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Navette serali e notturne tra Cagliari e le principali località turistiche del Sud Sardegna, incentivi per le imprese che investono in eventi e destagionalizzazione e un confronto con i Comuni per alleggerire i costi delle attività, a partire dalla TARI.

Sono le proposte di Confcommercio Sud Sardegna, FIPE e SILB per trasformare la crescita delle presenze turistiche in maggiori ricadute economiche per ristorazione, pubblici esercizi, locali, eventi e occupazione.

Il primo intervento riguarda la mobilità. FIPE e SILB chiedono collegamenti serali e notturni tra Cagliari, Villasimius, Pula, Costa Rei e le principali destinazioni costiere, per consentire ai turisti di muoversi in sicurezza e vivere maggiormente l’offerta del territorio anche dopo la giornata al mare.

«Il turista deve poter vivere il Sud Sardegna durante tutta la giornata – afferma Emanuele Frongia, presidente FIPE Confcommercio Sud Sardegna –. Una mobilità serale efficiente significa più sicurezza, maggiori opportunità per i visitatori e nuove occasioni di lavoro per le imprese. Dobbiamo costruire una filiera capace di accompagnare il turista durante tutta la vacanza».

A confermare le potenzialità del comparto sono anche i dati Mastercard elaborati dall’Osservatorio del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna: tra gennaio e agosto 2026 la spesa turistica nell’Isola è cresciuta del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre ad agosto l’incremento è stato del 7%.

Il secondo punto è la destagionalizzazione, con incentivi per le attività che organizzano eventi, musica e spettacoli capaci di attrarre pubblico anche fuori dai mesi centrali dell’estate. SILB chiede inoltre che venga riconosciuto e misurato il peso economico della nightlife. Nel mese di agosto la categoria Mastercard “Intrattenimento” ha rappresentato il 3,46% della spesa rilevata, registrando una crescita del 3% rispetto ad agosto 2025 e del 15% rispetto a luglio. Il dato, tuttavia, non consente di isolare la spesa specificamente riconducibile ai locali da ballo e svago, per i quali non è prevista una voce autonoma.

Un’indicazione arriva anche dai consumi legati ai pubblici esercizi: tra gennaio e agosto i ristoranti rappresentano il 22,7% della spesa, mentre la categoria “Bar, negozi di vino e liquori” pesa per il 5,6% e registra una crescita del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Infine, FIPE e SILB chiedono un confronto con i Comuni sulla TARI e sulla fiscalità locale, considerando che le imprese dell’intrattenimento sostengono costi elevati per grandi superfici, personale, energia e sicurezza pur lavorando spesso solo alcuni giorni alla settimana o in determinati periodi dell’anno.

«Se vogliamo allungare davvero la stagione dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire – sottolinea Andrea Massa, presidente SILB Confcommercio Sud Sardegna –. Servono incentivi per chi crea eventi e occupazione, collegamenti serali tra Cagliari e le località costiere e un confronto sui costi, compresa la TARI. L’intrattenimento deve essere riconosciuto come una componente dell’economia turistica e abbiamo bisogno anche di dati specifici che consentano di misurare il peso dei locali da ballo e svago».

L’obiettivo di Confcommercio è quindi passare dai numeri alle soluzioni: più mobilità, sostegno alla destagionalizzazione e condizioni economiche più sostenibili per le imprese, affinché l’aumento dei flussi turistici produca maggiore spesa, occupazione e valore per tutto il Sud Sardegna.

 

Dopo i dati da record del turismo in Sardegna 2025, sia per numero di presenze che per spesa nella nostra Isola, nei primi 8 mesi del 2026 si registrano ulteriori incrementi sia sul fronte della spesa che degli arrivi nei tre aeroporti sardi. I dati Mastercard, elaborati sulla base delle transazioni effettuate su POS fisici presenti in Sardegna, hanno fatto registrare un incremento del 9,5% della spesa nel periodo compreso fra il primo gennaio ed il 31 agosto 2026, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Oltre all’incremento complessivo della spesa, gli altri tre elementi che emergono, con maggiore evidenza sono quelli della ristorazione (22,7%) e vendita alimentari (18,7%) che restano le prime categoria di spesa. La clientela estera genera oltre la metà (50,3%) della spesa e la Germania contribuisce con il 20,8% alla spesa degli stranieri in Sardegna.

“Presentiamo i dati sulla ricaduta, sugli impatti del turismo nell'economia della Sardegna. Sono i dati dei primi otto mesi, sono relativi alle transazioni effettuate su post fisici nel circuito Mastercard e sono dati estremamente significativi perché fanno registrare un più 9% con un incremento importante soprattutto nel settore della ristorazione, che da sola rappresenta un quinto della spesa complessiva dei turisti in Sardegna, ma fanno registrare dati estremamente significativi. Il primo è perché danno una percezione reale di quali siano gli impatti, a differenza delle sensazioni che parevano orientare verso un callo dei consumi quest'anno in Sardegna. Invece a fronte di un incremento di presenze, che poi registreremo alla fine dell'anno quale realmente sarà, c'è anche un incremento di spese, quindi un contributo importante sull'economia sarda. Ma è soprattutto significativo che per la prima volta quest'anno la spesa degli stranieri tra gennaio e agosto, quindi nei primi otto mesi dell'anno, ha superato il 50%, 50,03%” ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu.

Anche nel solo mese di agosto gli stranieri hanno speso oltre il 50%, il 50,09%, considerando che nella spesa turistica sono compresi anche i sardi che si sono spostati all'interno della Sardegna, quindi anche il turismo interno. Presentati anche i dati dei tre aeroporti che sono più o meno in linea con un incremento di passeggeri pari a circa il 9% con un incrementoestremamente significativo degli stranieri soprattutto nell'aeroporto di Alghero che fa registrare oltre il 50% in più di passeggeri stranieri Ma sono tutti estremamente positivi e il saldo rispetto al precedente periodo, quindi al gennaio-agosto del 2025, è di oltre 700 mila passeggeri in più. Quindi questo ci fa pensare che dopo l'anno record per il turismo in Sardegna anche il 2026 sarà un anno estremamente positivo.

Se i primi 4 mesi dell’anno hanno fatto registrare una spesa turistica sostanzialmente in linea, con quella (record) del 2025, da maggio ad agosto l’incremento è diventato assai marcato.

Sulla spesa complessiva, gli stranieri incidono per il 50,3% (50,9% nel mese di agosto), i sardi per i 28,5% (22,7% ad agosto) ed il resto degli italiani per il 21,3% (26,4% ad agosto).

La spesa turistica, su POS fisici, per il 22,7% si concentra sulla ristorazione, seguita da supermercati e spesa alimentare (18,7%), hotel (13,1%). Gli incrementi di spesa maggiori, rispetto ai primi 8 mesi dello scorso anno riguardano i locali pubblici (+20,6%) e carburanti (+16,4%).

I tedeschi contribuiscono maggiormente ad alimentare la nostra economia, con il 20,8% della spesa complessiva degli stranieri, seguiti da svizzeri (10,5%) e, sostanzialmente appaiati, da: olandesi (8,8%), britannici (8,7%) e francesi (8,6%). La Polonia fa registrare la crescita maggiore, rispetto allo scorso anno, con +25,3%, seguita da Olanda (+18 %) ed USA (+13%). Fra le prime 10 nazioni per spesa in Sardegna, gli americani sono coloro che fanno registrare il ticket medio più elevato con € 83,62, seguiti da svizzeri (€ 65,89) e tedeschi (€ 48,31).

In assoluto, invece, la media nei primi 8 mesi dell’anno per il ticket più elevato spetta all’Armenia con 367,23 euro (479,70 euro nel mese di agosto). Seguita dall’Arabia Saudita con 282,58 euro (393,92 euro ad agosto).

Per quanto riguarda l’Italia, i lombardi contribuiscono alla nostra economia con il 23% del totale della spesa, seguiti dal Lazio (15%), Emilia Romagna (9,6%) e Veneto (9%). A crescere in doppia cifra rispetto allo stesso periodo del 2025 sono: Campania (+13%), Veneto (+11%) ed Emilia Romagna (+10%).

Anche i dati sugli arrivi nei tre aeroporti sardi, nei primi 8 mesi dell’anno, confermano un ulteriore, significativo, incremento rispetto al record del 2025, che pareva difficilmente superabile.

La crescita dei passeggeri transitati negli aeroporti sardi è stata del 8,93% pari a circa 705 mila, per un totale di circa 8,6 milioni. Gli stranieri sono cresciuti del 19,09% mentre gli italiani (sardi compresi) del 3,07%. Nello specifico fanno registrare: Cagliari-Elmas + 6,65% (+12,11% di stranieri); Olbia +10,2% (+15,55% stranieri) e Alghero con un +12,39% (+52,56% stranieri).

“Sono davvero estremamente positivi, questi primi dati sulla stagione turistica 2026 -afferma l’assessore Franco Cuccureddu- che tengono conto dei passeggeri negli aeroporti e delle transazioni effettuate sui POS fisici, mentre un’analisi dei dati, maggiormente approfondita, con arrivi e presenze nelle strutture ricettive nei primi 8 mesi dell’anno, li forniremo fra qualche settimana al TTG di Rimini. I dati sulle transazioni “Mastercard, che fanno registrare, nei primi 8 mesi dell’anno, un notevole aumento della spesa in Sardegna - continua l’assessore regionale del turismo- rappresentano delle medie fra territori, attività presenti nelle diverse province e nei diversi comuni, quindi non sorprende che qualche singolo operatore o qualche territorio, abbia potuto lamentare un calo del fatturato rispetto allo scorso anno, mentre il dato complessivo regionale fotografa un consistente incremento, anche al netto dell’inflazione, della spesa turistica in Sardegna, rispetto ad un anno da record come era stato il 2025”.

Una settimana di Brazilian Jiu-Jitsu, circa mille partecipanti arrivati da 48 Paesi e migliaia di presenze tra atleti, tecnici, accompagnatori, appassionati e pubblico. Si è chiusa a Cagliari l’undicesima edizione della BJJ Summer Week, che dal 15 al 21 settembre ha trasformato il capoluogo sardo in uno dei punti di riferimento internazionali della disciplina. Competizioni, seminari, allenamenti, formazione e attività per i più giovani hanno scandito sette giorni che quest’anno hanno avuto come cuore la Fiera di Cagliari, con ingresso da piazza Marco Polo.

La nuova location ha permesso alla manifestazione di concentrare in un unico grande spazio una parte importante delle attività sportive e di accogliere una comunità internazionale che ha confermato ancora una volta il forte legame con Cagliari. La BJJ Summer Week, organizzata dalle associazioni ASD Atanor e ASD S’Animu, ha unito la dimensione agonistica a quella formativa e alla promozione della Sardegna.

Tra le novità più significative dell’edizione 2026, lo spazio riservato ai bambini, che aveva raccolto circa 70 adesioni già prima dell’inizio della manifestazione. Un progetto pensato non soltanto per avvicinare i più piccoli al Brazilian Jiu-Jitsu, ma anche per trasmettere attraverso lo sport valori come disciplina, rispetto dell’avversario, autocontrollo e capacità di affrontare le difficoltà. Accanto agli allenamenti e alle gare, la settimana ha inoltre dato spazio alla formazione tecnica, con corsi per arbitri e approfondimenti dedicati ai regolamenti ufficiali.

Il momento più spettacolare del fine settimana è arrivato sabato con l’Ocean BJJ Pro Championship, il torneo professionistico No-Gi che per il terzo anno consecutivo ha scelto Cagliari per il suo atto conclusivo. La competizione ha portato alla Fiera alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale, con gli incontri trasmessi anche su FloGrappling. Tra i protagonisti Pawel Jaworski e Jasmine Rocha, freschi vincitori ADCC, insieme a Tarik Hopstock, Ian Butler, Injana Goodman e agli altri atleti approdati a Cagliari attraverso il circuito di qualificazione internazionale.

A prendersi la scena nell’Openweight maschile è stato David Angelo, appena 21 anni, cintura viola di Vienna. In un tabellone con atleti internazionali di grande esperienza, Angelo ha superato Ian Butler e Krzysztof Kubit, per poi battere Corbin Laporte in finale e conquistare il titolo Ocean Openweight.

Nelle quattro divisioni dell’Ocean sono saliti sul tatami atleti di primo piano della scena internazionale, tra cui Pawel Jaworski, Jasmine Rocha, Tarik Hopstock, Ian Butler, Injana Goodman, Marcin Maciulewicz, Sebastian Patyk, Julian Espinosa, Joslyn Molina e Denise Krahn. A impreziosire ulteriormente la serata anche la presenza al commento di due figure di riferimento mondiale del Brazilian Jiu-Jitsu come Robert Drysdale e Demian Maia.

Dopo lo spettacolo dell’Ocean, domenica la Fiera ha ospitato la nona edizione del Sardinian BJJ Open. Una giornata interamente dedicata alle competizioni Gi e No-Gi, con categorie suddivise per età, peso e cintura e spazio anche ai giovani atleti. Il torneo ha chiuso sul piano agonistico una settimana nella quale il tatami è stato il punto d’incontro tra professionisti, amatori e nuove generazioni.

«Chiudiamo questa undicesima edizione con una soddisfazione enorme – sottolinea Daniele Pisu di S’Animu –. La risposta alla nuova location della Fiera è stata molto positiva e ci ha permesso di far crescere ulteriormente la manifestazione. Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione dei bambini e del livello raggiunto dall’Ocean: sono due aspetti sui quali vogliamo continuare a investire».

Un bilancio positivo condiviso da Federico Gaviano di Atanor: «Vedere ancora una volta così tanti atleti arrivare da ogni parte del mondo conferma quanto la BJJ Summer Week sia cresciuta in questi undici anni. Cagliari e la Sardegna sono ormai parte dell’identità della manifestazione: dietro questa settimana c’è un grande lavoro organizzativo e la risposta che abbiamo ricevuto ci spinge già a guardare alla prossima edizione».

 

L’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha preso parte oggi a Palazzo Bellavista, nel complesso minerario di Monteponi a Iglesias, alla presentazione della IIª Scuola Estiva “Giacimenti Minerari”, dedicata quest’anno ai depositi epitermali e idrotermali.

L’iniziativa, promossa da ISPRA in collaborazione con il Consorzio AUSI, rappresenta un importante momento di formazione e approfondimento rivolto ai giovani geoscienziati, con l’obiettivo di sviluppare competenze nel settore dei giacimenti minerari e nella gestione sostenibile delle georisorse.

“La formazione, la ricerca e l’innovazione – sottolinea l’assessore Cani – sono strumenti fondamentali per affrontare le nuove sfide legate alle materie prime e per costruire competenze adeguate alle trasformazioni che stanno interessando il settore minerario. La Sardegna, grazie alla sua storia mineraria e al patrimonio di conoscenze e dati geologici accumulati nel tempo, può svolgere un ruolo importante in questo percorso”.

Il programma della Scuola Estiva prevede lezioni teoriche e attività pratiche sul campo. Particolare attenzione sarà dedicata alle realtà minerarie di Furtei e Silius, che rappresentano importanti casi di studio rispettivamente per i sistemi epitermali e idrotermali. I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di confrontarsi con esperti provenienti dal mondo accademico, della ricerca, delle istituzioni e dell’industria.

L’appuntamento di Monteponi si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione istituzionale sulle materie prime critiche. Nei giorni scorsi si è infatti conclusa proficuamente la visita istituzionale in Sardegna di una delegazione composta da rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di ISPRA, nell’ambito delle iniziative nazionali ed europee dedicate allo sviluppo delle filiere delle materie prime critiche e al rafforzamento dell’autonomia strategica del Paese.

La Scuola Estiva rappresenta un’occasione concreta per rafforzare il collegamento tra formazione, ricerca e mondo produttivo, contribuendo alla crescita delle professionalità necessarie per affrontare le sfide future del settore.

“La grande storia mineraria della Sardegna – conclude l’assessore dell’Industria – non appartiene soltanto al passato. È un patrimonio di conoscenze, professionalità e risorse che dobbiamo essere capaci di valorizzare guardando al futuro. Come Regione stiamo lavorando per rafforzare la collaborazione con le istituzioni nazionali, il mondo della ricerca e le imprese, affinché la Sardegna possa continuare a dare il proprio contributo alle strategie sulle materie prime critiche e allo sviluppo sostenibile del settore minerario”.

L'assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha ricevuto oggi a Cagliari una delegazione di rappresentanti di alcune delle più importanti aziende della regione del Sichuan, regione della Cina sud-occidentale. Tra questi, Wang Xiaoyu, direttore generale per l'estero di Farizon New Energy, brand dei veicoli commerciali di Geely, colosso mondiale dell'automotive.

L'incontro fa seguito alla missione istituzionale portata avanti dalla Regione Sardegna lo scorso maggio in collaborazione con gli imprenditori e le associazioni di categoria dell'Isola.

Nel corso della mattinata l'assessora Barbara Manca ha accompagnato la delegazione a conoscere i vertici di Arst e CTM Cagliari. Nel pomeriggio si è svolto invece, presso il Molo Ichnusa, un incontro organizzato dall'Autorità Portuale del Mare di Sardegna, cui hanno partecipato i responsabili delle principali associazioni imprenditoriali del territorio. Per la Regione Sardegna erano presenti, oltre all'assessora dei Trasporti Barbara Manca, anche i due capi di Gabinetto dei Trasporti e dell'Industria, Francesco Sechi e Guido Portoghese, quest'ultimo in rappresentanza dell'assessore Emanuele Cani, impossibilitato a partecipare per altri impegni importanti.

"Opportunità di scambio culturale e commerciale come quella che abbiamo voluto promuovere con la regione del Sichuan possono aiutare il nostro territorio a costruire un futuro più competitivo - ha commentato l'assessora dei Trasporti Barbara Manca -. La stessa Sardegna può costituire un'importante base operativa in Europa per le aziende cinesi, grazie alla sua posizione strategica al centro del Mediterraneo. Da un punto di vista più specificamente trasportistico abbiamo approfondito con i delegati cinesi alcune importanti opportunità offerte dalle loro realtà produttive che possono contribuire allo sviluppo di modelli di mobilità sostenibili ed efficienti".

"Crediamo che la Sardegna abbia grandi potenzialità per gli imprenditori cinesi che desiderino investire in Sardegna - ha aggiunto il capo di Gabinetto dell'Assessorato dell'industria Guido Portoghese -. Siamo felici di questa visita da parte della delegazione cinese, segno di grande interesse nei confronti del mercato isolano e contiamo di presentare presto il Piano Industriale della Regione Sardegna che stiamo redigendo. Sono tante le opportunità che possono nascere da questa sinergia".

Risposta straordinaria delle imprese sarde della filiera turistica all'Avviso "Solare 2026", finanziato con 21 milioni di euro nell’ambito del PR Sardegna FSE+ 2021-2027. In pochissimi minuti dall'apertura dei termini è stato superato il plafond disponibile, con un volume complessivo di contributi richiesti che ha abbondantemente oltrepassato i 38 milioni di euro a fronte di oltre 1.700 istanze trasmesse.

Nello specifico, i dati aggiornati ad oggi indicano che le micro e piccole imprese, a cui era riservato ben il 90% della dotazione, hanno inviato 1.654 domande per un valore complessivo di oltre 35,6 milioni di euro. A queste si aggiungono le medie imprese, che hanno saturato la riserva del 10% loro dedicata presentando 53 istanze per un ammontare pari a circa 2,6 milioni di euro.

“Questi dati dimostrano non solo una reattività eccezionale, ma confermano che l'impostazione data all'Avviso Solare risponde a un bisogno concreto e reale del territorio”, dichiara l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca. “Tutti i contributi richiesti si basano su assunzioni già effettivamente formalizzate dalle aziende: parliamo quindi di occupazione vera, misurabile e di un comparto strategico per la nostra regione. La vera novità di quest’anno, inoltre, è rappresentata dall'esclusione delle grandi imprese: una precisa scelta politica volta a destinare ben il 90% delle risorse a micro e piccole realtà. Chi è più piccolo e affronta quotidianamente le sfide del mercato ha maggiore necessità di interventi diretti come questo, ed è nostro dovere sostenere in modo prioritario e capillare chi costituisce la vera ossatura portante del nostro tessuto economico. Il turismo rappresenta una delle principali leve di sviluppo della Sardegna e il suo futuro passa inevitabilmente attraverso prospettive lavorative solide per migliaia di persone. Per questo motivo abbiamo scelto di incentivarne non solo i contratti a tempo determinato, ma soprattutto la stabilizzazione dei rapporti di lavoro. Crediamo fermamente che la continuità occupazionale significhi maggiore serenità per i lavoratori, competenze più consolidate per le imprese e comunità territoriali più forti e coese”, conclude l’esponente della Giunta.

Racchette in movimento, scambi rapidissimi e il pubblico con il fiato sospeso. Per una settimana Cagliari è diventata il cuore internazionale del badminton, ospitando il Campionato mondiale negli impianti sportivi del capoluogo.

 

Le gare si sono disputate al Palazzetto dello Sport e nelle palestre comunali A e B, trasformate per l’occasione in vere e proprie arene dello sport. Atleti e delegazioni provenienti da diversi Paesi si sono confrontati in incontri spettacolari, dove ogni punto è stato il risultato di velocità, concentrazione e precisione.

 

Il badminton ha regalato momenti di grande intensità: scambi imprevedibili, recuperi all’ultimo istante e sfide decise spesso sul filo di pochi punti. Una disciplina che, dietro l’apparente leggerezza del volano, richiede preparazione atletica, resistenza e una straordinaria capacità di reazione.

 

A fare da cornice alla competizione è stata una città accogliente e dinamica, capace di unire sport, ospitalità e promozione del territorio. La presenza di atleti, tecnici, arbitri, accompagnatori e appassionati ha animato gli impianti e contribuito a creare un’atmosfera internazionale, portando Cagliari e la Sardegna al centro dell’attenzione sportiva.

 

Il campionato ha rappresentato anche un’importante opportunità per valorizzare le strutture comunali e il lavoro di tutte le persone coinvolte nell’organizzazione. Dal personale tecnico ai volontari, fino alle società sportive e agli addetti all’accoglienza, una macchina organizzativa complessa ha permesso lo svolgimento della manifestazione nelle migliori condizioni.

 

Per il pubblico, è stata l’occasione di scoprire più da vicino una disciplina spettacolare e in continua crescita. Per gli atleti, invece, Cagliari ha rappresentato il palcoscenico di una delle sfide più importanti della stagione.

 

Con il Campionato mondiale di badminton, il capoluogo sardo ha dimostrato ancora una volta di poter ospitare eventi sportivi di respiro internazionale. Una settimana di gare, emozioni e incontri che ha lasciato il segno e acceso i riflettori sulla Sardegna come terra di sport, accoglienza e grandi manifestazioni.

 

Gianni Aramu

Entra nella fase operativa la nuova stagione della Programmazione Territoriale iSTARE. Le due delibere approvate dalla Giunta regionale il 13 agosto hanno definito gli indirizzi attuativi delle prime due linee progettuali della Strategia, finanziate attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027: 20 milioni di euro per migliorare i servizi di prossimità e 25 milioni per realizzare una rete regionale di interconnessione sostenibile, con particolare attenzione alla mobilità.

“Con queste delibere iSTARE entra nella sua fase operativa e cominciamo a tradurre in scelte e investimenti la nuova stagione della Programmazione Territoriale”, dichiara l'assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio Giuseppe Meloni. “Partiamo da due questioni centrali: garantire servizi adeguati indipendentemente dal luogo in cui si vive e costruire reti e progetti che superino i confini dei singoli Comuni. Con iSTARE vogliamo creare le condizioni perché le persone possano restare e costruire qui il proprio futuro, garantendo servizi, accessibilità e opportunità anche nelle aree più fragili e valorizzando gli investimenti già realizzati attraverso una visione territoriale più ampia”.

Il primo provvedimento riguarda l'attivazione di nodi di servizi essenziali nelle aree interne, con una dotazione complessiva di 20 milioni di euro per migliorare l'accesso dei cittadini a servizi sociali e sanitari, digitali e di trasporto. Si finanzieranno interventi per rendere i servizi più funzionali e vicini alle comunità, anche attraverso il potenziamento e la rifunzionalizzazione di strutture già esistenti.

Il secondo provvedimento programma 25 milioni di euro per l'interconnessione sostenibile e la ciclabilità, partendo dai percorsi già realizzati con la Programmazione Territoriale e dagli itinerari della Rete ciclabile regionale per integrarli in un sistema unitario. L'obiettivo è completare e collegare le infrastrutture esistenti, costruendo reti di valenza sovracomunale capaci di favorire la mobilità sostenibile, il turismo attivo e nuove opportunità per le economie locali. Saranno valorizzati, tra gli altri, il completamento dei percorsi già finanziati, l'impatto sovracomunale e gli interventi in grado di garantire una mobilità inclusiva.

Entrambe le linee saranno sviluppate attraverso un percorso di animazione territoriale e coprogettazione con gli enti locali. Si parte con la misura dedicata all’interconnessione sostenibile e alla ciclabilità. Tre gli incontri territoriali in programma:

  • lunedì 21 settembre, alle 10.30, al Centro Servizi “Nuraghe Losa”, deviazione SS 131, Abbasanta (area territoriale: Provincia di Nuoro, Provincia di Oristano);

  • lunedì 28 settembre, alle 10.30, al Centro Servizi Saccargia, SS 597, Codrongianos (area territoriale: Città Metropolitana di Sassari, Provincia della Gallura Nord Est Sardegna);

  • mercoledì 30 settembre, alle 16.30, a Sa Manifattura, Sala Auditorium, Viale Regina Margherita, 33, Cagliari (area territoriale: Città Metropolitana di Cagliari, Provincia Medio Campidano, Provincia Sulcis Iglesiente, Provincia Ogliastra).

L’assessore Meloni e la struttura tecnica presenteranno la misura agli enti locali, illustrandone contenuti e modalità di attuazione.

A questo percorso si affianca il supporto agli enti locali impegnati nella Programmazione Territoriale. Le risorse FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) per rafforzarne la capacità amministrativa saranno affidate all'Unità di Progetto per il sostegno alle politiche territoriali e lo sviluppo delle aree interne, nata per essere più vicina ai territori e sostenerli nell'attuazione degli interventi. In collaborazione con ANCI Sardegna, l'Unità di progetto curerà la ricognizione dei fabbisogni delle amministrazioni locali, con particolare riferimento alle esigenze di personale, formazione e accompagnamento specialistico, al fine di definire e programmare le azioni di supporto da realizzare a beneficio dei territori.

“La Programmazione Territoriale deve essere sempre più una politica costruita con i territori e non per i territori”, conclude Meloni. “Questo significa riconoscere agli enti locali un ruolo reale nella definizione delle priorità e mettere anche le amministrazioni più piccole nelle condizioni di esercitarlo. Vogliamo territori capaci di organizzarsi su una dimensione più ampia, servizi che rispondano ai bisogni delle comunità e investimenti che producano effetti duraturi”.

Non soltanto uno sportello per i servizi, ma una vera “casa degli imprenditori di Quartu”, un luogo di ascolto, assistenza e confronto dal quale far nascere anche nuove proposte per il tessuto economico e commerciale della città. È stata inaugurata ieri, giovedì 17 settembre, in via Marconi 290, il nuovo ufficio zonale di Confcommercio Sud Sardegna, che rafforza così la propria presenza nella terza città della Sardegna.

Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente di Confcommercio Sud Sardegna Marco Mainas, il direttore Giuseppe Scura, l’imprenditrice quartese Letizia Spiga, delegata territoriale di Quartu, insieme alle autorità cittadine, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, delle istituzioni, del mondo economico e associativo e a numerosi imprenditori.

Il nuovo ufficio zonale sarà operativo per il pubblico da lunedì 28 settembre, dal lunedì al venerdì nelle ore del mattino, e metterà a disposizione anche a Quartu i servizi già garantiti dagli uffici di Cagliari. Dal lunedì al giovedì sarà presente, a rotazione, il personale di Confcommercio Sud Sardegna, mentre il venerdì sarà dedicato anche ai servizi del Patronato e del Caaf.

L’ufficio offrirà assistenza per pratiche amministrative, successioni e dichiarazioni dei redditi, oltre ai servizi per le Scia e le comunicazioni alla Camera di Commercio. Spazio anche alla finanza agevolata e all’assistenza in materia finanziaria attraverso il consorzio fidi Cofimer. Un progetto che vede inoltre la partnership con 50&Più Confcommercio.

“Per Confcommercio Sud Sardegna è un motivo di grande orgoglio essere arrivati ad avere un ufficio zonale a Quartu Sant’Elena – sottolinea il presidente Marco Mainas –. Parliamo della terza città della Sardegna e di una realtà con un tessuto economico e imprenditoriale importante e in continua evoluzione. Vogliamo dare un segnale concreto di vicinanza alle imprese e ai commercianti: non soltanto un nuovo ufficio zonale, ma un vero presidio al loro servizio, nel quale trovare ascolto, assistenza e risposte alle esigenze quotidiane di chi fa impresa”.

“Quartu, per dimensioni, numero di attività e potenzialità di sviluppo, rappresentava per noi un passaggio fondamentale – prosegue Mainas –. Vogliamo che questo ufficio zonale diventi la casa degli imprenditori quartesi, ma anche un punto di confronto dal quale far partire proposte e iniziative capaci di contribuire alla crescita economica e commerciale della città”.

A guidare il presidio sul territorio sarà Letizia Spiga, imprenditrice quartese che ha ricevuto la delega territoriale di Quartu. “Sono molto contenta di questa apertura – afferma Spiga –. La presenza di un ufficio zonale sul territorio rappresenta un atto concreto di vicinanza a tutto il comparto, che potrà beneficiare dei numerosi servizi offerti. Vogliamo che sia uno sportello dedicato all’accoglienza dei commercianti e delle loro necessità, ma anche la casa di tante nuove iniziative comuni”.

Alla delegata territoriale sarà affidato il compito di rafforzare ulteriormente il rapporto con il sistema imprenditoriale quartese, con il coinvolgimento delle diverse categorie e del consigliere e imprenditore della ristorazione Efisio Mameli.

L’ufficio zonale ha inoltre ricevuto la benedizione del parroco della Basilica di Sant’Elena, don Alfredo Fadda. L’inaugurazione è stata volutamente organizzata in concomitanza con le festività dedicate a Sant’Elena, patrona di Quartu, come auspicio per il futuro del nuovo presidio.

Con l’apertura dell’ufficio di via Marconi, Confcommercio Sud Sardegna punta dunque a costruire un rapporto ancora più diretto con il territorio: un punto di incontro, ascolto, assistenza e sostegno per gli imprenditori, ma anche uno spazio nel quale mettere in rete esigenze e progetti per lo sviluppo della città.

Un risparmio sul bollo auto da una parte, una spesa sempre più pesante alla pompa dall’altra. È questo lo scenario che potrebbe attendere milioni di automobilisti italiani, mentre il Governo lavora alla sospensione del bollo auto nel 2027 per i veicoli con potenza inferiore agli 80 kW.

Secondo un’analisi congiunta di Facile.it e Pratiche Auto Online, per le vetture che rientrerebbero nella misura il bollo pagato nel 2026 è stato in media pari a 163,50 euro. Questa sarebbe dunque, indicativamente, la somma che i proprietari potrebbero lasciare nel portafoglio qualora l’esenzione venisse confermata.

A ridimensionare il beneficio potrebbe però essere il costo dei carburanti, soprattutto per chi guida un’auto diesel. In Italia circolano ancora più di 16,4 milioni di vetture alimentate a gasolio e la progressiva riduzione dello sconto sulle accise rischia di tradursi in un aumento significativo della spesa per i rifornimenti.

Le simulazioni di Facile.it partono dal prezzo medio del diesel self service rilevato il 17 settembre, pari a 2,266 euro al litro. A questi livelli, riempire un serbatoio da 50 litri costa circa 113 euro.

Dal 18 al 25 settembre, con lo sconto sulle accise ridotto a 12,2 centesimi, il prezzo stimato potrebbe salire a 2,315 euro al litro, facendo arrivare il pieno a circa 116 euro. Dal 26 settembre al 5 ottobre, con l’agevolazione ridotta ulteriormente a 6,1 centesimi, si arriverebbe a 2,376 euro al litro e a circa 119 euro per 50 litri.

Lo scenario più pesante scatterebbe dal 6 ottobre qualora lo sconto sulle accise venisse completamente meno e non fossero adottati nuovi interventi. In questo caso il diesel potrebbe raggiungere 2,437 euro al litro, con un pieno da 50 litri superiore ai 122 euro.

L’effetto diventa ancora più evidente calcolando la spesa nell’arco di un anno. Per un automobilista che percorre mediamente 10mila chilometri, ai prezzi del 17 settembre il costo stimato del carburante è di circa 1.246 euro. Con la prima riduzione dello sconto salirebbe a 1.273 euro, per poi arrivare a 1.307 euro nella fase successiva e superare i 1.340 euro in assenza di agevolazioni sulle accise.

La differenza rispetto alla situazione del 17 settembre sarebbe quindi di circa 94 euro l’anno, senza considerare eventuali ulteriori rincari del prezzo del petrolio o dei carburanti. Il confronto con un anno fa è ancora più netto: con il gasolio a 1,64 euro al litro, per percorrere 10mila chilometri la spesa annua stimata era di circa 903 euro.

Il possibile stop al bollo potrebbe quindi garantire un beneficio medio di 163,50 euro ai proprietari delle auto interessate, ma per chi viaggia a diesel una parte consistente del vantaggio rischia di essere assorbita dai maggiori costi alla pompa. Nello scenario senza sconto sulle accise, dei 163,50 euro risparmiati sul bollo circa 94 euro verrebbero infatti compensati dal maggiore esborso annuale per il gasolio rispetto ai prezzi del 17 settembre.

Il saldo resterebbe positivo per circa 70 euro, ma solo prendendo come riferimento queste stime e a condizione che il prezzo del diesel non registri ulteriori aumenti. Una situazione che mostra come, per valutare l’effettivo impatto sulle tasche degli automobilisti, al possibile alleggerimento fiscale sul possesso dell’auto dovrà essere affiancata l’evoluzione, ben più incerta, dei costi per utilizzarla.

 
 
 
 
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