utente1

utente1

Il fenomeno pickleball non accenna a fermarsi e continua a conquistare un numero sempre crescente di appassionati in tutta la Sardegna. L’ennesima conferma di questo trend positivo è arrivata dal grande successo del torneo TPRA "Road to Bologna 2026", ospitato e organizzato dallo Junior Tennis Nuoro.

La manifestazione ha fatto registrare numeri importanti, richiamando sui campi oltre 60 partecipanti che si sono dati battaglia nelle categorie di doppio maschile, doppio femminile e doppio misto.

Sport inclusivo e grande agonismo (anche contro il caldo)

Un risultato eccezionale che testimonia la costante ed esponenziale crescita di questa disciplina: uno sport giovane, dinamico e fortemente inclusivo, capace di abbattere le barriere anagrafiche e di coinvolgere giocatori di ogni età, ritagliandosi un ruolo di primissimo piano nel panorama regionale degli sport di racchetta.

Nonostante le elevate temperature della stagione, l'evento si è svolto in un clima straordinario, caratterizzato da:

Entusiasmo travolgente dentro e fuori dal campo;

Sano agonismo e partite avvincenti;

Sportività e fair play tra tutte le coppie in gara.

Il plauso agli organizzatori

Dietro la riuscita di un evento di tale portata c'è un lavoro organizzativo impeccabile. I complimenti vanno allo Junior Tennis Nuoro e, in particolare, ai maestri Gabriele Montaldo e Antonio Marras. Grazie alla loro dedizione, competenza e passione, l'evento si è rivelato un successo organizzativo e di pubblico, offrendo un contributo fondamentale alla diffusione e al consolidamento del pickleball in tutta l'Isola.

Il "Road to Bologna" nuorese lascia così un segno importante, confermando che il pickleball in Sardegna non è più una semplice novità, ma una realtà solida e pronta a regalare ancora grandi soddisfazioni.

La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha incontrato i sindaci dei 171 Comuni interessati dagli eventi calamitosi verificatisi tra gennaio e febbraio, per condividere lo stato di attuazione delle misure, chiarire procedure e competenze e aggiornare i territori sulle prossime fasi degli interventi. All’incontro, tenutosi ieri sia in presenza che in videoconferenza, hanno partecipato anche l'assessora della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, e il direttore generale della Protezione Civile regionale, Mauro Merella. La riunione, fortemente voluta dalla presidente, nasce dall'esigenza di rispondere ai dubbi ancora presenti tra le amministrazioni locali in merito ai ristori, alle competenze tra Stato e Regione e alle tempistiche previste per l'attuazione degli interventi.

Il quadro dell'emergenza e delle risorse Nel corso dell’incontro il direttore generale della Protezione Civile regionale, Mauro Merella, ha illustrato il quadro complessivo dell'emergenza, ricordando che gli eventi meteorologici verificatisi tra fine gennaio e febbraio 2026 – il ciclone Harry, tra il 18 e il 21 gennaio, e il ciclone Oriana nelle settimane successive – sono stati gestiti attraverso strumenti differenti: le procedure per l'emergenza regionale, dichiarata il 22 gennaio, e quella di rilievo nazionale, dichiarata il 26 gennaio, pur strettamente coordinate tra loro, seguono infatti percorsi amministrativi distinti. La prima stima dei danni si attesta complessivamente attorno ai 284 milioni di euro, mentre le stime più aggiornate trasmesse per l'accesso al Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea indicano per la Sardegna un danno diretto complessivo di circa 430 milioni di euro.

Sul fronte delle risorse, il quadro finora stanziato comprende circa 32 milioni di euro dal Governo con la delibera del 26 gennaio, ulteriori 17,2 milioni quale quota della delibera del 18 febbraio – a cui si aggiungerà un’ulteriore quota nel 2027 – e le risorse del Decreto-legge 25/2026, che prevede uno stanziamento complessivo di 165 milioni tra 2026 e 2027. A queste somme si aggiungono i 15,5 milioni di euro già stanziati dalla Regione.

È stato inoltre illustrato lo stato di avanzamento del primo stralcio del Piano degli interventi urgenti – che, dopo l'istruttoria del Dipartimento nazionale, ha visto approvati circa 5 milioni di euro sui 12,4 richiesti, mentre la restante parte è in corso di integrazione documentale – e la successiva rimodulazione del Piano, che porta oggi la dotazione complessiva a circa 29 milioni di euro. Sono stati infine illustrati i prossimi passaggi relativi agli interventi sul patrimonio pubblico, censiti per circa 260 milioni di euro, e ai danni subiti dai privati e dalle attività produttive, per i quali risultano già istruite le prime domande di contributo nei Comuni interessati. “Comprendiamo le preoccupazioni delle amministrazioni locali – ha spiegato il direttore generale Mauro Merella – e proprio per questo abbiamo ritenuto importante condividere lo stato di avanzamento delle procedure. È fondamentale distinguere gli interventi finanziabili nell'ambito dell'emergenza nazionale da quelli che richiedono strumenti diversi, così da evitare equivoci e consentire ai Comuni di programmare correttamente le attività. Stiamo lavorando in costante raccordo con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile affinché i piani vengano approvati nel più breve tempo possibile e, una volta concluso questo passaggio, procederemo immediatamente all'attivazione delle convenzioni e delle successive erogazioni delle risorse previste”.

Il confronto con i sindaci Ampio spazio è stato dedicato al confronto con i sindaci, che hanno rappresentato le principali criticità ancora presenti nei territori, chiedendo chiarimenti sulle tempistiche di erogazione dei finanziamenti, sulla ripartizione delle competenze tra amministrazioni e sulle modalità di finanziamento degli interventi di ripristino delle infrastrutture, del patrimonio culturale e delle opere pubbliche. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle difficoltà dei piccoli Comuni, che hanno spesso anticipato risorse proprie per garantire la sicurezza della viabilità e dei servizi essenziali. Nel corso del dibattito è stato ribadito l'impegno della Regione a proseguire il confronto con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile e con i Ministeri per accelerare l’approvazione dei piani e l'attivazione delle convenzioni necessarie all'erogazione delle risorse, individuando al tempo stesso le possibili soluzioni regionali per gli interventi che non potranno essere finanziati attraverso i fondi nazionali. A questo proposito, è stato fatto cenno a un'imminente proposta di delibera di Giunta relativa ai danni al patrimonio privato e alle attività produttive, che comprenderà il periodo da gennaio 2025 a giugno 2026.

In chiusura dell'incontro è stata condivisa la volontà di riconvocare i sindaci a breve, una volta completati i prossimi adempimenti amministrativi, per aggiornare i territori sullo stato di avanzamento delle procedure e mantenere un confronto costante con le amministrazioni locali. È fondamentale che Comuni e cittadini sappiano con precisione quali interventi sono già ammessi al finanziamento, quali sono in corso di approvazione e quali ulteriori strumenti verranno introdotti per completare il percorso di superamento dell'emergenza.

Avanza il napoletano Giuseppe Caparco, testa di serie numero tre. E vanno agli ottavi anche il veronese Paolo Boscarini, l’azzurrino del Tc Cagliari Lorenzo Rocco, il romano Gian Rocco De Filippo e il marchigiano Achille Prato. Sono i verdetti delle gare della mattina dei campionati italiani di seconda categoria di tennis in corso di svolgimento a Cagliari. Oggi l’esordio del campione uscente Alessandro Ingarao contro il romano Kelvin Marena. Sul centrale Caparco ha lanciato qualche segnale allo scudettato siracusano: ha fatto valere esperienza e palleggio sul bresciano Matteo Paolo Yoska Salvi. E ha risolto tutto in due set: 6-2, 6-3. Domani dovrà confermarsi con De Filippo. Sul “centralino” vita facile anche per il padrone di casa Rocco che, con il 6-0, 6-3 contro il ligure Bonaiti, raggiunge agli ottavi il compagno di squadra Nicola Porcu. Match del giorno la indecifrabile (almeno nei primi due set) sfida tra il romano De Filippo e l’altro portacolori del Tc Cagliari Samuele Porcu. L’atleta del Canottieri vince la prima frazione 6-4. Poi nel secondo parziale crolla e subisce un eloquente 0-6 dal sardo. De Filippo sembra già al tappeto. Ma al terzo set si risolleva. E vince 6-3. Prato, per non fare brutta figura con il compagno di squadra della Beretti Grottamare Boagnon agli ottavi giá da ieri, passa il turno anche lui: 6-4, 6-0, niente da fare per il leccese Paolo Vito Domenico Laviola. Vittoria anche per il veneto Boscarini: sul campo 13 ha eliminato con un doppio 6-3 il solido Massimo Ruspaggiari, circolo tennis Albinea. In corso anche il torneo di doppio: finale con assegnazione dello scudetto in programma venerdì.


Boscarini b. Ruspaggiari 6-3, 6-3
De Filippo G. R. b. Porcu S. 6-4, 0-6, 6-3
Caparco b. Salvi 6-2, 6-3
Prato b. Laviola 6-4, 6-0
Rocco b. Bonaiti 6-0, 6-3

Coniugare la tutela dell'ambiente, il rilancio del turismo esperienziale e il benessere psicofisico delle nuove generazioni. Con questi obiettivi il Comune di Cagliari (attraverso la sinergia tra il Servizio Programmazione, il Servizio Istruzione e Politiche Giovanili) dà il via alle attività locali di “EdA-Z – Esperienza dell’Avventura per la generazione Z”. Il progetto, finanziato dal Programma INTERREG Italia-Francia “Marittimo” 2021-2027, vede l'Università di Genova nel ruolo di capofila di un partenariato transfrontaliero d'eccellenza che unisce la Sardegna alla Liguria, alla Toscana e alla Corsica.

Il cuore di EdA-Z è la sperimentazione di un modello di turismo outdoor basato su "avventure" sportive e culturali, pensate specificamente per la generazione Z, vale a dire i nati tra il 1997 e il 2007. L'iniziativa nasce anche per rispondere al forte isolamento sociale e relazionale subito dai ragazzi durante la pandemia, offrendo loro occasioni concrete di aggregazione, inclusione e riscoperta della natura.

Le azioni sul territorio cagliaritano prenderanno vita nei prossimi mesi attraverso due operatori specializzati, Innoi Sardinia e Eurodesk Italy e Kamaleonte, che gestiranno le attività, seguendo nella selezione dei partecipanti criteri di inclusione e contrasto a ogni forma di discriminazione.

Tra settembre e novembre, l'operatore Innoi Sardinia gestirà percorsi di due giorni consecutivi (8-9 settembre e 5-6 novembre) per attività da svolgersi tra il Poetto e il Parco di Molentargius. Il programma prevede missioni di orientamento in bicicletta con l'ausilio dell'app Goosechase, eco-safari e laboratori scientifici dedicati allo studio dell’Artemia salina, gare di raccolta rifiuti in spiaggia e persino una Panic Room a tema naturalistico. Nel Co-design Lab conclusivo, i ragazzi passeranno dal ruolo di esploratori a quello di progettisti, ideando nuove soluzioni e percorsi concreti per la valorizzazione delle aree umide protette.

Nel mese di ottobre, invece, la sinergia tra Eurodesk Italy e Kamaleonte proporrà due sessioni di tre giorni (1-3 ottobre e 26-28 ottobre) basate sull'Adventure Therapy e sullo smartphone detox, con una selezione che darà priorità ai giovani con minori opportunità socio-economiche. I partecipanti vivranno una vera e propria esperienza di camp, con pernottamento in tenda e pasti all'aperto, cimentandosi in escursioni su due ruote, camminate sportive alla Sella del Diavolo ed esplorazioni marine in kayak o SUP. Al termine dell'esperienza, i ragazzi realizzeranno una mappa del territorio accessibile al pubblico e un "Video Manifesto del Turismo Z" incentrato sul benessere.

“Fin dalla prima volta che me ne hanno parlato ne sono stata entusiasta – ha dichiarato l’Assessora alla Pubblica istruzione, politiche giovanili e pari opportunità, Giulia Andreozzi – e mi è sembrato un sogno poter portare avanti un’attività del genere destinata alle nuove generazioni. Siamo felici che le iniziative si svolgeranno in alcuni dei luoghi più belli della nostra città, tra il Poetto, la Sella del Diavolo e il Parco di Molentargius. Questa è un’ottima occasione per proseguire la nostra collaborazione proficua con il Parco, in previsione di altre collaborazioni. Per potersi candidare, i ragazzi avranno a disposizione i nostri canali istituzionali e quelli degli operatori. Ci auguriamo che questa edizione rappresenti una prima felice sperimentazione da proseguire in futuro".

Il progetto è il punto di arrivo di un lungo lavoro di pianificazione e ascolto dei giovani, come ha sottolineato la Dirigente alla Pianificazione, programmazione, controllo strategico e di gestione, Maria Franca Urru, che ha così proseguito: “Siamo giunti a definire queste azioni dopo un lungo percorso strategico avviato a metà del 2024, basato sulla condivisione e sulla reale comprensione della Generazione Z. È stata un’esperienza altamente formativa che ci ha imposto di lavorare in rete con un partenariato transfrontaliero molto eterogeneo, sia dal punto di vista geografico che istituzionale-amministrativo. Rientrando nel Programma Interreg, il progetto deve essere capitalizzato e replicato. Un’occasione per proseguire in questa direzione può essere la partecipazione a un prossimo avviso europeo non solo per dare continuità al progetto EdA-Z, ma anche per estendere il modello e applicarlo in futuro anche ad altre generazioni, come la Generazione Alpha (2-12 anni) o i giovani adulti (30-45 anni)”.

L'impatto positivo ha ridefinito anche i metodi di lavoro interni al Comune, come ha sottolineato Manuela Atzeni, Dirigente del Servizio istruzione, politiche piovanili e pari opportunità: “Per il nostro servizio è stato davvero importante partecipare a questa attività. L’intera unità operativa si è attivata beneficiando di un metodo di lavoro molto efficace proposto dall'Università di Genova. Questo scambio transfrontaliero ci ha permesso di uscire dalla canonica idea della pratica burocratica e di confrontarci con culture diverse. Visto il successo, la capofila ci ha già chiesto di proseguire il percorso intercettando nuove fonti di finanziamento. In questo modo il progetto potrà evolvere e crescere, mantenendo sempre saldo l'obiettivo ultimo: garantire l'educazione ambientale e il benessere per la Generazione Z, con l'auspicio che questo modello possa poi essere declinato anche in altri ambiti”.

La presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, è intervenuta oggi davanti alla VI Commissione del Consiglio regionale durante l'esame del Disegno di legge n. 217 sull'Assestamento di bilancio 2026-2028. Al centro dell'audizione anche il Piano regionale per la riduzione delle liste d'attesa e la proposta del nuovo Piano regionale dei servizi alla persona.

Sul tema delle liste d'attesa, la presidente ha spiegato che la proposta trasmessa alla Commissione nasce dall'analisi dei dati raccolti attraverso la piattaforma nazionale di monitoraggio e punta a concentrare gli interventi sulle prestazioni che registrano le maggiori criticità. "Il monitoraggio ci restituisce particolari indici di sofferenza su alcune prestazioni, come colonscopie, gastroscopie e cataratte. Questo non significa trascurare le altre prestazioni, ma utilizzare nel modo più efficace le risorse disponibili, partendo dalle situazioni di maggiore criticità", ha affermato Todde.

La presidente ha inoltre confermato la piena disponibilità della Giunta a mettere a disposizione della Commissione tutta la documentazione tecnica e i dati utilizzati per la definizione della proposta. "Abbiamo sempre lavorato in leale collaborazione con il Consiglio regionale e continueremo a farlo. La Commissione svolgerà le proprie valutazioni sulla base delle prerogative che le competono, mentre il nostro dovere è quello di fornire evidenze oggettive e trasparenti a supporto delle decisioni", ha aggiunto.

Ampio spazio è stato dedicato al nuovo Piano regionale dei servizi alla persona, uno strumento che vale complessivamente un miliardo e mezzo di euro e che punta a rendere più coordinata ed efficace la rete degli interventi sociali e sociosanitari. "Sono molto soddisfatta del confronto di oggi. Parliamo di un Piano ambizioso, costruito attraverso otto incontri territoriali e un ampio percorso di ascolto con amministratori, associazioni, operatori e stakeholder. L'obiettivo è offrire ai cittadini una rete di servizi più chiara, omogenea e facilmente accessibile, superando le differenze che oggi esistono tra le diverse aree della Sardegna", ha spiegato la presidente. Tra le misure previste figurano il rifinanziamento del programma Ritornare a Casa, con ulteriori 15 milioni di euro nella variazione di bilancio, e la creazione di un fondo dedicato al sostegno delle rette nelle comunità integrate. "Vogliamo dare un supporto concreto ai sindaci, che ogni giorno si confrontano con i bisogni di una popolazione sempre più anziana. Per questo è fondamentale accompagnare i territori con strumenti adeguati e garantire servizi sempre più uniformi in tutta l'Isola", ha sottolineato Todde.

Nel corso dell'audizione la presidente si è soffermata anche sulle misure per la sanità contenute nell'assestamento di bilancio, evidenziando la necessità di rafforzare la capacità di programmazione delle aziende sanitarie. "Uno dei temi che dobbiamo cambiare è il fatto che, ogni anno, con l'assestamento vengano riallineati i bilanci delle ASL. È un meccanismo che va superato. Stiamo chiudendo il 2023 e lavorando contemporaneamente sul 2024 e sul 2025 proprio per consentire alle aziende di ricevere preventivamente la ripartizione delle risorse. Solo così potranno fare una vera programmazione", ha dichiarato. La presidente ha infine ricordato che la variazione di bilancio consentirà non solo di rafforzare il finanziamento delle aziende sanitarie, ma anche di sostenere il potenziamento degli organici del Servizio sanitario regionale. "Vogliamo creare le condizioni per introdurre nel sistema sanitario regionale le nuove figure professionali già programmate: mille infermieri, cinquecento medici e la possibilità di inserire medici stranieri. L'obiettivo è dare finalmente alla sanità sarda gli strumenti per affrontare le sfide future con una programmazione stabile e una capacità di risposta sempre più efficace ai bisogni dei cittadini".

Via ai primi incontri del tabellone principale: i campionati italiani di seconda categoria che assegnano gli scudetti del tennis entrano nel vivo. Oggi i match di esordio dei sedicesimi di finale. La testa di serie numero uno, quattro volte di fila campione d’Italia, Alessandro Ingarao, entrerà in scena mercoledì. E l’avversario sarà Kelvin Marena. Proprio il 2.5 del Circolo Canottieri Roma ha guadagnato il via libera alla sfida con Ingarao battendo questa mattina al campo 12 del Tc Cagliari Riccardo Ciulli, Quattro mori. In qualche modo decisivo il tie break del primo set che ha in qualche modo indirizzato un match sino a quel momento equilbratissimo. Nella seconda frazione Marena ha aumentato il ritmo. Ed è arrivato il 6-3 che vale il passaggio di turno. Vittoria in due set sul 14 anche per il marchigiano Yaniche Francis Boagnon 2.4 del circolo Beretti di Grottamare (Ascoli Piceno). Ma contro la sorpresa del torneo, il 3.1 Christian Musselli del Tc Luogosanto, non è stato facile: Boagnon ha dovuto trovare subito colpi e concentrazione perché il sardo, reduce da due vittorie nelle qualificazioni, non ne voleva sapere di uscire di scena. Musselli ha cercato sino all’ultimo di stare attaccato all’avversario, freddissimo però nei momenti decisivi dei set. Doppio 6-4, alla fine. Ottimo esordio della testa di serie numero 4 Tommaso Gabrieli, Tennis Club Parioli Roma: ha lasciato un solo game al sardo Mattia Secci, reduce da un faticoso e vincente doppio turno di qualificazioni. Incontri anche in serata. Domani si continua-sempre sedicesimi di finale- con la parte bassa del tabellone. 

La presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, esprime la propria solidarietà alla vicesindaca di Lanusei, Maria Tegas, destinataria di un grave atto intimidatorio.
 
“Esprimo la mia piena solidarietà alla vicesindaca di Lanusei, Maria Tegas, vittima di un gravissimo atto intimidatorio. È un gesto che condanno con assoluta fermezza. Chi sceglie la violenza e la minaccia per colpire un’amministratore colpisce le istituzioni democratiche e l’intera comunità. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine perché i responsabili siano individuati rapidamente. A Maria Tegas, al sindaco Davide Burchi e a tutta l’amministrazione comunale va la vicinanza della Regione Sardegna”.
 

 

Cinque sardi, Samuele Porcu (Tc Cagliari), Mattia Secci, Riccardo Ciulli (entrambi del Quattro mori), Daniel Frasconi (Tc Terranova) e Christian Musselli (Tc Luogosanto). Più due emiliani, Leonardo Tombolini (Circolo del Castellazzo) e Massimo Ruspaggiari (Albinea), un veneto, Paolo Boscarini (Tennis Villafranca), un toscano, Lorenzo D’Intini (Play pisana) e un pugliese, Paolo Vito Domenico Laviola (Play Tennis "Claudio Cosimo" Lecce).Sono i dieci qualificati al tabellone principale dei campionati italiani di tennis di seconda categoria in corso di svolgimento sui campi del Tc Cagliari. È il primo verdetto del torneo. Ogli si comincia con il main draw. L’obiettivo per tutti è la finale di sabato che assegnerà gli scudetti del singolare. Ma da domani si parte anche con il doppio per un altro tricolore da conquistare. Nella giornata decisiva per le qualificazioni, Olbia batte  Alghero: Frasconi ha vinto il derby del nord Sardegna con Tommaso Nurra. Secco successo di Secci (6-4, 6-1) con l’emiliano Edoardo Bardelli. Anche a Ciulli sono bastati due set (6-1, 6-2) per battere Paolo Emilio Cossu Floris. Facile successo del padrone di casa Samuele Porcu: 6-1, 6-3 contro Riccardo Manca. Fuori invece sul campo 14 l’altro Tc Cagliari Diego Pinna contro il solidissimo Ruspaggiari: l’emiliano che ieri aveva eliminato un altro sardo, Davide Vargiu, ha vinto in due set, 6-4, 6-1. Avanti anche Musselli, sempre in due set (doppio 6-2) contro il romano Giovanni Flumini. Equilibrato il match tra il toscano D’Intini con l’emiliano Sebastiano Tombolini: l’atleta della Play pisana ha guadagnato il tabellone principale con due tie break. Sebastiano sconfitto, ci ha pensato il fratello Leonardo a far sorridere la famiglia Tombolini: vittoria in due set (6-2, 6-4) sul romano Carlo Ciampa. Eroi della giornata Nicola Montani e Paolo Vito Domenico Laviola: hanno combattuto sul Centrale sotto il sole tre ore e trentasette minuti. Laviola ha vinto il primo set 6-4, poi Montani ha pareggiato i conti nel secondo, 7-5. E il match sarebbe stato ancora più lungo se, stremato, Montani non avesse ceduto anche fisicamente: Laviola ha vinto il set decisivo 6-0. Bravi tutti e due.

Risultati

Tombolini L. b. Ciampa 6-2, 6-4
Secci b. Bardelli 6-4, 6-1
Ciulli b. Cossu Floris 6-1, 6-2
Frasconi b. Nurra  6-3, 6-1
Porcu S. b. Manca 6-1, 6-3
Boscarini b. Pilia 6-4, 6-3
Ruspaggiari b. Pinna 6-4, 6-1
Musselli b. Flumini 6-2, 6-2
Laviola b. Montani 6-4, 5-7-6-0
D’Intini b. Tombolini S. 7-6, 7-6

Lorenzo Tombolini

Massimo RuspaggiariChristian Musselli


Sfida Pinna-Ruspaggiari sul campo 14 del Tc Cagliari

Sardi in evidenza nella seconda giornata dei campionati italiani di seconda categoria al Tc Cagliari: anche loro si giocheranno oggi l’accesso al tabellone principale del torneo che assegna lo scudetto del tennis nazionale. Ottimo esordio (doppio 6-2) del padrone di casa del circolo di Monte Urpinu Samuele Porcu contro il napoletano Franco Ciafardini. Più complicata e in rimonta la vittoria del Quattro mori Mattia Secci contro il perugino Tommaso Clementini: 3-6, 6-3 e decisivo 6-2 al terzo. Senza storia la prima di Riccardo Ciulli, anche lui Quattro mori, contro il 2.8 napoletano Pietro Monfrecola: doppio 6-0. Bene anche Cristian Pilia, Sporting club Quartu: doppio 6-4 contro Giuseppe Pazzi del Tc Vomero. E si presenta con un successo anche Daniel Frasconi, Tc Terranova Olbia, contro Antonio Di Giacomo del Tc Napoli: 7-5, 6-3. Tommaso Nurra, Sporting Quartu, passa il turno in due set (doppio 6-4) contro il portacolori del Canottieri Roma Andrea Meneschincheri. Oggi al Tc Cagliari i primi verdetti del torneo per assegnare i dieci posti nel tabellone principale. Poi, da lunedì i campionati italiani entreranno nel vivo con l’arrivo in Sardegna dei big, primo tra tutti il campione in carica Alessandro Ingarao. Sarà una settimana caldissima: in palio scudetto del singolare e del doppio e montepremi da 13mila euro. Finale sabato 25 luglio

C’è una realtà sportiva nella terza città della Sardegna che continua a fare passi da gigante, confermandosi come un vero e proprio punto di riferimento per il tennis isolano e nazionale. Parliamo del Quattro Mori Tennis Team, un circolo che è molto più di una semplice scuola tennis: è una grande famiglia, una comunità vibrante e un vivaio di campioni.

Con i suoi campi situati nella splendida cornice di Via S'oru e Mari 3, all'interno del complesso dell'Hotel Califfo, il club ha saputo coniugare perfettamente l'agonismo di alto livello con una filosofia di vita sana, inclusiva e sostenibile.

Una Storia di Successi: dalla Sardegna ai Vertici Nazionali

Fondato nel 2011 con il chiaro obiettivo di rendere il tennis uno sport accessibile a tutti, il Quattro Mori Tennis Team ha tracciato una rotta fatta di successi straordinari. Il palmarès parla chiaro: il circolo vanta la formazione di diversi Campioni Italiani ed è stato riconosciuto per ben tre volte come la migliore scuola tennis "Standard School" della Sardegna, riuscendo a posizionarsi stabilmente tra le prime 10 scuole d’Italia.

La crescita è costante. Basti pensare che nella stagione 2023/24 il club ha iscritto ben 17 squadre ai campionati per affiliati, presidiando le massime serie regionali sia maschili che femminili.

I Protagonisti del 2026: le Squadre e i Campioni

Il 2026 vede il Quattro Mori Tennis Team assoluto protagonista nei campionati che contano. A guidare la carica nel settore maschile è la squadra di Serie B2, composta da atleti di grandissimo spessore tecnico:

Alberto Sanna (2.4) e Niccolò Dessì (2.4)

Mattia Secci (2.6) e Riccardo Ciulli (2.6)

Mauro Testa (2.7) ed Edoardo Pilia (2.7)

Pietro Sole (3.1), Alessandro Melis (3.2) e Tommaso Rinaldi (3.3).

Le quote rosa non sono da meno, anzi. La prima squadra femminile schiera alcune tra le giocatrici più forti e competitive dell’intero panorama sardo: Alessandra Pezzulla (2.5), Eleonora Atzei (2.6), Elisa Secci (2.8) e Sara Corona (2.8).

Le ottime notizie continuano con la neonata squadra di Serie C femminile, che punta a un ruolo di primo piano grazie alla presenza della recente Campionessa Italiana di terza categoria, Sofia Corona (3.1), affiancata dalle talentuose Matilde Moi (3.1), Giulia Astero, Francesca Melis e Silvia Bentivegna.

Il futuro, inoltre, è già qui: a settembre, la squadra Under 12 femminile, trascinata dalle giovanissime Giulia Solinas e Nina Dobicka, volerà alla prestigiosa vetrina della Final Four Macro Area.

Lo Staff Tecnico: la Guida di Carlo Porqueddu

Dietro ogni grande atleta c'è un grande team di maestri. Il motore tecnico e organizzativo del circolo è Carlo Porqueddu, che ricopre il triplo ruolo di Presidente, maestro e direttore tecnico. Al suo fianco, una squadra di professionisti affiatata e competente, a partire dal suo braccio destro Alberto Ambu, supportato dai tecnici Mattia Secci, Marco Dessì, Alessio Puddu, Federico Mocci e Alessandra Casu.

Molto più dello Sport: uno Stile di Vita

Nonostante i traguardi da copertina, il cuore del Quattro Mori Tennis Team resta l'aspetto umano. Il circolo accoglie un gruppo eterogeneo di atleti, dai 5 ai 30 anni, offrendo un ambiente familiare in cui il tennis è vissuto prima di tutto come un gioco, un'opportunità per socializzare, stringere amicizie sincere e creare ricordi indimenticabili.

Attraverso l'organizzazione regolare di tornei, eventi sociali e attività all'aria aperta, il club porta avanti una missione importante: promuovere uno stile di vita sano, attivo e attento al rispetto dell'ambiente. Un orgoglio per Quartu Sant'Elena e per tutta la Sardegna sportiva.

 

Gianni Aramu

Pagina 16 di 299