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Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha partecipato questa mattina a Cagliari alla cerimonia per le celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione dall’occupazione nazifascista. Il presidente ha deposto una corona d’alloro davanti al Monumento dei Caduti nel Parco delle Rimembranze in ricordo di tutte le vittime delle guerre. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, il prefetto di Cagliari, Paola Dessì, l’assessora ai Trasporti, Barbara Manca, in rappresentanza delle Giunta regionale, il comandante della Legione Carabinieri Sardegna, gen. Francesco Rizzo, l’Ammiraglio di Divisione, Enrico Pacioni, il Questore di Cagliari Rosanna Lavezzaro e i rappresentanti dell’Anpi e delle associazioni civili e militari. «Parlare oggi di Liberazione, dopo 81 anni, purtroppo ancora attuale – ha detto il presidente Comandini – credevamo di aver costruito un mondo di pace dopo gli anni bui della prima e seconda guerra mondiale. Invece, a poca distanza da Cagliari si sganciano bombe contro popoli inermi per conquistare qualche chilometro di terra. Fa bene la Sardegna a ricordare la Festa del 25 aprile. Quei valori sono ancora forti, è giusto ricordarli ogni giorno perché quei momenti bui non si ripetano. Guerra a nazifascismo sono ripudiati dalle nostre menti e dai nostri cuori».

Lìberas, il primo Centro Antiviolenza transfemminista in Sardegna, attivo a Cagliari – Pirri dal 2024, avvia nel corso del 2026 un nuovo progetto: lo sportello di ascolto online dedicato a persone LBT* — lesbiche, donne bisessuali, persone trans* e non binarie — residenti in Sardegna.
Si tratta di uno spazio transfemminista, sicuro, riservato e accessibile, costruito a partire dai bisogni reali della comunità, un servizio che può essere raggiunto da qualsiasi parte dell'isola, senza necessità di spostarsi fisicamente, con la garanzia dell'anonimato e della riservatezza.

Alle radici del progetto c’è la ricerca "Non più solɜ", collocandosi come la prosecuzione diretta del progetto di ricerca finanziato da ELC (European Lesbian* Conference) e condotto da Lìberas nel corso del 2025 per sensibilizzare, prevenire e contrastare la violenza lesbobitransfobica e la violenza nelle relazioni intime LBT*.

Dai dati sono emerse con forza tre necessità fondamentali: abbattere le distanze geografiche per raggiungere chi vive lontano dal CAV; decentralizzare e rafforzare la rete, formando nuovx operatrix in diverse zone dell'isola; garantire anonimato e tutela, in particolare nei contesti territoriali piccoli dove la paura di trovare persone conosciute può diventare un ostacolo insormontabile alla richiesta di aiuto.

La ricerca ha messo in luce una criticità specifica delle comunità queer di piccole dimensioni: "ci conosciamo tuttɜ". Questa prossimità relazionale, che in altri contesti sarebbe una risorsa, può essere un ostacolo quando parlare dei propri vissuti significa esporsi in circoli così interconnessi.

Per rispondere a questa criticità, Lìberas attiverà in autunno protocolli di intesa con Lesbiche Bologna e Lesvìa (Padova), per costruire una rete di invii reciproci tra Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto. La collaborazione permetterà alle persone che lo desiderano di ricevere supporto da un centro esterno alla propria rete territoriale, garantendo maggiore tutela, anonimato e libertà di scelta.

“È una scelta politica chiara: nessuna persona deve rinunciare a chiedere aiuto per paura di essere riconosciuta o giudicata nel proprio territorio. Con questo progetto continuiamo a fare ciò che ci guida da sempre: trasformare l’ascolto in azione politica e la cura in pratica collettiva”

 "Non più solɜ"

 La ricerca è stata coordinata scientificamente da Mariella Popolla, sociologa dell'Università di Genova, Federica Calbini (antropologa e progettista di Lìberas), con la collaborazione di Benedetta Ziliani (educatrice e operatrice d'ascolto di Lìberas) per la ricerca online, il supporto per il Focus Group di Margherita Riva (arte-terapeuta e operatrice di Lìberas) e Federica Tendas (pedagogista del movimento e operatrice di Lìberas). Ha, inoltre, adottato un approccio misto qualitativo-quantitativo con orientamento transfemminista e queer-informed.

Tra gli strumenti utilizzati: osservazione online e un questionario di 82 domande somministrato a persone residenti in Sardegna, concluso con il focus group, un momento di riunione e scambio collettivo avvenuto durante l’estate scorsa tra le partecipanti.

Al primo mese di rilevazione avevano già risposto 325 persone e il questionario resta aperto come osservatorio permanente.

Tra i dati più significativi emersi dalla ricerca e quello che rileva come tra il 55% e il 75% delle persone intervistate abbia scelto di rivolgersi ad amicɜ o conoscenti in caso di violenza, mentre solo l'8% di chi ha subito violenza ha ricevuto l’invito a contattare un Centro Antiviolenza. Il 25% delle persone rispondenti ha riconosciuto di aver commesso atti di violenza nelle proprie relazioni, evidenziando un alto grado di consapevolezza.

"Non più solɜ" è il progetto di ricerca che ha preceduto e reso possibile lo sportello online. Finanziato da ELC, ha avuto l'obiettivo di rendere visibile e nominare la violenza nelle relazioni intime LBT* — perché, come afferma Lìberas “se la violenza non viene nominata, non può essere contrastata”.

II focus group art-based, condotti con tecniche di facilitazione visiva, hanno evidenziato come il CAV venga percepito non solo come luogo fisico ma come spazio relazionale e trasformativo: un ecosistema protetto in cui entrare non significa essere vittime, ma scegliere di non essere più solɜ.

“Contrastare la violenza lesbobitransfobica significa rompere il silenzio, costruire reti, redistribuire potere e possibilità. Significa affermare che anche nelle relazioni LBT* la violenza può esistere — e che chi la subisce ha diritto a essere credutə, sostenutə, accompagnatə.”

Tutte le informazioni sono sul sito associazioneliberas.org 

L’assessorato regionale della Sanità per il tramite del proprio Servizio Veterinario comunica che si sono concluse le operazioni di stamping out (abbattimento) nei focolai di dermatite nodulare riscontrati nei territori di Muravera e Villaputzu, eseguite dalle ASL di Cagliari.

Le misure adottate risultano conformi a quanto previsto dalla normativa comunitaria per le malattie di categoria A e sono state attuate con tempestività. Tale rapidità di intervento ha consentito alla Regione di rispettare i tempi indicati dal Ministero nel corso dell’Unità Centrale di Crisi tenutasi il 15 aprile.

Allo stato attuale, il completamento delle attività previste rappresenta un elemento favorevole sotto il profilo della gestione dell’emergenza sanitaria. Qualora la situazione epidemiologica si mantenga stabile e non si registrino ulteriori focolai, potrà essere evitata l’imposizione della Zona Unica di Restrizione da parte della Commissione europea.

Si evidenzia pertanto che la prosecuzione di un attento monitoraggio epidemiologico e il mantenimento delle misure di sorveglianza restano elementi essenziali per il consolidamento del quadro favorevole attualmente registrato.

Altro dato da rilevare è la capacità di risposta del sistema sanitario regionale e l’efficacia raggiunta dal coordinamento tra strutture territoriali e livello centrale, sotto la regia della Regione. L’obiettivo prioritario rimane la tutela del patrimonio zootecnico sardo e la salvaguardia delle attività economiche degli allevatori, pilastro dell’economia isolana.

Ha preso il via a New York “Sardegna–USA 2026”, la missione economica e istituzionale della Regione Sardegna guidata dall’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, dedicata al rafforzamento della presenza dell’isola nel mercato statunitense, anche alla luce del lancio del collegamento diretto tra Olbia e New York. “La Sardegna non è una destinazione nuova: è una destinazione che il mondo è finalmente pronto a scoprire. E i viaggiatori americani sono particolarmente interessati alla nostra Isola”, ha dichiarato l’Assessore introducendo la tre giorni negli Stati Uniti. La prima giornata di lavori si è articolata in due incontri istituzionali e operativi. In mattinata, il meeting con la Italy-America Chamber of Commerce, alla presenza dell’Executive Director Federico Tozzi e della Manager Italian Office Giulia Mocchetti, ha rappresentato un primo momento di confronto con il sistema economico italo-americano. Nel corso dell’incontro è stata presentata la rotta e sono state avviate interlocuzioni per sviluppare possibili forme di sinergia, con particolare attenzione al coinvolgimento del network associativo e all’attivazione di contatti con imprese interessate alla Sardegna. Il volo Olbia-New York si inserisce in una strategia più ampia che punta a intercettare un pubblico internazionale ad alta capacità di spesa, interessato non solo al turismo balneare ma anche a esperienze legate a cultura, natura ed enogastronomia, contribuendo così a consolidare il posizionamento dell’isola come destinazione diversificata e competitiva. Nel pomeriggio la delegazione è stata ricevuta presso il Consolato Generale d’Italia a New York dal Console Generale Giuseppe Pastorelli, per un incontro di coordinamento istituzionale finalizzato a definire un quadro di collaborazione con ENIT North America e a condividere le linee di sviluppo delle attività sul mercato statunitense. Il confronto ha consentito di impostare un lavoro congiunto tra le istituzioni italiane presenti a New York, con l’obiettivo di facilitare il dialogo con gli interlocutori locali e accompagnare l’avvio della nuova connessione aerea in una prospettiva di medio e lungo raggio. La missione “Sardegna–USA 2026” prevede nei prossimi giorni incontri con i principali operatori del settore turistico e dei trasporti, tra cui Delta Air Lines e Delta Vacations, e con momenti di confronto con il mondo imprenditoriale e finanziario. Il programma si concluderà il 24 con un evento alla prestigiosa sede del New York Times, rivolto a media, buyer e stakeholder del settore. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, operatori del turismo e player internazionali. Nel corso dell’evento sono previsti anche momenti di approfondimento culturale e la firma di un accordo di collaborazione con la Destination Management Organization della municipalità di New York. Campagna di comunicazione - Parallelamente alla missione istituzionale, è stata attivata una campagna di comunicazione dedicata alla Sardegna nell’area metropolitana di New York. I contenuti promozionali, attraverso immagini video dedicate a mare, siti archeologici, borghi ed eventi, sono trasmessi su tre maxi ledwall a Times Square. Nei prossimi giorni la campagna proseguirà con uscite sulla stampa e sul web, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità della destinazione presso il pubblico statunitense. La delegazione - La delegazione della Regione, con l’assessore al Turismo, Franco Cuccureddu, è composta da rappresentanti istituzionali, dei tre aeroporti sardi e delle associazioni maggiormente rappresentative della filiera turistica. La tratta Olbia–New York - Il collegamento diretto tra Olbia e New York sarà operativo dal 29 maggio e fino al 26 ottobre con ben quattro voli settimanali, per oltre 20 mila posti a disposizione. Il vettore sarà Delta Airlines, la seconda compagnia aerea più grande al mondo. Inoltre, La stessa compagnia ha chiuso un accordo di “interline” con Aeroitalia che consentirà più agevole il raggiungimento della Sardegna per i voli su Fiumicino, per esempio con l’etichettatura dei bagagli, che potranno così arrivare direttamente dagli USA nei tre aeroporti sardi. Il mercato statunitense - Negli ultimi due anni il turismo proveniente dagli Stati Uniti verso la Sardegna ha mostrato un’accelerazione eclatante, con un tasso di crescita del 80%, che in Gallura ha superato il 93%. Gli Stati Uniti rappresentano oggi il nono mercato turistico per la regione e il primo al di fuori dell’Europa, a conferma del crescente interesse verso la destinazione.

La Regione Sardegna riconosce il cinema come espressione artistica, ma anche come strumento di crescita sociale ed economica. Per questo motivo – su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione e Cultura, Ilaria Portas – la Giunta ha destinato, per il secondo anno, 150mila euro alle Università isolane per lo sviluppo della didattica del cinema. Lo stanziamento disponibile per il 2026 è di 150mila euro e sarà così ripartito: 60mila euro all’Università di Cagliari, 45mila euro all’Università di Sassari e 45mila euro all’accademia di belle Arti di Sassari.

“Il cinema - afferma l’assessora Portas – porta in sé un enorme potenziale, non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal punto di vista industriale, lavorativo e di indotto. In Sardegna negli ultimi anni questo settore è cresciuto moltissimo e ha dimostrato di avere ancora notevoli margini di sviluppo e di saper attrarre a sé l’interesse delle giovani e dei giovani. Per questa ragione abbiamo pensato che fosse corretto affidare alle università la formazione nel settore attraverso la ricerca e la didattica e master di primo e secondo livello”.

Dopo l’”anteprima” cagliaritana, segnata dal record storico di presenze con 120.156 visite registrate, entra nel vivo la trentesima edizione di Monumenti Aperti con un calendario di appuntamenti che coprirà l’Isola da nord a sud. Il programma regionale si concentrerà prevalentemente lungo il mese di maggio per poi riprendere in ottobre, soprattutto in quei comuni impegnati nelle elezioni amministrative di giugno. Sempre a maggio inizierà anche il programma nazionale, che però vedrà la massima partecipazione in autunno.

 

Sono 60 i comuni della Sardegna che parteciperanno all’ edizione 2026 di Monumenti Aperti, confermando ancora una volta la straordinaria capacità della manifestazione di coinvolgere l’intero territorio regionale in un grande racconto corale del patrimonio culturale.

Tra le novità si segnalano le new entry di Buddusò e Ulassai, che arricchiscono ulteriormente la rete dei centri partecipanti, accanto a importanti ritorni: Ales, Marrubiu, Monastir, Narcao, Nuoro, Sant’Anna Arresi, Teulada e Usini tornano infatti a far parte del circuito, contribuendo a rafforzare una presenza diffusa e capillare.

Complessivamente, in tutta l’isola saranno oltre 600 i monumenti visitabili, affiancati da più di 50 itinerari pensati per accompagnare il pubblico alla scoperta di luoghi, storie e identità locali. Un patrimonio reso accessibile grazie all’impegno di oltre 15.000 volontari, cuore pulsante della manifestazione, che con passione e competenza guideranno i visitatori in questo viaggio attraverso la storia e la cultura della Sardegna.

Tra i siti di maggiore rilievo spiccano l’area archeologica di Loelle a Buddusò, la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo ad Ales, la Stazione dell’Arte a Ulassai, il santuario prenuragico di Monte d’Accoddi a Sassari, la Cattedrale di Santa Chiara a Iglesias, il Museo Salvatore Fancello a Dorgali e il Nuraghe Arresi a Sant’Anna Arresi: luoghi simbolo che raccontano epoche e identità diverse, dalla preistoria all’età contemporanea.

Accanto alle aperture dei monumenti, l’edizione si arricchisce anche di iniziative speciali, tra cui il progetto dedicato all’architettura rurale realizzato in collaborazione con la Regione Sardegna, che punta a valorizzare un patrimonio diffuso spesso meno conosciuto ma fondamentale per comprendere il paesaggio e la storia dell’isola.

E’ stato pubblicato il bando relativo al Cartellone delle manifestazioni dello SPETTACOLO. Si tratta del settimo dei 13 cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2026, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.

Sulla scia dei risultati conseguiti nell’anno precedente e in considerazione dell’elevato numero di iniziative realizzate, sono stati destinati 4 milioni di euro al sostegno degli eventi di spettacolo. Le risorse stanziate mirano a sostenere una programmazione ampia e di qualità, capace di valorizzare il territorio, attrarre flussi turistici e incentivare la partecipazione del pubblico, contribuendo al contempo allo sviluppo economico e culturale della comunità.

Potranno presentare istanza, fino alla data dell’8 maggio, organismi pubblici e privati, in forma singola o associata, che organizzano eventi di spettacolo dal vivo (relativi a musica, canto, teatro, danza,…) ed altri eventi culturali, con esclusione di quelli della tradizione sarda ricompresi nel Cartellone delle manifestazioni folkloristiche e tradizionali.

L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino ad un massimo di euro cinquantamila. Per le azioni di promozione e comunicazione la spesa obbligatoria minima è del 20% del contributo concesso.

“Alla luce dell’importanza strategica e delle significative ricadute economiche generate dagli eventi dal vivo -tra cui concerti, spettacoli teatrali e manifestazioni culturali- intendiamo consolidare e rafforzare il nostro impegno in questo ambito” afferma l’assessore al Turismo Franco Cuccureddu “l’obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente l’attrattività del territorio, incentivando la partecipazione di un pubblico sempre più ampio e diversificato, sia locale che turistico. Gli investimenti in questo settore rappresentano infatti un volano strategico per l’economia, capace di generare ricadute positive su strutture ricettive, ristorazione e servizi, oltre a valorizzare l’identità culturale e le eccellenze del territorio”.

Le domande devono essere presentate seguendo le indicazioni contenute nel L.R.7/1955, annualità 2026 - Bando 2C Cartellone delle manifestazioni dello SPETTACOLO.

L'impennata del costo dell'energia, alimentata dalla crisi in Medio Oriente e dal blocco strategico dello Stretto di Hormuz, sta mettendo a dura prova la tenuta economica della Sardegna. Con il diesel che ha già sfondato la soglia psicologica dei 2 euro al litro (2,099 euro la media rilevata ieri dal Mimit) e la benzina a quota 1,750 euro, l'Isola si ritrova a gestire una "tempesta perfetta" che rischia di affondare la stagione turistica e paralizzare l'agricoltura e il commercio.

Nel Palazzo di via Roma, il clima politico è rovente. Il gruppo di Fratelli d'Italia, con una mozione firmata da Antonello Floris, ha acceso la miccia, sostenendo che la Regione abbia già tutti gli strumenti giuridici per intervenire autonomamente e calmierare i prezzi alla pompa.

Secondo l'opposizione, la Giunta non può restare a guardare mentre il taglio nazionale delle accise (24,4 centesimi) si avvia alla scadenza del 1° maggio. FdI propone un modello "Sardegna" finanziato con risorse regionali:tessere carburante, sconti diretti o rimborsi ai cittadini.

La mozione cita articoli specifici di legge che renderebbero l'intervento compatibile con le norme europee e con il principio costituzionale di insularità. «È necessario agire ora», avvertono i consiglieri, sottolineando come il trasporto su gomma sia l'unica vera arteria per la mobilità sarda e come il caro-gasolio stia ampliando il divario economico con il resto d'Italia.

Una linea, quella dell'intervento regionale d'urgenza, che ricalca quanto richiesto poco tempo fa anche dalla Lega, invocando una misura straordinaria sul modello del fondo "Resisto".

La presidente della Regione, Alessandra Todde, non ha tardato a rispondere, assicurando che l'esecutivo è già al lavoro, ma rilanciando la palla verso Roma. «La Regione farà la sua parte nella prossima variazione di bilancio, che contiamo di portare in Giunta prima del 25 aprile», ha dichiarato la governatrice.

Tuttavia, Todde ha posto l'accento sulla necessità di un coordinamento nazionale: sono in corso tavoli tecnici con gli autotrasportatori, i più colpiti dai rincari. È stato avviato un confronto con i vertici della Saras per valutare margini di manovra locali.

La presidente ha criticato duramente l'atteggiamento di alcuni partiti a Roma, ricordando che le proposte per destinare una quota delle accise alle isole per compensare i costi logistici sono state recentemente bocciate in Parlamento.

Il tempo stringe. Mentre il Senato si appresta a votare il decreto carburanti nazionale, la Sardegna cerca una via d'uscita per evitare che l'inflazione energetica si trasformi in una crisi sociale. La sfida per la Giunta Todde è duplice: trovare le coperture finanziarie per un aiuto immediato ai sardi e, contemporaneamente, ottenere dal Governo centrale quel riconoscimento strutturale dei costi legati all'insularità che, finora, è rimasto solo sulla carta.

 

Quarantatré ospiti in arrivo dagli Stati Uniti alla Svezia, dalla Germania all’Olanda, al Belgio, dal nord al sud Italia e dalla nostra isola: autrici, autori, illustratrici e illustratori, atelieriste/i con cui indagare il tema dei Vestiti. Dal 27 aprile all’8 maggio saranno aperte le prenotazioni delle scuole al 21° Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazze e Ragazzi “VESTIVAL! Racconti, visioni e libri da mettersi addosso”, dal 5 al 12 ottobre a Cagliari e in altri comuni dell’isola. Un intenso programma di incontri, laboratori, installazioni e performance ideato e organizzati dalla Libreria per Ragazze e Ragazzi Tuttestorie, per le classi di tutta l’isola, dall’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado.

Sul sito www.tuttestorie.it può essere consultato il programma completo riservato alle scuole, con le modalità di partecipazione, l’elenco degli ospiti e i suggerimenti di lettura.

Si narrerà con parole e immagini di Vestiti e di tutto ciò che rappresentano con il loro valore simbolico e narrativo. Lo faremo con il contributo di idee e testi di Bruno Tognolini, sulle note della colonna sonora originale di Antonello Murgia. E con l’Armadio dell’Ufficio Poetico, curato da Emanuele Scotto e Matilde Marras, raccolta di pensieri di bambine e bambini sul tema.

Sono 243 gli appuntamenti destinati alle scuole fra incontri, laboratori e azioni performative. Di queste 161 si svolgeranno a Cagliari (EXMA, Basilica di San Saturnino, Biancospino Dispensa, Oratorio della Chiesa di San Lucifero, Mediateca del Mediterraneo, Biblioteca Ragazzi della Città Metropolitana, Plantè e Libreria Tuttestorie) e 82 fra istituti comprensivi e biblioteche di altri comuni (Gonnesa, Iglesias, Quartu S.Elena, Sanluri, Villanovaforru, Villaputzu, Carbonia per lo SBIS, e Isili per il Sistema Bibliotecario Sarcidano-Barbagia di Seulo).

Tre gli ospiti in arrivo dagli Stati Uniti: Abby Hanlon, autrice della serie dedicata a “Dory Fantasmagorica”, pubblicata in Italia da Terre di Mezzo, un successo internazionale tradotto in 22 lingue; Sophie Blackall, illustratrice australiana pluripremiata, newyorkese d’adozione, ambasciatrice UNICEF e Save the Children, vincitrice più volte della Medaglia Caldecott e del premio del New York Times per il miglior libro illustrato, al festival con le storie di Stella & Marigold appena pubblicate da Il Castoro; Trung Le Nguyen, fumettista e scrittore vietnamita-americano, nato in un campo profughi nelle Filippine, autore di “Magic Fish. Le storie del pesce magico” (Tunuè), il suo straordinario esordio, al Festival Tuttestorie con il nuovo graphic novel “Angelica and The Bear Prince”. Fra gli altri ospiti internazionali, la scrittrice tedesca Tamara Bach, autrice di “Via da qui” (Emons), l’olandese David Vlietstra con il romanzo “La lista di Violetta” (La Nuova Frontiera), a Cagliari grazie al sostegno dell’Ambasciata e Consolato del Regno dei Paesi Bassi, la strana coppia svedese di Sgraffignoni formato da Anders Sparring e Per Gustavsson, affiancati dalla traduttrice

Samanta K. Milton Knowles, e il duo creativo belga Jacques & Lise, autore di albi pluripremiati, a Tuttestorie con il bando Creative Europe “Reading Diversity” in collaborazione con Camelozampa.

Un nutrito gruppo di illustratrici e illustratori incontrerà le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia e primaria. Per la prima volta al festival ci sarà Felicita Sala, vincitrice della medaglia d’oro alla Society of Illustrators di New York e autrice di albi che narrano di oggetti perduti, papà distratti e viaggi tra mondi fantastici. È una storia di bambini che si fingono felicemente cani, quella illustrata da Mariachiara Di Giorgio, premio Andersem 2022 come Miglior Illustratrice, in Un cane anch’io (Orecchio Acerbo), mentre Giulia Ceccarani racconterà con le sue immagini in stoffa di litigi litigati che si aggrovigliano su sé stessi. Anna Benotto restituirà tutta la magia delle specie botaniche studiate da Karl Blossfedt, Lucio Schiavon porterà nelle sue immagini l’albo del premio nobel Jon Fosse “Lento lentissimo” (Iperborea), storia di come da una piccola monelleria quotidiana possano nascere sentimenti intensi e contrapposti e Sara Donati racconterà una storia di amicizia in A e B ogni giorno insieme (Terre di Mezzo).

Spazio al fumetto con Silvia Vecchini e Sualzo, che incontreranno i ragazzi della secondaria con il loro nuovo graphic novel “Del buio non ho paura” (Il Castoro), mentre ai più piccoli della primaria proporranno le avventure di Gaetano e Zolletta. È una doppia storia, quella scritta e disegnata da Giuseppe Ferrario, avventura di un piccolo litigio che diventa guerra fra due popoli.

Fra gli altri ospiti destinati alle classi della scuola primaria ci sarà il poeta del festival Bruno Tognolini, con la sua ultima raccolta “Rima Rimasta”, che contiene molti versi scritti per il Festival Tuttestorie, e poi Giuditta Campello e Francesco Ramilli con i loro romanzi pieni di magia. E ancora Nicoletta Gramantieri con il piccolo popolo dei Sassifonde, Cristina Marconi autrice di “Aurelia Principessa Controvoglia” (Rizzoli), Daniele Movarelli con l’inconsapevole Mr. Robinson di “All’avventura” (Piemme), Gianumberto Accinelli, entomologo che racconterà le sue “27 storie di animali strani”, Sara Marconi con “Il fantasma del conte” (Pelledoca) e Valentina Pellizzoni, libraia e autrice di “Il Rospo” (Topipittori), con la sua rilettura delle fiabe di Hans Christian Andersen.

L’ilustratore e autore Sergio Ruzzier parteciperà in veste di traduttore degli albi illustrati del grande autore americano James Marshall, che ha contribuito a portare in Italia con la complicità delle edizioni Lupoguido.

Per le classi della scuola secondaria di 1° grado torna lo scrittore e critico cinematografico Manlio Castagna, con il suo nuovo romanzo “La mia vita dopo Juno Sparks”. Nicoletta Verna e Daniela Carucci propongono due protagoniste femminili forti e coraggiose: Sirio, protagonista de “L’inverno delle stelle”(Rizzoli) e Battaglia, capobanda in “Rospi” (Sinnos). Due sorelle, Mary e Fanny, discendenti di una stirpe di cacciatori di mostri, sono al centro del romanzo di Alberto Bordin “Gli incubi di Mary” (Mondadori). È invece un viaggio in un inferno quasi dantesco quello che compiono i tre protagonisti del libro di Fabrizio Altieri “Lasciate ogni speranza” (Piemme).

 

In programma anche laboratori, installazioni e performance ideate sul tema dei vestiti. 

 

 

Si è svolto questa mattina, presso la sala Search a Palazzo Bacaredda, il tavolo dedicato al Piano di risanamento acustico del Comune di Cagliari, alla presenza del sindaco Massimo Zedda, dell’assessore alla Pianificazione strategica, urbanistica e ambientale Matteo Lecis Cocco Ortu, dell’assessore allo Sviluppo economico e settori produttivi Carlo Serra, dei presidenti e vicepresidenti delle commissioni competenti, dei dirigenti interessati, dei rappresentanti degli uffici della Regione Autonoma della Sardegna coinvolti, delle principali associazioni di categoria degli operatori economici e di diversi comitati cittadini, in particolare dei quartieri coinvolti nella misura.

L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale di confronto sulle linee di intervento che accompagneranno le prossime fasi di attuazione del Piano nel centro storico, con particolare attenzione ai quartieri di Marina e Stampace. L’obiettivo condiviso è promuovere un modello di gestione fondato su un presidio di prossimità e sulla collaborazione attiva con i pubblici esercizi, per garantire una convivenza armoniosa tra le dinamiche economiche e la vivibilità dei residenti. In quest’ottica le attività economiche vengono riconosciute non solo come soggetti produttivi, ma come veri e propri attori attivi nella cura e nella qualità dello spazio urbano.

Gli operatori potranno contribuire al decoro e alla quiete, assicurando il contenimento del rumore nelle aree in concessione e garantire un controllo costante anche negli spazi immediatamente adiacenti. L’obiettivo è fare sì che sia individuata una figura di riferimento preposta a questo monitoraggio che sia in grado di favorire l’utilizzo ordinato degli spazi attraverso un’interlocuzione diretta e informale con l’utenza.

Per svolgere al meglio questa azione, il Comune promuoverà specifici momenti di formazione rivolti ai titolari delle concessioni e/o a loro delegati, focalizzati sulla gestione costruttiva delle dinamiche di gruppo e sulla prevenzione del disturbo alla quiete pubblica. Parallelamente, l’amministrazione comunale, come già sta facendo in raccordo con Prefettura e forze dell’ordine, garantirà un rafforzamento del presidio territoriale orientato alla prevenzione dei rischi e al monitoraggio delle dinamiche relazionali. Tra le azioni previste, si conferma un potenziamento dei controlli della Polizia Locale, con una presenza tangibile e continuativa specialmente nei mesi estivi di maggior carico antropico. Per rendere l'intervento tempestivo, verrà istituita una linea di comunicazione privilegiata e diretta tra i pubblici esercizi e la Polizia Locale, finalizzata a prevenire situazioni di inquinamento acustico o criticità ambientali.

La volontà comune è quella di superare la gestione emergenziale a favore di un modello stabile e non invasivo, fondato sulla corresponsabilità e su una cura quotidiana dello spazio pubblico. Si conferma l’impegno a proseguire questo percorso attraverso ulteriori momenti di confronto per la definizione delle prossime azioni del Piano di risanamento acustico.

L’amministrazione comunale è impegnata nella rigenerazione di diverse aree della città anche al di fuori del centro storico, nell’ottica di una città policentrica e del decentramento, prevedendo un programma di attività estive che coinvolgerà diversi spazi urbani dal fronte mare di Su Siccu al parco di Terramaini e alla ex Vetreria con il programma di attività di “Si muove la città”, di animazione culturale in piazza del Carmine. 

Una svolta attesa da anni per centinaia di imprese, lavoratori e famiglie. Dopo la seconda seduta del tavolo tecnico-politico permanente convocato dal Comune di Cagliari per l’attuazione delle misure di miglioramento del clima acustico nelle aree interessate dalla movida, la Fipe Confcommercio Sud Sardegna accoglie con favore il confronto istituzionale e rilancia la richiesta di interventi concreti, equilibrati e immediatamente applicabili.

“Siamo contenti, è un traguardo”, dichiara il presidente della Fipe Confcommercio Sud Sardegna Emanuele Frongia. “Da tempo lottiamo contro un piano di risanamento acustico che non ci consente di lavorare in tutta tranquillità, nel pieno rispetto anche dei residenti dei quartieri. Finalmente si apre una fase nuova di dialogo e di ascolto che chiedevamo da anni”.

Per l’associazione dei pubblici esercizi il nodo centrale resta quello di conciliare il diritto al riposo dei cittadini con il diritto al lavoro delle imprese che animano il centro storico e rappresentano uno dei principali motori economici della città.

“Negli ultimi anni i nostri locali sono stati messi a rischio, e con loro sono stati messi a rischio i servizi offerti ai tanti turisti che scelgono Cagliari”, prosegue Frongia. “Ma soprattutto sono stati messi a rischio i posti di lavoro di tanti dipendenti che hanno famiglie da mantenere e mutui da pagare. Per questo abbiamo sempre contestato misure punitive che non risolvevano il problema della malamovida”.

Secondo Fipe Confcommercio Sud Sardegna, il tavolo permanente deve ora tradurre il confronto in azioni efficaci: controlli mirati contro gli abusi, maggiore presidio del territorio, responsabilizzazione di tutti gli operatori, pianificazione degli spazi urbani e regole realmente sostenibili per le attività regolari.

“Abbiamo sempre sostenuto che non servono tagli lineari a orari, tavolini e capienze, perché così si colpiscono le imprese sane senza eliminare i comportamenti scorretti”, sottolinea Frongia. “Serve invece un modello moderno che garantisca vivibilità urbana, sicurezza, occupazione e sviluppo turistico”.

La Fipe Confcommercio Sud Sardegna conferma quindi piena disponibilità a collaborare con Comune, uffici tecnici e forze sociali per la fase sperimentale annunciata durante l’incontro.

“Ci aspettiamo tempi rapidi e scelte coraggiose”, conclude Frongia. “Cagliari non può scegliere tra il riposo dei residenti e il lavoro delle imprese: deve garantire entrambi. Ed è esattamente su questo equilibrio che siamo pronti a fare la nostra parte”.

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