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È stato approvato il riparto dell’incremento del Fondo Unico disposto dalla legge regionale 20 del 21 settembre 2026: in arrivo altri 50 milioni di euro per i Comuni della Sardegna.

Le risorse saranno distribuite tra tutti i Comuni secondo i criteri stabiliti dalla legge regionale: il 40% in parti uguali e il 60% sulla base della popolazione residente.

“Mettiamo a disposizione dei Comuni risorse certe, che potranno essere programmate in funzione delle esigenze dei territori - sottolinea l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica Francesco Spanedda -.

È un’azione che rafforza in maniera tangibile l’autonomia degli enti locali e la loro capacità di dare risposte alle comunità”.

L’incremento del Fondo Unico si inserisce nel lavoro avviato dall’Assessorato per rafforzare il sistema delle autonomie locali, intervenendo sulle risorse ma anche sulla capacità degli enti di esercitare pienamente le proprie funzioni. Da un lato con un’attenzione particolare al personale e alle loro competenze, al Comparto unico e alla formazione degli amministratori e degli operatori degli enti locali; dall’altro, assegnando nel minor tempo possibile le risorse stanziate in legge.

“Dobbiamo mettere i Comuni nelle condizioni di poter esercitare le proprie responsabilità - prosegue Spanedda -. Questi 50 milioni rappresentano un sostegno immediato, ma soprattutto confermano una precisa direzione: rafforzare i Comuni significa rafforzare la capacità della Sardegna di programmare e di realizzare politiche efficaci nei territori. La Regione vuole costruire con le autonomie locali un rapporto fondato su fiducia, responsabilità, strumenti adeguati e capacità di programmazione”.

 

Iglesias e Nuoro sono le città sarde finaliste per il titolo di Capitale italiana del libro 2027. La giuria del Ministero della Cultura ha selezionato i due centri tra le 31 candidature pervenute da tutta Italia, premiando la qualità dei lavori presentati. Oggi l’assessora regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Ilaria Portas, è a Roma per assistere alle audizioni pubbliche al Ministero della Cultura. "Oggi ci troviamo a Roma al Ministero della Cultura, per assistere alle Audizioni per il Conferimento del Titolo di "Capitale Italiana del Libro 2027", ha dichiarato l'assessora dalla Sala Spadolini. "La presenza di due importanti centri della nostra isola tra le sette finaliste nazionali testimonia la straordinaria vivacità e la ricchezza del patrimonio culturale sardo. Nuoro, con la sua indiscussa vocazione letteraria, e Iglesias, con la capacità di far dialogare identità e memoria storica, rappresentano una Sardegna che produce cultura in maniera intelligente e guarda al futuro con grandi prospettive".

L'Assessorato ha accompagnato questo percorso sin dal principio, garantendo un supporto concreto ai progetti territoriali. "La Regione non lascia soli i territori e le amministrazioni in questo cammino ambizioso - ha aggiunto l’esponente della Giunta Todde -. Crediamo fermamente che investire nella lettura, nell'editoria e nella rete delle biblioteche, cuore vivo e pulsante delle nostre comunità, sia la chiave per la crescita sociale ed economica di tutta l’isola. Ora attendiamo fiduciose e fiduciosi il risultato".

 

L’Assessorato regionale del Lavoro ha istituito, all’interno della Consulta per l’Immigrazione, il “Tavolo Permanente G2 – Nuove Generazioni”, un nuovo organismo istituzionale dedicato ai giovani di seconda generazione nati o cresciuti in Sardegna da genitori stranieri.

L’organismo, composto da 15 rappresentanti di età compresa tra i 19 e i 33 anni, tutti residenti nell'Isola e rappresentativi di tutte le comunità e territori regionali, nasce con l’obiettivo di creare un canale stabile di ascolto e confronto per raccogliere le istanze e le necessità dei giovani in materia di istruzione, inserimento lavorativo, coesione sociale e innovazione interculturale.

“Le scelte che definiranno il futuro della nostra terra appartengono a chi la vive ogni giorno – dichiara l’assessora del Lavoro, Desirè Manca - senza che nessuno venga lasciato indietro. Scegliamo di investire sui valori del dialogo e dell'integrazione, convinti che la storia, l'origine e l'identità di ciascuno rappresentino un'insostituibile fonte di arricchimento reciproco. Ogni voce, nella sua unicità, contribuisce a completare e a rendere più forte il tessuto sociale della nostra Regione. Con l’istituzione del "Tavolo Permanente G2 - Nuove Generazioni" la Sardegna compie un fondamentale passo avanti nel segno dell’accoglienza, della tutela e delle opportunità. I giovani nati o cresciuti nella nostra isola da genitori stranieri e qui residenti, studenti o lavoratori e impegnati nel sociale, devono avere concrete possibilità di inclusione e uno spazio stabile di partecipazione a loro dedicato”.

Per garantire una rappresentanza efficace, il Tavolo eleggerà al proprio interno un portavoce con mandato biennale, con il compito di mantenere un dialogo diretto con l’Assessorato del Lavoro e portare le richieste dei giovani nelle sedi istituzionali competenti.

L'organismo affiancherà la Giunta regionale con funzioni consultive e propositive sulle politiche giovanili e l'integrazione sociale, formulando idee e progetti per il coinvolgimento attivo dei cittadini di domani. Inoltre, i componenti selezionati avranno la possibilità di partecipare a un percorso formativo dedicato per acquisire competenze pratiche nella governance regionale e nella progettazione europea.

Diciannove indirizzi nella selezione Michelin, dieci ristoranti su venti tra quelli che in Sardegna hanno ottenuto le Due Forchette del Gambero Rosso e due delle quattro nuove insegne sarde appena entrate nella Michelin concentrate nel capoluogo. La geografia delle principali guide gastronomiche restituisce un dato significativo: Cagliari e il Sud Sardegna stanno conquistando uno spazio sempre più importante nel panorama della ristorazione di qualità dell’Isola.

L’ultimo segnale è arrivato a settembre con i nuovi ingressi nella selezione della Guida Michelin: dei quattro ristoranti sardi scelti dagli ispettori, due sono a Cagliari, Dal Pittore e Aurea Osteria Contemporanea. Gli altri due sono Ulìa ad Arzachena e Abbamele Osteria a Mamoiada. Le nuove insegne sono già presenti nella selezione online e nell’app Michelin, mentre eventuali Stelle e Bib Gourmand saranno resi noti in occasione della cerimonia annuale della Guida.

Con gli ultimi ingressi sono 51 i ristoranti sardi attualmente presenti nella selezione Michelin. Di questi, sulla base dell’attuale elenco della Guida, 19 si trovano tra Cagliari e il Sud Sardegna, oltre un terzo del totale regionale. 

La concentrazione più rilevante è nel capoluogo: Cagliari conta oggi 11 indirizzi nella selezione Michelin – CUCINA.eat, Duanima, Old Friend, Amanõ, Marino e Silvana, Luigi Pomata, Sa Domu Sarda, Josto, ChiaroScuro e le due nuove entrate Dal Pittore e Aurea Osteria Contemporanea. 

Ma il fenomeno non si ferma alla città. Nel territorio del Sud Sardegna la Michelin segnala anche Fradis Minoris a Pula, Sa Cardiga e Su Schironi a Capoterra, Coxinendi a Sanluri, Sa Musciara a Portoscuso, Al Tonno di Corsa e Da Nicolo a Carloforte, Da Severino il Vecchio – Di Luciano a Senorbì e Corsaro Nero a Marina di Arbus. 

A Pula si trova inoltre Fradis Minoris, uno dei cinque ristoranti della Sardegna attualmente insigniti della Stella Michelin e l’unico stellato presente nel territorio di Cagliari e Sud Sardegna. 

Un quadro che trova conferma anche nella Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso. Dei 20 ristoranti sardi premiati con Due Forchette, 10 si trovano tra Cagliari e il Sud Sardegna, esattamente la metà: Luigi Pomata, Terra, Josto e Amanõ a Cagliari; Mema e Fradis Minoris a Pula; Arke a Quartu Sant’Elena; Sa Cardiga e Su Schironi a Capoterra; Da Nicolo e Da Andrea al Cavallera a Carloforte. Luigi Pomata, con 83 punti, è inoltre tra i ristoranti con il punteggio più alto della Sardegna nella guida. 

Il territorio si distingue anche nella cucina più strettamente legata alla tradizione: Arieddas – La Cucina della Marmilla, a Sanluri, ha ottenuto per il secondo anno consecutivo i Tre Gamberi, massimo riconoscimento assegnato dal Gambero Rosso alle trattorie. 

“Questi numeri raccontano qualcosa che va molto oltre il prestigio delle singole insegne – sottolinea Emanuele Frongia, presidente di FIPE Confcommercio Sud Sardegna –. Stiamo assistendo alla crescita di un sistema della ristorazione che è diventato parte integrante dell’identità e dell’attrattività del nostro territorio. È un segnale importante, la ristorazione non è più soltanto un servizio a supporto del turismo: è sempre più spesso una delle ragioni per cui un visitatore sceglie una destinazione, torna e la racconta”.

Secondo FIPE Confcommercio Sud Sardegna, la fotografia restituita dalle guide evidenzia anche la varietà dell’offerta: dalla cucina d’autore alle trattorie, dalla valorizzazione del pescato e delle produzioni locali alla sperimentazione contemporanea. Un patrimonio diffuso che non riguarda soltanto il capoluogo, ma raggiunge località costiere e centri dell’interno, contribuendo a costruire un’offerta gastronomica capace di affiancare il turismo balneare e culturale.

“È sempre un grande piacere vedere più nomi della Sardegna nelle guide e constatare che si parli con crescente attenzione della nostra ristorazione, in particolare in questo momento di quella del Sud Sardegna”, ha aggiunto lo chef e componente del direttivo Fipe Confcommercio Sud Sardegna Luigi Pomata, “è bello che le guide e i giornali raccontino i nostri ristoranti, ma credo che l’aspetto più importante sia riuscire a fare squadra. Vedere i nomi di colleghi e amici significa sapere che stiamo lavorando tutti insieme per un obiettivo comune: portare la Sardegna fuori dall’Isola, far conoscere la nostra cucina e, attraverso di essa, una terra straordinaria, che possiede una biodiversità che pochi altri territori possono vantare”.

Secondo Pomata però la miglior guida resta il cliente.“Più siamo e più riusciamo a farci sentire. Le guide sono importanti e rappresentano uno strumento prezioso per far parlare del nostro lavoro e del territorio, ma non dobbiamo dimenticare che la prima e migliore guida resta il cliente. È lui che dobbiamo accogliere, coccolare e accompagnare nella scoperta della Sardegna attraverso ciò che portiamo in tavola. Ed è il cliente, con il passaparola, che può far arrivare altre persone e farle innamorare di questa terra. Per questo credo servano sempre più squadra e collaborazione. Più persone riusciamo ad attirare in Sardegna, più opportunità ci sono per tutti. Le guide fanno la loro parte e una fetta importante di pubblico le prende in considerazione, ma il vero risultato arriva quando chi viene a trovarci riparte con il desiderio di raccontare agli altri ciò che ha vissuto”.

 

La filiera lattiero-casearia ovina e le misure a suo sostegno sono state al centro della riunione del Tavolo verde regionale, convocato dall’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale con le organizzazioni del comparto. Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’aumento dei costi del carburante e della dermatite nodulare bovina.

Il presidente di SFIRS, Riccardo Barbieri, ha presentato al Tavolo i risultati dei primi strumenti a sostegno della filiera, approvati dalla Giunta regionale lo scorso luglio, e le nuove misure in fase di definizione. Tra queste, particolare rilievo hanno le politiche di destocking, che troveranno concreta attuazione nei prossimi mesi. Il coinvolgimento di SFIRS segna un passaggio inedito per la Sardegna e rafforza il ruolo della finanziaria regionale nel sostegno al comparto.

Sono stati inoltre presentati i dati sulla produzione di latte, le giacenze e l’andamento del Pecorino Romano, insieme a una prima analisi sui costi sostenuti dalle aziende.

“Le misure presentate hanno ricevuto un forte appoggio da parte delle associazioni di categoria. Nelle prossime settimane le illustreremo nel dettaglio e convocheremo il Tavolo di filiera, per proseguire il confronto e definire gli interventi”, dichiara l’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus. “È un passaggio importante anche per il ruolo sempre più protagonista che SFIRS sta assumendo nel sostegno al settore agricolo e agroindustriale”.

La riunione ha affrontato anche il tema del caro gasolio e, più in generale, dell’aumento dei costi di produzione. Il Consiglio regionale ha stanziato 25 milioni di euro per compensare gli aumenti: una dotazione che, per entità, colloca la Sardegna tra le prime ad aver messo a disposizione risorse di questa portata per rispondere al rincaro dei carburanti. La Regione sta lavorando per individuare, anche in raccordo con gli strumenti definiti a livello nazionale, le modalità di utilizzo più efficaci e compatibili con la disciplina sugli aiuti.

Nel corso del Tavolo si è infine parlato di dermatite nodulare bovina, dando seguito al lavoro avviato nei mesi scorsi e alle interlocuzioni portate avanti dalla Regione con le autorità nazionali. L’Assessorato ha ribadito la necessità di superare misure di contenimento che, nella loro attuale applicazione, determinano conseguenze particolarmente pesanti per gli allevamenti sardi.

“La Sardegna e i suoi allevatori hanno fatto tutto ciò che era necessario fare, a partire dalla campagna di vaccinazione. Non è accettabile che le responsabilità riconducibili a singole situazioni finiscano per produrre conseguenze sull’intero sistema zootecnico regionale. Continueremo a rappresentare con fermezza questa posizione nelle sedi competenti, chiedendo misure proporzionate alla reale situazione epidemiologica e coerenti con quelle adottate negli altri territori europei”, conclude Agus.

Gli sconti sui carburanti arrivano anche in Sardegna, ma alla prova del distributore il beneficio per gli automobilisti rischia di essere molto più contenuto di quanto ci si potrebbe aspettare. Il taglio delle accise riduce il prezzo alla pompa, ma tra quotazioni ancora elevate e prezzi di partenza più alti il risparmio effettivo su un pieno resta limitato.

Per chi utilizza l’auto ogni giorno, dunque, la differenza si avverte poco. Anche quando il prezzo al litro scende di alcuni centesimi, il conto finale continua a essere pesante, soprattutto per chi è costretto a percorrere molti chilometri per raggiungere il posto di lavoro o per esigenze familiari.

La questione è particolarmente sentita nell’Isola, dove il prezzo dei carburanti è da tempo uno dei fattori che incidono maggiormente sui costi degli spostamenti. Le riduzioni fiscali possono attenuare temporaneamente gli aumenti, ma non sono sufficienti, da sole, a riportare il costo di benzina e gasolio sui livelli precedenti alle ultime impennate.

Il problema non riguarda soltanto gli automobilisti. Il caro carburanti pesa sulle imprese che utilizzano quotidianamente auto e mezzi commerciali, dagli agenti di commercio agli autotrasportatori, fino alle attività che devono sostenere costi maggiori per la movimentazione delle merci. Un aumento che, lungo la filiera, rischia poi di riflettersi anche sui prezzi pagati dai consumatori.

In Sardegna il tema assume inoltre una dimensione particolare per la condizione di insularità e per la forte dipendenza dal trasporto su gomma. In molti territori l’automobile resta indispensabile e le alternative al mezzo privato sono limitate, soprattutto per chi vive lontano dai principali centri urbani.

Il risultato è che lo sconto, pur rappresentando un alleggerimento, rischia di essere quasi impercettibile nel bilancio mensile delle famiglie. Pochi centesimi in meno al litro non cancellano gli aumenti accumulati e, quando si arriva alla cassa dopo un pieno, la spesa continua a essere elevata.

Più che l’effetto immediato delle riduzioni temporanee, quindi, a preoccupare è la tenuta dei prezzi nel medio periodo. Per gli automobilisti sardi la domanda resta la stessa: quanto degli interventi annunciati si traduce davvero in un risparmio concreto? Per ora, guardando allo scontrino del distributore, la risposta sembra essere: molto poco.

Il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni ha aperto oggi a Cagliari i lavori del Comitato di Sorveglianza del PR Sardegna FESR 2021-2027 (Programma regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale), da lui presieduto. Il Comitato ha fatto il punto sull’avanzamento del Programma e sugli interventi in corso nell’Isola, dalla digitalizzazione delle imprese alla tutela del territorio, dagli investimenti nelle aree interne alla mobilità sostenibile. I dati emersi nel corso della riunione sono soddisfacenti e la Sardegna si presenta al confronto con l’Europa con numeri confortanti e una qualità dei progetti messi in campo in grado di sostenere lo sviluppo economico e sociale della regione.

“Il FESR, con oltre 1,58 miliardi di euro a disposizione della Sardegna, è fondamentale per la nostra politica di sviluppo”, ha dichiarato Meloni. “Interviene su imprese e energia, mobilità e inclusione, città e territori. Ambiti diversi che fanno parte di un’unica programmazione, capace anche di aggiornarsi quando cambiano i bisogni.”

È proprio in questa capacità di aggiornare la programmazione che si inserisce il nuovo intervento sull’abitare. La Regione ha proposto di destinare oltre 33 milioni di euro di quota FESR a una nuova priorità per gli alloggi accessibili e sostenibili. “La casa è un’infrastruttura sociale: riguarda la vita delle famiglie, l’autonomia dei giovani, la possibilità di trattenere e attrarre lavoro qualificato e la tenuta dei territori interni. Per questo abbiamo scelto di potenziare la dimensione sociale della politica di coesione”.

Meloni ha affrontato poi il tema dell’insularità e del suo riconoscimento nelle politiche europee. “Essere un’isola comporta svantaggi strutturali che incidono sui trasporti, sull’energia, sull’accesso ai mercati e sulla capacità di attrarre investimenti e capitale umano. La nuova Strategia europea per le isole riconosce queste specificità. La Sardegna chiede ora che se ne tenga conto anche nelle regole sugli aiuti di Stato, prevedendo condizioni di sostegno adeguate agli svantaggi che derivano dall’insularità.”

Sono seguiti i saluti istituzionali di Ioannis Kroustalis, Senior Programme Manager della Direzione generale Politica regionale e urbana della Commissione europea; Daniele David, direttore del Servizio per la sorveglianza, la verifica e l’accompagnamento dei Programmi regionali del Dipartimento per le Politiche di Coesione; e Gaetano Ierardi, in rappresentanza dell’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Lo stato di attuazione è stato illustrato da Elisabetta Neroni, Autorità di Gestione del PR Sardegna FESR 2021-2027. Secondo i dati aggiornati al 10 settembre, a fronte di una dotazione complessiva di 1.581,04 milioni di euro, le risorse assegnate ammontano a 1.360,10 milioni e quelle attivate a 1.315,73 milioni, pari all’83% del Programma. Sono 1.090,94 milioni le risorse mobilitate su progetti, mentre il costo ammesso nel sistema di monitoraggio SMEC raggiunge 910,52 milioni. I pagamenti ammessi sono pari a 239,4 milioni e la spesa certificata a 201,7 milioni.

Accanto al quadro finanziario, Neroni ha richiamato l’avanzamento degli interventi. Per la digitalizzazione delle PMI (piccole e medie imprese) sono state finanziate 249 proposte per oltre 34 milioni di euro, anche grazie a un incremento della dotazione iniziale di oltre 12 milioni. Nell’ambito della transizione verde sono in corso 42 interventi per la prevenzione dei rischi ambientali e la messa in sicurezza del territorio. Sul sistema idrico risultano in attuazione 14operazioni, per un investimento complessivo di 56 milioni di euro, destinate alle reti di distribuzione, all’approvvigionamento e al trattamento delle acque reflue.

Un altro capitolo riguarda i territori. Le 15 strategie per le aree interne comprendono 59 progetti finanziati per quasi 46 milioni di euro, di cui 18 in avanzato stato di realizzazione. Per le aree urbane sono state approvate le strategie di Sassari, Carbonia, Oristano e Cagliari; quelle di Iglesias, Nuoro e Olbia sono in fase di completamento.

Quattro milioni di euro per sostenere la formazione dei giovani sardi e accompagnarli verso una professione altamente specializzata nel settore aeronautico.

Prende il via con l’apertura dei termini per le candidature la misura promossa dall’Assessorato del Lavoro e attuata dall’ASPAL attraverso l’Avviso Manutentori Aeronautici. Un intervento che prevede voucher individuali fino a 30 mila euro per sostenere i costi della formazione necessaria al conseguimento della Licenza di Manutentore Aeronautico (LMA – Parte 66), titolo riconosciuto a livello europeo.

“Con questa misura vogliamo offrire ai nostri giovani un’opportunità concreta e di alto profilo in un settore fortemente dinamico e in continua espansione”, dichiara l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca. “La manutenzione aeronautica richiede competenze tecniche ad alta specializzazione, oggi straordinariamente ricercate dal mercato del lavoro a livello globale. Mettiamo in campo risorse importanti per fare in modo che le ragazze e i ragazzi della Sardegna possano accedere a percorsi di alta formazione, spesso molto onerosi, abbattendo le barriere economiche e permettendo loro di costruirsi un futuro professionale solido e qualificato”.

Il voucher potrà coprire i costi del percorso formativo fino a 30 mila euro, e saranno riconosciute anche le spese di viaggio, vitto e alloggio per la frequenza dei corsi fuori regione.

Possono presentare domanda i candidati in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso, tra cui un’età compresa tra 18 anni e 31 anni non compiuti, lo stato di disoccupazione con DID attiva, la residenza in Sardegna da almeno 12 mesi continuativi, il diploma di scuola secondaria di secondo grado, un ISEE non superiore a 40 mila euro e una conoscenza della lingua inglese almeno di livello B1.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 10:00 del 1° ottobre 2026 alle ore 23:59 del 2 novembre 2026, attraverso la piattaforma ASPAL, con autenticazione mediante SPID, CIE, CNS o altro sistema di identità digitale previsto. Il nuovo portale per la presentazione delle candidature è disponibile all’indirizzo: avvisi.aspalsardegna.it.

Per conoscere nel dettaglio le condizioni di partecipazione, i requisiti richiesti e le modalità di accesso al beneficio consultare l’Avviso integrale sul sito istituzionale dell’ASPAL: https://agenziaregionaleperillavoro.regione.sardegna.it/j/v/2362?s=44&v=9&c=14207&c1=4920&id=117515

Aggiornamento del Tavolo regionale di coordinamento per la gestione delle criticità relative ai rifiuti di imballaggio in plastica in Sardegna, coordinato dal Gabinetto dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente.

All’incontro hanno partecipato i Presidenti delle Province, i Sindaci metropolitani e i rappresentanti degli enti territoriali di area vasta, ANCI Sardegna e il Consiglio delle Autonomie Locali, alcuni Consorzi industriali, CONAI e COREPLA.

Nel corso della riunione, COREPLA ha assicurato il progressivo superamento delle criticità registrate nei mesi estivi, anche in conseguenza del superamento del picco stagionale di produzione dei rifiuti e della ripresa dei trasferimenti verso gli impianti della penisola.

In particolare, il Consorzio ha riferito che nel mese di settembre sono già state trasferite dalla Sardegna verso gli impianti della penisola circa 2.500 tonnellate di rifiuti di imballaggio in plastica e che, nel breve periodo, è stato programmato il trasferimento di ulteriori 2.600 tonnellate.

COREPLA ha inoltre garantito, per i prossimi mesi, trasferimenti per circa 3.000 tonnellate al mese. Secondo quanto rappresentato dal Consorzio, tali quantitativi consentiranno di gestire sia i flussi ordinariamente prodotti dai Comuni sardi sia il progressivo trasferimento dei quantitativi accumulati nel mese di agosto presso gli impianti di Macchiareddu, Sassari e Olbia.

Nel corso del Tavolo si è svolto inoltre un confronto diretto tra COREPLA e i Sindaci e i Presidenti delle Province sulle criticità che hanno interessato i territori nei mesi scorsi. Sulle problematiche segnalate è stata avviata un’interlocuzione con il Consorzio finalizzata a individuare soluzioni operative in grado di prevenirne, per quanto possibile, il ripetersi e d limitarne gli effetti sui Comuni e sul sistema regionale di raccolta e gestione degli imballaggi in plastica.

A fronte del progressivo miglioramento della situazione, COREPLA ha comunque evidenziato che non possono essere escluse ulteriori criticità nel medio termine. Per questa ragione, la Regione mantiene alto il livello di attenzione, insieme ai Sindaci e ai Presidenti delle Province, proseguendo il monitoraggio dell’andamento dei flussi e della situazione nei diversi territori.

L’Assessorato della Difesa dell’Ambiente continuerà pertanto a garantire il coordinamento del Tavolo regionale e a verificare l’attuazione degli impegni assunti dai diversi soggetti coinvolti, mantenendo stabile il raccordo con gli enti territoriali e con il sistema CONAI-COREPLA.

Parallelamente prosegue il lavoro sul piano strutturale, con particolare attenzione all’entrata in esercizio degli impianti previsti dalla pianificazione regionale, tra i quali il centro di selezione degli imballaggi in plastica di Macchiareddu del CACIP.

Per la Regione, alla gestione delle criticità contingenti deve infatti accompagnarsi il rafforzamento della capacità impiantistica regionale, con l’obiettivo di ridurre progressivamente la dipendenza dai trasferimenti verso la penisola e rendere il sistema sardo di gestione dei rifiuti più stabile e maggiormente capace di affrontare eventuali nuove situazioni di criticità.

“Dopo la prima Preliminary Regatta italiana della Louis Vuitton 38ª America’s Cup che si è svolta a maggio a Cagliari oggi consegniamo idealmente il testimone a Napoli”. Lo ha detto la presidente della Regione Alessandra Todde, a margine della cerimonia inaugurale della 38ª Luis Vuitton America’s Cup Preliminary Regatta a Napoli che si è svolta stasera a Nisida, sulla terrazza dell'Istituto Penale Minorile.

“Essere qui oggi ha per noi sardi un significato particolare – ha detto la presidente, che in serata ha avuto un colloquio con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico –. Cagliari e Napoli hanno una relazione profonda con il mare, che attraversa la loro storia e continua a determinarne l’identità e le prospettive. Due luoghi simbolo del Mediterraneo che attraverso la vela possono raccontarsi al mondo e costruire nuove relazioni”.

“Per le istituzioni ospitare un evento di questa dimensione significa assumersi una responsabilità precisa”, ha aggiunto la presidente Todde. “Significa trasformare l’attenzione internazionale in un investimento per il territorio e fare in modo che le risorse impegnate producano valore anche quando la competizione è finita. Questa è una scelta politica. I grandi eventi hanno senso quando diventano strumenti di sviluppo e quando le opportunità che generano arrivano alle comunità. Quando fanno crescere le imprese, rafforzano le competenze e aprono nuove prospettive ai giovani. La Sardegna e Cagliari hanno scelto di lavorare in questa direzione, Napoli e la Campania hanno scelto di lavorare in questa direzione. Il mare può diventare uno degli assi di una politica di sviluppo del Mezzogiorno. La collaborazione tra Sardegna e Campania può andare oltre l’America’s Cup e diventare parte di una visione condivisa sul futuro del Mezzogiorno”.

Presente alla cerimonia inaugurale anche l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. "Siamo qui anche perché il percorso italiano dell’America’s Cup è partito dalla Sardegna, da Cagliari, grazie a un importante impegno della Regione. E naturalmente siamo tutti qui a fare il tifo per Luna Rossa, che ha scelto proprio Cagliari come propria base", ha detto Cuccureddu. "Guardiamo a Napoli anche con grande interesse. Se Luna Rossa dovesse vincere, come tutti ci auguriamo, potrebbe aprirsi la possibilità di una candidatura della Sardegna per ospitare l’America’s Cup. Noi siamo pronti. In ogni caso, la Sardegna proporrà la propria candidatura per ospitare una nuova edizione delle regate preliminari, che accompagneranno l’avvio della 39ª America’s Cup a partire dal 2028. Quella di Napoli sarà un’edizione storica, perché per la prima volta l’America’s Cup si disputerà in Italia e ci fa particolarmente piacere che oggi sia stato ricordato il ruolo della Sardegna e di Cagliari, da cui ha preso il via il percorso della 38ª America’s Cup".

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