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“Stiamo seguendo con grande attenzione le criticità evidenziate in queste ore dal Ministro Salvini e dagli operatori del settore, in particolare rispetto all’aumento straordinario del costo dei carburanti che sta mettendo sotto pressione il trasporto aereo e marittimo”. Così l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, commenta le dichiarazioni rilasciate oggi dal titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul rischio che l’aumento dei prezzi del carburante possa ripercuotersi sulla continuità territoriale.

“Si tratta di una situazione complessa e in rapida evoluzione - afferma l’assessora - sulla quale siamo al lavoro da giorni in costante interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con le compagnie, per individuare soluzioni condivise che possano salvaguardare sia gli interessi dei cittadini sia la sostenibilità economica dei vettori”.

“Mi preme ribadire ancora una volta che per la Sardegna è essenziale che venga garantita una tutela forte dei collegamenti in continuità territoriale. Parliamo di un servizio pubblico indispensabile, che assicura il diritto alla mobilità dei sardi e rappresenta l’unico collegamento stabile con la Penisola. In questa fase è quindi necessario mantenere un equilibrio tra le esigenze del sistema e la protezione dei cittadini, affinché non si scarichino sui territori insulari gli effetti di una crisi internazionale che non dipende da loro”.

Sabato 18 e domenica 19 aprile Cagliari sarà teatro della trentesima edizione di Monumenti Aperti. La due giorni dedicata alle tradizionali visite ai monumenti sarà quest’anno preceduta da una serie di iniziative che partiranno mercoledì 15 aprile alle ore 18:00 con la presentazione dell’opera In tasca solo pezzi di casa dell'artista Maria Jole Serreli nel MUACC Museo Universitario delle arti e delle culture contemporanee, in via Santa Croce 63. L’opera è stata scelta per rappresentare l'edizione 2026 di Monumenti Aperti. Concepita dall’artista all’indomani del terremoto che nel 2016 scosse il centro Italia, ha la delicatezza e la drammaticità di un pensiero rivolto a quanti, pur avendo salva la vita, si trovarono allora a raccogliere i brandelli delle proprie esistenze interrotte. La scelta dell’opera, che sottolinea la mission e la capacità di rinnovarsi della manifestazione, promuove una riflessione consapevole sul patrimonio come spazio vivo che richiede cura e responsabilità collettiva. Uno spazio nel quale memoria e contemporaneità dialogano.

Il giorno dopo, alle ore 19:00, nella sala conferenze del Centro Comunale d’Arte e Cultura EXMÀ andrà invece in scena, in prima assoluta, Aria di libertà settembre ‘43 / aprile ‘45, spettacolo di e con Giancarlo Biffi, produzione Cada Die Teatro. Aria di libertà è un racconto di memoria e di amore, un omaggio a una generazione che ha avuto il coraggio di dire no e di ricominciare. Un omaggio alla generazione che, uscita dalla dittatura, ha saputo edificare uno Stato repubblicano e democratico senza aver mai abitato le piazze della democrazia. Una generazione che ci ha lasciato un mondo migliore di come l'aveva trovato.

L’inaugurazione della trentesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti si terrà di fatto venerdì 17 aprile, alle ore 19:00, nell’Auditorium del Conservatorio di Musica di Cagliari, in piazza Porrino, con il concerto che vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cagliari diretta dai suoi Direttori laureandi e solisti, con musiche di Glinka, Glazunov, Mozart, Debussy, Ravel.

Al via questa mattina a Verona la 58ma edizione del Vinitaly che vede, tra i protagonisti, la Regione Sardegna che nel suo padiglione ospita 80 aziende sarde, a cui si aggiungono altre 32 cantine dell’Isola negli altri spazi della manifestazione. L’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, ha partecipato alla cerimonia d’apertura nel pala Expo di Verona Fiere a cui hanno preso parte la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e i ministri dello Sviluppo economico Adolfo Urso, del Turismo Gianmarco Mazzi e della Cultura Alessandro Giuli, insieme agli esponenti delle più importanti istituzioni del mondo del vino. “In un contesto che mette in luce le peculiarità dei nostri prodotti il primo dato è quello dei tanti accordi commerciali siglati tra i nostri produttori e i buyer di tutto il mondo – evidenzia l’assessore Agus - il Vinitaly è una vetrina di livello mondiale, è ancora la fiera principale sul vino in tutto il mondo e la Sardegna si presenta con tante realtà produttive, alcune molto grandi e consolidate nel tempo, altre nate da pochi anni ma già alle prese con mercati di livello internazionale. La volontà della Regione è quella di sostenere questa spinta da parte dei produttori ma anche quella di mettere a sistema questo mondo variopinto e fare in modo che non si tratti di un episodio isolato o semplicemente della partecipazione a una fiera, ma si ragioni su come creare un sistema economico attorno al vino”.

L’Assessorato ha curato per la Collettiva regionale composta da 80 aziende, regolarmente ammesse secondo la graduatoria pubblicata sul sito della RAS, sette eventi istituzionali per promuovere talk, approfondimenti e degustazioni sui vini prodotti dal territorio, con l’obiettivo di puntare i fari sul posizionamento della Sardegna come regione leader nella biodiversità vitivinicola e, oltre ai grandi numeri, evidenziare il valore aggiunto del "modello Sardegna" con le caratteristiche di longevità, territorio incontaminato e vitigni autoctoni unici. Tra gli eventi di oggi anche “Cannonau: il vino giovane” curato da Sardegna Ricerche: “Il tema dei giovani e del vino, del bere consapevole e del bere sano è al centro di qualunque ragionamento – spiega Agus - e come Regione Sardegna abbiamo voluto fare un esperimento, anziché parlare dei giovani, abbiamo dato la parola ai giovani e attorno al vitigno principe, il Cannonau, si è realizzata una ricerca che oggi viene presentata dai ragazzi e ragazze che l’hanno portata avanti”

Il vino della Sardegna a Verona, in dialogo con le più prestigiose realtà vitivinicole delle altre regioni d’Italia, in un contesto unico, con uno spazio di 100 mila metri quadrati e oltre 4 mila espositori, uno scambio privilegiato per le aziende dell’Isola: “Stiamo parlando del prodotto italiano più esportato e più conosciuto nel mondo – sottolinea Agus - e anche un prodotto che contribuisce a rinforzare l'unità nazionale, perché non c'è momento di unità maggiore nel nostro paese come al Vinitaly. È realmente il contesto in cui le regioni si confrontano e i produttori si scambiano best practices tra realtà diverse. Adesso è arrivato il momento di ragionare su una maturità della viticoltura in Sardegna e capire tutti insieme, in un tavolo di filiera o comunque in un ragionamento collettivo, dove vogliamo arrivare nei prossimi anni”.

L’assessore Agus ha partecipato a diversi eventi nel padiglione Sardegna e visitato tutti gli stand degli espositori sardi. Nel pomeriggio ha partecipato inoltre alla Cerimonia del Premio "Angelo Betti" dove ha consegnato il riconoscimento a Giuseppe Gabbas, dell’omonima azienda ai piedi del Supramonte, tra le più apprezzate e premiate.

 Si è chiusa tra applausi, emozioni e un’atmosfera da grande evento l’edizione 2026 del **Super Next Gen Forte Village**, il torneo che per giorni ha acceso i riflettori sui migliori tennisti italiani **under 16 e under 18**. A fare da palcoscenico alla giornata conclusiva è stato il prestigioso **Campo Centrale del Gruppo Tennis Generale Rossi di Cagliari**, gremito da tifosi, famiglie e appassionati, in una cornice che ha celebrato non solo il talento, ma anche il futuro del tennis italiano. La domenica delle finali ha incoronato due protagonisti sardi: **Aurora Deidda** nel tabellone femminile e **Francesco Ceccarelli** in quello maschile. Due successi dal forte valore tecnico e simbolico, arrivati davanti al pubblico di casa e in un torneo che, anno dopo anno, si sta confermando come una delle vetrine più interessanti del panorama giovanile nazionale. Deidda regina del torneo femminile: talento, carattere e rimonta La finale femminile ha regalato spettacolo e contenuti tecnici di alto profilo. **Aurora Deidda** ha superato **Sofia Mento** in due set, al termine di un match combattuto e intenso, segnato da continui capovolgimenti di fronte. Il punteggio finale, **6-2, 6-3**, racconta solo in parte una sfida molto più equilibrata di quanto dica lo score. Break e contro-break hanno scandito l’incontro, con entrambe le giocatrici capaci di esprimere un tennis di qualità. Deidda, sostenuta dal calore del pubblico cagliaritano, ha mostrato solidità mentale soprattutto nel secondo set, quando si è trovata sotto di tre game prima di reagire con personalità e lucidità, cambiando passo nel momento decisivo. A fine gara, la tennista sarda ha espresso tutta la sua soddisfazione: “Sono molto soddisfatta di aver vinto questo torneo. Sono contenta soprattutto per il nostro circolo, è un grande onore, abbiamo avuto grandi risultati, ringrazio i miei maestri. Il livello del torneo è stato molto buono, la mia avversaria e il suo coach sono stati molto corretti e questo è da apprezzare. Abbiamo giocato una bella finale, io nel secondo set ho avuto un calo, ma sono stata brava a reagire”. Parole che fotografano bene non solo il valore della vittoria, ma anche lo spirito della manifestazione: competizione sì, ma anche correttezza, crescita e rispetto reciproco. Ceccarelli domina e resiste: il titolo maschile resta in Sardegna Nel singolare maschile, il titolo è andato a **Francesco Ceccarelli**, autore di una prova di grande maturità contro il romano **Giacomo Zoccoli**. Il sardo ha imposto il proprio ritmo fin dall’inizio, dominando il primo set con un netto **6-0** che ha evidenziato concentrazione, aggressività e precisione. Più complicato il secondo parziale, nel quale Zoccoli ha alzato il livello, rendendo la sfida più intensa e fisica. Ceccarelli, però, non ha perso lucidità e ha saputo chiudere il match **6-3**, concretizzando il successo al quinto match point disponibile. Una vittoria pesante, costruita con pazienza e qualità, come ha raccontato lui stesso al termine della finale: “Sono felice, ho vinto un torneo molto importante e giocato con tanti giocatori con cui non avevo mai vinto. Mi ha aiutato anche il pubblico e, soprattutto, il mio maestro. È stata una finale impegnativa, ho sempre cercato di mettere la palla in campo e mi sono piaciuto. Il livello del torneo è stato molto alto”. Le sue parole restituiscono il profilo di un atleta consapevole, capace di leggere i momenti della partita e di valorizzare il supporto del pubblico e del proprio staff tecnico. Una festa di sport, identità e futuro Al termine delle finali, il Campo Rossi ha vissuto uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione con il **cerimoniale di premiazione**. Ad aprire l’evento sono stati i **bersaglieri del Terzo Reggimento della Brigata Sassari**, che hanno eseguito il **Canto degli Italiani**, regalando un tocco solenne e profondamente identitario alla chiusura del torneo. Sono poi stati premiati i giudici di sedia **Chiara Casula** e **Alessandro Demontis**, oltre naturalmente ai vincitori dei due singolari. Riconoscimento speciale per **Francesco Ceccarelli**, premiato anche come **miglior tennista sardo**, mentre il **Trofeo Forte Village** è andato al **TC Decimo**. Un gesto che ha colpito pubblico e addetti ai lavori è stato invece quello di **Vittoria Migliavacca**, insignita del premio **Fair Play** per aver prestato una racchetta a un’avversaria rimasta senza. Le voci del torneo: “Qui nascono i talenti del domani” Tra i momenti più significativi della giornata anche gli interventi istituzionali e organizzativi, che hanno sottolineato il valore del torneo per il movimento tennistico isolano e nazionale. **Antonio Pani**, consigliere metropolitano della Città Metropolitana di Cagliari, ha definito l’evento: “L’officina per i talenti del domani”. Un’immagine efficace, che riassume perfettamente la missione del Super Next Gen: scoprire, mettere alla prova e accompagnare la crescita dei futuri protagonisti del tennis. Di grande rilievo anche le parole del comandante regionale dell’Esercito **Stefano Scanu**, che ha ricordato il valore simbolico della sede ospitante: “Il Campo Rossi ha compiuto 100 anni, da cagliaritano è stato un grande privilegio aver potuto ospitare un torneo di questo livello e aprire le strutture dell’Esercito alla fruizione di tutti. Offrire questo bene ai cagliaritani è motivo di orgoglio”. Il presidente del Comitato Regionale FITP Sardegna, **Franco Bellini**, ha invece posto l’accento sul livello dei partecipanti e sul futuro del movimento: “Grande pubblico e grandissima manifestazione. Gli Under 16 che si sono affrontati in questo torneo saranno i prossimi protagonisti del tennis italiano”. Sulla stessa linea anche il presidente del circolo “Generale Rossi”, **Giuseppe Dessì**, che ha elogiato il contributo dei giovani atleti alla riuscita della manifestazione, e il vicepresidente **Massimo Macchia**, che ha sottolineato il fair play mostrato in campo. Molto lucida anche l’analisi del direttore del torneo **Andrea Melis**, che ha rimarcato una questione centrale per la crescita del tennis isolano: “In Sardegna ci sono giocatori di livello, bisogna organizzare tornei come il Super Next Gen per osservarli: i ragazzi che provengono da altre parti d’Italia hanno quattro volte il numero di partite dei tennisti sardi e disputare questi tornei aiuta la crescita del tennis sardo”. ⁃ Il bilancio: Cagliari risponde presente Il Super Next Gen Forte Village 2026 lascia in eredità una certezza: **Cagliari sa essere casa del grande tennis giovanile**. Il pubblico numeroso, la qualità delle finali, il livello organizzativo e la partecipazione emotiva del territorio hanno trasformato il torneo in qualcosa di più di una semplice competizione. È stata una giornata di sport vero, di promesse mantenute e di prospettive che si aprono. Deidda e Ceccarelli si prendono il titolo, ma a vincere è anche l’intero movimento sardo, che al Campo Rossi ha mostrato energia, competenza e ambizione. La chiusura con i brani della **Brigata Sassari**, tra cui l’immancabile **“Dimonios”**, ha dato l’ultimo sigillo a una manifestazione che unisce tennis, identità e appartenenza. E se davvero questo torneo è l’officina dei campioni di domani, Cagliari oggi ha dimostrato di avere già acceso i motori. Risultati finali Singolare femminile | Sofia Mento vs Aurora Deidda 2-6, 3-6 Singolare maschile | Francesco Ceccarelli vs Giacomo Zoccoli 6-0, 6-3 

 

 

Gianni Aramu

Il vino come cultura, socialità ed economia attraverso il viaggio di Vinitaly and the city, il fuori salone del Vinitaly, che si sta svolgendo in questi giorni a Verona, dove la Regione Sardegna partecipa per promuovere il valore aggiunto del "modello Sardegna" tra longevità, territorio incontaminato e vitigni autoctoni unici. Ieri l’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, è stato ospite del prestigioso evento di Forbes Italia, all’interno del calendario di Vinitaly and the City, nel talk sul ruolo delle Regioni come supporto alla promozione del vino nel mondo. “È un settore economico importantissimo in grandissima crescita – sottolinea Agus - uno dei simboli del nostro paese, forse uno dei fattori principali di unità nazionale, visto anche l'entusiasmo con cui le regioni partecipano a questo tipo di iniziative. In contesti come questo, una regione come la nostra, che negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale del numero delle cantine e anche della qualità dei prodotti che commerciamo, non può che essere anche un’occasione di ripensamento verso il futuro di questo settore”. Una tavola rotonda che ha messo a confronto la Sardegna con interlocutori di primo piano nel mondo del vino in un panel che, oltre all’assessore Agus, comprendeva il Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo e il Presidente dell’Agenzia ICE, Matteo Zoppas e gli assessori regionali dell’Agricoltura di Calabria e Abruzzo.

“In un momento di celebrazione del nostro prodotto vitivinicolo però non possiamo dimenticare che parliamo di un momento agrodolce, per il mondo del vino sardo – sottolinea l’assessore Agus - da un lato ci sono gli ottimi risultati che stiamo ottenendo a livello commerciale e a livello qualitativo, dall'altro c'è il fatto che abbiamo un'attività in cui, negli ultimi due anni, la crisi climatica nell’Isola ha creato diversi problemi ai nostri viticoltori. Pensiamo soltanto agli eventi degli ultimi mesi e all'ondata di gelo. Su questo tema l’Amministrazione ribadisce tutto il sostegno possibile e l’auspicio che questo sia soltanto un momento passeggero e, anche con il contributo della Regione, ci si possa risollevare per un futuro ancora più radioso”.

L’assessore ha partecipato inoltre ai wine talk nell’area Sardegna, coordinati da Laore, dove sono state messe in luce le peculiarità dei vini sardi di fronte ad una platea di esperti ed appassionati: “è un’occasione privilegiata per le nostre aziende – evidenzia Agus – poter partecipare da protagonisti in uno dei settori più competitivi ed esigenti. È proprio in contesti come questi che è necessario mettere in evidenza il posizionamento della regione come leader nella biodiversità vitivinicola, sottolineare le caratteristiche uniche del nostro territorio e tutti gli elementi che rendono speciale il nostro vino nel mondo”.

L’assessore partecipa oggi alla cerimonia inaugurale della 58ma edizione del Vinitaly che si svolge negli spazi di Verona Fiere alla presenza di numerose autorità. La Regione Sardegna sarà presente nella quattro giorni del Vinitaly con circa 80 aziende vitivinicole nell’esposizione collettiva e altre 32 negli altri spazi della manifestazione.

 

“Il Nuorese manda un segnale forte. Cresce, innova e si struttura”. Lo ha dichiarato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, commentando gli ultimi dati dell’Osservatorio economico della Camera di Commercio di Nuoro, elaborati su base Unioncamere-Infocamere.

Tra il 2016 e il 2025 le start-up innovative sono cresciute del 475%, con la provincia di Nuoro al quinto posto in Italia per espansione del settore. “Nell’ultimo anno Nuoro ha guadagnato undici posizioni, salendo dal sessantanovesimo al cinquantottesimo posto nella classifica nazionale per densità di start-up innovative. È un dato che ci parla di una crescita concreta e recente”, ha detto la presidente Todde.

La presidente ha poi richiamato anche il dato relativo alla capitalizzazione delle nuove imprese. “Oggi il 56,5 per cento delle start-up nasce con un capitale di almeno 10 mila euro, un risultato che colloca la provincia al quarto posto nazionale per capitalizzazione”.

Todde ha sottolineato i numeri dell’azione portata avanti dalla Regione sul fronte del sostegno alle imprese e all’innovazione. “È un segnale che accompagna il lavoro che stiamo portando avanti per rafforzare il sistema delle imprese e dell’innovazione in Sardegna”, ha affermato. “Lo stiamo facendo con 81 milioni di euro per i Contratti di investimento, con misure fino a 7 milioni per i progetti di ricerca e sviluppo, con 157 milioni di bandi FESR gestiti da Sardegna Ricerche, e con interventi rivolti a start-up, digitalizzazione delle PMI, innovazione collaborativa, economia circolare e artigianato innovativo”.

“Dentro questa strategia rientra anche il bando da 4 milioni di euro collegato a Einstein Telescope, pensato per aprire nuove opportunità per le imprese sarde”, ha aggiunto la presidente.

“Il nostro compito è consolidare questa spinta e trasformarla in una leva stabile di sviluppo, innovazione e lavoro per tutta la Sardegna”, ha concluso Todde.

L’assemblea al T Hotel non è stata solo una celebrazione, ma un punto di ripartenza. Alleanza Sardegna si conferma il "baricentro" di una politica che rifiuta gli estremismi per abbracciare il pragmatismo. Non è un’esperienza estemporanea, ma una forza che sta radicando le proprie radici in ogni Comune, pronta a scrivere una nuova agenda per l'Isola.

 

Il progetto cresce perché ha il coraggio di affrontare i temi che toccano la carne viva dei sardi. Ecco le direttrici su cui Alleanza Sardegna intende costruire il futuro:

• Sanità di Prossimità: basta con i viaggi della speranza. La nostra visione mette al centro il rafforzamento della medicina territoriale e l'abbattimento delle liste d'attesa attraverso una gestione manageriale efficiente e l'uso della tecnologia.

• Trasporti e Continuità: la Sardegna non può essere un'isola nell'Isola. Puntiamo a un modello di continuità territoriale moderno, che garantisca il diritto alla mobilità per i sardi e un accesso semplice per chi vuole investire o visitare la nostra terra.

• Lavoro e Formazione: creare opportunità, non sussidi. Vogliamo sostenere le imprese locali e i giovani professionisti, puntando su una formazione che dialoghi finalmente con le reali richieste del mercato del lavoro sardo.

• Energia e Transizione: una sfida epocale che va governata, non subita. Alleanza Sardegna promuove un’autonomia energetica che rispetti il paesaggio, ma che porti benefici reali e diretti nelle bollette delle famiglie e delle imprese sarde.

Un Metodo Inclusivo: Dai Territori alla Regione

Il dato politico è chiaro: la folla di amministratori e sostenitori vista oggi dimostra che il dialogo con i territori non è uno slogan, ma un metodo di lavoro. Alleanza Sardegna è oggi lo spazio aperto per chi crede in una politica fatta di competenza, serietà e presenza costante

"Non cerchiamo il consenso del momento, ma la fiducia che nasce dalla coerenza. Siamo qui per essere determinanti nella costruzione di una proposta di governo che sappia leggere la modernità senza dimenticare le nostre radici."

 

Le prossime amministrative saranno il primo banco di prova di un percorso che guarda con fiducia alle regionali. Con una classe dirigente rinnovata e un programma solido, Alleanza Sardegna si candida a essere il motore del cambiamento per un'Isola che non vuole più restare a guardare.

Superare le attuali difformità nella classificazione dell’uso del suolo e sbloccare l’accesso alle risorse della Politica agricola comune, che ammontano a 40milioni di euro di pagamenti diretti e 20 milioni di risorse collegate alle misure del CSR 2023-2027. Questi i punti principali dell’Accordo sottoscritto a Cagliari dall’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale, Argea e Agea, l’agenzia nazionale vigilata dal Ministero dell’Agricoltura che coordina e gestisce i finanziamenti europei della PAC.

“Sulle pratiche locali tradizionali stiamo affrontando con determinazione una criticità che incide in modo rilevante sui tempi dei pagamenti”, spiega l’assessore Francesco Agus. “Il confronto avviato con Agea, che ringraziamo per la collaborazione, va nella direzione giusta: uniformare le procedure, rafforzare i controlli e soprattutto garantire tempi certi agli agricoltori”.

Grazie alla stipula dell’Accordo si avvia un percorso virtuoso che ha un duplice obiettivo: il riconoscimento di 57 mila particelle di aree di pascolo che risultano attualmente classificate come superfici boschive nel SIAN, il sistema informativo del comparto agricolo, agroalimentare e forestale, e il conseguente sblocco delle risorse per le aziende che attualmente operano in superfici in fase di validazione.

La soluzione condivisa tra le strutture coinvolte prevede l’utilizzo di sistemi informatici evoluti per la certificazione delle particelle validabili come Pratiche locali tradizionali (PLT). “L’obiettivo della nostra amministrazione - sottolinea Agus - è chiaro: superare definitivamente le attuali difficoltà, nate nel 2023 con l’introduzione della “Carta dell’uso del suolo” e riportare il sistema dei pagamenti su standard di efficienza e affidabilità adeguati alle aspettative del comparto”.

Alla firma dell’Accordo erano presenti all’Assessorato dell’Agricoltura i vertici nazionali di Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, il direttore generale Fabio Vitale e del presidente di Agea Coordinamento, Salvatore Carfì.

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge n. 182/A sul Comparto unico di contrattazione collettiva del sistema Regione-Enti locali. Il provvedimento intende superare i rilievi sollevati dal Governo sulla precedente normativa e consolida il percorso di riforma portato avanti in sinergia da Giunta e Consiglio regionale.

“Il voto dell’Aula conferma la volontà politica di portare avanti una riforma di giustizia ed equità”, afferma l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda. “Il Comparto unico è uno strumento fondamentale per superare le disparità tra lavoratori pubblici e costruire un sistema più coeso, capace di garantire servizi migliori ai cittadini e di rafforzare la presenza amministrativa nei territori”.

Giunta e Consiglio hanno sempre lavorato in stretta collaborazione con le parti sociali, le autonomie locali e gli organismi tecnici del comparto.

In questo contesto, ARAN Sardegna avrà un ruolo centrale nell’attuazione della contrattazione collettiva, assicurando il rispetto dei criteri di rappresentatività previsti dalla normativa nazionale.

Sottolinea il percorso intrapreso anche l’assessore al Personale, Sebastian Cocco. “Con l’approvazione di ieri - dichiara - abbiamo chiuso una falla che metteva a rischio la tenuta della riforma, ma non consentiremo che se ne apra un’altra. Il Comparto unico è nato per sanare una evidente ingiustizia tra lavoratori pubblici e deve restare su questo binario: non metterà in discussione prerogative, diritti e legittime aspettative dei dipendenti regionali. La nostra attenzione sarà massima, perché questo equilibrio venga rispettato in ogni fase di attuazione e perché nessun passo avanti si traduca in un arretramento per il personale della Regione”.

“Con il deposito di questa proposta ci siamo assunti la responsabilità di intervenire con tempestività per salvaguardare una riforma strategica per la Sardegna”, dichiara il consigliere Salvatore Corrias, presidente della Commissione Autonomia e Ordinamento regionale. “Abbiamo rimosso i profili di criticità evidenziati dal Governo, riallineando il testo ai principi della legislazione statale e garantendo piena certezza giuridica. Oggi il Consiglio regionale compie una scelta chiara: rafforzare il comparto unico e proseguire con determinazione nel percorso di rinnovamento della pubblica amministrazione”.

Con il via libera definitivo del Consiglio, si apre la fase attuativa del Comparto unico, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra Regione ed Enti locali e rendere più moderno ed efficace il sistema pubblico sardo.

La Regione ha approvato il nuovo Piano regionale di indirizzi per la gestione del sovraffollamento nei Pronto Soccorso e dei flussi di ricovero, un documento strategico che introduce un approccio organico e strutturale per affrontare una criticità ormai sistemica del sistema sanitario regionale. “Con questo Piano affrontiamo in modo strutturale una delle principali criticità del nostro sistema sanitario. Il sovraffollamento nei Pronto Soccorso non si risolve con interventi emergenziali, ma con una riorganizzazione complessiva dei percorsi di cura. Stiamo costruendo una rete più integrata tra ospedale e territorio, capace di garantire risposte tempestive, appropriate e sostenibili ai bisogni di salute dei cittadini sardi”, ha dichiarato la Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde.

Il Piano nasce dalla consapevolezza che il fenomeno del sovraffollamento non riguarda solo aspetti organizzativi all’interno dei Pronto soccorso, ma rappresenta la manifestazione di squilibri lungo l’intero percorso assistenziale, dall’accesso alle cure fino alla dimissione e alla presa in carico territoriale.
Per questo motivo, viene adottato un modello integrato che agisce su tre direttrici fondamentali:

  • ingresso (input), con il rafforzamento della rete territoriale e la presa in carico precoce dei bisogni;
  • gestione interna (throughput), attraverso il governo dei posti letto, il potenziamento del bed management e l’organizzazione dei percorsi intraospedalieri;
  • uscita (output), con il miglioramento delle dimissioni e della continuità assistenziale.

La Presidente ha voluto sottolineare l’approccio innovativo al governo dei flussi nei Pronto soccorso: “Sarà unitario, continuo e integrato. Riguarderà tutto il percorso del paziente non solo all’interno del Pronto Soccorso, con regole organizzative chiare e strumenti operativi condivisi”.

Tra le principali novità introdotte dal Piano figura l’idea del Bed Management come regia centrale, in grado di supportare con strumenti informativi avanzati il governo dei posti letto e dei ricoveri urgenti. Il Bed Management dovrà inoltre coordinare in modo stringente trasferimenti, dimissioni e utilizzo della capacità ricettiva (anche tra ospedali e con il privato accreditato).
Prevista anche l’istituzione delle Unità di Crisi Aziendali per il Sovraffollamento (UCrAS), attivabili nei momenti di maggiore criticità rilevati attraverso particolari indicatori (trigger). Le UCrAS potranno adottare se del caso misure straordinarie (rinforzi di personale, rimodulazione attività, ecc.).

Fra le altre novità è prevista l’attivazione di percorsi rapidi (Fast Track) e ambulatori dedicati ai casi a bassa complessità, per ridurre gli accessi impropri; lo sviluppo delle holding polispecialistiche per i pazienti clinicamente stabili in attesa di ricovero o dimissione; il potenziamento della continuità ospedale-territorio, anche attraverso le Centrali Operative Territoriali (COT), i PASS e gli Ospedali di comunità.

Il Piano introduce inoltre un sistema di monitoraggio strutturato basato su indicatori e reportistica periodica, con l’obiettivo di garantire uniformità organizzativa, tempestività nelle decisioni e capacità di risposta anche nei periodi di maggiore pressione, come picchi influenzali o afflussi stagionali.

Particolare attenzione è dedicata alla riduzione del fenomeno del boarding – la permanenza prolungata dei pazienti in Pronto Soccorso in attesa di ricovero – e al miglioramento della fluidità dei percorsi assistenziali, elementi fondamentali per la qualità e la sicurezza delle cure.

Il provvedimento prevede ora che tutte le Aziende del Servizio sanitario regionale adottino, in coerenza con gli indirizzi regionali, specifici piani aziendali, definendo responsabilità, protocolli operativi e strumenti di monitoraggio, al fine di rendere pienamente operativo il nuovo modello organizzativo su tutto il territorio regionale.

Il Piano per la gestione del sovraffollamento fa seguito, come misura strutturale ai più recenti provvedimenti a favore del recupero di funzionalità del sistema dei Pronto Soccorso isolani: dalla ripartizione di oltre 25 milioni di euro per il triennio 2023-2025, destinati a indennità specifiche per il personale stabilmente inserito all’interno dei Pronto Soccorso, al piano per la dismissione dei medici gettonisti in Sardegna, da completare entro il mese di giugno attraverso l’ ingresso di personale strutturato nei reparti di emergenza-urgenza, per via concorsuale.

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