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Viaggiare gratuitamente sui servizi di trasporto pubblico locale di linea su gomma fino al compimento dei 14 anni. È questa la nuova misura approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, che estende in maniera significativa l’attuale regime di gratuità, oggi previsto per i bambini di età inferiore ai 6 anni accompagnati da un adulto.

L’obiettivo della Regione è duplice: da una parte offrire un sostegno concreto alle famiglie, dall’altra incentivare fin da giovani l’utilizzo del trasporto pubblico e contribuire alla diffusione di una mobilità più sostenibile.

“Portare la gratuità fino ai 14 anni significa intervenire concretamente sulla vita quotidiana delle famiglie e, allo stesso tempo, investire sul futuro del nostro sistema di mobilità – spiega l’assessora Manca –. Vogliamo che bambini e ragazzi possano familiarizzare con il trasporto pubblico fin da piccoli e che questi mezzi diventino sempre più una scelta naturale per gli spostamenti quotidiani”.

La misura riguarda i servizi di trasporto pubblico locale terrestre di linea e supera l’attuale disciplina, che limita la gratuità ai bambini sotto i 6 anni e prevede specifiche condizioni nel caso di più minori accompagnati.

“Il trasporto pubblico non è soltanto una questione di collegamenti – prosegue Manca –. È anche uno strumento di inclusione sociale e di sostegno alle famiglie. Gli spostamenti per andare a scuola, praticare sport, partecipare ad attività culturali o semplicemente muoversi all’interno del proprio territorio rappresentano una parte importante della quotidianità di bambini e ragazzi. Ridurre il costo di questi spostamenti significa rendere più accessibili le opportunità e, contemporaneamente, incentivare comportamenti di mobilità più sostenibili”.

L’estensione della gratuità agli under 14 si inserisce inoltre nella strategia regionale di riduzione della dipendenza dall’automobile privata e di rafforzamento dell'attrattività del trasporto pubblico.

“Se vogliamo cambiare le abitudini di mobilità, dobbiamo partire anche dalle nuove generazioni – sottolinea l’assessora –. Abituare un ragazzo a utilizzare il bus per andare a scuola, fare sport o raggiungere i propri amici significa costruire nel tempo una cultura diversa della mobilità. È un investimento che guarda oltre il singolo viaggio e che può produrre benefici per l'intero sistema”.

La nuova agevolazione sarà applicata attraverso una modifica delle direttive di attuazione del Nuovo Sistema Tariffario Regionale. Prima dell’entrata in vigore saranno definiti gli aspetti tecnico-operativi attraverso specifici tavoli di confronto tra la Direzione generale dei Trasporti e le società affidatarie dei servizi.

L’obiettivo della Regione è rendere la misura operativa dal 1° gennaio 2027.

Si chiama “Valore50+” il nuovo programma da 19 milioni di euro inserito nell’articolo 11 della variazione di bilancio approvata dal Consiglio regionale su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca.

Il nome scelto non è casuale: “Valore50+” vuole affermare con chiarezza che superare i 50 anni non significa perdere valore nel mercato del lavoro. Al contrario, significa poter contare su un patrimonio di esperienza, competenze e professionalità che la Regione vuole rimettere in circolo.

“La vera emergenza della nostra Isola sono le persone che hanno perso il lavoro e che rischiano di non riuscire più a rientrare nel mercato”, dichiara l’assessora Desirè Manca. “Con Valore50+ vogliamo dire con chiarezza che chi ha più di 50 anni non è una persona da lasciare ai margini, ma una risorsa preziosa per la nostra economia. Parliamo di lavoratori che hanno alle spalle anni di esperienza, competenze, professionalità e conoscenza dei processi produttivi. Questo patrimonio non può essere disperso”.

Il programma prevede un intervento su un duplice fronte. Da una parte, la Regione intende creare e rafforzare un vero e proprio bacino di lavoratori con esperienza, accompagnandoli attraverso percorsi di formazione e riqualificazione che consentano di aggiornare le competenze digitali, tecniche e gestionali e di renderle nuovamente spendibili in un mercato del lavoro in continua trasformazione. Dall’altra parte, Valore50+ guarda direttamente alle imprese attraverso incentivi destinati ai datori di lavoro che assumono lavoratori over 50 o che trasformano rapporti di lavoro.

“Dobbiamo mettere queste persone nelle condizioni di ripartire”, prosegue l’assessora. “Formare, riqualificare, aggiornare le competenze significa dare a chi ha perso il lavoro uno strumento concreto per tornare a essere protagonista della propria vita professionale. Non vogliamo limitarci a sostenere chi è in difficoltà: vogliamo costruire le condizioni perché queste persone possano tornare a essere competitive e trovare una nuova occupazione”.

“Ogni lavoratore che ha superato i 50 anni porta con sé un patrimonio che non si improvvisa: esperienza, responsabilità, competenze, capacità di affrontare i problemi e di trasmettere conoscenze. Sono persone che hanno dato tanto alla nostra Isola e che possono ancora dare tanto. Per questo – conclude - non intendiamo lasciare nessuno indietro”.

L'Assessorato regionale della Difesa dell'ambiente, ANCI Sardegna e l'Unione delle Province Sarde hanno trasmesso oggi ai Prefetti di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari un'informativa congiunta sulle gravi criticità che interessano la gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica nell'Isola.

La lettera, firmata dall'Assessora regionale della Difesa dell'ambiente Rosanna Laconi, dalla Presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi e dal Presidente dell'Unione delle Province Sarde Mauro Usai, ricostruisce il progressivo aggravarsi della situazione determinato dall'irregolarità e dall'insufficienza dei ritiri assicurati da COREPLA. Una condizione che ha provocato la saturazione delle piattaforme di selezione e stoccaggio, prima nel nord e successivamente nel sud della Sardegna, facendo emergere il rischio di rallentamenti o interruzioni dei servizi comunali di raccolta.

L'Assessorato ha promosso nelle scorse settimane il confronto con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, CONAI e COREPLA e, d'intesa con ANCI e UPI Sardegna, ha avviato un'attività straordinaria di coordinamento con gli enti territoriali, i gestori, le piattaforme di selezione e i consorzi industriali. Questo lavoro ha consentito di individuare nuove superfici da destinare temporaneamente allo stoccaggio e di accompagnare il trasferimento verso impianti del territorio continentale di ulteriori quantitativi di materiale disposto da COREPLA.

Si tratta, tuttavia, di soluzioni che non rimuovono le cause della crisi. Il progressivo esaurimento delle capacità disponibili potrebbe determinare nuove sospensioni dei conferimenti, con conseguenze sulla continuità dei servizi di raccolta e possibili ricadute ambientali, igienico-sanitarie e organizzative.

Nella comunicazione congiunta viene richiamata la necessità che COREPLA assicuri il pieno e tempestivo adempimento degli obblighi di ritiro e di avvio a riciclo o recupero dei materiali conferiti, previsti dall'Accordo quadro nazionale ANCI-CONAI 2026-2029, dai relativi allegati tecnici e dalle convenzioni conseguenti.

Ai Prefetti è stato rappresentato un quadro aggiornato della situazione affinché possano valutare, nell'ambito delle rispettive competenze, l'opportunità di portare all'attenzione delle amministrazioni centrali e del Governo la gravità delle criticità in atto e i rischi connessi a un loro ulteriore aggravamento. Particolare rilievo è attribuito alla condizione di insularità della Sardegna, riconosciuta dall'articolo 119 della Costituzione, che limita le alternative logistiche immediatamente disponibili e accresce l'esposizione del territorio alle conseguenze di eventuali rallentamenti o interruzioni dei flussi.

L'incontro con Province e Città metropolitane

Questa mattina l'Assessora Laconi ha inoltre incontrato i Presidenti delle Province, i Sindaci delle Città metropolitane della Sardegna e la Presidente di ANCI Sardegna. Nel corso della riunione è stata condivisa la forte preoccupazione per il possibile aggravarsi dell'emergenza nelle prossime settimane e la necessità di assumere, nel rispetto delle rispettive competenze, tutte le iniziative possibili e necessarie. Tra queste, l'immediata ricognizione di ulteriori spazi idonei da destinare temporaneamente allo stoccaggio di eventuali nuove eccedenze di rifiuti di imballaggio in plastica.

«Le soluzioni attivate con urgenza consentiranno di alleggerire la pressione immediata, ma restano temporanee e di capacità limitata. La crisi può essere superata soltanto attraverso il ripristino di ritiri regolari, adeguati e continuativi da parte di COREPLA e un coordinamento nazionale che tenga concretamente conto degli svantaggi logistici derivanti dall'insularità. L'Assessorato continuerà ad assumere tutte le iniziative di propria competenza, ma le misure contingenti non possono sostituire le responsabilità proprie della filiera.»

— Assessora Rosanna Laconi

«I Comuni stanno garantendo con grande senso di responsabilità un servizio essenziale per le comunità e non possono essere lasciati soli a fronteggiare le conseguenze di disfunzioni che non dipendono dalle loro scelte. Occorre assicurare continuità ai conferimenti e ai ritiri, tutelando i cittadini e gli enti locali da ulteriori disagi. La collaborazione istituzionale è piena, ma deve essere accompagnata da risposte certe e tempestive da parte di tutti i soggetti responsabili.»

— Presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi

«Le Province e le Città metropolitane hanno confermato la piena disponibilità a concorrere al coordinamento territoriale e alla ricognizione di ulteriori aree che dovessero rendersi necessarie. È un impegno assunto nell'interesse delle comunità e per prevenire conseguenze più gravi. Lo stoccaggio temporaneo, tuttavia, non può trasformarsi in una soluzione strutturale: occorre rimuovere le cause della crisi e ripristinare flussi di ritiro certi, adeguati e continuativi.»

— Presidente di UPI Sardegna Mauro Usai

L'Assessorato regionale della Difesa dell'ambiente, ANCI Sardegna e UPI Sardegna proseguiranno congiuntamente le attività di monitoraggio e raccordo con le istituzioni territoriali, mantenendo costantemente aggiornate le Prefetture sull'evoluzione della situazione.

È dedicato alla sanità e alle politiche sociali il primo articolo della variazione di bilancio approvato ieri in Consiglio regionale. L'articolo 1 della legge, già caratterizzato da un forte investimento sui servizi alla persona, viene ulteriormente rafforzato dagli emendamenti presentati dalla Giunta, che incrementano le risorse destinate al welfare, alla sanità territoriale, all'assistenza alle persone fragili e alle misure per contrastare il declino demografico e la carenza di personale sanitario.

Complessivamente emerge una strategia che concentra gli investimenti su cinque priorità: sostegno alla non autosufficienza, all’inclusione sociale, potenziamento della sanità di prossimità, rafforzamento del personale sanitario e riequilibrio territoriale.

“Questa variazione non nasce nel vuoto. Arriva dopo un percorso già avviato, con il piano straordinario delle assunzioni per la rete ospedaliera, con gli interventi sulle liste d’attesa, con il potenziamento dei pronto soccorso dopo l’uscita dei gettonisti e con 100 medici di medicina generale in più rispetto al 2024. L'articolo 1 della variazione di bilancio e gli emendamenti della Giunta vanno verso una sanità più vicina alle persone, accompagnata da una visione che unisce all’efficienza del sistema un’attenzione verso le persone e i professionisti che ne fanno parte e un welfare capace di sostenere le fragilità e dotato di strumenti efficaci per contrastare lo spopolamento e le disuguaglianze territoriali. Rafforziamo la non autosufficienza, sosteniamo le famiglie, investiamo sul personale sanitario e sulla rete per migliorare i servizi nei territori e creiamo nuove opportunità per i giovani che scelgono di vivere e lavorare in Sardegna”, dichiara la Presidente della Regione Alessandra Todde.

Tra le misure di maggiore impatto figura il potenziamento del Fondo regionale per la non autosufficienza, che nel testo originario della variazione di bilancio prevede un incremento di 1,68 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028. A questo si aggiunge l'emendamento della Giunta che destina 50,04 milioni di euro complessivi al rafforzamento degli interventi per le persone con disabilità grave, dei programmi della legge 162 e delle misure di assistenza domiciliare “Ritornare a casa Plus”. Una delle più importanti operazioni di sostegno alle famiglie e alle persone fragili previste dall'intera manovra.

Importante anche il capitolo dedicato all'accoglienza nelle strutture socio-sanitarie. Il disegno di legge mette a disposizione 8,7 milioni di euro nel 2026 per sostenere i Comuni nel pagamento delle rette delle persone con basso reddito accolte nelle strutture assistenziali. Gli emendamenti della Giunta rafforzano ulteriormente questa misura portando le risorse complessive a 15 milioni di euro, con l'obiettivo di garantire il diritto all'assistenza indipendentemente dalla condizione economica delle famiglie.

Un ulteriore intervento strategico riguarda la continuità dei percorsi di autonomia delle persone con disabilità, con uno stanziamento aggiuntivo di 10,16 milioni di euro destinato a consolidare i progetti avviati negli ultimi anni e dare continuità alle iniziative nate durante la stagione del PNRR.

Sul fronte sanitario la manovra interviene con forza sulla medicina territoriale. Il testo originario dell'articolo 1 prevede 10 milioni di euro nel 2026 per l'inserimento di nuove Case della Comunità e nuovi Ospedali di Comunità nella rete regionale e ulteriori 15 milioni di euro nel triennio 2027-2029 per realizzare il progetto delle Case di Comunità Mobili, che garantiranno servizi sanitari di prossimità anche nei territori più periferici della Sardegna.

La Giunta ha inoltre proposto un ulteriore stanziamento di 10 milioni di euro per potenziare gli investimenti destinati alle Case e agli Ospedali di Comunità e rafforzare la rete e la presenza dei servizi sanitari anche nelle aree rurali e nelle zone più lontane dai principali poli ospedalieri.

L'articolo 1 interviene anche sul personale sanitario. Sono previsti 8,37 milioni di euro nel triennio per il rafforzamento della specialistica ambulatoriale interna e 2,35 milioni di euro per il personale impegnato nelle attività di trapianto di organi.

Ha caratterizzato questa variazione di bilancio il grande impegno per la valorizzazione dei professionisti e dei percorsi di carriera.

Il testo originario dell'articolo 1 prevede 2 milioni di euro annui per la remunerazione dei coordinatori dei corsi di laurea delle professioni sanitarie di cui al D.P.C.M. 24 maggio 2001.

A questi interventi si aggiungono gli emendamenti della Giunta destinati ad affrontare, da un lato, fin da subito, la difficoltà di reperimento del personale sanitario nelle sedi più disagiate, dall’altro, a potenziare la capacità formativa della rete universitaria, per assicurare, nel tempo, l’attrattività dell’offerta e il soddisfacimento del fabbisogno di professionisti del Servizio sanitario regionale. Per questo vengono stanziati 33,38 milioni di euro per incentivi economici, agevolazioni logistiche e ulteriori misure di supporto dedicate a favorire l’ingresso nel sistema di nuovi medici e infermieri che scelgono di lavorare per un periodo di almeno 18 mesi, eventualmente prorogabili, nelle aree disagiate e carenti. Numerose anche le iniziative volte a incentivare l’iscrizione ai corsi di laurea nelle specialità mediche e non mediche negli atenei sardi: sul triennio, 3 milioni di euro per i rimborsi destinati ai giovani medici specializzandi per l’attività formativa svolta in regione, finalizzata all’ampliamento dell’intera rete formativa regionale, e 1,8 milioni di euro destinati ai giovani medici specializzandi per il rimborso delle attività formative extra-regionali; infine, circa 3 milioni di euro per garantire il sostegno alla formazione specialistica sanitaria non medica e introdurre strumenti incentivanti per assicurare la permanenza nel territorio regionale dei professionisti formati, a supporto del fabbisogno del SSR.

Sempre sul piano dell'organizzazione dei servizi sanitari viene rafforzata la misura che riconosce alle strutture sociosanitarie accreditate il rimborso dei costi per il personale infermieristico. Una disposizione che vale 12,3 milioni di euro nel 2026 e 16,1 milioni di euro annui dal 2027, per un volume finanziario superiore a 32 milioni di euro.

Tra gli investimenti più consistenti figura, inoltre, l'anticipazione regionale di 47,46 milioni di euro per gli interventi di adeguamento e messa in sicurezza sismica delle strutture ospedaliere, una misura che punta a migliorare la resilienza e la sicurezza del patrimonio sanitario regionale.

Significativi anche gli interventi destinati a rafforzare specifici servizi sanitari: 13,32 milioni di euro per l'adeguamento del servizio di elisoccorso e per dare continuità alla nuova programmazione HEMS nel periodo 2026-2034; 4,2 milioni di euro per il rinnovo dell'Accordo integrativo regionale della medicina generale; 1 milione di euro per il potenziamento delle prestazioni di emodialisi; 1,2 milioni di euro per le prestazioni aggiuntive nei Pronto Soccorso dei medici dell’emergenza territoriale (MET) e 1,5 milioni di euro per il rafforzamento dell'assistenza sanitaria nell'Isola di San Pietro.

Particolare rilevanza assume inoltre la misura dedicata al contrasto dello spopolamento. Con un emendamento della Giunta vengono destinati 56 milioni di euro a favore dei giovani under 40 che trasferiscono la residenza e avviano attività economiche in Sardegna. L'obiettivo è attrarre nuove professionalità, sostenere l'imprenditorialità giovanile e rafforzare il tessuto economico e sociale delle aree maggiormente colpite dal calo demografico.

Completano il quadro gli interventi per le comunità per minori (1 milione di euro), i percorsi del programma “Dopo di noi”, i progetti dedicati alla neuropsichiatria infantile e ai minori fragili.

“Investiamo ancora di più nelle cure. Estendiamo i dispositivi FreeStyle a circa 20 mila persone con diabete e garantiamo i farmaci salvavita a chi è affetto da malattie rare.

Abbiamo stanziato 10 milioni di euro in tre anni per l’autismo e sosteniamo le farmacie rurali, presidi fondamentali nelle aree interne.

Infine, destiniamo nuove risorse agli allevatori colpiti dalla dermatite nodulare bovina.

Questi sono solo alcuni degli interventi che abbiamo previsto nella manovra. Stiamo costruendo un percorso e questa variazione rappresenta un altro passo per rafforzare il nostro sistema sanitario”, conclude la Presidente Todde.

Ferragosto si avvicina, ma per una parte consistente dei locali e ristoranti del Sud Sardegna le prenotazioni non hanno ancora raggiunto i livelli dello scorso anno. Il 59% dei titolari che ha risposto alla domanda sull’andamento delle prenotazioni dichiara infatti numeri peggiori rispetto al 2025, mentre il 27% registra una situazione in linea e il 14% segnala un incremento.

È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Fipe Confcommercio Sud Sardegna tra i titolari di locali e ristoranti del territorio, per fotografare aspettative, tipologia di clientela, offerta gastronomica e fasce di prezzo in vista del 15 agosto.

“Il dato sulle prenotazioni evidenzia una situazione che merita attenzione – dichiara Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna –. Quasi sei titolari su dieci ci segnalano un andamento inferiore allo scorso Ferragosto. Ma siamo anche di fronte a un modo diverso di organizzare le vacanze e il tempo libero: sempre più clienti scelgono e prenotano all’ultimo momento. Per questo le giornate immediatamente precedenti al 15 agosto potranno essere determinanti».

A guidare le prenotazioni sono soprattutto le famiglie, indicate dal 56% dei titolari che hanno risposto alla domanda sulla composizione dei tavoli. Seguono le coppie con il 39%, mentre gruppi e comitive rappresentano appena il 6% delle indicazioni.

“Il Ferragosto resta una giornata da trascorrere insieme, ma cambia la composizione dei tavoli – osserva Frongia –. Il nostro sondaggio mostra una netta prevalenza delle famiglie e un peso importante delle coppie, mentre le grandi comitive risultano molto meno presenti. È un cambiamento che influenza inevitabilmente anche l’organizzazione del servizio e la proposta dei locali».

Anche la composizione della clientela restituisce un quadro interessante. Il 42% delle risposte indica una clientela principalmente italiana, il 37% parla di una presenza mista tra italiani e stranieri, mentre per il 21% prevalgono i clienti stranieri.

Nel complesso, quindi, la domanda italiana mantiene il peso maggiore, ma la presenza internazionale è significativa e conferma l’importanza dei flussi turistici per la ristorazione del Sud Sardegna.

“La clientela internazionale è ormai una componente strutturale della stagione estiva, ma Ferragosto continua ad avere una forte impronta italiana – sottolinea Frongia –. Per i nostri ristoratori la sfida è valorizzare la cucina e i prodotti del territorio riuscendo a parlare contemporaneamente ai sardi, ai turisti italiani e a quelli stranieri”.

Netta la scelta sulla formula proposta per Ferragosto. Il 73% dei titolari punta sul servizio alla carta, mentre il 27% propone un menu fisso.

Ancora più marcata la tendenza sul tipo di cucina: tra chi ha risposto alla domanda, l’80% propone prevalentemente piatti di mare, mentre il 20% combina mare e terra. Nessuno indica un’offerta esclusivamente di terra.

“Il cliente vuole mantenere la possibilità di scegliere anche in una giornata particolare come Ferragosto – spiega Frongia –. La netta prevalenza della carta rispetto al menu fisso dimostra una ricerca di maggiore libertà, sia nei piatti sia nella spesa. Quanto alla cucina, il mare si conferma inevitabilmente protagonista dell’estate nel Sud Sardegna”.

L’attenzione alla spesa emerge chiaramente anche dalle fasce di prezzo indicate dai titolari, calcolate senza vino e bevande. Tra le risposte raccolte, il 73% indica una spesa sotto i 100 euro a persona, mentre il 27% propone un’offerta fino a 50 euro. Nessuno indica prezzi superiori ai 100 euro a persona.

“Questo dato racconta lo sforzo delle imprese per trovare un equilibrio tra la necessità di sostenere costi che restano elevati e quella di offrire al cliente una proposta economicamente accessibile – afferma Frongia –. Materie prime, personale ed energia incidono sui bilanci, mentre le famiglie sono diventate molto più attente alla spesa. I ristoratori ne sono consapevoli e stanno cercando di adeguare l’offerta senza rinunciare alla qualità”.

Per Fipe Confcommercio Sud Sardegna, dunque, quello che precede Ferragosto è un quadro ancora aperto. Il dato più delicato resta quel 59% di titolari che registra prenotazioni inferiori al 2025, ma il crescente fenomeno delle prenotazioni sotto data potrebbe modificare il bilancio nelle ultime ore.

“Non possiamo dare per scontato che una Sardegna piena di turisti si traduca automaticamente in locali pieni e fatturati in crescita – conclude Emanuele Frongia –. Le presenze devono trasformarsi in economia per il territorio e per le imprese. I nostri ristoratori sono pronti per Ferragosto e ci auguriamo che le prenotazioni dell’ultimo momento possano migliorare un quadro che, al momento, resta più debole rispetto allo scorso anno”.

Ha compiuto 100 anni lunedì 10 agosto 2026, Adele Sicbaldi è la nuova centenaria di Cagliari. Un traguardo importante celebrato insieme ai familiari e agli amici di una vita. A portare gli auguri del sindaco Massimo Zedda e dell'intera Amministrazione è stato il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci, che ha consegnato alla signora Adele una pergamena ricordo e una medaglia a nome della città.

La vita di Adele Sicbaldi è stata segnata da impegno, lavoro e dedizione alla famiglia. Rimasta vedova a soli 38 anni, ha cresciuto da sola cinque figli, due femmine e tre maschi: Annarita, Roberto, Giampiero, Federico e Fernanda. Oggi può contare sull'affetto di una famiglia numerosa, composta anche da otto nipoti e sette pronipoti.

Figlia di Federico Sicbaldi, ferroviere piemontese trasferitosi in Sardegna, Adele è anche sorella di Gianbattista Sicbaldi, protagonista della storica impresa sportiva, che il 29 ottobre 1968 lo portò a conquistare il titolo mondiale di apnea in acqua dolce, entrando di diritto nella storia della disciplina.

Per mantenere la famiglia, Adele ha svolto diversi lavori. Ha fatto la sarta e ha lavorato nel negozio di fiori e animali del fratello a Pirri, nelle vicinanze del mercato di Is Bingias, costruendo giorno dopo giorno il futuro dei suoi figli con sacrificio e determinazione.

Marco Benucci: "Raggiungere i cento anni è un traguardo che merita il rispetto e la riconoscenza di tutta la comunità. La storia della signora Adele racconta valori come il lavoro, il coraggio e l'amore per la famiglia. A lei rivolgiamo i più sinceri auguri da parte della città di Cagliari”.

Le nuove aree di stoccaggio temporaneo individuate a Macchiareddu da CACIP (Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari) e Tecnocasic saranno operative a partire dalle ore 7 di domani, mercoledì 12 agosto. L’avvio avverrà con un giorno di ritardo rispetto alla data inizialmente stabilita.

Dalle ore 7 di domani SO.MA. Ricicla inizierà a trasferire il materiale eccedente verso i nuovi spazi individuati e predisposti in tempi eccezionalmente rapidi da CACIP e Tecnocasic. Contestualmente, la società riprenderà a ricevere nuovi quantitativi di imballaggi in plastica provenienti dai Comuni convenzionati, secondo un ordine progressivo e programmato.

I Comuni, pertanto, non conferiranno direttamente presso Tecnocasic, ma riprenderanno gradualmente i conferimenti presso SO.MA. Ricicla, man mano che il trasferimento delle eccedenze consentirà di liberare capacità operativa nel piazzale della società.

Poiché le operazioni avranno inizio soltanto domani mattina, non è ancora disponibile un dato relativo ai quantitativi che verranno trasferiti nelle nuove aree né al numero dei Comuni che potranno riprendere i conferimenti nella prima giornata. Un primo quadro attendibile potrà essere definito dopo la giornata iniziale di operatività e sulla base dell’effettiva progressione del programma predisposto da SO.MA. Ricicla.

La nuova capacità immediatamente disponibile a Macchiareddu è pari a circa 1.000 tonnellate. Parallelamente, è stato avviato l’iter autorizzativo per rendere disponibile un ulteriore volume di stoccaggio, stimato in altre diverse migliaia di tonnellate, che si auspica possa diventare operativo nei primi giorni di settembre.

L’apertura dei nuovi spazi non produrrà, tuttavia, una normalizzazione immediata del servizio in tutta la Sardegna. Numerosi Comuni continuano a incontrare difficoltà nella gestione dei quantitativi accumulati, nella rimodulazione dei calendari e nell’organizzazione dei flussi. La ripresa sarà necessariamente graduale e la situazione continuerà a essere monitorata quotidianamente insieme ai gestori e agli enti territoriali.

Un primo segnale positivo riguarda, invece, i flussi in uscita. Sulla base delle interlocuzioni intercorse con i soggetti della filiera, risulta che COREPLA (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli Imballaggi in plastica) abbia disposto l’assegnazione di materiali ai centri di selezione situati nel continente. Ciò consentirà l’avvio fuori dalla Sardegna di circa 600 tonnellate di imballaggi in plastica e la conseguente liberazione di un corrispondente volume di capacità di stoccaggio a vantaggio dei conferitori regionali.

Questo primo trasferimento è necessario, ma non ancora sufficiente a garantire la stabilità del sistema. La durata effettiva dei nuovi spazi di Macchiareddu non può infatti essere calcolata considerando soltanto i quantitativi in ingresso: dipenderà soprattutto dalla regolarità e dalla consistenza dei flussi in uscita, la cui programmazione rientra nelle competenze di COREPLA. Senza un calendario continuativo di ritiri, con volumi e destinazioni adeguati alla quantità di materiale raccolto, qualsiasi previsione sulla durata della capacità disponibile sarebbe tecnicamente inattendibile.

La Regione esprime piena gratitudine ai sindaci e ad ANCI Sardegna per il prezioso impegno con il quale, insieme ai consorzi industriali, alle Province, alle Città metropolitane e agli uffici regionali, stanno contribuendo a fronteggiare una situazione particolarmente complessa. Una collaborazione concreta, che riguarda la gestione dei servizi, l’informazione ai cittadini, il coordinamento con gli operatori e la ricerca di soluzioni temporanee nei diversi territori.

“Il ringraziamento ai sindaci non è formale – dichiara l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi –. Sono in prima linea nella gestione delle conseguenze di una crisi che non hanno provocato e che non possono risolvere da soli. La Regione condivide l’esigenza di una regia unitaria e continuerà a operare con ANCI, Province, Città metropolitane e consorzi industriali affinché ogni iniziativa sia coordinata e sostenuta da condizioni amministrative, tecniche e ambientali certe. Le eventuali misure locali possono avere soltanto carattere residuale e temporaneo e non possono tradursi nel trasferimento sui sindaci delle responsabilità derivanti da una disfunzione nazionale”.

La crisi, infatti, non nasce in Sardegna. La filiera nazionale del riciclo degli imballaggi in plastica risente da mesi della contrazione del mercato dei materiali riciclati e del rallentamento dei flussi verso gli impianti di recupero. Il 29 giugno i vertici di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e COREPLA hanno confermato alla Conferenza delle Regioni che le criticità riguardano l’intero Paese. Nell’Isola il problema si è manifestato prima nel nord e successivamente nel sud, dove l’insufficienza dei ritiri e dei relativi buoni emessi da COREPLA ha progressivamente saturato gli spazi disponibili.

La condizione di insularità aggrava ulteriormente gli effetti della crisi: limita la possibilità di ricorrere rapidamente a impianti alternativi, aumenta tempi e costi di trasporto e rende più complesso trasferire il materiale verso strutture situate fuori dall’Isola.

La Regione ha rappresentato ripetutamente la gravità della situazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, chiedendo una regia nazionale, la regolarizzazione dei ritiri e misure capaci di impedire che i maggiori costi e le conseguenze della crisi ricadano sui Comuni e sui cittadini. Le nuove aree di stoccaggio e l’avvio delle prime 600 tonnellate verso il continente consentono di recuperare un margine operativo, ma non sostituiscono l’intervento che compete al Governo e al sistema consortile.

“L’emergenza non è rientrata – conclude Laconi –. Lo sarà soltanto quando saranno ripristinati flussi in uscita regolari, continuativi e adeguati. Finché il Governo non porrà rimedio alle criticità della filiera nazionale e COREPLA non garantirà una programmazione certa dei ritiri, il problema non soltanto resterà aperto, ma rischierà di aggravarsi. La Sardegna sta facendo tutto ciò che rientra nelle proprie possibilità, ma non può essere lasciata sola ad assorbire gli effetti di una crisi che riguarda l’intero Paese”.

I Buoni Servizi Sanitari della Regione Autonoma della Sardegna diventano uno strumento ancora più efficace per sostenere il diritto alla salute dei cittadini economicamente più fragili. La principale novità approvata dalla Giunta riguarda l’estensione delle prestazioni gratuite: mentre nella fase iniziale il beneficio era riservato alle persone in possesso di una prescrizione con priorità Urgente (U) o Breve (B), ora l’accesso viene esteso a tutte le classi di priorità previste dal sistema regionale di prescrizione specialistica.

Una modifica che amplia significativamente la platea dei potenziali beneficiari e rafforza l’efficacia di una misura che, nei primi mesi di attuazione, ha già dimostrato di funzionare, aumentando progressivamente l’accesso alle cure e sostenendo concretamente le persone che, per condizioni economiche difficili – con ISEE pari o inferiore a 10 mila euro - rischiano di rinunciare a visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni sanitarie fondamentali.

“Con i Buoni Servizi Sanitari vogliamo affermare un principio semplice ma fondamentale: la salute è un diritto e non può dipendere dalle condizioni economiche delle persone”, sottolinea l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca. “Questa misura, finanziata con 10 milioni di euro attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus nell’ambito del PR Sardegna FSE+ 2021-2027, nasce proprio con questo obiettivo: garantire a tutti il diritto alle cure, sostenendo concretamente le famiglie che oggi fanno più fatica. Penso a chi ha bisogno di fare una risonanza magnetica urgente, o una gastroscopia, una colonscopia, solo per fare qualche esempio, perché il catalogo delle prestazioni è ampio”.

Con l’adeguamento del Catalogo delle strutture sanitarie aderenti e l’estensione del beneficio a tutte le classi di priorità delle prescrizioni specialistiche, i Buoni Servizi Sanitari compiono oggi un ulteriore passo avanti. La gestione dell’intervento è affidata ad ASPAL, che ha curato la costituzione del Catalogo e l’avvio operativo della misura, attiva per i cittadini dal 16 marzo 2026.

“Scegliamo così di rafforzare concretamente il nostro impegno contro le disuguaglianze nell’accesso alle cure perché nessun cittadino deve essere costretto a rinunciare alla propria salute a causa delle difficoltà economiche”, conclude l’assessora del Lavoro.

 L’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Sardegna ha pubblicato il bando per il primo insediamento dei giovani in agricoltura, finanziato nell’ambito del CSR (Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale) Sardegna 2023-2027.

La dotazione in questa prima fase è di 28 milioni e 841 mila euro, ai quali si aggiungeranno nuove risorse.

“Il ricambio generazionale è una delle priorità per l’agricoltura della nostra Isola. Vogliamo mettere i giovani nelle condizioni di avviare e far crescere la propria impresa, creando lavoro e reddito. Per questo ai 28,8 milioni di euro già disponibili aggiungeremo nuove risorse, con l’obiettivo di ampliare il più possibile la platea dei beneficiari”, dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus.

Il bando è rivolto ai giovani tra i 18 e i 40 anni che si insediano per la prima volta alla guida di un’azienda agricola in Sardegna.

È previsto un premio di 40 mila euro per l’avvio dell’attività. Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre al 15 ottobre 2026.

“Questo bando si inserisce in un percorso coerente con gli altri interventi già avviati e con le politiche portate avanti dalla Giunta e, in particolare, dalla Presidente Alessandra Todde, che individuano nel sostegno alle nuove generazioni uno degli strumenti fondamentali per contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità nei territori” continua Agus. “L’agricoltura, per la sua capacità di generare lavoro, presidiare il territorio e mantenere vive le comunità rurali, ha un ruolo centrale in questa sfida. Una direzione che vogliamo rafforzare anche in vista della prossima programmazione europea, nella quale le politiche rivolte ai giovani dovranno avere un ruolo sempre più centrale”, conclude l’assessore dell’Agricoltura.

Svolta per il trasporto aereo in Sardegna. Il Consiglio regionale ha approvato l’azzeramento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco per i passeggeri in partenza dagli aeroporti dell’Isola durante i mesi di bassa stagione. Una misura richiesta da tempo dalle compagnie low cost, con Ryanair che in più occasioni aveva legato nuovi investimenti e collegamenti alla cancellazione della tassa.

Il provvedimento è arrivato durante l’esame della variazione di bilancio attraverso un sub-emendamento presentato dalla Giunta regionale, che ha modificato una precedente proposta della minoranza, firmata tra gli altri da Paolo Truzzu e Fausto Piga.

La soluzione scelta non prevede l’eliminazione permanente dell’addizionale, ma introduce una sperimentazione concentrata nei periodi dell’anno nei quali la Sardegna registra una minore domanda di collegamenti aerei.

La novità scatterà il prossimo primo novembre. L’addizionale, pari a 6,50 euro per passeggero, non sarà applicata sui voli in partenza dagli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero durante la bassa stagione.

L'agevolazione interesserà i mesi compresi tra novembre e marzo e sarà applicata nelle stagioni interessate dagli anni 2026, 2027 e 2028.

Una disciplina particolare è stata prevista per Alghero, dove la necessità di rafforzare i collegamenti al di fuori del periodo estivo ha portato ad ampliare la finestra dell'intervento. Nello scalo della Riviera del Corallo l'azzeramento sarà esteso anche ai mesi di aprile e maggio nel 2027 e nel 2028.

L'obiettivo è rendere gli aeroporti sardi maggiormente competitivi e incentivare le compagnie ad aumentare rotte e frequenze soprattutto nei mesi tradizionalmente più deboli, contribuendo così anche al processo di destagionalizzazione dei flussi turistici.

L'eliminazione dell'addizionale non comporterà una perdita di entrate a carico dello Stato. Sarà infatti la Regione Sardegna a coprire integralmente le somme necessarie.

Lo stanziamento complessivo previsto è di 18,2 milioni di euro distribuiti nell'arco di tre anni: 3,3 milioni nel 2026, 9,1 milioni nel 2027 e altri 5,8 milioni nel 2028.

Il provvedimento tutela anche i Comuni nei quali hanno sede i tre aeroporti. La Regione garantirà infatti un ristoro quantificato in circa 500mila euro all'anno, in modo da compensare gli effetti economici derivanti dalla disapplicazione dell'addizionale.

La decisione rappresenta anche una risposta alle richieste avanzate negli ultimi anni dai vettori. Ryanair, in particolare, aveva più volte indicato la tassa d'imbarco come uno degli ostacoli alla possibilità di aumentare gli investimenti sull'Isola.

La scelta del Consiglio regionale apre quindi una nuova fase nei rapporti tra la Sardegna e le compagnie aeree. La prova decisiva arriverà nei prossimi mesi, quando si potrà verificare se l'azzeramento dell'addizionale sarà effettivamente accompagnato da un incremento dell'offerta di voli durante l'inverno.

Per i passeggeri, intanto, la prima data da segnare sul calendario è il primo novembre: da quel momento, nei periodi previsti dalla misura, sui voli in partenza da Cagliari, Olbia e Alghero verrà meno l'addizionale da 6,50 euro.

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