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Trasformare un borgo storico a rischio spopolamento in una smart community internazionale, dove l'eredità artistica di Maria Lai si fonde con la maestosità della natura. Un obiettivo che ad Ulassai è già realtà grazie all’impiego efficace delle risorse legate al progetto “Ulassai: dove la natura incontra l'arte”, con cui il Comune nuorese si è aggiudicato i finanziamenti del Piano Nazionale Borghi, promosso dal Ministero della Cultura nell'ambito del PNRR. Sono complessivamente 38 le iniziative tra cultura, sostenibilità e innovazione digitale tutte integralmente avviate, concluse o in fase di completamento, attuate sotto la regia del Comune di Ulassai nel pieno rispetto delle tempistiche, dei target e delle milestone previste dal PNRR.

Selezionato nel 2022 nell’ambito di un avviso pubblico gestito dalla Direzione Generale Beni Culturali dell’Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione e Sport della Regione Sardegna, il Comune di Ulassai ha ricevuto un finanziamento da 20 milioni di Euro, garantendo l’attuazione del progetto attraverso le fasi di programmazione, gestione, monitoraggio e rendicontazione delle risorse.

L'iniziativa rientra nei 21 interventi strategici nazionali finanziati dall'Unione Europea tramite il fondo NextGenerationEU (Missione 1 Componente 3, Investimento 2.1 "Attrattività dei borghi storici"), volti al rilancio economico e sociale dei piccoli borghi.

L'intervento contribuisce direttamente al raggiungimento degli obiettivi nazionali della Misura, concorrendo ai macro-target fissati dal PNRR entro il 2026, a conferma della capacità dell'ente di governare con efficacia un programma di investimento tra i più rilevanti finanziati nel panorama nazionale.

La proposta di Ulassai coniuga la forte impronta identitaria lasciata dall'artista Maria Lai con le potenzialità ambientali del territorio dei Tacchi d'Ogliastra, trasformando l'abitato in un vero e proprio museo a cielo aperto. Il piano si declina in 38 iniziative integrate che combinano interventi materiali di restauro architettonico ad azioni immateriali di animazione territoriale, con l'innovazione digitale a fare da direttrice trasversale.

Le attività finanziate si articolano in quattro macroaree strategiche:

  1. Rigenerazione Urbana e Ricettività
    

Vengono completate e rifunzionalizzate diverse strutture e spazi pubblici, fra cui il Borgo dell'arte - Struttura ricettiva Barigau, la Casa Museo Cannas (CAMUC), la Piazza dell'Arte - Campo Barigau, la Stazione dell’arte, la Casa dell’inquietudine e il recupero della Vecchia colonia Santa Barbara.

  1. Sviluppo Economico, Giovani e Smart Working
    

Creazione di spazi moderni per il lavoro condiviso come il Coworking nell'ex Scuola Materna e il Coworking “Barigau”; percorso di formazione per giovani imprenditori FARE IMPRESA:

Investimenti sulle nuove generazioni con la Riqualificazione della Scuola Media, la Ristrutturazione della Scuola Materna e laboratori di robotica educativa;

Finanziamento diretto al tessuto produttivo locale tramite l'azione INTRAPRENDERE - Misura di sostegno all'imprenditoria locale, misure che risponde in pieno al target di sviluppo aziendale richiesto dal Ministero.

  1. Turismo Attivo, Natura e Transizione Ecologica
    

Valorizzazione delle bellezze naturali attraverso la Riqualificazione ambientale della Grotta Su Marmuri, la manutenzione della sentieristica del Monte Tisiddu e il percorso escursionistico in via ferrata; promozione dello sport outdoor con il Completamento dell'impianto sportivo e il supporto a grandi eventi come l'Ulassai Festival tra Sport, Musica e Natura; promozione della mobilità green con la riconversione della vecchia strada ferrata in pista ciclabile. l'installazione di colonnine di ricarica, servizi di bike e car sharing elettrico, e arredo urbano intelligente dotato di illuminazione e panchine solari.

  1.  Innovazione Culturale e Identità
    

Restauro conservativo delle opere storiche di Maria Lai e potenziamento del Museo a Cielo Aperto.

Applicazione di nuove tecnologie per la fruizione culturale: attività di studio, analisi e predisposizione del riconoscimento Museale della Stazione dell’arte, Realtà Virtuale (Museo dell’immaginario), segnaletica digitale, guide turistiche vocali tramite assistenti virtuali (Alexa) e percorsi di gamification dedicati al binomio Ulassai-Maria Lai;

Nascita di appuntamenti di rilievo internazionale come il Festival Biennale dell’Arte Contemporanea “Maria Lai”, le Residenze d’artista e il Festival del cortometraggio.

Il progetto rappresenta oggi uno dei più significativi programmi di rigenerazione territoriale realizzati in Sardegna nell'ambito del PNRR e costituisce la dimostrazione concreta della sinergia possibile tra le politiche regionali per i beni culturali e il territorio, nonché della capacità amministrativa del Comune di Ulassai di pianificare, coordinare e realizzare interventi complessi, assicurando il pieno rispetto del cronoprogramma, delle procedure e degli obiettivi fissati dal Ministero della Cultura e dall'Unione Europea.

L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna prosegue il proprio impegno a favore dello sviluppo di un turismo sostenibile attraverso il sostegno al modello dell’albergo diffuso, una forma di ospitalità che valorizza i centri storici e i borghi dell’Isola.

È stata approvata in via definitiva la misura che mette a disposizione 7 milioni di euro, destinati a Enti Locali e micro e piccole imprese turistiche per interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, finalizzati alla realizzazione di strutture ricettive di tipo “albergo diffuso”.

“Dopo il bando del 2025 che ha stanziato 5 milioni di euro destinati alle micro e piccole imprese turistiche, proseguiamo con l’obiettivo di costruire un’offerta turistica più sostenibile, autentica e distribuita, nel territorio e nel tempo - afferma l’assessore Franco Cuccureddu - che possa rivitalizzare i centri storici, sostenere l’imprenditorialità locale e diversificare i flussi turistici al di fuori dei circuiti balneari”.

L’albergo diffuso è un modello che valorizza prevalentemente i piccoli centri, esaltando gli aspetti storici, culturali e ambientali, contribuendo alla rigenerazione urbana e creando nuove opportunità economiche per le comunità locali.

È caratterizzato dall’essere ubicato esclusivamente all’interno dei centri storici ed essere articolato su più immobili, nei quali sono ubicati le camere, distanti non più di 300 metri dalla reception.

Le risorse stanziate sono le seguenti:

Per gli Enti Locali 4 milioni di euro. I contributi sono concessi a fondo perduto e calcolati sulle spese ammissibili, sino all’importo massimo di 600 mila euro e nel limite del 75% del valore complessivo del “Programma ammissibile”, con spesa massima del 40% per l’acquisto di immobili. Le domande possono essere presentate sino alle ore 17:00 dell’11.9.2026.

Per le micro e piccole imprese turistiche 2 milioni e 500 mila euro (tale somma sarà integrata già con la manovra finanziaria all’esame del Consiglio in questi giorni); i contributi sono concessi a fondo perduto e calcolati sulle spese ammissibili, sino all’importo massimo di 300 mila euro e fino al del 100% del valore complessivo del “Programma ammissibile”, con il solo limite del 25% per opere murarie e acquisto immobili. La data di apertura e chiusura per la presentazione delle domande sarà comunicata con successivo avviso.

I progetti devono prevedere un investimento minimo di 100 mila euro e garantire una classificazione pari almeno a tre stelle.

L’attuazione è affidata al Servizio programmazione e finanziamenti alle imprese dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con la gestione operativa attraverso la piattaforma informatica SIPES della Regione Autonoma della Sardegna all’indirizzo: https://sipes.regione.sardegna.it/.

Il taglio temporaneo delle accise sul gasolio rappresenta un primo segnale nella direzione giusta, ma non può essere considerato una soluzione definitiva al problema del caro carburanti. È la posizione condivisa di FNAARC Confcommercio Sud Sardegna e FIGISC Confcommercio Sud Sardegna, che accolgono con favore il provvedimento del Governo, pur evidenziando la necessità di interventi più ampi e strutturali per sostenere imprese, professionisti e famiglie.

Per gli agenti e rappresentanti di commercio, il costo del carburante continua infatti a incidere pesantemente sull’attività quotidiana, mentre i gestori degli impianti sottolineano l’importanza di garantire stabilità ai prezzi per evitare nuove tensioni sul mercato.

Giuliano Cadoni, presidente FNAARC Confcommercio Sud Sardegna, evidenzia come il beneficio della riduzione delle accise rischi di essere limitato dall’elevato costo di partenza del gasolio.

«Accogliamo favorevolmente qualsiasi misura che alleggerisca il costo del carburante, ma è evidente che uno sconto di 17 centesimi al litro ha un impatto molto limitato se il prezzo del gasolio supera già i due euro al litro. Il vero problema è la base di partenza: il costo del diesel resta eccessivo e continua a pesare in maniera insostenibile su chi ogni giorno percorre centinaia di chilometri per lavorare.

Gli agenti di commercio vivono sulla strada. Per noi il carburante non è una spesa accessoria, ma uno strumento indispensabile per raggiungere i clienti, sviluppare il mercato e sostenere l’economia dei territori. Lo stesso vale per il mondo dei trasporti, della logistica e per tante attività produttive.

In queste ore abbiamo sentito paragonare il mancato aumento delle accise sul tabacco con la riduzione sul gasolio. È un confronto che non condividiamo. Il tabacco è una scelta personale, mentre il carburante è uno strumento di lavoro. Sono due realtà completamente diverse e non possono essere messe sullo stesso piano.

Servono interventi più incisivi e duraturi, capaci di riportare il costo del gasolio su livelli sostenibili. Solo così si potrà dare un reale sostegno a chi ogni giorno contribuisce alla crescita dell’economia del Paese».

Più favorevole la valutazione di Salvatore Garau, presidente FIGISC Confcommercio Sud Sardegna, che vede nel provvedimento un segnale concreto per il mercato e per i consumatori.

«Accogliamo positivamente la decisione del Governo di intervenire sulle accise del gasolio. In una fase caratterizzata da forti oscillazioni dei prezzi e da un generale aumento dei costi, qualsiasi misura che contribuisca a ridurre il prezzo alla pompa rappresenta una buona notizia per cittadini e imprese.

È un intervento che può restituire un po’ di fiducia agli automobilisti e dare respiro a tutte quelle categorie che dell’auto fanno un utilizzo quotidiano per lavoro. Naturalmente auspichiamo che questo non resti un provvedimento isolato: il settore ha bisogno di stabilità, programmazione e di politiche energetiche capaci di contenere la volatilità dei prezzi, offrendo certezze sia ai consumatori sia ai gestori degli impianti di distribuzione.

L’obiettivo comune deve essere quello di garantire un mercato più equilibrato, con prezzi sostenibili e regole chiare, nell’interesse dell’intera filiera e dell’economia del territorio».

In passato i protagonisti sono stati i giovanissimi Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray, Gaël Monfils, Richard Gasquet, Jo-Wilfried Tsonga, Marin Cilic e Juan Martín del Potro. Ora il torneo internazionale che ha battezzato tutti questi campioni arriva al Tennis club Cagliari. Dal 29 al 31 luglio il circolo di Monte Urpinu sarà una delle quattro sedi europee della Summer Cups by Dunlop -Valerio/Galea Cup, campionato europeo a squadre con i migliori under 18 del continente. Sei nazionali in campo per conquistare i due pass disponibili per la Final Eight di Vichy, in Francia. Ci sono Italia, Spagna, Polonia, Grecia, Monaco e Andorra. Per gli azzurri convocati Raffaele Ciurnelli, Simone Massellani e Matteo Gribaldo. Il capitano è Federico Malanca. Possono diventare i Sinner, Cobolli e Musetti del futuro: per ora sono rispettivamente, sotto i 18 anni, i numeri 25, 28 e 29 al mondo. Le altre sedi delle qualificazioni dell'edizione 2026 sono Hradec Kralové (Repubblica Ceca), Piestany (Slovacchia) e Ankara (Turchia). La Final Eight è in programma dal 3 al 5 agosto a Vichy, in Francia. La Galea Cup è nata nel 1950 per iniziativa di Madame Edmond de Galéa, mentre la Valerio Cup è stata istituita dalla Federazione Italiana Tennis in memoria di Vasco Valerio, capitano azzurro di Coppa Davis. Dal 1991 le due competizioni sono confluite nell'attuale Valerio Galea Cup. Le sei nazionali si sfideranno sul "rosso" di Monte Urpinu in un tabellone a eliminazione diretta: per ogni confronto sono previsti due singolari e un doppio. Passano il turno le prime due. L’obiettivo è quello di prendere il volo per Vichy. Nella scorsa edizione gli azzurri Jacopo Vasami, Pierluigi Basile e Andrea De Marchi, guidati dal capitano Giancarlo Palumbo, hanno chiuso al terzo posto il proprio tabellone di qualificazione, mancando l'accesso alla Final Eight. Sulla carta l’Italia è la squadra favorita. “Per la prima volta Cagliari ospita la Summer Cups Under 18- spiega la presidente del Tc Cagliari Lodovica Binaghi- la più importante manifestazione europea a squadre della categoria. Quando si è presentata l’opportunità di organizzare questo evento, non ci abbiamo pensato due volte, perché sappiamo quanto possa essere importante per la crescita dei nostri giovani atleti. Avere la possibilità di vedere da vicino i migliori Under 18 d’Europa, osservare i loro allenamenti e respirare il clima dell’alto livello è un’esperienza di grande valore. Siamo orgogliosi che il nostro circolo possa ospitare questa manifestazione e ancora più felici di poter annunciare che questo è solo l’inizio: quest’anno accogliamo la fase di qualificazione, mentre nel 2027 ospiteremo le fasi finali delle Summer Cups Under 18”.

L’Assessorato del Lavoro ha pubblicato l’Avviso “SO.LA.RE. Sardegna – Sostegno Lavoro Regione Sardegna”, finanziato con 21 milioni di euro nell’ambito del Piano Regionale Sardegna FSE+ (Fondo sociale europeo plus) 2021-2027, con l’obiettivo di sostenere l’occupazione nelle imprese della filiera turistica regionale.

A partire dalle ore 10 del 28 luglio 2026 sarà possibile compilare la Domanda di Aiuto Telematica per richiedere gli incentivi destinati alle assunzioni e alle trasformazioni contrattuali effettuate nel corso del 2026.

“Con questo Avviso vogliamo dare un segnale concreto a un comparto strategico per la Sardegna, accompagnando le imprese in un percorso di crescita che metta al centro il lavoro di qualità e la stabilità occupazionale. Il turismo rappresenta una delle principali leve di sviluppo dell'Isola e il suo futuro passa anche dalla possibilità di offrire prospettive lavorative più solide a migliaia di persone. Per questo abbiamo scelto di incentivare non solo le nuove assunzioni, ma soprattutto la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato, perché crediamo che la continuità lavorativa significhi maggiore serenità per i lavoratori e più competenze per le imprese e comunità più forti e coese”, dichiara l'assessora regionale del Lavoro Desirè Manca.

“Abbiamo inoltre destinato il 90% delle risorse alle micro e piccole imprese, che costituiscono l'ossatura del tessuto economico della Sardegna. Sono loro, ogni giorno, a mantenere vivi i nostri territori, a creare opportunità anche nei centri più piccoli e a custodire quel patrimonio di professionalità e accoglienza che rende unica la nostra offerta turistica. Sostenere queste imprese significa investire nel futuro della Sardegna, favorendo un modello di sviluppo capace di coniugare competitività, inclusione sociale e lavoro stabile”.

I destinatari delle assunzioni sono persone disoccupate, compresi i disoccupati di lunga durata, e lavoratori stagionali o precari in caso di stabilizzazione. Per le assunzioni a tempo determinato e pieno effettuate tra il primo marzo e il 31 dicembre 2026 è previsto un contributo di 800 euro mensili, fino a un massimo di otto mensilità, con esclusione dei mesi di luglio e agosto.

Per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (relative a contratti originariamente sottoscritti dal primo gennaio 2026), è previsto un contributo di 26 mila euro, subordinato al mantenimento del rapporto di lavoro per almeno 24 mesi.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite il portale SardegnaLavoro (SIL).

Un intervento determinante dell’Assessorato regionale del Lavoro ha permesso di reperire le risorse indispensabili per estendere il progetto di reinserimento dedicato alle ex lavoratrici e agli ex lavoratori della San Martino S.r.l. di Codrongianos. Nella mattinata di oggi, nella sede della Città Metropolitana di Sassari, è stato siglato l’accordo che assicura il proseguimento del cantiere di politiche attive, scongiurando l'interruzione delle attività per il personale coinvolto.

All'incontro hanno preso parte l'assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, il direttore generale di ASPAL, Luca Mereu, e il sindaco della Città metropolitana di Sassari, Giuseppe Mascia, insieme ai rappresentanti sindacali Michele Serra (UIL Sassari) e Pierfranco Piredda (Fisascat – CISL).

La proroga firmata oggi risponde a un’esigenza ben precisa: poiché la complessa procedura di liquidazione della società non è ancora ultimata, il cantiere sperimentale in scadenza il prossimo 30 settembre avrebbe rischiato di bloccare ogni possibilità di riassorbimento, lasciando i lavoratori senza tutele. L'ottimizzazione del finanziamento complessivo da 480 mila euro destinato al piano consente ora di prolungare l'operatività dell'iniziativa, guadagnando il tempo necessario affinché l'iter societario giunga a compimento.

Questo il commento dell'assessora del Lavoro Desirè Manca: “Esprimo profonda soddisfazione per la firma di questa proroga, un risultato fondamentale che conferma l'impegno concreto del nostro Assessorato al fianco di chi vive momenti di forte incertezza lavorativa. Non potevamo in alcun modo permettere che, con la scadenza di settembre e le tempistiche di un'articolata procedura di liquidazione aziendale ancora in corso, queste lavoratrici e questi lavoratori si ritrovassero improvvisamente senza tutele, senza reddito e senza prospettive per il futuro. Ci siamo mossi con tempestività e determinazione per individuare le risorse necessarie a garantire la continuità delle attività: in questo modo mettiamo al sicuro le famiglie e guadagniamo il tempo indispensabile per giungere a una soluzione definitiva e dignitosa per questa complessa vertenza”, conclude l'assessora Manca.

Come afferma Giuseppe Mascia, “la Città Metropolitana intende percorrere ogni strada possibile affinché San Martino torni a rappresentare un bene da valorizzare, producendo ricchezza e lavoro e attestandosi come risorsa anche dal punto di vista della promozione del territorio, data la notorietà del marchio a livello internazionale. In attesa che arrivino a compimento gli aspetti giudiziari della vicenda, rispetto ai quali possiamo solo attendere con fiducia la più celere e positiva delle conclusioni, non dimentichiamo i lavoratori rimasti coinvolti loro malgrado in questa crisi aziendale. Ringraziamo la Regione Sardegna e in particolare gli assessori Desirè Manca e Giuseppe Meloni per aver individuato le risorse necessarie per proseguire nel cantiere di politiche attive”, conclude il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia.

Lunedì 27 luglio, alle 15, l’aula Alfa - 3° piano, Blocco H1, accanto alla bidelleria centrale, Cittadella universitaria, Monserrato - ospita il primo incontro traPatrizia Zavattari (coordinatrice, ordinario dipartimento Scienze biomediche), docenti, vertici forze dell’ordine ed enti coinvolti nel corso di laurea magistrale Taf, Tossicologia ambientale e forense.Il corso - unico nel panorama accademico nazionale per offerta formativa, struttura didattica e partner - offre una formazione multidisciplinare a 360 gradi in ambito tossicologico, della salute, ambientale e forense. L’accesso è libero sia per i laureati provenienti dalla triennale in Scienze tossicologiche e controllo di qualità, sia da diverse aree disciplinari. Tra queste, biologia, farmaceutica, tecnici di laboratorio, botanica, geologia, genetica, chimica, ecologia, giurisprudenza, medicina del lavoro, georisorse minerarie, antropologia.

Una Magistrale ad hoc per i giovani di un’isola speciale. Il Taf- che verrà inaugurato il 1° ottobre prossimo, anno accademico 2026/27 - nasce per colmare una lacuna sul territorio nella formazione di specialisti esperti dell’ambito tossicologico, forense e ambientale. “La Sardegna vive situazioni complesse dopo la dismissione di siti minerari, industriali e militari. Il corso fornisce conoscenze e capacità analitiche e interpretative sui processi implicati nelle cause o negli effetti di reati, crimini e disastri ambientali. Con un focus su aspetti forensi e penali legati alla valutazione del rischio per la salute umana” spiega Patrizia Zavattari. La nuova Magistrale dell’ateneo di Cagliari “affronta lo studio in una terra dalle peculiarità genetiche, ecologiche eambientali uniche. Una scuola e un trampolino per sbocchi professionali da svolgere ovunque nel mondo”.

Pool iper qualificato. Il Comitato promotore nella creazione della laurea magistrale ha tenuto conto anche delle esigenze del territorio. “L'offerta didattica forma figure professionali innovative e adeguate a sfide ed esigenze tossicologiche, ambientali e forensi” dice la professoressa Zavattari, presidente del Comitato. Tra i partner, presenti all’incontro di lunedì, i laboratori dell'Aou e del Brotzu, le agenzie Dogane e Monopoli, i reparti speciali Noe e Ris dei Carabinieri, che partecipano per un accordo quadro con l'Università di Cagliari che comprende didattica e ricerca.

Alessandro Ingarao per la quinta volta consecutiva campione d’Italia ai tricolori di seconda categoria di tennis. Questa mattina sul “centralino” del Tc Cagliari ha battuto in due set (6-2, 6-3) il campioncino di casa, Lorenzo Rocco,  classe 2009. Un match molto equilibrato, più di quanto non dica il punteggio. Una bella partita di fronte a oltre duecentocinquanta persone che hanno fatto il tifo per il beniamino locale, Rocco sino all’ultima palla. Match tirato con Ingarao decisivo nei momenti decisivi: il siciliano ha salvato almeno sette palle break. Poi l’urlo sul primo match point diventato scudetto: Bravo, ha gridato, complimentandosi con se stesso. Ingarao, recentemente anche sparring partner di Sinner, ha vinto anche il torneo di doppio con il compagno di squadra Antonio Caruso. Tc Cagliari dai prossimi giorni anche palcoscenico internazionale con la Summer cup, il torneo che in passato ha visto in campo Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray, Gael Monfils, Richard Gasquet e tanti altri campioni. A Cagliari ci saranno Italia, Spagna, Andorra, Polonia, Grecia, Monaco.

 

La partita

 

Ingarao e Rocco, due che attaccano da fondo campo: diritto forte e preciso, molto diligenti dal punto di vista tattico e con un’ottima tenuta atletica. Ingarao, e questo è stato decisivo, ha mostrato in campo una maggiore freddezza nei momenti topici e critici della gara: ha salvato almeno sette palle break, sempre quando la partita poteva prendere una piega diversa. Il siciliano si è presentato strappando subito il servizio a Rocco. Il gioco decisivo è il quarto: il cagliaritano ha tre palle break per portarsi sul due a due. Ma non le sfrutta. Anche perché questi sono proprio i momenti in cui Ingarao si esalta. Il set scivola, dopo un altro break del siciliano, inevitabilmente sul 6-2. Nella seconda frazione Rocco mette la testa avanti per la prima  volta. Poi però Ingarao strappa il servizio al quinto game. Occasionissima per Rocco per rimettere tutto in piedi: 0-40 sul servizio di Ingarao. Ma il siciliano salva tutte le palle break. E vola sul 4-2. Rocco non esce dal match, ma il più, per il siracusano è fatto. Sul 5-3 Rocco serve per stare nel match, ma Ingarao decide che bisogna chiuderla lì: punto del break e dello scudetto su errore di Rocco.

 

 

Le dichiarazioni

 

“Si conclude- dice la presidente del Tc Cagliari Lodovica Binaghi-  un’altra edizione dei Campionati italiani di seconda categoria, un’edizione per noi particolarmente significativa. L’approdo in finale del nostro atleta Lorenzo Rocco, insieme alle prestazioni di Nicola Porcu in singolo e in doppio, testimoniano la crescita e la solidità del nostro progetto tecnico. Desidero ringraziare tutto lo staff del Tennis Club Cagliari per l’organizzazione impeccabile e, in particolare, il direttore del torneo Andrea Lecca per la professionalità e la dedizione. E non ci fermiamo qui: da mercoledì i nostri campi ospiteranno i match della Summer Cup, la più importante manifestazione europea a livello Under 18. È l’ennesima conferma di quanto sia sempre più solida la tradizione organizzativa del Tennis Club Cagliari ad alto livello”

 

 

Le interviste ai finalisti

 

 

Alessandro Ingarao

 

Da Sinner a Rocco. Con il primo ha fatto da sparring partner. Contro il 2009 cagliaritano ha vinto il quinto scudetto di fila. “Sono contentissimo davvero- ha detto subito dopo l’urlo di liberazione finale- è stato un match pieno di tensione. Sapevo di essere favorito anche per l'esperienza, Lorenzo è un giocatore ancora giovane, quindi sapevo di avere tutto da perdere. Sono estremamente contento di questa vittoria, è un record, quindi non posso che esserne veramente contento” Momento decisivo:  “Quando sul 3-2 ero 0-40 e ho ottenuto cinque punti di fila e sul 4-3, 30-40, quando ho vinto  un punto estremamente lungo che mi ha dato tanta energia e tanta consapevolezza. Penso che sono stati i momenti chiave di questa partita.

Sono stato molto bravo nel giocare tutti i punti e farmi vedere carico. Questa sicuramente è stata la soluzione e la chiave per annullare le palle break e per annullare i momenti di difficoltà che ho avuto durante la partita”. Il palleggio con Sinner? “È stato uno dei momenti più belli della mia vita, se non il più bello. Jannik è stato una persona fantastica: lui e il suo team veramente superlativi. Jannik, oltre ad essere il numero uno dentro il campo credo lo sia anche fuori, mi ringraziava sempre, sempre gentile, sempre educato, mai una parola fuori posto, quindi credo che per essere il numero uno bisogna esserlo anche fuori dal campo. Lui è l'esempio lampante”.

 

 

Lorenzo Rocco

Ha diciassette anni. Ma fino a quindici è stato un giocatore di calcio, del Cagliari, under 15. Quindi la scelta, il tennis. Da giovane promessa del pallone, a giovane promessa della racchetta: “Ho trovato in finale un avversario tosto e con tanta esperienza- ha detto- sapevo che sarebbe stata una partita difficile. Ho provato a dare tutto alla fine. Sì, la partita è stata molto equilibrata, ma il mio avversario ha meritato di vincere: non posso che fargli i complimenti”. Obiettivi? “In questa seconda parte di stagione vorrei giocare più partite rispetto alla prima parte- ha continuato- per migliorare costantemente: sento che questa è la strada giusta”. Dal calcio al tennis: “Ero sempre indeciso- ha spiegato- poi siamo arrivati a un punto in cui bisognava scegliere. Non ci ho pensato più di tanto. E ho scelto il tennis”. Dal Cagliari calcio. Al Tennis club Cagliari.

"L'arrivo del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per l'inaugurazione del nuovo reparto destinato al regime del 41 bis nella Casa circondariale di Uta, senza alcuna comunicazione preventiva o coinvolgimento delle istituzioni regionali, rappresenta un fatto grave sul piano istituzionale e conferma un metodo che la Regione Sardegna ha già contestato con forza negli ultimi mesi. La posizione della Giunta regionale sul piano nazionale di concentrazione dei detenuti sottoposti al regime speciale nelle strutture sarde è stata espressa formalmente in tutte le sedi istituzionali e resa pubblica in numerose occasioni. Non contestiamo la necessità di contrastare con fermezza la criminalità organizzata né mettiamo in discussione gli strumenti che lo Stato ritiene necessari per garantire la sicurezza nazionale. Quello che contestiamo è un metodo che umilia le istituzioni sarde e ignora il principio della leale collaborazione tra Stato e Regione", dichiara la Presidente Alessandra Todde.
"L'inaugurazione di un reparto da 91 posti destinato al 41 bis, avvenuta senza alcuna comunicazione formale alla Regione e senza il minimo coinvolgimento delle istituzioni territoriali, è l'ennesima dimostrazione di una scelta calata dall'alto. È uno sgarbo istituzionale che considero inaccettabile, soprattutto su una questione che ha profonde ricadute sulla sicurezza, sull'organizzazione del sistema penitenziario, sul sistema sanitario regionale e sull'equilibrio dei territori".
La Presidente ricorda come la Regione abbia più volte chiesto al Governo un confronto trasparente e preventivo sul progetto di concentrazione dei detenuti in regime speciale in Sardegna, evidenziando il rischio di attribuire all'Isola un ruolo sproporzionato all'interno del sistema nazionale del 41 bis. La Sardegna ospita già una quota rilevante delle strutture penitenziarie nazionali e ha sempre contribuito con senso di responsabilità alle esigenze dello Stato.
"Abbiamo sempre fatto la nostra parte e continueremo a farla. Ma non possiamo accettare che la Sardegna venga considerata una semplice destinazione logistica per decisioni assunte altrove. Da mesi chiediamo rispetto, proporzionalità e ascolto. Invece registriamo ancora una volta decisioni unilaterali e un'evidente mancanza di attenzione nei confronti dell'Autonomia speciale della nostra Regione".
"A settembre avevo chiesto chiarimenti direttamente al Ministro Nordio sul futuro degli istituti coinvolti e avevo ricevuto rassicurazioni sulla necessità di un coinvolgimento delle istituzioni regionali. Oggi prendiamo atto che quelle rassicurazioni sono state smentite dai fatti. Non è questo il rapporto che deve esistere tra Stato e Regione. La Sardegna merita rispetto e merita di essere ascoltata quando sono in gioco scelte che incidono sul suo futuro".
La Presidente ribadisce infine che la Regione continuerà a sostenere in ogni sede istituzionale la richiesta di un riequilibrio del piano nazionale e di un confronto reale con il Governo.
"La Sardegna non si sottrae alle proprie responsabilità nella lotta alla criminalità organizzata. Chiediamo però che le decisioni siano assunte nel rispetto delle comunità, dei territori e delle istituzioni democraticamente elette. Continueremo a difendere questa posizione con determinazione, perché non accetteremo che l'Isola venga considerata una periferia sulla quale scaricare problemi che riguardano l'intero Paese. Difendere la Sardegna significa tenere insieme legalità, sicurezza, autonomia e rispetto istituzionale".

La Regione Sardegna investe 83,5 milioni di euro per riqualificare il patrimonio scolastico dell’Isola e sostenere ambienti di apprendimento più sicuri, accessibili, sostenibili e adeguati alle esigenze della didattica contemporanea.

È questo l’obiettivo dell’Avviso pubblico promosso dall’Assessorato della Pubblica Istruzione nell’ambito della programmazione FSC 2021-2027 e del Piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@. Le candidature potranno essere presentate dai Comuni, dalle Unioni di Comuni e dalle Comunità montane attraverso la piattaforma ARES (Anagrafe Regionale Edilizia Scolastica), aperta dal 23 settembre fino alla scadenza del 23 ottobre.

“Con questo Avviso mettiamo a disposizione degli enti locali risorse importanti per intervenire sulle scuole e migliorarne sicurezza, funzionalità e qualità educativa”, dichiara l’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas. “Non parliamo solo di edifici: parliamo dei luoghi in cui ogni giorno bambine, bambini, ragazze e ragazzi imparano, crescono, costruiscono relazioni e sviluppano competenze”.

L’Avviso finanzia interventi di riqualificazione, adeguamento e nuova realizzazione degli edifici scolastici pubblici, con particolare attenzione alla sicurezza strutturale e sismica,

all’efficienza energetica, all’accessibilità universale, alla sostenibilità ambientale e alla qualità degli spazi didattici.

La misura si inserisce in una strategia più ampia, coordinata dall’Unità di Progetto Iscol@, che porta avanti il Piano straordinario di edilizia scolastica regionale. L’Unità cura il coordinamento tecnico-amministrativo del programma, accompagna gli enti locali nelle diverse fasi di attuazione, monitora l’avanzamento degli interventi e contribuisce a costruire strumenti comuni per migliorare la qualità della progettazione e della spesa pubblica.

“Il lavoro dell’Unità di Progetto Iscol@ è fondamentale perché consente alla Regione di non limitarsi all’assegnazione delle risorse, ma di accompagnare i territori nella trasformazione degli investimenti in opere concrete, coerenti con i bisogni delle scuole e delle comunità”, sottolinea Portas.

La qualità dell’edilizia scolastica è anche una leva nel contrasto alla dispersione, sia esplicita, legata all’abbandono precoce dei percorsi di istruzione, sia implicita, che riguarda gli studenti che completano il percorso scolastico senza raggiungere livelli adeguati di competenze. Ambienti luminosi, salubri, acusticamente adeguati, flessibili e riconoscibili favoriscono benessere, attenzione, partecipazione e senso di appartenenza: condizioni essenziali perché la scuola sia vissuta come un luogo accogliente e significativo.

“La dispersione scolastica non si affronta con un solo strumento”, prosegue l’assessora. “Ma una scuola più bella, sicura e funzionale può contribuire a rendere più forte il legame tra studenti, comunità scolastica e territorio. Investire negli spazi significa creare condizioni migliori per insegnare, apprendere e restare dentro il percorso formativo”.

Le risorse dell’Avviso sono articolate in due linee: 44 milioni di euro per l’adeguamento strutturale e il miglioramento degli ambienti scolastici, con l’obiettivo di ridurre la dispersione e rafforzare le competenze di base; 39,5 milioni di euro per il completamento di interventi già avviati nell’ambito di piani regionali o missioni PNRR, purché riferiti a lotti funzionali.

L’intervento si affianca alla procedura negoziale, in fase di chiusura, con le Province e le Città metropolitane di Cagliari e Sassari per le scuole secondarie di secondo grado. A questo seguiranno ulteriori misure: un Avviso dedicato alle scuole dell’infanzia e ai poli per l’infanzia 0-6, uno per il rinnovo di arredi e attrezzature a supporto dell’innovazione didattica e dell’innalzamento delle competenze, e due Avvisi per anticipare agli enti locali le risorse necessarie alla progettazione e alle indagini propedeutiche.

Questi ultimi interventi puntano a superare una criticità ricorrente: la difficoltà, soprattutto per gli enti più piccoli, di disporre di progetti maturi e pronti da candidare quando si aprono nuove opportunità di finanziamento.

“La Regione vuole costruire una programmazione più solida e più vicina ai territori”, evidenzia Portas. “Per questo interveniamo non solo sui cantieri, ma anche sulle fasi che li rendono possibili: conoscenza degli edifici, indagini, progettazione, qualità tecnica e capacità amministrativa”.

Le proposte saranno selezionate attraverso una procedura valutativa a graduatoria. Tra i criteri saranno considerati la qualità dell’intervento, la popolazione scolastica interessata, la maturità progettuale, la sicurezza sismica, l’efficienza energetica, l’eventuale

accorpamento di plessi, la presenza di scuole sovracomunali e gli indicatori relativi al disagio negli apprendimenti.

“La scuola è una delle infrastrutture fondamentali delle comunità”, conclude l’assessora Portas. “Con Iscol@ vogliamo contribuire a costruire edifici più sicuri e ambienti più capaci di sostenere il diritto allo studio, l’inclusione e la crescita delle nuove generazioni”.

La piattaforma ARES sarà aperta dal 23 settembre al 23 ottobre per il caricamento delle domande, secondo le modalità indicate nell’Avviso. Tutta la documentazione è consultabile sul sito istituzionale della Regione Sardegna, nella pagina dedicata all’Unità di Progetto Iscol@

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