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La Regione prosegue il lavoro di monitoraggio e confronto istituzionale per fronteggiare gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti legato alle tensioni internazionali e, in particolare, alle criticità determinate dal blocco dello stretto di Hormuz.

Nella giornata di ieri, giovedì 16 aprile, negli uffici della Regione si è svolto un importante vertice che ha visto la partecipazione dell’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, e dell’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, insieme ai vertici del gruppo Saras, che gestisce la raffineria di Sarroch, punto di riferimento strategico per l’approvvigionamento di carburanti destinati sia al trasporto aereo sia a quello marittimo, oltre che all’intero comparto produttivo e logistico dell’Isola.

Nel corso dell’incontro, i rappresentanti di Saras hanno garantito attenzione al territorio sardo, non evidenziando criticità allo stato attuale rispetto agli stessi volumi garantiti al mercato aeronautico sardo nel corso dello scorso anno e dichiarandosi disponibili a mettere in atto misure per garantire anche un eventuale incremento della domanda di jet fuel conseguente alla crisi su altri scali.

Il vertice con Saras si inserisce in un percorso già avviato dalla Regione da diverse settimane e fa seguito all’incontro tecnico tenutosi mercoledì 15 aprile presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di appuntamenti programmati nell’ambito di un lavoro continuo e strutturato, necessario per affrontare una crisi che presenta caratteristiche globali e richiede risposte articolate.

“Stiamo affrontando una situazione complessa che richiede serietà, metodo e una forte collaborazione istituzionale – dichiarano l’assessora Barbara Manca e l’assessore Emanuele Cani –. Non si tratta di criticità che possono essere risolte con interventi estemporanei, ma di dinamiche globali che impongono un lavoro approfondito e condiviso per individuare soluzioni efficaci”.

“La priorità della Regione Sardegna – proseguono – è tutelare i cittadini e il sistema economico dell’Isola, a partire dalla salvaguardia dei collegamenti aerei e marittimi e dalla continuità territoriale, ma anche attraverso il sostegno alle imprese maggiormente esposte all’aumento dei costi energetici. In questo percorso è fondamentale il contributo di tutti i soggetti coinvolti, istituzionali e privati, che stanno dimostrando piena disponibilità al confronto”.

La Regione continuerà nei prossimi giorni il lavoro avviato, con l’obiettivo di individuare una pluralità di soluzioni capaci di contenere gli effetti della crisi e garantire la tenuta del sistema dei trasporti e dell’economia sarda.

La Giunta regionale ha approvato la delibera annuale sull'uso dei litorali per la stagione 2026, quest’anno con particolare attenzione nel garantire la continuità della stagione balneare nelle more dell’approvazione dei PUL.

“La Regione conferma la massima attenzione verso le istanze pervenute in questi mesi da operatori e fruitori del settore,” dichiara l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda.

“Abbiamo valutato e inserito nel provvedimento diverse considerazioni scaturite dai primi riscontri sulle nuove linee guida per i Piani di Utilizzo dei Litorali (PUL), approvate lo scorso febbraio. L’obiettivo è accompagnare il settore verso la piena attuazione della pianificazione comunale, garantendo nel frattempo certezze giuridiche e operative”.

Per la stagione 2026, in assenza di un PUL approvato, le concessioni stagionali esistenti potranno essere rilasciate nel rispetto dei parametri vigenti, mantenendo la continuità dei servizi. Un punto fondamentale della delibera riguarda il chiarimento sulla validità temporale dei titoli.

L’Assessore specifica che, per le strutture di facile rimozione ma con titolo non stagionale, la validità temporale deve considerarsi riferita alla durata della stagione balneare regionale sotto il profilo demaniale, fermo restando il rispetto assoluto delle prescrizioni indicate nel relativo titolo edilizio. Per le nuove concessioni rilasciate nel periodo transitorio la durata è limitata a un massimo di tre anni dall'approvazione delle linee guida PUL.

Per far fronte ai gravi danni causati dai recenti eventi meteorologici eccezionali, la Regione ha previsto misure di flessibilità per la difesa delle attività economiche. “Siamo consapevoli dell’impatto delle mareggiate su molti litorali”, sottolinea l’assessore. La delibera consente infatti il riposizionamento temporaneo e contingente delle concessioni all'interno della stessa spiaggia o in aree limitrofe. Tali spostamenti sono considerati in armonia con gli strumenti di pianificazione vigenti, data la natura eccezionale dell'emergenza.

Il documento disciplina, inoltre, fattispecie specifiche, come l'installazione delle aree di supporto per i chioschi bar e le attività di utilità sociale, con particolare attenzione all'accessibilità per le persone con disabilità.

“Con questa delibera la Sardegna conferma la volontà di tutelare il patrimonio naturale dei nostri litorali e, contemporaneamente, il valore economico e sociale delle imprese che vi operano", aggiunge Spanedda.

E conclude: “È una risposta concreta e responsabile che mette al centro il lavoro, le imprese e i diritti dei cittadini, accompagnando il settore verso una gestione più ordinata, sostenibile e inclusiva delle nostre coste”.

Terzo titolo di campionessa del mondo nella categoria Techno 293 e Plus per Teresa Medde e terzo posto nella Formula Wingfoil categoria under 15 del campionato europeo per Eleonora Tiano. Sono gli ultimi successi, arrivati nei giorni scorsi, per le giovanissime atlete cagliaritane del Windsurfing Club e della Lega Navale.

Medde e Tiano, ospiti nel pomeriggio di ieri, giovedì 16 aprile 2026, a Palazzo Bacaredda per celebrare i risultati ottenuti rispettivamente in Turchia e a Napoli, confermano quanto la tradizione degli sport velici sia radicata e, soprattutto, vista l'età delle due campionesse, quanto sia promettente il futuro.

Nel corso dell'incontro, il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci, l'assessore Giuseppe Macciotta e il presidente della Commissione Sport, Michele Boero, hanno consegnato alle atlete delle pergamene ricordo, sottolineando il valore che si nasconde dietro i risultati sportivi. “La passione, di sicuro c'è”, hanno evidenziato. “Ma sono l'impegno e la costanza a portare a questi traguardi”. Parole che trovano conferma nei 3 titoli mondiali per Teresa Medde e un podio europeo per Eleonora Tiano, ottenuto, peraltro, gareggiando in una categoria superiore rispetto all'età di 13 anni.

“Questi titoli rappresentano una tappa di un percorso che sarà ancora ricco di soddisfazioni”, è stato l'augurio condiviso da Benucci, Macciotta e Boero, che hanno ricordato come l'Amministrazione comunale “sostiene con orgoglio tutti gli sport, senza fare distinzioni”. Un messaggio chiaro, che punta a valorizzare non solo i risultati, ma anche il lavoro, la dedizione delle società sportive e delle famiglie, che accompagnano questi giovani talenti nella loro crescita.

Le imprese di Teresa Medde ed Eleonora Tiano raccontano una storie diverse. Ma entrambe giovanissime, partendo dal mare di casa sono riuscite a salire sui podi internazionali. E “con loro, a vincere, è anche Cagliari e tutta la Sardegna”.

Si è svolto negli spazi del Teatro Comunale di Sanluri, il quarto appuntamento territoriale dedicato alla presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona, il nuovo strumento strategico con cui la Regione Sardegna intende rilanciare e riorganizzare l’intero sistema dei servizi sociali e sociosanitari.

All’incontro ha preso parte una numerosa platea composta da sindaci, responsabili tecnici, operatori dei PLUS e rappresentanti della ASL, a conferma del forte interesse e della partecipazione attiva dei territori al percorso di costruzione del Piano.

Al tavolo dei relatori sono intervenuti il presidente della Provincia del Medio Campidano e sindaco di Guspini, Giuseppe De Fanti, e Stefano Ferreli, capo di Gabinetto dell’Assessorato regionale della Sanità, in rappresentanza della Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità. Il Sindaco di Sanluri, Alberto Urpi, ha anticipato l'apertura dei lavori portando i suoi saluti ai presenti

L’illustrazione del Piano è stata affidata alla Direttrice generale delle Politiche Sociali, Francesca Piras, che ha presentato i contenuti e gli obiettivi del documento, sottolineando la volontà della Regione di avviare una nuova fase di programmazione dopo oltre vent’anni di assenza di una pianificazione organica di settore.

Il Piano nasce infatti con l’obiettivo di ricostruire un sistema integrato e coerente dei servizi alla persona, capace di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle comunità locali. Centrale, in questo processo, è il ruolo degli enti locali, ai quali si intende restituire una funzione piena e operativa nella programmazione e gestione dei servizi.

Il percorso di presentazione territoriale, giunto alla sua quarta tappa, è concepito come uno spazio aperto di confronto e ascolto, finalizzato a raccogliere contributi, osservazioni e proposte da parte degli amministratori e degli operatori. Un approccio partecipativo che punta a costruire un Piano realmente condiviso “dal basso”, valorizzando l’esperienza e la conoscenza dei territori.

L’obiettivo è quello di riconnettere in modo stabile ed efficace il lavoro della Regione con quello dei Comuni e dei PLUS, rafforzando la governance complessiva del sistema e migliorando la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Il ciclo di incontri proseguirà con la prossima tappa in programma a Nuoro, dove continuerà il confronto con i territori per arrivare alla definizione condivisa del Piano Regionale dei Servizi alla Persona.

PUBBLICA ISTRUZIONE

Su proposta dell’assessora Ilaria Portas, l’esecutivo ha approvato il modello di Accordo tra RAS e Comune di Iglesias finalizzato alla promozione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale locale, attraverso attività che comprendono la catalogazione, la descrizione, la digitalizzazione, il recupero del pregresso, la comunicazione e il digital marketing dei materiali che saranno resi disponibili dal Comune. L’attività si inserisce nell’ambito delle iniziative previste dal Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale (PND) e dall’intervento PNRR M1C3.

 

La Giunta ha approvato la proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas relativa al programma delle risorse disponibili per la celebrazione de Sa Die de Sa Sardigna, il 28 aprile 2026. L’intero ammontare dello stanziamento, pari a 50.000 euro del bilancio regionale, andrà a favore del Comune di Cagliari, luogo dell’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 contro il governo sabaudo, ricorrenza che proprio in occasione delle celebrazioni di Sa Die de Sa Sardigna si intende ricordare. Il momento storico sarà celebrato mediante concerti e convegni, anche in collaborazione con istituti scolastici, università, istituzioni qualificate e soggetti culturali della Sardegna.

 

Sempre su proposta dell’assessora Portas, la Giunta regionale ha approvato la delibera che stabilisce gli indirizzi e la prosecuzione della collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari e Sassari per le attività di certificazione provvisoria di conoscenza della lingua sarda, il catalano di Alghero, il gallurese, il sassarese e il tabarchino. Per definire gli specifici piani operativi e con la finalità di realizzare corsi di formazione e di preparazione, nonché laboratori, la delibera prevede l’istituzione di una Cabina di Regia composta da rappresentanti degli Atenei coinvolti e da rappresentanti della RAS, coordinata dal direttore del Servizio Lingua e cultura sarda, Editoria e Informazione.

 

 

SANITà

Su proposta della presidente e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, la Giunta regionale ha nominato i direttori generali della ASL 1 di Sassari e della ASL 6 Medio Campidano. Per la ASL 1 è stato nominato il dottor Antonio Lorenzo Spano, mentre per la ASL 6 il dottor Joseph Polimeni. Gli incarichi hanno durata di tre anni.

 

 

BILANCIO

La Giunta, su proposta dell’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio, Giuseppe Meloni, ha deliberato di procedere con lo scorrimento delle istruttorie di tutte le domande presentate sul bando “Azioni di sostegno agli investimenti materiali e immateriali delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del Sulcis-Iglesiente nei settori della ricettività, della ristorazione, dei servizi per il turismo, la cultura, l’ambiente e per l’enoturismo”, sino a decorrenza delle risorse.

 

 

ENTI LOCALI

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha approvato la delibera che delinea gli indirizzi per la stagione balneare 2026, con l’obiettivo di armonizzare le esigenze del comparto turistico con gli obblighi di concorrenza imposti dall’Unione Europea e dalla legislazione nazionale. Attraverso direttive uniformi, la Regione mira a garantire stabilità e certezza giuridica agli operatori, consentendo il rilascio di titoli temporanei anche in assenza di piani comunali definitivi. Questa strategia di coordinamento centralizzato è volta a scongiurare il blocco amministrativo, tutelando al contempo la libera fruizione dei beni demaniali e l’efficienza dei servizi essenziali per l’economia regionale.

 

 

AMBIENTE

Su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato i criteri per l’ammissione ai contributi alle organizzazioni di volontariato di protezione civile per l’annualità 2026 e lo schema di convenzione tra la Direzione generale della Protezione Civile e le organizzazioni di volontariato. Il rapporto con le organizzazioni di volontariato nell’ambito della convenzione non si configura come rapporto contrattuale a prestazioni corrispettive, ma come forma di collaborazione istituzionale finalizzata al perseguimento di finalità di interesse generale.

 

INDUSTRIA

La Giunta, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, ha deliberato di confermare e prorogare l’incarico di Gian Carlo Gavino Muntoni quale Commissario liquidatore del Consorzio ZIR Predda Niedda - Sassari per ulteriori sei mesi.

Si è svolto ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) a Roma l’incontro richiesto dalle Regioni Sardegna e Puglia in merito alla vertenza Tiscali.

“Il progetto di ristrutturazione aziendale, dal punto di vista occupazionale, configura a tutti gli effetti una vera e propria vertenza che, in Sardegna, coinvolge 180 lavoratori. Un potenziale bacino di disoccupati che una Regione come la nostra, con circa un milione e mezzo di abitanti, non può assolutamente permettersi. Anche le adesioni all’esodo su base volontaria, di fatto, sono avvenute in un contesto di forte condizionamento. Un ulteriore elemento di criticità riguarda i 12 giornalisti che, allo stato attuale, non avrebbero alcuna prospettiva occupazionale. Per questo chiediamo al Governo, oltre alla prosecuzione di un tavolo costante di verifica e monitoraggio del percorso, un intervento concreto affinché non si determini un ulteriore bacino di lavoratori privi di prospettive nel breve periodo. Ribadiamo la necessità di salvaguardare ogni singolo posto di lavoro e di valutare soluzioni alternative, anche attraverso il coinvolgimento di nuove realtà imprenditoriali disponibili ad assorbire i lavoratori che oggi rischiano di rimanere senza occupazione”. Questo l’intervento dell’assessora del Lavoro della Regione Sardegna, Desirè Manca, che ha partecipato alla riunione (in presenza) insieme all’assessore dell’Industria, Emanuele Cani (in videoconferenza).

All’incontro, richiesto dalle Regioni, hanno preso parte le organizzazioni sindacali nazionali, i rappresentanti dell’azienda, l’assessore della Regione Puglia, nonché i rappresentanti del MIMIT e del Ministero del Lavoro. “Sebbene a seguito di incentivi, resta il fatto che 300 lavoratrici e lavoratori, di cui 110 sardi, hanno abbandonato un posto di lavoro, e questo è già di per sé un elemento che desta una certa preoccupazione”, commenta l’assessore dell’Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani.

“Condividiamo inoltre la posizione espressa dalle organizzazioni sindacali nell’evidenziare che, fino a oggi, ci è stata data la possibilità di interloquire esclusivamente con i soggetti che stanno cedendo l’attività, mentre non vi sono ancora informazioni puntuali sul soggetto che la rileverà. È pertanto urgente, una volta espletate tutte le procedure, avviare un confronto con il nuovo soggetto, al fine di definire sin da subito un piano industriale che garantisca la posizione dell’intera forza lavoro che resterà integrata nell’attività”, ha concluso Cani.

L’incubo della Dermatite Nodulare Bovina (LSD) torna a colpire la Sardegna, interrompendo bruscamente quella libertà di movimento che il comparto zootecnico aveva riconquistato solo pochi mesi fa. Dopo la conferma del Centro Nazionale di Riferimento di Teramo, il Ministero della Salute ha disposto un blocco totale di 15 giorni per la movimentazione di tutti i capi bovini dell'Isola.

Il nuovo focolaio è stato individuato nel territorio di Muravera, nel Sarrabus, all'interno di un allevamento di 148 capi. Il bilancio iniziale è pesante: cinque animali infetti e quattro già deceduti a causa del virus.

Per evitare che l'epidemia si diffonda con la stessa rapidità dell'estate 2025 (quando il virus comparve per la prima volta in Sardegna), le autorità sanitarie hanno attivato protocolli di massima sicurezza:

  • Abbattimento totale: L'intera mandria dell'allevamento sede del focolaio sarà abbattuta nei prossimi giorni.

  • Zona di Protezione: Istituita un'area di massima restrizione nel raggio di 25 km dal punto del contagio.

  • Zona di Controllo: Il monitoraggio e il blocco della movimentazione si estendono fino a 50 km di distanza.

La Regione ha inoltre avviato accertamenti a tappeto nelle aziende agricole limitrofe per verificare l'eventuale presenza di altri casi latenti e circoscrivere il contagio.

La Dermatite Nodulare Bovina è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce esclusivamente i bovini. Non è trasmissibile all'uomo, ma i suoi effetti sull'economia rurale sono devastanti a causa della perdita di produttività e delle rigide limitazioni al commercio.

L’Assessorato regionale della Sanità, guidato dalla necessità di un coordinamento immediato con il Ministero della Salute, ha convocato d’urgenza il Tavolo permanente sulla Dermatite Nodulare. Al tavolo tecnico partecipano tutti i soggetti operativi: dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale "G. Pegreffi" ai tecnici degli Assessorati all’Agricoltura, all’Ambiente e ai Trasporti.

L'obiettivo è duplice: gestire l'emergenza sanitaria e tutelare la sostenibilità economica di un settore già provato da mesi di restrizioni tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026.

Nonostante la gravità dell'evento, l'Assessorato assicura che "la situazione è sotto controllo". Il monitoraggio costante mira a prevenire una nuova escalation del virus, garantendo che le misure di contenimento vengano applicate con rigore scientifico.

Tuttavia, per gli allevatori sardi, il blocco di 15 giorni rappresenta un nuovo, durissimo colpo. Dopo il via libera ministeriale di gennaio, che sembrava aver chiuso la stagione delle polemiche e delle limitazioni, l'intero comparto si ritrova nuovamente con i trasporti fermi e l'incertezza sul futuro delle proprie stalle.

Sono stati consegnati stamane i lavori di manutenzione straordinaria sugli edifici Area nel Comune di Desulo, nell’ambito del programma RinnovArea per la riqualificazione del patrimonio regionale di edilizia residenziale pubblica. Il fabbricato, oggetto dell’intervento, si trova in viale Aldo Moro e comprende i numeri civici 47-49. “Il piano straordinario di ristrutturazione del patrimonio di Area – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – interviene anche nei piccoli centri, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessun territorio. Restituire dignità all’abitare significa, non solo consegnare contesti residenziali più confortevoli agli assegnatari degli alloggi Erp, ma anche aggiungere valore al quartiere, al comune e al territorio in cui si interviene. Per migliorare l’aspetto di quel contesto e nel caso dei piccoli comuni, come quello di Desulo, cambiare anche la percezione complessiva di quel contesto urbano”. L’edificio di viale Moro, realizzato nel 1989, comprende 12 alloggi e si sviluppa su cinque livelli complessivi di cui tre fuori terra e due parzialmente interrati. L’intervento, per un valore complessivo di 870 mila euro, ha carattere principalmente conservativo e funzionale, e prevede il ripristino delle condizioni di sicurezza del fabbricato, attraverso la mitigazione del rischio di distacco e caduta di porzioni di calcestruzzo o intonaco, in particolare verso gli spazi pubblici e comuni; l’esecuzione delle manutenzioni della copertura per scongiurare infiltrazioni meteoriche e garantire la tenuta all’acqua; il ripristino e la sostituzione degli elementi ammalorati dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche; la manutenzione, completamento e sostituzione degli elementi non più conformi sotto il profilo della sicurezza o dell’efficienza come i parapetti, gli infissi, le canne fumarie e le lattonerie; il miglioramento delle prestazioni di una porzione dell’involucro edilizio, garantendo, al contempo, maggiore comfort abitativo e salubrità degli ambienti e infine la sostituzione degli infissi esterni dei vani scala che risultano allo stato attuale obsoleti, vetusti e in pessime condizioni di conservazione. “Sono diversi i cantieri che in poco più di un mese abbiamo fatto partire con il programma RinnovArea, un piano straordinario da 300 milioni che riguarda la riqualificazione di oltre 23 mila alloggi nel territorio regionale. Si tratta di un intervento consistente con uno stanziamento di risorse inedito nel settore dell’edilizia residenziale pubblica e rappresenta il segnale concreto di un cambio di rotta complessivo nella gestione del patrimonio abitativo Erp – spiega Piu – non solo sugli aspetti relativi alla manutenzione, abbiamo infatti già recuperato gli alloggi di risulta e messi immediatamente a disposizione degli assegnatari, e stiamo lavorando per un rinnovo del sistema di assegnazione. Ci tengo a sottolineare che è un lavoro e al contempo un metodo che cambia l’approccio al tema”.

L’accordo quadro RinnovArea, di un importo complessivo di 120 milioni di euro di lavori, si inserisce su un programma da 200 milioni di euro compresi di costi di progettazione che trova copertura nel Piano straordinario di interventi sulle case popolari di complessivi 300 milioni di euro. Il Piano straordinario è finanziato per 230 milioni grazie all’Accordo per la Coesione 2021-2027 che si aggiungono ai 70 milioni di euro già messi in campo dalla Regione.

Il cantiere avviato oggi a Desulo rientra nel piano destinato agli edifici Area della provincia di Nuoro che complessivamente comprende 3511 alloggi a cui il programma RinnovArea ha destinato, secondo un criterio oggettivo proporzionale al numero di alloggi, 17,6 milioni di euro. I lavori del cantiere di viale Aldo Moro hanno una programmazione di 260 giorni.

Apre i battenti la ventesima edizione di Primavera nel cuore della Sardegna,in programma dal 25 aprile al 28 giugno 2026. Dieci fine settimana di eventi accompagneranno visitatori e appassionati alla scoperta di 14 Comuni che hanno aderito alla manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla sua azienda speciale ASPEN: Orosei, Girasole, Siniscola, Tortolì, Perdasdefogu, Triei, Bosa, Loceri, Lotzorai, Baunei, Osini, Villagrande Strisaili, Bari Sardo e Lanusei.

Un itinerario diffuso tra Baronia, Planargia e Ogliastra, pensato per far vivere al pubblico l’autenticità dei territori nel periodo in cui la Sardegna si mostra in tutta la sua bellezza: paesaggi, tradizioni, saperi, enogastronomia, cultura e ospitalità si intrecciano in un racconto corale capace di valorizzare l’identità più profonda dei paesi coinvolti.

In questa speciale edizione, particolare attenzione sarà dedicata alle produzioni artigianali e agroalimentari, grazie a un percorso promosso da ASPEN che punta a valorizzare le eccellenze dei singoli territori. Si rinnova infatti anche quest’anno la presenza degli artigiani, selezionati da operatori specializzati, che attraverso dimostrazioni dal vivo daranno visibilità a saperi, lavorazioni tradizionali e produzioni identitarie, offrendo al pubblico un’importante occasione di incontro e conoscenza.

Accanto ai gazebo dedicati alle dimostrazioni artigianali, sarà inoltre presente un gazebo informativo dedicato alla candidatura di Sos Enattos a ospitare Einstein Telescope, con l’obiettivo di offrire ai visitatori un’occasione di approfondimento su una sfida di rilievo internazionale che coinvolge da vicino il territorio e guarda al futuro della Sardegna.

«Primavera nel cuore della Sardegna rappresenta un’occasione concreta per valorizzare l’autenticità dei nostri territori e sostenere le comunità locali. Ogni tappa diventa un’opportunità per far conoscere non solo i paesaggi e le tradizioni, ma anche il patrimonio di competenze, produzioni e saperi che rende unici i nostri paesi. In questa edizione abbiamo voluto rafforzare in modo particolare il racconto delle eccellenze artigianali e agroalimentari, affinché emergano con maggiore forza il valore delle identità locali e la capacità delle comunità di trasformarle in esperienza, attrattività e sviluppo», dichiara Roberto Cadeddu, Presidente di ASPEN.

«Primavera nel cuore della Sardegna si conferma uno dei principali strumenti di promozione integrata del nostro territorio. Il successo della manifestazione nasce dalla sinergia tra istituzioni, comunità e operatori locali, che insieme costruiscono un’offerta autentica, sostenibile e profondamente legata all’identità dei luoghi. Quest’anno, accanto alla valorizzazione delle tradizioni e delle produzioni locali, abbiamo ritenuto importante aprire uno spazio di informazione dedicato anche alla candidatura di Sos Enattos per Einstein Telescope: un segnale significativo di come tutela dell’identità e visione del futuro possano procedere insieme, generando nuove opportunità di crescita e consapevolezza per tutto il territorio», dichiara Agostino Cicalò, Presidente della Camera di Commercio di Nuoro.

L’attività di comunicazione e promozione del circuito integra strumenti tradizionali e canali digitali, per garantire una diffusione capillare e coinvolgente dell’intero calendario. Tutte le informazioni sui programmi e sulle singole tappe sono disponibili sul portale dedicato cuoredellasardegna.it e sui canali social della manifestazione Facebook, X, Instagram e YouTube.

 

Dal 15 al 17 aprile a Villasimius prende il via il 3° Pilot Destinations Exchange Workshop, nell’ambito del progetto europeo NaTour4ClimateChange (NT4CC), dedicato allo scambio di esperienze tra le destinazioni turistiche costiere del Mediterraneo impegnate nello sviluppo di nuove strategie di adattamento al clima e valorizzazione delle “soluzioni basate sulla natura” in chiave turistica. Il progetto NaTour4CChange è un laboratorio di sperimentazione delle soluzioni che consentiranno di aumentare la resilienza delle destinazioni turistiche costiere dentro un’ottica di cooperazione internazionale sulle sfide comuni.

La Sardegna è impegnata su questo percorso con un tavolo di lavoro che comprende gli assessorati con competenze su Ambiente, Turismo, Enti Locali, Beni Culturali e Protezione civile, a rimarcare come l’approccio debba essere il risultato dell’integrazione tra responsabilità, piani e azioni, e considerazioni ambientali, sociali ed economiche. A livello locale, la Sardegna partecipa alla sperimentazione con due aree pilota: le Aree Marine Protette di Capo Carbonara e di Tavolara.

“La Sardegna vuole essere protagonista delle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici e della tutela delle coste nel Mediterraneo, dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. Progetti come NaTour4CChange sono un’opportunità concreta per rafforzare la cooperazione tra territori che condividono le stesse sfide e per sperimentare soluzioni innovative basate sui servizi ecosistemici. Il confronto tra le destinazioni costiere del Mediterraneo che si svolge a Villasimius dimostra quanto sia importante costruire strategie comuni capaci di coniugare tutela dell’ambiente, resilienza climatica e sviluppo sostenibile del turismo. Per la Regione Sardegna è una priorità promuovere politiche che proteggano il patrimonio naturale e allo stesso tempo valorizzino i territori, attraverso modelli di governance partecipata e le Nature-based Solutions (NBS) come indicate dall’International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (IUCN) quali strumenti privilegiati di adattamento al cambiamento climatico”.

All’iniziativa, finanziata dal programma Interreg EuroMED ed ospitata dall’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, partecipano, oltre all’AMP di Capo Carbonara, l’AMP di Tavolara Capo Coda Cavallo, il Parco Naturale di Cabo de Gata (Andalusia), la municipalità di Dugi Otok (Dalmazia), il Parco Naturale di Hutovo Blato (Erzegovina), la municipalità di Ori Zarkou (Creta), l’AMP di Cap Ferrat (Costa Azzura), i rispettivi rappresentanti regionali e i partner tecnici (IUCN, Plan Bleu, , Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe, Hellenic Society for the Protection of Nature e l’Istituto per il Turismo della Croazia, Capofila del progetto).

“Il progetto ha importanti ripercussioni sul turismo costiero. “I cambiamenti climatici, li abbiamo verificati proprio nelle scorse settimane col ciclone Henry, hanno ormai degli effetti davvero impattanti, soprattutto sulle nostre coste.” Lo ha detto L’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu. “ È un aspetto che deve necessariamente produrre dei cambiamenti nel modo di pensare e di vivere la quotidianità, ma anche nel modo di programmare il futuro dello sviluppo turistico. I centri costieri della Sardegna sono più o meno tutti, direi tutti, ma qualcuno in maniera più accentuata, dipendenti dall'economia turistica. E’ evidente che degli adattamenti vadano fatti e vadano fatti rapidamente. Questo progetto, che unisce realtà importanti europee per scambiarsi dalle buone pratiche, ma anche per verificare qual è lo stato di avanzamento nelle procedure, nelle norme, negli adeguamenti degli ordinamenti ai cambiamenti climatici è assolutamente importante. Per quanto riguarda la regione Sardegna, in maniera particolare per il turismo, noi abbiamo cercato di ragionare sulle tre sostenibilità: ambientale, sociale ed economica legate al turismo, proprio dando degli incentivi per seguire le strategie che sono quelle prescritte anche dai protocolli europei di delocalizzazione e di destagionalizzazione finalizzate proprio a preservare il più possibile quelle risorse non rinnovabili.”

Tra gli ospiti internazionali, interverranno la Project manager del progetto Izidora Marković Vukadin e Damir Krešić, direttore dell’Istituto per il Turismo della Croazia, un centro studi divenuto Osservatorio dell’Organizzazione Mondiale del Turismo per la gestione sostenibile del turismo nel mare Adriatico. L’incontro di Villasimius costituisce il terzo appuntamento di scambio tra le destinazioni pilota, dopo le sessioni di progetto svoltesi negli anni precedenti a Marsiglia e a Barcellona e dedicate rispettivamente ai Climate Action Plans e alle Nature-based Solutions.

Il tema centrale del confronto sarà questa volta rappresentato dalla valorizzazione delle misure ambientali di adattamento, finalizzata a promuovere nel mercato turistico le destinazioni turistiche che fanno questa scelta “naturale” per aumentare la loro resilienza climatica, e nel contempo stimolano il coinvolgimento attivo dei turisti rispetto al tema del cambiamento climatico.

“Stiamo dando via alla terza giornata del progetto europeo Interreg, che fa parte del programma europeo Interreg, Nature for Climate Change. Momento importante questo perché di fatto ci stiamo confrontando su una problematica particolarmente attuale nella regione Sardegna, cioè come gestire i cambiamenti climatici in rapporto allo sviluppo del turismo, quindi difendere le nostre coste dagli effetti dei cambiamenti climatici e nel contempo garantire comunque anche il turismo nelle nostre coste. Quest'ultima fase in realtà rappresenta un momento di valutazione di progetti già realizzati di fatto che sono stati preparati e la verifica se questi progetti sono veramente attuabili, realizzabili nel nostro territorio. Il progetto prevede la partecipazione di sei siti pilota, quindi sei comunità che si affacciano sul Mediterraneo e che lavoreranno per tre giornate a Villasimius confrontandosi appunto su queste tematiche.” Ha concluso l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.

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