più di un evento sportivo: è una vetrina importante per Villasimius, per il Sud Sardegna e per l’intero comparto turistico regionale. Un appuntamento che unisce promozione del territorio, sport, turismo esperienziale e valorizzazione delle eccellenze locali.

 

In un’epoca in cui il turismo cerca sempre più formule integrate, capaci di combinare mare, benessere, attività fisica e intrattenimento, il TuriSport si conferma un modello virtuoso. E Villasimius, con il suo fascino senza tempo, e il Tanka Village, con la sua capacità di accogliere e sorprendere, ne sono la cornice ideale.

 

Dal 19 al 21 giugno 2026, dunque, tutto è pronto per una nuova edizione di una manifestazione che continua a crescere, nel segno della passione sportiva e dell’amore per la Sardegna.

 

Gianni Aramu

Ai loro occhi la Sardegna è ormai l’isola delle vacanze esclusive. Una destinazione da sogno, certo, ma sempre più riservata a chi può permettersela. È come se ai cancelli invisibili dei porti di Olbia, Porto Torres e Cagliari ci fosse una selezione non scritta: entra chi ha un portafoglio abbastanza capiente.

Le classifiche elaborate da Altroconsumo e Assoutenti raccontano infatti un’estate in cui raggiungere e soggiornare nell’Isola può trasformarsi in un investimento da migliaia di euro.

Secondo Altroconsumo, per una coppia bastano circa cento euro per raggiungere la Sardegna, ma il vero salasso arriva una volta sbarcati. Gli alloggi fanno impennare la spesa e Villasimius conquista un primato poco invidiabile: è la località balneare più cara tra venti mete italiane analizzate dall’associazione. Una settimana costa in media 1.654 euro. Sul podio nazionale c’è anche Stintino, dove servono 1.522 euro.

Ma è l’indagine di Assoutenti a fotografare gli scenari più estremi. Per una famiglia composta da quattro persone, una settimana a Baja Sardinia può sfiorare i 5mila euro. Una cifra che, in altre destinazioni italiane, consentirebbe addirittura tre vacanze. A Rimini, Milano Marittima oppure sulle spiagge venete di Caorle, Bibione e Jesolo la stessa famiglia riesce infatti a trascorrere una settimana con una spesa compresa tra i 1.400 e i 1.700 euro.

Il confronto è impietoso. Se a Vieste, in Puglia, bastano poco più di 1.250 euro, in Sardegna il conto lievita fino a diventare il più alto del Paese. 

Eppure il turismo italiano continua a crescere. Le tensioni internazionali, dalla guerra in Medio Oriente alle preoccupazioni legate allo scenario iraniano, stanno spingendo molti italiani a rinunciare ai viaggi più lunghi e a scegliere mete nazionali. Giugno dovrebbe chiudersi con un aumento dell’1% delle presenze, un dato che, rapportato ai circa 27 milioni di italiani in movimento durante l’estate, assume un peso tutt’altro che marginale.

Crescono però anche i prezzi. Secondo Assoutenti, una famiglia con due figli che sceglie un hotel tre stelle dal 9 al 16 agosto spenderà mediamente oltre 2mila euro, con rincari superiori al 12% rispetto all’anno scorso.

La Sardegna, inoltre, paga più di altre regioni il caro-trasporti. Le tariffe dei traghetti sono aumentate dell’11% e per chi parte l’8 agosto e rientra il 16 il costo può diventare proibitivo: servono circa 1.665 euro per la tratta Civitavecchia-Olbia e oltre 1.400 euro per il collegamento Genova-Porto Torres. Per raggiungere Palermo da Napoli, invece, ne bastano poco più di 800.

Paradossalmente, mentre i collegamenti marittimi continuano a pesare sui bilanci delle famiglie, i voli internazionali registrano una diminuzione dei prezzi del 23%. 

Altroconsumo, osservando un periodo diverso e prendendo in considerazione una coppia nella prima settimana di agosto, evidenzia invece una lieve flessione dei costi medi: viaggio e sette notti ammontano complessivamente a circa 1.050 euro.

Resta però il nodo dell’accessibilità. Tra le località più costose da raggiungere figurano proprio Stintino e Villasimius, dove solo il trasferimento può superare i 540 euro. L’alloggio a Villasimius costa in media 1.117 euro a settimana per due persone, uno dei valori più elevati dell’intera classifica nazionale.

La Sardegna continua a essere una delle mete più desiderate d’Italia. Ma anno dopo anno, per molti italiani, il sogno rischia di trasformarsi in un lusso.

In pubblicazione sul portale istituzionale i bandi per la concessione di spazi, per la stagione sportiva 2026/2027, del Palasport “Fratelli Pirastu”, della Palestra A in via Degli Sport e della Palestra di via Monte Acuto.

Gli interessati in possesso dei requisiti indicati nei bandi potranno presentare domanda entro venerdì 3 luglio alle ore 12, utilizzando esclusivamente le piattaforme dedicate (una per ciascun impianto, link in basso), nella sezione istanze.comune.cagliari.it.

Eventuali problemi tecnici del sistema riscontrati al momento della compilazione della domanda potranno essere tempestivamente comunicati al seguente indirizzo mail:direzionetecnica.web @comune.cagliari.it 

Sono stati pubblicati i bandi relativi al Cartellone delle manifestazioni del turismo del segmento MICE (Meeting, Incentives, Conferences – Events), finalizzati all’incremento dello sviluppo del turismo congressuale e suddiviso su due misure, con un finanziamento di 200.000 euro ciascuna:

  1. la prima misura, MIC “Meeting, Incentive & Congress”, mira a sostenere gli eventi collaterali correlati a fiere, congressi e incentive travels; tali eventi collaterali devono avere finalità di promozione turistica di località o siti della Sardegna e/o di promozione della cultura sarda (ambito artistico, artigianale, enogastronomico, folkloristico, ecc). La domanda di contributo può essere presentata da organismi pubblici e privati, in forma singola o associata, con richiesta di finanziamento fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo erogabile di 20.000 euro.
  2. la seconda misura, “Events”, mira a sostenere l’organizzazione di manifestazioni complesse che si caratterizzano per pluralità di attività o per diverse tipologie di eventi, comunque collegati ad attività congressuali, le quali devono assommare un minimo del 25% delle spese ammissibili. Tra le attività devono essere presenti almeno tre delle seguenti categorie: sport, spettacolo, esperienziale, enogastronomico, culturale. Per tale misura la domanda di contributo può essere presentata dai soli Comuni -in forma singola o associata- con richiesta di finanziamento fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo erogabile di 50.000 euro. All'interno del progetto, almeno il 20% del contributo dovrà essere obbligatoriamente investito in attività di comunicazione e promozione.

“Il settore MICE rappresenta un asset strategico per il turismo congressuale e professionale della Sardegna -afferma l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu- Si tratta di un comparto capace di rafforzare concretamente i processi di destagionalizzazione, elemento fondamentale per garantire continuità, crescita e sostenibilità all'intero sistema turistico regionale. Sostenere e promuovere il turismo congressuale significa investire in un modello di sviluppo capace di valorizzare le eccellenze territoriali, consolidare l'operatività delle strutture ricettive e incentivare l'utilizzo delle infrastrutture dedicate agli eventi anche al di fuori dei tradizionali periodi di alta stagione.

La Sardegna dispone di location di straordinario pregio, un patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico unico. Per questo motivo, il rafforzamento del settore MICE deve essere considerato una priorità strategica, finalizzata a posizionare l'Isola come destinazione di riferimento nel mercato nazionale e internazionale del turismo congressuale e degli eventi, accrescendo la sua attrattività e contribuendo a uno sviluppo sostenibile e duraturo del territorio”.

La domanda di contributo per entrambi i bandi dovrà essere presentata utilizzando esclusivamente la modulistica allegata al bando, entro il 25 giugno 2026 e trasmessa tramite posta elettronica certificata (PEC) alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tra i criteri premiali assume un ruolo centrale la stagionalità, ovvero l’organizzazione dell’evento nei periodi di bassa stagione.

Le domande devono essere presentate seguendo le indicazioni contenute nel link dedicati scaricabili dal sito Regione Sardegna.

Quale futuro attende i centri storici della Sardegna? Quali strumenti possono contrastare il calo delle attività commerciali e restituire vitalità ai luoghi simbolo delle nostre comunità?

 Per rispondere a queste domande, Confcommercio Sud Sardegna, in collaborazione con i Centri Commerciali Naturali del territorio, organizza il convegno “Centri storici: analisi e futuro”, secondo appuntamento di un percorso di confronto dedicato al rilancio del commercio di vicinato e alla rigenerazione urbana.

Dopo la tappa inaugurale di Cagliari, l’iniziativa approda a Sant’Antioco, martedì 16 giugno alle 16.30, Sala del Consiglio Comunale, Piazzetta Italo Diana 1, con un nuovo momento di approfondimento e dialogo tra istituzioni, imprese e operatori economici, mettendo a confronto esperienze locali, regionali e nazionali. 

Il dibattito prenderà spunto anche dai risultati dell’indagine realizzata tra i commercianti del centro storico di Sant’Antioco, dalla quale emerge un quadro particolarmente significativo: oltre il 73% delle attività segnala un peggioramento della situazione economica negli ultimi tre anni, mentre più della metà delle imprese opera da oltre vent’anni, rappresentando un patrimonio identitario e sociale che rischia di andare perduto. Tra le principali criticità evidenziate figurano il degrado urbano, i costi di gestione, la carenza di illuminazione, la diminuzione dei flussi pedonali e le difficoltà di accesso al centro storico. 

L’incontro offrirà l’occasione per riflettere sul ruolo delle politiche pubbliche, della pianificazione urbana e delle strategie di sviluppo commerciale nella tutela e nella valorizzazione dei centri cittadini.

Interverranno: Marco Mainas, presidente Confcommercio Sud Sardegna, Cristiano Erriu, segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Emanuele Frongia, vicepresidente vicario di Confcommercio Sud Sardegna, Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco;

Carlo Lai, imprenditore locale, Franco Cuccureddu, assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna. 

Un momento di confronto aperto per costruire una visione condivisa sul futuro delle città e del commercio di prossimità, partendo dai dati e dalle esigenze espresse direttamente dagli operatori economici del territorio.

 

 Inizia la fase attuativa dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) “Sistema integrato del Sinis – Grande Progetto Mont’e Prama”, progetto strategico con una dotazione complessiva di 26.450.000 euro: 20.850.000 euro del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027 e 5.600.000 euro di risorse regionali.

La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina a Cabras, nel nuovo Infopoint dell’Area Archeologica di Tharros, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’Assessore regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Meloni, il Presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni, e il Sindaco di Cabras, Andrea Abis.

La Strategia territoriale, approvata dalla Giunta regionale lo scorso settembre, punta sul sistema culturale e archeologico del Sinis per creare nuove opportunità di crescita per il territorio e per l’intera Sardegna. L’intervento sostiene il Grande Progetto Mont’e Prama e il percorso di valorizzazione del Sinis come polo culturale di rilievo regionale, nazionale e internazionale, mettendo in rete patrimonio archeologico, paesaggio, comunità, ricerca, turismo sostenibile e formazione.

La fase attuativa è stata avviata con la Convenzione sottoscritta tra la Regione Autonoma della Sardegna, attraverso il Centro Regionale di Programmazione, e la Fondazione Mont’e Prama, individuata come soggetto attuatore. Le risorse sono destinate in larga parte alla realizzazione e al potenziamento delle infrastrutture del sistema Mont’e Prama, con particolare attenzione alla valorizzazione culturale, all’accessibilità dei siti e alla realizzazione del Centro studi e formazione.

“Con l’avvio della fase attuativa dell’ITI Sistema integrato del Sinis – Grande Progetto Mont’e Prama entriamo nella fase operativa di una strategia costruita insieme al territorio e sostenuta da un importante investimento, in cui abbiamo creduto da subito.”, ha dichiarato l’Assessore Giuseppe Meloni. “Il Sinis rappresenta uno dei contesti più significativi della Sardegna per patrimonio culturale, archeologico e ambientale. Attraverso questo investimento vogliamo consolidare un percorso che mette in relazione cultura, ricerca, formazione, innovazione e qualità dell’accoglienza, contribuendo a migliorare la competitività del territorio e la sua capacità di attrazione. Come Regione abbiamo scelto di sostenere questa visione di sviluppo territoriale, nella convinzione che la crescita delle comunità nasca anche dalla capacità di generare opportunità a partire dalla propria identità, dal proprio patrimonio. La buona programmazione consiste proprio nel mettere le risorse al servizio di una strategia chiara, capace di valorizzare le vocazioni dei territori e di creare nuove opportunità di sviluppo”

L’ITI si articola in quattro ambiti strategici: infrastrutture, ricerca, comunicazione e animazione territoriale, governance e capitale umano. Gli interventi puntano a rendere più accessibili, fruibili e sostenibili le infrastrutture culturali del sistema Sinis - Mont’e Prama; a proseguire e rafforzare le attività di ricerca e valorizzazione, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie; a promuovere il patrimonio culturale collegato ai Giganti di Mont’e Prama su scala regionale, nazionale e internazionale; a migliorare le competenze del capitale umano e la capacità di gestione di progetti complessi.

Il progetto interessa diversi luoghi di straordinario valore: il Museo Civico Giovanni Marongiu, l’area archeologica di Mont’e Prama, l’area archeologica di Tharros, l’ipogeo di San Salvatore e la Torre spagnola di San Giovanni di Sinis. Luoghi che, negli ultimi anni, hanno già mostrato una crescente capacità di attrazione. I visitatori complessivi dei siti gestiti dalla Fondazione sono passati da 73.840 nel 2021 a 177.230 nel 2024, confermando l’efficacia del sistema Mont’e Prama.

“L’ITI rappresenta per la Fondazione Mont’e Prama un passaggio di straordinaria importanza”, ha dichiarato il Presidente Anthony Muroni. “La Strategia territoriale consente di dare continuità e forza a un percorso che in questi anni ha consolidato il ruolo di Mont’e Prama come grande patrimonio culturale della Sardegna e come riferimento riconosciuto anche oltre i confini regionali. I Giganti hanno restituito alla nostra Isola una parte fondamentale della propria storia e della propria immagine nel mondo. Oggi il nostro compito è fare in modo che questo patrimonio sia non solo conservato e raccontato, ma messo nelle condizioni di generare conoscenza, qualità, lavoro, formazione e nuove relazioni culturali e istituzionali”.

Il Grande Progetto Mont’e Prama si fonda su un approccio integrato e place-based, costruito attraverso il percorso di co-progettazione tra Regione e Fondazione Mont’e Prama. L’obiettivo generale è promuovere lo sviluppo della Penisola del Sinis, attraverso la valorizzazione del patrimonio che ruota intorno al complesso scultoreo dei Giganti di Mont’e Prama. Particolare rilievo assume il tema della sostenibilità. La strategia prevede interventi orientati alla qualità degli spazi, all’accessibilità, all’efficientamento energetico, alla gestione sostenibile dei siti e alla costruzione di un’esperienza di visita più completa, innovativa e inclusiva. La valorizzazione del patrimonio culturale viene così collegata alla transizione verde, alla transizione digitale e alla crescita delle competenze, in coerenza con gli indirizzi del PR Sardegna FESR 2021-2027.

“L’avvio operativo dell’ITI apre una nuova fase di programmazione intensa e concreta”, ha sottolineato il Sindaco di Cabras, Andrea Abis. “Per il nostro Comune questo progetto rappresenta un’opportunità speciale volta a rafforzare il processo avviato di valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale del Sinis attraverso nuovi interventi su infrastrutture, servizi e accessibilità. Si tratta di uno strumento che rafforzerà e consoliderà uno dei pilastri dell’economia locale e territoriale”.

La Regione Autonoma della Sardegna e la Fondazione Mont’e Prama proseguiranno il lavoro comune per accompagnare l’attuazione dell’ITI, monitorare l’avanzamento delle operazioni e assicurare che le risorse programmate si traducano in risultati duraturi e riconoscibili per la comunità e per l’intera Sardegna.

A partire da lunedì 15 giugno e fino al 15 settembre 2026 sarà attivo il servizio di salvamento balneare nelle spiagge libere del Poetto e di Cala Mosca. Operativo ogni giorno dalle ore 9 e alle 19, l’obiettivo che si propone l’Amministrazione comunale è di garantire maggiore sicurezza ai frequentatori del litorale durante la stagione estiva.

Le attività, finanziate con fondi di bilancio, sono state affidate alla Karalis Rescue odv, che assicurerà la presenza degli operatori in 4 diverse postazioni lungo la costa.

I punti di presidio saranno collocati a Cala Mosca, alla Prima, alla Quarta e alla Sesta fermata Ctm (di fronte all’ex Ospedale Marino).

Il servizio resterà attivo per 3 mesi, coprendo il periodo di maggiore affluenza sulle spiagge cagliaritane.

 Il futuro dell’autonomia sarda, la riforma dello Statuto speciale e il ruolo degli enti locali nel nuovo assetto istituzionale dell’Isola. Sono stati questi i temi al centro del convegno “Da Mario Melis al 2030. Quali riforme per la Sardegna”, promosso dal Consiglio delle Autonomie Locali e ospitato oggi all’hotel Sa Corte di Oliena.

Nel corso della seconda sessione dei lavori, dedicata alle riforme necessarie per la Sardegna, è intervenuta la presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha richiamato il valore politico e istituzionale dell’eredità di Mario Melis e la necessità di aprire una nuova fase di confronto sul futuro della specialità sarda.

“Parlare di Mario Melis significa parlare della postura della Sardegna”, ha detto la presidente. “Ci ha lasciato un’idea alta dell’autonomia, fondata sulla responsabilità istituzionale, sul rapporto con lo Stato e sulla capacità di rappresentare la Sardegna con autorevolezza nei luoghi in cui si decide”.

Todde ha sottolineato come il tema dell’autonomia non possa restare confinato nel confronto tecnico o istituzionale: “Il cambiamento dello Statuto, della legge statutaria perché sia efficace, e la capacità di essere rappresentati correttamente nel contesto italiano ed europeo possono avere forza soltanto se questi temi vengono compresi dai cittadini. Una nuova stagione costituente può esistere solo se nasce anche da una spinta dal basso”.

Nel suo intervento la presidente ha ribadito la necessità di rafforzare in modo unitario la posizione della Sardegna, sia nel rapporto con lo Stato sia nel quadro europeo: “L’autonomia e le nostre prerogative devono essere patrimonio di tutti. Non possono appartenere a una parte sola. Quando sono in gioco diritti fondamentali, la Sardegna deve sapersi rappresentare in modo unitario”.

Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato il ruolo dell’Europa e la condizione insulare. “In questo momento è in discussione la strategia europea per le isole. È un passaggio importante, che può incidere sul riconoscimento concreto del diritto all’insularità, sulla mobilità, sul contrasto allo spopolamento e sugli investimenti nei settori strategici. La Sardegna deve stare in questo confronto con una voce riconoscibile”.

Todde ha poi richiamato il lavoro avviato dalla legislatura sulla legge statutaria, indicando alcune priorità: la forma di governo, il rapporto tra Presidenza e Consiglio regionale, il rafforzamento del ruolo del Consiglio e la ridefinizione del rapporto tra Regione ed enti locali.

“Dobbiamo discutere di come vogliamo rappresentarci davanti ai cittadini e di come rendere più moderno il nostro sistema istituzionale”, ha affermato. “Siamo ancora ancorati a un impianto normativo che risale al 1977. Il mondo è cambiato, la Sardegna è cambiata, i cittadini sono cambiati. Serve una Regione più moderna, con regole più chiare e più adatte al tempo che viviamo”.

Ampio spazio anche alla riforma degli enti locali e al tema del comparto unico. “Da una parte chiediamo ai Comuni di attuare politiche e spendere risorse, dall’altra spesso li lasciamo senza personale e senza strumenti adeguati. Questa frattura va affrontata. Il rapporto tra Regione ed enti locali riguarda l’attuazione piena del principio di sussidiarietà: ogni livello istituzionale deve sapere con chiarezza quali responsabilità ha e con quali strumenti esercitarle”.

Nel corso del convegno sono intervenuti, il presidente del Consiglio Regionale Piero Comandini, il presidente del CAL, Ignazio Locci, la presidente di Anci Sardegna Daniela Falconi, il sindaco di Oliena, Sebastiano Congiu, il vicepresidente del CAL, Francesco Lai, e la figlia di Mario Melis, Laura Melis. La giornata si è articolata in due sessioni dedicate al rapporto tra autonomie territoriali, Europa e Mediterraneo e alla definizione di una nuova agenda di riforme per la Sardegna.

“Mario Melis - ha concluso la Presidente Todde - ci ha lasciato un’idea alta dell’autonomia. Sta a noi tradurla nel tempo presente, con coraggio istituzionale e con rispetto per le comunità che rappresentiamo. Con la Carta di Oliena può partire un messaggio chiaro: la specialità sarda appartiene al futuro, se abbiamo il coraggio di riformarla”.

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