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La Regione Sardegna investe nel futuro dei liberi professionisti con una misura dedicata alla crescita delle competenze e al rafforzamento del lavoro autonomo. Con uno stanziamento complessivo di 4,5 milioni di euro, approvato nell’ambito della legge di bilancio, l’Assessorato del Lavoro promuove un intervento concreto a sostegno delle libere professioni intellettuali presenti sul territorio regionale.

“I professionisti autonomi rappresentano una parte fondamentale del tessuto economico e sociale della nostra Regione – dichiara l’assessora Manca – e troppo spesso si trovano ad affrontare un percorso complesso, fatto di incertezze, lavoro discontinuo, difficoltà nell’accesso agli strumenti di sostegno e al credito, e talvolta anche di isolamento, soprattutto nei territori più periferici. A queste condizioni già impegnative si sommano oggi cambiamenti profondi e irreversibili: la trasformazione digitale, la transizione ecologica e l’evoluzione continua dei mercati del lavoro. Si tratta di sfide che richiedono aggiornamento costante, nuove competenze e la capacità di reinventarsi più volte nel corso della propria carriera.

Per questo crediamo che nessun professionista debba essere lasciato solo. Il nostro impegno è quello di accompagnare queste persone nel loro percorso di crescita e di aggiornamento, offrendo strumenti concreti, semplici da utilizzare e realmente accessibili, che trasformino la formazione in un’opportunità reale e non in un ostacolo. Sostenere i professionisti significa sostenere la dignità del lavoro, il valore delle competenze e la capacità della nostra comunità di guardare al futuro con fiducia”.

La misura introduce un sistema di voucher formativi per favorire la partecipazione a percorsi di aggiornamento, specializzazione e rafforzamento delle competenze tecniche, digitali e trasversali.

Il contributo, erogato come sovvenzione a fondo perduto, è modulato in base al reddito del professionista, con un sostegno che va da un minimo di 2 mila euro fino a un massimo di 4 mila euro. L’importo cresce per le fasce di reddito più basse e si riduce progressivamente al crescere del reddito, fino all’esclusione per quelli superiori agli 85 mila euro. I voucher potranno essere utilizzati con grande flessibilità, anche per più percorsi formativi, entro il 31 dicembre 2028.

La formazione finanziata comprende percorsi erogati da soggetti qualificati come università, scuole, enti di formazione e ordini professionali, con l’obiettivo di garantire opportunità concrete e di qualità per l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze.

“Investire nei professionisti significa investire nel futuro della Sardegna – sottolinea l’assessora – perché vuol dire credere nelle persone, nelle loro competenze e nella loro capacità di costruire ogni giorno valore, anche nei contesti più difficili. Significa rafforzare il capitale umano, sostenere l’innovazione e dare forza a un tessuto produttivo fatto di talento, passione e responsabilità. Ma soprattutto significa riconoscere il lavoro autonomo come una risorsa fondamentale della nostra comunità e accompagnarlo nel cambiamento, affinché possa affrontare con maggiore sicurezza le sfide della modernità e trasformarle in nuove opportunità di crescita. La Sardegna che immaginiamo – conclude – è una terra che investe sulle persone, che sostiene chi lavora e si mette in gioco ogni giorno, e che sceglie di costruire il proprio futuro partendo dal valore più importante: il lavoro e la dignità di chi lo svolge”.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, ha deliberato nella seduta odierna di destinare 3 milioni 120 mila euro a favore del Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari (CACIP) per la realizzazione di interventi urgenti di manutenzione straordinaria nel tratto della dorsale consortile dove il manto stradale risulta in stato di degrado a causa del passaggio dei numerosi veicoli che la percorrono quotidianamente.

“Abbiamo ritenuto di dover accogliere in via prioritaria la richiesta di intervento pervenuta dal Cacip al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza per il traffico veicolare della dorsale di competenza del consorzio, un’infrastruttura strategica per il sistema della mobilità dell’agglomerato industriale di Macchiareddu che sarà interessata da un ulteriore aumento del volume del traffico durante gli imminenti lavori di manutenzione del tratto litoraneo della SS 195”, spiega l’assessore Cani.

“La dorsale consortile – sottolinea Cani – necessita di interventi molto importanti, stimati in circa 20 milioni di euro, per i quali l’Assessorato dell’Industria si è impegnato a reperire ulteriori risorse per le annualità 2026-2028.

Lo stanziamento già disposto dalla Giunta, a valere sul Bilancio regionale 2026-2028, sarà ripartito in 2 milioni di euro per l’annualità 2026 e 1 milione 120 mila euro per l’annualità 2027.

Prosegue il rafforzamento del Sistema regionale antincendio boschivo in vista della fase più intensa della Campagna AIB 2026. Da questa mattina e fino al 24 settembre, entrerà in servizio nella base di Fenosu il primo elicottero Super Puma noleggiato dalla Protezione civile della Regione Sardegna, mentre il secondo velivolo sarà operativo nella base di Alà dei Sardi dal 30 giugno al 4 settembre.

Le attività saranno svolte sotto il coordinamento del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, che assicura la direzione operativa del sistema aereo regionale nell'ambito della Campagna AIB. Il noleggio dei due elicotteri, avviato con la Campagna AIB 2024 e gestito dalla Direzione generale della Protezione civile, è finanziato interamente dall'Unione europea attraverso le risorse del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027.

La scelta di differenziare l'avvio dell'operatività dei due mezzi consentirà di ottimizzare la copertura del servizio, garantendo una presenza più prolungata nel centro Sardegna e una maggiore flessibilità nell'impiego della flotta aerea durante la stagione estiva.

"Il progressivo schieramento della flotta aerea regionale conferma l'impegno della Regione nel rafforzare il sistema AIB per la stagione estiva - dichiara l'Assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi -. L'avvio modulato delle risorse consente di garantire una risposta più efficace e tempestiva nelle diverse fasi del periodo a rischio incendi. Nella giornata di ieri il personale della Direzione generale ha effettuato le operazioni di test e verifica degli equipaggiamenti antincendio del bimotore Airbus AS332, a conferma della piena operatività del servizio".

Ogni Super Puma è in grado di trasportare fino a 4.000 litri di acqua, raggiungere una velocità di crociera di circa 250 chilometri orari e garantire un'autonomia di volo di circa tre ore e mezza. I velivoli possono inoltre trasportare fino a dieci operatori del Corpo Forestale e dell'Agenzia Forestas, consentendo un rapido impiego delle squadre nelle aree interessate dagli incendi.

"Questa programmazione con avvio sfalsato dei Super Puma, concordata con il CFVA, rappresenta un miglioramento significativo nella gestione operativa del dispositivo aereo regionale - afferma il Direttore generale della Protezione civile Mauro Merella - perché consente di iniziare prima e di prolungare l'operatività del mezzo di base a Fenosu, garantendo una posizione strategica al centro della Sardegna, dalla quale poter raggiungere tutta l'isola in tempi brevi".

Al potenziamento delle risorse aeree si affianca il rafforzamento dell’operatività del Volontariato di Protezione civile. La Regione Sardegna ha avviato il nuovo percorso formativo specifico sulla sicurezza – rischio alto, rivolto a tutti i volontari, con priorità per quelli impegnati nelle attività antincendio boschivo.

L'iniziativa si inserisce nel percorso di adeguamento alle recenti disposizioni nazionali in materia di formazione del volontariato di Protezione civile, introdotte dal decreto-legge n. 159/2025, convertito nella legge n. 198/2025, e si raccorda con le Linee guida approvate dal Dipartimento della Protezione Civile nel novembre 2024, che hanno previsto un periodo transitorio di 18 mesi per aggiornare i modelli formativi regionali.

In questo contesto, la Regione Sardegna ha ritenuto prioritario avviare un percorso rivolto ai volontari operativi, con particolare attenzione a quelli impegnati nella Campagna Antincendio Boschivo 2026, al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza e assicurare la continuità delle attività operative.

Il corso prevede una durata complessiva di 16 ore, articolate in 4 ore di formazione generale in modalità asincrona e 12 ore di formazione specifica in aula virtuale. Il modello organizzativo adottato è stato progettato per consentire la più ampia partecipazione possibile dei volontari, conciliando le esigenze formative con gli impegni lavorativi e personali. Sono infatti previste lezioni anche nelle ore serali e nelle giornate di sabato. A oggi risultano registrate oltre1.280 iscrizioni, a fronte di una platea stimata di circa 2.500 volontari.

Il programma formativo è stato condiviso con la Rappresentanza regionale del Volontariato di Protezione civile, che ha espresso parere favorevole sui contenuti e sull'impostazione del percorso. Per consentire l'avvio delle attività formative in tempi compatibili con la Campagna AIB 2026, la Direzione generale della Protezione civile ha attivato una procedura di affidamento attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione - MEPA, individuando un operatore specializzato nella formazione sulla sicurezza con adeguata esperienza e capacità organizzativa.

La normativa nazionale prevede inoltre che siano valorizzate le attività formative, informative e addestrative già svolte dai volontari prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni. In questo ambito rientrano anche i corsi organizzati dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e le attività di retraining previste dalla programmazione regionale AIB, che rappresentano una componente fondamentale del percorso di preparazione e sicurezza dei volontari impegnati nelle attività operative.

In coerenza con la normativa già citata la Regione ha pertanto adottato una disciplina transitoria che consente il progressivo completamento degli obblighi formativi senza pregiudicare la continuità operativa del sistema regionale. Le Organizzazioni sono chiamate ad avviare il percorso formativo dei propri volontari entro il mese di luglio, mentre il completamento dovrà avvenire entro la conclusione della Campagna AIB 2026. Nel frattempo, continueranno a operare i volontari già in possesso della formazione e dell'addestramento specifico erogati dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

L’assessore dell’Urbanistica, Finanze ed Enti Locali, Francesco Spanedda, commenta la sentenza n. 100 del 2026 della Corte Costituzionale (letta con la n. 86) che conferma le scelte della Sardegna in materia urbanistica e paesaggistica, effettuate nell’esercizio della propria autonomia speciale. “Le due pronunce delineano un orientamento chiaro. Sul governo del territorio viene riconosciuta la legittimità dell’impostazione regionale e delle competenze derivanti dallo Statuto speciale, definendo finalmente un quadro di riferimento che avvantaggerà cittadini, Comuni e operatori”, dichiara Spanedda.

Tra gli aspetti più rilevanti vi è il riconoscimento della possibilità di estendere la pianificazione urbanistica alle acque costiere prospicienti il litorale. La Corte esclude che la previsione invada competenze statali, riconducendola all’ambito urbanistico regionale e comunale.

“Per una regione insulare come la Sardegna è un passaggio rilevante”, spiega l’assessore. “Si afferma una visione unitaria del rapporto tra terra e mare, che consente una pianificazione più coerente delle aree costiere nel rispetto della tutela ambientale e delle aspettative della comunità”.

La sentenza conferma, inoltre, la legittimità delle disposizioni regionali sulle zone umide e ribadisce la competenza sui piani particolareggiati, validando le funzioni trasferite dalle norme di attuazione dello Statuto speciale.

Le disposizioni dichiarate illegittime riguardano, come nella sentenza precedente, interventi di semplificazione amministrativa e alcune soluzioni su situazioni pregresse, in particolare in materia di vincolo idrogeologico e sanzioni paesaggistiche.

“Utilizzando le aperture offerte del Salva Casa nazionale - afferma Spanedda - avevamo ritenuto opportuno colmare alcune lacune di tipo normativo, ma la Corte ci ha ricordato che in materia di procedimenti solo lo Stato può intervenire. Si tratta di aspetti circoscritti che non incidono sul quadro generale delle competenze regionali. Spetterà allo Stato porvi rimedio”.

“Il dato più significativo che emerge dalle sentenze 86 e 100 - conclude l’esponente della Giunta - è che la norma approvata dal Consiglio Regionale è sostanzialmente coerente con l’esercizio delle competenze statutarie della Sardegna. Le pronunce chiariscono e consolidano gli spazi di autonomia della Regione nel governo del territorio e nella tutela del paesaggio, anche rispetto a norme annunciate come di grande riforma economica e sociale e che evidentemente tali non erano. La Sardegna fa un passo avanti verso un quadro più solido per affrontare le sfide future”.

La Presidente della Regione e Assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, è intervenuta questa mattina in audizione davanti alla VI Commissione Sanità del Consiglio regionale per illustrare i capitoli dedicati alla sanità e alle politiche sociali contenuti nella variazione di bilancio. Al centro dell'intervento, il piano di investimenti che prevede 238 milioni di euro in tre anni destinati al rafforzamento del sistema sanitario regionale e all'integrazione sociosanitaria, con l'obiettivo di migliorare l'accessibilità dei servizi, ridurre le disuguaglianze territoriali e fornire risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini.

"È stato importante discutere oggi delle risorse che verranno dedicate alla sanità e alle politiche sociali", ha dichiarato la Presidente Todde. "Parliamo di interventi concreti che consentiranno di consolidare la medicina territoriale, sostenere gli enti locali e migliorare l'offerta sanitaria in tutta l'Isola".

Tra le principali misure illustrate figura il completamento delle azioni connesse alla riforma della sanità territoriale (DM 77), attraverso uno stanziamento di 10 milioni di euro per ciascun anno destinato alle Case della Comunità, così da completare gli interventi non coperti dalle precedenti programmazioni.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all'introduzione delle Case della Comunità mobili, uno strumento innovativo pensato per garantire la presenza dei servizi sanitari nei territori che ancora non dispongono delle nuove strutture territoriali. Le unità mobili, già organizzate con personale e servizi dedicati, opereranno soprattutto nelle aree più fragili e meno servite, assicurando una copertura omogenea durante la fase di progressiva attivazione delle Case della Comunità previste dalla riforma. La variazione di bilancio prevede inoltre misure richieste dai territori e dagli amministratori locali nel corso del confronto avviato dalla Regione per la definizione del Piano dei servizi alla persona e del Piano delle politiche sociali. Tra queste, l'istituzione di un fondo finalizzato all'integrazione delle rette delle comunità integrate e al sostegno del sistema infermieristico dedicato, con l'obiettivo di supportare i Comuni e garantire una maggiore sostenibilità dei servizi assistenziali. Sono previste anche risorse aggiuntive per il rafforzamento delle attività di prevenzione e per il supporto alle campagne vaccinali.

Un ulteriore capitolo riguarda il potenziamento della specialistica ambulatoriale, con un incremento delle ore assegnate secondo criteri maggiormente aderenti ai bisogni reali dei territori. La distribuzione delle prestazioni non sarà più effettuata esclusivamente sulla base della popolazione residente, ma terrà conto dell'analisi delle liste d'attesa e degli indicatori di performance sanitaria, compresi i dati del più recente Piano Nazionale Esiti, per garantire interventi mirati e una riduzione più efficace dei tempi di accesso alle cure.

"Le risorse previste – ha concluso la Presidente Todde – non rappresentano soltanto uno stanziamento economico, ma la risposta concreta alle criticità emerse in questi mesi e alle richieste provenienti dai territori. L'obiettivo è costruire una sanità più vicina alle persone, più equa e capace di garantire servizi di qualità in tutta la Sardegna".

L’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu ed i sindaci dei Comuni di Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari, hanno sottoscritto oggi il protocollo d’intesa sull’Itinerario delle Sette Città Regie della Sardegna.

Si tratta di un ambizioso progetto, finalizzato a posizionare la Sardegna nel crescente mercato del turismo culturale, che prese avvio nel 2001, quando fra i sindaci delle sette città regie e gli assessori regionali alla cultura ed al turismo si sottoscrisse il primo Accordo di programma volto alla valorizzazione ai fini turistici del vasto patrimonio culturale concentrato in queste città.

“Abbiamo sottoscritto oggi tra l'Assessorato regionale del Turismo e i sindaci delle sette Città Regie che ottennero questo riconoscimento del titolo durante il periodo catalano-aragonese e furono le sette Città che non vissero il feudalesimo e per questo in queste città si è concentrata la maggior parte dei beni culturali nei quattro secoli di dominazione spagnola” Ha commentato l’assessore Franco Cuccureddu.

“Si tratta di 30 milioni di euro di fondi FSC, Fondo Sviluppo e Coesione, quindi provenienti dall'accordo tra lo Stato e la Regione, che verranno utilizzati per il restauro e il recupero dei beni monumentali nelle sette città e in parte anche per azioni di marketing, lo studio di un marchio e anche della cartellonistica omogenea in tutte e sette le città. Ora, attraverso la valorizzazione dei monumenti, dell'architettura, dei beni librari, attivisti, artistici, culturali di queste sette città, vogliamo rafforzare la presenza della Sardegna e il posizionamento dell’Isola nel mercato del turismo culturale”.

Durante la dominazione catalano-aragonese, fra il XIV ed il XVIII secolo, la Sardegna fu sottoposta ad un rigido sistema feudale, fatta eccezione per le sette città regie, che oltre al riconoscimento del titolo di città, divennero, quelle che già non lo erano, sedi vescovili. Furono città libere, che si autogovernavano ed inviavano i propri rappresentanti, con diritto di voto, a Barcellona quando la Corona catalano-aragonese doveva assumere decisioni importanti.

In queste sette città i regnanti “spagnoli” inviarono artisti, notai, architetti, stampatori e così lì si è concentrata buona parte dei beni culturali (artistici, architettonici, bibliotecari ed archivistici) prodotti fra la seconda metà del 1300 e l’inizio del 1700.

Con il primo Accordo di programma si era intervenuti per recuperare alcuni monumenti simbolo delle rispettive città e dell’intera Sardegna, come: il Castello di Bosa, quello di Castelsardo con il ponte levatoio e la cinta muraria a mare, il palazzo di Città di Sassari, la Passeggiata Coperta dei Bastioni di Saint Remy a Cagliari, la cinta muraria di Iglesias ed altre.

Ora con i 30 milioni, programmati con le risorse FSC, si mira al completamento di alcuni significativi interventi nei centri storici ma anche a realizzare azioni di sistema, come la creazione di un marchio delle Città regie e della cartellonistica omogenea, cui seguiranno, d’intesa con l’assessorato regionale del turismo, specifiche azioni di marketing, volte a posizionare la Sardegna in maniera strutturata nel mercato del turismo a vocazione culturale, integrando l’offerta legata alle civiltà preistoriche (Domus de Janas, Nuragica e post nuragica) a quella classica (con i siti di Nora, Tharros, Porto Torres) ed a quella vasta museale, con quella medievale presente nelle città regie e nelle tante bellissime chiese romaniche.

Le risorse sono state ripartite in parti uguali. A ciascuna città regia spetteranno circa 3,9 milioni per gli interventi di restauro, indicati specificamente nell’allegato, mentre circa mezzo milione sarà destinato alla realizzazione del marchio e della cartellonistica.

“Abbiamo lavorato molto nell'asset preistorico, grazie anche ai 18 nuovi siti UNESCO delle Domus de Janas. Quello classico è un segmento che tendiamo a consolidare con le eccellenze di Tharros, Nora e Porto Torres. Ora, ci inseriamo nel periodo medievale, con il circuito delle chiese romaniche e soprattutto con l'itinerario delle sette città regie che consente davvero di poter perseguire quegli obiettivi di destagionalizzazione, di delocalizzazione e di internazionalizzazione dei flussi turistici che sono le strategie che l'assessorato regionale del turismo persegue con forza.”

La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha rivolto un messaggio di auguri alle nuove sindache e ai nuovi sindaci eletti nelle amministrative, ringraziando al tempo stesso i cittadini che hanno partecipato al voto e tutti coloro che hanno scelto di candidarsi.

«Ringrazio le sarde e i sardi che in questi due giorni si sono recati alle urne – ha scritto la presidente –. Con il vostro voto avete esercitato un diritto fondamentale e dato forza alla partecipazione democratica, dimostrando attenzione e responsabilità verso le vostre comunità».

Un pensiero è stato rivolto anche ai candidati che si sono messi a disposizione dei propri territori. «Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che hanno scelto di candidarsi, mettendo a disposizione tempo, energie e competenze per il proprio territorio», ha sottolineato Todde.

La presidente ha quindi augurato buon lavoro agli amministratori eletti, esprimendo fiducia nel loro operato. «Sono sicura che svolgerete questo compito con senso di responsabilità, spirito di servizio e attenzione costante ai bisogni dei cittadini».

Infine, l’impegno della Regione a collaborare con le nuove amministrazioni comunali. «La Regione sarà al vostro fianco. Troverete sempre una sponda istituzionale per costruire soluzioni e dare risposte alle comunità della Sardegna», ha concluso la governatrice.

 
 
 
 

Urne aperte in Sardegna per una tornata di elezioni amministrative che coinvolge quasi un terzo dei Comuni dell'isola. Sono circa 400mila i cittadini sardi chiamati a eleggere 148 nuovi sindaci e a rinnovare altrettanti consigli comunali. I seggi resteranno aperti oggi fino alle 23:00 e domani, lunedì, dalle 7:00 alle 15:00, quando inizieranno immediatamente le operazioni di spoglio.

Si tratta di un appuntamento elettorale particolarmente corposo: alla naturale scadenza dei mandati del 2021 si cumulano infatti i rinnovi dei Comuni andati al voto nel 2020, l'anno dell'emergenza Covid, che allungò i tempi delle amministrazioni. Nei centri con una popolazione superiore ai 15mila abitanti, qualora nessun candidato sindaco riesca a superare la soglia del 50% delle preferenze, si tornerà alle urne per il ballottaggio il 21 e 22 giugno. 

La sfida più attesa e politicamente rilevante si gioca nel Campidano, con i riflettori puntati soprattutto su Quartu Sant’Elena, il centro più popoloso di questa tornata. Alta attenzione anche per i risultati di Sestu, Sanluri, Tempio Pausania e Porto Torres.

La mappa geografica del voto fotografa in modo nitido il peso demografico e politico delle aree interne e dei piccoli borghi dell'isola, con una distribuzione provinciale che vede la provincia di Oristano guidare la classifica per numero di municipi al voto:

Provincia di Oristano: 37 Comuni

Città Metropolitana di Sassari: 27 Comuni

Città Metropolitana di Cagliari: 27 Comuni

Provincia di Nuoro: 20 Comuni

Gallura (Nord-Est Sardegna): 13 Comuni

Medio Campidano: 11 Comuni

Ogliastra: 7 Comuni

Sulcis Iglesiente: 6 Comuni

Il vero nemico di questa domenica elettorale, specialmente nei piccoli centri, non è l'avversario politico ma l'indifferenza. Sono ben 62 i Comuni in cui è stata presentata un'unica lista. In questi contesti, il candidato sindaco non deve battere una coalizione rivale, ma deve sconfiggere l'astensionismo. 

Perché l'elezione sia ritenuta valida a tutti gli effetti, la legge prevede il raggiungimento di un doppio quorum: deve recarsi alle urne almeno il 40% degli elettori iscritti nelle liste del Comune.

La lista unica deve raccogliere almeno il 50% dei voti validi (escludendo quindi schede bianche e nulle).

Se anche uno solo di questi due parametri non dovesse essere raggiunto, l'intera tornata verrebbe annullata, spalancando inevitabilmente le porte al commissariamento del Comune da parte della Regione.

Ecco il quadro dettagliato, suddiviso per territori, di tutte le amministrazioni locali sarde chiamate al rinnovo:

Città Metropolitana di Cagliari Quartu Sant’Elena, Sestu, Ballao, Burcei, Dolianova, Domus de Maria, Elmas, Escolca, Goni, Guamaggiore, Mandas, Maracalagonis, Muravera, Nuraminis, Nurri, Orroli, Ortacesus, Sadali, San Basilio, Serdiana, Settimo San Pietro, Silius, Suelli, Ussana, Uta, Villa San Pietro, Villaputzu.

Città Metropolitana di Sassari Porto Torres, Bessude, Bonnanaro, Bottidda, Bultei, Burgos, Cossoine, Giave, Ittireddu, Ittiri, Laerru, Mara, Nule, Nulvi, Osilo, Ossi, Pattada, Perfugas, Ploaghe, Pozzomaggiore, Romana, Siligo, Tergu, Thiesi, Usini, Valledoria, Viddalba.

Provincia di Oristano Abbasanta, Allai, Arborea, Assolo, Asuni, Baressa, Busachi, Curcuris, Flussio, Fordongianus, Ghilarza, Gonnosnò, Gonnostramatza, Laconi, Masullas, Mogoro, Montresta, Neoneli, Norbello, Nurachi, Palmas Arborea, Pau, Paulilatino, Samugheo, San Nicolò d'Arcidano, San Vero Milis, Santa Giusta, Santu Lussurgiu, Sennariolo, Siamaggiore, Siapiccia, Simaxis, Suni, Ulà Tirso, Usellus, Villa Sant'Antonio, Zeddiani.

Provincia di Nuoro Atzara, Austis, Birori, Bortigali, Desulo, Gavoi, Lei, Lodè, Mamoiada, Noragugume, Ollolai, Olzai, Onifai, Osidda, Ottana, Posada, Seulo, Tiana, Tonara, Torpè.

Gallura (Nord-Est Sardegna) Tempio Pausania, Aggius, Berchidda, Bortigiadas, Buddusò, La Maddalena, Luogosanto, Monti, Oschiri, Padru, San Teodoro, Sant'Antonio, Santa Teresa.

Medio Campidano Sanluri, Barumini, Gonnosfanadiga, Guspini, Lunamatrona, Pabillonis, Segariu, Siddi, Tuili, Ussaramanna, Villanovafranca.

Ogliastra Arzana, Elini, Gairo, Ilbono, Loceri, Urzulei, Ussassai.

Sulcis Iglesiente Giba, Musei, Piscinas, Santadi, Tratalias, Villamassargia.

 

 

Prosegue il progressivo dispiegamento del sistema aereo antincendio della Regione Sardegna in vista della fase più intensa della campagna AIB 2026.

La flotta aerea regionale schierata in assetto completo sarà composta da 12 elicotteri: 9 elicotteri leggeri, con capacità media di carico pari a 900 litri d'acqua, un elicottero medio-pesante AB412 con capacità di 1.200 litri e 2 elicotteri pesanti Super Puma, in grado di trasportare fino a 4.000 litri.

A supporto del dispositivo regionale opererà anche il Concorso Aereo Nazionale, che conferma le stesse risorse assegnate alla Sardegna nella scorsa stagione: tre Canadair basati a Olbia e due elicotteri pesanti AW139 dell'Esercito Italiano e dell'Aeronautica Militare schierati negli aeroporti di Decimomannu ed Elmas. Il primo assetto nazionale entrerà in servizio a Olbia il prossimo 15 giugno.

Il rischieramento della flotta avviene in modo modulare e progressivo sulla base delle previsioni del rischio incendi e dell'andamento meteorologico stagionale. Attualmente sono operativi tre elicotteri regionali leggeri nelle basi di Fenosu, Pula e Villasalto.

Tra il 10 e il 15 giugno il dispositivo sarà ulteriormente potenziato con l'attivazione di un elicottero pesante Super Puma presso la base di Fenosu e con l'impiego di altri quattro elicotteri regionali. Il completamento dell'intero schieramento è previsto entro la fine del mese di giugno, quando saranno pienamente operativi tutti i 12 mezzi regionali e i 5 velivoli del Concorso Aereo Nazionale.

L'obiettivo è garantire la massima capacità di intervento sul territorio regionale durante il periodo di maggiore rischio, assicurando tempi di risposta rapidi e una più efficace azione di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia.

 

Di seguito le principali delibere adottate dalla Giunta Todde nella riunione odierna.

 

 

AGRICOLTURA

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, la Giunta approva le direttive di attuazione per gli aiuti agli allevatori bovini per il miglioramento della produzione zootecnica mediante l’acquisto di riproduttori maschi e fattrici femmine di qualità pregiata, registrati nei libri genealogici e individua l’Agenzia LAORE Sardegna come soggetto attuatore dell’intervento.

La spesa complessiva prevista per gli aiuti è di 4,5 milioni di euro per il triennio 2026-2028, 1,5 milioni per ciascun anno. L’intensità dell’aiuto è maggiore per i giovani agricoltori e beneficiari con allevamenti localizzati nelle zone montane e/o svantaggiate.

 

 

SANITÀ

La Giunta regionale ha approvato il nuovo Piano della rete Stroke della Sardegna, che riorganizza l’assistenza all’ictus su tutto il territorio regionale.

 

 

TRASPORTI

Su proposta dell’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, la Giunta regionale ha approvato la delibera che stabilisce criteri e modalità di ripartizione delle risorse (pari a 520.000 euro per ciascuna delle annualità 2026 e 2027) per progetti di potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale.

 

 

AMBIENTE

La Giunta Regionale, su proposta della Presidente della Regione, Alessandra Todde, di concerto con l’assessora della difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha approvato il Disegno di legge concernente “Disposizioni in materia di prescrizioni regionali antincendio, con la modifica alla legge regionale 27 aprile 2016, n. 8 (Legge forestale della Sardegna)”.

 

Su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato i criteri per l’attribuzione delle risorse destinate agli interventi di tipo ambientale di gestione dei rifiuti.

 

Sempre su proposta dell’assessora Laconi, la Giunta ha approvato l’accordo di Programma per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel Sito di Interesse Nazionale di Aree industriali di Porto Torres”.

 

Sono stati inoltre approvati i finanziamenti destinati alle Province e Città metropolitane per gli indennizzi dei danni causati dalla fauna selvatica. Il finanziamento è pari a 1 milione di euro per l’esercizio 2026, destinato all’indennizzo dei danni alle produzioni agricole e zootecniche e al censimento dei cormorani, propedeutico all’indennizzo dei danni nei compendi ittici sardi.

 

Infine, l’esecutivo ha deciso di destinare finanziamenti alle Province e alle Città Metropolitane per l’espletamento dei compiti di pianificazione e programmazione faunistico-venatoria ai sensi della legge regionale n. 23/1998. La ripartizione triennale dello stanziamento è complessivamente di 1 milione e 200 mila euro

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