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Una scuola moderna, inclusiva e radicata nel territorio: è stato inaugurato oggi il nuovo plesso dell’Istituto Comprensivo di Samugheo, frutto di un lungo percorso amministrativo e di un importante investimento pubblico. Alla cerimonia ha partecipato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha voluto sottolineare il valore strategico dell’intervento per il futuro delle comunità locali. “Ogni euro investito nella scuola è un euro ben speso – ha dichiarato la presidente Todde – perché significa investire nel futuro dei nostri bambini e delle nostre comunità. Parlare di contrasto allo spopolamento significa innanzitutto garantire servizi di qualità, a partire dall’istruzione. Vivere a Samugheo deve offrire le stesse opportunità di qualsiasi altro centro della Sardegna, d’Italia e d’Europa”.

La presidente ha evidenziato come la realizzazione del nuovo plesso rappresenti non solo un’infrastruttura moderna, ma anche un presidio culturale e sociale fondamentale: “Questa scuola deve essere un luogo di crescita, ma anche di appartenenza. È essenziale rafforzare nei giovani la consapevolezza delle proprie radici, della storia e della lingua della Sardegna, perché non può esserci futuro senza identità”.

Nel corso della cerimonia – alla quale hanno partecipato l’ex presidente della Regione Francesco Pigliaru, sotto la cui presidenza il progetto è nato, i consiglieri regionali del territorio Alessandro Solinas, Salvatore Cau e Antonio Solinas, oltre ai parlamentari Francesco Mura e Salvatore Deidda – è stato inoltre ribadito il ruolo centrale della programmazione regionale e degli interventi strutturali nel settore dell’edilizia scolastica. In rappresentanza dell’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Alessio Piras ha sottolineato come l’inaugurazione “non rappresenti solo la consegna di un edificio rinnovato, ma la dimostrazione concreta dell’impegno della Regione attraverso il progetto Iscol@, recentemente prorogato fino al 2030”. “Il polo scolastico di Samugheo – ha aggiunto Piras – è pensato come una vera e propria piazza aperta, un luogo vissuto tutto l’anno dalla comunità. Investire nella scuola significa trattenere il futuro nei territori e contrastare lo spopolamento, una delle principali sfide della Sardegna”.

Il sindaco di Samugheo, Basilio Patta, ha ripercorso le tappe di un progetto complesso, avviato nel 2019 e portato avanti con determinazione anche attraverso le difficoltà legate alla pandemia e all’aumento dei costi. L’investimento complessivo supera i sei milioni di euro ed è frutto di una combinazione virtuosa di fondi regionali, nazionali e risorse comunali. La scuola è progettata per accogliere fino a 223 alunni — rispetto ai 142 attuali — e servirà come polo di riferimento per otto comuni del comprensorio (Nughedu Santa Vittoria, Neoneli, Ardauli, Busachi, Ula Tirso, Allai, Fordongianus e Samugheo). L’edificio è stato concepito per un consumo energetico quasi nullo, grazie a pannelli fotovoltaici, riscaldamento a pavimento e sistemi di recupero delle acque piovane.

“La nuova scuola – ha evidenziato il sindaco – non è solo un edificio, ma un punto di riferimento per un intero territorio, pensato per ampliare l’offerta educativa e sociale anche attraverso spazi complementari come impianti sportivi e servizi culturali”. Un concetto ribadito dal dirigente scolastico dell’istituto, Serafino Piras: “La domanda che ci siamo posti con il corpo docente in questi anni è cosa può fare la scuola per combattere lo spopolamento. La risposta che ci siamo dati è che la scuola deve valorizzare lo sviluppo delle nostre risorse: i boschi, la pastorizia, l’artigianato”.

L’inaugurazione del nuovo plesso scolastico rappresenta dunque un traguardo significativo per la comunità di Samugheo e un esempio concreto di collaborazione istituzionale tra Regione ed enti locali, con l’obiettivo comune di rafforzare i servizi, sostenere le comunità e costruire prospettive di sviluppo duraturo.

La cerimonia, alla quale hanno partecipato gli alunni, i docenti e tutto il personale scolastico, si è conclusa con un omaggio dei bambini della scuola primaria alla presidente, con la benedizione del plesso da parte del parroco e con il taglio del nastro. A seguire, la presidente ha visitato il nuovo edificio.

La Regione Sardegna al secondo posto in Italia per gli investimenti nelle politiche del lavoro. Questo il quadro emerso dal Welfare Italia Index 2025, elaborato dal think tank promosso dal Gruppo Unipol con The European House – Ambrosetti. “Un traguardo che ci incoraggia e ci rende orgogliosi – commenta l’assessora del Lavoro Desirè Manca - Gli investimenti che abbiamo fatto stanno dando i primi frutti: siamo secondi a livello nazionale per investimenti nelle politiche del lavoro, con il 3,5% del PIL dedicato a creare opportunità e dignità per i nostri cittadini. Un dato che ci posiziona ai vertici del Paese e che ci vede al secondo posto tra le regioni del Sud Italia per investimenti complessivi nel sistema di welfare. Questi dati collocano inoltre la Sardegna al 16° posto nazionale complessivo, ma è nel settore del lavoro che la nostra azione politica segna un cambio di passo storico e strutturale”.

 

L’indice si costruisce su due dimensioni. La prima misura quanto una regione investe nel proprio sistema di welfare. La seconda misura gli effetti di quegli investimenti sulla vita delle persone.

I risultati di questa programmazione mirata sono già visibili e misurabili: il tasso NEET (giovani che non studiano e non lavorano) è sceso dal 22,8% al 20,3%; la percentuale di inattivi migliora sensibilmente, portandoci al 15° posto nazionale con il 54,1%; investimenti in istruzione e formazione: siamo settimi in Italia, con il 4,5% del PIL a fronte di una media nazionale del 3,5%.

 

“Sono numeri che parlano di scelte coraggiose – sottolinea l’esponente della Giunta - talvolta discusse, ma che ci stanno portando passo dopo passo in una direzione diversa. Non pretendiamo di scalare l’intera classifica in un giorno, ma giorno dopo giorno qualcosa si muove. Investiamo più della media nazionale in protezione sociale, lavoro, sanità e istruzione perché crediamo che il welfare non sia un costo, ma il motore della crescita economica. La Sardegna sta dimostrando che con una programmazione mirata le cose possono cambiare: un cambiamento che si costruisce con pazienza e resilienza, due caratteristiche che contraddistinguono il popolo sardo”.

Il team britannico GB1, a Cagliari in vista della prima regata preliminare dell’America’s Cup, in programma dal 21 al 24 maggio 2026 nelle acque del Golfo cagliaritano, è stato ufficialmente accolto dall’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu. L’esponente della Giunta Todde ha ricevuto il CEO del team Ian Walker, accompagnato da Ellie Aldrige, trimmer, una delle veliste più medagliate al mondo e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 di Formula Kite e da Sam Webb, 20 anni, che è stato selezionato da una call di 150 giovani velisti per testare il simulatore 3D della conduzione della barca e passato subito, grazie al suo talento all’equipaggio “Youth” del team che da una settimana si allena nelle acque del Golfo degli Angeli dopo aver preso possesso della base operativa presso il Molo Sabaudo nel Porto di Cagliari.

“Cresce l’attesa per questa importante competizione, Stiamo intensificando i preparativi per accogliere gli sportivi dei 5 team, con le loro famiglie e collaboratori, insieme alla platea di aziende sponsor della Louis Vuitton 38ª America’s Cup e delle squadre che si contenderanno il trofeo”, ha sottolineato l’assessore Cuccureddu, accogliendo i rappresentanti del team britannico di Sir Ben Ainslie, composto da 25 membri dei 3 equipaggi (giovanile, femminile e senior) e da circa 50 addetti. “Per venire incontro a tutti gli appassionati, per scelta della Regione Sardegna e degli organizzatori – ha aggiunto Cuccureddu – la manifestazione sarà fruibile gratuitamente con una vista da terra, esattamente dal waterfront fra il Molo di Levante del Porto e Capo Sant’Elia”.

Il periodo di allenamento in preparazione della regata sarà utilizzato dal team britannico per rendere sempre più competitive le barche GB1, Challenger of Record per la 38a America’s Cup, ovvero team che lancia la sfida al team vincitore della scorsa Louis Vuitton, il Defender New Zealand. Il CEO di GB1, Ian Walker, ha sottolineato “l’incredibile bellezza e la qualità dell’accoglienza ricevuta”, unita alle “condizioni eccellenti” per la pratica velica e le prove per la competizione, che già in questi giorni vedono le vele delle barche AC40 già presenti in città incrociarsi nelle acque del Golfo di Cagliari.

La manifestazione, legata al trofeo sportivo più antico al mondo e tuttora disputato dal 1851 (175 anni), è stata voluta e finanziata dall’Assessorato regionale del Turismo e organizzata grazie alla collaborazione con ACE (America’s Cup Event), Governo italiano (in particolare il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi) e la società governativa Sport e Salute.

Sono cinque i team finora iscritti, oltre i britannici di GB-1: i francesi di La Roche-Posay Racing Team, gli svizzeri di Tudor Team Alinghi, gli italiani, da 12 anni con base operativa a Cagliari, di Luna Rossa, oltre al “defender” Emirates Team New Zealand. Tre team parteciperanno con due imbarcazioni AC40 monotipo foiling, una delle quali dedicata a equipaggi formati da donne e giovani velisti. Nelle prime giornate i team si sfideranno in una serie di regate di flotta al termine delle quali i primi due in classifica si affronteranno in una finale “winner takes all”, che determinerà il vincitore della regata. Per tutti i team in gara alla Louis Vuitton 38ª America’s Cup quella in Sardegna sarà la prima vera occasione di confronto, per valutare le prestazioni e osservare le diverse tattiche di regata.

La macchina organizzativa è stata affidata ad ACE (America’s Cup Events) Italia che ha, da circa un mese, la sua base operativa alla Manifattura Tabacchi, da dove ha fatto partire il programma di coinvolgimento dei volontari sia a mare che a terra, https://www.americascup.com/it/news/3932_DIVENTA-VOLONTARIO-NEL-2026-E-NEL-2027. Anche la progettazione dei villaggi per il pubblico e per i media da utilizzare durante gli eventi procede spedita, grazie alla collaborazione di tutte le autorità locali ed all’accoglienza che la Sardegna sta riservando ai team ed agli appassionati.

Mirco Babini, Head of Technical Operation& Local Event Planning di ACE per la 38a America’s Cup, responsabile della Regata in Sardegna, ha citato il grande clima di collaborazione riscontrato per poter realizzare a Cagliari i due villaggi per gli appassionati, gli sportivi ed il pubblico (al Porto ed al Lazzaretto di Sant’Elia), oltre che per l’organizzazione e la logistica di tutto l’evento.

Ulteriori informazioni e dettagli sul Race Village e sulle opportunità di visione a terra e in mare della regata per i tifosi a Cagliari sono disponibili su www.sardegnaturismo.it e www.americascup.com.

La Giunta regionale ha approvato in via definitiva i criteri di ripartizione del Fondo complementare da 100 milioni di euro destinato ai Comuni della Sardegna. Il provvedimento, previsto dall’articolo 8 della Legge Regionale n. 1 del 2026, rappresenta un pilastro strategico per la tenuta finanziaria e lo sviluppo degli Enti locali. Il percorso istituzionale della delibera è stato contrassegnato da una forte coesione politica: prima l'approvazione in Conferenza permanente Regione Enti Locali, poi quella in Prima Commissione consiliare (Autonomia e ordinamento regionale) che ha infatti espresso parere favorevole all’unanimità. “Questo risultato trasforma il provvedimento in un vero patto condiviso per la Sardegna, confermando la bontà di un intervento che mette al centro le necessità concrete delle comunità”, dichiara l'assessore degli Enti locali e Urbanistica Francesco Spanedda. Per garantire un sostegno capillare, le risorse saranno ripartite seguendo un principio di equità ponderata: il 40% del fondo sarà distribuito in parti uguali tra tutti i Comuni, garantendo una base certa di risorse anche ai centri più piccoli e alle zone interne. Il restante 60% sarà invece assegnato su base demografica, in relazione alla popolazione residente.

I criteri approvati avranno validità triennale, permettendo ai Comuni di superare la logica dell'emergenza e pianificare i servizi con certezza finanziaria. Inoltre, pur essendo destinato prioritariamente alla spesa corrente, il fondo offre una flessibilità strategica: i Sindaci potranno destinare fino al 20% della quota assegnata a investimenti infrastrutturali. “Mettiamo a disposizione risorse certe e programmabili, supportando la capacità progettuale dei Sindaci. Rafforziamo l’autonomia locale non solo per garantire i servizi essenziali, ma per offrire ai territori gli strumenti necessari a realizzare nuove opere e accompagnare lo sviluppo della Sardegna”, prosegue l'assessore.

Con questo provvedimento, la Regione consolida un metodo di governo basato sull’ascolto del sistema delle autonomie e sulla solidità contabile, assicurando tempi rapidi per l'erogazione delle risorse.

“Negli ultimi dieci anni il mondo del lavoro e le condizioni sociali sono cambiati profondamente, lasciando indietro nuove fragilità spesso invisibili. Ci sono giovani che si sentono esclusi, che non studiano e non lavorano, e i dati sui NEET ce lo raccontano con chiarezza. Dietro quei numeri ci sono storie, difficoltà, percorsi interrotti. È proprio da qui che siamo partiti: abbiamo costruito questa riforma ascoltando chi ogni giorno lavora accanto ai ragazzi, gli operatori, i servizi sociali e gli enti locali. Da queste voci è emersa con forza la necessità di superare strumenti ormai inadeguati, non più capaci di rispondere alle nuove vulnerabilità”.

Così l’assessora del Lavoro, Desirè Manca, illustra il percorso che ha portato alle nuove “Linee guida per i tirocini di orientamento, formazione e inclusione sociale”, approvate dalla Giunta e destinate a sostituire la disciplina del 2015, ormai superata. La riforma nasce proprio dall’esigenza di aggiornare una normativa ferma da anni, superando rigidità che hanno limitato l’efficacia dei percorsi di inclusione sociale per i soggetti che, al momento dell’attivazione, risultano presi in carico dai servizi sociali professionali e/o dai servizi sanitari pubblici competenti.

“In questa direzione abbiamo assunto anche una scelta politica chiara – ha sottolineato – superare il limite fisso di 500 euro per l’indennità di partecipazione. Non si tratta solo di un adeguamento tecnico, ma di un principio preciso, che restituisce dignità e valore ai percorsi di tirocinio. Consentiamo ai soggetti ospitanti che ne hanno la possibilità di riconoscere importi più elevati, rendendo l’indennità più coerente con il contesto economico attuale e con l’impegno richiesto. È un passo verso una maggiore equità e una reale personalizzazione dei percorsi”.

“Tra le novità più rilevanti, viene estesa la possibilità di attivare tirocini anche per minori che non hanno ancora assolto all’obbligo scolastico, all’interno di progetti educativi finalizzati a prevenire devianza ed esclusione sociale, e viene resa più aperta la rete dei soggetti coinvolti nella presa in carico, per consentire interventi più efficaci anche nei casi atipici”. La durata dei tirocini viene inoltre ridefinita in modo più funzionale, con un primo periodo utile a valutarne l’efficacia.

“Con l’approvazione di queste nuove Linee guida compiamo un passo decisivo per rendere più efficaci i percorsi di inclusione sociale sul nostro territorio. Siamo certi – ha concluso l’assessora – che questa nuova disciplina rafforzerà il ruolo dei servizi territoriali e contribuirà a percorsi di inclusione più efficaci, sostenendo i giovani in condizioni di svantaggio nel loro accesso alla vita sociale e lavorativa”.

La Regione Sardegna compie un nuovo passo nel rafforzamento della sanità territoriale. Con la pubblicazione sul BURAS degli incarichi vacanti per i medici del ruolo unico di assistenza primaria per l’annualità 2026, prende avvio una procedura strategica per colmare le carenze e garantire una maggiore copertura dei servizi sanitari sul territorio. Il provvedimento, adottato dalla Direzione generale della Sanità, recepisce le ricognizioni effettuate dalle Aziende sanitarie locali e individua le sedi carenti in tutti gli ambiti territoriali dell’Isola, con particolare attenzione alle aree più fragili e disagiate.

“Garantire il diritto alla salute significa arrivare ovunque, anche dove è più difficile. La carenza di medici di medicina generale nelle aree interne della Sardegna è una criticità reale, che stiamo affrontando con atti concreti. La pubblicazione degli incarichi vacanti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire ai cittadini il diritto alla salute, soprattutto nelle comunità che oggi soffrono una carenza di medici di medicina generale”, dichiara la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. “Stiamo intervenendo con strumenti concreti per rendere più attrattivo il sistema, favorire l’ingresso di nuovi professionisti e assicurare una presenza capillare dei servizi”.

Gli incarichi saranno assegnati secondo quanto previsto dall’Accordo collettivo nazionale del 15 gennaio 2026, utilizzando la graduatoria unica regionale vigente. È prevista una ripartizione che privilegia i medici in possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale, garantendo al contempo l’accesso anche ai professionisti con titoli equipollenti.

Particolare rilevanza assume il sistema di incentivi per le sedi situate in zone temporaneamente disagiate per carenza di assistenza, dove alle indennità già previste si aggiungono ulteriori misure economiche, differenziate in base al livello di criticità (gravissimo, grave o moderato). L’obiettivo è rendere più attrattive le sedi periferiche e ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma regionale ISON, entro 20 giorni dalla pubblicazione sul BURAS. La gestione delle procedure di assegnazione sarà curata da ARES Sardegna.

Con questo intervento, la Regione conferma il proprio impegno nel potenziamento dell’assistenza primaria, considerata asse strategico per la tenuta complessiva del sistema sanitario e per una presa in carico più efficace dei bisogni di salute della popolazione.

Un appello alle parlamentari e ai parlamentari sardi affinché intervengano con decisione per fermare una riforma che rischia di indebolire la tutela delle vittime di violenza sessuale. È la richiesta lanciata dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità della Regione Sardegna in merito alla proposta di modifica dell’articolo 609 bis del Codice penale, approvata lo scorso gennaio dalla Commissione Giustizia del Senato.

La Commissione esprime forte preoccupazione per l’emendamento che elimina il riferimento al consenso come criterio centrale per qualificare la violenza sessuale, introducendo un cambio di paradigma ritenuto pericoloso e in contrasto con gli standard internazionali.

Il tema è stato al centro del convegno “Senza consenso è stupro. Il consenso libero e attuale: riflessioni per una legge giusta”, promosso dalla Commissione regionale Pari Opportunità e svoltosi questa mattina a Cagliari presso la Sala MEM.

“L’emendamento proposto dalla senatrice Giulia Bongiorno ha suscitato sdegno e preoccupazione in tutto il Paese – ha dichiarato la presidente della Commissione, Vittorina Baire – perché segna un arretramento rispetto al testo bipartisan approvato dalla Camera, coerente con la Convenzione di Istanbul. Abbandonare il modello del consenso in favore di quello del dissenso è una scelta pericolosa, che rischia non solo di esporre le vittime a ulteriori difficoltà nel percorso giudiziario, ma anche a una seconda vittimizzazione”.

Secondo la Commissione, la modifica approvata il 27 gennaio si discosta dai principali riferimenti internazionali in materia di diritti umani, tra cui la CEDAW, la Convenzione di Istanbul e la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che pongono il consenso al centro della definizione di violenza sessuale.

Nel corso dell’incontro, è stata letta la lettera aperta rivolta alle e ai parlamentari sardi con la richiesta di un impegno chiaro e concreto in Parlamento per garantire una normativa più giusta ed efficace, pienamente orientata alla tutela delle vittime.

Al convegno, moderato dalle commissarie Francesca Spanu e Francesca Marras, hanno partecipato giuristi, rappresentanti delle istituzioni come il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, centri antiviolenza e associazioni – tra cui Una Nessuna Centomila, con la vicepresidente Lella Palladino.

Dopo il via libera della commissione Salute in Consiglio, la Giunta regionale ha approvato in via definitiva il Piano triennale dello Sport 2026 -2028 e il programma annuale 2026, che finanzia le attività di atleti e società.

“Il provvedimento – ha affermato l’assessora dello Sport, Ilaria Portas – prevede una dotazione finanziaria per quest'anno di oltre 13,2 milioni, 1,1 in più rispetto allo stanziamento dello scorso anno. Un grande lavoro è stato fatto da parte della Regione e dell’assessorato, in collaborazione con il Comitato regionale dello Sport. Maggiori risorse permetteranno di soddisfare più esigenze: ogni euro speso nello sport è un euro in meno sulla sanità”.

Le risorse saranno utilizzate per consentire la partecipazione di squadre e atleti ai campionati nazionali (3,9 milioni), l'organizzazione di manifestazioni sportive di rilievo nazionale e internazionale (3,5 milioni), il sostegno alle attività istituzionali di federazioni ed enti (500mila euro), i campionati nazionali di calcio a undici per il 2026/2027 (1milione 900mila euro), le attività sportive giovanili (2 milioni), le trasferte singole in territorio extraregionale (1milione 900mila euro).

"Rispetto allo scorso anno ci sono alcune novità – ha spiegato la titolare dello Sport – la più importante riguarda la modifica dei criteri di ripartizione dei contributi per l'organizzazione di eventi sportivi, concordata con il Comitato regionale dello sport e con la conferenza regionale. I contributi saranno assegnati tenendo conto solo dei punteggi maturati ed eliminando una parte discrezionale".

 La Giunta regionale su proposta dell’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio ha approvato le modalità attuative, gli obiettivi, i mezzi di diffusione, la durata delle campagne, la procedura per l’affidamento delle relative prestazioni ed i criteri di ripartizione delle risorse finanziarie per la realizzazione di campagne pubblicitarie degli attrattori e dei prodotti della Sardegna per il tramite delle società sportive professionistiche regionali per la stagione 2026/2027 e la stagione 2027/2028.

Nello specifico le campagne pubblicitarie riguarderanno il Cagliari Calcio, la Dinamo Sassari e la Torres Calcio. Le risorse disponibili ammontano in totale a 4 milioni e 700 mila euro per l’anno 2026, 7 milioni e 900 mila euro per l’anno 2027 e 3 milioni e 950 mila euro per l’anno 2028. Le somme rappresenteranno la base d'asta per i singoli affidamenti. Le proposte e le relative offerte saranno oggetto di apposita certificazione rilasciata da società terza specializzata (advisor).

I finanziamenti sono legati alla legge regionale 5 agosto 2015 n. 21, in base alla quale l'Amministrazione regionale, al fine della realizzazione e veicolazione di campagne pubblicitarie degli attrattori ambientali, culturali e turistici e dei prodotti artigianali ed enogastronomici della Sardegna, si avvale anche delle società sportive professionistiche con sede nel territorio regionale che dispongono di canali e strategie di comunicazione efficaci, con un'elevata capacità di diffusione del messaggio promozionale, in grado di raggiungere un pubblico ampio e diversificato. “Le azioni di comunicazione – dice l’assessore Franco Cuccureddu – sono principalmente finalizzate alla promozione della Sardegna come destinazione turistica integrata con un focus esperienziale sul valore dell’artigianato artistico, delle sue produzioni e del paesaggio culturale legato principalmente all’archeologia. Le azioni di comunicazione consentono di richiamare l'attenzione dei turisti e dei consumatori verso la Sardegna, contribuendo a creare e rafforzare le motivazioni di viaggio e di acquisto. I canali e le strategie di comunicazione di cui dispongono le società sportive consentano una elevata potenzialità di diffusione del messaggio promozionale, in grado di raggiungere un pubblico particolarmente ampio e diversificato. Le società sportive dovranno garantire importanti livelli di audience”.

In proposito verranno prese in considerazione le audience cumulate ex ante riferite a trasmissioni derivanti da contratti di cessione di diritti televisivi tra le leghe sportive di appartenenza di ciascuna società sportiva professionistica ed emittenti che garantiscano la distribuzione delle immagini attraverso canali televisivi lineari FREE o PAY e/o piattaforme streaming. Per il Campionato di Pallacanestro di Serie A cui partecipa la Dinamo Sassari, il sistema di distribuzione audiovisiva ha subito una significativa modifica – rispetto alla stagione 2024/2025 - con il passaggio da una diffusione su piattaforme Discovery/DAZN a un nuovo assetto fondato sulla distribuzione tramite reti e piattaforme Sky e sulla piattaforma streaming LBATV, gestita da Deltatre e avviata nel settembre 2025.

Per le tre società sportive, l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio è in possesso di apposita certificazione dell’audience cumulata televisiva riferita alla stagione sportiva 2025-2026 rilasciata da un advisor certificato, da cui risulta il seguente scenario: Cagliari Calcio: 262.000.000 telespettatori/anno; Dinamo Sassari: 9.800.000 telespettatori/anno; Torres Calcio: 12.900.000 telespettatori/anno.

Era il 28 febbraio 1796 quando Giovanni Maria Angioy, nominato Alter Nos dal viceré di Sardegna, entrò trionfalmente a Sassari, dopo avere attraversato una Sardegna dilaniata dalla fame, dai soprusi e dal sangue. Il 230° anniversario dell’ingresso a Sassari di Angioy sarà ricordato, insieme ad altri importanti anniversari di figure illustri della storia e della cultura isolana, dalla Giunta regionale, su proposta della assessora della Cultura Ilaria Portas. Sono stati infatti programmati 110 mila euro, dei quali 60 mila destinati ad eventi a regia regionale, per finanziare le manifestazioni celebrative del 2026. Oltre alla spedizione sassarese di Angioy, saranno celebrati il 150° anniversario della morte del politico e intellettuale Giorgio Asproni, il 140° anniversario della nascita della scienziata naturalista Eva Mameli Calvino, madre dello scrittore Italo Calvino, e il centenario dell’attribuzione del Premio Nobel, a Stoccolma, alla scrittrice nuorese Grazia Deledda.

“L’anno Deleddiano e le celebrazioni della scrittrice premio Nobel nuorese – ha affermato l’assessora Ilaria Portas – ci riempiono di orgoglio e hanno preso e prenderanno molto spazio e avranno un seguito molto importante, come è giusto che sia. Ma non potevamo trascurare di certo altre figure di rilievo per la nostra isola, che meritavano pari attenzione e cura nell’ottica di tramandare alle nuove generazioni il senso della storia della nostra isola e delle persone che questa storia hanno contribuito in larga parte a scriverla attraverso il loro operato”.

Le risorse programmate dalla Giunta saranno così suddivise. Quindici mila euro al Comune di Cagliari, per l'organizzazione di convegni, seminari, eventi culturali, giornate di approfondimento e celebrative, incentrati sul percorso di studi superiori, la docenza universitaria e la direzione dell’Orto botanico di Cagliari di Eva Mameli Calvino. Ulteriori 15 mila euro saranno destinati al Comune di Bitti, per l'organizzazione di convegni, seminari, eventi culturali, giornate di approfondimento e celebrative sulla vita e l’opera di Giorgio Asproni; 20mila euro andranno al Comune di Bono, per l'organizzazione di convegni, seminari, eventi culturali, giornate di approfondimento e celebrative aventi come tema la figura e il ruolo storico, sociale e culturale di Giovanni Maria Angioy. Infine, i restanti 60 mila euro, finanzieranno un programma di attività a regia regionale per la realizzazione di manifestazioni, eventi, laboratori con le scuole del territorio in occasione del centesimo anniversario dell’attribuzione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda.

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