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Sono servite 2 ore e 50 minuti di tennis, fatica e sofferenza, nelle quali Matteo Berrettini ha prima comandato, poi si è trovato costretto a inseguire, ma alla fine è riuscito a regalare al pubblico del Tennis Club Cagliari la soddisfazione più attesa. In un Centrale sold out e dall’atmosfera elettrica, tutto schierato dalla sua parte, il romano si è guadagnato con i denti il secondo turno del Sardegna Open, piegando col punteggio di 6-4 6-7 7-6 la strenua resistenza dello statunitense Patrick Kypson. È stata una partita dai mille volti: sembrava in cassaforte quando l’azzurro è andato a servire per il match sul 6-5 del secondo set, ma un paio di incertezze – e un rivale particolarmente solido – hanno rimesso tutto in discussione, costringendolo a sporcarsi di terra battuta per un altro set. Nel terzo parziale, l’ex finalista di Wimbledon è finito sotto di un break già in avvio, contro un Kypson via via sempre più incisivo, capace di mantenere il vantaggio fino al 4-2. Ma proprio quando lo spettro della sconfitta si faceva sempre più vicino, è arrivata la reazione d’orgoglio dell’azzurro, trascinato dai continui boati del pubblico cagliaritano. Ha recuperato lo svantaggio, poi ha tenuto un delicatissimo turno di servizio sul 5-5 (salvando una palla-break), e quindi ha avuto ragione nel dodicesimo punto del tie-break finale, sfondando la difesa del rivale col solito drittone e lasciandosi andare a una lunga esultanza. “Senza questo pubblico e in un altro posto – ha detto a caldo Berrettini – avrei perso. Mi hanno supportato dal primo all’ultimo punto, aiutandomi in una partita molto complicata. Ci sono stati tanti errori, non è stato semplice gestire il vento, ma ho solo cercato di continuare a lottare fino alla fine per conquistare il successo”. 

Per Berrettini è un successo pesante, soprattutto per la maniera in cui se l’è preso, lottando come un dannato contro un avversario più ostico del previsto. Per l’azzurro, al secondo turno (giovedì) ci sarà l’argentino Mariano Navone, prima testa di serie e campione in carica nell’ATP Challenger 175 di Cagliari. “È un giocatore nato e cresciuto sulla terra. L’ho affrontato un paio di volte (vincendo in entrambi i casi, ndr), e so che è particolarmente in forma. Ha da poco vinto il torneo di Bucarest e ci terrà particolarmente a difendere il titolo qui in Sardegna. Ma io avrò il pubblico dalla mia parte”. Prima del successo di Berrettini, sul Centrale è uscito di scena Stefano Travaglia, sconfitto in rimonta dall’olandese Jesper De Jong, bravo ad alzare il livello nel corso del match fino a imporsi per 6-7 6-3 6-1. Buona partenza, invece, per un’altra delle stelle del torneo, Hubert Hurkacz. Il polacco, ex top-10, ha superato per 6-2 7-6 lo statunitense Zachary Svajda, salvando un set-point nel tie-break.

Dalle qualificazioni, promossi due italiani: Luca Potenza ha approfittato del ritiro dopo un set del colombiano Barrientos e nel main draw sfiderà lo statunitense Kovacevic, mentre Federico Arnaboldi ha vinto il derby col sardo Lorenzo Carboni (6-3 7-5) e mercoledì sarà il primo avversario di Matteo Arnaldi, uno dei tre azzurri in gara ad aver vinto la Coppa Davis con l’Italia (nel 2023). Il loro sarà il secondo match dalle 12 sul Centrale, dopo la sfida Pellegrino-Sakellaridis. A seguire il big match fra Lorenzo Sonego (che al Tennis Club Cagliari ha vinto nel 2021 uno dei suoi quattro titoli nel circuito maggiore ATP) e Mattia Bellucci. “I derby – ha detto Sonego nella conferenza stampa della vigilia – sono sempre difficili, e Mattia è un giocatore particolare, con grandi qualità tecniche e fisiche. Mi aspetto una battaglia, dovrò tirare fuori il meglio di me per vincere. Giocare in casa rende tutto più speciale: era un anno che non disputavo un torneo in Italia e non vedevo l’ora. Cercherò di godermi l’occasione”. Per l’Italia impegnati mercoledì anche il giovane Federico Cinà e Gianluca Cadenasso. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

 

Singolare. Primo turno: Jesper De Jong (Ned) b. Stefano Travaglia (Ita) 6-7 6-3 6-1, Marcos Giron (Usa) b. Aleksandar Vukic (Aus) 6-4 1-6 6-1, Matteo Berrettini (Ita) b. Patrick Kypson (Usa) 6-4 6-7 7-6, Hubert Hurkacz (Pol) b. Zachary Svajda (Usa) 6-2 7-6.
Da completare: Moez Echargui (Tun) vs Cristian Garin (Chi).

Turno decisivo: Rei Sakamoto (Jpn) b. Ryan Seggerman (Usa) 7-5 6-7 7-6, Stefanos Sakellaridis (Gre) b. Enrico Dalla Valle (Ita) 6-3 7-5, Luca Potenza (Ita) b. Nicolas Barrientos (Col) 6-4 ritiro, Federico Arnaboldi (Ita) b. Lorenzo Carboni (Ita) 6-3 7-5.

 

IL SARDEGNA OPEN DAL VIVO – È ancora possibile acquistare i biglietti per assistere al Sardegna Open sul sito ufficiale del torneo (www.sardegnaopen.com), con uno sconto del 20% sul singolo biglietto per i tesserati FITP.


Gli incontri del Sardegna Open saranno trasmessi in diretta e in esclusiva sul canale della FITP, SuperTennis Tv (64 del digitale terrestre, 212 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

 

 

Una sala gremita, un progetto che guarda lontano e una comunità che riscopre il valore del proprio paesaggio spontaneo come motore di salute e sviluppo. L’incontro svoltosi a Guspini dedicato al Terzo Paesaggio validato come infrastruttura sanitaria verde ha confermato la portata storica di un riconoscimento unico in Europa (di paesaggio verde urbano e industriale riconosciuto risorsa sanitaria), capace di trasformare suoli organici con vegetazione selvatica di aree in urbane, periurbane e industriali in presidio di salute preventiva per cittadini, scuole, imprese e per il turismo.

Grande interesse e ampia partecipazione per l’appuntamento che si è tenuto nei giorni scorsi nell’aula consiliare del Comune di Guspini dedicato al progetto del Terzo Paesaggio urbano diffuso, che ha portato il Comune a diventare il primo in Europa, in ambito di terzo paesaggio, ad ottenere la validazione di Forest Bathing Center riconoscendo il verde cittadino e della zona industriale luoghi terapeutici per la prevenzione e la promozione della salute.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco Giuseppe De Fanti, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa per il futuro della città.

“Sono occasioni preziose perché aprono a nuovi modi di interpretare il paesaggio urbano e favoriscono il confronto su temi fondamentali come ambiente e salute. La grande partecipazione e l’interesse dimostrato durante l’incontro ne sono la conferma”, ha dichiarato il sindaco.

“Siamo particolarmente orgogliosi che Guspini sia il primo Comune in Europa ad aver ottenuto la validazione come Forest Bathing Center per il suo Terzo Paesaggio urbano, un riconoscimento di grande valore anche in ambito sanitario finora appannaggio riservato a grandi parchi o foreste demaniali”, precisa De Fanti.

“A Guspini abbiamo celebrato un traguardo che proietta la Sardegna al centro dell'innovazione europea in tema di salute pubblica e urbanistica. Il progetto ‘Il Terzo Paesaggio che cura’ non è solo un’iniziativa di medicina forestale e ecologica, ma un cambio di paradigma: dimostra che la salute dei cittadini si tutela anche attraverso la valorizzazione della biodiversità urbana.

Questo risultato straordinario è il frutto di un lavoro coraggioso e lungimirante portato avanti dall'Amministrazione Comunale, con un’eccellenza del territorio come Daniela Ducato. Insieme abbiamo trasformato il concetto di ‘Terzo Paesaggio’ — quegli spazi naturali spesso dimenticati — in una vera e propria infrastruttura sanitaria di prossimità”, ha aggiunto Marcello Serru, vice sindaco e assessore con delega a Lavori pubblici, Politiche ambientali, Agricoltura.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di conoscenza e di confronto tra amministratori, tecnici, operatori economici, medici, insegnanti, professionisti, progettisti e cittadini sul valore di un modello innovativo che unisce ambiente, prevenzione sanitaria e sviluppo territoriale.

Tra i partner che hanno creduto e sostenuto il progetto anche Confcommercio Medio Campidano, presente all’incontro con Daniela Ducato, facilitatrice di Medicina Forestale, referente del progetto per il Comune di Guspini e componente del direttivo di Confcommercio Medio Campidano.

“L’Assessore Serru ha guidato il progetto con grande innovazione, e ben coadiuvato dall’assessora al Patrimonio Stefania Atzei. Li ringrazio”, ha dichiarato Daniela Ducato– Il Terzo Paesaggio va accolto e ridisegnato dentro di noi, a partire dal linguaggio perché spesso ciò che definiamo degradato, brutto, sporco, inutile, è invece uno straordinario ecosistema naturale, essenziale per la nostra vita alla pari di mare e foreste. Conoscere la validità scientifica applicata alla medicina integrativa e preventiva ci aiuta a restituire il valore sottratto ai paesaggi “ultimi”. Non consumare suolo ma restituirlo e porre prioritario il diritto alla salute è anche stimolo per rinnovare lo sviluppo economico. 

Nel corso dell’incontro è emersa con forza la possibilità di collegare il riconoscimento ottenuto da Guspini a nuove traiettorie di crescita per il Medio Campidano, a partire dal turismo esperienziale e dal turismo della salute, dalle aule verdi dagli uffici verdi dove studiare o lavorare immersi in spazi terapeutici. 

Nel progetto di Urbanistica della Salute il Terzo Paesaggio viene vissuto nel quotidiano. Ad esempio, camminare sui marciapiedi verdi, ricavati dal terzo paesaggio e realizzati  dal Comune di Guspini, consente di andare a fare la spesa, a scuola o al lavoro seguendo percorsi dove, per il 70% del tragitto, si poggiano i piedi su suolo organico ed omogeneo. Ciò genera un impatto fisiologico dai benefici misurabili: riduce, ad esempio, il carico meccanico su anche e ginocchia fino al 40%. Si riducono così le micro-sollecitazioni croniche causate dal camminare su asfalto e cemento e si preserva l'integrità delle cartilagini. Si registra, inoltre un incremento dell’HRV (Heart Rate Variability) indice di flessibilità cardiaca vitale; si aiuta la stabilizzazione dell’umore e l’attivazione del sistema immunitario, grazie all’ottimale ionizzazione dell’aria, al contatto con il microbiota del suolo e ai composti volatili bioattivi emessi dal terreno e dalle piante.

Per Confcommercio Medio Campidano, il progetto di Guspini rappresenta un esempio concreto di come diritto alla salute ed economia ed possano procedere nella stessa direzione, rafforzando il commercio di prossimità, la rete dell’ospitalità e l’identità produttiva del territorio. Confcommercio Medio Campidano auspica ora che il percorso avviato da Guspini possa coinvolgere progressivamente anche altri Comuni dell’area, con una rete territoriale che nel non consumare ma restituire suolo genera economia sostenibile. L’incontro si è chiuso con una consapevolezza condivisa: il Medio Campidano possiede già oggi le risorse naturali, culturali ed economiche per diventare un modello di sviluppo innovativo capace di coniugare benessere e crescita.

Cagliari si candida a diventare il laboratorio mediterraneo della nuova economia urbana fondata sui mercati civici. È questo il messaggio forte emerso dal convegno internazionale “Markets & Cities”, promosso da Confcommercio Sud Sardegna e ospitato oggi, lunedì 27 aprile, nella Sala Consiliare del Comune di Cagliari, con la partecipazione di istituzioni locali e dei rappresentanti di alcune delle più importanti realtà mercatali europee: Barcellona, Firenze e Nizza.

Una giornata di confronto che ha prodotto una visione precisa: i mercati non sono solo spazi commerciali, ma infrastrutture economiche, sociali e turistiche decisive per il futuro delle città.

Secondo i dati illustrati durante il convegno dalla Camera di Commercio Cagliari - Oristano, l’aeroporto di Cagliari potrebbe superare gli 8 milioni di passeggeri entro il 2040, rispetto ai poco più di 5 milioni attuali. Una crescita che impone una strategia chiara: trasformare il transito in esperienza urbana, facendo dei mercati civici una porta d’ingresso autentica alla Sardegna.

“Il futuro dei mercati civici non è diventare copie minori di Barcellona, Firenze o Nizza, ma valorizzare fino in fondo ciò che sono già: luoghi di commercio, comunità e varietà urbana”, è stato sottolineato nel corso dei lavori.

Ad aprire il convegno il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, che ha rilanciato il ruolo strategico del sistema dei mercaticittadini.

“A Cagliari abbiamo mercati diversi tra loro, radicati nei quartieri e già oggi attrattori turistici. San Benedetto è inserito nelle guide internazionali. Ma il rischio è snaturarli trasformandoli in grandi ristoranti. La sfida è valorizzare chi vende e far conoscere i prodotti senza perdere l’anima dei mercati”.

Il sindaco ha inoltre ricordato il Piano del Cibo metropolitano come base per future politiche internazionali legate al commercio e all’agroalimentare.

 Per il presidente di Confcommercio Sud Sardegna Marco Mainas, i mercati rappresentano un patrimonio strategico per tutta la Sardegna:

“Sono spazi vivi dove cultura e quotidianità si intrecciano. Non sono solo luoghi di vendita: sono presìdi culturali e identitari che dobbiamo difendere e rilanciare”.

L’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus ha lanciato un dato destinato a far discutere: 

“Oggi oltre il 70% dei prodotti consumati in Sardegna non sono sardi. È il primo punto su cui investire. I mercati civici possono diventare il luogo più visibile del rapporto diretto dal contadino alla tavola e del racconto della nostra identità alimentare”. 

Dal presidente della Boqueria di Barcellona, Jordi Mas Velasco, è arrivato il richiamo a difendere l’anima dei mercati anche davanti a numeri straordinari: 25 milioni di visitatori l’anno e 85 mila persone al giorno.

“Il problema principale non è attrarre persone, ma non perdere l’essenza del mercato e la qualità dei prodotti”. 

Da Firenze, Massimo Manetti del Mercato di San Lorenzo ha avvertito:

“Quando arrivano tanti turisti si rischia di snaturare tutto. Voi a Cagliari avete ancora la fortuna di avere un mercato tradizionale vero: difendetelo”.

Da Nizza, Frank Martin ha raccontato il modello francese fondato su varietà merceologica, animazione continua e valorizzazione dei produttori locali.

Cagliari dispone oggi di una rete unica nel panorama italiano:

​•​Mercato di San Benedetto: 8.000 mq coperti, tra i più grandi d’Italia, con il più grande mercato ittico coperto nazionale

​•​Piazza Nazzari: 150 concessionari

​•​Mercato di via Quirra: 3.000 mq, in fase di rigenerazione

​•​Mercato di Pirri: recentemente ristrutturato

​•​Mercato di Santa Chiara: nel cuore di Stampace, destinato a una nuova sperimentazione gestionale

Il vicepresidente vicario di Confcommercio Sud Sardegna Emanuele Frongia ha annunciato il prossimo passo operativo:

“Questo è un punto di partenza. Vogliamo calcolare l’impatto economico reale dei mercati civici e costruire politiche concrete contro la desertificazione commerciale”. 

Dalla giornata emerge una linea strategica condivisa: i mercati civici devono restare autentici, leggibili, accessibili, connessi a porto, aeroporto, hotel, ristorazione e itinerari urbani, capaci di generare valore diretto, indiretto e indotto. 

Non semplici spazi commerciali, ma il cuore pulsante della nuova Cagliari. 

Il futuro parte dai mercati. E parte da Cagliari.

 
 

Al Sardegna Open sta per scoccare l’ora dei campioni. Terminata una giornata inaugurale dedicata al primo turno delle qualificazioni, martedì sulla terra battuta del Tennis Club Cagliari toccherà alle prime stelle dell’ATP Challenger 175 organizzato dalla FITP, e sarà subito show. Previsti cinque incontri del main draw, col duello fra l’esperto Stefano Travaglia e l’olandese Jesper De Jong a inaugurare il menù. Poi sarà già il turno di Matteo Berrettini, il più atteso dal pubblico, accompagnato in Sardegna dal fratello Jacopo. L’ex top-10 romano, vincitore in carriera di 10 titoli ATP e finalista nel 2021 sull’erba di Wimbledon, esordirà nel pomeriggio contro lo statunitense Patrick Kypson, 26enne della North Carolina numero 90 del ranking mondiale. Un duello subito impegnativo, per un Berrettini arrivato a Cagliari con l’obiettivo di rilanciarsi in un periodo non facile della sua carriera. “Sono stato per la prima volta in questo circolo ai tempi dei tornei under 12 – ha detto il davisman azzurro nella conferenza stampa della vigilia –, e tornare qui è sempre un piacere. Sono a Cagliari per cercare di trovare il mio miglior tennis e la miglior condizione, fisica e mentale, e per raccogliere energie in vista dei prossimi mesi. Abbiamo ritenuto che questo fosse il torneo ideale per riuscirci. Sono felice di godermi un’altra volta l’atmosfera speciale che troviamo in Italia, e mi auguro che il calore di Cagliari si faccia sentire. Il circuito ci ha dimostrato che ottenere buoni risultati in tornei come questo può dare la spinta per fare grandi cose”.

Dopo Berrettini, sul Centrale toccherà all’altro ex top-10 Hubert Hurkacz, polacco che in carriera ha vinto due Masters 1000 (Miami e Shanghai) e disputato due edizioni delle Nitto ATP Finals, entrambe a Torino. Sconfitto da Lorenzo Musetti a Madrid, ha scelto Cagliari nel percorso verso il ritorno al top, dopo che un grave infortunio al ginocchio gli ha fatto perdere metà 2025. Il polacco, accompagnato dal nuovo coach Gilles Cervara (per 8 anni a fianco di Daniil Medvedev, con lui capace di arrivare al numero 1 del mondo), affronta Zachary Svajda. Chiude il programma la sfida fra il cileno Cristian Garin e il tunisino Moez Echargui.

Martedì, a partire dalle 10, anche il turno decisivo delle qualificazioni, con quattro italiani in campo e un derby che garantirà l’ingresso nel main draw di almeno un azzurro. Ad affrontarsi il sardo Lorenzo Carboni, che lunedì ha dominato contro Manuel Mazza (6-2 6-1), e Federico Arnaboldi, a sua volta passato facilmente contro Luca Castagnola (6-3 6-1). Al turno decisivo anche Luca Potenza, che ha battuto per 6-2 6-2 la giovane promessa Lorenzo Rocco (sfida il colombiano Barrientos), ed Enrico Dalla Valle, passato contro il tedesco Frantzen. Per il romagnolo, allievo dell’ex davisman Giorgio Galimberti, c’è il greco Sakellaridis, che ha superato la wild card Diego Pinna. Fuori, ma a testa altissima, anche il terzo dei giocatori di casa, Nicola Porcu. Il campione regionale sardo ha saputo mettere paura alla prima testa di serie delle qualificazioni, il promettente 19enne giapponese Rei Sakamoto (già n.1 del mondo da juniores), arrivando anche a servire sul 5-4 del secondo set. Poi, il rivale l’ha ripreso e superato, chiudendo per 6-2 7-6, ma la prima esperienza del cagliaritano a certi livelli è terminata ugualmente fra gli applausi. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

Qualificazioni. Primo turno: Rei Sakamoto (Jpn) b. Nicola Porcu (Ita) 6-2 7-6, Ryan Seggerman (Usa) b. Giovanni Fonio (Ita) 5-7 6-4 6-0, Stefanos Sakellaridis (Gre) b. Diego Pinna (Ita) 6-0 6-1, Enrico Dalla Valle (Ita) b. Constantin Frantzen (Ger) 6-3 6-1, Nicolas Barrientos (Col) b. Fabrizio Andaloro (Ita) 7-6 6-2, Luca Potenza (Ita) b. Lorenzo Rocco (Ita) 6-2 6-2, Federico Arnaboldi (Ita) b. Luca Castagnola (Ita) 6-3 6-1, Lorenzo Carboni (Ita) b. Manuel Mazza (Ita) 6-2 6-1.

È ancora possibile acquistare i biglietti per assistere al Sardegna Open sul sito ufficiale del torneo (www.sardegnaopen.com), con uno sconto del 20% sul singolo biglietto per i tesserati FITP.

Gli incontri del Sardegna Open saranno trasmessi in diretta e in esclusiva sul canale della FITP, SuperTennis Tv (64 del digitale terrestre, 212 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

La Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha visitato oggi il carcere di Badu ’e Carros a Nuoro, insieme al sindaco di Nuoro Emiliano Fenu. Accolta dalla direttrice dell’istituto Daniela Marras, dal provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per la Sardegna, Domenico Giuseppe Arena. All’incontro ha partecipato la Garante dei detenuti del carcere nuorese, Giovanna Serra.

Il sopralluogo si inserisce in una fase decisiva per il futuro dell’istituto, indicato tra quelli coinvolti nel piano nazionale di rafforzamento del regime del 41 bis, e ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni sullo stato dei lavori e sulle prospettive della struttura.

“È stato un incontro importante tra istituzioni, improntato alla leale collaborazione, a cui noi non ci sottraiamo. Il punto però deve essere chiaro: la nostra preoccupazione non è il numero dei posti al 41 bis, ma il rischio che il carcere venga destinato esclusivamente a questo regime”, dichiara la Presidente della Regione, Todde.

“Badu ’e Carros è una casa circondariale e non deve perdere questa vocazione. È un carcere dentro la città, che negli anni ha costruito relazioni con il territorio, con il volontariato e con la Chiesa. Trasformarlo in una struttura esclusivamente dedicata al 41 bis significherebbe tagliare questi legami e interrompere percorsi costruiti nel tempo”.

Durante il sopralluogo è emerso come i lavori di adeguamento siano ancora in corso.

“Ho voluto verificare personalmente lo stato di avanzamento degli interventi. Parliamo di un cantiere ancora aperto, con lavori da completare. Per questo è necessario aprire un’interlocuzione seria con il Ministero della Giustizia e con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. Non si possono assumere decisioni senza una reale conoscenza delle condizioni dei luoghi”.

La Presidente ha ribadito che la Regione non si sottrae alle proprie responsabilità in materia di sicurezza, ma contesta l’impostazione complessiva del piano.

“Riteniamo inaccettabile l’idea di dedicare in maniera esclusiva più carceri in Sardegna a questo regime, trattando l’isola come un deposito dei problemi del resto del Paese. Non vogliamo scontare il fatto di essere un’isola. Questa è una profonda ingiustizia che denunciamo con forza”.

Al centro anche il tema della funzione della pena e del diritto alla prossimità.

“La pena deve essere scontata in prossimità. È un principio che richiama direttamente la funzione rieducativa prevista dalla Costituzione, quella della seconda occasione. Un carcere interamente dedicato al 41 bis andrebbe in direzione opposta, negando questo diritto e isolando ulteriormente i detenuti dai loro contesti”.

Todde ha infine sottolineato la necessità di un confronto istituzionale reale, anche alla luce delle diverse posizioni emerse a livello politico.

“Quello che chiediamo è una leale collaborazione vera, non decisioni unilaterali. Non accetteremo che la Sardegna venga ancora una volta considerata un’isola carcere per scelte prese altrove”, conclude la Presidente.

 

“Posizionare la Sardegna tra le destinazioni di riferimento per il Wedding internazionale di fascia alta, attirando professionisti e investimenti da ogni parte del mondo, con un forte richiamo turistico”. Lo ha detto l’assessore del Turismo e Commercio Franco Cuccureddu, intervenendo a Villasimius alla 15.ma edizione del EWPC 2026 che ha scelto la Sardegna come palcoscenico d’eccezione.

La EWPC 2026 si conferma anche quest’anno come il più grande appuntamento globale dedicato al Wedding Planning, capace di riunire Wedding Planner, designer, direttori creativi e leader dell’hospitality di lusso provenienti da tutto il mondo. La Regione Sardegna partecipa con un suo stand all’interno della manifestazione internazionale.

“L’EWPC di Villasimius è uno dei principali eventi al mondo dedicati al wedding, che lo scorso anno si era tenuto a Dubai. Per tre giorni, dal 26 al 28 aprile, 400 Wedding planner provenienti da oltre 70 Paesi di tutti e 5 i continenti avranno modo di confrontarsi ed interloquire con chi organizza l’offerta di location e servizi. L’Assessorato regionale del Turismo sostiene l’evento organizzato da EWPC con il Comune di Villasimius.” Sottolinea ancora l’assessore Cuccureddu. Tre giorni tra visioni globali, creatività e business con Sposi Magazine come media partner dell’evento. In questo scenario, la scelta della Sardegna e in particolare di Villasimius non è casuale, ma profondamente simbolica grazie alle sue spiagge. La Sardegna incarna perfettamente l’essenza dei Destination Wedding più esclusivi.

La collaborazione con il Comune di Villasimius rafforza ulteriormente questa visione, trasformando l’evento in un vero e proprio progetto di valorizzazione territoriale e culturale.

Approvata la programmazione delle risorse destinate a iniziative di studio, formazione, ricerca, esplorazione, tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio carsico e speleologico della Sardegna. Lo ha stabilito l'assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi.

Il provvedimento riguarda i capitoli dedicati alla conservazione e valorizzazione del patrimonio speleologico e carsico regionale: 350.000 euro per trasferimenti agli Enti locali e 380.000 euro per investimenti destinati alla valorizzazione, messa in sicurezza e adeguamento delle grotte e dei sistemi carsici. Le risorse saranno assegnate ai Comuni attraverso un Avviso pubblico predisposto dal Servizio Tutela della natura e politiche forestali della Direzione generale della Difesa dell'Ambiente.

"Il patrimonio carsico e speleologico della Sardegna esprime un valore complesso, che intreccia dimensioni ambientali, scientifiche e culturali. La delibera va nella direzione di sostenere i Comuni nel lavoro di studio, salvaguardia e valorizzazione, favorendo una fruizione che sia compatibile con la tutela e capace di coinvolgere le comunità locali." Sottolinea l’assessora Rosanna Laconi.

La programmazione dà continuità al percorso già avviato con le deliberazioni del 2024 e del 2025, che hanno consentito di finanziare iniziative comunali volte ad approfondire la conoscenza dei sistemi di grotta e dei sistemi carsici, a salvaguardare il capitale naturale di particolare interesse ambientale, paesaggistico e scientifico, e a svilupparne le potenzialità in ambito culturale, didattico, turistico e scientifico. Tra i criteri di priorità per l'assegnazione dei contributi figurano il cofinanziamento da parte del soggetto attuatore, la priorità ai Comuni con minore popolazione residente e il riconoscimento del sito come Monumento naturale, geosito UNESCO o altro riconoscimento anche in fase di candidatura. Tra i criteri specifici sono previste misure per la messa in sicurezza, la riduzione dei rischi, il miglioramento dell'accessibilità, la tutela della fauna cavernicola, la prevenzione di furti e danneggiamenti, la regolamentazione degli accessi, le attività di studio e ricerca, gli interventi su grotte marine o di miniera, il coinvolgimento di scuole, CEAS e associazioni speleologiche.

"L'attenzione è rivolta a proposte credibili, ancorate ai contesti locali e in grado di tenere insieme protezione dei luoghi e qualità dell'esperienza. Non c'è valorizzazione senza sicurezza, sostenibilità e conoscenza: è da questo punto di equilibrio che prende forma l'intervento pubblico." Ha detto ancora l’assessora Laconi.

Le risorse del 2027 potranno essere utilizzate per lo scorrimento della graduatoria delle proposte idonee non finanziabili nell'annualità in corso.

La Regione Sardegna a Londra al “Real Italian Wine & Food Experience”, nelle giornate di ieri e oggi (dal 26 al 27 aprile 2026) ospitata negli spazi dell’ExCeL London, uno dei centri fieristici più prestigiosi della capitale britannica. Un appuntamento strategico, promosso dalla Giunta regionale e organizzato dall’Agenzia Laore, che vede la partecipazione di 27 Piccole e medie imprese (Pmi) sarde, espressione autentica di un sistema produttivo dinamico, identitario e sempre più orientato all’export.

“La presenza della Sardegna in contesti come quello di Londra rappresenta molto più di una semplice vetrina - sottolinea l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus - è un investimento strategico sulla nostra capacità di competere nei mercati internazionali, mettendo al centro la qualità delle produzioni, l’identità dei territori e la forza delle nostre imprese. Occasioni come questa servono a costruire relazioni, aprire nuovi spazi commerciali e dare continuità al lavoro delle nostre aziende nei mercati esteri”.

Due giornate dedicate all’incontro tra domanda e offerta internazionale, ma anche al racconto dell’Isola: tra i momenti più significativi, la Masterclass “Sardinia Uncorked: Sea, Salt and Signature Pairings”, un viaggio sensoriale che unisce vino e cibo, tradizione e innovazione, rafforzando il posizionamento della Sardegna come destinazione enogastronomica di qualità.

La partecipazione londinese si inserisce in una strategia più ampia che, nel solo mese di aprile, ha visto la Regione protagonista anche al Vinitaly 2026, al Seafood Expo Global 2026 di Barcellona e al Macfrut 2026 di Rimini. Un percorso coerente che punta a consolidare la presenza delle imprese sarde nei principali hub commerciali europei. La presenza a Londra chiude un mese intenso di attività internazionale e conferma una linea chiara: accompagnare le imprese sarde nei mercati che contano, sostenere la loro competitività e trasformare queste occasioni in risultati tangibili per l’economia e il lavoro in Sardegna.

Un nome illustre dopo l’altro. Sono quelli dei protagonisti dell’edizione 2026 del Sardegna Open, l’ATP Challenger 175 organizzato dalla FITP, che ha riportato i campioni della racchetta sui campi in terra battuta del Tennis Club Cagliari. La grande attesa della vigilia, dedicata agli ultimi ritocchi ma coi vialetti del circolo già popolati da appassionati a caccia di selfie e autografi, è stata soddisfatta da un tabellone principale di altissimo livello, da far invidia a tanti appuntamenti del circuito maggiore ATP. A guidarlo c’è l’ultimo giocatore capace di vincere a Cagliari, l’argentino Mariano Navone (numero 45 del mondo), campione nel 2024 quando superò in finale Lorenzo Musetti. Seguono il francese Adrian Mannarino, il portoghese Nuno Borges, l’argentino Roman Andres Burruchaga e quindi il primo dei big azzurri al via, Lorenzo Sonego. Per il torinese, uno dei tre italiani vincitori della Coppa Davis in gara in Sardegna, subito un derby che promette spettacolo col mancino Mattia Bellucci. Occhi puntati anche su Matteo Berrettini, arrivato a Monte Urpinu con grande anticipo, per preparare a dovere il suo Sardegna Open. Il romano debutterà contro lo statunitense Patrick Kypson, con un potenziale secondo turno imperdibile contro il favorito numero uno Navone. Usciranno dalle qualificazioni, invece, i primi avversari di Matteo Arnaldi, Andrea Pellegrino e Gianluca Cadenasso, mentre per l’altra wild card Federico Cinà, grande speranza del nostro tennis, ci sarà l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Fra gli azzurri, impegnato anche Stefano Travaglia che sfida l’olandese Jesper De Jong, con Mannarino ad attendere il vincitore.

 

È stato sorteggiato nel quarto di Navone e Berrettini anche un altro dei più attesi a Cagliari, il polacco Hubert Hurkacz, già numero 6 del ranking mondiale e vincitore in carriera dei Masters 1000 di Miami e Shanghai. Il gigante polacco, in gara con una wild card concessagli dagli organizzatori per nobilitare ulteriormente il campo di partecipazione, sfiderà all’esordio lo statunitense Zachary Svajda. Il tabellone principale del Sardegna Open 2026 scatterà martedì, ma sui campi di Monte Urpinu ci sarà tennis di qualità già lunedì, con gli otto incontri del primo turno delle qualificazioni, a partire dalle 10 del mattino. Nel tabellone guidato dal 19enne giapponese Rei Sakamoto, già numero 1 al mondo fra gli under 18 e vincitore nel 2024 dell’Australian Open juniores, presenti ben undici giocatori azzurri, sei dei quali fra le teste di serie. Spiccano tre derby: Arnaboldi-Castagnola, Mazza-Carboni e il duello fra Luca Potenza e il giovane di casa Lorenzo Rocco, finalista lo scorso anno ai campionati italiani under 16. Fra i portacolori del Tennis Club Cagliari, in gara anche Nicola Porcu (avversario di Sakamoto) e Diego Pinna, che sfida il greco Stefanos Sakellaridis. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

IL SARDEGNA OPEN DAL VIVO – È ancora possibile acquistare i biglietti per assistere al Sardegna Open sul sito ufficiale del torneo (www.sardegnaopen.com), con uno sconto del 20% sul singolo biglietto per i tesserati FITP.

IL SARDEGNA OPEN IN TV – Gli incontri del Sardegna Open saranno trasmessi in diretta e in esclusiva sul canale della FITP, SuperTennis Tv (64 del digitale terrestre, 212 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

Il grande tennis internazionale torna a Monte Urpinu e parla sardo. Tra i protagonisti delle qualificazioni dell'ATP Challenger 175 ci saranno due "cagliaritani doc" cresciuti nel vivaio di casa: il campione regionale Porcu e la giovane promessa Rocco.

 

CAGLIARI – C’è un’aria speciale sui campi in terra battuta di Monte Urpinu. Mentre i grandi nomi del circuito mondiale iniziano a calpestare il rosso del Tennis Club Cagliari per il prestigioso Sardegna Open, il cuore dei tifosi locali batte per due nomi in particolare: Nicola Porcu e Lorenzo Rocco.

 

Saranno loro, rispettivamente 22 e 16 anni, a rappresentare l'orgoglio del circolo nelle qualificazioni che, tra lunedì e martedì, assegneranno gli ultimi quattro posti per il tabellone principale di uno dei Challenger più ricchi e importanti al mondo.

 

Dal vivaio ai palcoscenici mondiali

 

Entrambi portacolori della formazione di Serie B1 del club, Porcu e Rocco hanno ricevuto le prestigiose wild card messe a disposizione dalla Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). Un riconoscimento che non è solo un premio alla carriera, ma una scommessa sul talento sardo.

 

"Per noi è un motivo di grandissimo orgoglio," ha commentato Lodovica Binaghi, presidente del TC Cagliari. "Nicola e Lorenzo sono l’esempio di come il nostro investimento sui giovani stia dando frutti preziosi. Oltre alle doti tecniche, si sono distinti per impegno e qualità umane, diventando modelli per tutti i ragazzi della nostra scuola tennis."

 

Nicola Porcu: il campione regionale sfida le stelle

 

Nicola Porcu, classe 2002 e attuale campione regionale, arriva a questo appuntamento con la maturità di chi ha già assaggiato il circuito internazionale, ma sa che stavolta il livello è stellare. La sua marcia di avvicinamento è iniziata con uno "sparring" d'eccezione: il polacco Hubert Hurkacz (già numero 6 del mondo).

 

"Ricevere questa wild card è una soddisfazione enorme," spiega Porcu. "Mi sento in forma e fiducioso. La tensione ci sarà, ma cercherò di trasformarla in energia positiva per dare il massimo su ogni punto davanti al mio pubblico."

 

Lorenzo Rocco: la meglio gioventù

 

Dall'altra parte c'è il giovanissimo Lorenzo Rocco, classe 2009. Nonostante la giovanissima età, Rocco è già considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama nazionale, reduce da una finale ai Campionati Italiani under 16 e dall'esperienza in maglia azzurra agli Europei.

 

"Giocherò senza pressione e senza nulla da perdere," ha dichiarato il sedicenne cagliaritano, pronto al debutto assoluto in un torneo ATP. "È un’opportunità incredibile per confrontarmi con i più forti. Spero di godermi ogni momento: sono questi i tornei che voglio giocare nel mio futuro."

 

Un evento da non perdere

 

Il Sardegna Open si conferma così non solo una vetrina per i campioni affermati, ma un vero trampolino di lancio per il tennis isolano. L'appuntamento è fissato per lunedì mattina: Cagliari è pronta a spingere i suoi "ragazzi terribili" verso un sogno chiamato main draw.

 

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