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La Regione stanzia 2.140.800 euro a favore di 166 Compagnie Barracellari della Sardegna. Con l'approvazione della ripartizione dei contributi per l'annualità 2026, l'Assessorato degli Enti locali, Finanze e Urbanistica conferma il proprio sostegno a uno dei presìdi più radicati del territorio, destinando risorse alle spese di funzionamento, alle coperture assicurative, all'equipaggiamento e alle attrezzature.

“Le compagnie barracellari rappresentano una realtà unica della Sardegna e svolgono ogni giorno un servizio di straordinario valore per le nostre comunità – dichiara l'assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda –. Con questo intervento rinnoviamo un impegno concreto nei confronti di donne e uomini che operano con competenza e spirito di servizio nella vigilanza del territorio, nella tutela del patrimonio ambientale e rurale e nel supporto alle amministrazioni comunali”.

Per garantire la più ampia partecipazione, l'Assessorato aveva disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande, consentendo anche alle compagnie impegnate nella campagna antincendio boschivo di accedere ai contributi. Una scelta che si inserisce nel percorso di semplificazione amministrativa avviato dalla Regione, con procedure sempre più aderenti alle esigenze operative dei territori.

Il provvedimento conferma inoltre il sistema di incentivazione per le compagnie che operano in convenzione con Comuni privi di un proprio corpo barracellare, promuovendo la collaborazione tra enti locali e una gestione condivisa dei servizi sul territorio.

“Confermiamo il nostro impegno per la revisione del disciplinare – conclude Spanedda –: rafforzare le compagnie barracellari significa investire sulla capacità delle comunità di prendersi cura del proprio territorio. Continueremo a valorizzarne il ruolo, gli strumenti operativi e a sostenere la collaborazione tra i Comuni, perché una presenza capillare, competente e profondamente radicata nelle comunità rappresenta un valore fondamentale per la Sardegna”.

Il lavoro svolto in questi anni per dare una nuova vita al sito minerario di Nuraxi Figus inizia a produrre risultati concreti. Mentre prosegue il percorso avviato dal 2014 con le politiche di decarbonizzazione che hanno portato alla chiusura della Carbosulcis e dell’attività estrattiva, si definisce in maniera sempre più concreta il piano di riconversione industriale per il rilancio della ex miniera.
 
Un passaggio decisivo è arrivato oggi con la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale relativamente al progetto Digital Vault Sulcis, deliberata in serata dal Consiglio dei Ministri. 
 
“Il provvedimento rappresenta un primo riconoscimento istituzionale al percorso di riconversione industriale costruito in questi anni dalla Regione Sardegna e portato avanti dall'Assessorato dell’Industria in stretta sinergia con l’amministratore unico della Carbosulcis, Massimo Basciu”, commenta l’assessore dell’Industria Emanuele Cani.
 
"Quello di oggi è un passaggio storico. Dopo anni di impegno, il sito di Nuraxi Figus torna a essere un’opportunità. Il piano industriale che stiamo costruendo mette insieme sostenibilità, innovazione e lavoro. La nostra priorità resta tutelare i lavoratori e generare nuova occupazione qualificata per le nuove generazioni", sottolinea Cani. 
 
Tre le direttrici principali al centro del nuovo piano. Oltre alla realizzazione di data center, nel cui ambito è ricompreso il progetto Digital Vault Sulcis, sarà centrale la produzione di energia, con impianti che valorizzeranno le infrastrutture esistenti e le competenze del territorio, in coerenza con gli obiettivi di transizione energetica. Ulteriori progetti in fase di approfondimento saranno indirizzati a valorizzare nuove filiere industriali.
 
Dalle nuove attività troverà una risposta occupazionale non solo il personale oggi in organico nella Carbosulcis, ma si punta a creare nuove e più ampie opportunità lavorative per il Sulcis Iglesiente.
 
“La nuova vita della miniera riguarda anche il sito di Seruci - annuncia l’assessore Cani - dove con la conclusione della fase di ricerca del progetto Aria sarà avviata la successiva fase industriale incentrata sulla produzione di isotopi. Si tratta di una filiera ad alto contenuto tecnologico e scientifico, destinata ad applicazioni in ambito medico, industriale e della ricerca, che potrà posizionare il territorio tra i poli di riferimento a livello nazionale”.
 
Il percorso del progetto Energy Vault Sulcis entrerà ora nella fase attuativa, con i tavoli tecnici e gli accordi necessari per cantierare i primi interventi già entro i prossimi mesi.
 

La Regione Sardegna avvia “L’Isola che accoglie”, un’iniziativa dedicata al turismo accessibile e inclusivo. Il progetto racconta gli interventi di accessibilità realizzati in alcune spiagge pilota della Sardegna, con l’obiettivo di far conoscere le informazioni e i servizi disponibili per una fruizione più semplice, sicura e autonoma. L’iniziativa è cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità e dalla Regione Sardegna con risorse del FESR.

“L’Isola che accoglie” segue i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e si ispira all’Agenda ONU 2030, alla Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 e alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.

“L'accessibilità rappresenta un elemento importante per una fruizione più ampia e consapevole del patrimonio balneare sardo - dichiara Franco Cuccureddu, assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna - Con ‘L’Isola che accoglie’– prosegue - raccontiamo un’esperienza realizzata in quattro destinazioni

turistiche rilevanti e affermate, replicabile nel breve periodo in tanti altri Comuni costieri. Il progetto – aggiunge Cuccureddu - valorizza sia il lavoro svolto dalle amministrazioni comunali coinvolte che il contributo diretto delle persone con disabilità coinvolte. L’iniziativa – conclude l’assessore - restituisce un quadro concreto degli interventi realizzati e degli strumenti informativi sviluppati per conoscere i servizi disponibili nelle spiagge interessate dal progetto”.

QUATTRO COMUNI PROTAGONISTI DEL PROGETTO

Il progetto coinvolge quattro territori della Sardegna: Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei.

Questi Comuni sono i primi protagonisti di un percorso pilota dedicato all’accessibilità delle esperienze balneari.

L’iniziativa rappresenta un’esperienza pilota dedicata all’accessibilità delle esperienze balneari nei Comuni coinvolti, attraverso attività, strumenti informativi e pratiche sviluppate nell’ambito del progetto.

Le persone con disabilità partecipano alla costruzione del progetto.

“L’Isola che accoglie” mette al centro la partecipazione.

Le persone con disabilità contribuiscono allo sviluppo dell’iniziativa attraverso le loro esperienze, i loro suggerimenti e il loro punto di vista.

Questo contributo è fondamentale per migliorare i servizi e rendere le spiagge e le informazioni turistiche più vicine alle esigenze di tutti.

Il progetto promuove anche nuove opportunità di inclusione e crescita professionale.

Nei Comuni coinvolti sono stati attivati tirocini nel settore turistico, che permettono di acquisire nuove competenze con il supporto di un tutor. In alcuni casi, il percorso ha portato anche ad assunzioni a tempo determinato.

L’iniziativa prevede inoltre attività di formazione dedicate agli operatori turistici, per rafforzare le competenze sull’accoglienza accessibile e favorire una cultura inclusiva.

Al termine del percorso è previsto un evento finale durante il quale i tirocinanti racconteranno la propria esperienza e il contributo dato alla realizzazione del progetto.

Informazioni più semplici per organizzare la vacanza

Il progetto interviene anche sull’accessibilità delle informazioni.

Per ogni spiaggia coinvolta saranno realizzate schede informative chiare e complete, che permetteranno di conoscere in anticipo i servizi disponibili.

Le schede indicheranno, ad esempio, la presenza di passerelle di accesso, ausili per la balneazione, servizi igienici accessibili, spogliatoi dedicati, parcheggi riservati e servizi di assistenza.

Le informazioni saranno pubblicate sui siti dei Comuni coinvolti, sul portale SardegnaTurismo.

I contenuti saranno realizzati secondo gli standard internazionali di accessibilità digitale WCAG 2.1 – livello AA, per garantire una consultazione semplice da parte del maggior numero possibile di persone.

UN’ESPERIENZA RACCONTATA ATTRAVERSO IMMAGINI E CONTENUTI

“L’Isola che accoglie” nasce nei quattro Comuni pilota, ma raccoglie un’esperienza che potrebbe essere condivisa.

L’iniziativa prevede anche la realizzazione di materiali di comunicazione, tra cui un documentario, una versione breve del video e uno spot dedicato ai risultati raggiunti.

Questi contenuti raccontano le attività svolte nei Comuni coinvolti e documentano gli strumenti e le buone pratiche sviluppati durante il progetto.

 

Dura presa di posizione delle istituzioni regionali dopo l’atto intimidatorio compiuto a Lula ai danni di due ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), impegnati nelle attività collegate al progetto dell’Einstein Telescope. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha espresso la propria solidarietà ai due studiosi, definendo l’episodio «un fatto grave» che coinvolge non solo le vittime, ma l’intera comunità sarda.

Secondo la presidente, si tratta di un gesto isolato che non rappresenta il territorio né la popolazione di Lula, una comunità che, come molte altre nell’Isola, guarda al progetto scientifico come a un’importante occasione di crescita economica, occupazionale e sociale.

Todde ha ribadito che la Sardegna ha scelto di puntare sulla ricerca, sull’innovazione e sulla conoscenza come strumenti fondamentali per costruire il proprio futuro. Per questo motivo, ha sottolineato, ogni tentativo di intimidire chi lavora per sviluppare nuove opportunità è destinato a non avere successo.

La governatrice ha inoltre richiamato il valore strategico dell’Einstein Telescope, il grande osservatorio europeo per lo studio delle onde gravitazionali candidato a sorgere nel sito di Sos Enattos, nel Nuorese. Un’infrastruttura che, secondo la Regione, potrebbe rappresentare una svolta per il territorio, favorendo l’arrivo di ricercatori e investimenti, creando occupazione qualificata e rafforzando il ruolo della Sardegna nei grandi progetti scientifici internazionali.

«La Sardegna sarà sempre dalla parte della legalità e della scienza», ha ribadito Todde, assicurando pieno sostegno ai ricercatori e la fiducia nel lavoro degli investigatori affinché venga fatta chiarezza sull’accaduto.

La presidente ha infine rivolto un messaggio di vicinanza all’INGV, ai suoi vertici e a tutto il personale impegnato nelle attività di ricerca sull’Isola, confermando l’impegno della Regione nel sostenere chi opera per lo sviluppo della conoscenza e dell’innovazione.

Alla condanna si è unito anche il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, che ha definito quanto accaduto «un atto intimidatorio gravissimo» nei confronti di due professionisti impegnati in un progetto di grande rilevanza per la Sardegna e per l’Italia. Comandini ha espresso solidarietà ai ricercatori, sottolineando come episodi di questo genere non possano ostacolare un percorso che punta a fare dell’Isola uno dei principali poli europei della ricerca scientifica.

 

Dopo l'approvazione di ieri, giovedì 30 luglio, in Consiglio comunale sul pubblico interesse del nuovo stadio di Cagliari, il sindaco Massimo Zedda ha inviato questa mattina la candidatura dell'impianto e della città a ospitare i Campionati Europei di calcio del 2032.

La documentazione necessaria, richiesta con nota ufficiale dalla Federazione Italiana Gioco Calcio l'8 giugno, è stata inviata al presidente della FIGC Giovanni Malagò,

Più “andiamo” che “vamos”: Matteo Gribaldo batte in due set (6-4, 6-1) Enrique, il primo dei due gemelli Carrascosa Diaz. Poi ci pensa Simone Massellani a regolare 6-1, 6-2, il secondo, Maximino, e a conquistare il punto del 2-0 e della vittoria . Cagliari si conferma terra fortunata e vincente per le nazionali azzurre: dopo i turni di Davis sempre superati e la Federation Cup conquistata con la Russia, l’Italia under 18 batte sui campi del Tc di Monte Urpinu la Spagna, conquista il primo posto del raggruppamento che comprendeva anche Grecia, Polonia, Andorra e Monaco. E vola felice e piena di fiducia verso le Eight final della Summer Cup, il torneo che in passato ha lanciato campioni come Nadal e Djokovic. Le due squadre, a risultato acquisito, hanno deciso di giocare anche il doppio per collaudarlo in vista delle finalissime di Vichy ad agosto. In campo con Gribaldo ha esordito a Cagliari Raffaele Ciurnelli. Mentre dall’altra parte Roberto Perez Socas ha affiancato Maximino. Ed è finita 4-1, 4-2 per le furie rosse fissando il punteggio finale sul 2-1 per l’Italia. Anche oggi Gribaldo ha spianato la strada con una bella vittoria iniziale. Un successo messo in discussione solo nel primo set quando Enrique si è avvicinato prima su 4-3 e poi sul 5-4. Sul servizio dello spagnolo, però, l’azzurro ha conquistato il game del 6-4. Secondo parziale condizionato da un infortunio dell’iberico al secondo game. Ed è finita 6-1. Massellani poi ha fatto il resto: 6-1 nella prima frazione. Nella seconda lo spagnolo è tornato ultra carico. Ma l’azzurro lo ha smontato subito: decisivo il break del 4-2. Poi strada in discesa sino al 6-2 conclusivo. Terzo posto per la Grecia nella finale di consolazione contro la Polonia. Ora azzurri subito a Vichy per la corsa finale. Nel 2027 sará Cagliari a ospitare le fasi finali delle Summer Cups Under 18. “Per qualche giorno il Tennis Club Cagliari- ha detto la presidente Lodovica Binaghi- è diventata la casa del grande tennis giovanile europeo. Vedere tanti giovani talenti confrontarsi sui nostri campi è stata la conferma che investire nel tennis o nel padel e nelle nuove generazioni è sempre la scelta giusta.

Desidero ringraziare la FITP e Tennis Europe per la fiducia accordataci, le Federazioni e le squadre partecipanti, Giancarlo Vulpiani e Francesco Caddeo, il nostro staff e tutti i soci del circolo che hanno contribuito, con passione e disponibilità, alla perfetta riuscita dell’evento.

Ci piace pensare che alcuni dei ragazzi che abbiamo visto in campo in questi giorni torneranno un domani da protagonisti del tennis mondiale per disputare sempre al Tennis Club Cagliari il Sardegna Open”

 

 

L’intervista 

 

Simone Massellani, eroe della giornata. Il compagno di squadra, Matteo Gribaldo, gli ha spianato la strada con la prima vittoria. E lui ha conquistato il punto decisivo per il successo con la Spagna. “È stato sicuramente difficile- ha detto il piemontese a fine incontro- entrare in campo sapendo che se avessi vinto ci saremmo qualificati da primi. Comunque ho giocato una buona partita, ci sono stati dei momenti difficili anche se dal risultato non sembra”. Da fuori gli dicevano “colpisci”. Forse perché il suo diritto fa male. “Ogni tanto nei punti decisivi è un po' nella mia indole fare due passi indietro e giocare un po' più piano: sicuramente posso migliorare questo aspetto”. Adesso in Francia per le Final Eight. “Sicuramente con tanta fiducia, siamo una buonissima squadra e possiamo andare tanto avanti”. 

Italia contro Spagna in finale per il primo posto nel girone di qualificazione della Summer cup di tennis: due singolari e un doppio per iniziare a intravedere che cosa riserva il futuro dopo Sinner e Alcaraz. In campo, dalle 9 al Tc Cagliari, le due nazionali under 18 che stamattina, battendo Grecia e Polonia, si sono giá assicurati il viaggio a Vichy, in Francia per le Final eight del torneo che negli anni passati ha lanciato campioni come Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray, Gaël Monfils, Richard Gasquet, Jo-Wilfried Tsonga, Marin Cilic e Juan Martín del Potro. I campioni azzurri del domani hanno esordito questa mattina contro la Grecia in semifinale. Matteo Gribaldo ha sconfitto in tre set Panagiotis Grammatikakis. Sembrava una partita facile (6-2 nel primo set), ma poi l’azzurro è calato nel secondo parziale, 1-6, facendo temere il peggio. E invece era un passaggio a vuoto solo momentaneo: nel terzo set l’azzurro ha detto, anche con il punteggio (di nuovo 6-2), che il vero Gribaldo era quello di inizio partita. Match in discesa. E compagno di squadra, Simone Massellani, anche psicologicamente avvantaggiato dall’1-0. L’azzurro non ha fallito. E ha anche accorciato i tempi: solo due set, 6-1, 6-3, contro Odysseas Geladaris.  E visto che c’erano, a risultato acquisito, i due nazionali hanno vinto anche il doppio con i set accorciati: 5-4 (7-5), 4-2. In campo sempre Gribaldo-Massellani. Più difficile il cammino della Spagna che, nel match con la Polonia, dopo la vittoria iniziale di Enrique Carrascosa Diaz contro Hugo Pawel Rytelewski (6-1, 6-1), ha dovuto fare i conti con la sconfitta di Roberto Perez Socas (2-6, 2-6) contro Tymon Litwic. E allora doppio decisivo con Enrique e Maximino Carrascosa che hanno battuto in due set (6-3, 6-4) la coppia formata da Litwic e da Maksymilian Zurek. Domani mattina gli accoppiamenti per i singolari e le squadre del doppio. Poi alle 9 inizia la finalissima. Per il quinto posto netta vittoria (3-0) di Monaco su Andorra. Domani si gioca anche Grecia- Polonia per la terza posizione. 

 

La Giunta regionale ha approvato la ripartizione, per l'anno 2026, dei 5 milioni di euro del Fondo per le Indennità Regionali Aggiuntive (IRA), destinato a sostenere l'operatività dei presìdi ospedalieri situati nelle aree caratterizzate da particolare disagio demografico e geomorfologico e da elevata carenza assistenziale. Viene introdotto un nuovo criterio di riparto delle risorse che tiene conto, oltre che della continuità rispetto alle assegnazioni precedenti, anche della pressione assistenziale registrata nei Pronto Soccorso aziendali. La distribuzione del fondo è stata infatti parametrata agli accessi registrati nel 2025, applicando un meccanismo di gradualità volto a evitare squilibri tra le Aziende e garantire la prosecuzione delle misure già avviate.

Con questo provvedimento la Regione continua a sostenere concretamente gli operatori che garantiscono ogni giorno l'assistenza sanitaria nei territori più complessi della Sardegna, attraverso un criterio di riparto che valorizza il reale carico di lavoro dei Pronto Soccorso, senza penalizzare la continuità degli interventi già in essere. Viene rafforzata così la tenuta del sistema nelle aree più esposte alla carenza di personale, riconoscendo il valore di chi assicura servizi essenziali ai cittadini anche nelle situazioni più difficili.

Col nuovo riparto, le risorse vengono assegnate alle Asl sulla base del fabbisogno assistenziale, con un incremento delle quote destinate ai territori che registrano la maggiore attività di emergenza-urgenza, mantenendo al contempo un equilibrio complessivo tra tutte le realtà del sistema sanitario regionale.

Le risorse del fondo saranno destinate al personale sanitario della dirigenza e del comparto operante nei presìdi interessati. La misura e le modalità di corresponsione delle indennità saranno definite nell'ambito della contrattazione collettiva, mentre alle Aziende sanitarie viene demandato il compito di ripartire le risorse tra dirigenza e comparto sulla base delle effettive criticità assistenziali presenti nei rispettivi territori.

La deliberazione dà inoltre mandato alle Aziende sanitarie di trasmettere alla Direzione generale della Sanità gli accordi sottoscritti in sede di contrattazione, necessari per l'attuazione della misura e la successiva erogazione delle indennità.

Anche Cagliari potrebbe essere interessata, nei prossimi giorni, da temporanei rallentamenti nella raccolta differenziata della plastica a causa delle criticità in atto nella filiera nazionale e regionale.

La situazione è legata alla saturazione degli impianti di stoccaggio e selezione del circuito COREPLA, aggravata dall'aumento stagionale dei conferimenti e dalle più generali difficoltà della filiera del riciclo, legate anche alla ridotta capacità di assorbimento dei materiali riciclati e alla loro minore competitività rispetto alla plastica vergine.

L’Amministrazione comunale, in stretto raccordo con la Regione Sardegna, sta monitorando costantemente l'evoluzione della situazione con l’obiettivo di limitare eventuali disagi per i cittadini.

La criticità, che sta interessando in modo diffuso la filiera nazionale del riciclo degli imballaggi in plastica, è all'attenzione del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica: allo studio misure dirette a fronteggiare l'emergenza e scongiurare ripercussioni sulla raccolta differenziata nei Comuni sardi, anche in considerazione delle specifiche difficoltà legate alla condizione di insularità.

Tutti gli ulteriori aggiornamenti sullo sviluppo della situazione saranno comunicati tempestivamente attraverso i canali istituzionali.

 

In Sardegna il taglio delle accise da 17 centesimi di euro al litro sul gasolio non è stato trasferito ai prezzi alla pompa, al punto che oggi ogni automobilista paga sul pieno 2,1 euro più del dovuto. Lo denuncia Adiconsum Sardegna, sulla base dei dati regionali ufficiali pubblicati dal Mimit.

“Il 28 luglio scorso è entrato in vigore lo sconto sulle accise varato dal governo ma gli automobilisti sardi non hanno goduto pienamente dell’agevolazione fiscale a causa delle solite speculazioni da parte della filiera dei carburanti – attacca il presidente Giorgio Vargiu – Il prezzo medio del gasolio è passato infatti da 2,192 euro al litro del 27 luglio, prima del taglio delle accise, agli attuali 2,064 euro/litro, con una riduzione di soli 12,8 centesimi al litro. In termini di spesa il mancato trasferimento dello sconto sul prezzo alla pompa porta un pieno di diesel a costare oggi 2,1 euro più del dovuto”.

“Se consideriamo i rifornimenti giornalieri dei cittadini sardi e l’enorme presenza di turisti che si spostano in auto tra le località della Sardegna, i danni per i consumatori sono milionari, e per questo ci aspettiamo che la Guardia di finanza, cui il Mimit ha segnalato i distributori inadempienti, sanzioni con la massima severità i responsabili di speculazioni, anche se le speranze sono poche, considerato che in occasione dei precedenti tagli alle accise le multe verso i trasgressori sono state minime” – conclude Vargiu.

 

 

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