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Dodici milioni di euro per costruire una nuova capacità regionale di osservazione, monitoraggio e analisi dei rischi, integrando sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, osservazione satellitare della Terra ed elaborazione avanzata dei dati.

È uno degli assi più innovativi degli interventi approvati nella variazione di bilancio: 7 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per il Programma regionale UAS e 5 milioni, nello stesso biennio, per l’acquisizione di servizi satellitari.

Il programma sui droni porta a sistema l’esperienza maturata negli ultimi anni dalla Direzione generale della Protezione civile e dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA) ampliando le possibilità di impiego delle tecnologie UAS: sorveglianza e avvistamento degli incendi, supporto alle operazioni di spegnimento, ricerca e soccorso di persone disperse, monitoraggio del rischio idrogeologico e idrico, del patrimonio forestale, delle coste e dell’inquinamento marino, controllo dei rischi industriali e ambientali, mappatura delle aree a pericolo e supporto alle comunicazioni nelle emergenze.

Le dotazioni potranno essere utilizzate dalla Protezione civile regionale per le finalità multirischio di previsione, prevenzione, soccorso e superamento delle emergenze, e in modo coordinato anche a supporto delle funzioni di sorveglianza e vigilanza ambientale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

“Non ci interessa la tecnologia come fine a sé stessa. Ci interessa ciò che la tecnologia permette di conoscere prima e ciò che consente agli operatori di decidere meglio e più rapidamente”, dichiara l’Assessora Rosanna Laconi. “Un incendio individuato prima, una criticità idrogeologica letta con maggiore precisione, una persona dispersa localizzata più rapidamente possono cambiare radicalmente l’esito di un intervento”.

A questa rete si affiancheranno i servizi satellitari di osservazione della Terra, acquisiti come servizio e integrati attraverso una piattaforma regionale di elaborazione e analisi predittiva.

Le applicazioni previste hanno carattere trasversale: protezione civile, tutela dell’ambiente, agricoltura, infrastrutture e vigilanza ambientale potranno utilizzare dati radar e ottici, prodotti ad alta risoluzione e strumenti di analisi per il monitoraggio degli incendi, del rischio idrogeologico, delle risorse idriche, delle coste, della vegetazione e delle trasformazioni del territorio.

La nuova disciplina regionale rafforza inoltre il principio dell’interoperabilità delle informazioni, prevedendo che le componenti del Sistema condividano i dati utili anche attraverso il Sistema informativo di protezione civile.

“Droni, satelliti e sistemi informativi devono diventare parti dello stesso ecosistema della conoscenza. Prevenire significa innanzitutto conoscere il territorio e riconoscere tempestivamente segnali di rischio” conclude l’assessora Laconi.

Prevenire i danni, rafforzare gli ecosistemi e programmare gli interventi nel tempo. È l’obiettivo del pacchetto da 22,24 milioni di euro che la variazione di bilancio dedica a boschi e ripristino della natura, difesa fitosanitaria e gestione della fauna selvatica.

“Il cambiamento climatico e la crescente pressione sugli ecosistemi impongono di intervenire prima che il problema assuma la dimensione dell’emergenza – afferma l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi –. Programmare significa poter proteggere meglio boschi, sugherete, sistemi fluviali e attività agricole, utilizzando le risorse dove e quando sono realmente necessarie”.

Per il ripristino della natura sono previsti 4 milioni di euro nel biennio 2027-2028, destinati al recupero della funzionalità degli ecosistemi degradati, dalle zone umide ai corsi d’acqua, dalle dune alle praterie.

Per il patrimonio boschivo dei Comuni viene invece introdotto un finanziamento strutturale di un milione di euro l’anno a decorrere dal 2026, rivolto ai Comuni dotati di un piano di gestione e assestamento forestale approvato e non coperti da altre fonti di finanziamento. Ulteriori 1,8 milioni sostengono l’Azione Bosco nel triennio.

Alla ricerca, fruizione, tutela e valorizzazione del patrimonio carsico e speleologico e al catasto speleologico regionale sono destinati inoltre 390 mila euro nel triennio (130 mila l’anno) a favore della Federazione Speleologica Sarda.

Particolarmente consistente è il capitolo della difesa fitosanitaria e del contrasto agli insetti nocivi: 10,2 milioni complessivi. Di questi, 4,7 milioni nel 2027-2028 sono destinati al contenimento delle infestazioni provocate dai lepidotteri defogliatori della sughera; 4,5 milioni nel triennio rafforzano le attività affidate alle Province contro artropodi, roditori e altri organismi nocivi; 1 milione finanzierà nel 2026 un intervento straordinario sui vettori nell’Oristanese. Le competenze sanitarie restano in capo alle autorità competenti.

Alla fauna selvatica sono infine destinati 2,75 milioni. Il piano regionale di controllo e contenimento della nutria dispone di 1,75 milioni nel triennio, mentre un ulteriore milione rafforza nel 2026 il fondo per gli indennizzi dei danni causati dalla fauna selvatica.

Con quest’ultimo stanziamento la dotazione per gli indennizzi passa complessivamente da 1 a 2 milioni di euro, consentendo di rafforzare in particolare la copertura dei danni alle attività agricole. “La tutela della biodiversità deve convivere con la sicurezza delle attività economiche e con l’equilibrio dei territori. La risposta efficace è una gestione coordinata, fondata sulla conoscenza scientifica e sulla capacità di intervenire in modo continuativo” conclude l’assessora Laconi.

Oltre 56,8 milioni di euro della variazione di bilancio regionale sono destinati al sistema delle aree protette, alle infrastrutture verdi e blu dei Comuni e alla gestione delle coste.

Il primo grande intervento riguarda i parchi naturali regionali di Gutturu Mannu, Molentargius-Saline, Porto Conte e Tepilora, ai quali sono complessivamente destinati 23.295.061 euro per rendere operativi gli interventi previsti dalla relativa pianificazione.

” Dopo la fase della pianificazione occorre dare ai parchi gli strumenti per tradurla in interventi – dichiara l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi –. La tutela non significa chiudere un territorio, ma gestirlo bene, recuperare ciò che esiste, proteggere gli habitat e rendere compatibile la fruizione con la conservazione della natura”.

Gli interventi potranno riguardare, secondo le previsioni dei rispettivi strumenti di pianificazione, il recupero e la messa in sicurezza di accessi e percorsi, la riqualificazione di edifici esistenti a servizio dei parchi, il recupero degli habitat e strutture leggere per una fruizione sostenibile. La ripartizione delle risorse fra i quattro parchi sarà definita con un successivo provvedimento della Giunta regionale.

Inoltre, 3,5 milioni sono destinati alla gestione della Rete Natura 2000, 300 mila euro alle oasi permanenti di protezione faunistica e 100 mila euro al programma Man and Biosphere dell’Unesco.

A queste risorse si aggiungono 4,5 milioni di euro per il 2026 destinati al Parco naturale regionale di Tepilora, per i lavori di completamento delle infrastrutture destinate ad attività di educazione non formale e outdoor education giovanile, educazione ambientale, divulgazione scientifica, formazione permanente e promozione del turismo sostenibile, fondate sulla vita all’aria aperta e sulla vita di comunità. Allo stanziamento si affiancano 100 mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 per le relative spese di gestione.

Un secondo intervento, da 8 milioni di euro, riguarda le infrastrutture verdi e blu. Le nuove risorse consentono l’ulteriore scorrimento della graduatoria dell’azione FESR 3.7.2 a favore dei comuni ammessi.

Si tratta di interventi su parchi urbani, boschi, filari alberati, corsi d’acqua, zone umide e connessioni ecologiche capaci di produrre benefici ambientali ma anche di aumentare la resilienza dei centri abitati alle ondate di calore e agli eventi meteorologici intensi.

Sul fronte costiero sono inoltre previsti 7,456 milioni nel triennio per la Conservatoria delle Coste, destinati a rafforzarne la capacità operativa e di programmazione pluriennale, e 1,3 milioni per la gestione della posidonia depositata sui litorali, con interventi che ne favoriscano una gestione compatibile con la protezione delle spiagge e il contrasto all’erosione.

Alle Aree marine protette sono destinati inoltre 5 milioni di euro nel triennio (1 milione nel 2026 e 2 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028) per l’adozione di soluzioni per l’approvvigionamento energetico e per la gestione della risorsa idrica e del sistema fognario e depurativo compatibili con la valenza ambientale dei siti, ai fini del superamento delle carenze infrastrutturali negli insediamenti delle isole minori.

Sempre sul fronte costiero, è incrementato di 2 milioni di euro per il 2026 il fondo di rotazione destinato alla concessione di finanziamenti in favore degli enti locali per la progettazione di interventi di difesa costiera e di riqualificazione, previsto dalla legge regionale n. 1 del 2023.

La manovra assicura poi la continuità del Progetto NEPTUNE, con 350 mila euro l’anno nel triennio 2026-2028 a favore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università degli Studi di Cagliari, per la ricerca scientifica finalizzata allo sviluppo di strumenti innovativi per la pianificazione e la gestione sostenibile delle aree costiere.

“Parchi, verde urbano e coste non sono politiche separate, sono parti della stessa infrastruttura naturale della Sardegna, dalla quale dipendono biodiversità, qualità della vita, sicurezza dei territori e possibilità di uno sviluppo coerente con le caratteristiche dell’Isola” conclude l’assessora Laconi.

C’è un filo invisibile che attraversa Isili. È lo stesso filo che da generazioni scorre tra le mani delle tessitrici, che risuona nel rame battuto dagli artigiani, che oggi si trasforma in movimento, musica e poesia grazie al Festival In Situ, giunto alla sua terza edizione. Dal 29 agosto al 6 settembre, il borgo del Sarcidano diventa un laboratorio artistico a cielo aperto dove il patrimonio materiale e immateriale della comunità dialoga con la ricerca contemporanea e con oltre 50 artisti provenienti dall’Italia e dall’estero.

 

Organizzato dal Gruppo E-Motion, con la direzione artistica di Francesca La Cava, il Festival animerà il MARATÈ – Museo per l’Arte del Rame e del Tessuto, il Teatro Sant’Antonio e il Parco Asusa, trasformando questi luoghi simbolo in scenari di spettacoli, performance, musica, poesia, installazioni e arti visive. Un percorso costruito intorno alle parole chiave Archeologie, Traiettorie, Suono, Autenticità e Materia, che raccontano un territorio attraverso linguaggi artistici capaci di superare ogni confine.

 

Quest’anno il festival rende omaggio alle tessitrici Dolores e Daniela Ghiani, custodi di un sapere che continua a generare futuro. Il telaio entra in scena diventando esso stesso uno strumento musicale, mentre il rame lavorato dall’artigiano Luigi Pitzalis si trasforma in paesaggio sonoro, accompagnando i performer in un dialogo continuo tra corpo, gesto e materia.

 

Ad aprire il Festival, sabato 29 agosto, sarà anche la mostra “Archeologie contemporanee – Trame del presente”, personale di Renzo Francabandera, ospitata per la prima volta in Sardegna negli spazi del MARATÈ. L’esposizione, visitabile fino al 27 settembre, mette in relazione il patrimonio del museo con opere inedite dedicate a Isili, creando un ponte tra memoria e contemporaneità.

Nella stessa serata, dedicata alla tessitura, parteciperà la Compagnia EgriBianco danza con “Moirai” e debutterà  il 1° studio di “TEXTURE. Corpo in trama”, un dispositivo performativo in cui gesto, materia e algoritmo condividono lo stesso principio costruttivo, prodotto dal Gruppo E-Motion con il concept di Francesca La Cava e Alessandro Olla.

Il cartellone riunisce compagnie e artisti provenienti da diverse realtà italiane ed europee, con spettacoli che arrivano anche dalla Spagna e dalla Polonia, confermando il respiro internazionale della manifestazione. Non mancheranno gli appuntamenti dedicati ai bambini e alle famiglie, i momenti poetici curati dall’associazione Is Amigus de sa Poesia, le botteghe aperte degli artigiani e le degustazioni dei prodotti del territorio.

 

“In Situ nasce dal desiderio di ascoltare i luoghi e le persone che li abitano. Quest’anno abbiamo scelto di intrecciare il gesto della danza con quello della tessitura, il suono del rame con quello dei corpi, perché crediamo che la tradizione non sia qualcosa da conservare immobile, ma una materia viva capace di generare nuovi linguaggi. Isili diventa così un’opera collettiva, dove artisti provenienti da esperienze e Paesi diversi incontrano una comunità che continua a custodire e trasmettere la propria identità. È proprio questo dialogo tra radici e visione internazionale a rendere il Festival In Situ un’esperienza unica”, dichiara Francesca La Cava, direttrice artistica del Festival.

 

“Il Festival In Situ è ascoltare il paese con occhi e orecchie nuove”, aggiunge Ilse Atzori, assessora alla Cultura del Comune di Isili.

 

Durante il Festival saranno inoltre aperte le botteghe degli artigiani Daniela e Dolores Ghiani, Luigi Pitzalis e Piero Orgiu, mentre ogni serata sarà accompagnata da letture poetiche, degustazioni di vino e birra artigianale del territorio.

 

Il Festival In Situ è realizzato grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Isili,del Ministero della Cultura, della Regione Sardegna - Assessorato al Turismo, artigianato e commercio e della Fondazione di Sardegna.

 

Programma

 

Sabato 29 agosto

 

• Ore 18.00 – MARATÈ: inaugurazione della mostra Archeologie contemporanee di Renzo Francabandera – Trame del presente di Renzo Francabandera (visitabile fino al 27 settembre).
• Ore 21.00 – Teatro Sant’Antonio: Live Painting di Renzo Francabandera, Moirai (EgriBiancoDanza) e Texture. Corpo in trama - 1° studio (Gruppo E-Motion).

 

Domenica 30 agosto

 

• Ore 19.00 – Teatro Sant’Antonio: Panta Rhei (Compagnia Petranura Danza) e Il corpo danzante – Omaggio a Pasolini (Mandala Dance Company).

 

Sabato 5 settembre

 

• Ore 18.00 – Parco Asusa: Bianca e Rossa, spettacolo per bambini e famiglie (ASMED - CRID Sardegna).
• Ore 21.00 – Teatro Sant’Antonio: Sa Ballada (Gruppo e-motion), Puzzle (Resextensa - Porta d’Oriente) e Trilogia del Tempo Sospeso – Secondo Matteo (Compagnia Francesca Selva).

 

Domenica 6 settembre

 

• Ore 19.00 – Teatro Sant’Antonio: Sa Ballada (Gruppo e-motion), Terra Ferida (EnclaveDanza - Spagna)  e In Pursuit Of… (Teatr Tańca Zawirowania - Polonia).

 

 

 

L’estate riporta, come ogni anno, una situazione di forte criticità nel sistema trasfusionale sardo. L’aumento della popolazione dovuto al turismo, il maggior numero di interventi chirurgici, di incidenti e le esigenze costanti dei pazienti cronici (in particolare i talassemici) si scontrano con un fisiologico calo delle donazioni. La Sardegna resta lontana dall’autosufficienza: il fabbisogno annuo si attesta intorno alle 105-110 mila unità, a fronte di una raccolta locale che si ferma a circa 78-85 mila sacche. La differenza viene colmata con rifornimenti da altre regioni, non sempre tempestivi.

In questo contesto l’Avis Regionale Sardegna, insieme alle Provinciali, rilancia con forza l’appello a donare.

Dichiarazione del presidente regionale Vincenzo Dore
«Gli ospedali della Sardegna sono in sofferenza, manca il sangue. In queste settimane stiamo registrando una carenza diffusa di sacche che rischia di compromettere le terapie per i pazienti cronici e le emergenze. Chiediamo con forza ai nostri preziosi donatori di non interrompere la loro abitudine e invitiamo chi non ha mai donato a compiere questo gesto di straordinaria solidarietà. Ogni singola donazione è fondamentale. Per raggiungere l’autosufficienza abbiamo bisogno di tutti: venite a donare, c’è davvero necessità».

Dichiarazione del presidente Avis Provinciale Cagliari Nicola Ondradu
«La situazione è critica anche nel sud dell’Isola. Mancano le sacche e dobbiamo garantire continuità alle terapie e alle emergenze. Continuare a donare, anche in questo periodo, è essenziale. L’Avis di Cagliari e le sezioni comunali sono al lavoro quotidiano per raccogliere ogni unità possibile. Un appello particolare ai giovani e a chi non ha ancora fatto questo gesto: il sangue non si fabbrica in laboratorio, si dona».

Dichiarazione del presidente Avis Provinciale Sassari Antonio Dettori
«Durante l’estate aumenta la popolazione per il turismo e quindi crescono le patologie, gli incidenti stradali e gli interventi chirurgici. La maggiore richiesta di sangue determina difficoltà a garantire le terapie trasfusionali nei tempi necessari ai pazienti cronici, come i talassemici e gli oncologici. Donare è un gesto semplice, sicuro e salvavita. La nostra rete è pronta: le sedi e le autoemoteche sono operative. Contiamo sulla generosità dei cittadini e dei turisti presenti sull’Isola».

L’Avis ricorda che possono donare le persone di età compresa tra 18 e 65 anni, di peso non inferiore a 50 kg e in buono stato di salute. La donazione richiede poco tempo ed è completamente sicura.

 

“L'azione dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio si inserisce in una visione integrata delle politiche economiche regionali, nella quale turismo e impresa rappresentano due leve complementari per rafforzare la capacità competitiva della Sardegna, incrementare l'occupazione e generare valore diffuso sui territori”. Lo afferma l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, illustrando nel dettaglio gli interventi strategici programmati con l’approvazione della variazione della manovra finanziaria e in particolare dell’art. 10 dedicato specificamente a turismo, artigianato e commercio.

SETTORE COMMERCIO

Particolare attenzione è rivolta alle misure di sostegno alle imprese, con l'obiettivo di favorire investimenti, innovazione, crescita dimensionale e maggiore competitività,accompagnando il tessuto imprenditoriale in un percorso di sviluppo sostenibile e duraturo. “Il settore del commercio assume un ruolo centrale nella strategia di sviluppo regionale – evidenzia l’assessore –. La manovra finanziaria prevede l'attivazione di nuove misure incentivanti finalizzate a contrastare lo spopolamento, sostenere l'apertura e il rilancio delle attività commerciali e favorire l'imprenditoria femminile e giovanile. L'obiettivo è promuovere un modello di sviluppo che rafforzi il presidio economico e sociale dei territori, valorizzi le iniziative imprenditoriali e crei nuove opportunità di crescita e occupazione, in particolare nei piccoli comuni della Sardegna. Lo stanziamento previsto dalla manovra per investimenti è davvero molto significativo ed ammonta a 28 milioni di euro2.

Centri Commerciali Naturali: sono state stanziate le risorse sia per coprire il fabbisogno di tutte le domande pervenute nel 2026, sia per finanziare le spese rendicontate e non finanziate nel 2025 per mancanza di risorse. Si tratta complessivamente di oltre 2,2 milioni di euro.

SETTORE ARTIGIANATO

Il comparto dell’artigianato ha una serie di misure in corso nel 2026, a sostegno degli investimenti, per i quali è stata prevista la cospicua somma di circa 30 milioni di euro, e poi: per l’apprendistato, per l’acquisizione di patentini, certificazioni e marchi IGP.

Passaggio generazionale per le imprese artigiane. Si prevede lo stanziamento con la manovra di 2 milioni di euro, anche per il 2027, per sostenere le imprese nel momento più critico, quello del passaggio generazionale. La platea dei beneficiari è stata allargata, oltre che a parenti ed affini, anche, ai dipendenti dell’impresa artigiana.

SETTORE TURISMO

La manovra prevede uno stanziamento di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e2027destinati all’organizzazione del Capodanno in Sardegna, uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il posizionamento dell'Isola come destinazione attrattiva durante tutto l'anno, che contribuisce a intercettare anche i flussi del turismo invernale. “La realizzazione di un grande evento diffuso su tutto il territorio regionale costituisce un elemento centrale della strategia di destagionalizzazione e di distribuzione dei flussi turistici, con ricadute economiche significative per le imprese e le comunità locali”, evidenzia l’assessore.

La variazione di bilancio prevede anche uno stanziamento di 7,5 milioni di euro per la Partenza della Vuelta 2028 dalla Sardegna, un evento di assoluto prestigio internazionale che l'Isola ospiterà per la prima volta nella sua storia. “Si tratta di un'opportunità unica per rafforzare la visibilità della Sardegna sui mercati esteri, consolidandone il posizionamento come destinazione di eccellenza per il turismo sportivo e per i grandi eventi – afferma l’assessore Cuccureddu –. L'iniziativa assume un valore ancora più significativo in relazione alle attività di promozione avviate sul mercato spagnolo in occasione del 700° anniversario della fondazione del Regno di Sardegna, creando una sinergia tra promozione turistica, valorizzazione dell'identità storica e internazionalizzazione della destinazione. La Vuelta rappresenta infatti una straordinaria vetrina mediatica, capace di raggiungere milioni di spettatori in tutto il mondo e di generare importanti ricadute economiche e di immagine per l'intero territorio regionale”.

Grandi Eventi Turistici. Molto corposi anche gli interventi sui grandi eventi, strategici per attuare politiche di destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici: previsti oltre 10 milioni di euro che permetteranno di far scorrere le graduatorie di tutti i 13 cartelloni ed in particolare di quelli dello sport e dei festival. Viene istituito, con una dotazione di 6 milioni di euro a decorrere dal 2027, uno specifico cartellone per i grandi eventi mondiali.

Turismo Accessibile. Con la manovra è stato integrato il progetto del Comune di Tertenia nel programma sulle spiagge accessibile, che con oltre 16 milioni di euro ha finanziato tutti i 20 comuni costieri che hanno partecipato all’apposito bando.

Sardegna Film Commission L’Assessorato del Turismo disporrà di 1,2 milioni di euro sia per il 2026 che per il 2027, per il fondo comarketing e per sostenere la distribuzione delle opere cinematografiche e televisive.

Cammini e Destinazioni di pellegrinaggio. Alla rete degli otto cammini iscritti nel Registro regionale e delle sette destinazioni di pellegrinaggio sono stati destinati 1,250 milioni di euro. Si tratta di due reti strategiche per posizionare la Sardegna nel mercato dello slow tourism.

Sostegno alle attività extralberghiere. Per la prima volta si prevede uno stanziamento di 1,5 milioni per sostenere le attività extralberghiere, gestite in forma imprenditoriale, al fine di consentire l’adeguamento delle strutture ai nuovi standard richiesti dal mercato.

Turismo nautico. Al fine di dare continuità alle azioni promozionali del turismo nautico e della portualità turistica in Sardegna, vera eccellenza dell’offerta turistica della nostra Isola, sono stati stanziati 600 mila euro per il triennio 2026/2028.

MACROREGIONE DEL MEDITERRANEO OCCIDENTALE

La manovra stanzia le risorse per proseguire l’attività del tavolo per la definizione della strategia macroregionale, istituito con la legge regionale 23 del 2024, finalizzato a creare le condizioni per la realizzazione di una quinta macroregione in Europa, che abbia il suo fulcro nel sistema insulare formato da Sardegna, Corsica e Baleari.

TRASPORTO AEREO

Addizionale comunale sui diritti d’imbarco.Pur non essendo inserita nell’art. 10 della manovra finanziaria, l’abolizione della tassa di 6,5 euro per ciascun passeggero che si imbarca su un volo dagli aeroporti sardi, ha un valore importante per l’attuazione della strategia di destagionalizzazione dei flussi turistici. I 18,2 milioni di euro per abbattere la tassa nei mesi da novembre a marzo del 2026/27 e 2027/28 negli aeroporti di Cagliari-Elmas ed Olbia e per i mesi da novembre a maggio per l’aeroporto di Alghero, si inseriscono all’interno di una più ampia serie di azioni (marketing, grandi eventi, comunicazione, creazione di nuovi prodotti turistici) per far percepire la Sardegna come un’Isola interessante ed attraente anche in bassa e media stagione.

Più risorse per migliorare i collegamenti aerei, rafforzare il trasporto pubblico locale, sostenere i lavoratori e accompagnare le imprese di fronte all’aumento dei costi. È questo il quadro degli interventi sul sistema dei trasporti approvati dal Consiglio regionale nell’ambito della variazione di bilancio della manovra finanziaria approvata mercoledì 12 agosto 2026.

"Abbiamo previsto importanti risorse per i trasporti perché una Sardegna più connessa è una Sardegna più competitiva, accessibile e capace di sostenere il proprio sistema economico – sottolinea l’assessora dei Trasporti Barbara Manca –. Gli interventi approvati agiscono su più fronti: dai collegamenti aerei al trasporto pubblico locale, dalle infrastrutture e dai servizi di ARST al sostegno ai lavoratori e alle imprese. È un insieme di misure che punta a migliorare concretamente la mobilità dei cittadini e a ridurre gli svantaggi derivanti dall’insularità".

MENO TASSE SUI BIGLIETTI, PIÙ VOLI E PIÙ CONNESSIONI ANCHE D’INVERNO

Sono state previste le risorse per azzerare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, oggi pari a 6,50 euro per passeggero, nelle stagioni IATA Winter 2026, 2027 e 2028 (novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo) negli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero. Per lo scalo di Alghero la misura sarà estesa anche ai mesi di aprile e maggio 2027 e 2028. L’intervento, finanziato dalla Regione con 18,2 milioni di euro complessivi nel triennio, punta a ridurre il costo dei biglietti e, contemporaneamente, a rendere più conveniente per le compagnie aeree mantenere e sviluppare collegamenti durante la stagione invernale e nei mesi di spalla.

"Vogliamo una Sardegna connessa non solo nei mesi di maggiore afflusso turistico, ma durante tutto l’anno – spiega Manca –. Azzerare l’addizionale significa ridurre un costo per chi viaggia e creare condizioni migliori per aumentare l’offerta di collegamenti. È una misura costruita insieme all’Assessorato del Turismo, attraverso il confronto con il sistema aeroportuale e con le compagnie".

10 MILIONI PER LE NUOVE ROTTE

La manovra conferma inoltre il sostegno alla strategia regionale per l’apertura di nuovi collegamenti aerei. Per il bando “Nuove Rotte” sono stati stanziati 5 milioni di euro nel 2027 e 5 milioni nel 2028, per complessivi 10 milioni. La misura, già sperimentata nel 2025 con l’apertura di sette nuovi collegamenti, sarà resa più flessibile: verrà superato l’elenco predefinito delle rotte eleggibili, saranno previste più finestre per la presentazione delle candidature e procedure di valutazione più snelle. "Mettiamo a disposizione risorse importanti e, allo stesso tempo, miglioriamo lo strumento per renderlo più agile e vicino alle esigenze del mercato – aggiunge l’assessora –. Ogni nuova rotta significa più opportunità per i cittadini, per le imprese e per il turismo e contribuisce a ridurre concretamente gli svantaggi dell’insularità".

35 MILIONI PER RAFFORZARE ARST

Sul trasporto pubblico locale la finanziaria autorizza 35 milioni di euro per l’incremento del capitale sociale di ARST da parte della Regione, socio unico. Le risorse saranno destinate a un ampio programma di riqualificazione delle sedi e dei depositi, con l’obiettivo di renderli più moderni, funzionali e riconoscibili. Gli interventi riguarderanno le aree passeggeri, gli spazi destinati al personale, i servizi igienici, gli spogliatoi e le aree per il riposo degli autisti e degli altri lavoratori, oltre agli impianti per il lavaggio di autobus e treni. È previsto inoltre un intervento sui depositi di carburante degli autobus, anche nell’ottica di una possibile conversione verso carburanti di origine vegetale.

PIÙ SERVIZI PER LE PERSONE FRAGILI, ACCESSIBILITÀ E SICUREZZA

La manovra di variazione prevede anche più di 5 milioni complessivi nel triennio 2026-2028, la variazione di bilancio interviene su alcuni servizi e infrastrutture che incidono direttamente sulla qualità e sull’accessibilità della mobilità. Sono previste risorse per estendere e potenziare il trasporto a chiamata per le categorie di utenza debole. Nel dettaglio i soldi stanziati servono a finanziare sia servizi aggiuntivi, sia un servizio sperimentale a chiamata per le zone a bassa domanda. La Regione investe anche nel rafforzamento della capacità di analisi e programmazione del sistema dei trasporti, con risorse per l’Osservatorio regionale dei trasporti e per attività specialistiche finalizzate alla redazione del Piano regionale della logistica delle merci.

18,4 MILIONI PER IL RINNOVO DEL CCNL DEGLI AUTOFERROTRANVIERI

Un ulteriore stanziamento di 18.415.000 euro per il 2026 è destinato al rinnovo dei contratti collettivi nazionali degli autoferrotranvieri. "Si tratta di risorse aggiuntive fondamentali per accompagnare il rinnovo del contratto dei lavoratori del settore – sottolinea l’assessora –. Investire nel trasporto pubblico significa anche riconoscere il valore e la professionalità delle donne e degli uomini che ogni giorno garantiscono il servizio".

50 MILIONI PER CONTRASTARE L’AUMENTO DEI COSTI DEL CARBURANTE

Infine, nell’ambito delle misure di sostegno alle imprese previste dalla manovra, è stato istituito un fondo da 50 milioni di euro per contrastare l’incremento dei costi del carburante e dei fertilizzanti, con interventi destinati, tra gli altri, alle aziende di trasporto su gomma, al comparto agricolo e al settore marittimo. Una misura trasversale, costruita dall’Assessorato della Programmazione e Bilancio insieme agli assessorati coinvolti, che interviene su uno dei principali fattori di aumento dei costi per i settori produttivi e per il sistema della mobilità. "Questa finanziaria mette in campo risorse importanti e interventi concreti – conclude Barbara Manca –. Dalla riduzione dei costi per chi vola all’apertura di nuove rotte, dal rafforzamento di ARST al miglioramento dei servizi locali, fino al sostegno ai lavoratori e alle imprese: stiamo lavorando per costruire un sistema dei trasporti più efficiente, moderno e integrato, capace di sostenere la crescita della Sardegna e di garantire ai cittadini collegamenti migliori durante tutto l’anno".

Viaggiare gratuitamente sui servizi di trasporto pubblico locale di linea su gomma fino al compimento dei 14 anni. È questa la nuova misura approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, che estende in maniera significativa l’attuale regime di gratuità, oggi previsto per i bambini di età inferiore ai 6 anni accompagnati da un adulto.

L’obiettivo della Regione è duplice: da una parte offrire un sostegno concreto alle famiglie, dall’altra incentivare fin da giovani l’utilizzo del trasporto pubblico e contribuire alla diffusione di una mobilità più sostenibile.

“Portare la gratuità fino ai 14 anni significa intervenire concretamente sulla vita quotidiana delle famiglie e, allo stesso tempo, investire sul futuro del nostro sistema di mobilità – spiega l’assessora Manca –. Vogliamo che bambini e ragazzi possano familiarizzare con il trasporto pubblico fin da piccoli e che questi mezzi diventino sempre più una scelta naturale per gli spostamenti quotidiani”.

La misura riguarda i servizi di trasporto pubblico locale terrestre di linea e supera l’attuale disciplina, che limita la gratuità ai bambini sotto i 6 anni e prevede specifiche condizioni nel caso di più minori accompagnati.

“Il trasporto pubblico non è soltanto una questione di collegamenti – prosegue Manca –. È anche uno strumento di inclusione sociale e di sostegno alle famiglie. Gli spostamenti per andare a scuola, praticare sport, partecipare ad attività culturali o semplicemente muoversi all’interno del proprio territorio rappresentano una parte importante della quotidianità di bambini e ragazzi. Ridurre il costo di questi spostamenti significa rendere più accessibili le opportunità e, contemporaneamente, incentivare comportamenti di mobilità più sostenibili”.

L’estensione della gratuità agli under 14 si inserisce inoltre nella strategia regionale di riduzione della dipendenza dall’automobile privata e di rafforzamento dell'attrattività del trasporto pubblico.

“Se vogliamo cambiare le abitudini di mobilità, dobbiamo partire anche dalle nuove generazioni – sottolinea l’assessora –. Abituare un ragazzo a utilizzare il bus per andare a scuola, fare sport o raggiungere i propri amici significa costruire nel tempo una cultura diversa della mobilità. È un investimento che guarda oltre il singolo viaggio e che può produrre benefici per l'intero sistema”.

La nuova agevolazione sarà applicata attraverso una modifica delle direttive di attuazione del Nuovo Sistema Tariffario Regionale. Prima dell’entrata in vigore saranno definiti gli aspetti tecnico-operativi attraverso specifici tavoli di confronto tra la Direzione generale dei Trasporti e le società affidatarie dei servizi.

L’obiettivo della Regione è rendere la misura operativa dal 1° gennaio 2027.

Si chiama “Valore50+” il nuovo programma da 19 milioni di euro inserito nell’articolo 11 della variazione di bilancio approvata dal Consiglio regionale su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca.

Il nome scelto non è casuale: “Valore50+” vuole affermare con chiarezza che superare i 50 anni non significa perdere valore nel mercato del lavoro. Al contrario, significa poter contare su un patrimonio di esperienza, competenze e professionalità che la Regione vuole rimettere in circolo.

“La vera emergenza della nostra Isola sono le persone che hanno perso il lavoro e che rischiano di non riuscire più a rientrare nel mercato”, dichiara l’assessora Desirè Manca. “Con Valore50+ vogliamo dire con chiarezza che chi ha più di 50 anni non è una persona da lasciare ai margini, ma una risorsa preziosa per la nostra economia. Parliamo di lavoratori che hanno alle spalle anni di esperienza, competenze, professionalità e conoscenza dei processi produttivi. Questo patrimonio non può essere disperso”.

Il programma prevede un intervento su un duplice fronte. Da una parte, la Regione intende creare e rafforzare un vero e proprio bacino di lavoratori con esperienza, accompagnandoli attraverso percorsi di formazione e riqualificazione che consentano di aggiornare le competenze digitali, tecniche e gestionali e di renderle nuovamente spendibili in un mercato del lavoro in continua trasformazione. Dall’altra parte, Valore50+ guarda direttamente alle imprese attraverso incentivi destinati ai datori di lavoro che assumono lavoratori over 50 o che trasformano rapporti di lavoro.

“Dobbiamo mettere queste persone nelle condizioni di ripartire”, prosegue l’assessora. “Formare, riqualificare, aggiornare le competenze significa dare a chi ha perso il lavoro uno strumento concreto per tornare a essere protagonista della propria vita professionale. Non vogliamo limitarci a sostenere chi è in difficoltà: vogliamo costruire le condizioni perché queste persone possano tornare a essere competitive e trovare una nuova occupazione”.

“Ogni lavoratore che ha superato i 50 anni porta con sé un patrimonio che non si improvvisa: esperienza, responsabilità, competenze, capacità di affrontare i problemi e di trasmettere conoscenze. Sono persone che hanno dato tanto alla nostra Isola e che possono ancora dare tanto. Per questo – conclude - non intendiamo lasciare nessuno indietro”.

L'Assessorato regionale della Difesa dell'ambiente, ANCI Sardegna e l'Unione delle Province Sarde hanno trasmesso oggi ai Prefetti di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari un'informativa congiunta sulle gravi criticità che interessano la gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica nell'Isola.

La lettera, firmata dall'Assessora regionale della Difesa dell'ambiente Rosanna Laconi, dalla Presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi e dal Presidente dell'Unione delle Province Sarde Mauro Usai, ricostruisce il progressivo aggravarsi della situazione determinato dall'irregolarità e dall'insufficienza dei ritiri assicurati da COREPLA. Una condizione che ha provocato la saturazione delle piattaforme di selezione e stoccaggio, prima nel nord e successivamente nel sud della Sardegna, facendo emergere il rischio di rallentamenti o interruzioni dei servizi comunali di raccolta.

L'Assessorato ha promosso nelle scorse settimane il confronto con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, CONAI e COREPLA e, d'intesa con ANCI e UPI Sardegna, ha avviato un'attività straordinaria di coordinamento con gli enti territoriali, i gestori, le piattaforme di selezione e i consorzi industriali. Questo lavoro ha consentito di individuare nuove superfici da destinare temporaneamente allo stoccaggio e di accompagnare il trasferimento verso impianti del territorio continentale di ulteriori quantitativi di materiale disposto da COREPLA.

Si tratta, tuttavia, di soluzioni che non rimuovono le cause della crisi. Il progressivo esaurimento delle capacità disponibili potrebbe determinare nuove sospensioni dei conferimenti, con conseguenze sulla continuità dei servizi di raccolta e possibili ricadute ambientali, igienico-sanitarie e organizzative.

Nella comunicazione congiunta viene richiamata la necessità che COREPLA assicuri il pieno e tempestivo adempimento degli obblighi di ritiro e di avvio a riciclo o recupero dei materiali conferiti, previsti dall'Accordo quadro nazionale ANCI-CONAI 2026-2029, dai relativi allegati tecnici e dalle convenzioni conseguenti.

Ai Prefetti è stato rappresentato un quadro aggiornato della situazione affinché possano valutare, nell'ambito delle rispettive competenze, l'opportunità di portare all'attenzione delle amministrazioni centrali e del Governo la gravità delle criticità in atto e i rischi connessi a un loro ulteriore aggravamento. Particolare rilievo è attribuito alla condizione di insularità della Sardegna, riconosciuta dall'articolo 119 della Costituzione, che limita le alternative logistiche immediatamente disponibili e accresce l'esposizione del territorio alle conseguenze di eventuali rallentamenti o interruzioni dei flussi.

L'incontro con Province e Città metropolitane

Questa mattina l'Assessora Laconi ha inoltre incontrato i Presidenti delle Province, i Sindaci delle Città metropolitane della Sardegna e la Presidente di ANCI Sardegna. Nel corso della riunione è stata condivisa la forte preoccupazione per il possibile aggravarsi dell'emergenza nelle prossime settimane e la necessità di assumere, nel rispetto delle rispettive competenze, tutte le iniziative possibili e necessarie. Tra queste, l'immediata ricognizione di ulteriori spazi idonei da destinare temporaneamente allo stoccaggio di eventuali nuove eccedenze di rifiuti di imballaggio in plastica.

«Le soluzioni attivate con urgenza consentiranno di alleggerire la pressione immediata, ma restano temporanee e di capacità limitata. La crisi può essere superata soltanto attraverso il ripristino di ritiri regolari, adeguati e continuativi da parte di COREPLA e un coordinamento nazionale che tenga concretamente conto degli svantaggi logistici derivanti dall'insularità. L'Assessorato continuerà ad assumere tutte le iniziative di propria competenza, ma le misure contingenti non possono sostituire le responsabilità proprie della filiera.»

— Assessora Rosanna Laconi

«I Comuni stanno garantendo con grande senso di responsabilità un servizio essenziale per le comunità e non possono essere lasciati soli a fronteggiare le conseguenze di disfunzioni che non dipendono dalle loro scelte. Occorre assicurare continuità ai conferimenti e ai ritiri, tutelando i cittadini e gli enti locali da ulteriori disagi. La collaborazione istituzionale è piena, ma deve essere accompagnata da risposte certe e tempestive da parte di tutti i soggetti responsabili.»

— Presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi

«Le Province e le Città metropolitane hanno confermato la piena disponibilità a concorrere al coordinamento territoriale e alla ricognizione di ulteriori aree che dovessero rendersi necessarie. È un impegno assunto nell'interesse delle comunità e per prevenire conseguenze più gravi. Lo stoccaggio temporaneo, tuttavia, non può trasformarsi in una soluzione strutturale: occorre rimuovere le cause della crisi e ripristinare flussi di ritiro certi, adeguati e continuativi.»

— Presidente di UPI Sardegna Mauro Usai

L'Assessorato regionale della Difesa dell'ambiente, ANCI Sardegna e UPI Sardegna proseguiranno congiuntamente le attività di monitoraggio e raccordo con le istituzioni territoriali, mantenendo costantemente aggiornate le Prefetture sull'evoluzione della situazione.

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