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È stata pubblicata sul sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna la pagina con le risposte alle FAQ (domande frequenti, frequently asked questions) sulla nuova continuità territoriale da e per la Sardegna che è entrata in vigore a partire dallo scorso 29 marzo.

"Il nuovo modello introduce tante novità e ammette nuove categorie di beneficiari di tariffe agevolate - spiega l'assessora dei trasporti Barbara Manca -. È normale quindi che in un primo periodo non tutti i passeggeri conoscano le regole e le modalità per usufruire dei benefici. Per questo abbiamo pensato di fornire a tutti gli utenti un luogo in cui è possibile trovare tutte le risposte e dissipare i dubbi".

  • Come è possibile accedere alle tariffe agevolate per parenti e lavoratori? Quali sono le categorie agevolate? Quali documenti è necessario presentare? Queste sono solo alcune delle domande a cui la pagina risponde in maniera chiara ed esaustiva.

"Credo sia fondamentale che venga messo a disposizione dei passeggeri uno spazio deputato a fare chiarezza sul perimetro della nuova continuità territoriale, così da facilitare ogni operazione legata ai viaggi in regime di servizio pubblico" conclude l'assessora.

La pagina con le FAQ è raggiungibile direttamente dalla home page del sito RAS e al FAQ – Nuova continuità territoriale aerea della Regione Sardegna

Nelle prossime settimane partirà anche una importante campagna pubblicitaria per presentare ai cittadini tutti i dettagli del nuovo servizio.

Valorizzazione del personale attraverso la riclassificazione e le progressioni, carenze di organico nomine, equiparazione con le altre forze di Polizia incentivi, idoneità alla mansione, blocco delle carriere e riforma della Legge 26, istitutiva del Corpo. Sono tanti i temi che i rappresentanti sindacali del Corpo Forestale della Sardegna hanno illustrato all’assessore degli Affari generali e del Personale, Sebastian Cocco.

“Questo primo momento di incontro segna l’avvio di un percorso che per essere efficace dovrà fondarsi su alcuni presupposti chiari: il rispetto reciproco dei ruoli, la lealtà nei rapporti e la volontà concreta di collaborare nell’interesse comune. Per questo prosegue la serie di incontri con le organizzazioni sindacali del personale dipendente della Regione. Oggi è stato il turno del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, con le cui organizzazioni c'è stato un incontro molto franco, molto schietto sulle questioni che riguardano soprattutto l'avvio della campagna antincendio”, ha dichiarato Cocco.

“Ci sono delle criticità – ha sottolineato l’assessore – che noi intendiamo affrontare subito, come quella del superamento della carenza di organico. Il Corpo Forestale purtroppo ha un'età media di oltre 50 anni, che è incompatibile con la funzione principale, che è quella del presidio del territorio. Ma con il concorso in atto per gli agenti forestali e quelli che faremo per gli ufficiali contiamo di consegnare una dotazione organica che consenta al Corpo Forestale di svolgere quello che eccellentemente fa da decenni. Presidiare il territorio della Sardegna. Il confronto tra istituzione e rappresentanze sindacali non è mai un esercizio rituale ma piuttosto uno spazio necessario dove cercare soluzioni”.

Vivo apprezzamento per l’interessamento dimostrato dal titolare degli Affari Generali è stato fatto dai rappresentanti delle sigle sindacali, che hanno rimarcato soprattutto la carenza di personale che per i raggiunti limiti di età e pensionamenti sta assottigliando di parecchio il numero totale degli agenti idonei alla mansione. In pensione, hanno ribadito i sindacati, stanno andando il doppio di quelli assunti.

“Credo fortemente in un dialogo serio e franco, capace di affrontare anche le questioni più complesse senza irrigidirsi in posizioni pregiudiziali. Da parte mia - conclude l’assessore Cocco - c’è il massimo impegno a garantire un confronto costante che non si esaurisca negli incontri formali, ma che diventi una pratica ordinaria di relazione istituzionale”.

Si è svolta nella sala conferenze del Museo archeologico comunale di Olbia la presentazione in anteprima regionale del Piano regionale dei servizi alla persona 2026–2028, un momento di confronto istituzionale che ha visto la partecipazione della presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde, del sindaco Settimo Nizzi e di numerosi amministratori locali e rappresentanti degli ambiti territoriali PLUS. L’incontro si inserisce all’interno di un percorso partecipativo già avviato dalla Regione nei diversi territori dell’Isola, finalizzato alla condivisione e al perfezionamento dello strumento di programmazione prima del suo iter definitivo di approvazione.

“Quella di Olbia è stata una presentazione in anteprima di un passaggio molto importante”, ha spiegato la Presidente Todde. “Il Piano dei servizi alla persona riguarda l’insieme delle politiche sociali e sociosanitarie e più in generale tratta di tutti gli strumenti messi in campo dalla Regione per favorire la presa in carico della persona in tutto il suo percorso di vita. È uno strumento fondamentale che la Regione sta costruendo e mettendo a disposizione dei Plus e di tutti gli attori coinvolti. Parliamo di un miliardo e mezzo di investimenti in tre anni e di un Piano che rappresenta anche un modo per spingere ancora di più l’integrazione sociosanitaria”.

“All’interno del Piano abbiamo mostrato quello che è il catalogo dei servizi, come questi servizi saranno organizzati e soprattutto come le misure previste debbano essere sempre più integrate con il lavoro delle aziende sanitarie” ha proseguito la Presidente. “Il punto importante da sottolineare è che le risorse a disposizione sono tante, ma sono molte anche le problematiche che oggi abbiamo ascoltato. C’è il rapporto tra risorse regionali, nazionali e comunitarie, ci sono le risorse che confluiscono nel Fondo unico dei Comuni e quelle che vanno direttamente ai Plus. Questo tipo di confronto serve anche a questo, ad armonizzare una parte delle aspettative e a migliorare l’efficienza dei servizi. La Sardegna è la seconda regione d’Italia per spesa nel welfare, ma dobbiamo migliorare la capacità di messa a terra di queste risorse”. L’incontro di oggi è stato utile anche per far emergere il fatto che a volte manca una comunicazione efficace tra i Plus, rappresentati dagli uffici di piano, e gli stessi Comuni. Oggi, per esempio, è emerso che non tutti sapevano che le risorse dell’avanzo erano state inserite nel Fondo unico, ed è un punto che naturalmente impone maggiore chiarezza e un maggiore allineamento tra tutti i soggetti coinvolti”.

Ad illustrare i contenuti del Piano è stata la direttrice generale dei servizi sociali Francesca Piras, che ha delineato la struttura e gli obiettivi di un documento strategico destinato a rappresentare il riferimento per l’organizzazione e lo sviluppo del sistema integrato dei servizi alla persona in Sardegna per il prossimo triennio. Il Piano, previsto dalla legge regionale n. 23 del 2005, torna infatti a essere lo strumento centrale di indirizzo e coordinamento dopo un lungo periodo di assenza di una programmazione organica.

Nel suo complesso, il Piano regionale dei servizi alla persona si configura come uno strumento operativo e strategico, costruito attraverso il coinvolgimento dei territori, con l’obiettivo di garantire maggiore equità, qualità e omogeneità nell’erogazione dei servizi. La presentazione di Olbia rappresenta dunque una tappa significativa di un percorso più ampio, che proseguirà con i prossimi appuntamenti territoriali a partire già da domani a Cagliari e di seguito con il confronto nella Consulta regionale e con gli ulteriori passaggi istituzionali previsti, fino all’approvazione definitiva del documento.

Si avvia verso le battute finali il Super Next Gen Forte Village 2026. Sui campi in terra rossa del Gruppo Tennis Generale Rossi di Cagliari, la settima giornata ha regalato emozioni e conferme, definendo ulteriormente la gerarchia tra i migliori talenti Under 16 e Under 18 del panorama nazionale.
Il Tabellone Maschile: Frasconi è un Muro, Pilia di Carattere
Il match più atteso non ha tradito le aspettative: la testa di serie numero uno, Daniel Frasconi, ha dovuto sfoderare il suo miglior repertorio per avere la meglio su un combattivo Luca Aiolfi. Nonostante il sostegno del pubblico di casa e una prova tecnicamente solida, il sardo Aiolfi si è arreso alla fisicità debordante di Frasconi, che chiude con un netto 6-1 6-2.
Giornata di "ordinaria amministrazione" per Ceccarelli e Ciampa, che hanno dominato i rispettivi incontri lasciando appena due game agli avversari in due. Notevole anche la prestazione di Pilia, uscito vincitore da una vera e propria maratona contro Carcangiu, decisa da un tie-break finale dominato dall'atleta vincitore.
 
Risultati Principali Uomini
Match Punteggio
Frasconi b. Aiolfi 6-1; 6-2
Ceccarelli b. Franceschi 6-0; 6-0
Spano b. Torrieri 6-3; 6-1
Pilia b. Carcangiu 1-6; 6-3; 0-8 (TB)
Zoccoli b. Musselli 6-3; 4-6; 10-0
 
Tabellone Femminile: Giua Vince il Derby del Cuore
Nel circuito femminile, i riflettori erano tutti puntati sulla sfida tra Giua e Nannerini. È stata una battaglia di nervi e resistenza: dopo un primo set vinto al tie-break dalla sarda Giua e un ritorno prepotente della Nannerini nel secondo, è stato il super tie-break a decidere l'incontro (10-7), premiando la maggiore lucidità della Giua nei momenti chiave. Avanzano senza troppi affanni anche Nitu, Rossi e Chiavacci.
Risultati Principali Donne
• Chiavacci b. Migliavacca: 6-1; 6-1
• Rossi b. Polano: 6-1; 7-5
• Nitu b. Monni: 6-3; 6-1
• Giua b. Nannerini: 7-6; 1-6; 10-7
Il Programma di Domani
Il torneo entra nel vivo con la giornata di venerdì 10 aprile. Il programma prevede otto match distribuiti su due campi, con una suddivisione in due sessioni:
• Sessione Mattutina: Inizio alle ore 10:00.
• Sessione Pomeridiana: Inizio non prima delle ore 15:00.
 
Info per il pubblico: L'ingresso alla struttura del Generale Rossi è gratuito. Un'occasione imperdibile per vedere da vicino i futuri protagonisti del tennis professionistico italiano.
 
 
Gianni Aramu 

La Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento della programmazione degli Ospedali di comunità, nell’ambito del più ampio riassetto dell’assistenza territoriale previsto dal DM 77 e finanziato attraverso le risorse del PNRR - Missione 6 Salute.

Il provvedimento ridefinisce la distribuzione e il numero dei posti letto nelle strutture intermedie su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace ai bisogni di una popolazione caratterizzata da un elevato indice di invecchiamento e da una crescente incidenza di patologie croniche. “Con questo provvedimento rafforziamo in modo concreto la sanità di prossimità, costruendo una rete territoriale più solida e capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini. Gli ospedali di comunità rappresentano un tassello fondamentale per garantire continuità assistenziale, ridurre i ricoveri impropri e migliorare la qualità delle cure in tutta la Sardegna”, ha dichiarato la Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. In particolare, la nuova programmazione punta a incrementare progressivamente la dotazione di posti letto, superando i target minimi previsti a livello nazionale e arrivando fino a 0,3 posti letto ogni mille abitanti, al fine di garantire una maggiore capacità di presa in carico dei pazienti in fase post-acuta e di decongestionare gli ospedali per acuti.

Il piano aggiorna in modo puntuale la localizzazione degli ospedali di comunità su base territoriale, definendo una rete diffusa articolata per tutte le otto Aziende sanitarie locali. In particolare, l’allegato individua per ciascun territorio le sedi operative - spesso all’interno di presidi ospedalieri esistenti o strutture sanitarie riconvertite - e la relativa dotazione di posti letto, con finanziamenti prevalentemente a valere sul PNRR.

La distribuzione coinvolge capillarmente tutta l’isola:

  • nel Nord Sardegna (ASL di Sassari e Gallura) sono previste strutture a Sassari, Ozieri, Ittiri, Olbia, La Maddalena e Tempio Pausania;
  • nelle aree interne (Nuoro e Ogliastra) a Nuoro, Macomer, Sorgono e Lanusei;
  • nel Centro-Ovest (Oristano e Medio Campidano) a Ghilarza, Bosa e San Gavino;
  • nel Sud (Sulcis Iglesiente e Cagliari) a Iglesias, Cagliari, Muravera e Isili.

Il modello prevede sia il riutilizzo di strutture già esistenti - come gli ospedali Binaghi e Marino a Cagliari o il San Camillo a Sassari - sia l’attivazione o il completamento di nuove sedi, alcune delle quali ancora da finanziare, garantendo così una copertura omogenea e prossima ai cittadini anche nelle aree interne e più disagiate. Nel complesso, la programmazione definisce una rete territoriale strutturata di posti letto di assistenza intermedia distribuiti sull’intero territorio regionale, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico post-acuta e ridurre la pressione sugli ospedali per acuti.

Viene introdotta pertanto l’attivazione di moduli dedicati alle dimissioni (discharge room) nelle principali aziende ospedaliere, per favorire la continuità assistenziale e ridurre i tempi di permanenza nei reparti.

L’intervento si inserisce in una strategia complessiva di rafforzamento dell’assistenza territoriale, in integrazione con le Case della comunità e le Centrali Operative Territoriali, con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza dei percorsi di cura e alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso e sulle strutture ospedaliere.

La deliberazione sarà ora trasmessa al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della Commissione competente, passaggio previsto dalla normativa vigente, prima dell’approvazione definitiva del provvedimento.

Nel Medio Campidano non si abbassa la serranda. In un territorio segnato da spopolamento e fragilità economiche, a tenere accese le luci dei centri urbani sono i negozi di vicinato, veri e propri presìdi sociali prima ancora che economici. È da qui che passa la tenuta del territorio, tra imprese familiari, relazioni quotidiane e servizi essenziali per le comunità locali.

A tracciare il quadro è Confcommercio Sud Sardegna attraverso l’analisi dei dati della Camera di Commercio di Cagliari Oristano, che evidenziano una realtà fatta di resilienza e radicamento. Sono 12.725 le localizzazioni complessive nel territorio, con il commercio che si conferma uno dei pilastri fondamentali dell’economia locale: 3.204 attività registrate e 2.942 imprese attive, nonostante una lieve flessione dell’1%.

“Il negozio di vicinato non è solo un’attività economica – sottolinea Alessandro Piu, dirigente e componente direttivo Medio Campidano– ma un presidio di sicurezza, socialità e dignità. Se oggi il Medio Campidano resiste, è grazie a quegli imprenditori che ogni giorno alzano la serranda”.

Un tessuto produttivo fatto soprattutto di piccole imprese e realtà familiari: ben 1.529 sono imprese individuali, segno di un legame profondo con il territorio.Nonostante le difficoltà, il comparto continua a reggere anche sul fronte demografico: a fronte di 9 nuove iscrizioni, le cessazioni sono state 20, con un saldo negativo contenuto che testimonia una capacità di tenuta superiore alle aspettative in un contesto complesso.

Dopo la pandemia, inoltre, il commercio locale ha saputo evolversi, puntando su qualità, fiducia e rapporto diretto con il cliente. “Gli esercenti si sono riorganizzati – prosegue Piu – offrendo un’alternativa concreta alla grande distribuzione, valorizzando prodotti e identità locali”.

Il settore si conferma anche motore di inclusione e opportunità: l’imprenditoria femminile raggiunge il 25,8%, ben al di sopra della media territoriale, mentre il 7,1% delle attività è guidato da imprenditori stranieri, a testimonianza di un sistema aperto e dinamico.

Un ruolo strategico lo gioca anche l’integrazione con l’artigianato: con 1.936 localizzazioni, il comparto contribuisce a costruire un’offerta sempre più orientata all’esperienza, tra produzioni tipiche e accoglienza. È il modello della “boutique del gusto”, che unisce commercio, tradizione e turismo, valorizzando le eccellenze del territorio. 

Restano però criticità importanti, a partire dalla dimensione ridotta delle imprese: la maggior parte conta meno di cinque addetti, rendendole più esposte ai costi logistici e alle difficoltà infrastrutturali.

 “Sostenere il commercio locale significa difendere la tenuta sociale del Medio Campidano – conclude Piu –. Ogni negozio che resta aperto non è solo un’attività economica, ma un presidio contro l’abbandono, un punto di riferimento per le comunità e un segnale di vita per i nostri centri. In un territorio dove oltre 11.000 imprese attive affrontano ogni giorno la sfida della distanza e della marginalità, il commercio continua a rappresentare molto più di un settore economico: è una rete di protezione sociale, una risposta concreta allo spopolamento e una leva strategica per il futuro”.

Giovedì, 09 Aprile 2026 09:03

Il salario minimo regionale è legge

Il Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato la legge sul salario minimo regionale, un intervento che introduce una soglia minima di 9 euro per le retribuzioni nei contratti di appalto e nelle concessioni affidate dalla Regione, dagli enti locali, dalle aziende sanitarie e dalle società controllate. “La Sardegna interviene in modo preciso – dichiara la Presidente della Regione, Alessandra Todde – in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, dove il costo del personale incide maggiormente e dove troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso. Con questa legge si fissa un principio chiaro: il lavoro deve essere tutelato e adeguatamente retribuito”.

 

La norma istituisce inoltre un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e la predisposizione di report annuali sull’applicazione delle disposizioni e sull’andamento dei costi della manodopera.

 

“È un passaggio importante – prosegue la Presidente – perché non basta affermare un principio, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione. Il monitoraggio sarà essenziale per garantire l’efficacia delle misure introdotte”.

Con questo provvedimento, la Sardegna si unisce alle esperienze già avviate da altre Regioni, tra cui Puglia e Toscana, contribuendo a superare una fase di immobilismo su un tema che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori.

“Per il Movimento 5 Stelle e per le altre forze progressiste che governano la Regione – aggiunge Alessandra Todde – la dignità della persona è un principio non negoziabile. È da questo valore che nasce il lavoro politico che oggi si traduce in un risultato concreto per i lavoratori sardi”.

Confcommercio Sud Sardegna rafforza la propria presenza in uno dei territori più strategici dell’area metropolitana di Cagliari e punta su nuove energie per rappresentare le imprese locali: Letizia Spiga è la nuova Delegata territoriale pro tempore per il Comune di Quartu Sant’Elena.

La designazione, approvata dagli Organi direttivi dell’Associazione, si inserisce in un più ampio percorso di rilancio e radicamento sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con le imprese e consolidare il ruolo di Confcommercio come punto di riferimento per il tessuto economico locale.

“La nomina di Letizia Spiga – dichiara il presidente di Confcommercio Sud Sardegna Marco Mainas – rappresenta un passaggio importante nella nostra strategia di presidio del territorio. Quartu Sant’Elena è una realtà dinamica, con un tessuto imprenditoriale articolato che ha bisogno di ascolto, rappresentanza e risposte concrete. Per questo abbiamo scelto una figura capace di essere una vera “antenna” sul territorio”.

Un ruolo chiave, quello della delegata territoriale, chiamata a intercettare bisogni, raccogliere segnalazioni e contribuire all’individuazione di soluzioni a sostegno delle attività economiche, in costante raccordo con l’Associazione e le istituzioni locali.

Letizia Spiga, 50 anni, agente immobiliare con esperienza diretta nel mondo dell’impresa, si prepara ad affrontare questa nuova sfida con un approccio orientato al dialogo e alla concretezza.

“Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità – afferma Letizia Spiga – e con la volontà di offrire un punto di riferimento per i commercianti di Quartu. L’obiettivo è ascoltare, creare rete e favorire un confronto costante sia con gli operatori economici sia con le istituzioni, per contribuire allo sviluppo e alla crescita del territorio”.

La nomina arriva a poche settimane da un partecipato incontro promosso da Confcommercio presso l’ex Convento dei Cappuccini, che ha segnato l’avvio del percorso di rilancio dell’ufficio territoriale cittadino, alla presenza del Sindaco e dei principali rappresentanti del mondo istituzionale e associativo.

“Vogliamo rafforzare la nostra presenza a Quartu – conclude Mainas – e costruire un percorso condiviso con tutte le realtà del territorio. Solo attraverso il confronto e la collaborazione è possibile dare risposte efficaci alle esigenze delle imprese”..

Con questa nomina, Confcommercio Sud Sardegna conferma il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo economico locale, promuovendo un modello di rappresentanza sempre più vicino alle esigenze delle imprese e capace di interpretare le sfide dei territori.

L’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha partecipato ieri a Nuoro a un incontro convocato dalla Camera di Commercio per analizzare la situazione e le prospettive di sviluppo della zona industriale di Pratosardo.

Al confronto, moderato dal presidente della Camera di Commercio Agostino Cicalò, hanno preso parte e sono intervenuti il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu, la consigliera della Provincia di Nuoro Annalisa Canova, il presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro Roberto Cesaraccio, il rappresentante del Consorzio Operatori Prato Sardo Giampiero Pittorra, l’assessore comunale alle Attività Produttive Giuseppe Mercuri e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

“È assolutamente urgente superare la situazione di commissariamento della Zir di Pratosardo, così come le situazioni analoghe delle altre Zir, che hanno relegato questi spazi a terre di nessuno, al fine di poter garantire alle imprese che vi operano una governance adeguata e al passo con i tempi”, ha detto l’assessore Cani nel suo intervento. “Questo primo incontro è stato un’occasione importante per acquisire il punto di vista di tutti i soggetti convocati al tavolo, ai quali confermo la mia disponibilità a organizzare tutte le riunioni propedeutiche a stabilire con l’amministrazione comunale di Nuoro, con le associazioni di categoria e con gli operatori una posizione che ci possa portare a superare il commissariamento e a valutare un nuovo sistema di governance che sia in linea con le esigenze del territorio”, ha concluso l’assessore.

“L’incontro odierno è servito soprattutto a verificare le posizioni delle varie parti in causa di questo processo, che sono gli operatori economici ma anche le istituzioni”, ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Cicaló. “Questo confronto - ha aggiunto - è indispensabile per trasmettere alle nostre imprese e ai nostri territori le informazioni necessarie per assumere le decisioni, un impegno nel quale chiediamo alla Regione di continuare a essere parte attiva, e noi come Camera di Commercio supporteremo tutto il dialogo all’interno di questo processo”.

“Una riunione molto importante” anche per il sindaco Fenu, “nel quale tutti gli attori coinvolti hanno potuto esprimere in maniera aperta quella che è la situazione, quelli che sono i rischi e quelle che sono le opportunità. Ora occorre andare avanti, come proposto dall’assessore Cani, mettendo sul piatto tutti i dati, le informazioni e i numeri senza i quali non si può prendere una decisione che abbia un senso compiuto”.

E’ stato pubblicato l’avviso per selezionare gli operatori (sellers) che potranno partecipare alla prima Borsa internazionale del turismo rivolto ai siti UNESCO, ma che vedrà coinvolti anche altri attrattori dello slow tourism: cammniri, rete escursionistica, borghi, ecc, organizzata dall’assessorato regionale del turismo.

L’iniziativa, che era stata anticipata dall’assessore Franco Cuccureddu alla scorsa edizione della BIT di Milano, si terrà ad Olbia, presso il Museo civico, dal 17 al 19 giugno 2026 e sarà articolata in conferenze, presentazioni, sessioni operative B2B, fra circa 40 buyers ed oltre 100 sellers, e, nell’ultima giornata, in educational tour in diversi siti archeologici: Domus de Janas, Nuraghi, Tombe dei Giganti, Pozzi sacri, ecc. “La Sardegna fino allo scorso anno aveva un solo sito riconosciuto dall’UNESCO, quello di Barumini, emblematico della civiltà nuragica - afferma l’Assessore Franco Cuccureddu - ed era quindi molto difficile costruire offerte rivolte ai tour operator di tutto il mondo, che commercializzano prodotti turistici legati a siti facenti parte del patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO”.

“Ora col recente inserimento nella lista UNESCO delle Domus de Janas - continua l’assessore regionale del turismo - la Sardegna può contare su ben 19 siti, in 17 diversi Comuni, che si possono fregiare del prestigioso riconoscimento dell’Agenzia dell’ONUe quindi abbiamo una massa critica tale che ci consente di creare un prodotto turistico interessante per i tanti operatori del turismo culturale, specializzati in tutto il mondo nella commercializzazione dei siti UNESCO”.

“Per questa ragione - conclude Cuccureddu - oltre a partecipare ai principali eventi legati alla promo-commercializzazione del nostro patrimonio storico, quali fiere, workshop in Italia ed all’estero si è deciso di organizzare in Sardegna un grande evento, capace di far conoscere la nostra Isola ai principali tour operator del turismo culturale legato ai siti UNESCO”.

Gli operatori turistici interessati a partecipare alla 1° “Borsa Internazionale del Turismo UNESCO in Sardegna”, potranno presentare la domanda sulla piattaforma SIPES entro il 27 aprile 2026 attraverso il link

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