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Suo padre Jorge è ricordato come una leggenda del calcio argentino, per la rete decisiva nella finale del Mondiale del 1986 in Messico, vinta contro la Germania. Ma anche lui, Roman Andres Burruchaga, si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nello sport del proprio paese. Grazie a un grande avvio di stagione, il 24enne di Buenos Aires è sempre più vicino alla top-50 del ranking ATP e per tentare l’assalto ha scelto il Sardegna Open, dove ha esordito con un laborioso successo ai danni di un ottimo Andrea Pellegrino. Sul Campo 14 del Tennis Club Cagliari è finita 6-4 4-6 7-5 per il sudamericano, dopo 2 ore e 51 minuti di lotta nelle quali l’azzurro non ha affatto demeritato, ma non è riuscito a trovare la zampata decisiva. La chance c’è stata, perché nel decimo game del terzo set il pugliese ha avuto a disposizione due match-point consecutivi sul servizio del rivale, ma sul primo ha commesso un errore di diritto, sul secondo Burruchaga ha fatto buona guardia e la partita di Pellegrino è praticamente finita lì. Perché poco dopo il break decisivo l’ha trovato (con merito) l’argentino, mostrando una solidità impressionante a un ritmo molto elevato.

 

Esattamente nel momento in cui Burruchaga ha chiuso il duello con Pellegrino, è terminato anche l’ultimo match sul Centrale che ha stabilito il prossimo avversario del numero 4 del seeding: sarà Marcos Giron, passato per 6-2 3-6 6-4 nel derby statunitense contro Aleksandar Kovacevic. Venerdì a Cagliari si parte alle 12: in programma tutti gli incontri dei quarti di finale, sia del singolare sia del doppio. Sul Centrale apre Arnaldi-Borges, poi Cadenasso-De Jong, quindi l’attesissimo Berrettini-Hurkacz, riedizione della semifinale di Wimbledon del 2021. Sul Campo 14, a metà pomeriggio, Burruchaga-Giron. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

Singolare. Secondo turno: Nuno Borges (Por) b. Cristian Garin (Chi) 6-4 3-6 7-6, Jesper De Jong (Ned) b. Adrian Mannarino (Fra) 6-3 3-6 6-1, Matteo Arnaldi (Ita) b. Juan Manuel Cerundolo (Arg) 6-2 6-3, Matteo Berrettini (Ita) b. Mariano Navone (Arg) 7-5 6-3, Gianluca Cadenasso (Ita) b. Mattia Bellucci (Ita) 7-5 6-1, Hubert Hurkacz (Pol) b. Emilio Nava (Usa) 6-4 6-1, Roman Andres Burruchaga (Arg) b. Andrea Pellegrino (Ita) 6-4 4-6 7-5, Marcos Giron (Usa) b. Aleksandar Kovacevic (Usa) 6-2 3-6 6-4.
Doppio. Primo turno: Gille/Verbeek (Bel/Ned) b. Romboli/Smith (Bra/Aus) 6-4 6-4, Kittay/Seggerman (Usa/Usa) b. Barrientos/Behar (Col/Uru) 6-3 6-3, Reynolds/Watt (Nzl/Nzl) b. Cinà/Travaglia (Ita/Ita) 3-6 6-1 10/7, Frantzen/Haase (Ger/Ned) b. Cadenasso/Carboni (Ita/Ita) 6-3 6-4.

 È ancora possibile acquistare i biglietti per assistere al Sardegna Open sul sito ufficiale del torneo (www.sardegnaopen.com), con uno sconto del 20% sul singolo biglietto per i tesserati FITP.

Gli incontri del Sardegna Open saranno trasmessi in diretta e in esclusiva sul canale della FITP, SuperTennis TV (64 del digitale terrestre, 212 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

“Per volontà popolare, nomino te, Giovanni Porrà, Alter Nos”. Con questa formula antica e solenne, nella mattina di oggi, venerdì 1 maggio 2026, il sindaco Massimo Zedda ha conferito ufficialmente a Giovanni Porrà l'incarico di rappresentare l'Amministrazione comunale in tutte le manifestazioni dedicate a Sant'Efisio Martire.

“Il primo pensiero va alla famiglia della donna di Sarroch mancata stamattina e all'Arciconfraternita di cui il marito è componente. E a tutte le persone che si trovano in difficoltà”, ha detto il Sindaco riferendosi anche alla difficile situazione del mondo del lavoro e internazionale.

Il giovane consigliere comunale è il 370esimo Alter Nos, una figura centrale nei riti tra i più sentiti di Cagliari. Durante l'investitura a Palazzo Bacaredda, Porrà ha ricevuto la fascia tricolore e il prestigioso “Toson d'oro”, simbolo di onore e continuità storica che affonda le sue radici nel 1679, all'epoca del regno di Carlo II di Spagna. Un gesto che non è solo formale, ma che richiama il profondo legame tra Cagliari, la sua storia e la devozione per il Martire guerriero.

Alla cerimonia era presente l'Arciconfraternita del Gonfalone e autorità. Ma anche i familiari di Giovanni Porrà. Una partecipazione ampia e sincera, che ha reso l'evento particolarmente sentito, restituendo il senso autentico del ruolo dell'Alter Nos.

In un Palazzo Bacaredda carico di memoria, l'Alter Nos continua ad apparire certo come rappresentante istituzionale, però anche come il volto di una comunità che continua a riconoscersi nelle proprie tradizioni. Un ruolo di grande responsabilità. Un ruolo che Giovanni Porrà vive con l'onore e l'impegno che una storia lunga oltre tre secoli richiede. Sin da quel martedì 17 marzo, quando, in chiusura del Consiglio comunale, l'annuncio inatteso della nomina da parte del Sindaco.

“Siamo vicini al nostro caro confratello e alla famiglia per la triste perdita”, ha detto Andrea Loi, presidente dell'Arciconfraternita. “Nonostante tutte le difficoltà che si sono presentate, il voto a Sant'Efisio sarà sciolto anche quest'anno”.

Si è svolta questa mattina nella Sala Consiliare del Palazzo Regio di Cagliari la cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro conferite dal Presidente della Repubblica ai lavoratori e alle lavoratrici della Sardegna che si sono distinti per impegno, competenza e responsabilità nel corso della loro carriera.

Alla presenza della Prefetto, Paola Dessì, delle autorità civili e militari e delle rappresentanze del mondo del lavoro, la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha sottolineato il valore profondo della ricorrenza del Primo Maggio e il significato del riconoscimento conferito.

“Il lavoro non è soltanto una dimensione dell’economia. È una questione che riguarda la qualità della nostra democrazia e la forma della nostra convivenza civile”, ha dichiarato la Presidente, richiamando il ruolo centrale che la Costituzione attribuisce al lavoro come fondamento della Repubblica.

Nel suo intervento, Todde ha evidenziato come il Primo Maggio rappresenti un momento di riflessione collettiva sul valore attribuito al lavoro e sulla distanza ancora esistente tra diritti affermati e diritti effettivamente garantiti. Le Stelle al Merito del Lavoro, ha spiegato, riconoscono percorsi individuali ma restituiscono anche una visione del lavoro come elemento con una forte dimensione pubblica e sociale.

Un passaggio significativo è stato dedicato alla specificità della Sardegna, dove la condizione insulare incide sulle opportunità e sui percorsi professionali. “Le distanze non sono un elemento neutro. Incidono sulla mobilità, sulle possibilità di costruire un percorso stabile, sulla scelta stessa di restare nella propria terra”, ha affermato la Presidente, ribadendo come il lavoro rappresenti una leva di coesione territoriale oltre che sociale.

Nel suo discorso, Todde ha richiamato il valore del lavoro stabile e dignitoso come strumento che rafforza la partecipazione e il legame tra cittadini e istituzioni, mettendo in guardia dagli effetti della precarietà sulla qualità della vita democratica.

La Presidente ha inoltre ribadito l’impegno della Regione Sardegna nel ridurre gli squilibri e accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro, attraverso politiche orientate al rafforzamento delle competenze, al sostegno delle persone in difficoltà e all’intervento sui nodi strutturali che condizionano lo sviluppo dell’isola.

“Il diritto al lavoro implica una responsabilità concreta da parte delle istituzioni”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di agire su mobilità, formazione e welfare per garantire condizioni più eque e inclusive.

In conclusione, un ringraziamento è stato rivolto ai lavoratori premiati, le cui storie rappresentano una testimonianza del valore del lavoro fondato su competenza, responsabilità e senso del dovere, elementi essenziali per costruire un futuro credibile per la Sardegna.

Al Sardegna Open sono terminati solamente gli incontri del primo turno, ma potrebbe già esserci la partita del torneo. Al Tennis Club Cagliari l’ha vinta Mattia Bellucci contro Lorenzo Sonego, aggiudicandosi un derby – che non ha deluso le attese – fra due dei pezzi grossi del nostro tennis. È finito 6-4 1-6 7-5 dopo 2 ore e 40 minuti di pathos e colpi spettacolari, che hanno tenuto gli spettatori incollati ai seggiolini del Centrale, in un clima sempre più fresco secondo la temperatura, ma sempre più caldo per quanto si è visto sulla terra rossa. Perché è stata battaglia vera, a ritmi altissimi, col lombardo Bellucci più centrato in un primo set ricco di break, poi visibilmente calato nel secondo parziale, quindi capace di ritrovare la giusta intensità nel terzo, che si è incendiato dal 4-4. Bellucci ha tenuto un delicatissimo turno di servizio risalendo da 0-40, e poi è riuscito a piazzare la zampata vincente in un dodicesimo game da 16 punti, il più lungo dell’incontro. Sonego gli ha cancellato con i denti i primi tre match-point, ma Bellucci se n’è procurato un quarto (grazie a un passante di rovescio un po’ fortunoso) e il torinese è crollato commettendo un doppio fallo.

"È stata una bellissima partita – ha detto Bellucci –, con un finale molto intenso. Anche nei punti importanti siamo stati entrambi estremamente aggressivi. È stato un piacere giocare in questo palcoscenico contro un’icona del tennis italiano come Lorenzo. Sono dispiaciuto di non essere riuscito a esprimermi al meglio nel secondo set, ma ho cercato di tenere duro seguendo l’esempio di quanto ho visto fare ieri a Berrettini. Mi è tornato molto utile. Spero che questo torneo possa avere per me un ruolo importante, e mi auguro di trovare tanto pubblico anche domani”. Sarà impegnato in un altro derby, nel terzo match dalle 11 sul Campo 14, contro Gianluca Cadenasso. In chiusura di programma, successo per lo statunitense Emilio Nava, che ha approfittato del ritiro di Damir Dzumhur: il bosniaco ha gettato la spugna per un problema alla spalla sul punteggio di 6-4 3-0 in favore del rivale. Sarà dunque Nava l’avversario, nel pomeriggio di giovedì (terzo match dalle 12 sul Centrale), del polacco Hubert Hurkacz. Prima di loro il big match fra Matteo Berrettini e il numero uno del tabellone Mariano Navone. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

Singolare. Primo turno:Aleksandar Kovacevic (Usa) b. Luca Potenza (Ita) 6-3 7-6, Andrea Pellegrino (Ita) b. Stefanos Sakellaridis (Gre) 2-6 6-4 6-4, Juan Manuel Cerundolo (Arg) b. Federico Cinà (Ita) 6-7 6-4 6-3, Matteo Arnaldi (Ita) b. Federico Arnaboldi (Ita) 6-7 6-4 6-2, Gianluca Cadenasso (Ita) b. Lorenzo Carboni (Ita) 6-3 6-1, Mattia Bellucci (Ita) b. Lorenzo Sonego (Ita) 6-4 1-6 7-5, Emilio Nava (Usa) b. Damir Dzumhur (Bih) 6-4 3-0 ritiro.
Doppio. Primo turno: Nouza/Oberleitner (Cze/Aut) b. Borges/Cornea (Por/Rou) 7-6 6-2, Pavlasek/Rikl (Cze/Cze) b. Balaji/Demoliner (Ind/Bra) 6-1 4-6 10/7, Kiger/Stalder (Usa/Usa) b. Escobar/Serdarusic (Ecu/Cro) 2-6 7-6 10/8, Burruchaga/Pellegrino (Arg/Ita) b. Harper/Stevenson (Can/Gbr) 6-3 7-6.

È ancora possibile acquistare i biglietti per assistere al Sardegna Open sul sito ufficiale del torneo (www.sardegnaopen.com), con uno sconto del 20% sul singolo biglietto per i tesserati FITP.

Gli incontri del Sardegna Open saranno trasmessi in diretta e in esclusiva sul canale della FITP, SuperTennis TV (64 del digitale terrestre, 212 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

Il percorso verso il ritorno alla condizione ideale richiede ancora tanti passaggi, ma la notizia è che Matteo Arnaldi può finalmente tornare a sorridere. Perché il Sardegna Open ha portato bene anche a lui, restituendogli una vittoria della quale aveva un enorme bisogno. In un Centrale del Tennis Club Cagliari di nuovo pienissimo, il 25enne sanremese – determinante nel successo dell’Italia in Coppa Davis nel 2023 – si è meritato il secondo turno dell’ATP Challenger 175 superando in rimonta un coriaceo Federico Arnaboldi, passato dalle qualificazioni e capace per un set e mezzo di sognare l’exploit. Infatti, la prima parte del confronto ha dato ragione al tennis pulito e ordinato del lombardo, premiato nel tie-break del primo parziale e abile a tenersi in partita per buona parte del secondo. Ma Arnaldi, seguito in tribuna dal nuovo coach Fabio Colangelo, non ha indietreggiato di un centimetro e nel braccio di ferro è riuscito a spostare l’inerzia dalla sua parte, cambiando volto alla partita dal 4-4 del secondo set. Un break già sfiorato in precedenza gli ha permesso di mettere finalmente il naso avanti e gli ha dato coraggio, diventando la scintilla che ha fatto scattare un parziale di 6 giochi consecutivi, col quale il ligure ha chiuso il rivale fuori dalla partita, vinta per 6-7 6-4 6-2. “Non sono nel mio momento migliore – ha detto a caldo l’azzurro –, quindi avevo bisogno di portare a casa questa partita, per prendere fiducia verso l’obiettivo di ritrovare il mio tennis. Sono contento di come è andata. Come ormai noto sto convivendo da un po’ con un problema al piede: certi giorni va meglio, altri peggio. Ma in questo periodo, dopo sei mesi difficili, sto riuscendo ad allenarmi con maggiore continuità ed è la cosa più importante”.

 

Nel secondo turno di giovedì per Arnaldi ci sarà l’argentino Juan Manuel Cerundolo, settima testa di serie del Sardegna Open, a segno per 6-7 6-4 6-3 in un duello molto combattuto col giovane talento azzurro Federico Cinà. Il 19enne palermitano, figlio di Francesco (storico coach di Roberta Vinci), ha lottato per quasi tre ore ribadendo di avere già il tennis per giocarsela contro i primi 100 del mondo, ma l’esperienza del sudamericano ha fatto la differenza. “Contro Cerundolo – ha detto ancora Arnaldi – sarà dura, ma penso principalmente a me stesso e al mio tennis. Mi auguro di giocare una bella partita”. Oltre ad Arnaldi, hanno superato il primo turno sulla terra battuta di Monte Urpinu anche gli altri azzurri Andrea Pellegrino e Gianluca Cadenasso. Il primo ha battuto in apertura di giornata il greco Stefanos Sakellaridis, tenendo i nervi saldi per emergere alla distanza (2-6 6-4 6-4), mentre il secondo ha vinto per 6-3 6-1 il derby col sardo Lorenzo Carboni, eliminato martedì al turno decisivo delle qualificazioni ma ripescato come lucky loser in virtù del forfait del giapponese Rei Sakamoto. Fuori Luca Potenza, battuto per 6-3 7-6 dallo statunitense Kovacevic. Giovedì al Tennis Club Cagliari tutte le sfide degli ottavi di finale, col debutto delle prime quattro teste di serie e il ritorno in campo sia di Matteo Berrettini sia di Hubert Hurkacz. La carrellata di grandi nomi garantirà un programma ricchissimo, al via alle 11 sul Campo 14, alle 12 sul Centrale. Il clou nel pomeriggio, con l’atteso duello fra Berrettini e l’argentino Mariano Navone, prima testa di serie e vincitore nel 2024 dell’ultima edizione del Sardegna Open. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

 

Singolare. Primo turno:Aleksandar Kovacevic (Usa) b. Luca Potenza (Ita) 6-3 7-6, Andrea Pellegrino (Ita) b. Stefanos Sakellaridis (Gre) 2-6 6-4 6-4, Juan Manuel Cerundolo (Arg) b. Federico Cinà (Ita) 6-7 6-4 6-3, Matteo Arnaldi (Ita) b. Federico Arnaboldi (Ita) 6-7 6-4 6-2, Gianluca Cadenasso (Ita) b. Lorenzo Carboni (Ita) 6-3 6-1.
Da completare: Lorenzo Sonego (Ita) vs Mattia Bellucci (Ita), Emilio Nava (Usa) vs Damir Dzumhur (Bih).

 

È ancora possibile acquistare i biglietti per assistere al Sardegna Open sul sito ufficiale del torneo (www.sardegnaopen.com), con uno sconto del 20% sul singolo biglietto per i tesserati FITP.

Gli incontri del Sardegna Open saranno trasmessi in diretta e in esclusiva sul canale della FITP, SuperTennis TV (64 del digitale terrestre, 212 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

"Il dibattito sulla carenza di personale nel settore turistico va affrontato con serietà, ma soprattutto partendo dai numeri reali. E i numeri in nostro possesso, quelli estratti dal Sistema Informativo Lavoro – Sil Sardegna - raccontano una realtà molto diversa da quella che spesso viene rappresentata.

Nei 29 Centri per l’impiego dell’isola ad oggi, a stagione non ancora iniziata, risultano complessivamente iscritte 51.588 persone disoccupate con qualifiche nel settore alberghiero e della ristorazione. Per un totale complessivo di 91.876 qualifiche professionali. Non si tratta di dati astratti. Dentro questo numero ci sono 961 qualifiche di maitre d’hotel, 1.366 di chef, 1.058 di cuochi di ristorante, 18.110 camerieri di sala, 15.463 aiuto camerieri, 10.877 aiuto cuochi, insieme a migliaia di altre figure professionali distribuite lungo tutta la filiera della ristorazione.

Oltre cinquantamila donne e uomini formati, con esperienze spesso maturate sul campo, che rappresentano una risorsa già pronta per un settore che oggi lamenta difficoltà di reperimento del personale. Eppure questi numeri ci dicono che una disponibilità esiste, ed è ampia. La domanda vera, e anche più scomoda, è un’altra: perché tanti lavoratori risultano disoccupati alla rilevazione odierna? Se in tanti scelgono di non entrare o di uscire dal comparto turistico, è evidente che il problema non è la disponibilità, ma la qualità delle opportunità offerte”. Questo le dichiarazioni dell’assessora del Lavoro Desirè Manca che si inserisce nel dibattito sulla carenza di personale nel settore turistico alberghiero.

“Negli ultimi anni – prosegue Desirè Manca - il settore ha troppo spesso proposto lavoro caratterizzato da forte stagionalità, contratti discontinui, carichi orari pesanti, salari non adeguati e prospettive limitate. Oggi, soprattutto i più giovani e i più qualificati, fanno una scelta consapevole: non accettano più condizioni che non garantiscono dignità, stabilità e rispetto. Questo non è un segnale negativo, è un segnale che il mercato del lavoro sta cambiando. Per questo riteniamo insufficiente continuare a cercare soluzioni guardando esclusivamente fuori dall’isola, senza mettere in discussione il modello organizzativo e le condizioni offerte qui. Il rischio è spostare il problema, non risolverlo.

Come Regione abbiamo fatto una scelta chiara: investire sulle competenze e alzare il livello del sistema. Lo dimostrano i 167 corsi di formazione per adulti attivati, con oltre 1.100 allievi nel comparto turistico-alberghiero. Ma è altrettanto chiaro che la formazione da sola non basta, se non è accompagnata da un reale miglioramento della qualità del lavoro”. “La Regione continuerà a sostenere le imprese che investono seriamente in questa direzione. Ma dobbiamo essere altrettanto chiari: non può esserci sviluppo turistico fondato su lavoro povero o instabile. Se vogliamo davvero affrontare il problema della carenza di personale, il cambio di passo deve riguardare il sistema nel suo complesso. Ed è su questo terreno – conclude - che si misura il futuro del turismo in Sardegna”.

Stamani, mercoledì 29 aprile, l’assessorato regionale al Turismo ha ospitato la conferenza stampa di presentazione di “Ussi80. Racconti mundial: voci, leggende e campioni con i protagonisti di ieri e di oggi. Omaggio a Nando Martellini e Bruno Pizzul - Sport e sociale: per una Sardegna inclusiva, coesa, contro discriminazioni e disuguaglianze”. L’evento festeggia gli ottant’anni dell’Unione stampa sportiva italiana e verte su sport paralimpico, aggiornamento professionale, territorio, scuole e lotta alle disuguaglianze.
Gli interventi. L’assessore Franco Cuccureddu: “Un evento che amplia il concetto di sport e sociale in una Regione che con le bellezze ambientali integra e include”. Francesco Feliziani (direttore Ufficio scolastico regionale): “La scuola plaude un modello di giornalismo virtuoso ed è al centro dei ricordi indimenticabili di Martellini e Pizzul”. Alberto Urpi (sindaco di Sanluri):
“L’Ussi promuove un circuito virtuoso che premia la Sardegna della cultura sportiva e non solo”. Nicola Riva (ambassador Cagliari calcio): “Mio padre mi raccontava del subentro ai mondiali di
Martellini al posto di Carosio: non scordo il suo urlo al gol di papà con la Germania!”. Robert Acquafresca (ex Cagliari): “L’Ussi festeggia i propri ottant’anni con un evento in tre tappe che
premia la professione giornalistica, l’inclusione e la lotta alle discriminazioni”. Stefania Rosas (resposanbile scientifica Special Olympics): “Siamo orgogliosi di prendere parte anche quest’anno
al progetto dell’Ussi che sposa inclusione e attenzione per le disabilità con i grandi campioni dello sport”. Martina Caironi (plurimedagliata paralimpica e mondiale): “Adoro la Sardegna e sarò con
voi dell’Ussi per portare la mia esperienza e metterla al servizio dei giovani”. Sandro Floris (velocista olimpico Seul e Atlanta, vice presidente Cip): “L’Ussi rende omaggio a Martellini, Pizzul
e anche a Pietro Mennea: sport, regole e legalità al servizio delle nuove generazioni”. Saluti e auspici speciali. Ussi80 ha avuto l’in bocca al lupo e parole toccanti da Fabio Pizzul e
Simonetta Martellini, Giovanni Malagò (presidente Milano-Cortina), Gianfranco Zola.

Con i patrocini di

Grazie ai partner
(vicepresidente Lega C), Fabio Grosso (campione del mondo 2006), Lorenzo Pellegrini (capitano della Roma), Duvan Zapata (bomber Torino), Mauro Esposito (ex Cagliari), Gianfranco
Coppola (presidente Ussi) e Matteo Marani (presidente Lega C).
Il programma. Ussi80 - in tandem con Asd Mediterranea - si sviluppa in tre tappe: 1) Sanluri, martedì 5 maggio - docufilm “Mennea segreto” di Emanuela Audisio, con il magistrato Paolo De
Angelis, Gianfranco Dotta, Sandro Floris, Ernesto Nocco, Angelo Cherchi e gli studenti degli Istituti Comprensivo e Vignarelli. 2) Serdiana, giovedì 21 maggio. La Comunità la Collina di don
Ettore Cannavera ospiterà il dibattito “Ruolo dello sport nel sociale” con video inediti. Attese Martina Caironi e Chiara Obino. Interventi di Micaela Morelli, Nicola Riva, Stefania Rosas, Beppe Tomasini, Claudio Secci, ecc. 3) Villasimius, venerdì 5 giugno, apertura evento, corso Ussi e Odg su “Ussi80, Sardegna inclusiva, contro discriminazioni e disuguaglianze”. I grandi campioni: con Gianfranco Zola, vice presidente vicario Lega serie C e da sempre vicino agli eventi Ussi, sono attesi David Suazo, Mauro Esposito, Beppe Dossena, Martina Caironi e altri campioni di calcio, tennis, padel, hockey su prato, atletica, futsal e sport paralimpico.

Nell’ambito di un’attività di monitoraggio e interlocuzione istituzionale avviata sin dal deposito della sentenza, l’assessora della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, Rosanna Laconi, ha trasmesso al Ministro dell’Interno una richiesta formale di chiarimenti sull’assetto della flotta nazionale Canadair in vista della prossima campagna antincendio boschivo (AIB) 2026.

La nota – indirizzata anche, per conoscenza, al Dipartimento dei Vigili del Fuoco e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile – fa seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, n. 10160/2025, che ha annullato gli atti di affidamento del servizio di gestione operativa e logistica della flotta.

Nei giorni immediatamente successivi alla sentenza, l’Assessorato, per il tramite della Direzione generale della Protezione civile, ha attivato e mantenuto un costante canale di interlocuzione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, seguendo l’evoluzione della vicenda e verificando gli impatti sul dispositivo operativo nazionale. Tale Direzione è la struttura titolare della pianificazione regionale antincendio e del raccordo con i soggetti statali.

In tale sede sono state acquisite, e nel tempo reiterate, indicazioni rassicuranti sulla continuità operativa del dispositivo aereo nazionale anche per la stagione AIB 2026.

Tali indicazioni, tuttavia, non hanno finora assunto carattere formale. Per questo motivo, con l’approssimarsi della stagione estiva, l’Assessora ha ritenuto necessario richiedere un riscontro ufficiale all’Amministrazione titolare del servizio.

“La Sardegna è un territorio insulare ad altissima esposizione al rischio incendi – dichiara l’assessora Laconi – e lo schieramento dei Canadair, con particolare riferimento alla base operativa di Olbia, rappresenta un presidio essenziale e non surrogabile. Sin dal deposito della sentenza abbiamo attivato un canale strutturato di confronto con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, dal quale sono emerse rassicurazioni sulla continuità del servizio. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, è necessario che tali indicazioni trovino una conferma formale”.

Nell’ambito delle interlocuzioni con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile sono state inoltre acquisite indicazioni rassicuranti anche rispetto a possibili criticità legate all’approvvigionamento di carburante avio, in relazione agli effetti della crisi internazionale in corso: la qualificazione dell’attività antincendio boschivo come servizio di pubblica utilità ne garantirebbe infatti la priorità anche in scenari complessi.

Nella nota trasmessa al Viminale, l’assessora richiama il quadro delle competenze istituzionali e chiede di conoscere le iniziative che il Governo intende adottare, nelle more delle determinazioni conseguenti alla sentenza, per assicurare la piena copertura della campagna AIB 2026 e, in particolare, l’operatività della flotta Canadair nelle basi sinora individuate, inclusa quella di Olbia.

“La sicurezza dei cittadini, la tutela del patrimonio ambientale e l’incolumità degli operatori impegnati sul fronte del fuoco – conclude l’assessora Laconi – richiedono certezze formali e tempestive. La Regione è pronta a fare la propria parte, ma è indispensabile che il quadro nazionale sia definito con chiarezza e in tempi compatibili con l’avvio della stagione AIB”.

Regione Autonoma della Sardegna, Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Fondazione di Sardegna e F2i SGR S.p.A., in qualità di società di gestione dei fondi F2i, hanno sottoscritto il Term Sheet relativo al percorso di realizzazione del sistema degli aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero, con l’obiettivo di delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le società di gestione aeroportuale Sogaer S.p.A., Geasar S.p.A. e Sogeaal S.p.A.

La finalità strategica del percorso avviato è quella di creare le condizioni per il riconoscimento e la piena operatività della rete aeroportuale sarda, coerentemente con l’impostazione del redigendo Piano Nazionale degli Aeroporti, che individua nella rete tra gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia un assetto territoriale idoneo a rafforzarne l’efficienza, la sostenibilità e la competitività. In questa prospettiva, l’integrazione industriale non rappresenta una mera riorganizzazione societaria, ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento e di sostenere in modo più efficace le esigenze di mobilità, continuità territoriale, sviluppo turistico e crescita economica dell’Isola.

Il Term Sheet individua, in particolare, alcuni elementi essenziali dell’operazione: il possibile conferimento da parte della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano della propria partecipazione in Sogaer S.p.A., nella capogruppo del sistema aeroportuale (“Aeroporti di Sardegna”); l’ingresso della Regione Autonoma della Sardegna nella compagine di “Aeroporti di Sardegna”; la definizione di un modello di governance che preveda un ruolo significativo dei soci pubblici, a presidio dello sviluppo del territorio, ed un ruolo industriale istituzionale dei soci privati, a garanzia della efficace implementazione del progetto e delle connesse sinergie. Il completamento dell’operazione sarà subordinato alle necessarie approvazioni, valutazioni e autorizzazioni.

Particolare rilievo assume il coinvolgimento della Regione Autonoma della Sardegna, che ad oggi ha quote di minoranza nelle società aeroportuali, ed è stata riconosciuta dalle parti come elemento di importanza strategica in ragione dei profili di interesse pubblico territoriale connessi all’operazione. Il Term Sheet prevede inoltre l’istituzione di un Comitato per il monitoraggio delle strategie di sviluppo del territorio e degli investimenti finanziati con fondi pubblici, con funzioni consultive e informative sui piani industriali, sui trend gestionali e sugli interventi infrastrutturali e sulle attività in materia di continuità territoriale.

Il percorso avviato proseguirà ora con gli approfondimenti tecnici, giuridici, economico-finanziari e autorizzativi necessari. In tale quadro, assume particolare rilievo anche il lavoro finalizzato alla presentazione dell’istanza per la designazione della rete aeroportuale sarda, attraverso l’elaborazione di un piano industriale integrato dei tre aeroporti, come espressamente previsto dal Term Sheet.

Sarà un’edizione storica, ma segnata da un’assenza che tocca il cuore dei fedeli e la tradizione più profonda dell'Isola. Per la 370ª Festa di Sant’Efisio, i maestosi buoi non potranno trainare né le traccas né il cocchio del martire. L'annuncio ufficiale è arrivato questa mattina da Palazzo Bacaredda, durante la presentazione solenne delle celebrazioni del 1° maggio.

La causa è l'emergenza sanitaria legata alla dermatite nodulare bovina (Lumpy Skin Disease). Dopo i cluster rilevati nel Sarrabus, tra Muravera e Villaputzu, la conferma del quarto focolaio a Ballao da parte dell’Istituto Zooprofilattico ha reso inevitabile il blocco della movimentazione animale per proteggere il patrimonio zootecnico regionale.

L'impatto della notizia è stato evidente nelle parole di Giovanni Porrà, Alter Nos di questa edizione, che ha accolto con rammarico la necessità di rinunciare a uno dei simboli più iconici della sfilata. Senza i buoi, l'organizzazione è ora impegnata in una corsa contro il tempo per definire i dettagli logistici della processione.

Nella serata di oggi è previsto un tavolo tecnico con le Confraternite per decidere come il cocchio del Santo percorrerà la distanza verso Nora. Tra le opzioni al vaglio, emerge una soluzione carica di suggestione e fatica: il trasporto a spalla. Un gesto di devozione estrema che rievocherebbe i tempi più antichi della fede popolare.

Nonostante l'impossibilità di sfilare, le caratteristiche traccas (i carri addobbati con i frutti della terra e i manufatti della tradizione) non verranno escluse dalla festa. Per non privare i cittadini e i turisti della loro bellezza, i carri saranno posizionati in punti strategici lungo il percorso cittadino. Diventeranno così delle esposizioni statiche, permettendo a chiunque di ammirare da vicino la perizia degli addobbi e i dettagli che rendono unico ogni carro.

Se da un lato la biologia ha imposto uno stop agli animali, dall'altro la fede dei sardi e l'entusiasmo dei turisti non hanno subito battute d'arresto. Le tribune sono già sold out: i biglietti sono andati esauriti in tempi record, a testimonianza di come l'amore per la 370ª edizione del martire guerriero resti intatto, anche di fronte a un cambiamento così radicale.

 

 

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